Cronaca

Cronaca 12 Maggio 2020

Lockdown con musica in diretta e condivisione per Leonardo Scarpetti (Aster & The X Band)

Rimanere uniti sull’onda della musica. E farlo a distanza grazie ai video e ai social network. Leonardo Scarpetti, ventottenne imolese leader del gruppo Aster & The X Band, ha organizzato per tutto il periodo del lockdown una diretta Instagram, lanciata anche dalla sua pagina Facebook, ogni domenica pomeriggio. Un modo di fare arrivare la sua musica agli amici e a chiunque avesse il piacere di ascoltarlo.

«Ho iniziato a marzo, da solo, ma a nome della band – racconta –. Anche i miei compagni di gruppo, in questo periodo, hanno fatto video, montaggi, dirette… così come tanti personaggi famosi. Io ho deciso di proporre, la domenica alle diciotto e trenta su Instagram, un misto di mie canzoni e cover. L’ultimo appuntamento è stato il 3 maggio, l’ultimo giorno del lockdown. Per ora il ciclo è finito ma potrebbe tornarmi presto la voglia» ride. (stefania freddi)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 maggio

Lockdown con musica in diretta e condivisione per Leonardo Scarpetti (Aster & The X Band)
Cronaca 12 Maggio 2020

Tonino Ricci Maccarini racconta la sua passione per le decorazioni

Prossimo agli ottant”anni, Tonino Ricci Maccarini si occupa del negozio di famiglia a Castel Guelfo da quando di anni ne aveva 14.
«La mia non è stata una scelta ma piuttosto una necessità di famiglia – racconta –. Allora non si poteva scegliere liberamente cosa fare. A me sarebbe piaciuto fare la scuola d’arte, invece mi sono ritrovato nel negozio di famiglia, che allora era proprio un negozio di campagna a tutti gli effetti, dove mio padre vendeva anche stivali e petrolio agricolo. Poi negli anni abbiamo eliminato tanti articoli, ma specializzandoci negli articoli da regalo. Negli anni Cinquanta e Sessanta, quando le campagne hanno iniziato a spopolarsi in favore dei nuovi agglomerati industriali di città, come Bologna o Castenaso, è stata grande la soddisfazione di servire i concittadini che tornavano a Castel Guelfo per le feste o le cerimonie, che qui trovavano confezioni regalo che nemmeno in città». (mi.mo.)

Il racconto completo sul numero del Sabato sera del 7 maggio

Tonino Ricci Maccarini racconta la sua passione per le decorazioni
Cronaca 12 Maggio 2020

Scuola, il Commissario: «Doppi turni o metà alunni». E sui campi estivi, «protocolli condivisi fra genitori e servizi»

«L’alternativa è fra i doppi turni e la divisione delle lezioni con metà studenti in aula e metà in collegamento a distanza». Il Commissario staordinario del Comune di Imola Nicola Izzo sintetizza così le possibilità allo studio per la ripartenza delle scuole a settembre, dopo il primo incontro del Tavolo tecnico di ieri. 

Sul versante dei campi estivi, fortemente richiesti dai genitori, «siamo comunque di fronte a bambini che devono essere guidati ad un senso di responsabilità che non può appartenere alla loro età – osserva il Commissario –. Pertanto, la proposta che avanzo è che nel caso di avvio di servizi estivi si stilino protocolli che siano condivisi sia da genitori che da chi fornisce il servizio».

Il tavolo si riunirà nuovamente non appena saranno definiti indirizzi precisi a livello nazionale e regionale. Gli incontri saranno anche mirati, settore per settore, per affrontare nel merito le differenti problematiche che riguardano i diversi ordini di scuole, a seconda delle fasce di età degli studenti. (r.cr.)

Scuola, il Commissario: «Doppi turni o metà alunni». E sui campi estivi, «protocolli condivisi fra genitori e servizi»
Cronaca 12 Maggio 2020

Coronavirus, ricalendarizzato il motocross. E ipotesi porte chiuse. Formula Imola: «La città supporti l'autodromo»

A seguito di un’attenta analisi della situazione attuale dovuta all’epidemia di COVID-19, che non prevede di avere certezze sulle modalità di disputa di un evento sportivo, Formula Imola e Infront Moto Racing, società che detiene i diritti del Mondiale MxGp, hanno deciso in totale accordo di ricalendarizzare l’MxGp of Emilia-Romagna, previsto il 19 e 20 settembre 2020.

«Le parti sono in continuo contatto non solo per individuare una nuova data, ma anche per approfondire modalità di svolgimento diverse dalla presenza di pubblico – anticipano da via Fratelli Rosselli –. Per questo organizzatore, in partnership con il moto club Monte Coralli, e promotore hanno aperto un tavolo di confronto per individuare le giuste e appropriate condizioni economiche e tecniche per riuscire a effettuare l’evento, tenendo anche conto che il calendario 2020 è in continuo aggiornamento a causa dei rinvii che riguardano anche altri round, e della problematica della quarantena al momento prevista per chi proviene da stati esteri».

Inoltre, «se la gara si dovesse tenere a porte chiuse per il prolungarsi delle disposizioni sanitarie per il contenimento della diffusione del COVID-19, sarà fondamentale, per il raggiungimento del risultato da tutti auspicato, il supporto delle istituzioni e delle realtà economiche del territorio», aggiunge la società di gestione del circuito sulle rive del Santerno. (r.cr)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Coronavirus, ricalendarizzato il motocross. E ipotesi porte chiuse. Formula Imola: «La città supporti l'autodromo»
Cronaca 11 Maggio 2020

Coronavirus, zero nuovi casi per Imola. Donini sui test: “Costo standard e regole chiare”. Lo screening su Medicina dopo Piacenza e Rimini

Nessuna variazione oggi nei dati dell’epidemia da Coronavirus nel circondario di Imola: restano 72 casi ancora attivi (positivi, cioè infatti) e 279 già guariti. Per raggiungere i 389 casi totali refertati dall’Ausl, vanno aggiunte le 38 persone morte. In ospedale rimangono solo 5 ricoverati per Covid, di cui 2 in terapia intensiva; 9 sono gli ospiti in convalescenza o in attesa di “negativizzare” nell’Eurohotel di Imola. 

In tutta l’Emilia Romagna le nuove guarigioni sono 209, mentre i positivi sono 80 in più: “Fra gli aumenti giornalieri più bassi mai registrati finora” ha precisato la Regione nel bollettino odierno. Dall’inizio dell’epidemia i casi totali sono 26.876, le persone guarite sono 15.969, i casi attivi 7.040. Continua purtroppo l’onda lunga dei decessi: 22, che portano il totale a 3.867. 

Ma la notizia del giorno è la nuova delibera regionale sui test sierologici, con i primi dati della campagna di screening avviata dalla Regione: con oltre 87 mila test sierologici già fatti è stato completato il primo giro sul personale sanitario e sociosanitario (circondario di Imola compreso), ora si sta completando quello su forze dell’ordine, vigili del fuoco, volontari e polizia penitenziaria, e  ne seguiranno altri due a 15 giorni di distanza. Da questa settimana partirà anche lo screening sierologico sul campione della popolazione delle aree più colpite; diversamente da quanto annunciato inizialmente, si comincerà dalla provincia di Piacenza, a seguire Rimini, e Medicina sarà l’ultima. Circa 100mila test in tutto, 30 mila ai contatti stretti dei positivi, 30 mila random e 30 mila sui lavoratori.

“L’obiettivo è aver testato da qui alla fine di giugno almeno il 10% della popolazione dell’Emilia Romagna” ha detto l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini durante la conferenza stampa con la quale è stata dettagliata la delibera approvata oggi dalla Giunta con il piano che detta le regole definitive per i test sierologici.  

In particolare per i singoli cittadini, all’avvio da domani. Confermato che non sarà possibile il fai-da-te, i cittadini potranno sottoporsi ai test solo con prescrizione medica e a pagamento, presso i laboratori autorizzati (ora ce ne sono 40 ma la l”elenco aumenterà ancora) che dovranno utilizzare i test contenuti nella white list validata dalla Regione stessa. Occorrerà la ricetta bianca rilasciata da un medico di fiducia, a partire quello di medicina generale, che potrà valutare l’effettiva necessità di effettuare il test. Se il test darà esito positivo alla presenza di anticorpi Covid, scatterà subito l’isolamento, in attesa del tampone (il cui costo sarà a carico del sistema sanitario). La presenza di anticorpi, infatti, non sancisce che non vi sia più presenza di virus in circolo, quindi occorre verificare che la persona non sia ancora contagiosa. E’ il direttore sanitario del laboratorio che dovrà avvisare sia la persona sia il Dipartimento di Sanità pubblica della Azienda usl competente della necessità di eseguire il tampone. 

E’ stato indicato anche un costo di riferimento medio di 25 euro per tutte le tipologie di test effettuati (rapido, standard sul sangue per la ricerca degli anticorpi IgC e standard per gli IgM, diventano 50 euro nel caso di ricerca di entrambi). “Su questo la Regione si impegna ad assicurare un monitoraggio costante per individuare, e denunciare, eventuali episodi e andamenti speculativi” ha detto l’assessore. Tra l’altro, sotto il profilo tecnico il Piano stabilisce che la verifica dello stato immunitario possa essere condotta con un solo tipo di test, il sierologico rapido (pungidito) oppure standard (con prelievo venoso), senza la necessità di conferma con un secondo test. 

“Partiamo da un punto fermo. Il tampone naso-faringeo è il solo e unico strumento che assicura la diagnosi – ha chiarito Donini -. Molto diversa l’utilità dei test sierologici, che assicurano un’indagine epidemiologica di massa utile a capire la diffusione del virus e che, primi in Italia, abbiamo deciso di utilizzare per screening sulla popolazione”. “Chi decide di sottoporsi al test – ha aggiunto l’assessore -, lo fa consapevole di rientrare in un programma autorizzato e controllato dal servizio sanitario regionale, e di sottoporsi pertanto a tutto ciò che questo programma richiede”. (l.a.)

LE FAQ REGIONALI

Foto dalla pagina Facebook della Regione Emilia Romagna e Raffaele Donini

Coronavirus, zero nuovi casi per Imola. Donini sui test: “Costo standard e regole chiare”. Lo screening su Medicina dopo Piacenza e Rimini
Cronaca 11 Maggio 2020

Coronavirus, per la polizia locale i cittadini imolesi sono molto disciplinati in questo inizio di «Fase 2»

Secondo quanto emerge dalla settimana di controlli della polizia locale i cittadini imolesi si sono dimostrati molto disciplinati in questo inizio della Fase 2.

Da lunedì 4 maggio a domenica 10 maggio, infatti, gli agenti hanno hanno controllato 146 persone, elevando 1 sanzione e 303 attività ed esercizi commerciali, in questo caso senza rilevare alcuna violazione alle norme in vigore.

Nello specifico, la sanzione da 533 euro è scattata, venerdì scorso, per una persona residente a Massa Lombarda che di notte è stato fermato ad Imola in via San Benedetto, mentre ritornava a casa dopo aver fatto visita ad un amico residente in città. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, per la polizia locale i cittadini imolesi sono molto disciplinati in questo inizio di «Fase 2»
Cronaca 11 Maggio 2020

Il futuro della Wegaplast si chiama Polplastic Bologna

La Wegaplast di Toscanella volta pagina. Il gruppo Polplastic di Arino di Dolo (Venezia) si è infatti aggiudicato il ramo operativo dell’azienda di stampaggio plastica, in concordato preventivo dallo scorso luglio per gravi difficoltà finanziarie.

Nonostante le restrizioni imposte dal lockdown, l’asta si è comunque svolta lo scorso 20 aprile al tribunale di Bologna, che ha riconosciuto l’urgenza della procedura. Il pacchetto all’asta comprendeva macchinari, impianti, marchi, brevetti, personale e parco clienti, più l’intera partecipazione nella società polacca Wega Polska, anch’essa appartenente al gruppo della famiglia Ponzellini. Base d’asta: 2 milioni e 800 mila euro (di cui 1 milione e 600 mila euro per il magazzino con materie prime, semilavorati e prodotti finiti) più l’impegno a partecipare, fra quattro anni, a un’ulteriore asta per l’acquisto anche dello stabilimento di via I Maggio al prezzo base di 2 milioni di euro.

Tra le offerte pervenute, quella del gruppo veneziano è stata ritenuta dal tribunale la migliore, anche dal punto di vista del piano industriale. Il perfezionamento della cessione, tramite stipula, avverrà entro fine maggio, in conformità a quanto previsto dal bando di gara. (lo.mi.)

Ulteriori particolari sul numero del Sabato sera del 7 maggio

Nella fotografia, uno stabilimento Polplastic

Il futuro della Wegaplast si chiama Polplastic Bologna
Cronaca 11 Maggio 2020

Pubblicato il bando dell'Asp per il Contributo affitto. Domande fino al 12 giugno

Saranno raccolte fino al 12 giugno le domande per il contributo integrativo per sostenere il pagamento dei canoni di locazione (Contributo affitto) relativi all’anno 2019.

Potranno presentare domanda i nuclei familiari residenti in uno dei comuni del circondario imolese titolari di un contratto di locazione per l’abitazione principale nel 2019 e ancora in corso di validità, un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) valido compreso tra 3.000 euro e 17.154 euro, e che non siano già beneficiari del reddito di cittadinanza.
Per i residenti nei Comuni di Casalfiumanese, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza e Medicina sarà possibile presentare le domande anche se in possesso di un Isee inferiore a 3.000 euro, in quanto queste amministrazioni hanno istituito un Fondo per l’affitto comunale teso a dare risposte ai nuclei esclusi dal Fondo regionale.
L’entità del contributo sarà pari a due mensilità del canone effettivamente corrisposto nell’anno 2019, al netto delle spese condominiali ed accessorie, per un massimo di 1.400 euro a domanda.

«Stante la situazione di emergenza sanitaria in atto, è privilegiata la modalità di invio della domanda tramite posta elettronica – spiega l’Asp del circondario imolese -, e solo in via residuale la presentazione diretta agli uffici preposti previo appuntamento». (r.cr.)

Pubblicato il bando dell'Asp per il Contributo affitto. Domande fino al 12 giugno
Cronaca 11 Maggio 2020

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro dona 500 mascherine chirurgiche al Comune

Gesto solidale da parte dell’Avis di Castel San Pietro Terme che, vista l’emergenza, ha deciso di donare all”Amministrazione comunale 500 mascherine chirurgiche che verranno distribuite ai cittadini castellani grazie ai volontari del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. 

La donazione è avvenuta con una breve cerimonia sabato 9 maggio alle ore 15 nella sala del Consiglio Comunale alla presenza del vicesindaco Andrea Bondi, della presidente di Avis Cristina Baldazzi e dei volontari Giorgio Corrado, Sara Lasi, Luciano Tabellini, Marco Grillini, Graziella Freddi, Carlo Pirazzini, Gino  Strazzari, sempre molto attivi in tutte le attività dell’associazione. «A nome dell”Amministrazione comunale, ringrazio l”Avis di Castel San Pietro Terme, da sempre in prima linea per garantire un”adeguata disponibilità di sangue alla popolazione – sottolinea il vicesindaco, Andrea Bondi –,  per l”attenzione che ancora una volta, e in occasione di questa delicata e non ancora conclusa emergenza sanitaria, ha dimostrato nei confronti delle fasce più  fragili. Sarà nostra cura usare questa importante donazione per raggiungere coloro che, in condizione di solitudine o di non autosufficienza, stanno riscontrando difficoltà nel reperimento dei dispositivi di protezione individuale». (da.be.)

Nella foto (concessa dal Comune di Castel San Pietro): la donazione delle mascherine

Coronavirus, l’Avis Castel San Pietro dona 500 mascherine chirurgiche al Comune
Cronaca 11 Maggio 2020

Con i «Baccargios» e le fate la Sardegna rinasce a Sesto

La scrittrice imolese Francesca Gianstefani ci racconta la storia di un gruppo di ragazzi che, immigrati sulle sponde imolesi del Sillaro, hanno riscoperto le tradizioni sarde che, un po’ per nostalgia e un po’ per amore,  fanno rivivere con sfilate dove il ritmo ancestrale della natura viene rappresentato da maschere danzanti. Un’associazione che aspetta la fine dell’emergenza per poter tornare a sfilare in tutta la Romagna.

La frazione di Sesto Imolese è stretta tra i campi e i vitigni. Da qui, la Sardegna sembra lontanissima. Nelle sere d’inverno, soprattutto nello strano inverno di quest’anno, la sera cala qualcosa che assomiglia alla nebbia; uno  strato di aria umida che nasconde e avvolge ogni cosa. Invece, appena si gira l’angolo e si guarda un po’ meglio,  fra il grigiore che dirada, un angolo di quell’isola è proprio qua.
Salvatore Bassu si è trasferito nell’imolese all’inizio degli anni ’90. Racconta che fra sardi ci si riconosce d’istinto, è qualcosa che si sente dentro. Così si è avvicinato ad altri sardi, altri ragazzi e sono diventati amici.
Salvatore ha deciso di costruire una specie di capanna, con tanto di camino in muratura, dove potersi ritrovare nelle lunghissime giornate dell’inverno della bassa. È accogliente e calda, confortevole, ci si sente subito a proprio agio.
(…) Due anni fa Salvatore e Giuseppe Podda, seduti attorno al tavolo nella capanna, hanno deciso di voler creare un gruppo vero e proprio, ma gli serviva un nome. Si sono guardati intorno, fra le bandiere con i quattro mori e le birre Ichnusa, hanno visto una testa di bue appesa al muro. Allora, perché no, hanno deciso di chiamarsi Sos Baccargios, che in sardo significa vaccari, pastori di bovini.

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 maggio

Con i «Baccargios» e le fate la Sardegna rinasce a Sesto

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast