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Cronaca 10 Marzo 2022

Dal Pnrr 15,3 milioni di euro per il progetto dell’Osservanza

Importante novità per il progetto «Il Futuro dell”Osservanza-Polo della Conoscenza, Scienza e Ricerca» del Comune di Imola. Il progetto è infatti tra i quattro che la Città metropolitana ha selezionato e che verranno finanziati dai fondi Pnrr assegnati al territorio bolognese. «Siamo molto soddisfatti, perché si tratta di una grande opportunità – commenta il sindaco di Imola e presidente del Circondario Marco Panieri -. Queste risorse ci consentiranno di rigenerare luoghi e spazi chiave per il futuro della nostra comunità, all’interno del polmone verde del complesso dell’Osservanza, un’area di 123 mila mq tra la stazione, il centro storico, la sede dell’Università di Bologna a Imola, e l’autodromo, polo internazionale fortemente collegato nell’ultimo anno all’Alma Mater e alla formazione. Questo progetto rappresenta una chiave di relazione con la Città metropolitana e i nuovi asset di investimenti, come il tecnopolo. Inoltre, ha il pregio di mettere in rete l’Amministrazione pubblica, la formazione scolastica e universitaria ed il mondo delle imprese»

Il progetto «Il Futuro dell’Osservanza-Polo della Conoscenza, Scienza e Ricerca» si propone di sviluppare le seguenti linee di attività: il sostegno alle imprese per favorire la transizione digitale ed ecologica; il sostegno alla nuova imprenditorialità; la promozione di uno spazio per l’open innovation; la creazione di un Accademy di formazione sul digitale rivolta alle imprese, alle istituzioni ed ai cittadini; la creazione di servizi per l’attrazione e retention di talenti nazionali e internazionali e di imprese sul territorio imolese. Nel dettaglio, gli interventi di restauro e rigenerazione riguarderanno i padiglioni 10 e 12, l’edificio «ex artieri» e l’edificio «ex cabina elettrica», con un’ulteriore valorizzazione della presenza dell’Accademia pianistica, nel padiglione 1. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 17 marzo.

Foto Isolapress

Dal Pnrr 15,3 milioni di euro per il progetto dell’Osservanza
Cronaca 2 Febbraio 2022

Unibo porta in autodromo il Master sulla mobilità sostenibile

Nei giorni scorso ha preso il via a Imola la 3^ edizione del Master professionalizzante di 2° livello in Mobilità sostenibile (Sustainable and Integrated Mobility in Urban Regions), organizzato dall’Università di Bologna e patrocinato da Comune di Imola, Comune di Bologna, Anci Emilia Romagna, Ordine degli Architetti di Bologna, Associazione Italiana per l’Ingegneria del traffico e dei trasporti (Aiit) e Rivoluzione Verde. Quest’anno il master vede la partecipazione attiva di due importanti new entry: l’Automobile Club d’Italia e l’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola. E proprio in Autodromo si svolge la gran parte delle lezioni previste a febbraio e marzo, mentre la quota rimanente si terrà a Palazzo Vespignani, sede del plesso imolese dell’Università di Imola. 

Tredici gli iscritti in totale, provenienti da tutta Italia e due dall’estero, principalmente ingegneri, che lavorano sia in amministrazioni pubbliche sia in aziende private (nella prima edizione gli iscritti sono stati 13 e 12 nella seconda). Il corso di alta formazione, della durata annuale, si articola in due fasi: una prima parte di lezione, che terminerà alla fine del mese di aprile, alla quale prenderanno parte professori dell’Università di Bologna e professionisti esterni; a seguire ci sarà la fase di stage formativo che terminerà nel mese di luglio.

«È un ulteriore passo concreto verso quella che per noi è una visione totalmente nuova dell”Enzo e Dino Ferrari» commenta Elena Penazzi, assessore all’Autodromo. «La ricerca applicata è la chiave dell”innovazione che stiamo portando nei progetti di mobilità sostenibile del Comune di Imola, e in questo è fondamentale la collaborazione con l”Università di Bologna» ha concluso Elisa Spada, assessora all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile. (r.cr.)

Unibo porta in autodromo il Master sulla mobilità sostenibile
Cronaca 6 Ottobre 2021

Università, gli iscritti al dottorato imolese presentano le loro ricerche a palazzo Sersanti

In occasione dei primi tre anni a Imola del dottorato di ricerca in «Salute, sicurezza e sistemi del verde», i giovani iscritti presentano in diretta streaming le loro ricerche, nel corso di un evento in programma sabato 9 ottobre (ore 9-13) nella sala grande di palazzo Sersanti. I lavori spaziano dalle scienze sanitarie a quelle agrarie e della vita, dalle scienze farmaceutiche e biotecnologiche all’ambito ingegneristico e architettonico, sotto il minimo comun denominatore del nesso salute-sicurezza-verde.

Avviato nel 2018 grazie al sostegno della Fondazione Crimola, il dottorato oggi comprende un team di 26 giovani ricercatori. Tra questi anche un dottorando proveniente dall’India, che avvierà le sue ricerche grazie a un progetto finanziato dalla regione Emilia Romagna sul tema dei big data. Inoltre, entro l’anno, attraverso un bando straordinario dedicato allo studio dei temi green che sarà lanciato a breve, ulteriori giovani ricercatori faranno il loro ingresso nella squadra. L’evento si potrà seguire anche on line sulla piattaforma Teams. (lo.mi.) 

Nella foto: palazzo Sersanti a Imola

Università, gli iscritti al dottorato imolese presentano le loro ricerche a palazzo Sersanti
Economia 1 Ottobre 2021

Alma Mater e ConAmi, un’alleanza «ecologica» su progetti di mobilità sostenibile

ConAmi e Università di Bologna hanno siglato un accordo quadro di collaborazione, per i prossimi sei anni, su progetti multidisciplinari in tema di ricerca e innovazione, imprenditorialità, didattica, orientamento al lavoro e internazionalizzazione.

Ambiti di interesse per ConAmi sono in particolare la mobilità sostenibile e il trasferimento tecnologico sulla «transizione ecologica». Spazio anche a percorsi di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del polo universitario felsineo, così come a iniziative sportive. «Per ConAmi – motiva il presidente, Fabio Bacchilega – lo sviluppo di settori strategici come la mobilità sostenibile e la transizione ecologica sono elementi essenziali per alimentare l’evoluzione di un territorio che, attraverso le sue fiorenti realtà imprenditoriali, lavorative e didattiche, desidera fermamente tenere il passo qualitativo con le tendenze in arrivo dal panorama globale». (r.c.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 7 ottobre.

Nella foto: da sinistra, il rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini e Fabio Bacchilega, presidente di ConAmi 

Alma Mater e ConAmi, un’alleanza «ecologica» su progetti di mobilità sostenibile
Economia 3 Settembre 2021

Università, bando per 60 collaboratori da impiegare nelle sedi di Ozzano Emilia e Imola

Scade il 30 settembre il termine per partecipare al bando dell’Università di Bologna rivolto a 60 studenti, iscritti all’anno accademico 2021/22 e con Isee non superiore ai 35 mila euro, da impiegare in attività di collaborazione all’interno delle sedi didattiche di Ozzano Emilia e Imola. Le attività comprendono il supporto ai servizi bibliotecari o all’organizzazione e gestione dei servizi didattici e dei servizi agli studenti, con attività  sia di front-office che di back-office, anche con riferimento all’implementazione delle misure di sicurezza anti Covid.

La collaborazione si svolgerà nel 2022, sarà pari a 150 ore e non potrà superare le 15 ore settimanali. La borsa di studio è parametrata al numero di ore di attività svolte e ha un importo orario di euro 7,50. La  domanda  di  partecipazione dovrà  essere  presentata esclusivamente accedendo all’applicativo «Studenti online». (lo.mi.)

Nella foto: palazzo Vespignani, sede imolese dell’Università di Bologna

Università, bando per 60 collaboratori da impiegare nelle sedi di Ozzano Emilia e Imola
Economia 31 Agosto 2021

Laurea in Ingegneria meccatronica, a Imola un «ponte» per il futuro

C’è tempo fino all’8 settembre per iscriversi al corso di laurea triennale in Ingegneria meccatronica, che dall’anno accademico 2021-22 avrà sede didattica non più solo a Bologna, ma anche a Imola. Un’opportunità fortemente voluta dalle imprese imolesi che, collaborando con l’Università di Bologna, hanno partecipato anche alla progettazione del percorso formativo e finanziato i laboratori in corso di allestimento a palazzo Dal Pero, una delle sedi dell’Alma Mater a Imola.

A descrivere finalità e aspettative legate al nuovo percorso universitario «made in Imola» è Marco Gasparri, presidente del Tavolo delle imprese. «L’idea era portare sul territorio una laurea professionalizzante che rispondesse alle esigenze delle nostre aziende. Dopo il Covid, il mondo tornerà alla normalità e avrà bisogno di figure tecnico-professionali di medio-alto livello per implementare i percorsi 4.0, ma anche per digitalizzare processi produttivi, impianti e sistemi». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 2 settembre.

Laurea in Ingegneria meccatronica, a Imola un «ponte» per il futuro
Economia 26 Agosto 2021

Università, in palio 1.000 euro per progetti che costruiscano opportunità di lavoro nel circondario

C’è tempo fino al 31 agosto per partecipare al bando per l’assegnazione di  un  premio  di  1.000 euro  destinato  a  laureandi  e  neolaureati dell’Università di Bologna, nell’ambito dell’iniziativa «Qualità della vita dell’uomo – Facciamo uscire i sogni dal cassetto».

Il bando, organizzato dal dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Alma mater, in collaborazione con l’associazione imolese Costruiamo opportunità, è rivolto a coloro che hanno un progetto in cui credono e che desiderano realizzare, ma non dispongono degli strumenti per farlo. Il premio andrà alla proposta in tema agroalimentare che verrà  ritenuta  più  idonea  a  creare  opportunità  di  lavoro  o investimento  nel territorio del circondario di Imola e a Lugo.

Il bando completo è pubblicato sul sito https://bandi.unibo.it/agevolazioni/premi-laurea e sul sito del dipartimento Distal. L’associazione Costruiamo  opportunità metterà  a  disposizione  la  propria  rete  di  conoscenze  per consentire al vincitore la realizzazione pratica del progetto. (lo.mi.)

Nella foto: palazzo Vespignani, sede dell’università a Imola   

Università, in palio 1.000 euro per progetti che costruiscano opportunità di lavoro nel circondario
Cronaca 3 Agosto 2021

Autodromo e inquinamento, la tesi di Ludovico spiega come valutare le emissioni delle gare

Nei giorni scorsi, Ludovico Galli, un giovane di Castiglione dei Pepoli, ha discusso la sua tesi di laurea magistrale in ingegneria civile all’Università di Bologna. Fin qui nulla di strano, il titolo però era «Valutazione della sostenibilità ambientale di un autodromo: proposta metodologica per l’autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola». L’obiettivo valutare le emissioni di CO2 generate dalle principali attività motoristiche che l’Autodromo ha ospitato nel 2020, con particolare attenzione al Gran Premio di Formula 1, in modo da valutare l’inquinamento anche su tutto il territorio imolese.

«La tesi è stata sviluppata in collaborazione con il Comune di Imola, presso il quale ho svolto l’attività di tirocinio, e con l’Autodromo» spiega il neolaureato, da sempre appassionato di motori. «Siamo arrivati alla definizione di una prima proposta metodologica per la valutazione della sostenibilità ambientale di un Autodromo» aggiunge Andrea Simone, direttore del Master internazionale di II livello dal titolo Sustainable and integrated mobility in urban regions e relatore della tesi. A Galli sono arrivate le congratulazioni dell’Amministrazione comunale, dell’Autodromo e della Fia. Proprio Luigi Di Matteo della Federazione internazionale dell’automobile ha detto: «La tesi ha posto l”attenzione sui possibili interventi di mitigazione dell”impatto delle gare automobilistiche. Auspico ulteriori collaborazioni tra mondo accademico ed autodromi, per un percorso verso una sostenibilità, supportata da valutazioni scientifiche». (c.gam.)

Nella foto: Ludovico Galli

Autodromo e inquinamento, la tesi di Ludovico  spiega come valutare le emissioni delle gare
Cronaca 22 Luglio 2021

L’Università di Bologna, di cui fa parte anche la sede di Imola, è la migliore d’Italia

L’Università di Bologna, che può contare anche una sede a Imola all’interno di palazzo Vespignani, è la migliore in Italia. A stabilirlo la classifica Censis sui grandi atenei con più di 40 mila studenti.

L’Università di Bologna, con 91,8 punti, ha preceduto l’ateneo di Padova e La Sapienza di Roma. «Un risultato che ci rende orgogliosi, per un”Emilia-Romagna sempre più terra dei saperi e della conoscenza. Ottimo lavoro» ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Sull’ateneo bolognese, ma soprattutto sulla sede imolese era intervenuto anche il sindaco Marco Panieri, nell’intervista su «sabato sera» del 15 luglio scorso. «Ho già fatto i complimenti al nuovo rettore Giovanni Molari, ma voglio ringraziare anche il suo predecessore Francesco Ubertini e Patrizia Tassinari, che coordina il polo distaccato di Imola, in forte sinergia con il territorio e con gli stakeholder, come la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, il ConAmi, l’Ausl. Ora siamo in attesa della posa della prima pietra per lo studentato universitario all’Osservanza e l’obiettivo generale è raddoppiare gli studenti dei corsi imolesi arrivando a circa duemila presenze, facendo leva su tre aspetti: trasporti e collegamenti, formazione universitaria e tecnica, costo della vita e servizi». (da.be.)

Nella foto: la sede imolese dell’Università di Bologna

L’Università di Bologna, di cui fa parte anche la sede di Imola, è la migliore d’Italia
Cronaca 19 Luglio 2021

Lauree nella Sala del Consiglio di Medicina, l’iniziativa promossa dal Comune piace ai laureandi

Sono due studentesse universitarie, Karla e Sofia, ad aver inaugurato le lauree nella Sala del Consiglio di Medicina. L’iniziativa è stata promossa dal Comune che ha così messo a disposizione dei laureandi gli spazi per poter partecipare ed assistere alle proclamazioni in videoconferenza.

L”obiettivo della proposta, votata all”unanimità lo scorso febbraio, è offrire uno spazio istituzionale per la discussione della propria tesi di laurea, garantendo maggiore ufficialità ad un”occasione così importante. Nei giorni scorsi Karla si è laureata in consulenza del lavoro e delle relazioni aziendali, mentre Sofia è diventata dottoressa in lingue e letterature moderne. In poco tempo, altre richieste sono pervenute al Comune. «Con questa iniziativa sosteniamo studentesse e studenti per far vivere loro questo momento in serenità ed in sicurezza – ha dichiarato Lorenzo Monti, assessore alle Politiche giovanili -. Con proposte di questo tipo vogliamo contribuire alla ripartenza».

Per maggiori informazioni sull’utilizzo della sala e le disponibilità: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Medicina – 0516979160 o urp@comune.medicina.bo.it. (c.gam.)

 

Lauree nella Sala del Consiglio di Medicina, l’iniziativa promossa dal Comune piace ai laureandi

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