Posts by tag: incidenti

Cronaca 27 Giugno 2020

Nel 2019 incidenti e vittime in calo nel circondario. Tra le strade più interessate la via Montanara

È stato pubblicato nei giorni scorsi il report 2019 e primo trimestre 2020 sugli incidenti stradali nei comuni della città metropolitana di Bologna a cura dell”Ufficio statistica di Palazzo Malvezzi. Dai dati emerge che lo scorso anno sono in lieve calo gli incidenti, i feriti e i morti rispetto al 2018. Nei primi tre mesi del 2020, i dati provvisori sull’incidentalità relativa alle strade del territorio metropolitano bolognese (comunali, provinciali, statali e autostrade) mostrano una decisa diminuzione: il lockdown ha infatti portato ad un calo di circa il 70% degli incidenti stradali.

Nello specifico, nel 2019 sono infatti avvenuti 3.805 incidenti stradali con infortunati (5 in meno rispetto al 2018) con una media di 10,4 incidenti al giorno. Le persone decedute sono state 68 (7 in meno rispetto al 2018), le persone ferite sono state 5.197 con una diminuzione rispetto all’anno precedente di 8 unità. Tra gli oltre 5mila feriti 460 erano a bordo di bici e 494 pedoni. Se si prendono in considerazione i veicoli e gli utenti coinvolti, gli utenti deboli, pedoni, ciclisti, ciclomotoristi e motociclisti, comprendono il 56% dei decessi. La mortalità è diminuita per varie categorie di utenti, a parte i motociclisti che sono stabili rispetto all”anno precedente (14 decessi nel 2019 come nel 2018) che registrano però 994 feriti contro i 904 del 2018. Tra i ciclisti si osserva un aumento della mortalità e del numero dei feriti (11 decessi contro i 6 dell”anno precedente e 460 feriti contro i 446 del 2018). Diminuiscono invece i pedoni deceduti: 8, metà dei quali con più di 80 anni contro i 23 decessi nel 2018 e 494 feriti contro i 510 del 2018. In particolare nel comune di Bologna si osserva una diminuzione dei morti (-5) e dei feriti (-6) tra i pedoni.

Nel report si specifica anche territorio per territorio e strada per strada dove si sono verificati gli incidenti (clicca qui). Tra queste ultime spicca la Montanara, con ben 33 incidenti, 41 feriti ed un morto. Dal report emerge anche che il maggior numero di incidenti si sono verificati nei mesi di giugno (387) e ottobre (376), ma è agosto il mese in cui è massimo l’indice di infortunio, infatti pur essendo il mese in cui si verificano meno incidenti, ogni 100 di questi, si hanno 149 tra feriti e morti, tasso che mediamente è pari a 138. Nel 2018 il mese nero era stato ottobre sia per il numero di morti, feriti e incidenti.Anche nel 2019, venerdì è uno dei giorni in cui è più rilevante il numero di incidenti e di morti, intorno alle ore 18 e tra le 7 e le 9 del mattino dei giorni lavorativi. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, anche se nelle ore notturne il loro numero aumenta. (da.be.)

Foto Isolapress

Nel 2019 incidenti e vittime in calo nel circondario. Tra le strade più interessate la via Montanara
Cronaca 9 Aprile 2020

Quarantena a casa, qualche consiglio per proteggere i bambini dagli incidenti domestici

L’incidente domestico rappresenta la seconda causa di morte in età pediatrica. Basterebbe usare il buon senso attraverso la prevenzione per evitare tutti gli infortuni, talora anche drammatici, che coinvolgono i piccoli in pericolose cadute. I rischi da 0 a 6 anni riguardano soprattutto cadute, asfissia, annegamento e incidenti in auto. In cameretta invece, tutelarsi contro le cadute dal letto, scivolate, urti contro pareti vetrate, accesso a finestre e terrazze. Mai lasciare i bebé su piani sopraelevati senza controllo, né soli nell’acqua e utilizzare seggiolini per l’auto solo se omologati.

L”elenco dei comportamenti virtuosi continua con questi consigli: posizionare cancelletti in casa per rendere inaccessibilil e scale; rialzare parapetti e ringhiere di poggioli o terrazzi; munire le finestre di sistemi di bloccaggio; non lasciare sedie, sgabelli o altri mobiletti che il bambino possa utilizzare come gradini; chiudere bene con serrature cassetti e mobili che contengono oggetti pericolosi come medicinali, coltelli, accendini, vetri, sostanze tossiche o alcolici ma anche cosmetici; non lasciare sacchetti di plastica a disposizione; per evitare le cadute da «scalata», fissare i mobili alti alle pareti; ricordarsi di paraspigoli, bloccaporte e sistemi antisdrucciolamento sotto i tappeti; per il gioco incustodito, attenzione ai giocattoli elettrici, evitare piscine gonfiabili, giocattoli non in linea con le normative europee, le cui parti potrebbero staccarsi e venire ingerite; tenere lontane dalla casa piante velenose come oleandro, ciclamino, stella di Natale e ficus; vestire i bambini preferibilmente con fibre naturali, che non amplificano il rischio di ustione come quelli sintetici. (r.cr.)

Nelle foto esempi di dispositivi di sicurezza per i bambini

Quarantena a casa, qualche consiglio per proteggere i bambini dagli incidenti domestici
Cronaca 17 Marzo 2020

Incidenti sulla Bretella, per Strade future «asfalto da sostituire e rampa di accesso da ridisegnare»

Sul tema della pericolosità di alcuni tratti dell’Asse attrezzato, in particolare quello finito nell’occhio del ciclone a causa degli incidenti dei giorni scorsi, è intervenuto anche il comitato Strade future, nato un paio di anni fa per sollecitare il completamento dell’intera Bretella.

«Il fatto che gli episodi siano avvenuti proprio in quel punto non è casuale – dice il portavoce del Comitato, Mirco Griguoli –. Secondo noi le criticità sono due: le caratteristiche dell’asfalto e la pericolosità della corsia della rampa, proveniente dal Centro Leonardo, che si immette sulla destra di chi viaggia sull’asse attrezzato».
Nel dettaglio «il manto stradale, ormai datato, andrebbe sostituito con uno più drenante, in quanto quando piove parecchio quello attuale diventa scivoloso, mentre durante le prime precipitazioni lascia sulla carreggiata una patina di sporco dannosa per l’aderenza delle gomme» ha spiegato Griguoli.
Per quanto riguarda la corsia, invece, il problema è «nella curvatura troppo accentuata, con le auto che si immettono, a volte bruscamente, ad una velocità molto più bassa rispetto a chi proviene dalla bretella. Questi ultimi, infatti, spesso sono costretti a frenare o sterzare all’improvviso, con tutti i rischi del caso» prosegue. (da.be.)

Incidenti sulla Bretella, per Strade future «asfalto da sostituire e rampa di accesso da ridisegnare»
Cronaca 17 Marzo 2020

Incidenti sulla Bretella, per Area Blu la causa è la velocità

L’Asse attrezzato di Imola, suo malgrado, è balzato nuovamente agli onori della cronaca la scorsa settimana a causa di due incidenti avvenuti nell’arco di poche ore di distanza l’uno dall’altro. Entrambi nello stesso punto, ovvero poco prima del ponte della ferrovia nella corsia in direzione della zona industriale, e curiosamente entrambi hanno visto coinvolti due residenti a Fontanelice.

(…) Dopo questi episodi, però, è subito montata la polemica sui social da parte di alcuni cittadini che hanno evidenziato la pericolosità del tratto, riferendosi «ad un esposto fatto al Comune di Imola ed alle autorità competenti per i troppi incidenti stradali occorsi nel punto in cui la rampa, per chi proviene dal Centro Leonardo, si immette nella bretella».
In aggiunta avrebbero chiesto «una perizia tecnica sul fondo stradale per capire se vi siano problemi alla sicurezza di chi la percorre col fondo bagnato a causa di problemi strutturali o altro».

Abbiamo chiesto lumi ad Armando Marchi, responsabile area Infrastrutture di Area Blu, la società in house che si occupa anche di manutenzioni stradali per il Comune di Imola. «È vero che si sono verificati due incidenti nel giro di otto ore – spiega –, ma, se ben ricordo, erano due anni che non capitavano. Martedì 3 marzo, insieme a due colleghi, mi sono recato personalmente sul posto per un’ispezione, e ho potuto constatare come la strada non presenti nessun tipo di carenza».
In molti, però, hanno puntato il dito contro l’asfalto non drenante che, appena piove, diventa viscido come una saponetta. «Un asfalto drenante in quel punto non è una necessità – risponde Marchi –. Nonostante anche quel martedì piovesse, non erano presenti pozzanghere che possano far pensare ad un fenomeno di aquaplaning». Per Marchi, infatti, le cause degli schianti vanno ricercate altrove. «Bisogna rispettare i limiti di velocità e prestare la massima attenzione soprattutto quando l’asfalto è bagnato e l’auto può perdere aderenza» aggiunge. (da.be.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Incidenti sulla Bretella, per Area Blu la causa è la velocità
Cronaca 8 Febbraio 2020

Grave incidente sulla via Montanara a Linaro, motociclista in prognosi riservata

Si trova ricoverato all”ospedale Maggiore di Bologna in prognosi riservata il motociclista coinvolto nell”incidente avvenuto oggi pomeriggio sulla via Montanara a Imola.

Secondo la ricostruzione della polizia municipale, intorno alle ore 14.30 l”autocarro Fiat Iveco, condotto da un 57enne di Imola, stava viaggiando con direzione Imola quando, giunto all”altezza del civico 112, nella frazione di Linaro, ha svoltato a sinistra. Sulla corsia opposta, però, sopraggiungeva il Ktm di un 68enne, anche lui imolese, che non ha potuto evitare l”impatto.

Lo sfortunato motociclista è stato soccorso e trasportato in eliambulanza al nosocomio bolognese. Le sue condizioni sono gravi.

Per permettere alla municipale di completare i rilievi, è stato necessario mettere a senso alternato la provinciale per un almeno un”ora, con la polizia a regolamentare il traffico. Le auto che scendevano verso Imola sono state fatte rallentare, mentre quelle che risalivano la vallata venivano fatte deviare in via Linaro per poi imboccare via Punta. (l.a.)

Nella foto la moto e l”autocarro coinvolti (Isolapress)

Grave incidente sulla via Montanara a Linaro, motociclista in prognosi riservata
Cronaca 3 Febbraio 2020

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti

Nei primi nove mesi del 2019 i morti sulle strade del territorio metropolitano sono aumentati. È quanto rileva il report sull”incidentalità pubblicato dall”Ufficio di Statistica della Città metropolitana di Bologna, insieme a un aumento del numero di incidenti e di feriti rispetto allo stesso periodo del 2018.

I morti sono infatti 56, 6 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018, con un picco nel mese di marzo (10 decessi). I feriti sono stati 3.892, 132 in più rispetto ai 3.760 dei primi nove mesi del 2018. L’analisi della lesività degli incidenti rispetto al mezzo utilizzato mostra un aumento degli infortunati per motociclisti, automobilisti e ciclisti (aumentati rispettivamente di 77, 63 e 43 unità), mentre c”è stata una diminuzione per i pedoni (diminuiti di 7 unità per un totale di 354 feriti) e per le altre categorie di utenti.

Gli incidenti stradali sono stati 2.851, 102 in più rispetto ai primi nove mesi del 2018 in cui erano stati 2.749. I mesi di maggior incidentalità sono marzo e giugno, con 370 e 375 incidenti. Il venerdì è la giornata con il più rilevante numero di incidenti, pari a 468, mentre l’orario più critico è quello attorno alle 18, in particolare nei giorni lavorativi, quando è maggiore sia il numero degli incidenti sia dei morti. Nel fine settimana si registrano meno incidenti, ma sono più presenti quelli nelle ore notturne.

Rispetto alla distribuzione territoriale, in valore assoluto le variazioni più rilevanti si sono verificate a Zola Predosa (aumento di 32 sinistri e 53 feriti ma 1 morto in meno), Imola (aumento di 31 incidenti e 47 feriti ma 1 morto in meno), Argelato (aumento di 17 sinistri, 20 feriti e 3 morti), Calderara di Reno (aumento di 15 incidenti e 15 feriti) e San Pietro in Casale (aumento di 13 sinistri e 24 feriti).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola del luglio del 2019

Più morti sulle strade del territorio nei primi nove mesi del 2019. In aumento anche incidenti e feriti
Cronaca 14 Dicembre 2019

Maltempo, neve e ghiaccio, incidenti a Imola e Medicina

Dito puntato contro il maltempo e le temperature rigide della notte per almeno un paio di incidenti avvenuti sulle strade del circondario imolese.

Ieri sera a Imola, intorno alle 23.30, un uomo ha chiamato il pronto intervento del 113 segnalando che le figlie, 20 e 16 anni, erano fuori con l”auto e non erano ancora rientrate a casa. La volante della polizia, percorrendo le strade che avrebbero dovuto seguire le ragazze, ha scoperto che erano finite in una scarpata in via Ghiandolino a causa dell”asfalto viscido. L”auto era scivolata per una quindicina di metri, fermandosi, poi, per fortuna contro un albero. Gli agenti hanno raggiunto le due malcapitate e le hanno aiutate ad uscire e consegnate ai sanitari del 118. Per fortuna nessuna ferita grave per le ragazze che hanno detto di non aver bisogno di cure mediche.

Più gravi le conseguenze dell”incidente avvenuto questa mattina in via Sillaro a Medicina. La strada che dalla città del Barbarossa si dirige verso Castel Guelfo. Alle 8.30 la Renault Twingo di una medicinese di 63 anni si è scontrata frontalmente con l”Alfa Romeo Mito di un ragazzo 21 anni di Imola che viaggiava insieme ad una ragazza anch”essa imolese di 18 anni. Sul posto sono intervenuti sia i carabinieri, sia la municipale che i vigili del fuoco di Medicina e Budrio e il 118. I pompieri hanno dovuto tagliare portiere e guardrail per liberare gli occupanti della Mito finta nel fossato a lato della strada. Ambulanza ed elisoccorso hanno poi trasportato le tre persone coinvolte all”ospedale Maggiore di Bologna, a tutte è stato assegnato un codice 2, media gravità. (l.a.)

Nella foto l”incidente di via Sillaro a Medicina (foto vigili del fuoco Bologna)

Maltempo, neve e ghiaccio, incidenti a Imola e Medicina
Cronaca 28 Ottobre 2019

Incindente sulla via Montanara in località Valsalva, ferito un motociclista

Un motociclista è rimasto ferito in un incidente avvenuto lungo la via Montanara, in località Valsalva. E” successo nel primo pomeriggio di ieri. Stando a quanto ricostruito finora, un 28enne di Solarolo era in sella ad una moto Aprilia e viaggiava in direzione di Castel del Rio, mentre un 76enne di Bologna era alla guida di una Renault Clio che risaliva la vallata del Santerno in direzione di Firenzuola. All”improvviso, per cause ancora al vaglio dei carabinieri, i due veicoli si sono scontrati. Ad avere la peggio è stato il motociclista, trasportato d”urgenza dall”elisoccorso all”ospedale Maggiore di Bologna; non è in pericolo di vita (è stato ricoverato in codice 2, che indica i casi di media gravità). (gi.gi.)

Foto concessa dai carabinieri

Incindente sulla via Montanara in località Valsalva, ferito un motociclista
Cronaca 1 Agosto 2019

Meno incidenti e meno morti sulle strade del circondario

Sono diminuiti gli incidenti stradali, i feriti e le vittime lungo le strade del Circondario nel primo trimestre di quest’anno.
I dati provvisori sull’incidentalità relativa alle strade (comunali, provinciali, statali e autostrade) del territorio dell’intera Città metropolitana di Bologna mostrano, invece, una crescita dei sinistri (834 contro 813) e dei feriti (1.131 contro 1.124), ma una diminuzione dei decessi: quattro in meno di quelli registrati nello stesso periodo del 2018.

Entrando nei particolari, a Imola sono stati registrati -in controtendenza rispetto al Circondario nel suo complesso- 59 incidenti stradali (contro 55), e 81 feriti (contro 77), ma una significativa diminuzione dei morti (da 3 a 1).
Il solo altro sinistro mortale nel corso dei primi tre mesi di quest’anno si è verificato a Castel San Pietro.
26 gli incidenti e 43 i feriti registrati complessivamente nel territorio degli altri nove comuni, senza alcun sinistro e alcun ferito né a Castel del Rio né a Mordano (r. cr).

Nella fotografia di Marco Isola/Isolapress, un incidente a Imola

Meno incidenti e meno morti sulle strade del circondario
Cronaca 9 Febbraio 2019

Meno morti sulle strade del territorio della Città Metropolitana, in calo anche incidenti e feriti

Nei giorni scorsi l’Ufficio di Statistica della Città Metropolitana di Bologna ha pubblicato il report sull’incidentalità relativo alle strade provinciali del territorio (dalla rilevazione sono esclusi gli incidenti senza morti o feriti ed il riferimento temporale dei decessi è entro il trentesimo giorno dall”incidente). A confronto, quindi, sono stati presi i primi nove mesi (gennaio-settembre) del 2017 con quelli del 2018. Il dato che salta subito all’occhio è il numero di incidenti registrati che sono passati da 2.854 a 2.717, con un calo quindi del 4,8%. In diminuzione anche il numero dei morti (da 67 a 50) e quello dei feriti (da 4.022 a 3.707). Tra questi ultimi, quasi tutte le tipologie di utenti interessati hanno registrato il segno meno (ciclisti e motociclisti ad esempio), a parte i pedoni che invece sono aumentati di ben 54 unità (da 300 a 354).

Analizzando ora solo il periodo dell’anno 2018, i mesi di maggior incidentalità sono stati giugno e luglio, con 368 e 355 sinistri, mentre agosto è stato il più «tranquillo» con 220 incidenti e 294 feriti, anche se quelli mortali hanno rappresentato ben il 14% del totale. I mesi invece che hanno avuto picchi di decessi sulle strade sono stati gennaio e luglio, rispettivamente con 9 e 8 morti. Nello specifico, guardando Comune per Comune sempre all’interno dello stesso arco temporale, le variazioni più rilevanti si sono verificate a Imola (diminuzione di 28 incidenti, 42 feriti e 5 morti), Castel San Pietro Terme (diminuzione di 18 sinistri, 1 morto e 31 feriti), Medicina (diminuzione di 6 incidenti, 3 morti e 13 feriti) ed Ozzano Emilia (diminuzione di 8 sinistri e 12 feriti, mentre il numero di morti è rimasto fermo a quota 1).

In controtendenza, anche se per fortuna solo leggermente, Dozza, dove si sono verificati 4 incidenti in più, a fronte di un aumento di 5 feriti a cui ha fatto da contrappeso il calo di una unità nella casella dei decessi. Più o meno stabili, invece, gli altri Comuni del Circondario imolese. Nel capoluogo, infine, dove si sono concentrati circa la metà dei sinistri, sono stati registrati 1.448 incidenti, 44 in più rispetto al 2017; i feriti sono 1.894, 20 in più, ed i morti 21, 7 in più. Nel comune di Bologna, però, i feriti sono diminuiti se a bordo di ciclomotori o motocicli, stabili i ciclisti, mentre sono aumentati i pedoni, passando da 209 a 234 persone. (d.b.)

Foto d”archivio

Meno morti sulle strade del territorio della Città Metropolitana, in calo anche incidenti e feriti

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