Cronaca

Cronaca 9 Gennaio 2018

Arriva dalla Svizzera il dinosauro di Imola Legno

Per trovarsi di fronte ad un Tyrannosaurus Rex, il dinosauro più affascinante dell”immaginario collettivo e non solo per i più piccoli, non è più necessario andare a Londra o New York per visitare i musei di storia naturale che ospitano i resti e le ricostruzioni del predatore più temuto della storia. Anche Imola ha il suo Tyrannosaurus Rex, alto sei metri, di colore rosso fuoco, realizzato interamente in legno dalla azienda svizzera Swisskrono.

Per i curiosi, il dinosauro si trova all”ingresso dell”azienda Imola Legno, in via Don Luigi Sturzo 10, che l”ha ricevuto in dono direttamente dall”azienda svizzera che lo ha realizzato utilizzando gli speciali pannelli in legno per l”esterno che commercializza in Italia anche grazie all”azienda imolese, che ne è distributore.

“Il dinosauro è stato realizzato in duplice copia, uno rosso ed uno verde, in occasione del Salone del mobile di Milano dalla nostra azienda partner Swisskrono – spiega l”amministratore delegato di Imola Legno Matteo Poli -. Poi i due dinosauri sono stati regalati alle più importanti aziende distributrici del prodotto svizzero, una è milanese ed una siamo noi. Per questo oggi vigila sul nostro ingresso”.

Arriva dalla Svizzera il dinosauro di Imola Legno
Cronaca 9 Gennaio 2018

Azzardo, centomila euro a Imola per la prevenzione delle ludopatie

In Emilia Romagna il 2018 inizia all”insegna della prevenzione e tutela dei giovani contro le ludopatie. Grazie all”approvazione del Piano d’azione regionale contro da parte dell”Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo, la Regione Emilia Romagna ha quest”anno a disposizione 3 milioni e 712 mila euro per progetti di prevenzione. Di questi, 107.915 euro sono stati destinati all”Ausl imolese per interventi di carattere territoriale, destinati dalla Regione sulla base della popolazione residente.

“Sono risorse importanti per la nostra città per rafforzare le azioni intraprese da tempo da Ausl, Caritas, Libera e Amministrazione comunale per contrastare il gioco d”azzardo e la ludopatia – commenta l”assessore alla Legalità Elisabetta Marchetti -. In particolare occorre promuovere un approccio critico e consapevole al gioco nelle giovani generazioni, fascia di popolazione maggiormente vulnerabile e che il piano regionale vuole proteggere in particolar modo”.

A livello nazionale, l”Emilia Romagna è fra le sole quattro regioni, insieme a Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Umbria, il cui Piano è stato approvato integralmente dall”Osservatorio e che per questo hanno ottenuto il via libera che autorizza l”utilizzo della quota del Fondo nazionale per la prevenzione, l”assistenza, il recupero dalla dipendenza e la salvaguardia dei luoghi sensibili come le scuole.

Il Piano. Fra gli obiettivi del Piano d’azione regionale contro la ludopatia, approvato dalla Giunta regionale dopo l”ok dell”Osservatorio vi sono il sostegno a progetti e iniziative con ragazzi e studenti, la tutela dei luoghi sensibili come scuole e ospedali, il rafforzamento della qualità dell”assistenza per i soggetti con problemi di dipendenza da gioco d”azzardo patologico, la promozione della cultura del gioco responsabile e la promozione del marchio etico “SlotFreeER”, voluto dalla Regione per gli esercizi commerciali liberi da slot.

A livello territoriale, le risorse regionali sono state distribuite tra le Aziende sanitarie sulla base della popolazione residente: Romagna 909.512 euro; Bologna 708.661 euro; Modena 568.092 euro; Reggio Emilia 431.065 euro; Parma 362.221 euro; Ferrara 282.605 euro; Piacenza 232.140 euro; Imola 107.915 euro. La Regione si è riservata una quota di 110 mila euro per le attività di formazione dei soggetti che a vario titolo si occupano del tema.

Le ludopatie. In Emilia Romagna nel 2016 sono state quasi 1400 le persone seguite dai Servizi per le dipendenze, un”attività assistenziale fortemente cresciuta se si pensa che nel 2010 i giocatori trattati erano appena 512.

Azzardo, centomila euro a Imola per la prevenzione delle ludopatie
Cronaca 9 Gennaio 2018

Rifiuti, da domani a Castel San Pietro gli informatori Hera illustrano la nuova raccolta differenziata

A partire da domani (mercoledì 10) inizia a Castel San Pietro Terme la campagna di comunicazione casa per casa degli informatori ambientali che avranno il compito di spiegare i nuovi servizi di raccolta dei rifiuti urbani e distribuire i materiali necessari per utilizzarli al meglio, come la tessera e la pattumiera per l”organico. Gli informatori visiteranno anche le attività commerciali.

Si tratta di personale Hera autorizzato, in tutto sedici persone, riconoscibili attraverso l”apposita pettorina gialla con la dicitura “informatore ambientale” ed un cartellino di riconoscimento fornito dall”azienda. Hera ricorda che non sono tenuti a chiedere nè accettare denaro e che la consegna del materiale informativo può avvenire sulla soglia di casa, senza necessità di entrare all”interno. A consegna effettuata avranno il diritto di chiedere una forma per avvenuta consegna. Per avere massima sicurezza sulla loro identità è comunque possibile chiedere conferma al Servizio clienti Hera (numero verde 800999500 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18) oppure consultare il sito della multiutility.

Il lavoro degli informatori ambientali proseguirà per i mesi di gennaio e febbraio. In caso al passaggio non trovassero nessuno a casa, lasceranno le istruzioni per il ritiro del materiale utile alla nuova raccolta differenziata urbana di Castel San Pietro.

Rifiuti, da domani a Castel San Pietro gli informatori Hera illustrano la nuova raccolta differenziata
Cronaca 8 Gennaio 2018

Le immagini della Befana in piazza a Imola

Si sa, l”Epifania tutte le feste porta via. Ma è anche vero che prima di chiudere i bagordi passa la Befana per la gioia dei più piccini (e non solo) a regalare dolci e talvolta un pizzico di carbone.

Ecco le immagini più belle a cura di Isolapress della festa in piazza a Imola.

Imola

Le immagini della Befana in piazza a Imola
Cronaca 8 Gennaio 2018

A Castel del Rio arriva la fibra ottica

A Castel del Rio arriverà la fibra ottica ultraveloce di Open Fiber. Il progetto prevede di portare la rete veloce in 1268 unità immobiliari pubbliche e private del territorio comunale, comprese quelle isolate, entro il 2018 appena iniziato. Complessivamente si tratta di una nuova infrastruttura in fibra ottica di quasi 60 chilometri per un investimento da un milione e 660 mila euro, reso possibile grazie alla convenzione firmata tra il Ministero per lo Sviluppo Economico, la Regione Emilia Romagna, il Comune e Infratel Italia, società “in house” del Ministero.

L”azienda Open Fiber si è aggiudicata la prima gara per la realizzazione e la gestione di una rete a banda ultra larga nelle cosiddette “aree bianche”, di cui Castel del Rio fa parte insieme ad altri 3043 comuni di Emilia Romagna, Abruzzo, Lombardia, Molise, Toscana e Veneto iscritti al bando di gara. Open Fiber realizzerà dunque la rete pubblica e ne avrà la concessione per 20 anni, curandone anche la manutenzione. Per la realizzazione, ha fatto sapere, utilizzerà “ove possibile cavidotti e strutture di rete sotterranee già esistenti nel comune di Castel del Rio per limitare il più possibile l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per la comunità. Inoltre gli scavi, i cui cantieri resteranno aperti per circa sei mesi dall’inizio dei lavori, saranno effettuati privilegiando modalità innovative sostenibili e a basso impatto ambientale. Il cablaggio avverrà con tecnologia FTTH (fiber to the house) e tecnologia di tipo fixed wireless su banda licenziata”.

“Questa infrastruttura garantisce l”ingresso di Castel del Rio e della valle del Santerno nel ventunesimo secolo – commenta il sindaco Alberto Baldazzi -. Dev”essere chiaro: la banda disponibile per internet, a ultimazione dei lavori, sarà di 100 MB, quella di Milano, di Roma e delle grandi città italiane ed europee. Grazie al Ministero e alla Città Metropolitana e ai Comuni aderenti, questo progetto favorirà una nuova identità del territorio, utilissimo a famiglie e imprese”.

Chi è Open Fiber? Open Fiber è un operatore “wholesale only”, ovvero non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. Ciò significa che una volta conclusi i lavori, l’utente dovrà contattare un operatore e scegliere il piano tariffario per navigare ad alta velocità, cosa fino ad oggi impossibile in alcuni luoghi del territorio.

A Castel del Rio arriva la fibra ottica
Cronaca 8 Gennaio 2018

Scippa un’anziana all’uscita dalla messa, un arrestato a Castel San Pietro

Attende la fine della messa, pedina una coppia e sfruttando un momento di distrazione scippa la borsa dalle mani dell”anziana. E” quanto avvenuto sabato 6 gennaio ai danni di una settantenne a Castel San Pietro poco dopo il termine della funzione serale del Convento dei Frati Cappuccini cui aveva preso parte insieme al marito.

All”uscita dalla messa i coniugi non si sono accorti di essere pedinati da un quarantunenne di nazionalità marocchina, anch”esso residente a Castel San Pietro. Una volta giunti al parcheggio e saliti in auto, il malintenzionato ha sfruttato un momento di distrazione per aprire velocemente lo sportello della vettura e sottrarre la borsa dalle mani della signora. Grazie alle grida della settantenne due passanti si sono accorti dell”accaduto ed hanno potuto rincorrere il ladro e bloccarlo, chiamando i Carabinieri che hanno poi arrestato il ladruncolo con l”accusa di furto con strappo e restituito la refurtiva alla proprietaria.

Il ladro, gravato da precedenti di polizia, è stato accompagnato in caserma e rinchiuso in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo, che si è svolto questa mattina. Per il quarantunenne il giudice ha dediso per la misura dell”obbligo di dimora a Castel San Pietro e di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Scippa un’anziana all’uscita dalla messa, un arrestato a Castel San Pietro
Cronaca 8 Gennaio 2018

Siccità, dopo la dura estate 2017 il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale punta a potenziare la rete idrica imolese

Dopo la straordinaria siccità della scorsa estate e per evitare il ripetersi di situazioni di tale emergenza, il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale punta a potenziare la rete idrica.

L”eccezionale siccità dell”estate 2017, infatti, dovuta tanto alle scarse precipitazioni quanto all”assenza di neve nell”inverno precedente, ha fatto registrare situazioni difficili in molti torrenti ed affluenti del territorio e, di conseguenza, ha messo in pericolo specie animali selvatiche, ma anche parecchi allevamenti. Per contrastare lo spreco di acqua, diversi Comuni avevano emanato specifiche ordinanze restrittive per regolamentare i prelevamenti di acqua da fiumi, torrenti, laghi e bacini ma anche dalla rete idrica domestica.

Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e “visti i segnali sempre più evidenti del cambiamento climatico in corso – sottolineano dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale – il nostro impegno non si ferma alla gestione delle opere esistenti, ma sforzi altrettanto intensi sono prodotti nella progettazione di nuovi sistemi irrigui con l’obiettivo di un efficientamento di tutto il reticolo distributivo mediante la sostituzione di reti in pressione a quelle tuttora costituite da canali vettori a cielo aperto“.

Nel distretto di pianura, quello di cui fa parte il territorio imolese, sono previsti due ampliamenti alle reti attuali, da realizzarsi nei prossimi due anni. Un intervento riguarda l”area Selice-Santerno, dove sono previste opere per circa 7,3 milioni di euro che interesseranno, complessivamente, oltre 270 aziende agricole in un”areale di duemila ettari che saranno servite da una rete di 42 chilometri di nuove condotte. L’altro intervento, invece, è ipotizzato nel territorio faentino. I lavori dovrebbero prendere il via tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019.

“Si tratta di progetti che possono essere finanziati con le economie conseguite in precedenti lavori – precisa Alberto Asioli, presidente del Consorzio di bonifica della Romagna occidentale -. Ora attendiamo i decreti attuativi dei ministeri competenti, ovvero dell”assessorato alle Politiche agricole per i lavori dell”imolese, per dare il via agli interventi”.

Siccità, dopo la dura estate 2017 il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale punta a potenziare la rete idrica imolese
Cronaca 7 Gennaio 2018

L’Andrea Costa dona 200 peluches alla pediatria imolese

Al reparto di Pediatria dell”ospedale di Imola Santa Maria della Scaletta la Befana è arrivata… Con le scarpe da basket. In occasione dell”Epifania, infatti, una delegazione composta da giocatori e staff tecnico guidata dal coach Demis Cavina e dal direttore sportivo Tommaso Bergamini ha consegnato circa 200 peluches all”Ausl imolese.

I pupazzi erano stati donati dai tifosi biancorossi in occasione dell”iniziativa “Teddy Bear Toss” durante la partita Andrea Costa Imola Basket-De Longhi Treviso. Per chi non lo sapesse o non fosse pratico di pallacanestro, si tratta di un”usanza in voga da una decina di anni negli Stati Uniti che da qualche anno ha preso piede anche nel basket italiano: al primo canestro della partita gli spettatori hanno lanciato i peluches in campo. Sul parquet imolese ne sono stati raccolti circa 200, poi consegnati agli operatori del reparto della pediatria imolese.

“Siamo molto contenti quando lo sport scende in campo per solidarietà – commenta il coach Cavina -. E” una iniziativa che per noi ormai sta diventando una tradizione alla quale ci fa molto piacere partecipare e ci permette di donare un sorriso con un”azione concreta”.

“L”Andrea Costa è parte della città e in questa occasione ha regalato sorrisi e momenti di serenità ai bambini – è il ringraziamento del direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi -. Siamo entusiasti di questo dono che permette ai nostri piccoli pazienti di attenuare la paura di visite ed esami e rende un po” più piacevole la permanenza nel reparto. Nei prossimi giorni consegneremo i peluche ai bambini dopo un attento controllo della corrispondenza alle norme di sicurezza”.

Nelle foto: la delegazione dell”Andrea Costa con i peluches dell”iniziativa “Teddy Bear Toss”. Per chi legge da www.sabatosera.it anche i giocatori biancorossi con il “sacco della Befana”

Imola

L’Andrea Costa dona 200 peluches alla pediatria imolese
Cronaca 7 Gennaio 2018

Un anno senza guerra, a Imola la conferenza internazionale

Un anno senza guerra passa da Imola. Si chiama “2020 A Year Without War” il progetto di cui fa parte l”omonima associazione no-profit imolese che organizza proprio ad Imola la prima conferenza internazionale per informare e sensibilizzare il pubblico mondiale sull”intento dell”associazione, il prossimo 12 gennaio. Sulla falsariga del nome, lo scopo dell”associazione “2020 A Year Without War” è quello di raggiungere per l”anno 2020 un accordo diplomatico di cessate il fuoco fra Stati, che possa in primis far riflettere sull’importanza di riconvertire almeno parte della spesa militare che annualmente tutti i Paesi destinano alla produzione di armi che, fortunatamente, non dovranno essere utilizzate.

Per gli organizzatori “non si tratta di utopia bensì di utilitarismo – spiegano Lorenzo Marchetti, presidente di A year without war Italia, con sede a Imola, e Marta Taroni, vicepresidente, entrambi imolesi -. Di fatto si tratta di riconfermare il Patto di Parigi di rinuncia alla guerra del 1928, impegnando non solo i governi nazionali ma tutti i cittadini in prima persona, rendendoli partecipi. Per questo è importante divulgare la nostra idea pubblicamente e non solo presso gli organi diplomatici”.

Da qui l”idea di organizzare la conferenza internazionale, il prossimo 12 gennaio dalle 18 a Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 8. L’evento vedrà la partecipazione di importanti nomi della diplomazia e del diritto internazionale, fra cui il fondatore americano di “2020 A Year Without War” e docente di filosofia politica al Santa Barbara City College Joseph White, il docente di diritto internazionale a Yale Scott Saphiro, l’ex principal administrator del Consiglio d’Europa Guido Orlandini e la giornalista e vice responsabile de La Nazione di Perugia Erika Pontini.

Il programma prevede alle 18,30 la tavola rotonda sul tema “Perchè 2020 A Year Without War è importante per tutti noi”, apericena e un momento didattico dedicato alle scuole con la partecipazione, per la prima edizione della conferenza, del liceo scientifico imolese. L’ingresso alla manifestazione è libero.

Nella foto: Lorenzo Marchetti e Marta Taroni dell”associazione A year without war Italia

Imola

Un anno senza guerra, a Imola la conferenza internazionale
Cronaca 6 Gennaio 2018

Una domenica (mattina) al museo, gratis

Continua anche nel 2018 la promozione dei Musei Civici di Imola che prevede l”ingresso gratuito per i residenti imolesi tutte le domeniche mattina negli orari di apertura dalle 10 alle 13.

Fanno parte della promozione il Museo di San Domenico con le collezioni d”arte della città e il museo Giuseppe Scarabelli, la Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni, che fino al 28 febbraio ospita la mostra “Ricerche di stile, gli archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni”.

Per tutti gli altri il biglietto costa 4 euro se intero, 3 se ridotto; visitare due musei costa 6 euro, tre musei 8 euro. Sul sito www.museiciviciimola.it l”elenco completo di promozioni e gratuità.

Nella foto (Isolapress): la sala con musica con, al centro,un abito nero di Yamamoto e uno in organza sintetica di Jean Paul Gautier a Palazzo Tozzoni

Una domenica (mattina) al museo, gratis

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