#ORIZZONTI – Il cane e i princìpi, perché cooperare è meglio dei social
Una antica definizione del giornalismo dice che questo debba essere il cane da guardia della democrazia. Nel nostro territorio la democrazia non sta male come altrove in Italia e nel mondo, ma l’affluenza alle elezioni amministrative di Imola ci dice che qualche ragione per abbaiare l’abbiamo.
La democrazia è il potere di un popolo informato (cit. di Alexis de Toqueville), se l’informazione è malata anche la democrazia lo è. La campagna elettorale è stata molto social (comprensibile) e salottiera, privilegiando il talk show modello televisivo. Proviamo ad andare controcorrente e lo facciamo partendo da un compleanno: il 28 maggio 1992 fu costituita la Corso Bacchilega cooperativa di giornalisti. Fu un passo avanti nel cammino del sabato sera di cui la Bacchilega è editore, in linea con i valori del territorio che deve molto del suo successo (non solo economico) alla cooperazione e ai suoi principi: mutualità, solidarietà, democrazia e pluralismo.
La bulimia informativa che abbonda su social e chat (per la quasi totalità non giornalistici) è l’esatto contrario di una informazione basata su questi princìpi che, invece, devono accompagnare l’azione dell’amministrazione pubblica e di tutte le componenti di questo territorio: dall’economia al volontariato, dall’istruzione e formazione alla cultura, dalle politiche ambientali a quelle sociosanitarie e così via.
Il nostro non è un latrato, ma un abbaio di incoraggiamento.
Paolo Bernardi
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