Economia

Economia 2 Luglio 2019

Il sindaco Luca Lelli e l'assessore Claudio Garagnani in visita alle aziende, la Best Tool e l'impegno con l'Ozzanese calcio

Il sindaco Luca Lelli, fresco di conferma elettorale, ha ripreso le visite alle aziende presenti nel territorio ozzanese, ora accompagnato dal neo-assessore alle Attività produttive, Claudio Garagnani. «E’ un impegno al quale ho sempre tenuto in maniera particolare fin dall’inizio del mio primo mandato – motiva Lelli -. Sono incontri molto utili, sia per noi, sia per gli imprenditori, che così hanno la possibilità di conoscere programmi e progetti nei quali è impegnata l’Amministrazione comunale. Le aziende – continua il sindaco – sono importanti per un territorio, perché creano lavoro e contribuiscono all’innalzamento della qualità della vita e devo dire che molte volte, visitandole, mi sono trovato di fronte a delle vere e proprie eccellenze in vari settori».

Così, nei giorni scorsi sindaco e assessore hanno incontrato Piero Tinnirello e Matteo Capitani, presidente e vicepresidente della Best Tool, azienda informatica relativamente giovane, presente a Ozzano dal 2011, oggi nei nuovi locali di via Nobel Alfred Bernhard. «La Best Tool è una bellissima realtà – racconta Lelli – che si è perfettamente integrata nel tessuto sociale, tanto che il presidente ha scelto di viverci con la propria famiglia e si impegna per aiutare le associazioni, vedi la sponsorizzazione dell’Ozzanese Calcio. Parlando con loro siamo venuti a conoscenza dei tanti progetti che stanno cercando di portare avanti a Ozzano. E come Amministrazione cercheremo, per quanto sarà di nostra competenza, di essere al loro fianco». (r.cr.)

Nella foto, da sinistra Matteo Capitani, l”assessore Garagnani, Piero Tinnirello e il sindaco Lelli

Il sindaco Luca Lelli e l'assessore Claudio Garagnani in visita alle aziende, la Best Tool e l'impegno con l'Ozzanese calcio
Economia 26 Giugno 2019

La società Intech ha donato un “banco didattico' all'istituto tecnico industriale Alberghetti

La società imolese Intech Automazione Sistemi ha donato all’Istituto tecnico industriale Alberghetti un «banco didattico» per il laboratorio dell’indirizzo di Elettrotecnica, che consentirà agli studenti di tradurre in pratica quanto imparato a lezione. «L’iniziativa – spiega la presidente Stefania Farolfi – nasce dal desiderio di promuovere e rafforzare il rapporto tra il mondo del lavoro e la scuola. Il processo di formazione nelle scuole superiori porterà i nostri giovani a diventare, a breve, i lavoratori, gli operai e i professionisti che guideranno le aziende del territorio e dell’economia italiana, sono loro la speranza e la garanzia del domani. Consapevoli di questa sfida ci è sembrato particolarmente interessante metterci in gioco in prima persona. Aprire una concreta finestra sul settore dell’automazione industriale, stimolando gli studenti con applicazioni pratiche».

Il banco didattico progettato da Intech è un’apparecchiatura costituita da un quadro elettronico di comando gestito da un Plc programmabile. Il banco didattico è corredato da un manuale operativo, redatto da Valter Boldrini, socio fondatore di Intech, che contiene cinque esercitazioni sperimentali per permettere agli alunni di familiarizzare con i concetti di «regolazione a velocità variabile», «conversione statica di potenza» e «alimentazione a velocità variabile».

La consegna dell’apparecchiatura è avvenuta a fine maggio alla presenza della dirigente scolastica Vanna Maria Monducci, del docente Michele Sanguedolce e degli studenti. (r.cr.)

La società Intech ha donato un “banco didattico' all'istituto tecnico industriale Alberghetti
Economia 26 Giugno 2019

Fibra ottica, accordo ventennale tra Open Fiber e gruppo Hera per estendere la connessione veloce nelle zone non coperte

La collaborazione tra la società di telecomunicazioni Open Fiber e il gruppo Hera si rafforza. Dopo l’intesa firmata nel 2017 e i due contratti per l’utilizzo delle infrastrutture di rete gestite dalla multiutility bolognese nei territori serviti, in particolare nei comuni di Modena e Imola, è stato sottoscritto nei giorni scorsi un ulteriore accordo ventennale, che permetterà a Open Fiber di collegarsi all’infrastruttura esistente di Acantho, la società di telecomunicazioni e digital company del gruppo Hera con sede a Imola, per favorire lo sviluppo dei servizi a banda ultralarga.

In particolare, il nuovo accordo permette a Open Fiber di sfruttare la rete di Acantho, per interconnettere alcune delle centrali che sta costruendo nelle cosiddette «aree bianche» delle province di Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Le aree bianche, lo ricordiamo, sono zone in cui non è disponibile il servizio di banda ultralarga e nelle quali Open Fiber sta realizzando, come società concessionaria dei bandi pubblici Infratel, una nuova rete interamente in fibra ottica. Utilizzando 450 chilometri di infrastrutture di Acantho, Open Fiber riuscirà così a estendere ulteriormente la rete in fibra ottica, rendendo più capillare il servizio e permettendo a cittadini e imprese di accedere alla banda ultralarga.

L’accordo conferma, inoltre, il rapporto di collaborazione in essere tra le due aziende, poiché Acantho, in alcune aree del territorio, eroga già servizi ai clienti finali, proprio utilizzando l’infrastruttura in fibra di Open Fiber, che permette di raggiungere direttamente le unità immobiliari. Da questa attività sinergica nasce anche un essenziale contributo all’Agenda digitale dell’Unione europea, in particolare alla strategia Europa 2020, che prevede azioni volte a rendere la fibra ottica accessibile alla maggior parte dei cittadini dell’Unione entro il prossimo anno. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

Fibra ottica, accordo ventennale tra Open Fiber e gruppo Hera per estendere la connessione veloce nelle zone non coperte
Economia 26 Giugno 2019

La connessione veloce della fibra ottica di Open Fiber dal 2017 ha già raggiunto 21 mila case di Imola

A Imola la fibra ultraveloce di Open Fiber ha già raggiunto circa 21 mila case. Proseguono i lavori avviati nel novembre 2017 per sviluppare anche in città la banda ultralarga attraverso la posa di una infrastruttura in fibra ottica che consente una velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo. Nei giorni scorsi, Open Fiber, la società milanese costituita alla fine del 2015 da Enel e Cassa depositi e prestiti, ha infatti annunciato il completamento del cablaggio delle prime 21 mila unità immobiliari nei quartieri Pedagna, Villaggio e Zolino, ma sono in corso i lavori per completare il piano di sviluppo.

L’obiettivo è connettere quasi 24 mila case e uffici attraverso 14 mila chilometri di fibra ottica, per un investimento complessivo di circa 8 milioni di euro. La rete posata da Open Fiber in gergo tecnico si chiama Ftth, dall’inglese “fiber to the home”, letteralmente «fibra a casa», mentre la finora più diffusa Fttc, “fiber to the cabinet”, raggiunge solo le cabine stradali e da qui le case con reti in rame o miste fibra-rame che consentono una velocità di trasmissione dati inferiore. «L’Ftth di Open Fiber – spiega la società – è un asset strategico per la crescita dei territori urbani, poiché sviluppa connessioni e servizi digitali, leve principali della produttività per affrontare le sfide economiche e sociali di oggi e dei prossimi anni. I servizi abilitati dalla banda ultra larga sono numerosi, e si estendono ad ambiti come l’Internet of Things, l’e-health, il cloud computing, lo streaming online di contenuti in Hd, l’accesso ai servizi avanzati della Pubblica amministrazione, applicazioni “smart city”», come la mobilità sostenibile, il controllo elettronico degli accessi, il monitoraggio ambientale, la gestione dell’illuminazione pubblica e la digitalizzazione dei servizi per il turismo». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

L”immagine è tratta dal sito della società Open Fiber

La connessione veloce della fibra ottica di Open Fiber dal 2017 ha già raggiunto 21 mila case di Imola
Economia 25 Giugno 2019

Inaugurata la nuova sede di Logimatic a Ponte Rizzoli, nel comune di Ozzano. La società è partecipata al 30% dall'Ima

L’inaugurazione della nuova sede di Logimatic in via della Grafica a Ponte Rizzoli (comune di Ozzano) è avvenuta lo scorso 7 giugno. Trasferitasi ad aprile da via Nobel, la società partecipata da Ima per circa il 30% e specializzata nei servizi produttivi per l’industria meccanica (in particolare costruzione di macchine automatiche per conto terzi) oggi occupa una struttura di oltre 9 mila metri quadri. Dal 2010, inoltre, Logimatic è capofila della rete Sinermatic, composta da una trentina di aziende, tutte compartecipate da Ima, che fanno parte della catena distributiva del gruppo ozzanese.

Nata nel 2004, forte dell’esperienza pluriennale di un’altra azienda meccanica specializzata nel montaggio e nella revisione di macchine automatiche, Logimatic ha ampliato la propria attività anche alla produzione di componenti meccanici per offrire un servizio altamente specializzato nella realizzazione di macchine automatiche in fornitura piena (chiavi in mano), grazie all’utilizzo di tecnologie gestionali d’avanguardia e alla capacità di dirigere i flussi di lavoro in modo flessibile ed organizzato. Logimatic conta ad oggi 87 dipendenti, con un volume d’affari in crescita. La società prevede di raggiungere nel 2019 un fatturato di 43 milioni di euro (nel 2018 circa 41 milioni), di cui il 15% verso l’Unione europea e il 30% verso i paesi extra Ue.

Nel 2010, anno d’ingresso di Ima nel capitale, i dipendenti erano 16. Al taglio del nastro erano presenti Andrea Zaccari, amministratore delegato di Logimatic, Marco Vacchi, presidente onorario di Ima, Luca Lelli, sindaco di Ozzano Emilia. «Siamo molto orgogliosi di questa nuova sede – questo il commento dell’Ad Zaccari – realizzata nel rispetto della sostenibilità ambientale, che rappresenta per noi un punto di inizio e di svolta verso nuovi traguardi. Siamo felici di far parte di un territorio del fare, che vanta eccellenze nel settore della meccanica avanzata e dell’automazione industriale. Grazie alla sinergia con Ima, prevediamo di continuare a crescere, creando valore e occupazione». (r.cr.)

Nella foto il taglio del nastro con il sindaco di Ozzano Luca Lelli

Inaugurata la nuova sede di Logimatic a Ponte Rizzoli, nel comune di Ozzano. La società è partecipata al 30% dall'Ima
Economia 24 Giugno 2019

Best managed companies, la Clai premiata a Milano dalla multinazionale Deloitte per il secondo anno consecutivo

Per il secondo anno consecutivo Clai, la Cooperativa lavoratori agricoli imolesi, ha vinto il premio conferito da Deloitte, multinazionale dei servizi professionali alle imprese, alle «Best managed companies». Si tratta di un riconoscimento attribuito quest’anno a 46 aziende italiane che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance.

La cooperativa di Imola è stata premiata il 28 maggio al palazzo della Borsa italiana a Milano da un giuria indipendente, formata da autorevoli esponenti del panorama imprenditoriale, accademico e istituzionale italiano. «Qualità, innovazione e rispetto per l’ambiente, ma anche una strategia occupazionale per i giovani. Negli ultimi anni – spiega il direttore generale Pietro D’Angeli – oltre ad aumentare il fatturato, Clai ha attuato una politica aziendale basata sui valori che da sempre fanno parte dell’identità della cooperativa. I valori fondamentali dell’azienda risiedono nell’esperienza degli uomini Clai che, con dedizione e anni di lavoro, hanno reso concreto e vissuto il patto intergenerazionale, vero fondamento di questa impresa».

L’iniziativa Deloitte è nata nel 1993 in Canada. A oggi sono state riconosciute più di 1.200 Best managed companies e il programma è attivo in 13 Paesi. L’edizione italiana, che conta sulla partnership di Confindustria, Elite (Borsa italiana) e Università Cattolica, ha l’obiettivo di premiare l’impegno e le capacità di quelle società che si distinguono, diventando protagoniste del mercato e che perseguono l’eccellenza in tutti gli aspetti della gestione aziendale. (r.cr.)

Nella foto il direttore generale di Coop Clai Pietro D”Angeli

Best managed companies, la Clai premiata a Milano dalla multinazionale Deloitte per il secondo anno consecutivo
Economia 22 Giugno 2019

A Casalfiumanese incontro su varietà e valorizzazione dell'albicocca tra gli eventi della Sagra dedicata al frutto

In occasione della 49ª edizione della mostra e Sagra dell’albicocca di Casalfiumanese è in programma domani, domenica 23 giugno, alle 10, nel teatro comunale di via II Giugno 2, una giornata di approfondimento che ha come protagonista questo prodotto di assoluto rilievo e qualità del territorio.

L’amministrazione comunale, a fronte delle pesanti difficoltà vissute dai produttori agricoli in relazione alle avverse condizioni di mercato riscontrate anche negli anni scorsi, in collaborazione con il Centro ricerche produzioni vegetali (Crpv) di Cesena e il Nuovo circondario imolese, promuove un incontro tecnico sul tema: “Varietà e valorizzazione dell’albicocca”. Interverranno i produttori locali, le associazioni di categoria ed esperti del Crpv di Cesena; contestualmente sarà allestita la mostra pomologica, dove saranno esposti, sempre a cura del Crpv, i campioni delle nuove varietà di albicocche.

L”edizione 2019 della Sagra dell”albicocca, che accompagna quella del tortello, è prevista dal 22 al 24 giugno e dal 29 giugno al 1° luglio. (r.cr.)

A Casalfiumanese incontro su varietà e valorizzazione dell'albicocca tra gli eventi della Sagra dedicata al frutto
Economia 21 Giugno 2019

Sacmi assegna le borse di studio alla memoria di Giorgio Sarani, premiati i migliori prototipi dell'Alberghetti

Luca Tassinari, Federico Omicini, Giacomo Caroli e Andrea Fossi sono i diplomandi dell’Istituto Alberghetti che si sono aggiudicati le borse di studio Sarani, messe in palio per il quarto anno consecutivo dalla Sacmi. Nata nel 2016 per onorare la memoria di Giorgio Sarani, prematuramente scomparso nel 2015 e per trent’anni tecnico Sacmi, l’iniziativa premia con una borsa di studio i quattro studenti più meritevoli delle specializzazioni Meccanica ed Elettronica-elettrotecnica, per favorirne il completamento del percorso formativo.

«Siamo orgogliosi di questa iniziativa, oramai consolidata – ha sottolineato il presidente di Sacmi, Paolo Mongardi, durante la premiazione – che vuole rappresentare un aiuto concreto alla passione e al lavoro dei nostri ragazzi, confermando l’impegno quotidiano della cooperativa a supporto dei giovani e per la diffusione della cultura tecnica».

Luca Tassinari ha vinto con il progetto di uno smart vehicle (Elettronica), Federico Omicini, con un progetto di restauro e miglioramento di un prototipo di go-kart (Meccanica). Al secondo posto nelle rispettive specializzazioni, Giacomo Caroli con il suo Active gimbal stabilizer e Andrea Fossi, con il progetto di una inscatolatrice automatica.

L’iniziativa rafforza ulteriormente il rapporto privilegiato tra Sacmi e l’Itis Alberghetti, diretto dalla professoressa Vanna Maria Monducci. Sacmi ha inoltre già annunciato l’intenzione di rifinanziare il premio per almeno un ulteriore triennio. (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 20 giugno

Sacmi assegna le borse di studio alla memoria di Giorgio Sarani, premiati i migliori prototipi dell'Alberghetti
Economia 16 Giugno 2019

Dino Parrella è il nuovo segretario della Filt Cgil, eletto in sostituzione del pensionato Franco Mingotti

Dino Parrella, 45 anni, è il nuovo segretario generale della Filt Cgil di Imola. Lo ha eletto l’assemblea generale della Filt (la categoria che segue i trasporti) alla presenza del segretario regionale della categoria Massimo Colognese.

Parrella, dal 2004 parte della Rsu di Arcese Trasporti, subentra nella carica a Franco Mingotti, andato in pensione dopo ben trentaquattro anni di attività sindacale nella Camera del lavoro di Imola.

A salutare e ringraziare Mingotti per il suo lavoro, oltre ai componenti dell’assemblea della Filt, era presente anche la segretaria generale della Cgil di Imola, Mirella Collina.

Questa la prima dichiarazione del neo eletto Parrella: «Ringrazio per la fiducia che mi è stata data e mi impegnerò da subito nelle trattative aperte per la risoluzione delle problematiche segnalate dai lavoratori in alcune aziende, per il rinnovo dei contratti integrativi e per il miglioramento delle relazioni sindacali». (r.cr.)

Nella foto da sinistra Mirella Collina, Dino Parrella e Massimo Colognese

Dino Parrella è il nuovo segretario della Filt Cgil, eletto in sostituzione del pensionato Franco Mingotti
Economia 15 Giugno 2019

Produzione di miele in crisi nell'Imolese, la Cia spera nel Fondo di solidarietà nazionale per rifondere i danni agli apicoltori

E” in forte crisi la produzione di miele nel territorio imolese. L”allarme sul fronte apicoltura arriva dalla Cia di Imola, che sta valutando insieme agli apicoltori e produttori la richiesta di indennizzo straordinario per far fronte alla situazione. «Non si tratta solo della perdita di un raccolto, seppur importante come quello d’acacia, ma di un di un’anomalia climatica che ha alterato il ciclo produttivo del miele, provocato la moria delle api e compromesso l’intera annata», spiega Maurizio Nenzioni, apicoltore della Cia Imola che possiede 350 alveari.

Secondo la Federazione Apicoltori, in Italia quest”anno si è verificata una perdita stimata tra i 5 e 10 milioni di miele d’acacia e danni fino a 50 milioni di euro per il comparto. Nel settore da quasi trent”anni, Nenzioni a sua volta sostiene di non ricordare prima d”ora un altro maggio freddo e piovoso come quello del 2019, né una situazione così negativa per gli alveari. «In passato – sottolinea – è capitato di perdere una raccolta di miele, magari per un brusco calo delle temperature in primavera che ha compromesso le fioriture. Ma mai, dico mai, la situazione è stata così difficile. In realtà tutto è iniziato con i migliori auspici con un inverno mite e un aprile abbastanza buono per le fioriture a livello climatico. Poi, dai primi di maggio, sono arrivati pioggia e temperature rigide che sono durate per un mese intero, proprio nel periodo in cui la Regina ha deposto le uova e le api raccoglitrici erano pronte per uscire. Gli alveari sono regrediti: la Regina ha smesso di deporre, le api di uscire per cercare nutrimento e hanno attaccato il miele di scorta finché, esaurito anche quello, sono morte. Naturalmente abbiamo cercato di nutrirle con acqua e zucchero e prodotti appositi, ma quando non c’è il polline è come nutrire un bambino con solo pane, a un certo punto mancano tutti gli altri principi nutritivi e nascono i problemi».

Dal punto di vista economico la perdita del miele di acacia, fra i più richiesti dal mercato, è particolarmente pesante, ma ciò che preoccupa di più i produttori è la consapevolezza che sia molto difficile, se non impossibile, recuperare. «Si tratta proprio di una questione tecnica: la Regina con il caldo ha ricominciato a deporre, le uova si schiuderanno in una ventina di giorni e ne serviranno altri venti perché le api siano pronte per uscire dall’alveare, quindi a metà luglio – prosegue l”apicoltore -. Nel frattempo dovrebbero lavorare le api mature, ma sono rimaste in poche e anche quelle che ci sono ritornano spesso a “mani vuote”, forse perché non trovano il nettare giusto o il polline è poco. E consideriamo che a luglio non ci sarà quasi più nulla in fioritura e si dovrà iniziare a intervenire sui melari. Si tratta di un vero disastro». Per tutti questi motivi la Cia Imola auspica, vista la situazione di gravità, anche un intervento del Fondo di Solidarietà Nazionale per dare un aiuto concreto agli apicoltori danneggiati dall”insolita situazione climatica di quest”anno. (r.cr.)

Produzione di miele in crisi nell'Imolese, la Cia spera nel Fondo di solidarietà nazionale per rifondere i danni agli apicoltori

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