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Cultura e Spettacoli 21 Agosto 2019

A Castello la rassegna «I suoni degli Angeli» tra musica, tango e… risate

«Dopo il grande successo della prima parte della rassegna, che ha raccolto al Giardino degli Angeli oltre duemila persone, siamo certi che anche le ultime tre serate ci daranno grande soddisfazione. Il cartellone che abbiamo pensato per la seconda parte, con proposte musicali che abbracciano molti gusti, dal cantautorato al tango, sarà molto apprezzato da chi vorrà trascorrere un po’ di tempo in nostra compagnia cogliendo lo spirito di solidarietà e di servizio che sta alla base di quanto facciamo ogni giorno con l’associazione e con il Giardino degli Angeli». Così l’organizzatore Valerio Varignana presenta gli ultimi tre appuntamenti de «I suoni degli angeli», la rassegna che Il Giardino degli Angeli Onlus offre al territorio durante l’estate, al fine di raccogliere fondi a favore di progetti rivolti a bambini gravemente malati e alle loro famiglie in difficoltà. Dopo una prima parte tenutasi a giugno, agosto vedrà un mix di musica e spettacolo sotto le stelle.

Oggi, mercoledì 21 agosto, si esibiranno Massimo Bubola e i Khorakhanè nel concerto «Chilometri di nuvole… e altre storie», con le canzoni più note del loro repertorio riviste nella chiave di un’inedita collaborazione. Massimo Bubola ha collaborato con numerose voci della canzone d’autore italiana, da Fabrizio De Andrè (con il quale ha scritto, fra le altre, Don Raffae’ e Una storia sbagliata), a Fiorella Mannoia, per la quale ha composto Il cielo d’Irlanda, passando per Milva, Mauro Pagani e Grazia Di Michele. Fra i suoi numerosi dischi si ricordano Nastro Giallo, Marabel e Dall’altra parte del vento. I Khorakhanè si formano come tribute band di Fabrizio De Andrè e nel 2003 cominciano a lavorare a brani inediti, che portano il sestetto a vincere l’edizione 2006 di Sanremo Lab e garantiscono loro la conseguente partecipazione al Festival di Sanremo con La ballata di Gino, dove vincono il secondo premio della critica nella sezione dei giovani. Nel 2010 ritirano all’Arena di Verona il Wind Music Award. Nel 2019 è uscito il loro terzo album dal titolo Chilometri di nuvole.

Sabato 24 agosto sarà la volta di Mirada de Tango Quartet in un «Tributo ad Astor Piazzolla». I brani proposti dal quartetto, fra cui si evidenziano Libertango e Las cuatro estasciones porteñas, saranno eseguiti da Manuela Turrini alla fisarmonica, da Alessandro Bonetti al violino, da Claudia D’Ippolito al pianoforte e da Roberto Salario al contrabbasso. A chiudere questa nona edizione de «I suoni dgeli angeli», martedì 27 agosto, sarà, come di consueto, uno spettacolo made in Castello, offerto da Dal Fiume Group: una serata fra musica e risate con il Quintetto Psichedelico, gli Skryer, il tenore Cristiano Cremonini, Cita dj e la comicità di Davide Dalfiume. Il Giardino degli Angeli si trova a Castello in via Tosi.

Gli spettacoli iniziano alle ore 20.45. L’ingresso è a offerta libera. (r.c.)

Nella foto: Massimo Bubola

A Castello la rassegna «I suoni degli Angeli» tra musica, tango e… risate
Cultura e Spettacoli 25 Giugno 2019

«Musei più aperti» in estate, previste aperture serali e straordinarie a Imola

Anche quest”anno, con l”arrivo dell”estate, torna «Musei più aperti», l”iniziativa messa in piedi dal Cise in collaborazione con l’associazione culturale Bardur per far vivere nei mesi di luglio e agosto i Musei della città.

In quest”ottica la Rocca Sforzesca, la struttura più visitata ogni anno, effettuerà una serie di aperture straordinarie. Porte aperte, quindi, ogni sabato mattina di luglio e agosto, dalle ore 10 alle ore 13, con biglietto di ingresso euro 4, ridotto euro 3. Stesso identico copione anche nella settimana di Ferragosto, ovvero nelle giornate di martedì 13, mercoledì 14 e venerdì 16. E il giorno di Ferragosto? Vi sarà l’apertura straordinaria della Rocca Sforzesca, di Palazzo Tozzoni e del Museo di San Domenico, dalle ore 17 alle ore 21. Ingresso euro 4, ridotto euro 3. 

A tutto questo si aggiungono gli appuntamenti con visite guidate ed aperture serali. Si parte domani, mercoledì 26 giugno, quando dalle ore 20 alle ore 23 (ingresso gratuito) sarà aperta la a Rocca Sforzesca. Nell’occasione verrà proposto La storia al chiaro di luna, suggestivo itinerario con la scrittrice Lisa Laffi che, attraverso le pagine del suo ultimo romanzo dedicato alla figura del condottiero Giovanni dalle Bande Nere, figlio di Caterina Sforza, accompagna alla scoperta del Rinascimento. Il secondo appuntamento, invece, andrà in scena mercoledì 3 luglio, alle ore 21, al Museo di San Domenico, sempre ad ingresso gratuito, e avrà per titolo Voci dall’antico Egitto: la vita oltre la morte. A seguire visita al Museo «Giuseppe Scarabelli».

Durante il periodo estivo, comunque, restano in vigore le regolari aperture dei Musei civici: Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; Museo di San Domenico dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Infine, ogni domenica mattina nei tre Musei ingresso gratuito per i residenti a Imola. (d.b.)

Nella foto: il Museo Scarabelli

«Musei più aperti» in estate, previste aperture serali e straordinarie a Imola
Cronaca 21 Aprile 2019

Palazzo Tozzoni, Rocca Sforzesca e Museo di San Domenico aperti nei giorni festivi di primavera

Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno. Sono queste le giornate festive di primavera in cui, come ormai da consuetudine, la Rocca Sforzesca, Palazzo Tozzoni e il Museo di San Domenico rimarranno aperti al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. 

Dopo la chiusura odierna, giorno di Pasqua, infatti domani, giovedì 25 aprile e mercoledì 1 maggio sarà quindi possibile passeggiare sugli spalti della Rocca Sforzesca ammirando la meravigliosa vista sulla città dalla terrazza del mastio, visitare le suggestive stanze di Palazzo Tozzoni o immergersi fra fossili, pietre, conchiglie, dipinti, ceramiche e tanto altro esposto nelle Collezioni del Museo di San Domenico. Domenica 2 giugno inoltre, come ogni domenica mattina, dalle 10 alle 13, i visitatori residenti a Imola potranno entrare gratuitamente nei tre musei civici della città. (d.b.)

Nella foto (di Cristina Ferri): la Rocca Sforzesca

Palazzo Tozzoni, Rocca Sforzesca e Museo di San Domenico aperti nei giorni festivi di primavera
Cultura e Spettacoli 16 Aprile 2019

Quando Imola era abitata dai Longobardi: alla scoperta dei tesori ritrovati a fine '800 nel nostro territorio

Immaginiamo di avere una macchina del tempo e di programmare un viaggio a ritroso di circa 1.460 anni. Ci ritroveremmo così nella seconda metà del VI secolo, quando Imola era abitata dai Longobardi. Di origine nordica, nel corso dei secoli erano arrivati prima in Pannonia, comprendente parte delle attuali Ungheria, Austria, Croazia e Slovenia e, in seguito, nel nostro Paese, dove dal 568 in poi, sotto la guida del re Alboino, hanno occupato il nord e il centro Italia. La loro egemonia sul territorio imolese è durata circa 200 anni, a partire dall’ultimo quarto del 500 fino alla seconda metà del 700, quando sopraggiunsero i Franchi di Carlo Magno.

Stando alle fonti, la nostra era considerata tra le città più importanti dell’antica Emilia e i Longobardi avrebbero avuto parte attiva nel suo completamento con la probabile ricostruzione del Castrum, sopra il monte Castellaccio. Il loro passaggio ha lasciato anche tracce tangibili arrivate fino a noi. Si tratta di oggetti rinvenuti già nell’800 sulle prime colline imolesi da Giuseppe Cerchiari. Altri reperti sono stati ritrovati invece a Villa Clelia e in via Appia.

Sei preziose fibule (spille) sono state presentate il 7 aprile al Museo di San Domenico, in occasione della visita guidata riservata ai titolari della Card Musei metropolitani Bologna. «Le fibule in questione – ci spiega l’archeologa dei Musei civici, Laura Mazzini – facevano parte di corredi funebri, anche se non ci sono giunte informazioni precise sulle modalità di ritrovamento, avvenute nella seconda metà ’800. Questi gioielli erano tipici dell’abbigliamento femminile ed è probabile che appartenessero a donne di alto rango. Diversi pezzi facevano parte della collezione Cerchiari».

Ma gli «ori dei barbari», così come li conosciamo oggi, sono costituiti anche da altri pezzi, tutti conservati sotto chiave al Museo di San Domenico da quando, a metà anni ’80, il vecchio museo archeologico nei sotterranei dell’ex convento di San Francesco ha chiuso i battenti. Negli anni seguenti questi reperti sono stati esposti solo in occasione di sporadiche mostre a Imola e in altre città. (lo.mi.)

In attesa del nuovo allestimento all”interno del complesso di San Domenico a Imola, un ampio servizio su una parte della collezione imolese è su «sabato sera» dell”11 aprile

Nella foto un paio di fibule ritrovate nel podere Cardinala, sui colli imolesi

Quando Imola era abitata dai Longobardi: alla scoperta dei tesori ritrovati a fine '800 nel nostro territorio
Cultura e Spettacoli 21 Marzo 2019

Imola è pronta per le celebrazioni leonardiane con convegni, mostre, visite guidate, eventi per bambini

Dal 10 settembre 1502 alla fine dello stesso anno, Leonardo da Vinci visse a Imola: Cesare Borgia, detto il Valentino, che aveva conquistato tutti i territori della Romagna, gli aveva affidato il compito di studiare il potenziamento delle sue piazzeforti in Romagna, risolvendo ad esempio problemi di fortificazione della Rocca di Imola o studiando la predisposizione degli spostamenti dell’esercito e quindi la viabilità e l’organizzazione degli spazi urbani disponibili. Cinquecentodiciassette anni dopo, vi torna, quantomeno come protagonista di numerose iniziative. In realtà in questo 2019 il genio vinciano è protagonista in tutto il mondo, perché tutto il mondo è pronto a ricordare i cinquecento anni dalla sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519 ad Amboise, dove era approdato alla corte di Francesco I di Francia. La città di Imola, che sente forte il legame con l’artista ed inventore grazie anche alla mappa che disegnò nel 1502 e che ora si fa parte della Royal Collection inglese, gli dedica una serie di iniziative che riuniscono un ampio ventaglio di soggetti: innanzitutto il Comune di Imola, che organizzerà attività dedicate e curate dai servizi del settore Cultura del Comune di Imola ovvero i Musei civici e la Biblioteca comunale, poi l’Associazione per Imola Storico Artistica, che ha elaborato un progetto sui temi leonardiani promuovendo inoltre contatti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna al fine di giungere ad un programma di iniziative condiviso e strutturato anche con il Comune di Imola, quindi l’Università di Bologna, e ancora il Touring Club di Imola che ha predisposto un ampio pacchetto di eventi centrato sul genio toscano, ed infine If – Imola Faenza Tourism Company che darà vita a visite guidate e si occuperà della promozione.

A palazzo Sersanti, sarà ospitato il primo evento che la città dedica a Leonardo: nella mattinata dell’11 maggio l’Associazione per Imola Storico Artistica organizzerà il convegno «Da Leonardo a Google maps. Il profilo urbanistico di Imola in cinque secoli di cartografia», che vedrà interventi di studiosi e docenti universitari, tra cui Franco Farinelli che parlerà proprio della mappa. Il convegno prende spunto dalla presentazione pubblica del progetto di inserimento nel web della base dati sulla cartografia storica imolese elaborata su dvd dall’Aisa nel 2006 e che ora approda sul web tramite un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Aisa punta poi a creare, partendo dal Taccuino di viaggio in Romagna di Leonardo da Vinci (Codice L), un percorso all’interno della città di Imola attraverso il quale vedere alcune caratteristiche urbane e storiche della Imola del periodo utilizzando strumenti di realtà aumentata.

Subito dopo, il 17 maggio, il Touring Club di Imola inaugurerà la mostra «1502 Il viaggio di Leonardo nelle Romagne» ospitata nella sala Gianni Isola: è formata da ventitré pannelli (70×100 cm) e sei quadretti (35×50 cm) con didascalie in italiano ed inglese, e quindi con un taglio didattico e divulgativo, ed è arricchita da numerose immagini. Tante, poi, le iniziative che organizzerà il Touring Club imolese nel corso dell’anno: un ciclo di incontri autunnali con autori che hanno scritto di Leonardo da romanzieri e non da storici (Marco Malvaldi, Danila Comastri Montanari, Monaldi e Storti, Pierluigi Panza…), momenti conviviali, visite e viaggi (ad esempio, la visita al Museo Leonardiano di Vinci e alla mostra alla Fondazione Carlo e Rosanna Pedretti a Lamporecchio, al Museo Leonardo da Vinci in Romagna di Sogliano), e un concorso per l’ideazione di un’immagine per legare Leonardo ad Imola, indirizzato agli studenti delle scuole imolesi.

I Musei civici, in giugno, organizzeranno «Viaggio in Romagna. Leonardo a Imola», una conversazione-spettacolo che punta l’attenzione sull’autunno del 1502, quando ad Imola si trovavano contemporaneamente Leonardo da Vinci, Machiavelli e Cesare Borgia: protagonisti gli autori-studiosi-attori Mario Neve e Maurizio Iacono, che si avvarranno anche di suoni, immagini e brevi filmati per ricreare il clima dell’epoca. Ci saranno poi laboratori per i più piccoli e incontri e conferenze in biblioteca in autunno sul viaggio di Leonardo in Romagna nel 1502. Le iniziative del Comune, infatti, prevedono sia l’evento a cura dei Musei intitolato «Messer Leonardo va in città. Il viaggio di Leonardo a Imola», dedicato ai più piccoli durante i quindici giorni del campo estivo rivolto a bambine e bambini dai sei ai dodici anni che esploreranno la città con gli occhi di Leonardo, che le conversazioni organizzate dalla biblioteca nell’autunno 2019 per ripercorrere le tappe del viaggio di Leonardo in Romagna nel 1502. Non mancheranno, poi, visite guidate e percorsi tematici sulle orme di Leonardo a Imola: il progetto vede il contributo dei Musei per quanto riguarda i contenuti scientifici e l’organizzazione e la promozione a cura di Imola Faenza Tourism Company. (s.f.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 21 marzo

Nella foto di Isolapress: da sinistra Erik Lanzoni, direttore di If, Claudia Pedrini, direttrice dei Musei civici, Manuela Sangiorgi, sindaca di Imola, Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Andrea Ferri, presidente dell’Associazione per Imola Storico Artistica, Fabrizia Fiumi, console del Club di territorio imolese del Touring Club, Patrizia Tassinari, referente accademico della sede di Imola dell’Università di Bologna

Imola è pronta per le celebrazioni leonardiane con convegni, mostre, visite guidate, eventi per bambini
Cultura e Spettacoli 15 Gennaio 2019

Le case popolari di via Manfredi nascondevano un raffinato mosaico romano del II secolo dopo Cristo

Nel settembre 1958 i lavori all’Istituto autonomo case popolari (Iacp) hanno permesso di scoprire in via Manfredi un mosaico di 417,5×186,5 centimetri, risalente alla seconda metà del II secolo dopo Cristo. «Lo schema decorativo del campo – riporta la scheda conservata ai Musei civici di Imola -, che fonde esagoni e motivi stellari, e conosce varianti numerose sia nella composizione che nel colore, è largamente diffuso in Italia. L’inizio di questo sistema decorativo si ha nella Casa di Livia sul Palatino», dimora romana attribuita con qualche incertezza alla moglie di Augusto, oggi meravigliosamente restaurata e visitabile.

Tornando a Imola, gli scavi condotti tra gli anni ’50 e ’60 nello stesso isolato hanno permesso di scoprire anche altri mosaici a sfondo bianco.

Un servizio completo su tante meraviglie ritrovate a Imola è su «sabato sera» del 10 gennaio

Nella foto un particolare del mosaico ritrovato in via Manfredi

Le case popolari di via Manfredi nascondevano un raffinato mosaico romano del II secolo dopo Cristo
Ciucci (ri)belli 4 Dicembre 2018

Giocamuseo 2018-2019

Giocamuseo è la rassegna di laboratori ed eventi organizzata dai Musei civici di Imola per bambini da 5 anni in su. Qui vi presentiamo il nuovo calendario delle attività 2018-19.

Partecipare è facile: occorre prenotarsi al numero 0542/602609 (Musei civici di Imola) a partire dal lunedì precedente al laboratorio. I posti sono limitati  (massimo 25).

La quota è di 4 euro a bambino (8 per le Notti al museo). I bambini che già possiedono o aderiscono alla Card cultura junior (che costa 5 euro) hanno diritto alla riduzione del biglietto di ingresso ai laboratori (3 euro anziché 4).

Il programma

  • Domenica 9 dicembre 2018, ore 16, Museo di San Domenico, in via Sacchi 4

Questo qui non è un albero, arte sotto l’albero di Natale

«Ispirandoci alle opere presenti in museo, scopriamo cento modi per realizzare artistici alberi di Natale con metriali insoliti e di recupero».

  • Sabato 5 gennaio 2018, ore 16, palazzo Tozzoni, in via Garibaldi 24.

E dal camino scendeva… la Befana, storie e racconti della tradizione popolare

«Accanto al camino dei conti Tozzoni, ascoltiamo le storie della nostra tradizione che ci raccontano l’arrivo della Befana e realizziamo la nostra Befana di stoffa scacciaguai. E al termine… caramelle per tutti i bimbi buoni!».

  • Domenica 20 gennaio 2019, Ore 16, Museo di San Domenico, in via Sacchi 4.

Ludi, alla scoperta degli antichi giochi dei romani

«Esploriamo i sitterranei del museo alla scoperta dei reperti degli antichi Romani e scateniamoci in sfide ludico-sportive secondo le usanze dei nostri antenati. Mettiamo alla prova la nostra abilità con  giochi e gare dell’antica Roma».

  • Domenica 10 febbraio 2019, ore 16, rocca sforzesca, piazzale Giovanni dalle Bande Nere.

In pace e in guerra, alla scoperta delle collezioni della rocca sforzesca

«Esploriamo la rocca e scopriamo tutti i dettagli delle armi e delle armature conservate all’interno delle sale. Quali armi venivano già usate in guerra ai tempi di Caterina? Realizziamo insieme piccoli prototipi, ispirati alle armi delle collezioni, da portare a casa».

  • Domenica 24 febbraio 2019, ore 16, palazzo Tozzoni, in via Garibaldi 24.

Invito a palazzo, grande festa in maschera di Carnevale

«I conti Tozzoni ci invitano a una grande festa in maschera nel salone del loro palazzo. Divertiamoci a comporre il nostro travestimento e a imparare alcuni passi di danza del passato».

  • Domenica 17 marzo 2019, ore 16, Museo di San Domenico, in via Sacchi 4.

Migrazioni, alla scoperta degli uccelli che abitano il nostro territorio

«Nel Museo Scarabelli come per incanto il tempo si è fermato e gli uccelli sono rimasti imprigionati. Scopriamo le loro caratteristiche e le loro abitudini e ricreiamoli, restituendo loro vita  e colori».

  • Domenica 7 aprile 2019, ore 10.30-13 e ore 15.30-18.30, Museo di San Domenico, in via Sacchi 4.

Imola al tempo dei Longobardi, appuntamento per bambini e famiglie

«I Longobardi tornano nelle nostre terrre attraverso un salto di secoli che ci permette di conosere più da vicino il loro tempo: come si vestivano e come combattevano, le loro leggi e le loro credenze, cosa mangiavano e come si curavano, come lavoravano i metalli e il legno, come andavano a caccia. Un’occasione per scoprire gli oggetti più rappresentativi dell’epoca longobarda, come quelli che ancora oggi osno conservati nei Musei. L’attività è condotta da Bandum Freae, un progetto di rievocazione e ricostruzione storica dedicato al periodo longobardo nelle terre emiliane con sede a San Giovanni in Persiceto (Bo). Si occupa principalmente di living history, archeologia sperimentale (www.facebook.com/bandumfreae)»

NOTTI AL MUSEO

Per bimbi dai 7 anni in su. Occorrente: sacco a pelo e materassino o sacco lenzuolo e coperta, spazzolino, tuta, calzini di ricambio per girare scalzi. Colazione offerta. Ore 20.30-8.30. Quota: 8 euro a bambino. Per info e prenotazioni (obbligatorie, a partire dal lunedì precedente all’evento, max 25 posti): tel. 0542/602609 (Musei civici di Imola).

  • Sabato 29 dicembre 2018

Museo di San Domenico, in via Sacchi 4.

Il grande gioco dell’evoluzione

«Un nuovo anno sta per aggiungersi alla lunga storia del nostro pianeta. Ripercorriamo le tappe dell’affascinante viaggio dell’evoluzione delle diverse forme di vita sul pianeta terra, con un divertente gioco a squadre».

  • Sabato 8 giugno 2019

Messer Leonardo va in città. Leonardo da Vinci a Imola

«Leonardo da Vinci è i città! Scopriamo questo straordinario inventore e artista ed esploriamo il suo rapporto con la città di Imola attraverso un grande gioco notturno».

Giocamuseo 2018-2019
Cultura e Spettacoli 24 Aprile 2018

Domani apertura straordinaria dei Musei civici, della Rocca e di Palazzo Tozzoni

Mare, collina o perchè no un pò di cultura? Domani 25 aprile potrebbe essere un”idea alternativa visitare i Musei Civici di Imola che, per l”occasione, rimarranno aperti straordinariamente al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Musei civici non significa solo San Domenico ma anche anche Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni. E non finisce qui. Si replica anche martedì 1 maggio e sabato 2 giugno. 

Dopo l’ottimo apprezzamento da parte dei visitatori registrato nella giornata di Pasquetta, sarà quindi possibile passeggiare sugli spalti della Rocca ammirando la meravigliosa vista sulla città dalla terrazza del mastio, visitare le suggestive stanze di Palazzo Tozzoni che conservano intatto il fascino di una nobile dimora del settecento o immergersi fra fossili, pietre conchiglie, dipinti, ceramiche tanto altro esposto nel Museo di San Domenico. 

Nella giornata di sabato 2 giugno, inoltre, nel Museo di San Domenico sarà  possibile visitare anche la mostra Reload dell’artista Davide Serpetti, vincitore del concorso “Chiamata alle arti!”, che verrà inaugurata il prossimo 19 maggio, in occasione dell’edizione 2018 della Notte europea dei musei. (r.c.) 

Nella foto: la Rocca di Imola

Domani apertura straordinaria dei Musei civici, della Rocca e di Palazzo Tozzoni
Cultura e Spettacoli 29 Marzo 2018

Musei Civici imolesi, le aperture a Pasqua e Pasquetta

Per chi vuole passare una Pasqua e una Pasquetta alternativa o magari fare una gita fuori porta può venire a Imola a visitare i Musei Civici che, per l”occasione, saranno aperti nei due giorni di festa.

Domenica 1 e lunedì 2 aprile, infatti, porte aperte al pubblico a palazzo Tozzoni (via Garibaldi, 18 e viale Rivalta, 93) per la mostra «Ricerche di stile. Gli archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni» organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e già visitata finora da 10.000 persone. Sarà, quindi, l”ultima occasione per vedere l”esposizione dei 150 abiti opera dei maggiori stilisti italiani. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Nelle due giornate, alle ore 17, si terrà una visita guidata gratuita. 

Il Museo di San Domenico (via Sacchi, 4) e la Rocca Sforzesca (piazzale G. Delle Bande Nere), invece, saranno, come ogni anno, chiusi al pubblico nel giorno di Pasqua, mentre effettueranno un’apertura straordinaria per Pasquetta. Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. 

Per informazioni: Comune di Imola – Musei Civici di Imola – via Sacchi, 4. Tel. 0542/602609. E-mail: musei@comune.imola.bo.it – www.museiciviciimola.it

r.c.

Nella foto: alcuni abiti della mostra a palazzo Tozzoni

Musei Civici imolesi, le aperture a Pasqua e Pasquetta

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