Posts by tag: Lavoro

Cronaca 9 Marzo 2020

Emergenza coronavirus, Regione e sindacati firmano un Patto per il lavoro

Rafforzamento degli ammortizzatori sociali, per ridurre gli impatti negativi su lavoratori e imprese in seguito ai provvedimenti nazionali effettuati in risposta all’emergenza epidemiologica da coronavirus. E’ la prima delle misure economiche previste nell’accordo fra la Regione Emilia-Romagna, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria firmatarie del Patto per il lavoro, il primo di questo genere siglato nel nostro Paese.

Secondo l’accordo, per il quale vengono messi a disposizione in Emilia-Romagna 38 milioni euro, la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze. Questo vale anche per le imprese con unità produttive esterne all’Emilia-Romagna, ma con lavoratori subordinati residenti o domiciliati in regione, che abbiano subito restrizioni di carattere sanitario.

Il commento della Regione
«La firma con le organizzazioni sindacali ed economiche dimostra ancora una volta la capacità di fare squadra di questa regione, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà – commenta Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro -. E’ un accordo omnibus, che permetterà l’utilizzo della cassa integrazione in ogni situazione di necessità per tutte le tipologie di imprese e i lavoratori del nostro territorio. Si tratta di una prima risposta concreta a tutela dei lavoratori e delle imprese chiamate a una particolare situazione di resilienza e a cui vogliamo mostrare la nostra vicinanza».
«E’ un primo importante segnale, cui ne seguiranno altri, per dare risposte veloci, con misure condivise con tutte le parti sociali, a dimostrazione di una grande unità – aggiunge Stefano Bonaccini, presidente della Regione,  Nei prossimi giorni prenderemo misure sia sul versante delle famiglie che per lavoro e investimenti, oltre ad accelerare i pagamenti».

Il commento dei sindacati
«Si tratta di un accordo assolutamente necessario, una prima boccata di ossigeno per le lavoratrici e per i lavoratori della regione – commentano Cgil, Cisl e Uil Emilia-Romagna –. Un buon risultato di squadra, quindi, ma che necessita di correzioni e miglioramenti.   A partire dalla durata della copertura di un solo mese che come Cgil, Cisl e Uil abbiamo ritenuto e continuiamo a ritenere insufficiente, così come le risorse messe a disposizione per la presumibile durata della crisi». (r.cr.)

Emergenza coronavirus, Regione e sindacati firmano un Patto per il lavoro
Cronaca 27 Febbraio 2020

Le infinite applicazioni industriali della stampa 3D, anche la polizia anticrimine usa le tecnologie di Wasp

Fare impresa con la stampa 3D, ma anche salvare il mondo con l’ausilio delle nuove tecnologie. Sono le due facce di Wasp, azienda di Massa Lombarda da anni afferma- tasi nel settore del 3d printing grazie alla progettazione e realizzazione di stampanti 3d alla portata di tutti. Liberare la creatività di ogni individuo permettendogli di materializzare facilmente e velocemente oggetti in plastica, bioplastica, argilla, silicone, fibra di carbonio, oppure fresando legno e alluminio: per Wasp la stampa 3d ha il potere liberatorio di avviare piccole produzioni per creare da sé ciò che si vuole, nell’ottica di un artigianato digitale reso possibile dalle cosiddette nuove tecnologie, che si evolvono velocemente ma sono ormai sempre più integrate nella quotidianità.

La stampa 3d, ad esempio, sta diventando fondamentale per il settore di ricerca e sviluppo di aziende che vogliono stare al passo con i tempi. Ne è esempio il colosso cesenate delle attrezzature sportive Technogym, che ha scelto le stampanti Wasp per prototipare le innovazioni progettate in digitale e riuscire dunque a «visualizzare» le idee, stampandole in 3d prima di metterle effettivamente in produzione. Una necessità comune ad altre aziende, fra cui il team moto Toccio Racing del Campionato Italiano Velocità, che ha acquistato una stampante 3d con la quale stampare componenti e ricambi in fibra di carbonio direttamente nel box, on demand e in tempo reale. Recentemente, poi, Wasp ha rifornito con le proprie stampanti anche un innovativo laboratorio di stampa 3d per la direzione centrale della Polizia di Stato, un vero e proprio hub di innovazione tecnologica di supporto alle indagini scientifiche del corpo di polizia anticrimine.

Fra i primi obiettivi di Wasp, più volte presentato e nel tempo migliorato, c’è quello di costruire case a chilometro zero, utilizzando materiali reperibili in natura, come il fango. Nel villaggio di Shamballa, presso la sede principale dell’azienda, in via Castelletto a Massa Lombarda, sono visitabili più generazioni di case costruite in terra. Non solo: nei mesi scorsi Wasp ha donato due stampanti (per un valore di alcune migliaia di euro) al primo laboratorio di ortopedia digitale dell’università di Damasco, dove professori e studenti realizzano protesi stampate in 3d per i mutilati di guerra del Paese. (mi.mo.)

Nella foto: il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in visita al laboratorio

Le infinite applicazioni industriali della stampa 3D, anche la polizia anticrimine usa le tecnologie di Wasp
Cronaca 26 Febbraio 2020

Il futuro del Fablab Imola, più formazione e più sedi

Un luogo di innesco, una biblioteca tecnologica, un laboratorio di fabbricazione digitale dove dare spazio alla creatività e far nascere nuovi oggetti e progetti, una palestra dove esercitarsi a fare impresa prima di avviare una start up, un punto di incontro. Non esiste una definizione univoca per il Fablab Imola, perché eterogenee sono le sue finalità, l’utenza e, da un anno a que- sta parte, anche le sue sedi. Nato cinque anni fa, negli ultimi mesi è diventato uno spazio «diffuso» nelle scuole di Imola: da maggio 2019 è al liceo scientifico Valeriani ed è uno dei 13 Laboratori territoriali per l’occupabilità (Lto) finanziati anche dal ministero dell’Istruzione; da settembre è operativo anche all’interno della scuola media Orsini e da inizio gennaio si è aggiunto quello alla scuola media Valsalva, nell’ex casa del custode e che diventerà la sede di ri- ferimento. In quest’ultimo caso, l’inaugurazione è prevista per sabato 29 febbraio, dalle ore 15 (il programma è nella scheda sotto). «Qui abbiamo un’entrata indipendente, che non ci vincola agli orari scolastici – ci spiega il coordinatore, Emilio Masi, mentre fa da sottofondo il ronzio di una stampante 3d in azione -. In accordo con il Comune e la scuola, a fronte della ristrutturazione degli ambienti e dell’organizzazione di attività gratuite per le classi, possiamo utilizzare gli spazi in comodato gratuito».

Al giro di boa dei cinque anni sono tante le novità del Fablab Imola, come ci spie- ga Marco Martelli, ideatore e tra i soci fondatori di que- sta iniziativa: «Il 28 febbraio 2015 – ricorda – inauguravamo gli spazi all’interno dell’Istituto Alberghetti. Scaduta la convenzione qua- driennale, abbiamo scelto di diffonderci sul territorio puntando sulla formazione e sulle attività didattiche per le scuole, pur mantenendo lo spirito iniziale. Per far questo, circa un anno fa, abbiamo avviato una collaborazione con la cooperativa sociale imolese Officina Immaginata, che si occupa di servizi educativi e culturali e che permette di aggiungere alla nostra parte tecnologica le competenze in ambito formativo-pedagogico». (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 20 febbraio.

Nella foto: parte dello staff del Fablab Imola

Il futuro del Fablab Imola, più formazione e più sedi
Cronaca 28 Gennaio 2020

Laboratori territoriali per l’occupabilità nelle scuole imolesi

Robotica, Automazione industriale, Saldatura, Trasformazione agroalimentare, Meteorologia, Modellazione e progettazione Cad Cam. Sono i primi dei 13 Laboratori territoriali per l’occupabilità (Lto) che entro fine febbraio saranno attivati all’interno degli istituti superiori imolesi.
Un progetto ambizioso, dedicato in particolare ai giovani e all’innovazione, che punta a far dialogare il mondo della scuola e delle imprese e che vede coinvolti in rete tutti gli istituti superiori imolesi, una settantina di aziende (locali e non), Confindustria, la Fondazione Cassa di risparmio di Imola, l’associazione e incubatore di imprese Innovami, le facoltà di Agraria e Ingegneria dell’Università di Bologna, il Cnr.

Abbiamo chiesto a Davide Baroncini, coordinatore del progetto Lto, di spiegarci nel dettaglio la portata di questa iniziativa, tempi e modalità di realizzazione.

Innanzitutto, che cosa sono i Laboratori territoriali per l’occupabilità?
«Sono spazi permanenti, all’interno degli istituti superiori imolesi, dove instaurare
un dialogo attivo e continuativo tra il mondo delle imprese e della scuola e dove mettere a valore le esperienze di innovazione per renderle utili agli studenti e al mondo esterno. Le radici risalgono al 2013, quando all’interno dell’Istituto Alberghetti è nato il Comitato tecnico scientifico (Cts) da 21 soggetti costituenti, tra insegnanti e referenti di imprese, per migliorare il dialogo fra scuola e imprese: “Le aziende non ci dicono quali sono i profili ricercati”, sostenevano gli insegnanti; “Le scuole non preparano i ragazzi come vogliamo”, sostenevano gli imprenditori. Quello fu il primo momento in cui siamo riusciti a mettere attorno allo stesso tavolo mondo della scuola e delle imprese, evitando l’effetto “riunione di condominio” e cercando una rappresentatività territoriale. (lo.mi.)

L”intervista completa sul numero di Sabato sera del 23 gennaio

Laboratori territoriali per l’occupabilità nelle scuole imolesi
Economia 21 Dicembre 2019

Bio-On, il Tribunale di bologna dichiara il fallimento, disposto l'esercizio provvisorio

Brutte notizie per i dipendenti della BioOn Spa. Ieri il Tribunale di Bologna ha dichiarato il fallimento della società, nominando giudice delegato Fabio Florini e curatore fallimentare un collegio composto da Antonio Gaiani e Luca Mandrioli, già amministratore giudiziario. La comunicazione è arrivata dagli stessi curatori con una nota. Non solo.

Con la medesima sentenza, la numero 137 del 2019, il Tribunale ha disposto anche la continuazione temporanea dell”attività economica d”impresa autorizzando l’esercizio provvisorio così da preservare la continuità aziendale per evitare che venga dissolta l”organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e avviamento. Ma i curatori fallimentari nella loro nota spiegano che «stante, a tutt”oggi, la mancata disponibilità da parte del sistema bancario a concedere nuova finanza sebbene assistita dalla garanzia della prededuzione, il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di prossima scadenza potrà essere reso possibile solo a seguito dell”incasso dei crediti di futura esigibilità. Sarà compito della curatela fallimentare attivarsi quanto prima al fine di presentare la domanda di Intervento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale». 

Difficile a questo punto vedere un futuro per l”azienda di bioplastiche finita nella bufera dopo le misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, il presidente Marco Astorri (dimessori un mese fa), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. (r.cr.)

Bio-On, il Tribunale di bologna dichiara il fallimento, disposto l'esercizio provvisorio
Economia 5 Dicembre 2019

Crisi BIo-On, il 13 dicembre in Regione nuovo tavolo di salvaguardia per l'occupazione e la continuità aziendale

Un altro tavolo convocato in Regione per la crisi Bio-On. Il nuovo incontro è in agenda per il 13 dicembre prossimo, a partire dalle 10, con l”obiettivo di garantire la salvaguardia occupazionale e la continuità aziendale. Al riguardo, l”assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi e il vicesindaco della Città metropolitana, e sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, affermano di ritenere che «le azioni intraprese dall”amministratore giudiziario possano andare in questa direzione». L”amministratore giudiziario Luca Mandrioli ha infatti sottolineato, nei giorni scorsi, di «aver avviato lo studio di un”operazione di ristrutturazione del debito volta a preservare la continuità aziendale e consentire il risanamento dell”impresa, evitando che venga dissolta l”organizzazione produttiva nelle sue componenti di occupazione, tecnologiche e di avviamento».

La nota inviata dalla Regione sottolinea inoltre che «le istituzioni sono costantemente in contatto con l”amministratore giudiziario e informate  in merito alle attività svolte per gestire l”attuale fase» e che «Regione, Agenzia regionale per il lavoro e Città metropolitana continuano l”attività per definire un quadro di possibili tutele sociali per i lavoratori coinvolti». Alla nuova riunione del tavolo saranno presenti l”assessore Palma Costi per la Regione, rappresentanti della Città metropolitana, dei lavoratori e l’amministratore giudiziario Mandrioli. 

La precedente riunione del tavolo regionale relativa a Bio-On, l”azienda di bioplastiche finita nella bufera dopo le misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, il presidente Marco Astorri (dimessosi nelle settimane scorse), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. si è svolta l”8 novembre scorso. Successivamente l”amministratore giudiziario della stessa Bion-on, presente con uno stabilimento a Gaiana di Castel San Pietro, nel quale lavora la metà circa dei 100 dipendenti complessivi. aveva annunciato la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi. (r.cr.)

Crisi BIo-On, il 13 dicembre in Regione nuovo tavolo di salvaguardia per l'occupazione e la continuità aziendale
Economia 13 Novembre 2019

Crisi Bio-on, l'amministratore giudiziario comunica la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi

Pagamenti sospesi, compresi gli stipendi dei dipendenti, per Bio-on, l”azienda attiva nel settore delle bioplastiche finita al centro di un”inchiesta della Procura di Bologna per false comunicazioni e manipolazione di mercato. Lo ha comunicato in una nota Luca Mandrioli, amministratore giudiziario della stessa Bion-on, presente con uno stabilimento a Gaiana di Castel San Pietro, nel quale lavora la metà circa dei 100 dipendenti complessivi. «In attesa di aver concluso tutti i necessari e dovuti approfondimenti, verrà sospeso qualunque tipo di pagamento e quindi, a titolo esemplificativo, i pagamenti dovuti nei confronti di dipendenti, fornitori ed istituti di credito», si legge nel breve comunicato firmato dal dottor Mandrioli, che ricorda di avere partecipato venerdì scorso all”incontro convocato dalla Regione Emilia-Romagna nell”ambito delle attività del Tavolo metropolitano di salvaguardia del patrimonio produttivo dell”azienda.

Nel corso dell”incontro, al quale erano presenti l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il vicesindaco della Città metropolitana e sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti, sindacati e sindaci dei comuni interessati, Mandrioli ha illustrato i risultati del primo quadro ricognitivo, non escludendo possibili prospettive di continuità per l’azienda. In attesa che il tavolo venga riconvocato, cosa che avverrà quando emergeranno elementi nuovi da parte dell”amministratore, si terrà a breve una riunione tecnica per valutare l”eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori. (r.cr.)

Crisi Bio-on, l'amministratore giudiziario comunica la sospensione di tutti i pagamenti, stipendi compresi
Cronaca 11 Novembre 2019

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende

Il miglioramento degli stili di vita può contribuire a contrastare l’insorgenza nella popolazione delle patologie croniche (tumori, malattie cardiovascolari, diabete, disturbi articolari) e ad aumentare il benessere psico-fisico.
«Il luogo di lavoro – spiega Donatella Nini, direttore facente funzione del servizio di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola – rappresenta una situazione favorevole per raggiungere, attraverso il medico competente, una parte rilevante della popolazione, al fine di migliorarne gli stili di vita, sia attraverso l’informazione sia con l’adozione di buone pratiche aziendali. L’adesione a percorsi di questo tipo avviene al momento su base volontaria».

Azioni di promozione della salute possono essere attuate con costi tutto sommato contenuti rispetto ai benefici che si possono ottenere.
«La pianificazione di un efficace piano di promozione della salute in azienda – spiega Monica Milani,della società Evimed – è un investimento che consente all’azienda di ottenere sempre un ritorno economico».

Se ne parlerà nel convegno Promozione della salute in azienda: progetti di benessere per i lavoratori, in programma domani, nella sala grande di palazzo Sersanti (ore 14.30), in piazza Matteotti 8.
Jgor Moretto, della società Evimed e specialista in Medicina del lavoro, spiegherà come ottimizzare la quotidianità per un futuro di qualità; Alberto Bonamigo, coordinatore progetti di medicina preventiva per la società Evimed, presenterà il progetto P4P, che porta la prevenzione nelle grandi aziende; Cristina Neretti, dell’Ausl Imola, spiegherà a sua volta il progetto di promozione della salute nei luoghi di lavoro della Regione Emilia Romagna, a cui aderiscono anche sei aziende del territorio, per un totale di circa 2 mila lavoratori raggiunti; infine, Vincenzo D’Elia, dell’Ausl di Bologna, porterà l’esperienza di promozione della salute all’interno dell’Ausl di Bologna.
Al termine, è previsto un «live show» con Paolo Vincenzi, della società Ths e specialista in Cardiologia, durante il quale sarà possibile provare le nuove strumentazioni che consentono di testare, anche in azienda, la mobilità cervicale, l’insufficienza venosa e la densitometria ossea. (r.cr.)

“Settimane della sicurezza', primo incontro dedicato a salute e benessere nelle aziende
Cronaca 11 Novembre 2019

Tavolo 81, da vent’anni dalla parte dei lavoratori

Compie vent’anni l’impegno dell’associazione Tavolo 81 nella diffusione della cultura della sicurezza.
Nato nel 1999 per sensibilizzare il mondo del lavoro, negli anni il Tavolo 81, che riunisce una ventina di soci (professionisti, imprese e associazioni di imprese), ha esteso le sue iniziative anche alle scuole e al pubblico, cercando di coinvolgere una platea più ampia possibile.
«Proprio in questo periodo – spiega il presidente, Stefano Bulgarelli – siamo impegnati nel supporto alle scuole superiori imolesi, attraverso la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, obbligatoria per gli studenti che vanno in stage presso le aziende del territorio.
Per quest’anno scolastico il Tavolo 81 ha dedicato la propria attività all’Istituto Alberghetti, pianificando oltre 10 corsi di formazione, che vedranno il coinvolgimento di circa 300 studenti».Il Tavolo 81 organizza anche laboratori all’interno delle scuole elementari per spiegare ai più piccoli il concetto di  rischio e di gestione del rischio.
Da tre anni a questa parte, poi, l’associazione aderisce al movimento «Italia loves sicurezza» ed è diventata punto di riferimento regionale per le tante iniziative che promuovono in modo originale la cultura della sicurezza. (lo. mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 7 novembre

Tavolo 81, da vent’anni dalla parte dei lavoratori
Economia 7 Novembre 2019

Vicenda Bio-On, convocato il Tavolo di salvaguardia per tutelare i dipendenti dell'azienda

«La prima necessità è quella di garantire un sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti ponendosi contestualmente l’obiettivo di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali». Così si sono espressi Filctem e Filcams Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil al termine del primo incontro del Tavolo istituzionale di salvaguardia mercoledì 30 ottobre alla presenza della Regione e dei sindaci di Castel San Pietro, Minerbio e Bentivoglio. Oggetto del Tavolo, la crisi di Bio-On Spa, società bolognese attiva nel settore delle bioplastiche e quotata in borsa, finita nella bufera all’indomani delle misure cautelari che hanno raggiunto i suoi vertici, ossia il presidente Marco Astorri (dimessosi proprio nei giorni scorsi), il vicepresidente Guido Cicognani e il presidente del collegio sindacale Gianfranco Capodaglio, tutti e tre indagati per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato.

Per Astorri il gip ha poi accolto la richiesta presentata dai suoi legali, sostituendo l’iniziale misura degli arresti domiciliari con un’altra misura interdittiva (in pratica gli è vietato svolgere le precedenti funzioni, così come a Cigognani e a Capodaglio). Nel frattempo, il tribunale civile ha nominato come amministratore giudiziario, fino al 30 aprile 2020, Luca Mandrioli, commercialista di Vignola, esperto di crisi d’impresa. All’interno di Bio-On Mandrioli dovrà, tra le altre cose, verificare «la situazione contabile, economica e finanziaria». Un primo passo auspicato anche dai sindacati. In questa fase, infatti, ciò che più conta è cosa succederà alla stessa Bio-On Spa e ai suoi dipendenti, un centinaio in tutto, dei quali la metà lavorano nello stabilimento a Gaiana di Castel San Pietro, inaugurato nel 2018.

Lunedì 4 novembre l’assessore regionale Palma Costi, Fausto Tinti (vice sindaco della Città metropolitana e sindaco di Castello) e l’assessore del Comune di Bologna Marco Lombardo hanno avuto un primo confronto con Mandrioli e convocato il Tavolo di salvaguardia con i sindacati per venerdì 8 novembre. «I dipendenti continuano a lavorare, ma i dubbi che possa esserci un problema di liquidità immediata ci sono – dice Tiziana Roncassaglia della Filctem Cgil -. C’è chi sta già cercando un altro lavoro e due tra quelli che lavorano a Castello hanno già rassegnato le dimissioni». Oltre ai dipendenti, chi rischia di rimetterci maggiormente sono coloro, alcuni dei quali residenti nel circondario imolese, che avevano investito parte dei propri risparmi in Bio-On. A loro tutela,si stanno già muovendo il sindacato Siti, Codacons e Adiconsum, che hanno già raccolto numerose segnalazioni. (gi.gi.)

Nella foto lo stabilimento Bio-On di Gaiana

Vicenda Bio-On,  convocato il Tavolo di salvaguardia per tutelare i dipendenti dell'azienda

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