Posts by tag: Covid-19

Cronaca 19 Febbraio 2021

Coronavirus, a Imola da domani più controlli al mercato ambulante in centro storico

Dopo aver rafforzato i controlli davanti alle scuole dallo scorso 15 febbraio, per contrastare il diffondersi del virus il Comune di Imola ha deciso, da domani, di porre grande attenzione anche al mercato ambulante, che si svolge nelle piazze e strade del centro storico, con verifiche ancora più stringenti.

«A causa di alcune segnalazioni di giovedì scorso, è nostra intenzione da questo sabato, ovvero dalla prima occasione utile, intensificare i controlli nei giorni di mercato, con una presenza rafforzata della polizia locale» precisa Pierangelo Raffini, assessore alle Attività produttive e al Centro storico. (da.be.)

Nella foto: agenti della polizia locale in centro storico a Imola

Coronavirus, a Imola da domani più controlli al mercato ambulante in centro storico
Cronaca 19 Febbraio 2021

Coronavirus, 109 positivi a Imola e lieve risalita dei ricoveri. L’Rt dell’Emilia Romagna è 1.05, nel circondario imolese 1.29

I numeri del bollettino odierno confermano la situazione preoccupante sul fronte della diffusione del Coronavirus e dei contagi nel circondario imolese e in tutta l’Emilia Romagna: l”Rt, l”indice di trasmissibilità del virus, è salito in regione a 1.05, superiore alla soglia limite di 1. Imola sfiora l’1.29. Numeri che hanno fatto passare l”Emilia Romagna in zona arancione.

Oggi l’Ausl di Imola certifica per il secondo giorno consecutivo numeri a tre cifre per i nuovi positivi nei dieci comuni del circondario: ben 109, su un numero record di tamponi (1400 circa tra molecolari e antigenici rapidi). Le guarigioni registrate sono 20, quindi salgono a 1313 i casi attualmente attivi (malati/positivi). E si aggiunge un decesso per o con Covid-19, una donna di 92 anni di Imola ospite di una struttura privata per anziani.Dei nuovi positivi 47 sono asintomatici, 45 sono stati individuati tramite tracciamento, 52 erano già isolate e 29 sono riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le età 31 sono nelle fascia 0-24 anni, 27 nella fascia 25-44 anni, 26 nella fascia 45-64 anni e 25 dai 65 anni in su. La nota positiva è che, per il momento, non si registrano molti casi gravi. La pressione sulle strutture ospedaliere è alta ma non critica: saltono a 38 (+2) le persone ricoverate per Covid nei reparti ospedalieri di Imola, rimangono 11 nell’OsCo di Castel San Pietro e sono 11 (+1) in terapia intensiva tra Imola e Bologna. 

Per quanto riguarda l’Emilia Romagna in generale, sulla base di 30.716 tamponi sono stati individuati 1.821 nuovi positivi (bisogna ritornare all’inizio di gennaio per trovare un dato più alto). Le 1.758 guarigioni non riescono a compensare, così i casi attivi, cioè i malati effettivi, risalgono a 34.937. Anche i ricoveri crescono: 183 (+2) in terapia intensiva e 1.902 (+12) negli altri reparti Covid. E si contano 46 vittime, tra cui un uomo di 53 anni a Piacenza e una donna di 50 anni a Reggio Emilia. Dei nuovi casi, 690 sono asintomatici, 455 sono stati individuati grazie all’attività di tracciamento.

La situazione nelle province vede Bologna per l’ennesima volta in testa (532 a cui vanno aggiunti i 109 di Imola), Modena (326), poi Reggio Emilia (172), Ravenna (154), Rimini (149), Ferrara (104) e Cesena (103), Parma (70), Piacenza (60) e Forlì (42). (l.a.)

Coronavirus, 109 positivi a Imola e lieve risalita dei ricoveri. L’Rt dell’Emilia Romagna è 1.05, nel circondario imolese 1.29
Cronaca 19 Febbraio 2021

Coronavirus, da domenica 21 febbraio l’Emilia-Romagna tornerà in zona «arancione»

Nessuna sorpresa, da domenica 21 febbraio l’Emilia-Romagna (insieme a Campania e Molise) tornerà in zona «arancione», dopo venti giorni passati in quella «gialla». In giornata il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà l’ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni settimanali.

Ecco, per rinfrescare la memoria, le misure previste:

MASCHERINA. Resta sempre obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

COPRIFUOCO. Confermato dalle 22 alle 5 del mattino.

SPOSTAMENTI. In «zona arancione» non è possibile uscire dal proprio Comune di residenza, salvo comprovati motivi di salute, necessità e lavoro. Fino al 25 febbraio, divieto di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e raggiungere la seconda casa anche fuori regione. Per quanto riguarda le altre abitazioni, invece, fino al 5 marzo è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, tra le 5 e le 22, per un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Ciò può avvenire, in area arancione, solo nel Comune di residenza fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5 mila abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

RISTORAZIONE. Consentite dalle 5 alle 22 le attività di asporto per ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Asporto anticipato alle 18 per le attività che rientrano nei codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati come, ad esempio, le enoteche). Resta possibile invece per tutti la consegna a domicilio senza limiti di tempo.   

NEGOZI. Al dettaglio aperti fino alle 21. Nei festivi e prefestivi chiusi i centri commerciali, ad eccezione delle attività che rientrano nei servizi essenziali e indispensabili (supermercati, farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole ecc.).

SPORT. Consentite solo le discipline di interesse nazionale. Attività motoria e sportiva possibile all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l”attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

BENESSERE. Ancora stop a palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche.

CULTURA. Chiusi musei e mostre.

MANIFESTAZIONI. Quelle pubbliche consentite soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi, così come le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico.

TEMPO LIBERO. Sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente; sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

CHIESE. L’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

Coronavirus, da domenica 21 febbraio l’Emilia-Romagna tornerà in zona «arancione»
Cronaca 18 Febbraio 2021

Coronavirus, ore d’ansia per le condizioni di Fausto Gresini: «Sopraggiunte complicanze e quadro clinico critico»

Aggiornamento sulle condizioni di Fausto Gresini, sempre ricoverato presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna.  «Purtroppo, sono sopraggiunte delle complicanze che rendono il quadro clinico critico – ha detto il dottor Nicola Cilloni -. I sanitari continuano a curarlo con la massima intensità possibile nella speranza di una ripresa delle funzioni d’organo gravemente compromesse. È sempre sostenuto da un respiratore meccanico e in coma farmacologico». (r.cr.)

Nella foto: Fausto Gresini

Coronavirus, ore d’ansia per le condizioni di Fausto Gresini: «Sopraggiunte complicanze e quadro clinico critico»
Cronaca 18 Febbraio 2021

Coronavirus, 116 nuovi casi a Imola. Rossi: “Variante inglese con tipizzazione locale”. Vaccino: da lunedì si parte con insegnanti e disabili

Il numero odierno dei tamponi certificati dall’Ausl di Imola è ritornato ad oltre mille e il numero dei nuovi positivi supera le tre cifre: ben 116.Si confermano quindi i dati allarmanti sulla diffusione del contagio. Le guarigioni certificate sono 86; i casi attivi (malati/positivi) quindi salgono a 1225.

Dei nuovi casi un terzo, 44, sono asintomatici, 39 persone individuate tramite tracciamento, 55 erano già isolate e 11 sono riferibili a focolai già individuati; per quanto riguarda le fasce d’età 49 sono da 0 a 24 anni, 27 nella fascia 25-44 anni, 33 nella fascia 45-64 anni e 7 dai 65 anni in su). Pressoché stabili i ricoveri: 36 i degenti con Covid nei reparti dell’ospedale di Imola, 11 nell’OsCo di Castel San Pietro e 10 (-1) in terapia intensiva tra Imola e Bologna. 

Il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi oggi durante la commissione consigliare sanità di Imola ha confermato e rilanciato i timori per la presenza di “un virus un po’ più contagioso che ha incontrato la nostra comunità. In alcuni campioni è stata individuata una variante inglese con una tipizzazione locale ma è presto per parlare di ‘variante Imola’ – ha sottolineato -. Nelle ultime 4 settimane siamo passati da 100 a 400 casi per 100 mila abitanti il virus sta circolando moltissimo tra i 15-19 anni e i 45-49 anni, una dinamica figli-genitori”.

La percentuale di casi gravi ad oggi è bassa ma il contagio si sta allargando. “Se la scorsa settimana eravamo la maglia nera della regione ora i distretti confinanti della pianura Est di Bologna ci stanno superando e nel distretto di Lugo”. 

In effetti proprio oggi si è registrato un picco di contagi anche nel resto dell’Emilia Romagna con 1.565 nuovi casi di positività su 29.663 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si contano altre 27 vittime, soprattutto anziani ultra 80enni. Sono 181 (+5) i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 1.890 (-12) quelli negli altri reparti Covid. Dei nuovi positivi 564 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di tracciamento e screening, 723 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

La situazione dei contagi nelle province vede ancora una volta prima Bologna (428 nuovi casi a cui vanno aggiunti i 116 di Imola), seguono Modena (233), poi Reggio Emilia (173) e Rimini (152), Cesena (106), Parma (102), Ravenna (101), Ferrara (64), Forlì (47) e Piacenza (43) 

Secondo Rossi la via d’uscita è la vaccinazione, immunizzare un numero sufficiente di persone. La dimostrazione verrebbe dal primo target che è stato vaccinato, gli operatori sanitari: “Dal 25 gennaio non abbiamo più avuto infezioni tra i dipendenti Ausl”.

Purtroppo la disponibilità di vaccini continua a limitare la macchina delle vaccinazioni: “Potremmo arrivare a 1500 al giorno ora siamo sui 2-300 perchè la quantità di dosi disponibili ci consente questo”. Ad oggi sono 2979 le persone con ciclo vaccinale completo e 4712 le prime dosi inoculate nel circondario imolese.

Gli anziani ultra 85enni che si sono prenotati per la vaccinazione sono già 3200, due terzi del totale, e si è già arrivati a fine marzo con i posti disponibili.

La buona notizia arriva dall’AstraZeneca. Sciolte riserve e dubbi sull’utilizzo (non più solo fino a 55 anni ma fino a 65 anni), da lunedì 22 si comincerà con le somministrazioni alle persone disabili e le prenotazioni del personale della scuola. L’accordo con i medici di famiglia prevede che saranno loro a fare la puntura agli insegnanti, mentre l’Ausl si farà carico dei disabili seguiti da strutture e centri sia a domicilio. Nei frigoriferi dell”Ausl ci sono 400 dosi di AstraZeneca “altre 500 per questa settimane e 1100 devono arrivare la prossima” conclude Rossi. (l.a.)

Coronavirus, 116 nuovi casi a Imola. Rossi: “Variante inglese con tipizzazione locale”. Vaccino: da lunedì si parte con insegnanti e disabili
Cronaca 18 Febbraio 2021

Coronavirus, le scuole superiori in Emilia Romagna proseguono al 50% in presenza fino al 6 marzo

Le scuole superiori continueranno con la didattica in presenza fino al 50% fino a sabato 6 marzo. La decisione è stata presa dall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna che ha inviato in mattinata una nota ai presidi siglata dal direttore generale Stefano Versari.

Le  motivazioni  “fondano  su  principi  di  ragionevolezza,  prudenza, congruenza  territoriale e  su  elementi  conoscitivi  in  ordine  all’andamento  epidemico  e  alla frequenza  scolastica,  progressivamente  trasmessi  dalla  Direzione  generale  cura  della persona, salute e welfare della Regione Emilia-Romagna – precisa la nota -. Nell’aggiornamento tecnico ricevuto in data odierna, osservato che nelle due ultime settimane – sulla base di campioni random esaminati nell’ambito della survey nazionale – si registra in regione un incremento di 10 punti percentuali della incidenza di casi della variante inglese” che interessa soprattutto la  popolazione  giovanile quindi, continua Versari – appare accomandabile la non variazione delle condizioni nelle quali viene garantita la frequenza scolastica al momento attuale”. 

Non solo, vista la situazione, il dirigente mette le mani avanti e anticipa che tutto ciò avrà valore “a meno di provvedimenti di ulteriore limitazione che potranno essere assunti dai livelli istituzionali competenti in materia, in ragione dell’eventuale peggioramento epidemico”.

Le scuole superiori sono ritornati sui banchi lunedì 18 gennaio e da quella data frequentano al 50%. Inizialmente la Regione aveva previsto di ripartire con la presenza solo dal 25 gennaio ma un ricorso al Tar dell’Emilia Romagna di 21 genitori aveva ha annullato l’ordinanza regionale e si era partiti. (r.cr.)

Coronavirus, le scuole superiori in Emilia Romagna proseguono al 50% in presenza fino al 6 marzo
Cronaca 17 Febbraio 2021

Coronavirus, 87 classi in quarantena a Imola. Appello dei sindaci. Bonaccini: “Emilia Romagna a rischio zona arancione”

I numeri odierni del bollettino dell’Azienda usl di Imola confermano il trend degli ultimi due giorni: un numero di nuovi casi inferiore ma su un quantitativo di tamponi più basso. Infatti sono 45 i nuovi casi su poco più di 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. Mentre sono 26 i guariti certificati, quindi i casi attivi (malati/positivi) risalgono a 1195. Scendono a 36 (-4) le persone ricoverate nei reparti dell’ospedale di Imola, mentre rimangono 11 quelle in OsCo a Castel San Pietro e 11 in terapia intensiva tra Imola e Bologna. E si registra un decesso, una donna di Imola di 91 anni. Dei nuovi positivi 20 sono asintomatici individuati tramite tracciamento, 23 persone erano già isolate e 3 sono riferibili a focolaio già individuato; per quanto riguarda le età 15 sono nelle fascia 0-24 anni, 13 nella fascia 25-44 anni, 12 nella fascia 45-64 anni e 5 dai 65 anni in su. 

Nonostante la situazione apparentemente incoraggiante, Andrea Rossi, direttore generale dell’Ausl di Imola, ha confermato l’allarme lanciato nei giorni scorsi. Il tasso di diffusione del virus nel circondario imolese è ora di 1.29, il più alto in regione, ben oltre il parametro della zona arancione, con un tasso per 100 mila abitati di 400, praticamente da zona rossa.  “Il virus da noi circola tantissimo e vediamo segnali di presenza di varianti”. Uno dei segnali è l’incremento esponenziale tra bambini e ragazzi: la settimana scorsa le classi in quarantena erano una settantina, ora sono 87, coinvolte soprattutto elementari e superiori, gli ultimi focolai significativi segnalati a Imola, alle elementari Carducci e Il Bosco.

Lo studio avviato dalla Regione sui genotipi virali ha già evidenziato in Emilia Romagna una presenza del 41,3% della famosa variante inglese. Più aggressiva per capacità di infettare ma, per fortuna, non per mortalità e letalità, così come è controllabile con il vaccino.  

I dieci sindaci dei comuni del circondario ieri hanno lanciato insieme un appello ai cittadini:Da parte nostra siamo pronti a studiare specifiche misure per cercare di ridurre il rischio di contagio, consapevoli dei sacrifici che questo comporterebbe limitando ancora di più il nostro vivere quotidiano – scrivono -. Ma senza la collaborazione di tutti nel rispettare le norme, anche queste ulteriori misure da sole non potrebbero garantire i risultati attesi”. 

Situazione simile nel resto dell’Emilia Romagna. Oggi sono 1.025 i nuovi positivi sulla base di quasi 28mila tamponi. Scendono i casi attivi a 35.268 grazie ad un numero molto alto di guarigioni certificate oggi ben 2.756. Scendono a 1.902 (-71) i ricoveri nei reparti Covid, stabili 176 (+1) i pazienti nelle terapie intensive. Si contano altre 31 vittime, fra cui anche un 45enne del Ferrarese. Dei nuovi contagiati meno della metà (395) sono asintomatici, 275 individuati con tracciamenti e screening. La situazione nelle province vede ancora Bologna in testa (230 più i 45 di Imola, poi Rimini (143), Ravenna (139), Reggio Emilia (135); quindi Parma (74), Cesena (65), Modena (62); a seguire, Piacenza (46), Forlì (44) e Ferrara (42). 

Ma presidente Stefano Bonaccini, intervistato da Tagadà su La7, ha ammesso: “Potrebbe succedere che l”Emilia-Romagna diventi arancione tra qualche giorno”. L’indice Rt in regione ha superato l’1. Se il Governo Draghi manterrà gli stessi criteri, lo scopriremo tra un paio di giorni. 

Nel frattempo prosegue la campagna vaccinale. Sono 2910 le persone con ciclo completo, potenzialmente immunizzate, e 4614 le prime dosi inoculate nei comuni del circondario di Imola. Tra questi ultimi anche gli anziani seguiti dall’assistenza domiciliare integrata del Nucleo cure primarie di Castel San Pietro e Dozza ai quali viene somministrato il Moderna; oltre che presso la Casa della salute di Castello i vaccini arrivano a domicilio delle persone che non possono muoversi con le équipe vaccinali. (l.a.) 

Nelle foto vaccinazione a domicilio degli anziani seguiti dall’assistenza domiciliare integrata del Nucleo cure primarie di Castel San Pietro e Dozza; la tabella che mostra Imola con il tasso di incidenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti più alto della regione

Coronavirus, 87 classi in quarantena a Imola. Appello dei sindaci. Bonaccini: “Emilia Romagna a rischio zona arancione”
Cronaca 17 Febbraio 2021

Coronavirus, la troupe di Sky a Imola per un servizio sui controlli davanti alle scuole. Intervistato il sindaco Panieri

L’inviato di Sky Flavio Isernia questa mattina a Imola ha intervistato il sindaco Marco Panieri riguardo ai controlli intensificati dal Comune davanti alle scuole, da lunedì scorso, per evitare assembramenti, grazie ai quindici volontari di Anteas, Avod e Cai, in aggiunta al lavoro svolto dalla polizia locale.

Una prima intervista, girata in via Guicciardini, davanti all’istituto Paolini Cassiano, è stata trasmessa in diretta nel corso del tg delle 8,30, condotto da Tonia Cartolano. Un secondo servizio, con anche l’intervista al direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi, è previsto che vada in onda nei tg della serata. (da.be.)

Nella foto: il sindaco di Imola Marco Panieri intervistato dalla troupe di Sky davanti all’Istituto Paolini Cassiano in via Guicciardini

Coronavirus, la troupe di Sky a Imola per un servizio sui controlli davanti alle scuole. Intervistato il sindaco Panieri
Cronaca 16 Febbraio 2021

Coronavirus, meno contagi ma più ricoveri. Vaccino: oltre 70% degli anziani over 85 si è già prenotata

Sono appena 35 i nuovi casi positivi registrati dall”Ausl di Imola oggi, ma su meno di 600 tamponi, quasi la metà di quelli fatti nei giorni scorsi. Le guarigioni sono 77 quindi i casi attivi (malati/positivi) scendono a 1.177. Sono leggermente aumentati invece i ricoverati: sono 40 (+1) i degenti per Covid nei reparti dell’ospedale di Imola, 11 (+1) nell’OsCo di Castel San Pietro e 11 (+1) in terapia intensiva tra Imola e Bologna. Dei nuovi positivi solo 13 sono asintomatici, 21 sono stati individuati tramite tracciamento e 5 riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 11 hanno da 0 a 24 anni, 8 da 25 a 44 anni, 11 da 45 a 64 anni, 5 dai 65 anni in su.  

Numeri analoghi nel resto dell’Emilia Romagna oggi. I nuovi positivi sono 968 su 34.678 tamponi fra molecolari e antigenici. I guariti certificati sono 1.449 quindi i casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi scendono a 37.037. Aumentano, però, i ricoveri in terapia intensiva sono oggi 175 (+3) e 1.975 (+7) negli altri reparti Covid. E ci sono altre 35 vittime registrate oggi, compresa una donna di 59 anni del Piacentino.

Dei nuovi contagiati, 420 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di tracciamento e screening regionali, 374 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. La situazione dei contagi nelle province vede ancora Bologna in testa con 250 nuovi casi (più i 35 di Imola); poi Modena (194), Rimini (80), Cesena (79), Reggio Emilia (78), Ravenna (67), Parma (58), Ferrara (56), Piacenza (44), Forlì (27). 

In Emilia Romagna è entrata nel vivo la campagna vaccinale sulla popolazione. Le prenotazioni per le persone con 85 anni ed oltre, avviate da ieri, procedono. Nel circondario imolese poco meno del 70% dei 4.160 aventi diritto ha già ottenuto l”appuntamento e oggi sono cominciate anche le somministrazioni della prima dose. Il punto vaccinale per tutto il circondario è attualmente il Medical center dell’autodromo.

LE INFORMAZIONI PER POTER PRENOTARE 

L’Azienda usl ricorda che: “Chi ha contratto il virus negli ultimi 6 mesi non deve prenotare la vaccinazione” perchè, secondo quanto ha detto l’Organizzazione mondiale della sanità sono naturalmente protetti, quindi, anche in relazione alla relativa scarsità dei vaccini anti-Covid, va rinviata la vaccinazione. 

Nel frattempo l’Ausl sta proseguendo anche il ciclo vaccinale per le persone individuate come target della prima fase (operatori sanitari, sociosanitari, delle case di riposo e relativi anziani ospiti, medici di famiglia e pediatri, farmacisti, volontari): sono 4563 le prime dosi inoculate e 2803 le persone che hanno avuto anche la seconda quindi potenzialmente immunizzate; in totale sono circa 4800 gli interessati. (r.cr.)

Nella foto il signor Fernando vaccinato oggi a Imola

Coronavirus, meno contagi ma più ricoveri. Vaccino: oltre 70% degli anziani over 85 si è già prenotata
Cronaca 15 Febbraio 2021

Coronavirus, altri 94 positivi a Imola. Rossi (Ausl): “Rt 1.26, il più alto dell’Emilia Romagna. Studio su circolazione nuove varianti”

Su  circa 900 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi sono 94 i nuovi casi positivi registrati oggi dall”Ausl di Imola. Le guarigioni sono appena 5, salgono così a 1219 i casi attivi (malati/positivi). Le persone ricoverate per Covid nell’ospedale di Imola salgono a 39 (+4), mentre rimangono 10 quelli nell’OsCo di Castel San Pietro e 10 in terapia intensiva (tra Imola e Bologna).

Dei nuovi casi 51 sono asintomatici, 47 sono stati individuati tramite tracciamento, 13 sono riferibili a focolaio già individuato; per quanto riguarda le fasce d’età 41 sono da 0 a 24 anni, 18 da 25 a 44 anni, 28 da 45 a 64 anni, 7 dai 65 anni in su.

La situazione preoccupa i sanitari, tanto che oggi il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi, intervistato dal telegiornale Rai regionale, ha dichiarato che “il territorio imolese ha un Rt pari a 1.26 il più alto dell’Emilia Romagna. I dati preliminari dello studio in corso sembrano confermare la circolazione di nuove varianti”. L”indice Rt – preso da solo – è da “zona rossa”. 

Ma anche nel resto della regione i numeri risalgono e cominciano a preoccupare davvero. Ci sono altri 1.391 nuovi contagi da Coronavirus oggi, su appena 12.058 tamponi però. Tanto che la percentuale dei nuovi positivi è dell’11,5% e la Regione precisa nell’abituale bollettino che “non è indicativa dell’andamento generale” perché “il numero di tamponi effettuati la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo”. Dei nuovi casi 630 sono asintomatici grazie a tracciamenti e screening, 459 sono stati individuati all’interno di focolai già noti; l”età media è di 40 anni.

I guariti oggi sono 1.718, quindi i casi attivi scendono a 37.570. I decessi sono 21, tutti molto anziani. I ricoverati, però, aumentano nuovamente: in terapia intensiva sono 172 (+1) e 1.972 quelli negli altri reparti Covid (+61).La situazione dei contagi nelle province vede ancora in testa Bologna con 400 nuovi casi iù i 94 di Imola, poi Modena (291), Cesena (110), Rimini (103), Reggio Emilia (85), Ferrara (72), Parma (70), Ravenna (66), Piacenza (51) e Forlì (49). (l.a.)

Coronavirus, altri 94 positivi a Imola. Rossi (Ausl): “Rt 1.26, il più alto dell’Emilia Romagna. Studio su circolazione nuove varianti”

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