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Economia 16 Aprile 2021

Malattia non pagata, la replica della cooperativa sociale Elleuno

La cooperativa sociale Elleuno, che sul territorio gestisce per l’Asp le Cra di Castel San Pietro e Dozza più il servizio di assistenza domiciliare a Castel San Pietro, replica ai sindacati contrari alla scelta, ratificata in dicembre dall’asseblea dei soci, di non pagare i primi tre giorni di malattia ai propri soci lavoratori. «Nessuna violazione del Contratto collettivo nazionale – spiega -. Il parere favorevole dell’assemblea alla proposta formulata dal Consiglio di amministrazione non viola alcuna previsione normativa (sia nazionale che regionale) o contrattuale, e la decisione presa dall’assemblea dei soci – volta a salvaguardare il futuro della cooperativa – è da ritenersi rispettosa e in linea con le specifiche previsioni di legge in materia. Nell’assemblea dello scorso 16 dicembre i soci hanno approvato il piano di crisi facoltativo, previsto da normativa speciale esclusivamente per le cooperative sociali».

La cooperativa non nasconde il momento di difficoltà che sta attraversando: «Il comparto, dove la maggioranza delle persone che vi operano hanno lavorato e lavorano con un impegno ed una professionalità ben maggiori di quanto sarebbe lecito attendersi, è già in sofferenza da anni e ridotto quasi allo stremo dalle conseguenze economiche della pandemia». E conclude: «In un momento di difficoltà che da ormai più di un anno attanaglia il paese sarebbe opportuno che tutte le parti sociali avessero come obiettivo comune la ricerca di soluzioni concrete per ciascun problema, nell’interesse delle persone assistite e dei lavoratori». Elleuno, con sede a Casale Monferrato, conta circa 2.700 soci. È presente in 11 regioni, gestisce un centinaio di strutture e servizi socio-sanitari, assistendo circa 10 mila persone. (lo.mi.) 

Nella foto (d’archivio): la casa residenza anziani Toschi a Dozza

Malattia non pagata, la replica della cooperativa sociale Elleuno
Economia 15 Aprile 2021

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza

È approdato ieri in Città metropolitana il caso della cooperativa sociale Elleuno, la cui assemblea dei soci lo scorso dicembre ha deliberato di non pagare ai propri soci lavoratori i primi tre giorni di malattia, in caso di malattia non Covid o infortunio. Nel circondario imolese Elleuno, che ha sede a Casale Monferrato, gestisce per conto dell’Asp le case residenze anziani di Castel San Pietro e Dozza e il servizio di assistenza domiciliare di Castel San Pietro.

La decisione presa dalla cooperativa è stata contestata dai sindacati, che hanno chiesto di incontrare il Tavolo di salvaguardia della Città metropolitana. Secondo Fp-Cgil, Cisl Fp e Uil-Fpl, infatti, la delibera «è in contrasto con l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di riferimento e con le norme per l’accreditamento previste dalla Regione Emilia Romagna».

Le istituzioni si sono impegnate ad avviare un tempestivo confronto con Elleuno e ad effettuare le verifiche con le centrali di committenza, per garantire il rispetto dei contratti in essere e dei criteri per l’accreditamento. «La salute dei lavoratori e il rispetto dei contratti di lavoro è essenziale per il nostro sistema territoriale – ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato, Fausto Tinti -. L’esito di queste interlocuzioni e le eventuali soluzioni saranno condivise nell’ambito dello stesso Tavolo in tempi rapidi, nel giro di un paio di settimane». Matteo Montanari, delegato al sociale del Circondario, ha aggiunto: «Comprendiamo le difficoltà, anche economiche, di tante imprese sociali nell’affrontare quest’ultimo anno di pandemia. Il Circondario si sta confrontando con diverse di loro per tutelare lavoratori e utenti e certamente potenzieremo l’interlocuzione anche con Elleuno». (lo.mi.) 

Nella foto: la casa protetta di Castel San Pietro

Elleuno decide di non pagare i primi tre giorni di malattia ai lavoratori, le istituzioni si impegnano a fare chiarezza
Economia 29 Gennaio 2021

La dozzese Miriam Lazzari promossa vicedirettrice generale del gruppo bancario La Cassa di Ravenna

La dozzese Miriam Lazzari è stata promossa vicedirettrice generale del gruppo bancario La Cassa di Ravenna Spa, di cui fa parte anche Banca di Imola. Laureata in Economia e commercio all’Università di Bologna, nel 1987 è stata assunta da Banca di Imola, dove ha ricoperto ruoli di sempre maggior responsabilità, proseguendo la sua carriera alle dipendenze de La Cassa di Ravenna, dove ha conseguito il grado di dirigente e, da ultimo, di responsabile Risk management del gruppo. Lazzari affiancherà i vicedirettori generali Maurizio Rambelli e Alessandro Spadoni, in collaborazione col direttore generale Nicola Sbrizzi e il condirettore generale Giuseppe De Filippi. (lo.mi.)

Nella foto: Miriam Lazzari

La dozzese Miriam Lazzari promossa vicedirettrice generale del gruppo bancario La Cassa di Ravenna
Cronaca 9 Novembre 2020

«Sei in un paese meraviglioso», Imola e Dozza in onda su Sky nel programma di Vergassola

Imola e Dozza in onda su Sky nel programma televisivo Sei in un paese meraviglioso, condotto da Dario Vergassola. Il format, giunto alla sua sesta edizione, ha lo scopo di mostrare agli spettatori i luoghi più belli e rappresentativi del nostro Paese.

Nella tredicesima puntata, tra le altre cose, sarà possibile vedere Vergassola alla scoperta del vulcano più piccolo del mondo, situato vicino al borgo di Monte Busca in Romagna, e in visita a Faenza e Imola con la sua Rocca sforzesca e l’autodromo.

Nello stesso episodio, che verrà trasmesso domani, martedì 10 novembre, ore 21.10 su SkyArte, in replica domenica 15 novembre ore 12 su Sky1, il conduttore farà tappa anche nel borgo medioevale di Dozza, celebre per i suoi murales. (r.cr.)

Nella foto: la Rocca di Imola

«Sei in un paese meraviglioso», Imola e Dozza in onda su Sky nel programma di Vergassola
Cronaca 2 Ottobre 2020

Tari, a Dozza e Castel Guelfo riduzioni per le attività costrette a chiudere durante il lockdown

I Comuni di Dozza e Castel Guelfo vengono incontro alle aziende sui loro territori che, durante il lockdown per l’emergenza Coronavirus, sono state costrette a chiudere per legge. 

A Dozza il Consiglio Comunale del 30 settembre scorso ha approvato l’articolazione della tariffa rifiuti 2020, prevedendo appunto riduzioni della quota variabile per le imprese sottoposte a chiusura obbligatoria a causa dell’emergenza Covid-19. Il costo di questa operazione è di circa 101 mila euro ed è stata interamente finanziata con risorse comunali. «La percentuale di riduzione varia dal 20 al 30 per cento in base ai giorni di sospensione obbligatoria previsti dai decreti per ogni tipologia di attività – commenta l’Assessore al Bilancio e attività produttive Barbara Pezzi –. Si tratta di uno sforzo importante in termini economici per l’Amministrazione Comunale che ha deciso di aumentare le percentuali di riduzione rispetto a quelle previste dalla normativa nazionale.  Abbiamo però ritenuto necessaria questa azione per sostenere le attività locali, fortemente colpite dalla crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria.  A questo si aggiunge il fatto che durante i periodi di chiusura le imprese non hanno prodotto rifiuti, venendo quindi a mancare il presupposto per l’applicazione della parte variabile della tariffa».

Stessa linea, come detto, adottata a Castel Guelfo. In questo caso sono state previste riduzioni del 15% e del 25% che, in relazione alla chiusura obbligatoria, saranno, dal concessionario della gestione della tassa, Hera spa, applicate direttamente nella bolletta Tari con scadenza al 2 dicembre corrente. Le attività che usufruiranno di tale riduzione, conteggiata in automatico in bolletta, sono indicate per codice contratto o Codice posizione soggetta al tributo (riportata nella quarta pagina dell’avviso di pagamento Tari) così come pubblicato al link nella pagina tributi. (da.be.)

Tari, a Dozza e Castel Guelfo riduzioni per le attività costrette a chiudere durante il lockdown
Cronaca 14 Settembre 2020

La palestra comunale di Toscanella sarà intitolata a Manuela Gallon, giovane scomparsa nella Strage di Bologna

Si sono conclusi di recente i lavori di riqualificazione della palestra comunale di Toscanella, collocata presso la Scuola Media «A. Moro». Gli interventi hanno riguardato il miglioramento sismico sia della palestra che degli spogliatoi, l’efficientamento energetico e di miglioramento strutturale. Costo complessivo 740 mila euro (interamente finanziato con contributo statale edilizia scolastica).

L’Amministrazione comunale ha così deciso di intitolare la «nuova» palestra a Manuela Gallon, 11 anni, una delle vittime della Strage alla Stazione di Bologna. Manuela era di Bologna, aveva superato gli esami di quinta elementare e si preparava ad affrontare le scuole medie. I genitori quel 2 agosto 1980 l’avevano accompagnata in stazione e stavano attendendo il treno che l’avrebbe portata alla colonia estiva di Dobbiaco, in provincia di Bolzano dove avrebbe dovuto trascorrere due settimane di vacanza. I tre si trovavano vicino alla sala d’attesa e il padre si allontanò per comprare le sigarette. Proprio in quell’istante scoppiò la bomba: Manuela rimase gravemente ferita, fu ritrovata e portata in coma all’ospedale dove morì 5 giorni dopo. La mamma morì e il padre rimase ferito.

In occasione dell’inizio dell’anno scolastico si è tenuta una cerimonia simbolica alla presenza delle Autorità e del fratello di Manuela, Fabio Gallon. «Siamo soddisfatti di aver portato a termine questo importante intervento – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi –  che consegna alla comunità un locale completamente rinnovato e maggiormente fruibile. Abbiamo ritenuto significativo, a 40 anni dalla Strage alla Stazione di Bologna, intitolare la palestra della nostra Scuola Media a Manuela Gallon, perché nel settembre del 1980 avrebbe iniziato proprio le scuole medie. Per ricordarla sarà apposta una targa nei locali della palestra». (da.be.)

Nella foto: la cerimonia di inaugurazione e intitolazione della «nuova» palestra a Toscanella 

La palestra comunale di Toscanella sarà intitolata a Manuela Gallon, giovane scomparsa nella Strage di Bologna
Cronaca 1 Luglio 2020

Vino e arte, accoppiata vincente alla Rocca di Dozza

Al via la nuova edizione delle Sere d’estate fresche di vino… a corte dell”Enoteca regionale dell”Emilia-Romagna.

Il calendario prevede sei appuntamenti. Si inizia giovedì 2 luglio con la serata dedicata a due vitigni autoctoni della Bassa Romagna e dell”area faentina quali il Bursôn e il Centesimino. Si continua giovedì 9 luglio con la regina e il re della cultura enologica della Romagna: l”Albana e il Sangiovese. Il 16 vedrà protagonisti Pignoletto e Barbera, mentre il 23 sarà la volta del brioso Gutturnio e dell”aromaticità esplosiva della Malvasia. Per l’ultimo appuntamento di luglio, il 30, i calici si riempiranno con i freschi sapori dei Lambrusco e del Fortana per arrivare, nella serata conclusiva del 6 agosto, all”assaggio delle particolari interpretazioni dei fragranti vini Rebola e Famoso.
La formula delle serate prevede una degustazione itinerante all’interno del Museo della Rocca sforzesca di Dozza, condotta da Maurizio Manzoni, responsabile della Mostra permanente.

Vino e arte, accoppiata vincente alla Rocca di Dozza
Cronaca 23 Giugno 2020

Dozza aderisce al progetto di un monumento ai caduti della Grande guerra a Biella

Il Comune di Dozza ha risposto positivamente all’invito del Comune di Biella a partecipare alla realizzazione di un monumento commemorativo ai caduti della Prima guerra mondiale, inviando una pietra su cui sono incisi il nome del Comune di provenienza e il numero dei propri caduti.

«Abbiamo accolto questa proposta con entusiasmo – commenta Sandra Esposito, assessore ai Lavori pubblici – e siamo grati alla Città di Biella per aver esteso anche a noi l’invito ad aderire. Siamo orgogliosi che la pietra di Dozza, unitamente a quelle degli altri Comuni, contribuisca a ricordare il dolore delle guerre e dei sacrifici di coloro che hanno contribuito a creare l’Italia di oggi. Anche la nostra pietra contribuirà a rinvigorire e tramandare la memoria collettiva di quella pagina terribile della nostra Storia». (r.cr.)

Dozza aderisce al progetto di un monumento ai caduti della Grande guerra a Biella
Cronaca 16 Giugno 2020

Il Comune di Dozza rinnova la convenzione con il Tribunale per lavori di pubblica utilità

La Giunta di Dozza ha approvato la convenzione con il Tribunale di Bologna, per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità da parte di condannati per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, in sostituzione della pena detentiva e pecuniaria prevista dalla normativa.
L’Amministrazione ha anche deciso di ampliare i destinatari di tale convenzione, inserendo anche la possibilità di svolgimento di tali attività per gli imputati ammessi al procedimento di “messa alla prova”.

«Abbiamo ritenuto di rinnovare questa convenzione visti i buoni riscontri ottenuti fino ad ora – commenta Luca Albertazzi, primo cittadino del Borgo dipinto – Questo istituto consente di utilizzare questa “forza-lavoro” a vantaggio di tutta la collettività e secondo principi di solidarietà sociale, in modo che la pena diventi anche una forma di rieducazione del condannato. Per questo abbiamo pensato di inserire anche i procedimenti di messa alla prova. Le persone che hanno svolto e stanno svolgendo presso il nostro Comune i lavori di pubblica utilità finora si sono dimostrate molto disponibili, dimostrando grande impegno nelle mansioni che vengono loro affidate e di questo ne siamo lieti». (r.cr.)

Foto scattata da Simonetta Ragazzini e tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Dozza

Il Comune di Dozza rinnova la convenzione con il Tribunale per lavori di pubblica utilità
Cronaca 6 Maggio 2020

Padiglione 1 dell'Osservanza e Rocca di Dozza fra i Luoghi del cuore 2020 del Fai

Al via la decima edizione del censimento dei “Luoghi del cuore” del Fai-Fondo ambiente italiano. «Un progetto per dare voce al Paese e intervenire concretamente a favore dei luoghi più amati – commenta l’associazione –. E offrire loro un futuro».

Ognuno ha quindi tempo fino al 15 dicembre per votare i luoghi che lo hanno emozionato e salvarli. Si possono votare più luoghi, ma per ognuno si può esprimere solo un voto (per saperne di più). Tanti i luoghi del nostro territorio, da Imola fino a tutto il circondario fino ad Ozzano Emilia. Tra questi, per esempio, sono stati inseriti il Padiglione 1 del complesso dell’ex ospedale psichiatrico dell’Osservanza, il binomio Rocca di Dozza-Muro dipinto e la Chiesa del Carmine di Medicina. (r.cr.)

Nella foto: il muro dipinto di Dozza

Padiglione 1 dell'Osservanza e Rocca di Dozza fra i Luoghi del cuore 2020 del Fai

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