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Sport 27 Febbraio 2018

Calcio, Raffaele Franchini realizza il sogno di indossare la maglia dell'Imolese come suo padre

Dopo un lungo giro iniziato 15 anni fa a Castel San Pietro, per passare poi da Sassuolo, Ferrara, Viareggio, Roma, Venezia, Pordenone, Martina Franca, Fiorenzuola e Zola Presosa, Raffaele Franchini è finalmente arrivato all’Imolese, la squadra della sua città, dove è nato 33 anni fa. Il papà Maximo, edicolante di via d’Azeglio, che deve il suo nome sudamericano al padre emigrato in Cile negli anni ’40, dove sposò una ragazza locale, ha pure lui un passato calcistico in rossoblù risalente alla stagione ’73/74; 8 presenze in una squadra che, allenata da Nencetti (poi sostituito da Zanetti), arrivò ultima in serie D retrocedendo in Promozione.

Fra i tanti sogni nel cassetto, più o meno coronati, Raffaele custodiva anche quello di giocare nell’Imolese.

«Fino all’anno scorso la mia unica esperienza calcistica a Imola era quella fatta nella Tozzona da bambino. Poi Libero Vespignani mi notò quando giocavo negli Esordienti e mi portò a Castel San Pietro. Da allora ho sempre sperato un giorno di vestire la maglia che aveva indossato mio padre. Ma per vari motivi, e fra questi il fatto che negli anni in cui ero un giocatore parecchio gettonato a livello di serie C l’Imolese era in Eccellenza, non è mai successo. L’occasione è arrivata quest’anno».

Un’occasione che ti sei creato da solo.

«Diciamo che mi ha dato una mano il mio amico Marco Tattini. Tramite lui, lo scorso maggio incontrai il presidente Spagnoli, al quale espressi la voglia di venire a giocare nell’Imolese. Attesi a lungo una risposta, poi in luglio fui aggregato alla rosa durante la preparazione per svolgere un periodo di prova. Non fu facile, ma alla fine mi presero. In quel momento ho provato una grande soddisfazione. E finora credo di aver contraccambiato, facendomi sempre trovare pronto».

Anche se per la verità non giochi tantissimo.

«Ma non per questo mi sento messo in disparte. Sono venuto senza pretese, considerando che a offrirmi sono stato io. All’inizio ero il sesto attaccante. Ma sono ugualmente contento, perché gioco in una squadra professionistica in tutti i sensi. Ritengo di essere una figura importante per i giovani, che spesso mi chiedono consigli e si confrontano con me. Mi trovo bene anche nel ruolo dove mister Gadda mi fa giocare».

Quanti campionati hai vinto in carriera?

«Tre. La D a Castello, la C2 con Cisco Roma e Venezia. Ho disputato anche sette volte i play-off».

Quest’anno potrebbe capitarti di giocarli per l’ottava volta.

«Può darsi. Per ora sono ancora concentrato sul Rimini, anche se in classifica è lontano. Non pensavo tenesse un ritmo del genere. Noi abbiamo perso punti per strada, loro no. Ma non è ancora finita. A livello di prestazioni ultimamente abbiamo dimostrato di esserci. Possiamo vincere tutte le partite che restano, ma serve un pizzico di furbizia e scaltrezza in più».

Vincere sempre probabilmente non basterà.

«La fiammella della speranza arde ancora. Un occhio al Rimini dobbiamo tenerlo. Come li abbiamo battuti noi, possono riuscirci anche altri. Non bisogna demordere e vivere partita per partita. Il calcio ai vertici federali sta cambiando e probabilmente anche le regole sui ripescaggi. Per cui può diventare importante vincere i play-off e la Coppa Italia. Finora ho giocato sempre in questa competizione, facendo due gol, a Belluno e in casa con la Pianese. La Coppa ora è un obiettivo preciso per noi. E’ un trofeo che non ho mai vinto. Quando giocavo nella Cisco Roma persi una semifinale di Coppa Italia di serie C contro il Catanzaro».

a.d.p. 

L”intervista completa su “sabato sera” del 22 febbraio.

Nella foto: Raffaele Franchini

Calcio, Raffaele Franchini realizza il sogno di indossare la maglia dell'Imolese come suo padre
Sport 26 Febbraio 2018

Calcio, l'ex Imolese Pierluigi Baldazzi: «Anche con la Vis Pesaro eravamo lontani dalla vetta, vietato deprimersi»

L’ultima volta in cui il Montevarchi si è presentato al Romeo Galli, come accaduto mercoledì 21 febbraio, Pierluigi Baldazzi era in panchina nell’Imolese da teenager in quella squadra che a fine stagione, con Angelo Alessio come condottiero, conquistò la salvezza. A 13 anni di distanza «Pier», adesso da attaccante titolare, prova a guidare la Vis Pesaro nella rimonta sul Matelica che guida il girone F della serie D. «Un paio di settimane fa abbiamo vinto lo scontro diretto e siamo così riusciti a riaprire il campionato: adesso ce la giochiamo fino alla fine, senza dimenticare mai che ogni giornata può essere quella decisiva, perché in qualsiasi campo si vada a giocare non ci sono risultati scritti. In questo girone, dove ci sono trasferte da due giorni e campi caldi come Agnone, Campobasso e Avezzano, niente è scontato».

Le cose ad un certo punto andavano male: il -9 dal Matelica suonava come condanna anticipata sui sogni dell’ambiziosa Vis Pesaro che si è rimboccata le maniche, tornando in in scia alla lepre, un po’ quello che sogna di fare l’Imolese con il Rimini. Cosa fare in quei momenti quando tutto sembra andato? 

«La sera dopo che precipiti a -9 sembra tutto finito e da buttare, poi lo sconforto e la depressione li lasci da parte, pensando che non puoi far altro che andare avanti e continuare a lavorare con gli stimoli per pensare solo ed esclusivamente a te stesso, senza guardare la classifica degli altri. Scrollarsi di dosso tensioni e pressioni, vivendo ogni volta alla giornata: ecco la filosofia da seguire».

Il tuo viaggio, dopo l”Imolese, è proseguito a Castel San Pietro, Santarcangelo, Castellarano, Rimini, Fano e San Marino, a cavallo fra D e Lega Pro.

«All’Imolese cominciai con Alfonso Selleri, che sono contento sia riuscito lo scorso anno a levarsi la grande soddisfazione con il Ravenna: è un ragazzo d’oro, avrebbe meritato più fortuna nella sua esperienza a Imola».

Baldazzi e l’Imolese di Spagnoli?

«Ci fu un contatto con il presidente nel momento in cui venivo dall’infortunio (prima parte della stagione 2014/15, nda) ma non trovammo l’accordo a livello economico: sarebbe un orgoglio per me giocare con la squadra della mia città, mai dire mai…».

an.mir.

L”intervista completa su “sabato sera” in edicola del 22 febbraio

Nella foto: Pierluigi Baldazzi con la maglia della Vis Pesaro

Calcio, l'ex Imolese Pierluigi Baldazzi: «Anche con la Vis Pesaro eravamo lontani dalla vetta, vietato deprimersi»
Sport 26 Febbraio 2018

Boogie woogie al Club The Stars, il passatempo «social» con l'aiuto della Fondazione Crimola

«I want you to Boogie Woogie», canta uno dei primi brani di successo del genere nato dal blues e diffusosi a partire dagli anni Quaranta, Pinetop’s Boogie Woogie. Apparso per la prima volta negli Stati Uniti, oggi il boogie woogie è un ballo di coppia diffuso ovunque nel mondo che coinvolge tantissimi appassionati.

Ad Imola l’associazione sportiva dilettantistica Club The Stars raccoglie circa 200 soci appassionati di boogie woogie fra iscritti ai corsi di avviamento al ballo e coppie di ballerini agonisti. «Ballare è un passatempo social: fa conoscere fra loro persone diverse che hanno in comune la medesima passione e le fa frequentare dal vivo in diverse occasioni e sale da ballo». Per Elisabetta Mancurti, presidente dell’associazione, nonché socio fondatore del Club The Stars, è questa la più importante caratteristica del ballo.

«Sono appassionata di boogie e lo ballo da sempre, per me e gli altri ballerini con cui condividevo questa passione è stato naturale fondare il Club The Stars nel 1993 allo scopo di raccogliere altri appassionati del genere – continua -. Fin da subito abbiamo aperto corsi di boogie per tutte le età, a partire dai 5-6 anni e senza alcun limite, infatti contiamo anche soci ballerini ultra ottantenni; accanto, portiamo avanti da sempre l’attività agonistica anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio che ogni anno sostiene l’acquisto di divise ed altro materiale per le gare e ci aiuta a coprire le spese di iscrizione e trasferta. In questi 25 anni di attività abbiamo vinto così tante medaglie e coppe, che non saprei contarle. Nei primi anni Duemila siamo anche stati la squadra vice campione del mondo per ben due volte».

Ogni anno il Club The Stars partecipa a sei competizioni nazionali ed altre 4 o 5 internazionali, fra campionati di ballo e singole coppe; si tratta sempre di competizioni Coni ufficiali, cui l’Asd può prendere parte grazie all’iscrizione alla Fids, Federazione italiana di danza sportiva. Ad esempio il prossimo 3 marzo 7 coppie di ballerini imolesi saranno impegnate nella Coppa del Mondo che andrà in scena in Francia. Alle competizioni partecipano per lo più ballerini di 15-20 anni di età, ma si può iniziare già dagli 8 anni «se si ha la stoffa e la voglia». Il Club The Stars ha agonisti attivi anche nella categoria Senior Over 35, fra cui una coppia che vanta nel proprio curriculum tre titoli italiani e tre mondiali.

Oltre al contributo della Fondazione ed altri piccoli sponsor, l’Asd si sostiene con i corsi di avviamento al ballo, presso il centro sociale Campanella, tenuti dai due maestri tecnici di boogie Mirko Benericetti e la stessa Mancurti, che sono anche i coach della squadra sportiva. Accanto al boogie il Club The Stars tiene anche corsi di hip hop per bambini e ragazzi. «Recentemente poi abbiamo aggiunto anche il lindy hop, ballo di coppia simile al boogie ma dal diverso atteggiamento – continua la presidente –. Rispetto a qualche anno fa, infatti, il boogie e gli altri balli anni Quaranta e Cinquanta sono tornati di moda anche per i giovani, che sempre più numerosi si avvicinano al ballo ma anche alla moda e allo stile di vita vintage. All’estero, poi, questa moda è ancora più coinvolgente e sono organizzati con frequenza dei veri e propri festival swing che contano migliaia di partecipanti».

Ad esempio c’è il recente «Rock that swing festival» tenutosi a Monaco, fra i cui organizzatori figura anche una ventenne ex allieva del Club The Stars trasferitasi in Svezia per fare del boogie una vera professione. Nel suo piccolo, il Club The Stars propone un evento swing alle Cantine Zuffa sabato sera (24 febbraio): un’opportunità per conoscere il boogie e lasciarsi trasportare dalle sue note vivaci. 

mi.mo.

Nella foto: alcuni ballerini del Club The Stars

Boogie woogie al Club The Stars, il passatempo «social» con l'aiuto della Fondazione Crimola
Sport 26 Febbraio 2018

Futsal serie A, la più brutta Imola-Castello della stagione perde lo scontro diretto e scivola nuovamente in zona play-out

L”Ic Futsal gioca la peggior gara stagionale proprio nel match più delicato. Alla Cavina, infatti, i bianconeroverdi perdono 6-2 contro Cisternino e, in un colpo solo, vengono superati proprio dai pugliesi in classifica, ripiombando nella zona play-out insieme alla Lazio.

La squadra di Pedrini ha fin da subito pagato l”intraprendenza degli ospiti, capaci di andare in rete ben 4 volte in altrettanti minuti e bravi ad ipotecare i tre punti già a fine primo tempo. Le reti di Ferrugem (con il portiere a terra e tra le proteste ospiti) nella prima frazione e Misael, su rigore, all”inizio della ripresa hanno flebilmente riaperto un match che poi è stato chiuso e sigillato dai goal dell”ex Fabinho e Leggiero.

Il prossimo appuntamento per Vignoli e compagni sarà sabato 3 marzo (ore 20.30) a Eboli, in un altro match di grande importanza per la salvezza.

d.b.

Tabellino

Ic Futsal-Cisternino 2-6 (1-4)

Imola-Castello: Juninho, Ferrugem, Borges, Castagna, Rodriguez, Salado, Vignoli, Misael, Silveira, Lari, Liberti, Battaglia. All. Pedrini.

Cisternino: De Simone, Punzi, Leggiero, Josiko, Fabinho, Bruno, Sardella, Papapietro, Scialpi, Eduardo, Sicilia, Caramia. All. Giannandrea.

Marcatori: 7”10”” p.t. Eduardo (C), 8”50”” Punzi (C), 10” Eduardo (C), 11” Sardella (C), 11”20”” Ferrugem (I), 4”10”” s.t. rig. Misael (I), 9”30”” Fabinho (C), 16” Leggiero (C). 

Ammoniti: Eduardo (C), Sardella (C), Vignoli (I), Borges (I), Scialpi (C). 

Nella foto: Ferrugem esulta dopo il gol

Futsal serie A, la più brutta Imola-Castello della stagione perde lo scontro diretto e scivola nuovamente in zona play-out
Sport 26 Febbraio 2018

Intervista a Raffaele Franchini, imolese doc al primo anno in rossoblù come suo padre

Dopo un lungo giro iniziato 15 anni fa a Castel San Pietro, per passare poi da Sassuolo, Ferrara, Viareggio, Roma, Venezia, Pordenone, Martina Franca, Fiorenzuola e Zola Presosa, Raffaele Franchini è finalmente arrivato all’Imolese, la squadra della sua città, dove è nato 33 anni fa. Il papà Maximo, edicolante di via d’Azeglio, che deve il suo nome sudamericano al padre emigrato in Cile negli anni ’40, dove sposò una ragazza locale, ha pure lui un passato calcistico in rossoblù risalente alla stagione ’73/74; 8 presenze in una squadra che, allenata da Nencetti (poi sostituito da Zanetti), arrivò ultima in serie D retrocedendo in Promozione.

Fra i tanti sogni nel cassetto, più o meno coronati, Raffaele custodiva anche quello di giocare nell’Imolese.

«Fino all’anno scorso la mia unica esperienza calcistica a Imola era quella fatta nella Tozzona da bambino. Poi Libero Vespignani mi notò quando giocavo negli Esordienti e mi portò a Castel San Pietro. Da allora ho sempre sperato un giorno di vestire la maglia che aveva indossato mio padre. Ma per vari motivi, e fra questi il fatto che negli anni in cui ero un giocatore parecchio gettonato a livello di serie C l’Imolese era in Eccellenza, non è mai successo. L’occasione è arrivata quest’anno».

Un’occasione che ti sei creato da solo.

«Diciamo che mi ha dato una mano il mio amico Marco Tattini. Tramite lui, lo scorso maggio incontrai il presidente Spagnoli, al quale espressi la voglia di venire a giocare nell’Imolese. Attesi a lungo una risposta, poi in luglio fui aggregato alla rosa durante la preparazione per svolgere un periodo di prova. Non fu facile, ma alla fine mi presero. In quel momento ho provato una grande soddisfazione. E finora credo di aver contraccambiato, facendomi sempre trovare pronto».

Anche se per la verità non giochi tantissimo.

«Ma non per questo mi sento messo in disparte. Sono venuto senza pretese, considerando che a offrirmi sono stato io. All’inizio ero il sesto attaccante. Ma sono ugualmente contento, perché gioco in una squadra professionistica in tutti i sensi. Ritengo di essere una figura importante per i giovani, che spesso mi chiedono consigli e si confrontano con me. Mi trovo bene anche nel ruolo dove mister Gadda mi fa giocare».

Qualche volta ti è capitato pure di essere schierato trequartista.

«L’ho fatto più volte. Prima alla Cisco e poi all’Atletico Roma, dove giocavo alle spalle di Daniel Ciofani, attuale capitano del Frosinone. In due anni con me Daniel realizzò 50 gol; 12 i miei assist e 7 i rigori che gli procurai. Quel ruolo l’ho svolto nel Venezia, dove ho vinto un campionato giocando dietro a Denis Godeas, e poi anche a Pordenone. Anche Alfredo Aglietti, nel Viareggio, in certe partite mi impiegò in quella posizione. Oggi in verità sono più trequartista che esterno. Comunque l’importante per me è giocare in avanti. Sono veloce e scaltro nel buttarmi sulle palle che vagano per l’area. Le occasioni me le creo sempre. Però ultimamente mi piace più far fare gol agli altri che segnare personalmente. L’assist mi gratifica moltissimo».

Quanti campionati hai vinto in carriera?

«Tre. La D a Castello, la C2 con Cisco Roma e Venezia. Ho disputato anche sette volte i play-off».

Quest’anno potrebbe capitarti di giocarli per l’ottava volta.

«Può darsi. Per ora sono ancora concentrato sul Rimini, anche se in classifica è lontano. Non pensavo tenesse un ritmo del genere. Noi abbiamo perso punti per strada, loro no. Ma non è ancora finita. A livello di prestazioni ultimamente abbiamo dimostrato di esserci. Possiamo vincere tutte le partite che restano, ma serve un pizzico di furbizia e scaltrezza in più».

Vincere sempre probabilmente non basterà.

«La fiammella della speranza arde ancora. Un occhio al Rimini dobbiamo tenerlo. Come li abbiamo battuti noi, possono riuscirci anche altri. Non bisogna demordere e vivere partita per partita. Il calcio ai vertici federali sta cambiando e probabilmente anche le regole sui ripescaggi. Per cui può diventare importante vincere i play-off e la Coppa Italia. Finora ho giocato sempre in questa competizione, facendo due gol, a Belluno e in casa con la Pianese. La Coppa ora è un obiettivo preciso per noi. E’ un trofeo che non ho mai vinto. Quando giocavo nella Cisco Roma persi una semifinale di Coppa Italia di serie C contro il Catanzaro».

Il calcio professionistico resta un obiettivo primario per l’Imolese.

«Questa società merita il professionismo. Già ora non c’è niente qui che non sia professionistico. Di solito un campionato si vince quando una società è pronta. E quella dell’Imolese lo è. In serie D non esistono posti così. Forse il Pordenone è quello che si avvicina di più come organizzazione, ma gioca in C. Purtroppo su 20 squadre ne va su direttamente solo una».

A.d.p. 

L”intervista completa su “sabato sera” del 22 febbraio.

Nella foto: Raffaele Franchini

Intervista a Raffaele Franchini, imolese doc  al primo anno in rossoblù come suo padre
Sport 26 Febbraio 2018

Pallamano serie A: il Romagna Handball perde la prima partita nel poule play-out

La prima giornata poule play-out non cambia il campionato del Romagna Handball che perde in casa contro l”Ego Tavarnelle 34-26.
Nell’altro confronto della poule, Teramo supera 35-31 il Carpi e conquista due ottimi punti in classifica che ora vede proprio i Lions a 12 punti, seguiti da Tavarnelle con 10, mentre Carpi, Modena (che riposava) e Romagna restano rispettivamente a 6,4 e 2 punti.
Sabato 3 marzo (ore 19) i ragazzi di Tassinari saranno impegnati a Carpi.

r.s.

Romagna Handball – Ego Tavarnelle 26-34 (11-15).
Romagna
: Sami, Martelli, Chika 2, Folli 4, F. Tassinari 5, Andalò 1, Bosi 2, Golini, La Posta, Chiarini 5,  Panetti 2, A.Boukhris, Rotaru 4, Minoccheri 1. All. D. Tassinari.
Tavarnelle: Ciani, Vanni, Petrangeli 3, Vucci, Provvedi 6, Singh 2, Talluri 1, Pesci 5, Varvarito, Pierattoni 1, Borgianni 8, Lastrucci 1, Vermigli 7, Pelacchi. All. Lalic.

Pallamano serie A: il Romagna Handball perde la prima partita nel poule play-out
Sport 26 Febbraio 2018

Pallavolo B2 femminile: Imola ko al tie-break contro Sarzana

Sarzana vendica la sconfitta al tie-break dell”andata e supera 3-2 la Csi Clai Imola

La partita è stata tutto il tempo in altalena, ma si può dire che l”occasione per portare a casa il punteggio pieno l”hanno avuta proprio le imolesi con un terzo set perso ai vantaggi 31-29.

r.s.

Sarzana – Csi Clai Imola: 3-2 (25-21, 22-25, 31-29, 16-25, 15-10).

Sarzana: Mendoza 2, Brizzi n.e., Santagostino n.e., Ruffini 2, Lupi, Tomaino 18, Leonardi (L), Gorgoglione 14, Giovanelli 10, Fiorino n.e., Bernardini n.e., Scandella 27, Salvetti (L2), Bucelli 3. All.: Pascucci.

Imola: Devetag 16, Bombardi n.e., Cavalli 6, Ferracci 13, Folli, Ricci Maccarini, Melandri 7, Tamburini 5, Collet 25, Tesanovic 13, Magaraggia (L). All.: Turrini.

Pallavolo B2 femminile: Imola ko al tie-break contro Sarzana
Sport 25 Febbraio 2018

Basket A2: Imola affonda gli Sharks Roseto

Imola vince la nona consecutiva in casa. Il tiro da 3, una difesa assestata dopo l”intervallo e la dedizione di squadra fanno la differenza. Decisivo il terzo quarto, quando Imola macina farina in attacco e ringhia in difesa. L”icona della partita è Gasparin che si prende anche i cori della curva (10 punti col 50%, 5 rimbalzi di contorno) per la sua applicazione costante che affianca i protagonisti che ruotano a turno come impone l”Andrea Costa di quest”anno (5 uomini in doppia cifra).

Il protagonista del primo quarto è Wilson (13 punti in 10 minuti) che scuote l”Andrea Costa con un 3/3 da oltre l”arco che spezza l”equilibrio. Nel secondo quarto Imola vede crollare le percentuali di tiro e pasticcia in attacco. Carlino guida la rimonta di Roseto che va alla pausa in parità solo perchè Maggioli da 3 riprende i marchigiani a 5 secondi dalla fine.

Al ritorno in campo Imola fa 8-0 e si rimette al comando. Le triple tornano ad entrare (Bell, Gasparin, Alviti e Prato fanno 7/10 nel quarto) e Roseto scivola a -14 . L”ultimo quarto non decolla e l”Andrea Costa può di amministrare il vantaggio senza sbalzi.

Paolo Bernardi

Il tabellino

Andrea Costa Imola – Sharks Roseto 84-73 (25-16, 39-39, 69-55)

Imola: Penna 7, Gasparin 10, Alviti 13, Wilson 17, Maggioli 6; Bell 12, Prato 12, Simioni 7, Toffali, Rossi. Ne.: Turrini, Cai. All.: Cavina.

Roseto: Carlino 28, Marulli 7, Contento 13, Casagrande 3, Ogide 13; Infante 6, Di Bonaventura 3, Lusvarghi, Zampini. Ne.: Alessandrini. All.: Di Paolantonio.

Basket A2: Imola affonda gli Sharks Roseto
Sport 25 Febbraio 2018

Basket C Gold, i Flying Ozzano non fanno sconti e scalano anche il Titano

Non si ferma più la marcia dei Flying Ozzano che conquistano la dodicesima vittoria consecutiva, espugnando il campo di San Marino per 70-57. I 15 punti di Morara (top scorer ozzanese), uniti alle prestazioni di Agusto, Corcelli e Magagnoli permettono ai biancorossi di tornare in vetta alla classifica sempre in compagnia di Fiorenzuola e Imola.

Ozzano, con Dordei e Chiusolo in panchina solo per onor di firma, parte un pò contratta e nei primi minuti subisce il gioco dei padroni di casa. A metà primo quarto però i biancorossi cambiano marcia e, con una super difesa, stampano un break importante fino al 24-12 di fine parziale. Nel secondo quarto San Marino fa di tutto per provare a rientrare in partita arrivando fino a -5, poi un altro strappo dei ragazzi di coach Grandi rimanda ancora avanti i biancorossi per il 43-25 all”intervallo lungo.

Nel terzo quarto i Flying mantengono un vantaggio intorno ai 20 punti poi, complice anche le rotazioni più corte del solito e un certo appagamento fisiologico, lasciano a San Marino più campo in attacco, permettendogli di rosicchiare qualche punto prima dell”ultimo riposo (59-43). Nel quarto parziale, infine, il copione è più o meno lo stesso: Ozzano stenta un pò sotto canestro, chiude in difesa e il match si trascina senza particolari patemi fino alla sirena finale.

Nel prossimo turno, in programma sabato 3 marzo (ore 20.30) le «Palle Volanti» riceveranno in casa la Salus, quarta forza del campionato che all”andata regalò ai biancorossi la seconda sconfitta stagionale.

d.b.

Tabellino

San Marino-Laco 57-70 (12-24, 25-43, 43-59)

San Marino: Grassi 2, Ricci 5, Aglio 11, Sinatra 6, Calegari 17, Macina 3, Zannoni 1, Padovano 2, Galassi 10, Botteghi, Gamberini ne. All. Foschi.

Ozzano: Folli 6, Masrè 4, Morara 15, Corcelli 14, Agusto 14, Chiusolo ne, Lalanne 5, Magagnoli 12, Zambon, Dordei ne, Agriesti, Martini. All. Grandi.

Nella foto (dalla pagina facebook dei Flying Ozzano): Marco Morara, autore di 15 punti

Basket C Gold, i Flying Ozzano non fanno sconti e scalano anche il Titano
Sport 25 Febbraio 2018

Calcio serie D, una lanciata Imolese rosicchia altri due punti alla capolista

L”Imolese vince 2-1 sul campo del Trestina con una doppietta di Crema e, complice il secondo pareggio consecutivo del Rimini, si porta a -7 in classifica quando mancano nove giornate alla fine del campionato.

I rossoblù si presentano in terra umbra, rispetto al turno infrasettimanale contro il Montevarchi senza Sereni (problema alla caviglia), oltre ai lungodegenti Tattini, Pittarello e Rossi, ma con un Garattoni in più in campo e un Checchi disponibile in panchina. Nel primo tempo l”Imolese parte subito forte, sfiorando la rete di testa con Valentini. Al 25°, però, un’uscita maldestra di Mastropietro regala la punizione dal limite con cui Villanova porta avanti i padroni di casa. La squadra di Gadda, allora, va alla ricerca spasmodica del pareggio con Carraro e Titone, ma bisogna aspettare il 42° per vedere il pareggio di Crema in mischia su cross di Titone. Nella ripresa i rossoblù rientrano in campo galvanizzati e, al 5° minuto, completano subito la rimonta con la girata vincente ancora di Crema su assist di Ferretti. Nel finale Belcastro si vede annullare la rete del 3-1 per fuorigioco.

Il prossimo impegno per la squadra di Gadda sarà mercoledì 28, al Romeo Galli (fischio d”inizio alle 14.30), per i quarti di finale della Coppa Italia di serie D contro il Campodarsego, mentre in campionato la rincorsa al Rimini ripartirà domenica 4 marzo, sempre in casa, contro la Correggese.

d.b.

Tabellino

Sporting Trestina-Imolese  1-2 (1-1)

Trestina: Garbinesi (30’ s.t. Cosimetti), Gallozzi, Maggioli, Errico, Pezzati, Nonni, Mancinelli (45’ s.t. Cordella), Morvidoni, Ridolfi, Villanova, Tempesta (30’ s.t. Bellante). All. Fiorucci.

Imolese: Mastropietro, Boccardi, Zini (35’ p.t. Guatieri), Torta, Garattoni, Crema, Carraro, Valentini, Borrelli (28’ s.t. Belcastro), Ferretti (41’ s.t. Checchi), Titone (45’ s.t. Franchini). All. Gadda.

Arbitro: Ubaldi (Roma)

Marcatori: 25’ p.t. Villanova (T), 42’ p.t. Ferretti (I), 5’ s.t. Crema (I)

Ammoniti: Mastropietro (I), Ferretti (I), Franchini (I), Nonni (T), Errico (T), Maggioli (T), Ridolfi (T).

Calcio serie D, una lanciata Imolese rosicchia altri due punti alla capolista

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