Sport

Sport 6 aprile 2018

Basket, l'ex Virtus Imola Mauro Bonaiuti parla della volata a tre in C Gold

Quarant’anni e non sentirli. Ovvero, sentirli un po’ meno degli altri, grazie ad un fisico che glielo permette e che si è risparmiato per tre stagioni, sfruttando, suo malgrado, una squalifica comminata nel settembre 2014. Mauro Bonaiuti è tornato in pista col Pontevecchio, ma in estate è stato ad un passo dal rivestire il giallonero della Vsv Imola. «Bonna» sbarcò al Ruggi nell’estate del 2002, in B1: un 24enne pieno di energia che si fece subito amare dalla tifoseria virtussina. Lo scelse Stefano Salieri, che ne conosceva a memoria pregi e difetti e chiuse l’anno come miglior marcatore, a oltre 14 punti di media. Arrivarono i play-off e l’eliminazione contro il Trapani al primo turno. Miglior marcatore imolese anche il secondo anno, con quasi 18 punti ad ogni partita, prima di fare le valigie. «Ho ricominciato a giocare perché avevo ancora tanta voglia, credo che in pochi l’avrebbero fatto alla mia età, dopo tutto questo tempo di inattività. Imola per me ha rappresentato gli anni più belli della mia carriera: per il posto, per la gente, e anche per le gratificazioni a livello personale. Un periodo che mi ha forgiato».

Il contatto con la Virtus Spes Vis c’è effettivamente stato?

«Avranno fatto delle considerazioni sull’età e sulla lunga inattività, che ci possono stare. Io comunque avrei rischiato su di me…».

E la C Gold di adesso come ti sembra?

«Prima di entrare nei meccanismi del Pontevecchio, non avevo mai visto una partita di serie C. Il basket in questi anni è peggiorato tanto a tutti i livelli e spero che ci stiamo un po’ riprendendo. Ho notato tanta fisicità e pochissima tecnica: ecco perché giocatori come me, come Dordei oppure Casadei, anche se avanti con gli anni, possono ancora essere protagonisti. Fiorenzuola, Ozzano e Imola avevano il destino scritto. Mi sembra che ai vertici, assieme alla Salus, manchi un po’ il Bologna Basket».

Ozzano si è preso la rivincita in Coppa, però la batosta casalinga contro Fiorenzuola che ha deciso il primo posto, è stata pesante. Te lo aspettavi?

«Credo che la classifica attuale rispecchi l’esatta forza delle tre regine. Fiorenzuola, per come l’ho vista io, è una spanna sopra, visti anche i giocatori che hanno inserito ultimamente».

Pregi e difetti delle prime tre?

«Fiorenzuola mi sembra la favorita, per il roster completo e per le capacità di un allenatore come Lottici. Ozzano è una squadra solida: molto fisica, anche negli esterni, e mette in campo una intensità difensiva di alto livello. Forse i Flying Balls hanno qualche carenza in attacco, ma è un bel gruppo, allenato bene, con giocatori che si conoscono da tanto tempo. Infine Imola, molto forte sotto canestro, ma con un pacchetto esterni che mi ha impressionato meno rispetto alle altre due».

Ozzano comunque ha battuto Fiorenzuola in Coppa, quindi…

«Quindi significa che in una partita secca può succedere di tutto e che bisognerà stare molto attenti ai play-off, perché in una serie corta possono nascere delle sorprese. L’esito finale è ancora aperto per tutte e tre e se alla fine dovessero trionfare Imola oppure Ozzano, non mi meraviglierei più di tanto».

Il fattore campo può essere decisivo in questo girone?

«Imola e Ozzano partono con qualcosa in più, sono luoghi storici e un leggero vantaggio c’è».

p.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 aprile.

Nella foto: Mauro Bonaiuti insieme a Stefano Salieri ai tempi della Virtus Imola nella stagione 2002/2003

Basket, l'ex Virtus Imola Mauro Bonaiuti parla della volata a tre in C Gold
Sport 5 aprile 2018

Calcio, affiliazione tra Dozzese e Spal. In programma eventi per tecnici e bambini

Presso il campo sportivo «Luciano Pezzi» di via Monte del Re è stato firmato l’accordo di affiliazione dell’Ac Dozzese con la Spal. Stima reciproca e unità di intenti tra le due società prevede una stretta collaborazione che porterà ad avere periodicamente i tecnici del settore giovanile ferrarese sui campi di Toscanella e di Dozza. Verranno proposti programmi formativi per i dirigenti, per gli allenatori e soprattutto per i giovani calciatori della Dozzese, trattando argomenti tecnico-tattici, atletici, educativi e socio-psico-pedagogici. La Spal permetterà anche ai tecnici della Dozzese di assistere agli allenamenti del settore giovanile ferrarese e di partecipare a stage formativi nel centro sportivo «G.B. Fabbri».

La Dozzese ha come obbiettivo il miglioramento globale e progressivo del proprio settore giovanile, mentre la Spal avrà un’importante affiliata sul territorio della provincia di Bologna per aiutate a crescere nuovi possibili giovani talenti. «Quello che ci ha colpito della Spal – spiega Mauro Buscaroli, dirigente responsabile del settore giovanile della Dozzese – è l’attenzione che viene rivolta all’aspetto etico e morale nello sport rivolto ai giovani. La collaborazione è già entrata nel vivo, visto che a metà aprile è in programma una visita dei nostri allenatori presso il centro sportivo della Spal, sabato 19 maggio la squadra femminile delle Pulcine ferraresi sarà nostra ospite a Monte del Re e affronterà le bambine della Dozzese. Sabato 2 giugno, al tradizionale torneo Memorial Pezzi, giunto alla 20ª edizione, sarà presente la squadra dell’Accademia Spal con la categoria Primi Calci 2009».

r.s.

Nella foto: il dirigente del settore giovanile della Dozzese Mauro Buscaroli, al centro, stringe la mano a Marco Aventi, dirigente delle affiliate Spal

Calcio, affiliazione tra Dozzese e Spal. In programma eventi per tecnici e bambini
Sport 4 aprile 2018

Aperture autodromo, domani cancelli aperti dopo il successo di Pasquetta

Continuano le date di apertura al pubblico dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Dopo la grande affluenza nel giorno di Pasquetta (cancelli aperti per nove ore), infatti, si proseguirà anche domani agli orari tradizionali, ovvero dalle 18.45 alle 20. A seguire lunedì 9 e mercoledì 11, sempre alla stessa ora.

E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore

r.s.

Nella foto (Isolapress): appassionati all”autodromo durante l”apertura di Pasquetta

Aperture autodromo, domani cancelli aperti dopo il successo di Pasquetta
Sport 3 aprile 2018

C'è un'Imolese che vince. I rossoblù del futsal centrano la promozione in serie B

L”Imolese 1919 Calcio a 5 vince il campionato di C1 e conquista la promozione in serie B, un anno dopo la cocente delusione della retrocessione. E” questa la sentenza al termine del match andato in scena il sabato prima di Pasqua e vinto 6-0 dai ragazzi di mister Carobbi sul campo degli Eagles Sassuolo grazie alle reti di Spadoni, Lunardi, Radesco, Grelle, Stefanoni e Badahi. 

Un cammino netto quello dei rossoblù che, con ancora una giornata da disputare, hanno raggiunto quota 100 reti realizzate e solo 33 subite, confermandosi di gran lunga la miglior difesa del torneo. Una sola sconfitta nel girone d”andata, nessuna sul campo nel ritorno finora, in attesa della sentenza dopo il ricorso del Ponte Rodoni, sono il simbolo della trionfale stagione imolese.

d.b.

Nella foto: gioia rossoblù a fine gara

C'è un'Imolese che vince. I rossoblù del futsal centrano la promozione in serie B
Sport 3 aprile 2018

Cinema, bella panoramica su alcuni film girati a Imola e dintorni

Sono da poco stati assegnati i David di Donatello, gli «Oscar» del cinema italiano e noi vogliamo divertirci a ricordare alcuni film per il grande schermo che sono stati girati nel nostro territorio. 

Il più famoso è senz’altro La Cina è vicina, che Marco Bellocchio girò a Imola e Dozza tra ottobre e novembre 1966. Sul sabato sera del 5 novembre 1966 si legge: «Si girano gli interni a palazzo Tozzoni, che raffigura la casa gentilizia dei tre fratelli sulle cui vicende è imperniato il film, e nei locali dell’ex liceo scientifico, trasformato in sede di una sezione del Partito socialista. Alcune scene sono state girate alla Rocca, nella parte non restaurata e ancora sistemata alla maniera di un carcere. Altre saranno riprese in esterni al parco, a Dozza, alla Sala dell’Enal e a Faenza, nel teatro Masini».

Quasi cinquant’anni dopo uno dei protagonisti, Paolo Graziosi, torna a Imola per girare un altro film importante, vincitore di numerosi premi: nell’ottobre 2014 la città diventa il set di Veloce come il vento diretto da Matteo Rovere e interpretata anche da Stefano Accorsi e Matilde De Angelis. Il film è stato prodotto da Fandango e Rai Cinema e ha portato la troupe a girare in vari luoghi della città: da viale Dante alla piscina, dal Piratello al parcheggio di viale Rivalta. E, ovviamente, in autodromo, essendo la storia ambientata nel mondo del Campionato Italiano Gran Turismo. Prima, però, Imola era stata set di altri due film che vale la pena citare: Uno su due, con Fabio Volo, girato a gennaio 2006, e Il soffio dell’anima, girato a maggio 2007. Il primo, diretto da Eugenio Cappuccio, ha visto come set ancora la piscina e viale Dante, nonché l’ospedale di Montecatone. Il secondo, invece, è il film tratto dall’omonimo romanzo di Valentina Lippi Bruni. Diretto da Victor Rambaldi, è stato interpretato da Flavio Montrucchio e Raffaello Balzo.

Spostandoci da Imola, ma rimanendo nel nostro territorio, impossibile non nominare il film Gli Asteroidi, che il regista Germano Maccioni ha girato a Ozzano nell’estate 2016. Sulle colline di Castel San Pietro, invece, è stato ambientato, per raccontare la strage di Marzabotto L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. La chiesa e il cimitero nei quali furono raggruppati e poi sterminati quasi ottocento abitanti di quel paese sono stati ricostruiti nella frazione di Varignana, utilizzando la Cappella, una piccola chiesa sconsacrata nei pressi di Casalecchio dei Conti, e l’annesso cimitero. Protagonista è la piccola Greta Zuccheri Montanari assieme ad Alba Rohrwacher, Maya Sansa e al faentino Claudio Casadio. Una parte l’ha avuta anche l’attrice di Castel San Pietro Laura Pizzirani mentre tante sono state le comparse scelte tra la popolazione locale.

Il sito www.cineturismo.cinetecadibologna.it segnala due film girati a Castel San Pietro: Teresa, uscito nel 1987 per la regia di Dino Risi, con Serena Grandi che interpreta una camionista innamorata di Gino (Luca Barbareschi), e La settimana della sfinge, uscito nel 1990 per la regia di Daniele Luchetti, con Margherita Buy, Paolo Hendel e Silvio Orlando. E uno girato a Medicina, alla Stazione Radioastronomica: nientemeno che Deserto rosso di Michelangelo Antonioni, uscito nel 1964 con una straordinaria Monica Vitti. Lo stesso sito segnala anche un film girato a Imola, Bagnacavallo, Brisighella, Lugo e Russi e uscito nel 1947: diretto da Duilio Coletti, si intitola Il Passatore, ha tra gli sceneggiatori Tullio Pinelli, Federico Fellini, Duilio Coletti, Cesare Zavattini e Ugo Betti, ed è interpretato tra gli altri da Rossano Brazzi e Valentina Cortese.

r.c.

L”articolo completo, le locandine, le scene e le schede dei film su «sabato sera» del 29 marzo.

Nella foto: la locandina e una scena di «Veloce come il vento», film girato a Imola con protagonista Stefano Accorsi

Cinema, bella panoramica su alcuni film girati a Imola e dintorni
Sport 2 aprile 2018

Pablo Salado, il Johnny Depp dell'Ic Futsal si racconta

Pablo Salado, classe ’94, infatti, proviene da Jerez de la Frontera, in Andalusia, e la scorsa estate è stato, insieme a Murga e Saura, uno dei tre spagnoli ingaggiati dall”Ic Futsal, ma trattative di mercato e problemi personali hanno fatto sì che oggi sia rimasto l’unico agli ordini di Pedrini. «Sono arrivato a Imola lo scorso Ferragosto – ha raccontato Salado – e dopo le esperienze in patria al Palma di Maiorca e al Gran Canaria, tra Prima e Seconda Divisione, ho deciso di provare questa nuova avventura. In Spagna vincere non è la cosa più importante e si preferisce far iniziare i bambini dal calcio a 5 in modo da affinare la tecnica, a differenza dell’Italia dove si predilige di più la parte fisica».

L’ambientamento è stato più semplice con altri due spagnoli in squadra?

«Murga lo conoscevo già, mentre Saura l’avevo affrontato da avversario. In Italia, comunque, ho trovato abitudini, gente e perfino un clima molto differente. A me piace il sole e amo stare sempre in giro, mentre a Imola, freddo e neve a parte, è più difficile trovare qualcuno per strada in certe ore. Qui vivo da solo nello stesso palazzo con altri miei compagni di squadra e, soprattutto all’inizio, alcuni problemi me li ha risolti mister Pedrini.

Eri mai stato in Italia prima?

«Una volta sola in vacanza a Roma. Adoro, comunque, viaggiare e imparare nuove lingue e culture. Mi piace l’Italia, anche se, ovviamente, lo stile di vita è diverso rispetto alla Spagna. Ultimamente ascolto spesso la canzone “Una vita in vacanza” de “Lo Stato Sociale” e il titolo rispecchia un po’ il nostro modo di vivere».

Oltre ad affetti ed amici, cosa ti manca dell’Andalusia?

«Il pesce fritto. A Imola è quasi impossibile leggerlo sulla carta di un ristorante e anche in riviera non è la stessa cosa. La cucina italiana, comunque, è ottima e mi piace molto il ragù. La passione per la cucina me l’ha tramandata mia mamma, la miglior chef che io conosca».

E” vero che il tuo compagno di squadra Liberti ti chiama il Johnny Depp del futsal?

«Si, a causa della mia passione per la moda. A dire il vero devo ammettere che è quasi una malattia. Mi piace vestirmi bene, guardare su Instagram le nuove tendenze e fare shopping. Potrei dire esattamente ogni singolo negozio in via Indipendenza a Bologna perché li conosco praticamente tutti. Mia mamma, infatti, si arrabbia spesso quando vede quanto spendo. I giovani in società mi chiedono consigli e a volte mi piace prestargli qualcosa. Castagna, invece, è il mio opposto perché non gliene importa nulla di queste cose».

Moda a parte, hai anche una gran passione calcistica che si chiama Barcellona.

«Tifo per i blaugrana da sempre, anche perché sono nato con il mito di Ronaldinho, uno capace di giocare al Camp Nou come se fosse con gli amici per strada. Penso che il Barcellona passerà facilmente il turno, mentre il Real Madrid, di cui mio padre è tifoso, potrebbe avere qualche problema in più con la Juventus».

Un sogno fuori dal calcio a 5?

«Mi sono diplomato al liceo scientifico e un giorno vorrei iscrivermi all’università, magari ad Architettura. E’ la mia passione fin da quando, da piccolo, costruivo case con il cartone».

Hai detto che ami viaggiare. Prossima meta?

«Ho già visto le principali città italiane oltre a Londra, Parigi e la città dimenticata di Petra. In estate, invece, mi piacerebbe andare in Egitto e Croazia ma non prima d’aver conquistato la salvezza con la maglia dell”Ic Futsal».

d.b.

L”intervista completa su «sabato sera» del 29 marzo.

Nella foto: Pablo Salado

Pablo Salado, il Johnny Depp dell'Ic Futsal si racconta
Sport 2 aprile 2018

Al Golf Club Le Fonti non si va solo in buca. Il presidente Serrantoni: «Anche turismo, salute e aggregazione»

Il campionato nazionale Open è alle porte e chi meglio del padrone di casa può sapere come vanno i preparativi del suo Golf Club? Il presidente del «Le Fonti», Ivano Serrantoni, racconta ciò che ci aspetta da domani a sabato 7 aprile. «E’ un onore ospitare questo torneo per la seconda volta – commenta orgoglioso Serrantoni -. La Federazione ci ha chiesto di organizzare il torneo e siamo stati ben felici di accontentarla. Noi abbiamo uno scopo: quello di incrementare il numero di giocatori di questo bellissimo sport. Da noi il golf è aperto a tutte le tasche, si può venire a giocare con 99 euro, senza l’acquisto del materiale».

Il Golf Club Le Fonti come si è preparato per questo evento?

«La novità più importante è che abbiamo deciso di gestire direttamente il ristorante all’interno del Club. Il golf è uno sport con valore di promozione turistica enorme: per noi, il turista si deve sentire a casa propria quando viene al ristorante, quindi la gestione della parte alimentare è fondamentale. Vogliamo coccolare i nostri ospiti e questo desiderio si evince direttamente dal nome scelto per il ristorante: “Par 72 – Cucina in movimento”, una scelta che coniuga l’aspetto tecnico del golf alla volontà di essere noi padroni di casa ad andare incontro agli 
ospiti, non il contrario».

Nel 2016 avete colto l’occasione del tricolore Open per avviare dei progetti che facessero da corollario al torneo: sarà così anche quest’anno?

«Sì, il progetto con le scuole sarà ripetuto, anzi quest’anno è già iniziato. Li andiamo a prendere noi e li facciamo provare nel campo pratica: devo dire che c’è grande entusiasmo intorno a questa attività. Inoltre, due anni fa abbiamo portato avanti un progetto coinvolgendo soggetti con tumori: non credo che il golf sia uno sport rilassante, ma ha il grande potere di farti distrarre dai pensieri quotidiani. L’iniziativa è stata accolta in maniera molto positiva e ancora oggi c’è chi mi ringrazia per ciò che abbiamo fatto. Questa volta, invece, ci occuperemo di un problema diverso: abbiamo stretto un accordo con l’Associazione Giovani Diabetici per aiutare questi ragazzi, che purtroppo soffrono di una malattia che li accompagnerà per tutta la vita. E’ una patologia molto diffusa e noi crediamo che non ci sia uno sport migliore del golf per aiutarli a stare meglio. Inoltre, venerdì 6 aprile, ci sarà all’interno del nostro circolo una conferenza con esperti nutrizionisti. Il torneo per noi resta un’operazione che deve coniugare l’aspetto agonistico, quello della promozione di questo sport, l’aspetto salutistico e quello dell’aggregazione».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» del 29 marzo.

Nella foto: i bambini delle scuole coinvolti dal Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro

Al Golf Club Le Fonti non si va solo in buca. Il presidente Serrantoni: «Anche turismo, salute e aggregazione»
Sport 1 aprile 2018

Aperture autodromo, domani si ricomincia. Cancelli aperti per nove ore

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari le date di apertura al pubblico sono pronte a ripartire. La prima giornata in calendario è domani, giorno di Pasquetta ed è subito boom, visto che si potrà entrare dalle 9.30 del mattino fino alle 18.30: ben 9 ore sull’asfalto più famoso di tutto il territorio. Si riprenderà poi giovedì 5 aprile alle più consuete ore che vanno dalle 18.45 alle 20. E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

r.s.

Nella foto: appassionati all”autodromo durante una delle giornate di apertura

Aperture autodromo, domani si ricomincia. Cancelli aperti per nove ore
Sport 31 marzo 2018

Basket A2: Andrea Costa schiaccia Mantova e continua ad inseguire i play-off

L”Andrea Costa domina in lungo e in largo la partita contro Mantova(86-64). Un urlo di guerra per un traguardo play-off che resta nel mirino della squadra di Cavina anche se la vittoria di Ferrara in rimonta .

La partita la spezza per primo Bell (9 punti in 5 minuti) che nella seconda metà del primo quarto dà sostanza al primo tentativo di fuga che si esplicita nel +14 al 10 minuto. Il fosso si allarga in avvio di secondo quarto, anche se Legion tiene viva la fiammella anche sul -17. Mantova si riavvina a -10 e la partita scorre meno fluida ma Imola resta in palla al tiro (11/16 da due, 6/14 da tre) e scappa ancora più lontano con Mantova che spadella da oltre l”arco (1/16 da tre all”intervallo). Un brivido in avvio di terzo quarto con i virgiliani che infilano un parziale di 7-2 in 3 minuti. L”Andrea Costa reagisce con un protagonista inatteso: Toffali (5 punti in 30 secondi) e scappa fino a +24 (61-37 dopo 25 minuti). L”ultimo quarto è una specie di passerella dove Demis Cavina fa ruotare i quintetti con la certezza di cadere sempre in piedi tanta è l”autostima del gruppo.

Paolo Bernardi

Il tabellino

Andrea Costa Imola – Mantovana 86-64 (24-10, 44-28, 67-45)

Imola: Penna 11, Gasparin 8, Alviti 19, Wilson 17, Simioni 2; Bell 16, Maggioli 6, Toffali 7, Prato, Rossi, Turrini, Cai. All.: Cavina.

Mantova: Vencato 5, Moraschini 6, Jones 6, Legion 17, Candussi 13; Timperi 3, Cucci 4, Mei 6, Ferrara 4. N.e.: Costanzelli, Albertini. All.: Lamma.

Nella foto: una schiacciata di Davide Alviti, top scorer della partita con 19 punti (Isolapress)

Basket A2: Andrea Costa schiaccia Mantova e continua ad inseguire i play-off
Sport 30 marzo 2018

Guida sportiva weekend, dall'uovo pasquale esce solo l'Andrea Costa

Sport fermo nel weekend pasquale? Si, anzi no. L”Andrea Costa, infatti, scenderà in campo sabato 31 (ore 20.30) al Ruggi contro Mantova e sarà l”unica squadra sul territorio a non conoscere la parola «sosta».

La squadra di coach Cavina viene dalla disfatta di Piacenza e avrà l”ultima occasione per alimentare la fiammella play-off, anche se contro i virgiliani ha già incassato due sconfitte in altrettante partite in casa. La classifica, più del calendario, non boccia definitivamente le ambizioni di Prato e compagni e la ricetta per questo finale di stagione sembra essere solo una. «Il nostro vero obiettivo lo abbiamo raggiunto il 25 febbraio, salvandoci con sette turni di anticipo – ha confessato il tecnico dell”Andrea Costa-. Adesso dobbiamo chiudere la stagione giocando in modo diverso, per divertirci, facendo il massimo possibile».

Chissà se questa spensieratezza o il giocare senza assilli sia di buon auspicio per i biancorossi, tant”è che bisognerà aspettare sabato sera dopo il suono della sirena per capire una volta per tutte se l”Andrea Costa potrà ancora vivere un sogno  (inimmaginabile ad inizio stagione) con ancora tre gare da giocare oppure staccherà la spina e sarà già con la mente in vacanza.

d.b.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo

Nella foto: coach Demis Cavina

Guida sportiva weekend, dall'uovo pasquale esce solo l'Andrea Costa

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