Cronaca

Cronaca 7 Gennaio 2018

L’Andrea Costa dona 200 peluches alla pediatria imolese

Al reparto di Pediatria dell”ospedale di Imola Santa Maria della Scaletta la Befana è arrivata… Con le scarpe da basket. In occasione dell”Epifania, infatti, una delegazione composta da giocatori e staff tecnico guidata dal coach Demis Cavina e dal direttore sportivo Tommaso Bergamini ha consegnato circa 200 peluches all”Ausl imolese.

I pupazzi erano stati donati dai tifosi biancorossi in occasione dell”iniziativa “Teddy Bear Toss” durante la partita Andrea Costa Imola Basket-De Longhi Treviso. Per chi non lo sapesse o non fosse pratico di pallacanestro, si tratta di un”usanza in voga da una decina di anni negli Stati Uniti che da qualche anno ha preso piede anche nel basket italiano: al primo canestro della partita gli spettatori hanno lanciato i peluches in campo. Sul parquet imolese ne sono stati raccolti circa 200, poi consegnati agli operatori del reparto della pediatria imolese.

“Siamo molto contenti quando lo sport scende in campo per solidarietà – commenta il coach Cavina -. E” una iniziativa che per noi ormai sta diventando una tradizione alla quale ci fa molto piacere partecipare e ci permette di donare un sorriso con un”azione concreta”.

“L”Andrea Costa è parte della città e in questa occasione ha regalato sorrisi e momenti di serenità ai bambini – è il ringraziamento del direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi -. Siamo entusiasti di questo dono che permette ai nostri piccoli pazienti di attenuare la paura di visite ed esami e rende un po” più piacevole la permanenza nel reparto. Nei prossimi giorni consegneremo i peluche ai bambini dopo un attento controllo della corrispondenza alle norme di sicurezza”.

Nelle foto: la delegazione dell”Andrea Costa con i peluches dell”iniziativa “Teddy Bear Toss”. Per chi legge da www.sabatosera.it anche i giocatori biancorossi con il “sacco della Befana”

Imola

L’Andrea Costa dona 200 peluches alla pediatria imolese
Cronaca 7 Gennaio 2018

Un anno senza guerra, a Imola la conferenza internazionale

Un anno senza guerra passa da Imola. Si chiama “2020 A Year Without War” il progetto di cui fa parte l”omonima associazione no-profit imolese che organizza proprio ad Imola la prima conferenza internazionale per informare e sensibilizzare il pubblico mondiale sull”intento dell”associazione, il prossimo 12 gennaio. Sulla falsariga del nome, lo scopo dell”associazione “2020 A Year Without War” è quello di raggiungere per l”anno 2020 un accordo diplomatico di cessate il fuoco fra Stati, che possa in primis far riflettere sull’importanza di riconvertire almeno parte della spesa militare che annualmente tutti i Paesi destinano alla produzione di armi che, fortunatamente, non dovranno essere utilizzate.

Per gli organizzatori “non si tratta di utopia bensì di utilitarismo – spiegano Lorenzo Marchetti, presidente di A year without war Italia, con sede a Imola, e Marta Taroni, vicepresidente, entrambi imolesi -. Di fatto si tratta di riconfermare il Patto di Parigi di rinuncia alla guerra del 1928, impegnando non solo i governi nazionali ma tutti i cittadini in prima persona, rendendoli partecipi. Per questo è importante divulgare la nostra idea pubblicamente e non solo presso gli organi diplomatici”.

Da qui l”idea di organizzare la conferenza internazionale, il prossimo 12 gennaio dalle 18 a Palazzo Sersanti, in piazza Matteotti 8. L’evento vedrà la partecipazione di importanti nomi della diplomazia e del diritto internazionale, fra cui il fondatore americano di “2020 A Year Without War” e docente di filosofia politica al Santa Barbara City College Joseph White, il docente di diritto internazionale a Yale Scott Saphiro, l’ex principal administrator del Consiglio d’Europa Guido Orlandini e la giornalista e vice responsabile de La Nazione di Perugia Erika Pontini.

Il programma prevede alle 18,30 la tavola rotonda sul tema “Perchè 2020 A Year Without War è importante per tutti noi”, apericena e un momento didattico dedicato alle scuole con la partecipazione, per la prima edizione della conferenza, del liceo scientifico imolese. L’ingresso alla manifestazione è libero.

Nella foto: Lorenzo Marchetti e Marta Taroni dell”associazione A year without war Italia

Imola

Un anno senza guerra, a Imola la conferenza internazionale
Cronaca 6 Gennaio 2018

Una domenica (mattina) al museo, gratis

Continua anche nel 2018 la promozione dei Musei Civici di Imola che prevede l”ingresso gratuito per i residenti imolesi tutte le domeniche mattina negli orari di apertura dalle 10 alle 13.

Fanno parte della promozione il Museo di San Domenico con le collezioni d”arte della città e il museo Giuseppe Scarabelli, la Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni, che fino al 28 febbraio ospita la mostra “Ricerche di stile, gli archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni”.

Per tutti gli altri il biglietto costa 4 euro se intero, 3 se ridotto; visitare due musei costa 6 euro, tre musei 8 euro. Sul sito www.museiciviciimola.it l”elenco completo di promozioni e gratuità.

Nella foto (Isolapress): la sala con musica con, al centro,un abito nero di Yamamoto e uno in organza sintetica di Jean Paul Gautier a Palazzo Tozzoni

Una domenica (mattina) al museo, gratis
Cronaca 6 Gennaio 2018

Epifania, come riciclare l’albero di Natale finite le feste

Hanno riempito le nostre case di atmosfera natalizia dallo scorso 8 dicembre, illuminato le sere dopo il tramonto, accolto sotto i propri rami pacchi e pacchetti di Natale. Oggi, “Epifania che tutte le feste porta via”, è il tradizionale giorno per riporre gli alberi di Natale e rimettere palline e decorazioni nella scatola per la cantina o la soffitta fino al prissimo dicembre.

Chi ha scelto un abete di plastica per addobbare il proprio Natale potrà riporre l”albero senza dubbi. Ma che fare, invece, dell”albero vero senza radici o comunque non più trapiantabile dopo tre settimane al caldo del riscaldamento domestico?!

Gli alberi di Natale veri, anche quando non più recuperabili, possono comunque godere di una seconda vita: se differenziati in maniera adeguata, infatti, gli abeti possono diventare fertilizzante per l”agricoltura.

Per smaltire gli abeti veri in maniera corretta, fa sapere Hera, è necessario riporli negli appositi contenitori stradali per sfalci e potature, “ridotti in tronchetti per limitarne il volume”, oppure conferirli direttamente alla stazione ecologica. Nel caso sia attivo nel proprio comune il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, è possibile anche chiederne il ritiro gratuito a domicilio chiamando il numero gratuito 800.999.500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 22 e il sabato dalle 8 alle 18.

I clienti domestici che hanno un”area verde di proprietà possono infine fare il compostaggio domestico attraverso la compostiera (che si può richiedere gratuitamente telefonando al numero verde di Hera).

Secondo Coldiretti il Natale 2017 ha visto quasi 4 milioni di alberi veri addobbati per le feste, un numero in aumento rispetto agli anni precedenti.

Quanto agli alberi sintetici, scelti da 7 famiglie su 10, quando non più utilizzati devono essere portati alla stazione ecologica, così come gli addobbi natalizi non più funzionanti che diventano rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Epifania, come riciclare l’albero di Natale finite le feste
Cronaca 5 Gennaio 2018

Appuntamenti ed eventi dell’Epifania…che tutte le feste si porta via.

La Befana vien di notte…anzi no. Il weekend dell”Epifania conclude le festività natalizie e, come ogni anno, sono tanti gli appuntamenti e gli eventi nel circondario sia per grandi che per bambini.

I festeggiamenti iniziano già questa sera, alle 20.30, al Palazzo dello Sport di Ozzano, con il gran galà di pattinaggio dal titolo «La Befana su 8 ruote», a cura della società Magic Roller, dove a tutti i bambini verrà regalata una calza. A Fontanelice, alle 20.30 all”interno del Museo Mengoli di piazza Roma, spettacolo di burattini «Le avventure di Fagiolino» con I Burattini di Mattia e la Befana che distribuirà dolci e carbone ai più piccoli.

Sabato 6, invece, a Imola, la simpatica vecchietta scenderà dal palazzo Comunale in piazza Matteotti su una sorta di teleferica per distribuire caramelle, doni e dolcetti a tutti i bimbi. L”evento, chiamato «Vola vola la befana!» partirà alle 16 con l”attesa del volo ed è stato organizzato in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. il Cai e la Pro Loco di Imola. Al centro sociale Zolino, si festeggia con «Storie d”incantesimo» del teatro del Molino. Il centro sociale Tozzona, invece, alle 15, grazie all”Ambaradan Teatro, presenta Peppe&Peppe e il libro della Befana. Al centro sociale San Prospero, ore 15, spettacolo «La Befana di Sganapino», ad opera del Teatro la Garisenda. Il centro sociale La Stalla mette in scena «Cappuccetto russa» con L”Allegra Brigata, a partire dalle 15.30. Al centro sociale Fabbrica, infine, alle 15, animazione con il Clown Obara.

Borgo Tossignano propone la tombola, a partire dalle 18.30 con la vendita delle cartelle, presso la palestra comunale in via Cairoli 29. Sarà servita polenta al ragù e ciambella e, in palio, c”è un montepremi in buoni spesa. A Dozza ci sarà la tradizionale rievocazione con un corteo dei Re Magi in costume nel borgo con partenza, dalle ore 15, dalla chiesa di San Lorenzo. Castel San Pietro festeggia, dalle 9 alle 12 in piazza XX Settembre, omaggiando i bambini con la calza tra le note della Small Band. A Medicina, dalle 9 alle 12, al centro commerciale Medicì, ci sarà la festa delle Befana. La vecchietta comparirà alle 10.30 anche al centro sociale Medicivita, mentre dalle 14.30 alle 17 sarà nella caserma dei Vigili del Fuoco Volontari, in via Morara 2.

Osteria Grande fa festa con la premiazione dei presepi e lo spettacolo «Il fantastico mondo di mago Megie le sue magie» e, al termine, calze per tutti. A Ozzano Emilia «Arriva la Befana» con canti natalizi e poesie nella chiesa di Sant”Ambrogio alle 15, alla sala Città di Claterna uno spettacolo di burattini alle 16.30 e la distribuzione delle calze per tutti, con il concertino di Natale previsto per le 17.30. Portonovo di Medicina può contare su una la Befana che va a trovare i bambini casa per casa. A Villafontana grande festa nella sede dell”Associazione culturale con il cinema per bambini. Al bocciodromo di Ponticelli, dalle 14.30, il Teatrino dello Sguardo presenta «Michelina la strega», mentre al centro sociale di Sasso Morelli, ore 15.30, il Teatrino di Carta porta sul palco «Il viaggio nel tempo».

Nella foto: l”arrivo della Befana in piazza Matteotti a Imola

Appuntamenti ed eventi dell’Epifania…che tutte le feste si porta via.
Cronaca 5 Gennaio 2018

Aria di Carnevale con il concorso di maschere e disegni

Passate le festività natalizie è già tempo, per gli alunni delle scuole castellane, di pensare alla 14° edizione del Carnevale che si terrà sabato 10 febbraio nel centro storico di Castel San Pietro. I ragazzi sono, infatti, già al lavoro per partecipare al concorso di disegni, locandine, manifesti e maschere e potranno sia ispirarsi alla tradizione italiana che rivisitarle in chiave moderna e contemporanea, con personaggi reali o frutto della fantasia.

In attesa di stabilire il programma della manifestazione è stato svelato il tema che, quest”anno, sarà “Carnevale popolare”. «Questa è la festa popolare per eccellenza – spiega l’Assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Il carnevale è un mondo all’incontrario, in cui il popolo diventa re e riordina il mondo con la propria fantasia, rovescia il potere con una risata che ne smaschera l’ipocrisia, si fa beffe delle autorità e celebra il trionfo della pancia piena, del cantare a squarciagola e della liceità di ogni scherzo. La fantasia dei popoli ha creato maschere che si sono radicate nelle tradizioni di ogni regione e che oggi rischiano di scomparire: questo Carnevale può essere l’occasione per riscoprirle e per rinnovarle. Ma popolare nella nostra epoca è anche l’immagine di uno sportivo, di un supereroe del cinema, dei videogame o delle graphic novel, di uno youtuber o di un web influencer. Il Carnevale può essere l’occasione per riflettere su questa nuova invasione di miti “pop”, molto spesso effimeri e fatui, e interpretarli con un pizzico di irriverente fantasia».

I disegni da proporre possono avere misure a scelta, mentre le locandine devono avere una dimensione massima di 33×48 cm e i manifesti di 70×100 cm, ma l’immagine deve sempre essere verticale. Ogni classe può presentare al massimo 3 disegni, a scelta dell’insegnante, realizzati sia da un singolo alunno, sia da un gruppo di lavoro e, in entrambi i casi, l”intera classe o sezione concorrerà alla premiazione. I bambini e i ragazzi dall”asilo nido fino alle scuole secondarie di 2° grado potranno partecipare anche al premio delle maschere e, oltre al tema del Carnevale Popolare, ci si potrà ispirare anche alle due maschere castellane Sgambillo e Pigidoro.

Gli elaborati dovranno essere consegnati entro le 12 di lunedì 22 gennaio al Comune di Castel San Pietro Terme – Servizio Cultura e Turismo in piazza XX Settembre 4 (piano terra – tel. 051 6954112-159 – aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il giovedì anche dalle 15 alle 17,45). Le opere verranno giudicate e selezionate da una giuria composta anche da artisti castellani e, per un giudizio imparziale, i disegni dovranno riportare nel retro solo l’eventuale titolo dell’opera, mentre i riferimenti anagrafici dell’autore (nome, cognome indirizzo, telefono, scuola di appartenenza, del singolo studente o referente del gruppo di lavoro che rappresenta la classe o sezione in concorso) andranno inseriti in una busta chiusa e allegata al disegno.

Le premiazioni avverranno sabato 10 febbraio e da quel giorno tutti gli elaborati saranno esposti nella Sede Municipale. Tutte le maschere, dopo essersi iscritte gratuitamente, sfileranno liberamente per le vie del centro storico e una giuria itinerante le valuterà, premiando le prime tre classificate.

Nella foto: l”edizione 2017 del Carnevale

Aria di Carnevale con il concorso di maschere e disegni
Cronaca 4 Gennaio 2018

Amministrazione comunale, si è dimesso il sindaco Daniele Manca. Cosa succede

Oggi pomeriggio il sindaco Daniele Manca ha rassegnato le dimissioni da primo cittadino “per alto senso delle istituzioni: non intendo affrontare una campagna elettorale nazionale con la fascia tricolore addosso. Chi ha questa responsabilità e questo onore dev”essere sopra le parti”.

Veloce è stato il bilancio di questi dieci anni, affrontato già prima di Natale con l”approvazione del bilancio.

Cosa succede ora

Le dimissioni saranno effettive fra venti giorni, quando non saranno più revocabili. Fino a quel momento il sindaco potrà cambiare idea in ogni momento.

Il 24 gennaio, dunque, saranno presentate al Prefetto che le accoglierà nominando con ogni probabilità un commissario fino alle elezioni che si terranno fra aprile e giugno (la data che circola, ma ancora ufficiosamente, è il 27 maggio). Da quel momento la giunta sarà sciolta e anche gli assessori decadranno e si potranno concentrare sulla campagna elettorale.

Le reazioni

Duro e minaccioso l”attacco dell”ex candidato sindaco grillino Claudio Frati – “Se toccherà a noi vi verremo a cercare per quello che avete fatto” -, accusando poi il sindaco di non aver pensato alla città, ma solo alla sua carriera. 

Accusa portate avanti anche da Simone Carapia (Lega Nord) e Nicolas Vacchi (Forza Italia) a cui il sindaco dimissionario ha risposto così (guarda il video):

Foto Isolapress

Amministrazione comunale, si è dimesso il sindaco Daniele Manca. Cosa succede
Cronaca 4 Gennaio 2018

Ortopedia di Imola all’avanguardia, il 2017 è stato l'anno delle protesi mini-invasive all'anca

L”Unità Operativa di Ortopedia dell”Ospedale di Imola si sta ritagliando un ruolo sempre più di rilievo all”interno del panorama della chirurgia protesica e i risultati sono decisamente incoraggianti. Nel 2017, grazie a tecnologie all”avanguardia, è proprio sugli interventi all”anca che si sono visti i risultati migliori, grazie anche alla collaborazione con il reparto di Ortopedia dello Ior-Bentivoglio

«Nell’ultimo decennio – ha spiegato il direttore dell” Unità imolese Prof. Carlo Impallomeni – gli interventi di chirurgia protesica primaria e da revisione, sia di anca che di ginocchio, eseguiti dalla nostra équipe sono stati migliaia ed i risultati ottenuti sono statisticamente sovrapponibili a quelli dei centri di eccellenza considerati punti di riferimento nazionale in questo tipo di chirurgia. Già da tempo abbiamo iniziato ad applicare i principi della chirurgia mini-invasiva in campo traumatologico. Trasferire i concetti alla chirurgia protesica dell’anca è stato il passo successivo, ed oggi utilizziamo abitualmente una tecnica chirurgica che ci permette di impiantare la protesi d’anca attraverso una incisione cutanea ridotta (10-15 cm circa), con un minimo distacco tendineo, ottenendo una notevole riduzione dei tempi di recupero post-operatorio, di ricovero e di ripresa funzionale. Nella nostra unità operativa abbiamo professionisti di comprovata esperienza ed elevata competenza specifica e proprio per mantenere sempre livelli di eccellenza abbiamo proposto alla direzione aziendale una “partnership” con l’U.o.c. di Ortopedia dello Ior-Bentivoglio, diretta dal Dott. Mauro Girolami, che vanta un’esperienza più che ventennale nella chirurgia protesica dell’anca e negli ultimi anni si è dedicato specificatamente allo sviluppo ed alla diffusione della metodica mini invasiva Amis (Anterior Mini Invasive Surgery)».

I principali vantaggi di questa metodica, che permettono al paziente di tornare più rapidamente ad una vita normale, sono il rispetto delle strutture muscolari e tendinee, la minore perdita di sangue post-operatoria, la cicatrice più piccola, il minor dolore, la degenza e la riabilitazione più brevi e i rischi ridotti di lussazione dell’impianto. «Naturalmente – ha concluso il professore – la tecnica Amis, al pari di qualsiasi altra metodica chirurgica, ha i suoi limiti e le sue controindicazioni. ll successo dell’intervento, infatti, non è legato unicamente all’atto chirurgico, ma anche alle fasi pre e post operatorie, come il tipo di anestesia più adatto e il percorso riabilitativo più precoce ed efficace”.

Nella foto: il Prof. Carlo Impallomeni, direttore dell”Uoc di Ortopedia dell”Ospedale di Imola

Ortopedia di Imola all’avanguardia, il 2017 è stato l'anno delle protesi mini-invasive all'anca
Cronaca 2 Gennaio 2018

Natan è l’ultimo nato del 2017 a Imola, Andrea il primo del 2018

Piccole grandi gioie di fine e di inizio anno al reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Imola. Il piccolo Natan Mezzetti è l’ultimo nato del 2017, mentre Andrea Casadio è il primo del 2018.

Natan è nato alle 8.40 del 31 dicembre e pesa 3,30 kg  la mamma Monica Spina fa la cameriera e il papà Samuele è operaio, hanno anche un altro bimbo  di 5 anni, abitano a Castel Guelfo

Andrea, il primo nato del 2018, è arrivato alle 4.25 dell’1 gennaio e pesa ben 4 kg, la mamma è Cristina Brunori, fa la psicoterapeuta e il babbo Stefano è idraulico, la coppia ha anche un’altra bimba di 4 anni, abitano a Imola

Un po’ di numeri del reparto di Ostetricia e ginecologia imolese nel 2017

Alle ore 12 del 31 dicembre i nati nel 2017 sono stati 916 (911 parti, 5 gemellari), 493 maschi a 423 femmine. I figli con almeno un genitore extracomunitario sono stati 210, mentre quelli di stranieri comunitari 108. I parti spontanei sono stati 596 e 315 cesarei; quelli svolti in analgesia epidurale sono stati 33.

Nella prima foto (Isolapress) Andrea Casadio con la mamma, nella seconda (per chi legge da www.sabatosera.it) Natan Mezzetti con la mamma e gli zii Silvia e Andrea.

 

Natan è l’ultimo nato del 2017 a Imola, Andrea il primo del 2018
Cronaca 2 Gennaio 2018

Lavori sulle tubature a Fossatone, l’intera zona artigianale sarà collegata al depuratore

L’intera area artigianale di Fossatone, frazione di Medicina a due passi dalla San Vitale, nel giro di qualche mese verrà collegata al depuratore. Un intervento atteso da tempo che «consentirà di rendere più attrattiva e accogliente quell’area» dice con una punta di orgoglio il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Tra l’altro, questi lavori si intersecano con la presa in carico da parte del Comune della zona più vecchia del comparto, quella di via Passo Pecore e Torricelli, rimasta in capo ai privati per quasi trent’anni.

I lavori in corso, iniziati in ottobre, sono quelli ad opera di Hera che consentiranno di collegare il sistema fognario di Fossatone alla rete che recapita al depuratore di Medicina, operazione che consentirà finalmente di non avere più deroghe per scaricare direttamente nei fossi oppure vasche ad hoc realizzate dalle singole aziende. «L’intervento è composto da due lotti – dettagliano da Hera –. Il primo prevede la posa di condotte fognarie lungo via Leonardo da Vinci, per una lunghezza di 650 metri, mentre il secondo la realizzazione di un impianto di sollevamento e la posa nei terreni di campagna delle condotte fognarie per una lunghezza complessiva di circa 850 metri, fino al collegamen-to alla rete esistente in prossimità dell’abitato di Fossatone». Si tratta di opere che dovrebbero concludersi nel giro di sei mesi, quindi entro l’inizio della primavera, tuttavia «potrebbero protrarsi a causa del recente ritrovamento di reperti archeo-logici in prossimità della via San Vitale».

Complessivamente, si tratta di un’opera da 660 mila euro (Iva esclusa). Il primo lotto da 270 mila euro è a carico di Hera che lo finanzia tramite la tariffa del ciclo idrico, mentre il secondo lotto da 390 mila euro è finanziato in parti uguali da Conami e dalla Regione Emilia Romagna, quest’ultima per mezzo delle risorse statali provenienti dai residui dell’Accordo di programma quadro per la tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche. Proprio l’imminenza del collegamento delle fognature della zona artigianale di Fossatone al depuratore ha permesso di sbloccare la situazione dell’area che fa capo al Consorzio Passo Pecore (dal nome della strada che, assieme a via Torricelli, lo definisce). «Tutto è stato possibile grazie alla collaborazione delle aziende che volevano risolvere la situazione e del Comune che, grazie anche agli uffici competenti, ha supportato con forza il Consorzio nei vari passaggi» dice il vicesindaco.

In effetti, la lottizzazione artigianale delle vie Passo Pecore e Torricelli è partita all’inizio degli anni Novanta, ma finora è sempre rimasta in capo ai privati del Consorzio. «Il passaggio al Comune non era mai stata possibile perché i consorziati non avevano mai adempiuto a certi lavori – dice Alessandro Ghini, titolare dell’azienda che produce insegne luminose Gemineon e consigliere del Consorzio dal 2016 (il presidente è Raffaele Ricci) –. Negli anni ci sono stati molti cambi di proprietà e anche alcune persone decedute. In particolare dal 2006 al 2012 c’è stato molto “immobilismo” sui lavori da fare. Non è stato facile rintracciare tutti i proprietari, che oggi sono 16 o 17 società, e convincerli che era giunto il momento di completare le opere, ma ci siamo rimboccati le maniche. I lavori di Hera hanno consentito un’accelerata e a breve stipuleremo davanti a un notaio la cessione delle aree dal Consorzio al Comune, dal quale comunque abbiamo già ottenuto formalmente il via libera alla presa in carico».

Nei mesi scorsi, infatti, i consorziati hanno pagato una lunga serie di opere, dalla sistemazione del manto stradale alla segnaletica, dalla pulizia e implementazione della rete fognaria del comparto alla messa a norma dei lampioni stradali, fino ai parcheggi. Per le aziende che hanno la sede in via Passo Pecore e in via Torricelli i vantaggi non si limiteranno quindi al collegamento fognario con il depuratore. «Complessivamente abbiamo speso circa 140 mila euro – prosegue Ghini –. A breve il Consorzio chiuderà, dobbiamo soltanto finire di recuperare qualche pendenza da parte di alcune società .Finora l’unico servizio che avevamo era la raccolta dei rifiuti, ora beneficeremo ad esempio anche dell’illuminazione pubblica e della riparazione delle buche stradali. Tutto il comparto ne guadagnerà e sarà più qualificato».

Nella foto: i lavori di asfaltatura realizzati dal Consorzio «Passo Pecore».

 

Lavori sulle tubature a Fossatone, l’intera zona artigianale sarà collegata al depuratore

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