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Cronaca 19 Dicembre 2018

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata

A Dozza e Mordano si comincia a fare sul serio. Dall’1 gennaio la tariffa corrispettivo puntuale (tpc o tariffa puntuale) prenderà il posto della Tari per quanto riguarda il calcolo della bolletta per raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. E in questi giorni entrambi i Comuni stanno inviando ai loro cittadini e aziende le lettere informative. «Noi e Dozza siamo i primi nel circondario ad utilizzare la tariffa puntuale – esordisce l’assessore mordanese all’Ambiente, Gianni Duri – in anticipo di un anno rispetto agli obblighi della legge regionale». «Sarebbe stato intelligente partire in tutto il circondario – aggiunge Luca Albertazzi, sindaco di Dozza -, perché significa svincolarsi dal parametro dei metri quadri e anticipare un trend virtuoso che permetterà di ottenere sia i benefici previsti dalla Regione, che la possibilità per le aziende di scaricare il 10 per cento dell’Iva (presente con la tariffa e non con la tassa Tari, ndr)».

Ma come funziona esattamente la tariffa puntuale? E” composta da una quota fissa e una variabile. «La prima – spiega Duri – assorbe tutti i costi indivisibili e sarà calcolata, per le utenze domestiche, in base alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le utenze non domestiche in base alla superficie e alla categoria dell’attività». La quota variabile, invece, fa riferimento ai costi per la raccolta del rifiuto indifferenziato ed è basata su quanti conferimenti si effettuano. In sostanza ogni utenza ha nella sua tariffa base annua un numero prestabilito di aperture della calotta del cassonetto dell”indifferenziata, in caso le superi la bolletta aumenta. Nessun limite, invece, per quanto riguarda gli altri cassonetti o i conferimenti della differenziata (carta, vetro, lattine, umido). La logica è che se si differenziano correttamente i rifiuti vi sia sempre meno indifferenziata da buttare.

Quanti sono i conferimenti previsti dalla tariffa base annua? Per una famiglia composta da una persona la tariffa comprende 28 conferimenti all”anno. Salgono a 35 se si tratta di una coppia, a 43 per tre persone, mentre se si è in quattro o più si arriva a 48. Per le utenze non domestiche, invece, dipende dal contenitore in dotazione (sempre dell”indifferenziato): 40 conferimenti (20 se l”attività ha una superficie inferiore ai 50 mq) in un contenitore da 30 litri, 26 invece se si tratti di uno da 360 o da 1.700 litri.

Per i cittadini in termini pratici non cambia nulla: «Il cassonetto si aprirà sempre con la tessera Smeraldo e potranno essere inseriti i soliti sacchetti con capacità massima 30 litri» dicono da Mordano. Come si legge nelle lettere, il suggerimento è «di esporre il contenitore dedicato solo se effettivamente pieno e di utilizzare per quanto possibile l’intera capacità della calotta del cassonetto». Quindi buttare i sacchetti quando sono pieni.

Da notare che la quota minima andrà pagata anche se sulla tessera risulteranno fatte meno aperture rispetto al minimo. Questo per disincentivare l’eventuale furbetto che abbandona i rifiuti fuori dai cassonetti o addirittura nei comuni limitrofi.

Particolare attenzione è stata posta per alcune problematiche come chi deve smaltire i pannolini dei bambini o i pannoloni degli anziani. «Le utenze con bambini fino a 3 anni – precisa Duri – avranno 370 conferimenti annuali esenti in aggiunta a quelli minimi, per beneficiare di quest’agevolazione dovranno presentare allo sportello Hera un’autocertificazione. Stesso discorso per chi fa uso di dispositivi medico-sanitari, per i quali servirà un certificato medico». Da Dozza confermano: «Consideriamo circa un conferimento al giorno anche nel caso degli anziani. 

Quanto si pagherà in più se si supereranno i conferimenti minimi previsti dalla tariffa base della propria categoria famigliare? «Occorre aspettare il Piano economico finanziario (Pef) che stiamo concordando con Atersir – dice Albertazzi ­-. Man mano che ci assesteremo, faremo eventuali aggiustamenti per premiare i comportamenti più virtuosi e penalizzare gli altri». Per ora si sa solo che la cifra aggiuntiva sarà fatturata l’anno successivo mentre la prima bolletta 2019 è attesa con i tempi della Tari.

Mordano ha già in programma quattro incontri pubblici per approfondire l”argomento insieme ai cittadini: lunedì 21 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, alla Sala Civica di Bubano, mentre mercoledì 23 gennaio 2019, alle 18.30 e 20.30, nella palestra comunale di Mordano.

Le informazioni sono state anticipate anche nell”articolo pubblicato sul “sabato sera” del 13 dicembre.

Nelle foto: i fac-simile di lettere inviate ai cittadini dei due Comuni

A Dozza e Mordano in arrivo le lettere che spiegano la tariffa puntuale: contano le aperture dall'indifferenziata
Sport 29 Novembre 2018

Beach tennis, Giulia Gasparri e Sofia Cimatti insieme per salire sul tetto del mondo

Un messaggio su Facebook «a reti unificate», o quasi. Ecco la strada scelta da Giulia Gasparri e Sofia Cimatti per ufficializzare quanto nel mondo del beach tennis era dietro l’angolo, ovvero la nascita di una nuova coppia che, se confermerà i risultati delle ultime stagioni, è destinata a dominare il prossimo anno del beach tennis. Il saluto della mordanese Gasparri alla «socia» ravennate Federica Bacchetta ha aperto il fine settimana delle comunicazioni via «social», alla quale si è poi aggiunta la dozzese Sofia Cimatti, che non ha salutato la romana Flaminia Daina, ma che ha annunciato l’inizio di un percorso che vedrà Gasparri – Cimatti come coppia da battere in qualsiasi torneo al quale si iscriveranno nel 2019. Nel frattempo, in attesa dell’omaggio dei Veterani di sabato mattina (leggere la notizia qui sotto), le due atlete sono state premiate dal Coni con una medaglia d’oro al valore atletico: Giulia per il titolo Mondiale a coppie, Sofia per quello a squadre. (an.mir.) 

Nella foto: la premiazione al Coni di Giulia Gasparri e Sofia Cimatti

Beach tennis, Giulia Gasparri e Sofia Cimatti insieme per salire sul tetto del mondo
Cronaca 26 Luglio 2018

Ciclabili, avviati i lavori per collegare le frazioni di Bubano e Chiavica

Anche nel territorio di Mordano da qualche giorno è stato aperto un cantiere, nel quale sono al lavoro gli operai della Cti, per la realizzazione di una ciclabile che collegherà Bubano a Chiavica lungo via Lume. I lavori, così come quelli che partiranno a breve nel tratto lungo via San Francesco tra il cimitero e il capoluogo, saranno completati entro febbraio del 2019.

Il costo dei due tratti di ciclabili è di 910 mila euro, compreso di Iva, espropri e spese tecniche. Cifra che è così suddivisa: 600 mila grazie al bando per riqualificare le periferie e 259.500 euro di oneri di urbanizzazione (dei quali 129.500 legati a Imola Bevande e Barzanti Mirio Srl e 130 mila alla ceramica Florim). Infine, sempre Florim, aggiungerà 50.500 euro legati alla monetizzazione del verde per la costruzione del nuovo stabilimento. «L’idea iniziale era quella di tombare il fosso e realizzare il pezzo mancante della ciclabile esistente su via San Francesco fino a Bubano – commenta il sindaco, Stefano Golini -, ma visti i costi eccessivi abbiamo impiegato le risorse altrove. Tra l’altro, dopo la costruzione del nuovo capannone, la Florim ha creato qualche disagio ai residenti di Chiavica (che lamentano puzza, rumore e vibrazioni, ndr) e, nonostante siano allo studio soluzioni per risolvere i problemi nel breve periodo, abbiamo pensato che fosse giusto convogliare i soldi derivanti dall’ampliamento della ceramica in favore degli abitanti della borgata».

La ciclabile avrà un colore tendente al rosso, una larghezza media di circa 2 metri e mezzo, con una pendenza che non supererà l’8% e potrà così essere utilizzata anche da persone diversamente abili.

d.b.

Nella foto: il cantiere aperto in via Lume

Ciclabili, avviati i lavori per collegare le frazioni di Bubano e Chiavica
Economia 23 Maggio 2018

Ceramica e design per Sacmi-Defranceschi, azienda mordanese di attrezzature per cantine vinicole

Ceramica e design. E’ questo il binomio del futuro per chi, come Defranceschi, produce macchinari al servizio dell’enologia. Fondata nel 1954 dalla famiglia che le ha dato il nome, l’azienda è stata poi acquistata all’asta nel 2016 dall’imolese Sacmi e da quest’ultima rilanciata nella nuova veste di fornitrice di attrezzature per cantine chiavi in mano. A circa un anno e mezzo dall’avvio della nuova gestione, abbiamo fatto il punto con il direttore generale, Daniele Marastoni. L’occasione è stata l’iniziativa all’Auditorium 1919 di Sacmi di qualche giorno fa, dove erano in programma il convegno “Vino e cantina” e la presentazione della guida del Touring club italiano “Vinibuoni d’Italia 2018”, a cui ha fatto seguito la visita allo stabilimento Defranceschi a Mordano. Seduti in platea, oltre 70 produttori – attuali e potenziali clienti del Gruppo che opera nel settore vino sin dai primi anni Duemila – interessati a cogliere l’occasione di questa tappa finale del tour “Vini Buoni d’Italia” per conoscere più da vicino il mondo Sacmi e le sue tecnologie al servizio del wine making: non solo singole macchine ma una vera e propria cantina chiavi in mano, dalla lavorazione delle uve all’imbottigliamento.

«Il mercato – spiega Marastoni – ha recepito la strategia di Sacmi, che ha cercato di dare risalto all’innovazione, in un mondo dove da anni mancava questo aspetto. Sono state riattivate tutte le attività di produzione di attrezzature per la ricezione delle uve, presse, serbatoi di stoccaggio e vinificazione». Le sinergie con il mondo Sacmi hanno poi aperto nuove possibilità: da Sacmi Verona provengono le etichettatrici, mentre da Sacmi Filling, in provincia di Parma, le linee per i cosiddetti imballaggi bag in box. «Per completare la fornitura degli impianti – aggiunge – nei mesi scorsi Defranceschi è riuscita a chiudere accordi con marchi prestigiosi come Protec, Padovan e Robopac». 

«Abbiamo chiuso il 2017 in linea con il budget prefissato – prosegue il direttore, senza però soffermarsi sui numeri – e l’obiettivo per il 2018 è di aumentare il fatturato del 30 per cento. Al momento stiamo studiando nuovi prodotti legati all’impiego della ceramica in enologia».

I risultati saranno presentati in autunno «alla fiera Vinitech di Bordeaux e all’Intervitis in Germania. Inoltre, in collaborazione con l’architetto Olivier Chadebost (che dal 2011 collabora con Defranceschi, Ndr), abbiamo in corso tre progetti, tutti in Francia, per la realizzazione di altrettante cantine di design. Oggi le cantine hanno necessità di differenziarsi e rispecchiare l’identità del produttore. Ecco perché anche il design è per noi un elemento importante». Uno dei progetti in questione riguarda il château Cheval blanc, a Saint-Emilion, nella zona di Bordeaux. (lo.mi.)  

Altri particolari nell’articolo su “sabato sera” di domani, 24 maggio. 

Nella foto un momento del convegno e il direttore generale Daniele Marastoni

Ceramica e design per Sacmi-Defranceschi, azienda mordanese di attrezzature per cantine vinicole
Sport 5 Marzo 2018

Pallamano serie A: il Romagna Handball cade anche a Carpi e rimane ultima nel pool play-out

Ancora una sconfitta per il Romagna Handball che cede 30-25 in casa del Carpi e rimane ultimo nella classifica del pool play-out.

Dopo un inizio deciso dei padroni di casa, i ragazzi di Tassinari riescono a raggiungere il pareggio sul 5-5 all”8”. Il Carpi prende pian piano un po” di vantaggio e chiude il primo tempo con un buon margine di vantaggio 16-11.

Vantaggio che cresce nei primi minuti della ripresa con i modenesi che volano a +8 (22-14 al 12”). Nel momento di maggior difficoltà, il Romagna trova la forza di reagire e grazie ai veterani Fabrizio Tassinari (5 reti nella seconda metà di frazione) e Fabrizio Folli, trovano le reti per il -3 a 4’ dalla sirena finale. Carpi però serra le fila e porta a casa la vittoria.

r.s.

Carpi – Romagna: 30-25 (16-11).
Carpi:
De Giovanni, Turini, Artioli, Beltrami 6, Ceccarini 8, Giannetta, Kere 2, Kovacevic 3, Leonesi, Malagola, Piccolo, Santilli 3, Sorrentino, Vaccaro. 8 All: Samir Nezirevic.
Romagna: Martelli, Sami, Folli 2, Panetti 3, Minoccheri, F.Tassinari 5, Andalò 1, Golini, Filipponi, Chika 2, Bosi, Chiarini 2, A.Boukhris 1, Rotaru 9. All: Domenico Tassinari.

Classifica: Tavarnelle e Teramo 12, Carpi 8, Modena 4, Romagna 2.

Pallamano serie A: il Romagna Handball cade anche a Carpi e rimane ultima nel pool play-out
Sport 26 Febbraio 2018

Pallamano serie A: il Romagna Handball perde la prima partita nel poule play-out

La prima giornata poule play-out non cambia il campionato del Romagna Handball che perde in casa contro l”Ego Tavarnelle 34-26.
Nell’altro confronto della poule, Teramo supera 35-31 il Carpi e conquista due ottimi punti in classifica che ora vede proprio i Lions a 12 punti, seguiti da Tavarnelle con 10, mentre Carpi, Modena (che riposava) e Romagna restano rispettivamente a 6,4 e 2 punti.
Sabato 3 marzo (ore 19) i ragazzi di Tassinari saranno impegnati a Carpi.

r.s.

Romagna Handball – Ego Tavarnelle 26-34 (11-15).
Romagna
: Sami, Martelli, Chika 2, Folli 4, F. Tassinari 5, Andalò 1, Bosi 2, Golini, La Posta, Chiarini 5,  Panetti 2, A.Boukhris, Rotaru 4, Minoccheri 1. All. D. Tassinari.
Tavarnelle: Ciani, Vanni, Petrangeli 3, Vucci, Provvedi 6, Singh 2, Talluri 1, Pesci 5, Varvarito, Pierattoni 1, Borgianni 8, Lastrucci 1, Vermigli 7, Pelacchi. All. Lalic.

Pallamano serie A: il Romagna Handball perde la prima partita nel poule play-out

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