Cronaca

Cronaca 24 Ottobre 2018

Taglio del nastro e subito primo torneo per il nuovo campo da basket di Portonovo

Bella novità nella frazione medicinese di Portonovo. Domenica scorsa è stato inaugurato il nuovo campo da basket all’aperto e il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Matteo Montanari e dei rappresentanti del Gruppo Sportivo Portonovese e dell’Associazione Pro Portonovi’s.

Subito dopo una polentata in compagnia, si è tenuto il 1° torneo di basket inaugurale, orgogliosamente «casereccio», tra le squadre «Alimentari Roberto e Laura», «Bar di Portonovo» e «Nuova forneria di Silvia e Samuela». (r.s.)

Nella foto: il momento del taglio del nastro e i primi tiri a canestro 

Taglio del nastro e subito primo torneo per il nuovo campo da basket di Portonovo
Cronaca 24 Ottobre 2018

Area Blu, l'assemblea dei soci ha nominato presidente Alessandro Ambrosini

Area Blu ha un nuovo presidente. L”assemblea dei soci della Spa ha nominato, Alessandro Ambrosini, su designazione della sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi. Ambrosini è stato preferito agli altri che avevano presentato domanda dopo la pubblicazione della selezione «in ragione dei titoli di studio e delle competenze ed esperienze professionali maturate ritenute idonee rispetto al profilo della carica e agli obiettivi di mandato», come scritto nero su bianco nell”atto di designazione del Comune di Imola, al quale spetta indicare il presidente in virtù della maggioranza delle quote della Spa pubblica che si occupa di parcheggi, semafori, mautenzione della viabilità, mobilità, cimiteri, immobili pubblici secondo le esigenze dei vari enti e Comuni soci.

Ambrosini ha diverse esperienze professionali alle spalle. Laureato in Economia e commercio indirizzo aziendale, è stato, tra le altre attività, direttore generale della cooperativa Clai (1999-2004), dirigente di Simei (gruppo Cti) per oltre 10 anni (settembre 2005-giugno 2016) e, di recente, responsabile di divisione all”interno di Imola Legno.

Il neo presidente ha dichiarato l”intenzione di svolgere il suo incarico «in un regime di massima trasparenza e fattiva collaborazione da parte di tutte le parti in causa per il buon funzionamento di Area Blu e, soprattutto, per il costante potenziamento e la migliore efficienza dei servizi rivolti alla cittadinanza».

A lui sono andati gli auguri di rito della sindaca Sangiorgi, che lo ha definito «una figura di grande professionalità e competenza, un valore aggiunto per determinare al meglio le strategie e dare maggiore qualità a tutti i servizi». (r.c.)

Area Blu, l'assemblea dei soci ha nominato presidente Alessandro Ambrosini
Cronaca 24 Ottobre 2018

Castel San Pietro, fino al 5 dicembre è aperto il bando per la graduatoria degli alloggi a canone calmierato

E” aperto fino al 5 dicembre, a Castel San Pietro Terme, il bando per formare la graduatoria di assegnazione di alloggi a canone calmierato e concordato. Le domande vanno indirizzate alla società Solaris, che gestisce l’assegnazione degli alloggi per conto del Comune di Castel San Pietro Terme.   

Possono partecipare al bando persone che abbiano la residenza o un”attività lavorativa stabile da almeno tre anni in Emilia-Romagna e che siano residenti o abbiano l’attività lavorativa a Castel San Pietro Terme da almeno sei mesi. Per quanto riguarda il reddito, l”ISE deve essere compreso tra i 13.000 e i 60.000 euro, mentre il reddito ISEE deve stare tra 6.000 e 40.000 euro.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 12.30 del 5 dicembre 2018 e, se accolte, daranno accesso alla graduatoria che avrà validità biennale e sarà aperta ad aggiornamenti semestrali. Alla graduatoria si accederà immediamente per assegnare un alloggio in locazione permanente già disponibile a Osteria Grande, in via Deledda 51 e successivamente per tutti gli appartamenti che si renderanno disponibili. Un punteggio specifico sarà attribuito all”assegnatario ERP in fascia di permanenza o decadenza. 

Per informazioni è disponibile lo Sportello Utenti di Solaris in via Oberdan 10/11 a Castel San Pietro Terme (aperto dal lunedì al venerdì ore 8,30-12,30 e il giovedì anche 15-17,45).

Il bando completo e i moduli sono scaricabili al link www.solariscspietro.it.

Nella foto lo stabile di via Deledda a Osteria Grande

Castel San Pietro, fino al 5 dicembre è aperto il bando per la graduatoria degli alloggi a canone calmierato
Cronaca 23 Ottobre 2018

Ritrovata senza vita una volpe rinchiusa in gabbia, denunciato bracconiere

Un curioso ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi a San Martino in Pedriolo. Si tratta, infatti, del corpo senza vita di un esemplare di volpe adulta rinchiusa e abbandonata in una gabbia di metallo vicino all”alveo del torrente Sillaro. A scoprire l”animale è stata la polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna su segnalazione di una donna che si trovava nella zona a passeggio con il cane.

Dalle indagini svolte, oltre a verificare l”irregolarità dell”azione, è stato possibile risalire all”identità dell”autore del gesto che è stato denunciato per «attività svolta in mancanza di qualsiasi autorizzazione o titolo abilitativo e in sfregio alle più elementari norme di gestione e di rispetto per gli animali».

La volpe, infatti, è una specie sottoposta ad azioni di controllo, come previsto dai piani di gestione della fauna selvatica, che hanno come obiettivo quello di cercare di ridurre i danni che può causare agli allevamenti di animali da cortile. Il controllo numerico degli esemplari, quindi, può essere esercitato esclusivamente da persone autorizzate ed a condizioni ben precise, seguendo le norme di legge previste. «Anche questa vicenda – dichiara Raffaele Persiano, consigliere metropolitano con delega alla polizia provinciale – conferma come, per garantire una migliore gestione delle attività di vigilanza e controllo su un territorio logisticamente complesso da presidiare, sia fondamentale la collaborazione dei cittadini con le autorità».

d.b.

Foto tratta dal sito della polizia provinciale della Città metropolitana di Bologna

Ritrovata senza vita una volpe rinchiusa in gabbia, denunciato bracconiere
Cronaca 23 Ottobre 2018

Raccolta sangue Medicina: due associazioni attive e oltre 600 donazioni all'anno

Il fatto che per Medicina il centro di raccolta sangue sia un punto davvero importante lo dimostrano anche i numeri sulle donazioni, che sono in leggera crescita. Su questo fronte, nella Città del Barbarossa operano due associazioni, ovvero Avis e Advs.

Luciano Signorin, responsabile medicinese per l’Advs spiega: «Abbiamo circa 260 donatori attivi provenienti da Medicina, ma anche da Castel Guelfo, Castel San Pietro, Ozzano e Budrio, più altri 20 che in questo momento non stanno donando, quindi “sospesi”, per motivi quali ad esempio la maternità. Complessivamente – aggiunge – abbiamo circa 460 donazioni all’anno, delle quali circa 310 avvengono a Medicina e 150 in altri centri, tra cui il Sant’Orsola, dove è possibile donare anche plasma e piastrine».

Passando all’Avis, le donazioni annuali sono oltre 300, mentre si riscontra un 6% in meno sulla raccolta di plasma. Complessivamente, quindi, si parla di oltre 600 donazioni all’anno (nel 2015 erano state 575).

Attualmente, il punto di raccolta sangue medicinese è attivo tre volte al mese (giovedì, venerdì e domenica), dalle ore 8 alle 12, per un totale di 20 donatori al giorno. (se.zu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Raccolta sangue Medicina: due associazioni attive e oltre 600 donazioni all'anno
Cronaca 23 Ottobre 2018

Raccolta sangue Medicina: trasloco in vista per il Centro prelievi, ma resta sempre dentro la Casa della Salute

Novità all’orizzonte per il centro di raccolta sangue di Medicina che, l’anno prossimo, traslocherà da un punto all’altro all’interno della Casa della salute di via Saffi per rispondere ai nuovi standard chiesti dalla Regione.

Come si ricorderà, nell’autunno del 2014 i punti di raccolta emiliano romagnoli erano finiti sotto la lente d’ingrandimento della Commissione regionale per l’accreditamento. Quello di Medicina aveva «passato l’esame», ma era stato necessario apportare alcune modifiche logistiche. Per essere accreditati dalla Regione, quindi poter continuare l’attività, occorreva avere locali dedicati espressamente alla raccolta sangue (la sala è stata quindi spostata nei locali dell’ex guardia medica), nonché utilizzare per i prelievi medici e infermieri dell’ospedale Maggiore (che fa capo all’Ausl di Bologna), inoltre dovevano essere fatti al massimo trenta prelievi più due visite di aspiranti donatori al giorno e, soprattutto, prevedere l’introduzione del sistema con prenotazione delle donazioni.

Molte novità da assimilare per i donatori e le associazioni medicinesi che, nonostante un periodo di assestamento, hanno sempre dato il proprio contributo e le donazioni, al contrario di quanto accade altrove, non sono mai mancate. «Siamo riusciti a non chiudere mai il centro di raccolta sangue nemmeno per un giorno e ad avere ben tre giornate ogni mese, compresa la domenica mattina, in cui è possibile donare – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -. Tuttavia, la soluzione trovata finora è temporanea perché, per rispondere ai livelli richiesti dall’accreditamento regionale, bisogna apportare ulteriori modifiche».

Da qui la necessità di individuare nuovi spazi dove collocare il centro di raccolta sangue. «Finora gli ambulatori dedicati a questo servizio in altre giornate venivano in parte utilizzati da altri medici, mentre adesso l’Ausl di Imola ha destinato alla donazione del sangue alcuni locali in via esclusiva per complessivi 150 metri quadrati – dettaglia Montanari -. Si tratta dell’ex centro diurno disabili, oggi non più utilizzato, a fianco del centro anziani».

Nei nuovi locali le poltrone dedicate ai donatori saliranno dalle attuali due a quattro complessive, vi si potrà accedere passando da un ingresso autonomo e tutti gli spazi saranno contigui, compreso il punto ristoro. Se l’Ausl di Imola metterà a disposizione i nuovi locali, il Comune di Medicina si accollerà le spese per i lavori, pari a 120 mila euro. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre 

Nella foto il centro prelievi di Medicina

Raccolta sangue Medicina: trasloco in vista per il Centro prelievi, ma resta sempre dentro la Casa della Salute
Cronaca 23 Ottobre 2018

Finisce in manette per amore del rugby, nei guai 33enne di Castel Guelfo

Il tifo per il rugby gli è costato il carcere. Protagonista di questa inusuale vicenda un 33enne di Castel Guelfo che domenica pomeriggio è stato arrestato per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale alla quale era sottoposto per altri reati. Tutto è cominciato quando il 33enne, che non deve abbandonare il paese in quanto la misura alla quale è sottoposto prevede l”obbligo di soggiorno, risultava invece irreperibile, così i carabinieri sono stati costretti a mettersi alla sua ricerca. 

In breve l”hanno individuato sotto ad un gazebo del campo da rugby Casatorre di via Viara, a Castel San Pietro, dove si trovava per assistere come spettatore ad una partita. Il 33enne è finito così in manette, non solo per aver violato la misura alla quale era sottoposto, ma perché trovato anche in possesso di una dose di hashish, che conservava in tasca, a cui si sono aggiunti una decina di grammi di cocaina e una bilancina elettronica di precisione, che i carabinieri hanno trovato nella sua abitazione al termine della perquisizione.

Questa mattina il giudice del Tribunale di Bologna, dopo aver convalidato l’arresto, ha condannato il 33enne ad un anno e quattro mesi di reclusione e al pagamento, oltre alle spese processuali, di una multa pari a 4 mila euro.

d.b

Nella foto: i carabinieri sul luogo dell”arresto al campo da rugby Casatorre

Finisce in manette per amore del rugby, nei guai 33enne di Castel Guelfo
Cronaca 23 Ottobre 2018

Malore mentre è al volante dell'auto, un 46enne muore sotto gli occhi dei figli

Nel tardo pomeriggio di domenica un uomo di 46 anni, Giuliano Alessandrini, è stato colto da un malore, probabilmente un infarto, mentre era al volante della sua auto e sul sedile posteriore viaggiavano i due figli di 10 e 11 anni. L”incidente è avvenuto in via San Prospero, tra Mordano e Imola. 

Nonostante la gravità della situazione, Alessandrini è riuscito ad alzare il piede dall”acceleratore della sua Toyota Prius, facendo perdere velocità al veicolo, che ha proseguito per pochi metri, invadendo la corsia opposta, sulla quale per fortuna, non stava sopraggiungendo nessuno, prima di concludere la sua corsa urtando lievemente un palo della segnaletica stradale.

A dare l”allarme un automobilista di passaggio che ha notato la vettura in posizione anomala e un uomo accasciato alla guida. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Imola, che stanno ricostruendo l”esatta dinamica, e i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, mentre i figli dello sfortunato 46enne sono rimasti illesi. Alessandrini viveva a San Prospero con la famiglia ed è originario di Fontanelice. (d.b.)

Foto d”archivio

Malore mentre è al volante dell'auto, un 46enne muore sotto gli occhi dei figli
Cronaca 23 Ottobre 2018

In arrivo un nuovo Lidl a Imola lungo la Selice, troverà posto nell'ex sede della concessionaria Mz Auto

Chi nelle scorse settimane ha percorso la via Selice non ha potuto non notare la demolizione del fabbricato che fino all’estate ospitava la concessionaria Opel, all’altezza dell’incrocio con via Turati. Demolizione che procede a ritmi serrati per far spazio a un nuovo discount a marchio Lidl che, con ogni probabilità, potrebbe già aprire nel corso del 2019.

Quei locali, come è noto, erano stati affittati alla concessionaria Mz Auto, che di recente ha traslocato nella nuova sede all’altezza del casello dell’autostrada, sempre lungo la Selice. Lasciati vuoti quegli spazi, Lidl Italia Spa, società con base logistica nel veronese, ha acquistato l’area per realizzare un nuovo punto vendita.

Pur confermando la notizia, dall’azienda per il momento preferiscono non far trapelare troppi dettagli sul nuovo discount. Vista l’ampiezza dell’area, tuttavia, non è escluso che possa trattarsi di un supermercato del tutto simile a quello inaugurato lo scorso 7 giugno a Faenza dove c’era l’ex Cisa di via Oberdan, nei pressi del parco Bucci, che ha una superficie di vendita di oltre mille metri quadrati più magazzino e un grande parcheggio.

Lidl Italia, che nel 2017 ha sfiorato i 4 miliardi di euro di fatturato, fa capo al colosso tedesco fondato dalla famiglia Schwarz nel 1930. In Italia il marchio è sbarcato nel 1992, aprendo il primo discount ad Arzignano, in provincia di Vicenza. Complessivamente, il gruppo oggi in Italia conta su 14 mila collaboratori e 600 punti vendita, mantenendo in media una nuova apertura ogni 15 giorni. Da sempre specializzato in prodotti alimentari, per la casa e l’igiene della persona anche a marchio proprio, di recente ha introdotto anche nuovi reparti (vedi la panetteria) e la vendita di articoli delle cosiddette «grandi marche», che di norma si trovano nei supermercati e non nei discount. Per Lidl si tratta del secondo di-scount in città dopo quello aperto da tempo in via Pola, vicino all’ospedale nuovo. Cosa succederà al vecchio punto vendita, peraltro oggetto di un recente ampliamen-to? «E’ una scelta commerciale che valuteremo più avanti – dicono senza sbilanciarsi dall’azienda -. In alcune città abbiamo anche due punti vendita diversi che convivono». (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto il Lidl inaugurato di recente a Faenza

In arrivo un nuovo Lidl a Imola lungo la Selice, troverà posto nell'ex sede della concessionaria Mz Auto
Cronaca 23 Ottobre 2018

La zuppetta dell'Hostaria 900 trionfa al concorso legato alla Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio

E” imolese il piatto migliore del concorso l”Indimenticabile. La seconda edizione della gara abbinata alla Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio è stata infatti vinta dall’Hostaria 900, l”unico ristorante di Imola in lizza.

La “Zuppetta di mele della rosa con polpettine di Mora Romagnola”, proposta dal titolare del locale, Orazio Galanti, ha battuto la concorrenza dei piatti realizzati dagli altri partecipanti al concorso, l”Acquavitae presso il Grand Hotel di Riolo Terme, la Cantina del Bonsignore di Brisighella, il ristorante San Biagio Vecchio di Faenza e la Locanda Senio di Palazzuolo sul Senio.

«L”abbinamento della carne di maiale con le mele è un abbinamento di antica tradizione, che è stato riproposto e ben valorizzato in questo piatto – si legge nella motivazione scritta dalla giuria -. La Mela della Rosa è una delle varietà tra le più antiche di mela, coltivata già nel 1300. Ha una parte giallo/verdina ed una rosata che la fa somigliare ad una bella guancia tanto che quando si voleva fare un complimento ad una bella ragazza si diceva che era bella come una mela della rosa».

I giurati, che rappresentavano If Imola Faenza Tourism Company,  Proloco Casola Valsenio, Associazione per la valorizzazione dei Frutti Dimenticati e Istituto Alberghiero di Riolo Terme, hanno particolarmente apprezzato l”abbinamento del «gusto asprino della mela» con le «deliziose polpettine di carne». «L”uso della Mora romagnola – prosegue la motivazione – denota una particolare attenzione ai prodotti del nostro territorio. Piacevole anche la presentazione, fatta in un piatto che ricordava nella forma le zuppiere che venivano messe al centro della tavola e da cui tutta la famiglia attingeva per il pasto, in un gesto di grande comunione».

Una particolare segnalazione è stata inoltre riservata al ristorante San Biagio Vecchio, per «aver colto appieno lo spirito del concorso, impegnandosi particolarmente nell”organizzazione di una serata che è risultata ben riuscita e con grande interesse e partecipazione del pubblico presente».

Nella foto un momento della premiazione

La zuppetta dell'Hostaria 900 trionfa al concorso legato alla Festa dei Frutti dimenticati di Casola Valsenio

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