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Cronaca 25 Novembre 2019

A Castel San Pietro rette dei nidi ridotte con equità e proporzionalità

«Nella riduzione delle rette abbiamo deciso di applicare un principio di equità e proporzionalità. Per questo motivo, chi ha maggiori possibilità economiche ha uno sconto inferiore rispetto a chi ne ha meno».
L’assessora alle Politiche educative, Giulia Naldi, sintetizza così la scelta fatta dal Comune di Castel San Pietro per suddividere i 100 mila euro arrivati dalla Regione per abbassare le rette dei nidi (i comunali Girotondo di via Di Vittorio e Arcobaleno di Osteria Grande, più i privati convenzionati Don Luciano Sarti e La Casa di Mamma Oca).

Grazie a questi contributi, per le famiglie da 0 a 6 mila euro di Isee la retta sarà azzerata del tutto, per quelle da 6.001 a 11 mila lo sconto sarà del 70%, da 11.001 a 19 mila del 60% e da 19.001 a 26 mila del 40%. In più, per non creare troppo divario con le famiglie della fascia successiva, l’Amministrazione ha deciso di garantire con 9 mila euro di risorse proprie uno sconto del 20% per quelle con Isee compresa fra i 26.001 e i 35 mila (per i nidi convenzionati lo sconto di questa fascia non potrà superare l’importo corrispondente al 20% della retta comunale) «per ridurre il divario che si sarebbe creato con la fascia Isee successiva al limite di 26 mila euro» motiva Naldi.
Così come Medicina, questi sconti si sommano a quelli che il Comune sia l’anno scorso che quest’anno applica grazie ai finanziamenti statali della riforma cosiddetta «Buona Scuola» del Governo Renzi. La riduzione interessa 105 (74 ai comunali e 31 ai privati convenzionati) dei 155 bimbi iscritti (non c’è lista d’attesa). Tanto per fare qualche esempio, chi ha un Isee di 12 mila euro pagherà 86,19 euro mensili (anziché 253), mentre per chi ha un Isee di 25.800 euro la retta si riduce da 345 a 190 euro. Invece, chi ha un Isee di 28 mila euro pagherà 317 euro al posto dei 345 euro. La retta massima, senza sconti, è 425 euro.

«Crediamo fortemente nella funzione educativa degli asili nido comunali ed è giusto che siano il più possibile accessibili a tutti – commenta ancora la Naldi –. Tuttavia, non credo nel nido totalmente gratuito per tutti (scelta che ha fatto ad esempio San Lazzaro, ndr). Non sarebbe un giusto segnale perché si rischierebbe di dare per scontato, sminuendone il valore, un servizio che in realtà è molto costoso. Per il nostro Comune parliamo di circa 800 euro al mese per ogni bambino. Per rendere questo servizio gratuito bisognerebbe fare un ragionamento più ampio, su scala nazionale, e continuativo, senza interventi “spot” ma sistematici». (gi. gi.)

Immagine di repertorio

A Castel San Pietro rette dei nidi ridotte con equità e proporzionalità
Cronaca 25 Novembre 2019

Il castellano Nathan Lelli è Mister Universo di body building

E’ Nathan Lelli il nuovo Mr. Universo, categoria Man Physique, di body building. Il giovane di Castel San Pietro Terme ha conquistato il titolo ad Acapulco lo scorso 10 novembre, e contattato appena sceso dall’aereo che lo ha riportato in Italia non nasconde la propria emozione.

«È una sensazione indescrivibile. Tutti sanno da dove vengo e da dove sono partito. Vengo da una realtà umile. Ancora oggi comincio la giornata lavorando in stalla dalle 5 alle 7 e in fabbrica alla Alberici dalle 8.30 alle 12.30 (il pomeriggio, invece, è personal trainer online, nda). Sono caduto molte volte e molte volte ho dovuto imparare a rialzarmi in maniera differente. Dopo il Grande Fratello (Nathan è stato concorrente dell’undicesima edizione, nda) credevo che fosse tutto finito. Poi un giorno ho ricevuto la chiamata di Miki Rutili e ho sposato il progetto Team Commando. Lì è cambiato tutto. Molti a 32 anni mi davano per finito. Aver vinto un titolo mondiale così importante è un motivo di orgoglio, che dedico alla mia famiglia e a tutti i miei fans che mi sostengono ogni giorno».

Quali prove bisogna sostenere e per che cosa si viene valutati a Mister Universo?
«Per partecipare a Mr. Universo bisogna avere vinto una competizione iridata nazionale o essersi classificati nei primi cinque posti al Campionato del mondo. Io sono arrivato quinto assoluto in Ucraina al mondiale nella mia categoria».
Quattro i criteri di giudizio principali per gli aspiranti Mr. Universo: fisicità, ovvero eleganza e simmetria muscolare, proporzione fra la parte superiore e quella inferiore del corpo, e proporzione fra gli arti (che pesa sul punteggio conclusivo per il 50%), muscolarità, cioè bassa percentuale di adipe e proporzione nello sviluppo dei distretti muscolari (30%), ed estetica e portamento (10% ciascuno).

L”intervista completa nel numero di Sabato sera del 21 novembre

Fotografia di Matteo Salpini

Il castellano Nathan Lelli è Mister Universo di body building
Cronaca 12 Novembre 2019

Sconti significativi per le rette degli asili nido di Castel San Pietro e Medicina

Buone notizie per le famiglie di Medicina che hanno bambini che frequentano gli asili nido: «Anche per l’anno 2019 è stato possibile riconoscere a tutte le famiglie la rilevante riduzione del 25% sulla retta personalizzata – spiega l’Amministrazione – Ciò è stato possibile grazie alle risorse trasferite ai Comuni, per il secondo anno, con il “Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni” istituito dal D.lgs. 65/2017 (cd. della Buona scuola)».
Ma non finisce qua: «Nella seduta della Giunta comunale del 21 ottobre è stata deliberata, per l’anno educativo 2019-20, con decorrenza dal mese di settembre 2019, l’ulteriore riduzione del 30% sulla retta personalizzata per le famiglie dei bambini che usufruiscono del servizio nido comunale con attestazione Isee non superiore a 26.000 euro – annuncia l’Amministrazione –. Questa riduzione è stata possibile grazie alle risorse trasferite ai Comuni dalla Regione Emilia-Romagna che ha approvato la misura denominata  “Al nido con la Regione”».
Numerose saranno le famiglie che usufruiranno dell’ulteriore riduzione: il numero dei bambini frequentanti i nidi comunali è di 108, di cui 82 si avvalgono della riduzione applicata grazie al contributo della Regione.

Ma possono gioire anche le famiglie di Castel San Pietro: grazie ai contributi del decreto attuativo della riforma “Buona scuola”, «per le famiglie da 0 a 6.000 euro di Isee la retta sarà azzerata, per quelle da 6.001 a 11.000 lo sconto sarà del 70%, da 11.000 a 19.000 del 60% e da 19.000 a 26.000 del 40% – spiega l’Amministrazione Tinti –. In più, per non creare troppo divario con le famiglie della fascia successiva, abbiano deciso di garantire uno sconto del 20% per quelle con Isee compresa fra i 26.001 e i 35.000 (per i nidi convenzionati lo sconto di questa fascia non potrà superare l’importo corrispondente al 20% della retta comunale). In questo modo potrà usufruire di questi sconti sulle rette circa il 60% delle 160 famiglie che oggi accedono al servizio del nidi d’infanzia comunali e convenzionati».
«Grazie alla Regione Emilia Romagna abbiamo avuto la possibilità di apportare un importante abbattimento alle rette dei nidi che abbiamo deciso di realizzare secondo i principi dell’equità e della proporzionalità, distribuendo la scontistica in modo di agevolare il più possibile  le fasce più bisognose – commenta Giulia Naldi, assessore alle Politiche educative –. Sono anche molto orgogliosa che siamo riusciti ad applicare, con fondi comunali, uno sconto ulteriore per ridurre il divario che si sarebbe creato con la fascia Isee successiva al limite di 26mila euro. Crediamo fortemente nella funzione educativa degli asili nido comunali ed è giusto che siano il più possibile accessibili a tutti». (r.cr.)

Fotografia del Comune di Castel San Pietro

Sconti significativi per le rette degli asili nido di Castel San Pietro e Medicina
Ciucci (ri)belli 11 Novembre 2019

Un giardino educativo a Castel San Pietro

Un nuovo giardino, ideato appositamente per favorire l’educazione all’aria aperta (outdoor education), è stato inaugurato in questi giorni per i bambini del nido d’infanzia comunale Girotondo di Castel San Pietro e per i bambini della sezione M della scuola dell’infanzia Rodari, che è ospitata all’interno della struttura comunale.

Qui i bambini sono liberi di esplorare, osservare, manipolare, arrampicarsi, sperimentare la caduta e la possibilità di tentare di nuovo, sviluppare il gioco simbolico. Il tutto sempre sotto l’attenta supervisione delle insegnanti e delle educatrici. «Abbiamo concordato con le insegnanti e le educatrici alcune regole che fungono da cornice al gioco libero dei bambini, in modo tale che possano sperimentare il “rischio”, ma essendo consapevoli dei reali pericoli» precisa la pedagogista. Inoltre, queste esperienze all’aperto vengono inserite nella programmazione didattica attraverso momenti di riflessione (narrazione, conversazione) e di produzione finale (grafica, plastica).

L’idea di questo giardino è nata da un’insegnante della scuola dell’infanzia Rodari, Costantina Puleo, ed è il frutto di un corso di formazione fatto sia dalle insegnanti dell’infanzia, sia dalle educatrici di nido. E’ stato progettato da un gruppo multidisciplinare composto dalla pedagogista, da tecnici comunali, giardinieri, insegnanti dell’infanzia ed educatrici del nido.

«L’educazione all’aria aperta, in termini tecnici “outdoor education” (OE), – spiega la pedagogista comunale -, si connota come una strategia educativa, basata sulla pedagogia attiva e sull’apprendimento esperienziale diretto dall’ambiente naturale attraverso l’utilizzo di quanto la natura mette a disposizione nelle diverse stagioni: la pioggia, la neve, il vento, la terra, il fango, le piante nelle varie stagioni, gli animali che si annidano tra la vegetazione o sulla terra o sotto terra ecc. Nella nostra società tecnologico-digitale è di vitale importanza mantenere nei bambini il sentimento di affinità che li lega alla natura, per un’educazione al rispetto dell’ambiente, in modo che da adulti possano vedere la natura non solo come risorsa da sfruttare, ma come la propria casa».

Il progetto finale ha portato alla suddivisione del giardino in aree:

  • Un’area con delle cassette dove vengono conservati numerosi materiali naturali (sezioni di tronco, canne di bambù, aghi di pino, sassi, foglie, rami, castagne, conchiglie) che i bambini utilizzano per giochi costruttivi e simbolici. Il materiale è stato raccolto dai genitori e portato al nido;
  • Un’area dedicata all’equilibrio costituita da: un percorso con sezioni di tronco di diversa altezza da cui i bambini possono saltare, tronchi che fungono da assi di equilibrio e una collinetta con un tunnel. La collinetta è stata lasciata senza erba, affinché i bambini possano sperimentare la difficoltà della salita con la terra che scivola sotto i piedi. Il tunnel permette di sperimentare il dentro e il fuori, il buio e la luce, può essere un rifugio e anche una galleria da attraversare con i tricicli;
  • Un’area dedicata all’orto con due vasche di diversa altezza (per bambini del nido e per bambini della scuola dell’infanzia) dove sono stati piantati dai bambini, durante la festa di inaugurazione, degli ortaggi, dei fiori e dei bulbi;
  • Un’area dedicata alla manipolazione della terra con due gomme riciclate riempite rispettivamente con sabbia e terra;
  • Un’area per il gioco simbolico con una pista per trattori, macchinine ecc. e una tenda costruita tra due alberi. La tenda viene utilizzata dai bambini anche come tana/luogo dove nascondersi;
  • Un’area per la stimolazione sonora costituita da delle bottiglie trasparenti contenenti elementi naturali appese ai rami degli alberi già presenti. Le bottiglie sono state realizzate dalle educatrici in collaborazione con i genitori.

Il giardino verrà utilizzato da gruppi misti di bambini di 2/4 anni in modo tale da favorire anche lo scambio e l’arricchimento reciproci. Le educatrici e l’insegnante dell’infanzia hanno condiviso anche l’atteggiamento educativo da tenere nei confronti dei bambini: l’adulto sarà una presenza non invadente, capace di conferire la sicurezza necessaria ad affrontare gli ostacoli, una guida gentile per trasmettere ai bambini fiducia nelle loro capacità. “Educare al rischio – spiegano le epserte – non significa permettere ai bambini di fare qualsiasi cosa senza supervisione, lasciare che si mettano o mettano gli altri in situazioni in cui possano farsi seriamente del male. Educare al rischio e non obbedire alla paura significa invece supervisionare da vicino le scelte di gioco dei bambini, osservandoli e acquisendo consapevolezza delle loro abilità fisiche e cognitive, pronti ad intervenire solo se necessario, essere capaci di dare un giudizio critico e consapevole delle ansie personali e saper fare uno sforzo per non trasferirle ai bambini”.

Un giardino educativo a Castel San Pietro
Cronaca 11 Novembre 2019

Dagli Stati Uniti a Castel San Pietro per onorare il pilota Loren Hintz

E’ in arrivo dagli Stati Uniti una delegazione di quaranta persone per onorare il ricordo del pilota americano Loren Hintz, che fu abbattuto con il suo aereo alla fine della Seconda Guerra Mondiale e i cui resti sono stati ritrovati dopo oltre 70 anni, grazie alle ricerche compiute dall’associazione Archeologi dell”Aria, in collaborazione con amministrazioni e associazioni locali.
La delegazione parteciperà a incontri istituzionali e visiterà i luoghi lungo la Linea Gotica nei territori di Castel San Pietro Terme, Ozzano dell’Emilia e Budrio, frequentati da Hintz prima della sua ultima missione.

In particolare, domani alle ore 15 il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti accoglierà i familiari del pilota e i militari che li accompagnano, con una cerimonia ufficiale di benvenuto nella sala del Consiglio comunale, alla presenza di rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato alle ricerche storiche e all’organizzazione della visita. (r.cr.)

Nella fotografia del Comune di Castel San Pietro, la piatrina di Loren Hintz

Dagli Stati Uniti a Castel San Pietro per onorare il pilota Loren Hintz
Cronaca 8 Novembre 2019

Il canadese Luis Radford spiega come insegnare bene la matematica

Conto alla rovescia per la 33ª edizione del convegno nazionale Incontri con la matematica, che si terrà al centro congressi Artemide di Castel San Pietro oggi (inizio ore 14), domani e domenica.

Un evento sempre atteso dai tanti insegnanti, ricercatori, dirigenti scolastici che ogni anno si danno appuntamento da tutta Italia per confrontarsi sul processo di insegnamento-apprendimento della matematica.
Il successo del convegno, che quest’anno è intitolato La didattica della matematica e professionalità docente, è dovuto soprattutto al fatto che non si tratta di un appuntamento solo per addetti ai lavori, ma coinvolge anche gli studenti e un vasto pubblico di curiosi e appassionati, mettendo anche in evidenza i rapporti fra la matematica e altre discipline.
Da segnalare quest’anno la partecipazione di uno dei ricercatori in didattica della matematica più riconosciuti al mondo. Si tratta di Luis Radford, professore alla Scuola di scienze dell’educazione dell’Università Laurentienne di Sudbury, Ontario, Canada. (r.cr.)

Fotografia del Comune di Castel San Pietro

Il canadese Luis Radford spiega come insegnare bene la matematica
Cronaca 29 Ottobre 2019

Nuovi posti per le auto nel parcheggio dell’ospedale di Castel San Pietro

Il grande parcheggio di viale Oriani, utilizzato sia da chi si reca all’ospedale sia da chi deve andare in centro storico (specie da quando è stata introdotta la sosta a pagamento negli stalli più vicini al cuore della città), sta per essere ampliato.
Nei giorni scorsi, infatti, il Comune di Castel San Pietro ha ricevuto la notizia che la Regione Emilia Romagna ha approvato un finanziamento da 100 mila euro tra le risorse destinate ai «progetti di riqualificazione urbana e delle strade comunali, ad interventi per completare centri polivalenti e piste ciclabili, spazi per il volontariato e lo sport, per potenziare il turismo fluviale o sostenere i prodotti locali».

Complessivamente, viale Aldo Moro si impegna a finanziare con quasi 3 milioni di euro 31 interventi in comuni con meno di 50 mila abitanti. Quello sul Sillaro è l’unico che ha ottenuto un contributo nel nostro territorio.
«Si tratta di risorse che il Governo precedente aveva bloccato e che ora invece l’Emilia Romagna predispone attuando le previsioni del programma regionale di riordino istituzionale» sottolinea la consigliera regionale Pd Francesca Marchetti.

L’ampliamento del parcheggio è legato a doppio filo alla ristrutturazione della palazzina attigua all’ospedale nella quale verrà realizzata la Casa del volontariato, ossia un luogo nel quale le associazioni del territorio potranno lavorare assieme.
«Il progetto che abbiamo presentato si basa su tre elementi – spiega il vicesindaco, Andrea Bondi -. Il primo è la ristrutturazione della palazzina B, già prevista con finanziamento del Comune. Il secondo, al quale destineremo le risorse regionali, è la realizzazione di questo nuovo parcheggio. Il terzo, infine, è dare vita al progetto in accordo con le associazioni di volontariato. Infatti, scegliendo di realizzare lì la Casa del volontariato, a pieno regime ci aspettiamo molti più utenti che affluiranno in zona ospedale, senza contare la necessità di spazio per la sosta dei mezzi delle associazioni che si occupano del trasporto».
«Già oggi quel parcheggio è saturo, specie nei lunedì di mercato, ma in generale per i numerosi accessi alla Casa della salute – aggiunge il sindaco, Fausto Tinti -. Per questo motivo, il suo ampliamento e rifunzionalizzazione  era già stato inserito tra le opere pubbliche prioritarie nel Piano operativo comunale (Poc)» (gi.gi.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 24 ottobre

Nuovi posti per le auto nel parcheggio dell’ospedale di Castel San Pietro
Cronaca 28 Ottobre 2019

Il Caseificio Comellini di Castel San Pietro si aggiudica il World Cheese Award

Comellini, storico caseificio di Castel San Pietro Terme, è tra i vincitori della trentaduesima edizione del World Cheese Award, il premio di riferimento internazionale per l’eccellenza casearia, tenutosi nel corso della manifestazione Forme e in contemporanea alla prima edizione del format fieristico B2Cheese.

Il Caseificio Comellini è stato premiato con la medaglia d’oro nella categoria semi duri a latte vaccino (unico oro in questa categoria), per il suo Castel San Pietro, caciotta dalla caratteristica consistenza morbida e dal sapore delicato; e con la medaglia di bronzo nella categoria formaggi freschi a latte vaccino, per il suo Stracchino degli Angeli, gustoso formaggio molle da tavola, mantecato e dal delicato sapore di latte appena munto.
L”assegnazione dei premi è stata fatta da 260 giudici, provenienti da più di 35 paesi diversi, che hanno valutato l’aspetto, la consistenza, l’aroma ed il sapore dei formaggi, assegnando nelle varie categorie i premi Bronze, Silver, Oro e Super Gold ai prodotti caseari meritevoli.

«E” la prima volta che partecipiamo al Word Cheese Award e siamo fieri di aver ricevuto questi due nuovi riconoscimenti – commenta Luca Comellini, amministratore delegato di Caseificio Comellini Spa –, che vanno ad aggiungersi ad altri importanti premi ricevuti in questi anni, a coronamento del lavoro che portiamo avanti da oltre 50 anni nel nostro caseificio. La nostra linea comprende oltre 29 prodotti, tra tradizionali, senza lattosio e Dop, che stanno avendo un grande successo sul mercato, grazie all”impiego di ingredienti genuini, tra tutti il latte vaccino fresco, che lavoriamo artigianalmente e giornalmente con l”utilizzo delle più moderne tecnologie di trasformazione». (r.cr.)

Nella fotografia, Luca Comellini (in primo piano) e alcuni dei suoi collaboratori

Il Caseificio Comellini di Castel San Pietro si aggiudica il World Cheese Award
Cronaca 22 Ottobre 2019

A Castel San Pietro centro giovanile in stand-by, prima trasloca la scuola

Il progetto di realizzare un centro giovanile e annessa sala prove per gruppi musicali nell’edificio delle officine delle ex scuole Alberghetti di via Remo Tosi è sparito dal piano triennale delle opere.
L’intervento, il cui costo era stimato in 200 mila euro, non compare più nel programma triennale 2019-2021, nel quale, al contrario, viene confermato l’investimento da 500 mila euro per ristrutturare la scuola di via Tosi per poi trasferirvi la scuola primaria Albertazzi, le cui dieci classi (per un totale di circa 150 alunni) oggi dividono l’edificio all’angolo con viale Terme con la scuola media Pizzigotti.

«Si tratta di un trasloco importante utile a garantire alle due scuole, che fanno capo a segreterie didattiche diverse (la primaria alla Direzione didattica, le medie all’Istituto comprensivo, ndr), adeguati spazi per le rispettive attività – spiega il sindaco, Fausto Tinti –. L’investimento servirà a realizzare in particolare la nuova refezione della scuola, oggi mancante ma indispensabile alle Albertazzi».
E il progetto del centro giovanile che fine fa? «Lo spazio delle ex officine Alberghetti necessiterà di una ristrutturazione urbana come spazio per la città e resta dunque un’opzione valida per centro giovanile e casa della musica – risponde Tinti –. In ottica scolastica, ma anche più in generale, potrebbe essere il luogo più idoneo dove promuovere l’aggregazione giovanile. Tuttavia, visto che siamo all’inizio del nuovo mandato, stiamo valutando anche altre opzioni, ad esempio presso il centro Casatorre o alla bocciofila. Vedremo».

Il primo passo, ad ogni modo, è rientrare formalmente in possesso dell’intero complesso delle ex Alberghetti, dato in concessione alla Provincia di Bologna (ora Città metropolitana) dall’allora Giunta Prantoni con una convenzione trentennale (mi. mo.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 17 ottobre

A Castel San Pietro centro giovanile in stand-by, prima trasloca la scuola
Cronaca 15 Ottobre 2019

Il Cassero di Castel San Pietro si tinge di rosa e azzurro per la Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale

Nella notte fra oggi e domani la torretta alta del Cassero di Castel San Pietro si illuminerà con i colori rosa e azzurro per testimoniare l’adesione del Comune alla Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale (Babyloss Awareness Day), che ricorre oggi.

Un’iniziativa organizzata in sedici regioni italiane, in simultanea con cinquanta paesi in tutto il mondo, dall’associazione “CiaoLapo onlus”, da tempo presente a Castel San Pietro Terme con iniziative e incontri tenuti al Giardino degli Angeli e al Cassero Teatro Comunale.
Dal 2006 CiaoLapo si occupa di prestare assistenza alle famiglie colpite dalla morte di un bambino durante la gravidanza e dopo la nascita, promuovendo la ricerca e le attività di prevenzione e di sensibilizzazione sociale.
In questi tredici anni di attività ha offerto sostegno a più di cinquemila famiglie, e formato oltre ottomila operatori sugli aspetti psicologici e psicosociali dell’assistenza al lutto in gravidanza. (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito internet del Comune di Castel San Pietro

Il Cassero di Castel San Pietro si tinge di rosa e azzurro per la Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale

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