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Cronaca 22 Giugno 2020

La Regione vara misure straordinarie su borse di studio e benefici per studenti universitari

Non solo le misure di sostegno agli studenti universitari, messe in campo fin dall’avvio dell’emergenza Covid-19. La Regione vara anche un bando di concorso straordinario per la concessione di borse di studio.

Per dare risposta alle necessità di connettività e strumenti informatici adeguati alle nuove modalità di svolgimento della didattica, la Regione Emilia-Romagna mette in campo disposizioni straordinarie per la determinazione dei requisiti di accesso e la fruizione dei benefici per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2020/2021 e per la conferma di quelli assegnati per l’anno accademico in corso, da parte dell’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori ER.GO.

«Sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, la Regione ha prestato particolare attenzione alla condizione degli studenti universitari e ha attivato attraverso ER.GO e con la condivisione degli Atenei e della Consulta regionale degli studenti misure straordinarie di sostegno – ricorda Paola Salomoni, assessore all”Università di viale Aldo Moro -. La Giunta regionale è intervenuta tempestivamente, con una delibera del 9 marzo, per definire le disposizioni straordinarie relative ai benefici per il diritto allo studio universitario in questo anno accademico, con l’obiettivo di garantire il sostegno economico a un maggior numero di studenti in difficili condizioni economiche».
Ora «abbiamo alcuni temi aperti come per esempio quello della copertura sanitaria – aggiunge la Salomoni -, ma stiamo lavorando per individuare soluzioni, in sinergia con gli Atenei e con i nostri studenti, tenendo fermo l’obiettivo di garantire il diritto allo studio come nelle tradizioni di questa Regione». (r.cr.)

Nella foto, palazzo Vespignani, sede di Imola dell”università di Bologna

La Regione vara misure straordinarie su borse di studio e benefici per studenti universitari
Cronaca 20 Maggio 2020

Open day virtuale per la presentazione dei corsi dell’Università a palazzo Vespignani

La necessità di limitare gli spostamenti e i contatti tra le persone ha fatto sì che l’open day della sede universitaria di Imola di palazzo Vespignani si trasformi in un evento virtuale. Infatti, il prossimo giovedì 28 maggio, alle ore 14, avrà luogo la presentazione dei corsi di studio della sede imolese di via Garibaldi 24.

L’iniziativa interessa tutti i corsi di laurea della sede: Area Medica, corso di laurea in Fisioterapia (sede didattica Bologna – sede formativa Imola); corso di laurea in Infermieristica (sede didattica Bologna – sede formativa Imola); corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; corso di laurea in Educazione professionale; corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione; corsi di laurea svolti in convenzione con l’Azienda Usl di Imola; è prevista visita virtuale a specifici laboratori. Area di Farmacia, corso di lau- rea in Scienze farmaceutiche applicate curriculum Tecniche erboristiche e curriculum Tossicologia ambientale; corso di laurea magistrale in Biologia della salute; è prevista la visita virtuale ai laboratori didattici Lolli. Area di Agraria, corso di laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio, con visita virtuale alle serre didattico- sperimentali. Area di Ingegneria, corso di laurea magistrale in Civil engineering –Curriculum Sustainable mobility in urban areas, con visita virtuale a specifici laboratori. Sarà inoltre presentato il Corso di laurea in Ingegneria meccatronica, che vede attivamente coinvolti prestigiose aziende, enti e istituzioni del territorio imolese.

L’evento si svolgerà intera- mente on-line attraverso la piattaforma Microsoft Teams e, come si è detto, l’iniziativa avrà inizio alle ore 14 con l’ac- coglienza e le informazioni generali (aula virtuale plena- ria), alla quale seguiranno il saluto delle autorità, le infor- mazioni generali sulla sede e i servizi offerti e, infine, il tour virtuale di aule, sale studio, biblioteca. Successivamente, alle ore 14.45, inizieranno le presentazioni specifiche dei corsi di laurea (aule virtuali dedicate per ogni corso); per ciascun corso di laurea sono previste illustrazioni detta- gliate delle attività specifiche del corso, a cura di docenti, tutor, studenti e laureati. Gli studenti potranno accedere alle aule virtuali dei corsi di laurea di proprio inte- resse e potranno «parlare in diretta» con docenti, tutor, ecc. Maggiori informazioni sull’evento, sulle modalità di partecipazione on-line e per iscriversi all’evento saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito del plesso www.unibo. it/it/ateneo/sedi-e-strutture/ plesso-vespignani o scrivendo a patrizia.tassinari@unibo.it. (r.c.)

Open day virtuale per la presentazione dei corsi dell’Università a palazzo Vespignani
Cronaca 20 Gennaio 2020

Partito il tirocinio in erboristeria per lo studente di ottant’anni

Tirocinante a ottant’anni. Riccardo Martignoni, studente «senior» del polo universitario imolese, dove frequenta l’indirizzo in Tecniche erboristiche, torna a far parlare di sé. Medico in pensione, di origini piemontesi ma residente a Pineto (Teramo), sul sabato sera del 22 febbraio 2018 aveva raccontato la singolare scelta di tornare all’università per realizzare il sogno di integrare le sue conoscenze, creando un tramite ideale fra la medicina e l’erboristeria. «Sedere in poltrona, guardando la televisione fino a rimbambire in attesa del buio eterno non fa proprio per me» ci aveva detto.

Ora, per completare  il proprio percorso di studi, sta svolgendo il tirocinio all’Erboristeria Zambrini. «Il tirocinio è cominciato all’inizio di dicembre – spiega – e lo concluderò a fine gennaio. Ad un primo imbarazzo reciproco è seguito un cordiale benvenuto da parte di tutte le operatrici. Posso affermare con piacere che si è sviluppato presto un clima di cameratismo e confidenza che ho molto apprezzato e che mi ha messo subito a mio agio».

Il traguardo della laurea si avvicina. «Se tutto va bene – conclude – dovrei arrivarci il prossimo ottobre». (lo. mi.)

Altri particolari sul “sabato sera” del 23 gennaio.

Partito il tirocinio in erboristeria per lo studente di ottant’anni
Cronaca 11 Dicembre 2019

Si inaugura l'anno accademico della sede universitaria di Imola con la premiazione dei migliori studenti

Si terrà domani, nell”aula magna di palazzo Vespignani, l”inaugurazione dell”anno accademico 2019-2020 della sede di Imola dell”Università di Bologna. La cerimonia rappresenta l”apertura ufficiale dei corsi di studio e del 35° ciclo del dottorato di ricerca in «Salute, sicurezza e sistemi del verde». Alla presenza del rettore dell”Ala Mater Francesco Ubertini, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabio Bacchilega, del vescovo Giovanni Mosciatti e in generale delle autorità civili, militari, religiose e accademiche, si svolgerà anche la premiazione delle studentesse e degli studenti più brillanti.

Nell”occasione, prima della premiazione Marco Faimali, responsabile della sede di Genova del Cnr-Ias, terrà la lectio magistralis sul tema «Uomo & Ambiente: equilibrio possibile o utopia?», nella quale si ripercorrerà il viaggio dell”uomo sulla terra, dalla comparsa dei primati all”Antropocene, come viene definita dagli scienziati l”era attuale, nella quale l”uomo e le sue attività sono i principali artefici delle modifiche ambientali e climatiche. 

L”università a Imola è presente da 22 anni, voluta fortemente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che ha sempre garantito un grande impegno per consolidarla e farla crescere. La sede principale, palazzo Vespignani (in via Garibaldi) è stata inaugurata undici anni fa, mentre il taglio del nastro di palazzo Dal Pero, adiacente al primo, è di un anno fa, come pure l”apertura delle serre didattico-sperimentali operative all”istituto Scarabelli. Di otto anni fa è, invece, l”inaugurazione dei laboratori del Lolli. Si tratta di tasselli che, sempre grazie agli investimenti della Fondazione, in sinergia con l”Università di Bologna, nel corso del tempo hanno ampliato l”offerta formativa imolese, arricchendola di nuove dotazioni.

Per quanto riguarda i corsi di laurea, laurea magistrale e master, fanno capo attualmente alle aree di Agraria, Farmacia, Medicina e Chirurgia, con corsi post laurea (master di primo e secondo livello e corsi di alta formazione) delle aree di Ingegneria e Veterinaria. Venendo nel dettaglio al dottorato interdisciplinare in «Salute, sicurezza e sistemi del verde», ha ricevuto dal Ministero il riconoscimento di dottorato innovativo e, al suo secondo anno di attivazione, registra un incremento del 50% dei giovani ricercatori e attrae persone molto qualificate anche dall”estero. (r.cr.)

L”immagine è tratta dall”invito ufficiale all”inaugurazione dell”anno accademico

Si inaugura l'anno accademico della sede universitaria di Imola con la premiazione dei migliori studenti
Cronaca 11 Dicembre 2019

A Palazzo Vespignani un convegno sul cambiamento climatico tra rischi e opportunità

Un convegno chiamato «Changes, il cambiamento climatico tra rischi e opportunità», è in programma domani, giovedì 12 dicembre, con inizio alle ore 16.30, presso l’aula Magna della sede universitaria di palazzo Vespignani, in via Garibaldi 24. Tra gli organizzatori dell’iniziativa, patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, figurano l’Alma Mater Studiorum, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il Cseti (Centro per lo sviluppo economico del territorio imolese).

Il programma prevede il benvenuto da parte di Fabio Bacchilega (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola), di Giovanni Molari (direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie agroalimentari) e di Patrizia Tassinari (referente accademico per la sede di Imola dell’Alma Mater Studiorum); i lavori saranno aperti dall’intervento di Simona Caselli (assessore all’Agricoltura della RegioneEmilia Romagna) e introdotti dalla comunicazione di Vittorio Marletto (responsabile Osservatorio clima Arpae); alle 17.30 è prevista la tavola rotonda, alla quale prenderanno parte Giovanni Dinelli, responsabile del progetto Great Life- Growing resilience agricolture dell’Università di Bologna, Daniele Torreggiani, responsabile del progetto Aelclic_pathfinder- Adapting european landscapes to climate change dell’Università di Bologna, e Giovanni Tamburini, presidente del Consorzio Bonifica renana.

Sono infine previsti gli interventi di Fausto Ravaldi, dell’Osservatorio meteorologico dell’istituto Scarabelli, Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna, Giordano Zambrini, Confederazione italiana agricoltori di Imola, Roberto Padovani, dell’Unione generale coltivatori, Tessa Matteini, direttrice di Uniscape (Rete europea di università per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio), e Ludovica Marinaro, coordinatrice scientifica di Tes – Transizione ecologica solidale. (r.cr.)

Nella foto l”assessore regionale all”Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Casekku

A Palazzo Vespignani un convegno sul cambiamento climatico tra rischi e opportunità
Cronaca 4 Novembre 2019

Le Fondazioni e i loro territori, analisi dell’esperienza imolese

La Fondazione Cassa di Risparmio organizza oggi alle ore 17.30, presso la propria sede di piazza Matteoti 8, nella Sala grande di palazzo Sersanti, l’incontro Fondazioni e territori-L’esperienza imolese per analizzare quale è stata in passato e quale è attualmente l’influenza delle fondazioni bancarie sui propri territori di radicamento, quali sono le linee di interesse e quelle di sviluppo.

Questo incontro è da intendere come un’occasione per ricordare e sottolineare il ruolo svolto dalle fondazioni bancarie sui propri territori.
Un ruolo che, seppure ancora spesso confuso con l’attività bancaria delle origini, è cresciuto e maturato in questi anni, trovando una collocazione importante nelle società di riferimento, nei confronti delle quali le fondazioni offrono sostegno per numerose iniziative.
E’ questa L’esperienza imolese di cui si parlerà all’incontro di palazzo Sersanti sottolineando quegli ambiti (sociale, sanitario, culturale, educativo) in cui più forte resta l’impegno della Fondazione cittadina dopo oltre 25 anni di attività.

A discuterne in pubblico saranno monsignor Giovanni Mosciatti, vescovo di Imola, l’ingegner Francesco Ubertini, Magnifico rettore dell’Università di Bologna, e il professor Francesco Profumo, presidente dell’Associazione fondazioni e Casse di risparmio (Acri).
Introdurrà la conversazione Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, seguito da Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, che porterà un saluto. (r.cr.)

Nella foto di Marco Isola/Isolapress, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Fabrizio Bacchilega in occasione dell”incontro pubblico con Carlo Cottarelli

Le Fondazioni e i loro territori, analisi dell’esperienza imolese
Cronaca 20 Settembre 2019

Accademia Pianistica, al via l'anno accademico 2019-2020, il primo con i corsi equipollenti alla laurea

E” al via l”anno accademico che vedrà partire i corsi validi per il conseguimento di titoli equipollenti alle lauree universitarie per l”Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola. Dopo il riconoscimento dell”equipollenza, annunciato ufficialmente dall”allora ministro dell”Università e della Ricerca Marco Bussetti al teatro Stignani il 15 marzo scorso, si sono aperte le iscrizioni sia ai corsi tradizionali che a quelli equipollenti alla laurea triennale in «Discipline delle arti figurative della musica, dello spettacolo e della moda» e alla laurea magistrale in «Musicologia e Beni musicali» attivati per otto indirizzi: pianoforte, flauto, violino, viola, violoncello, chitarra, musica da camera e composizione. Un corso particolare è invece dedicato alla direzione d”orchestra. Restano inoltre attivi i corsi di formazione e perfezionamento dedicati ai giovani fino a 19 anni.

Passando ai requisiti, a parte l”indispensabile “talento”, come specifica la nota stampa dell”Accademia, per iscriversi al corso triennale occorre, analogamente a quanto richiesto per l”iscrizione a qualsiasi università, essere in possesso del diploma di scuola superiore, mentre per la laurea magistrale serve il diploma accademico di primo livello o un titolo equipollente. Per la laurea triennale l”accesso è limitato a giovani di età compresa tra i 18 e i 23 anni, con possibilità di eccezioni a discrezione del direttore d”intesa con il Consiglio accademico. Per quanto riguarda invece il corso di studi superiore, i limiti di età sono diversi a seconda degli indirizzi: dai 18 ai 26 anni per pianoforte, flauto, violino, viola, violoncello, dai 18 ai 30 anni per chitarra e musica da camera; dai 18 ai 35 anni per l”indirizzo composizione. 

La domanda deve essere presentata in entrambi i casi entro il 10 ottobre, ma non si tratta ancora in realtà di un”iscrizione ai corsi, bensì agli esami di ammissione che si dovranno superare per poter poi essere iscritti a tutti gli effetti. Tali esami di ammissione si svolgeranno il 25 ottobre e gli esiti saranno comunicati entro il 30 dello stesso mese. «Dopo 30 anni di esami, entrare in commissione quest’anno mi dà un’emozione diversa perché con il riconoscimento dell’equipollenza qualcosa è indubbiamente cambiato – dichiara il fondatore e direttore dell”Accademia Pianistica, Franco Scala -. Con il nuovo piano di studi legato alle lauree equipollenti certamente è accresciuto il senso di responsabilità anche di fronte allo Stato Italiano oltre che, come sempre, nei confronti degli allievi. Sono quindi entusiasta di iniziare questo nuovo anno accademico e do il benvenuto ai nuovi maestri e ai nuovi allievi che hanno ora davanti a sè inedite prospettive per la propria formazione musicale e per lo sviluppo della propria carriera professionale». (r.cr.)

Nella foto tratta dal sito web dell”Accademia il maestro Franco Scala in occasione della visita dell”allora ministro Bussetti il 15 marzo scorso

Accademia Pianistica, al via l'anno accademico 2019-2020, il primo con i corsi equipollenti alla laurea
Cronaca 27 Giugno 2019

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso

C’è tempo fino al 26 luglio per deliberare il comodato d’uso gratuito all’Alma mater dei padiglioni 17 e 19 e 6 e 8 dell’Osservanza e non perdere il finanziamento del Miur sullo studentato. I tempi sono ancora più stretti rispetto al mese di ottobre, termine ultimo, anticipato proprio da sabato sera un mese fa, per presentare il progetto esecutivo al Ministero. Inoltre, l’Università di Bologna, capofila del progetto, ha sollecitato anche l’impegno sul cofinanziamento: 1 milione 937 mila euro da Osservanza Srl (proprietaria dei padiglioni 17 e 19 destinati alle residenze degli studenti) e altrettanti dalla Fondazione Carimola (che possiede i padiglioni 6 e 8 dove sono previsti altri servizi per lo studentato).

La conferma arriva dal neo presidente del Cda del ConAmi, Andrea Garofalo, appena insediatosi nell”ufficio di via Mentata: «Per il finanziamento del campus abbiamo venti giorni». Chi ha il cerino in mano, infatti, è il socio unico di Osservanza Srl , cioè ConAmi. La nota dolente è che i sindaci-soci dovranno acconsentire ad erogare milioni a Imola e vista l’ennesima prova di forza della presidente dell”Assemblea e sindaca sul Santerno, Manuela Sangiorgi, non sembrano esserci i migliori presupposti.

I consiglieri comunali del Partito democratico di Imola non hanno dubbi: «Vedere la sindaca Sangiorgi che non ha ancora messo il punto in un odg dell”Assemblea dei soci significa non avere individuato questa come una priorità per la città – commenta per tutti Giacomo Gambi -, tra l’altro dovrà essere oggetto di conciliazione per avere il consenso degli altri 23 Comuni su qualcosa che interessa solo Imola».

Il tema della riqualificazione del grande complesso psichiatrico dismesso è sempre più sentito in città, tanto che un gruppo di cittadini ha dato vita al comitato Bella Osservanza proprio per promuovere eventi, sensibilizzare e far conoscere un’area che fa parte della storia imolese. (l.a.) 

Altri particolari sul “sabato sera” del 27 giugno.

Nella foto i padiglioni dell”Osservanza

Studentato all’Osservanza, a rischio il progetto: ConAmi ha poche settimane per deliberare fondi e comodato d’uso
Economia 21 Maggio 2019

La sperimentazione di C-Led (gruppo Cefla) per far crescere microalghe usando luce a led al posto del sole

Luci a led al posto del sole per far crescere al chiuso microalghe da destinare a usi industriali e alimentari. E’ l’ultimo progetto in ordine di tempo presentato da C-Led, azienda del gruppo Cefla, attiva nella progettazione e produzione di soluzioni di illuminazione a led personalizzate per negozi, aziende, case e città. In questo caso si tratta di uno studio svolto in collaborazione con Fotosintetica & Microbiologica, spin-off nato nel 2004 dall’Università di Firenze, una partnership per affrontare lo studio dell’effetto delle luci a led per favorire la crescita e lo sviluppo delle microalghe all’interno di fotobioreattori: sistemi chiusi e protetti ottimali per la crescita di microrganismi fotosintetici.

Le microalghe sono organismi caratterizzati da una grande diversità fisiologica e metabolica, in grado di sintetizzare molecole organiche complesse ad alto valore biologico. Inoltre, vengono utilizzate come fonte di proteine destinate all’alimentazione umana e animale, come biofertilizzanti, biostimolanti, mangimi per l’acquacoltura e nella depurazione di acque di scarico. Oggi la produzione massiva di microalghe, e di altri organismi fototrofi, che traggono cioè la propria energia metabolica dalla luce solare, è ottenuta quasi esclusivamente in grandi vasche aperte, esposte ai rischi legati alla stabilità della coltura e con limitata produttività per superficie coltivata.

Il sistema allo studio di C-Led e Fotosintetica & Microbiologica prevede che le microalghe siano esposte a una fonte luminosa omogenea, lungo la verticalità della struttura, in ambiente chiuso, contrariamente a quanto avverrebbe con una fonte luminosa posta all’esterno del fotobioreattore, che invece ne coprirebbe solo la superficie. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 16 maggio

Nella foto estrazione delle microalghe in laboratorio

La sperimentazione di C-Led (gruppo Cefla) per far crescere microalghe usando luce a led al posto del sole
Cronaca 2 Maggio 2019

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe

La risposta che si attendeva dal Miur è arrivata. Il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha approvato all’inizio di aprile sei progetti dell’Università di Bologna per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, tra questi uno studentato da 45 posti nel complesso dell’Osservanza a Imola, in via Venturini. Questo porterà al recupero di quattro padiglioni, il 17 e 19 che fanno capo ad Osservanza Srl, destinati ad alloggi, e il 6 e l’8 di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per servizi per gli studenti. Un progetto presentato dall’allora ConAmi a guida Stefano Manara in accordo con la Giunta Manca e annunciato dal rettore Francesco Ubertini in occasione dell’inaugurazione del parco dell’Osservanza a giugno 2016.

Peccato che il finanziamento sia inferiore rispetto a quanto ci si aspettava, invece di 5 milioni ne sono arrivati e già disponibili solo 2,3 sugli 8,9 milioni complessivi del piano di fattibilità, e soprattutto che i tempi siano davvero stretti per non perdere il contributo, dato che l’Alma mater, capofila e coordinatore, dovrà presentare un progetto esecutivo entro il prossimo mese di ottobre. Il tema è ben chiaro a tutti. Non a caso la sindaca Manuela Sangiorgi l’ha sollevato come priorità per soci del ConAmi in occasione della conferenza stampa in cui si parlava, invece, della decisione del Tar di Bologna sulla sospensiva nel ricorso dagli altri 21 sindaci-soci del Consorzio. Un ricorso fatto a seguito della forzatura fatta da Sangiorgi stessa nominando da sola del Cda.

«La realizzazione del campus all’Osservanza avrà risvolti positivi per tutti i Comuni» ha detto, ben sapendo che le occorre il via libera degli altri e, ad oggi, i rapporti sono ancora a dir poco complicati. Nel 2017 per presentare al Miur il progetto del campus, venne approvato dai soci di Osservanza, ovvero allora ConAmi e Comune di Imola, e dall’Università, un documento che parla di concessione in comodato d’uso gratuito degli immobili del campus all’Alma mater, che a sua volta avrebbe portato a Imola alcuni corsi di studio aggiuntivi rispetto a quelli già presenti. Oggi il socio unico di Osservanza Srl, il ConAmi (che ha acquisito la quota del Comune di Imola l’anno scorso), dovrà deliberare il prima possibile coerentemente con quel documento.

Poi c’è il nodo dei soldi mancanti. Un inghippo che si vorrebbe risolvere in via progettuale, limando qua e là per riportare gli esborsi a quelli previsti, cioè 3,8 milioni da dividersi tra ConAmi e Fondazione. «La ristrutturazione dei padiglioni darà lustro ad Imola ma anche alle famiglie residenti negli altri comuni può far piacere che i figli non debbano andare fino a Bologna per frequentare l’università e soprattutto qualifica l’indotto di tutti» aveva aggiunto a sua volta la presidente del ConAmi, Stefania Forte sempre in occasione della conferenza stampa. (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto la presidente di ConAmi Stefania Forte e la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi

Osservanza, il Miur finanzia il campus universitario, ma il contributo è inferiore al previsto e il tempo stringe

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