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Rivolta Gaya (foto d’archivio)
Cronaca
10 Luglio 2026

A Imola torna la «rivolta» dell’arcobaleno contro violenza e discriminazioni

Anche quest’anno torna la Rivolta Gaya a colorare il centro storico con il tradizionale corteo di festa e protesta. Per il nono anno consecutivo la versione imolese del Pride «contro la violenza e la discriminazione verso la comunità Lgbtqi+, transomofobia, sessismo, machismo e violenza di genere, attacchi alle famiglie omogenitoriali, all’educazione sessuo-affettiva, alla salute transfemminista, all’aborto accessibile».

Gli slogan proclamano la libertà di amare e di esistere (o resistere) in un clima segnato da guerre, crisi ambientali e dalla rinascita di ideologie patriarcali e neofasciste, c’è anche la solidarietà con la resistenza palestinese e ucraina.

Rivolta Gaya scende nelle strade sabato 11 luglio dalle ore 17.30 con ritrovo presso piazzale Marabini, nei pressi della stazione ferroviaria, da cui partirà il corteo con accompagnamento di musica, cori e colori, che attraverserà il centro. Il corteo proseguirà lungo via Appia fino all’Orologio poi svolterà a destra lungo la via Emilia, fino alla biblioteca, poi davanti al duomo e a porta Montanara per chiudere il quadrilatero da via Mazzini e terminerà in piazza Gramsci. Durante la manifestazione sono previsti diversi interventi politici e delle performance artistiche.

Sull’ultimo numero del giornale gli amministratori del nostro territorio si confrontano sui diritti che rendono tutte e tutti più uguali.

Nel frattempo sull’ultimo numero di sabato sera (in edicola o per abbonamento) abbiamo raccolto i pensieri delle assessore alle Pari opportunità di Imola, Medicina e Castel San Pietro su tematiche come unioni civili e adozioni alle coppie omosessuali.

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