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Cronaca 29 Gennaio 2021

Università, intervista al rettore dell’Alma Mater Ubertini: «Imola vivaio per il futuro della ricerca, l’Osservanza ha potenzialità incredibili»

Con mille studenti iscritti e trecento docenti che gravitano sulla sede imolese dell’Alma Mater, il polo didattico di palazzo Vespignani è ormai di fatto il quinto campus dell’Università di Bologna. Lo annuncia il rettore dell’ateneo, Francesco Ubertini, facendo il punto su risultati e prospettive della presenza della formazione universitaria a Imola. «Il polo è cresciuto in questi anni, anche se non ha ancora le dimensioni dei quattro campus romagnoli. Imola ha ormai una sua identità che ruota intorno ai temi della salute, della sicurezza e dei sistemi del verde, uno dei due pilastri di Next generation Europe (il piano europeo per la ripresa economica post Covid19, Nda). È dunque un polo che sta crescendo, in una posizione pregiata, perché nell’area metropolitana e quindi con prospettive di sviluppo per noi molto inte- ressanti, ma con un’identità chiara costruita negli anni».

Sull’Osservanza, invece, dovrebbe essere pubblicato tra fine febbraio e inizio marzo il bando per la realizzazione di uno studentato e degli spazi adibiti ad aule, servizi e laboratori nel complesso ex manicomiale dell’Osservanza. Questa tempistica, secondo il rettore dovrebbe portare all’avvio dei lavori entro la fine dell’anno. Il condizionale è d’obbligo, visto il perdurare dell’incertezza legata in particolare alla pandemia da Covid-19. Ma il rettore, il cui mandato alla guida dell’Alma Mater scadrà nell’ottobre prossimo, spera in un anticipo. «Ho chiesto di fare tutto il possibile perché prima di lasciare il mio incarico vorrei aprire il cantiere» confida. Dall’avvio dei lavori occorreranno circa due anni. Se tutto andrà bene gli spazi potrebbero dunque essere attivati per l’anno accademico 2023-24. «L’Osservanza ha potenzialità incredibili – dice -. Adesso partiamo con questa iniziativa, molto importante, ma ci sono interessanti prospettive di sviluppo da portare avanti». (mi.ta.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 28 gennaio.

Nella foto (Isolapress): veduta aerea dell’Osservanza; nel cerchio il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini

Università, intervista al rettore dell’Alma Mater Ubertini: «Imola vivaio per il futuro della ricerca, l’Osservanza ha potenzialità incredibili»
Cronaca 26 Gennaio 2021

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza

A partire dal primo di febbraio gradualmente anche le università dell’Emilia-Romagna sono pronte a riprendere le attività in presenza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza sempre in vigore ed entro il limite del 50% degli iscritti per sede dell’ateneo. Il tutto sempre garantendo contemporaneamente il proseguimento delle lezioni a distanza. Nella maggior parte degli atenei sarà data la precedenza, per ovvi motivi formativi, agli studenti dei primi anni.

Le università si sono assunte l’impegno di adottare piani di organizzazione della didattica, assicurato anche dai sistemi di prenotazione e sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza; ad avere la priorità saranno le attività laboratoriali e assimilabili e i tirocini curricolari interni e in alcuni casi i primi anni di corso. Le sedute di laurea e le proclamazioni, quando previste, si svolgeranno esclusivamente da remoto, per gli esami invece deve essere garantita agli studenti la possibilità di svolgerli a distanza con l’alternativa della presenza nel caso le condizioni lo permettano o quando sia previsto l’utilizzo di strumenti o spazi specifici. Per quanto riguarda invece i tirocini curriculari da svolgere al di fuori degli atenei, potranno continuare ad essere effettuati in presenza, ma sempre nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dalle linee guida per la riapertura delle attività che ospiteranno gli studenti in tirocinio.

A rendere possibile il ritorno in presenza degli studenti concorrono anche i significativi investimenti della Regione sul trasporto pubblico locale, tema su cui gli atenei si stanno contemporaneamente confrontando con le rispettive prefetture e aziende dei trasporti. Gli oltre 500 autobus aggiuntivi predisposti dall’Emilia-Romagna, che si aggiungono ai 3.200 ordinariamente in funzione, secondo i monitoraggi e le simulazioni tanto dell’ente quanto delle società di trasporto, interpellate anche dalle Università, saranno in grado di garantire pienamente le necessità di movimento degli studenti, anche in considerazione del fatto che non sono previste sovrapposizione di orari in entrata o in uscita con gli alunni delle scuole superiori. (da.be.)

Coronavirus, dal 1° febbraio nelle università dell’Emilia Romagna riprende la didattica in presenza
Economia 19 Gennaio 2021

Ingegneria meccatronica, la sede imolese dell'Università si prepara ad accogliere il nuovo corso di laurea

Nel 2021 approderà a Imola il corso di laurea in Meccatronica. A partire dal prossimo anno accademico, il corso triennale partito a Bologna nel 2018 aumenterà infatti il numero di iscritti al primo anno dai 50 attuali a 80. Le 30 nuove matricole in più frequenteranno le lezioni a Imola, a palazzo Vespignani, sede del polo universitario cittadino. Ma già a febbraio i primi 28 laureandi in Meccatronica cominceranno il loro tirocinio in una delle 20 aziende che, tramite Confindustria Emilia Romagna, aderiscono al progetto, tra cui le imolesi Sacmi, Coop. Ceramica, Aepi, Cefla, Elsa Solutions, Ima di Ozzano, Curti di Castel Bolognese e Unitec di Lugo. «Un tirocinio corposo e professionalizzante, da 36 Cfu (crediti formativi universitari), che corrisponde a circa 800-850 ore di attività: una sorta di full time in azienda che durerà per l’intero secondo semestre del terzo anno da piano formativo», precisa il coordinatore del corso, Lorenzo Marconi.

L’avvio del corso anche a Imola, per il quale sono in allestimento i locali di palazzo Vespignani, non ne comporterà tecnicamente lo sdoppiamento. «La modalità con la quale eroghiamo la didattica resta unica, quindi avremo un solo corso su due sedi – prosegue Marconi -. Il docente di riferimento sarà uno e fornirà la parte di lezioni in aula a entrambe le sedi: una volta sarà a Bologna e trasmetterà a distanza a Imola, la volta dopo avverrà il contrario. Abbiamo fatto questa scelta per dare la stessa qualità e non correre il rischio di creare un corso di serie A e uno di serie B. Avendo tuttavia questo percorso un forte bilanciamento tra attività d’aula e laboratorio, con un numero di ore equivalenti, la parte di laboratorio sarà seguita da due docenti diversi, proprio perché è complicato pensare all’attività pratica a distanza».

La caratteristica forte di questa laurea, che resta ingegneristica ma è spiccatamente a carattere professionalizzante, è il grande lavoro fatto a monte, in accordo con Confindustria. «Tutto il percorso formativo è coprogettato con le aziende che vi partecipano. Il fatto di delocalizzare la didattica fuori da Bologna va nella direzione di creare un legame fortissimo con le realtà industriali, in una collaborazione reciproca. Un laureato in questo modo, dopo tre anni, sa cosa ci si aspetta in azienda. Si immagina già lo sbocco degli studi. Il coinvolgimento delle aziende comincia già nella parte di aula, alcuni moduli d’insegnamento sono stimolati ed erogati dall’industria, in modo da stringere il contatto già in questa fase. È una sfida grossa, perché si tratta sempre di una laurea ingegneristica, per cui si cerca di non andare né troppo sul pratico, né troppo sul teorico, offrendo una didattica armoniosa».

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 14 gennaio

Nella foto: studenti di Ingegneria in tirocinio in azienda (foto d”archivio)

Ingegneria meccatronica, la sede imolese dell'Università si prepara ad accogliere il nuovo corso di laurea
Cronaca 8 Gennaio 2021

L'Università di Bologna cerca 6 tutor per la sede didattica di Imola, domande entro il 18 gennaio

L’Università degli studi di Bologna cerca per la sede didattica di Imola 6 tutor per attività di supporto, in presenza e da remoto, ai docenti nell”utilizzo delle piattaforme, delle tecnologie e delle attrezzature dell”ateneo destinate alla didattica mista per i corsi con sede a palazzo Vespignani.

Il bando è rivolto a studenti di età non superiore a 30 anni, iscritti per l”anno accademico 2020/21 presso l”Alma mater di Bologna a una laurea specialistica/magistrale (per gli iscritti al primo anno occorre aver acquisito la laurea triennale entro il termine del bando) oppure a una laurea specialistica/magistrale a ciclo unico (ultimi due anni). Le 150 ore di attività dovranno essere svolte nel periodo compreso tra febbraio e ottobre 2021, per un corrispettivo lordo di 1.692 euro.

Le domande di partecipazione vanno presentate entro le ore 12 di lunedì 18 gennaio, esclusivamente accedendo all’applicativo «Studenti online» attraverso il sito www.studenti.unibo.it, usando le proprie credenziali d’Ateneo. Non è possibile inviare la domanda in formato cartaceo o via email agli uffici. Il colloquio selettivo si terrà il 28 gennaio, dalle ore 11, in modalità telematica tramite Microsoft Teams. Per ulteriori informazioni: unibo.plessovespignani@unibo.it. (lo.mi.)

Nella foto: lezione a distanza di Chimica organica a palazzo Vespignani, sede didattica imolese dell’Università di Bologna

L'Università di Bologna cerca 6 tutor per la sede didattica di Imola, domande entro il 18 gennaio
Cronaca 6 Gennaio 2021

«Idee per Imola», l’ottava edizione del concorso di Primola per valorizzare le tesi dei neo laureati

Il Centro di promozione culturale, turistica e di ricerca Primola, con il patrocinio del Nuovo Circondario Imolese ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e di Unindustria Bologna Delegazione di Imola, ha indetto l’ottava edizione del concorso biennale «Idee per Imola», al fine di valorizzare gli elaborati redatti da giovani neo-laureati al termine degli studi universitari.

Un’importante iniziativa che viene indetta ogni due anni con il fine di premiare gli elaborati degli studenti che riguardano argomenti di carattere storico, economico, tecnico-scientifico, culturale, geografico, socio-sanitario, educativo aventi la finalità di valorizzare avvenimenti, situazioni, contesti, luoghi e beni del Territorio del Nuovo Circondario Imolese.

Il testo completo del bando e la relativa modulistica sono consultabili sul sito di Primola. Il concorso è aperto a tutti i laureati e neolaureati da corsi di laurea triennali, quinquennali e lauree magistrali a ciclo unico presso università italiane, conseguite negli ultimi sei anni accademici. Un’apposita commissione giudicatrice valuterà le tesi, presentate entro e non oltre il 30 aprile 2021 alle ore 12, e premierà le migliori con borse di studio. (da.be.)

«Idee per Imola», l’ottava edizione del concorso di Primola per valorizzare le tesi dei neo laureati
Cronaca 29 Novembre 2020

La sede imolese dell’Università di Bologna si presenta con un open day virtuale

Open day virtuale per la sede di Imola dell’Università di Bologna, che domani, lunedì 30 novembre, presenterà i propri corsi di studio in diretta sulla piattaforma Microsoft Teams, con visite guidate virtuali tra aule e laboratori. Anche lo scorso maggio, a fronte dell’emergenza Covid, l’ateneo aveva scelto questa modalità per illustrare l’offerta formativa in particolare agli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori di tutta Italia. L’iniziativa permetterà anche di mettere in luce le novità per l’anno accademico in corso e quelle previste per il 2021-22.

L’evento si svolgerà interamente on line sulla piattaforma Microsoft Teams. Per iscriversi occorre avere le credenziali istituzionali (username@studio.unibo. it, più password), che possono essere richiesti sul sito, inserendo le proprie credenziali Spid o il codice fiscale. Una volta ottenute le credenziali, occorre compilare la scheda di registrazione all’Open day. Per poter partecipare al meglio è consigliabile scaricare Microsoft Teams, utilizzando il browser Chrome o Microsoft Edge (e non Internet Explorer). (r.cr.)

Nella foto: la sede di Imola dell’Università di Bologna

La sede imolese dell’Università di Bologna si presenta con un open day virtuale
Ciucci (ri)belli 26 Novembre 2020

Notte europea dei ricercatori 2020, le iniziative per i bambini

Venerdì 27 novembre è in programma la Notte europea dei ricercatori 2020, un’edizione speciale on line per tuffarsi nel mondo della scienza, anche a distanza, su un’unica piattaforma che riunirà l’ateneo di Bologna alle città della Romagna sedi dei campus universitari.

In programma oltre 100 attività sul sito www.nottedeiricercatori-society.eu: laboratori interattivi, esperimenti in diretta, giochi, quiz, virtual tour, spazi di confronto con i ricercatori e webinar.

Alcune iniziative necessitano di prenotazione (effettuabile sulla piattaforma della Notte dei Ricercatori previa registrazione), altre richiedono la preparazione di semplici materiali.

Non mancano le iniziative pensate per i bambini e per i genitori. Qui di seguito ne citiamo alcune.

Domande paradossali (Università di Bologna)
Carlotta Capuccino (Unibo, AION), Enrico Liverani (Unibo & FILO’- Il filo del pensiero, AION), Sebastiano Moruzzi (Unibo, AION) Elena Tassoni (Unibo & FILO’- Il filo del pensiero, AION)
Ore 18.30-19.30 Laboratorio di dialogo filosofico per bambini dagli 8 ai 12 anni

A caccia di spettri: costruisci il tuo spettroscopio in 10 minuti (Università di Bologna)
Maura Sandri (INAF-OAS)
Ore 18-19
E’ necessario avere forbici, righello, biro, scotch, colla, cartoncino nero A4, un CD o DVD (può essere di qualsiasi tipo: nuovo/registrato/video ma la superficie va eventualmente pulita); una stampa del foglio scaricabile QUI; un cutter (o taglierino) che deve essere usato da un adulto perché potrebbe essere pericoloso.

Quanto pesi nel Sistema Solare? Impara l’astronomia  programmando con Scratch (Università di Bologna)
Maura Sandri (INAF-OAS)
Collegamento in diretta ore 19. Per programmare in tempo reale con Scratch seguendo le istruzioni della ricercatrice è necessario un PC collegato alla rete (nel caso in cui  si stia seguendo da PC, sarà sufficiente aprire un’altra scheda nel browser).

INAF Caccia al tesoro virtuale su Google Maps (Università di Bologna)
Nicola Bonazzi, (Unibo)
Dalle ore 18 a mezzanotte. Con la caccia al tesoro, vi muoverete virtualmente in tutto il paese (e non solo) a caccia di luoghi di particolare rilievo nella storia dell’astronomia in Italia, fino ai giorni nostri. Per poter accedere ai vari luoghi in cui si snoderà la caccia al tesoro, dovrete superare enigmi di programmazione: una sfida divertente e stimolante, che vi permetterà di guadagnare un bel certificato… strameritato!

E se la tua vita fosse un reality show? (campus di Cesena)
Effetti funzionali e disfunzionali dell’utilizzo dei social networks in bambini, adolescenti e adulti.
Tre differenti tipologie di webinar nell’arco della giornata:
9-10.30 e 11-12.30: E se la tua vita fosse un reality show, webinar interattivo con gli studenti del Liceo Laura Bassi di Bologna
15.30-17: Fare formazione e insegnare a distanza, webinar interattivo dedicato ad insegnanti di tutte le scuole.
18.30-20: Il web in famiglia: effetti funzionali e disfunzionali nella vita quotidiana, webinar interattivo dedicato a tutti, soprattutto ai genitori. A cura di Elvis Mazzoni e Martina Benvenuti

Viaggio nel tempo (campus di Forlì)
Ore 9.30-10.30, spettacolo a cura di Leo Scienza – Unijunior. Con esperimenti e dimostrazioni verrà ricordato come ognuno di noi sia responsabile del pianeta, in un coinvolgente viaggio nel tempo tra un presente incerto, un futuro catastrofico e un passato da riscrivere, gli spettatori svilupperanno una nuova sensibilità verso risparmio idrico, smaltimento dei rifiuti, combustibili fossili e surriscaldamento globale con un’unica missione: la salvezza del mondo

Letture ad alta voce dal tesoro dei libri G-Book (campus di Forlì)
Ore 18-19, letture animate per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, percorso guidato di letture ad alta voce di albi illustrati e brevi brani di romanzi tratti dalle bibliografie dei progetti G-BOOK (Gender Identity – Child Readers and Library Collections) e G-BOOK2 (European teens as readers and creators in gender-positive narratives).

Quanta scienza a casa mia! (campus di Rimini)
A cura di Raffaella Casadei
Ore 17-18,  6-10 anni
Ore 18.30-19.30, 11-13 anni
Scopriamo come allestire (in sicurezza) un laboratorio scientifico in cucina, salotto, cameretta o sul balcone di casa. Con strumenti e ingredienti casalinghi osserveremo e discuteremo insieme alcuni processi chimico-fisici fondamentali per gli organismi viventi.

Notte europea dei ricercatori 2020, le iniziative per i bambini
Economia 11 Settembre 2020

Ima dona 100 mila mascherine all'Università di Bologna

Ima, azienda ozzanese leader mondiale nella produzione di macchine automatiche, ha deciso di donare 100 mila mascherine all’Università di Bologna, che saranno utilizzate dalla comunità universitaria bolognese all’avvio del nuovo anno accademico. «Si tratta – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Ima, Alberto Vacchi – di un segno di amicizia e di vicinanza. Dobbiamo stare tutti vicini e dare segni positivi al nostro Ateneo, in questo momento difficile per le incertezze generate dalla pandemia. Deve emergere con più forza l’esigenza di una formazione qualificata e competitiva per i nostri giovani, cui va il pensiero delle aziende che guardano al futuro». Il rettore dell’Università di Bologna,  Francesco Ubertini, ha ringraziato Vacchi e l’azienda che dirige, «una realtà imprenditoriale – ha aggiunto – che da sempre dimostra grande attenzione non solo al mondo della ricerca e della formazione, ma anche allo sviluppo complessivo della società e del territorio». (lo.mi.)
Ima dona 100 mila mascherine all'Università di Bologna
Cronaca 18 Luglio 2020

Kwabena Agyemang rischia il rimpatrio, l’Università si mobilità

Da quattro anni Kwabena Agyemang si prende cura delle capre del Campus di veterinaria. Sempre puntuale, mai un giorno di malattia. Ma ora il suo lavoro rischia una brusca interruzione, con probabile rientro in Ghana. Per lui si è mobilitata l’intera facoltà, che spera di trattenerlo. «Kwabena è in un limbo» attacca Arcangelo Gentile, il prof. che ha seguito l’inserimento del giovane e ne va orgoglioso. Ma prima di arrivare a Ozzano, il ventottenne ghanese ha attraversato il deserto del Sahara, il carcere e le torture in Libia, il Mediterraneo sui barconi, riassumendo per sommi capi un calvario durato quattro anni, dal 2012 al 2016.

Fino a poco fa Kwabena godeva della protezione umanitaria, ma una sentenza di secondo grado ha cambiato le cose e ora rischia anche di essere rimpatriato. «Non c’entra il decreto Salvini – ci tiene a chiarire il prof. Gentile –. Kwabena aveva già superata la fase iniziale del richiedente asilo. Ora ha una casa, un lavoro con regolare contratto di operaio agricolo part-time, parla bene l’italiano. È perfetta- mente integrato. Ma è in una situazione intermedia. Non un richiedente asilo, né
un bracciante col permesso scaduto al 31 ottobre, quelli graziabili col “decreto Bel- lanova”, né tantomeno un lavoratore irregolare». (ti.fu.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 16 luglio.

Nella foto: Kwabena Agyemang con il professor Arcangelo Gentile

Kwabena Agyemang rischia il rimpatrio, l’Università si mobilità
Cronaca 22 Giugno 2020

La Regione vara misure straordinarie su borse di studio e benefici per studenti universitari

Non solo le misure di sostegno agli studenti universitari, messe in campo fin dall’avvio dell’emergenza Covid-19. La Regione vara anche un bando di concorso straordinario per la concessione di borse di studio.

Per dare risposta alle necessità di connettività e strumenti informatici adeguati alle nuove modalità di svolgimento della didattica, la Regione Emilia-Romagna mette in campo disposizioni straordinarie per la determinazione dei requisiti di accesso e la fruizione dei benefici per il diritto allo studio universitario per l’anno accademico 2020/2021 e per la conferma di quelli assegnati per l’anno accademico in corso, da parte dell’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori ER.GO.

«Sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19, la Regione ha prestato particolare attenzione alla condizione degli studenti universitari e ha attivato attraverso ER.GO e con la condivisione degli Atenei e della Consulta regionale degli studenti misure straordinarie di sostegno – ricorda Paola Salomoni, assessore all”Università di viale Aldo Moro -. La Giunta regionale è intervenuta tempestivamente, con una delibera del 9 marzo, per definire le disposizioni straordinarie relative ai benefici per il diritto allo studio universitario in questo anno accademico, con l’obiettivo di garantire il sostegno economico a un maggior numero di studenti in difficili condizioni economiche».
Ora «abbiamo alcuni temi aperti come per esempio quello della copertura sanitaria – aggiunge la Salomoni -, ma stiamo lavorando per individuare soluzioni, in sinergia con gli Atenei e con i nostri studenti, tenendo fermo l’obiettivo di garantire il diritto allo studio come nelle tradizioni di questa Regione». (r.cr.)

Nella foto, palazzo Vespignani, sede di Imola dell”università di Bologna

La Regione vara misure straordinarie su borse di studio e benefici per studenti universitari

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