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Cultura e Spettacoli 11 Settembre 2021

«Musei più aperti d’estate», a Imola l’iniziativa prosegue fino alla fine dell’anno

Alla luce del riscontro molto positivo da parte del pubblico dell’iniziativa «Musei più aperti d’estate», che dal 2 luglio al 12 settembre ha visto il potenziamento degli orari di apertura di Palazzo Tozzoni e della Rocca sforzesca, l’Amministrazione comunale ha deciso di prorogare l’ampliamento degli orari di apertura fino alla fine dell’anno.

Organizzata dai Musei Civici di Imola, l’iniziativa oltre ai numerosi appuntamenti estivi ha previsto le aperture il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 19 e le intere giornate di sabato e di domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Orari potenziati che resteranno in vigore anche per tutto settembre, poi ottobre, novembre e dicembre. Per quanto riguarda i dati di afflusso, nel periodo dei tre mesi estivi di giugno, luglio e agosto, nel 2021 in Rocca e a Palazzo Tozzoni ci sono stati complessivamente 2.351 visitatori, contro i 1.702 dello stesso periodo del 2020. Si tratta di 649 visitatori in più, pari a circa il 38% di aumento nel 2021 rispetto al 2020, nei tre mesi estivi.

Intanto, venerdì 17 settembre, a Palazzo Tozzoni appuntamento speciale alle ore 17.30 per la presentazione dell’Album 9 dei Musei civici di Imola, ultimo arrivato di una collana di volumetti che approfondiscono tematiche legate alle opere d’arte e agli oggetti che fanno parte del patrimonio dei musei. Il titolo della nuova pubblicazione è rivelatore «Domenica a palazzo 1. Sei storie per conoscere arte, curiosità e personaggi della vita a palazzo Tozzoni». I posti sono limitati con prenotazione obbligatoria entro il giorno prima dell’evento, tramite l’App «Io Prenoto» o telefonando al 0542-602609 dal lunedì al venerdì 9-13. La partecipazione è gratuita. Per accedere obbligatorio esibire alla cassa il Green Pass.

Informazioni – Musei civici di Imola (via Sacchi 4, Imola); tel. 0542-602609 –
musei@comune.imola.bo.it 

«Musei più aperti d’estate», a Imola l’iniziativa prosegue fino alla fine dell’anno
Cultura e Spettacoli 2 Settembre 2021

«Musei più aperti d’estate», a settembre due appuntamenti inediti a palazzo Tozzoni

Prosegue l’iniziativa Musei più aperti d’estate organizzata dai Musei Civici di Imola fino al 12 settembre prossimo, con le aperture straordinarie del periodo estivo e gli appuntamenti speciali.

Nel mese di settembre a Palazzo Tozzoni si conclude l’iniziativa Musei più aperti d’estate con due appuntamenti di visite guidate dal titolo Le vite degli altri che si terranno oggi, venerdì 3, ed il 10 settembre alle ore 17.30. In particolare, venerdì 3 settembre, alle ore 17.30, verrà raccontata la vita di “Giuseppe Ercole e Carlotta”, mentre venerdì 10 settembre, alle ore 17.30, spazio al racconto della vita di “Giorgio e Orsola”.

I posti sono limitati con prenotazione obbligatoria entro il giorno prima dell’evento, tramite l’App “Io Prenoto” o telefonando al 0542-602609 dal lunedì al venerdì 9-13. Il costo è quello regolare del biglietto di ingresso al museo. Oltre alla prenotazione, dal 6 agosto, in applicazione del Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 per accedere ai musei e alle mostre temporanee è obbligatorio esibire alla cassa il Green Pass.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4, Imola), tel. 0542-602609 –
musei@comune.imola.bo.it. (r.c.)

«Musei più aperti d’estate», a settembre due appuntamenti inediti a palazzo Tozzoni
Cultura e Spettacoli 22 Giugno 2021

A Imola musei più aperti d’estate tra nuovi orari ed appuntamenti speciali

Con l’arrivo della stagione estiva e dopo i mesi più difficili della pandemia i Musei Civici di Imola  propongono Musei più aperti d’estate, un modo per avvicinare turisti e cittadini ai luoghi della cultura più rappresentativi e affascinanti della città, offrendo occasioni di visita, di esperienza e di scoperta. «Dal punto di vista comunicativo, l’iniziativa Musei più aperti d’estate sarà rappresentata con la formula
M+A d’E=! che è la nostra formula d’arte per la città» sottolinea l’assessore Gambi che aggiunge “abbiamo in previsione, infatti, un ricco programma di aperture speciali e appuntamenti serali dal 2 luglio al 12 settembre».

In questo periodo, estesi gli orari di Palazzo Tozzoni e Rocca sforzesca che apriranno le loro porte anche il venerdì pomeriggio (dalle 15 alle 19) e le intere giornate di sabato e domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19). Entrambi i musei saranno aperti il giorno di San Cassiano (13 agosto) ed a Ferragosto (15 agosto), sempre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il Museo di San Domenico è attualmente chiuso per lavori legati al futuro Museo Archeologico.

In programma anche appuntamenti speciali nei mesi di luglio, agosto e settembre, con visite guidate ed aperture serali

A Imola musei più aperti d’estate tra nuovi orari ed appuntamenti speciali
Cultura e Spettacoli 2 Febbraio 2021

Biblioteca, musei civici, scuola di musica e Ca’ Vaina in zona «gialla»: cosa si può fare e vedere

Con il ritorno in zona «gialla», oltre al ritorno ad orari più ampi di apertura dei servizi bibliotecari al pubblico, ripartono gradualmente anche ulteriori servizi offerti dagli Istituti culturali. In particolare, come previsto dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio 2021 si può ora accedere anche ai musei e alle mostre allestite nei vari luoghi della cultura. Da oggi tornano quindi ad essere visitabili anche le due mostre allestite nella Bim e nella Sezione ragazzi Casa Piani.

Finalmente dopo un lungo periodo di chiusura, anche i Musei Civici di Imola riaprono al pubblico le porte da giovedì 4 febbraio, con un orario diversificato e con un programma di appuntamenti rivolti agli adulti e ai bambini concentrati nella giornata del venerdì, con un orario di apertura che si prolunga fino alle 21 per chiudere la settimana ed anticipare il week end. 

Da lunedì 8 febbrio apertura delle 2 sale esterne di Ca” Vaina per due turni e ripresa in presenza dei corsi collettivi della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini.

Per informazioni

Nella foto: Casa Piani

Biblioteca, musei civici, scuola di musica e Ca’ Vaina in zona «gialla»: cosa si può fare e vedere
Cultura e Spettacoli 1 Febbraio 2021

Convenzione tra il Comune di Imola e la Soprintendenza Archeologica per il deposito ai Musei Civici

A Imola da tempo sono venuti alla luce numerosissime testimonianze dall’epoca preistorica a quella post-medievale grazie a rinvenimenti fortuiti o alla raccolte dei reperti che affioravano in superficie, nonché a veri e propri scavi programmati. Questi materiali, tutti di proprietà statale secondo il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, sono stati ricoverati negli anni nei depositi dei Musei Civici imolesi facendo di questi luoghi degli enormi serbatoi di ricchezze e potenzialità culturali.

Nei giorni scorsi con la firma congiunta di una convenzione, tra il Comune di Imola e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara è stato formalizzato l’affidamento in deposito di tutti questi reperti al Comune di Imola. E’ la prima volta che viene firmata una simile convenzione, che ha la durata di 15 anni, rinnovabile per un’identica durata. Nel documento si definisce la gestione del deposito collocato all’interno del complesso di Sante Zennaro elencando le specifiche attribuzioni e competenze per la conservazione e tutela. Il deposito in funzione dal 2003, occupa una superficie di 800 mq ed in varie occasioni è stato aperto al pubblico per visite guidate e laboratori.

«Imola ha sempre avuto una solida tradizione di studi, attenzione e valorizzazione per il proprio patrimonio archeologico, con i materiali ritrovati in loco che, pur essendo patrimonio dello Stato, grazie anche a questa tradizione non sono stati conservati nei depositi centralizzati della Soprintendenza, ma in quelli dei musei civici imolesi – ha commentato Giacomo Gambi, assessore alla Cultura -. Oggi, con la firma di questa convenzione, viene messa in luce e formalizzata questa prassi consolidata da lungo tempo e si creano tutte le premesse per poter lavorare ancora meglio per valorizzare il patrimonio archeologico dei Musei Civici imolesi. Questo avviene proprio nell’anno in cui partiranno i lavori per creare il Museo archeologico nell’ex convento di San Domenico, che renderà necessaria la temporanea chiusura del museo di San Domenico, al fine di realizzare i suddetti lavori». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

   

Convenzione tra il Comune di Imola e la Soprintendenza Archeologica per il deposito ai Musei Civici
Cultura e Spettacoli 27 Ottobre 2020

Un’app per prenotare le visite ai musei dell’Emilia-Romagna, al via oggi la sperimentazione

Una applicazione su smartphone per facilitare le prenotazioni delle visite nei musei dell’Emilia-Romagna? Da oggi, martedì 27 ottobre, si può grazie all’app gratuita «io Prenoto», disponibile sugli store iOS Apple o Android Google e realizzata dalla Regione Emilia-Romagna.

Il sistema di prenotazione digitale consente al museo di gestire in modo facile e veloce il flusso di visitatori, ottimizzando gli ingressi. Gli utenti possono selezionare il luogo da visitare, il giorno e la fascia oraria e prenotare il proprio ingresso alla struttura. L’app «Io Prenoto» in questa prima fase di rilascio è sperimentata da 9 musei della regione e successivamente sarà rivolta anche alle altre istituzioni culturali facenti parte del Sistema museale regionale. Tra questi anche i Musei Civici di Imola con il Palazzo Tozzoni. (da.be.)

Nella foto: il logo dell’app e Palazzo Tozzoni

Un’app per prenotare le visite ai musei dell’Emilia-Romagna, al via oggi la sperimentazione
Cultura e Spettacoli 5 Agosto 2020

«Musei più aperti» nell'estate imolese, ad agosto tre appuntamenti con la Rocca al tramonto

«Musei più aperti» anche nell”estate 2020. Torna infatti l’iniziativa promossa dai Musei civici imolesi per mettere a disposizione gli spazi museali nei mesi caldi ai cittadini attraverso aperture straordinarie e appuntamenti serali. A luglio protagonista è stato palazzo Tozzoni con «A lume di candela. Volti e gesti nella penombra», che ha riscosso così tanto successo da rendere necessaria l”aggiunta di un”ulteriore data alle tre in programma per soddisfare le richieste pervenute. Ad agosto, invece, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, protagonista «al tramonto» sarà la Rocca Sforzesca, che entrerà a far parte del «Circuito dei Castelli dell’Emilia Romagna», il progetto di promozione turistica realizzato dall’Apt Servizi in collaborazione con l’Ibacn (Istituto per i beni artistici culturali e naturali) regionale e l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. L”iniziativa agostana è articolata in tre appuntamenti, dal titolo «Rocca al tramonto – Itinerari tra Storia e Archeologia», che ripercorreranno la sua storia. In ognuna delle tre serate una guida accompagnerà il pubblico in una passeggiata tra le mura della fortezza che si concluderà nella torre più alta, da dove si gode una suggestiva veduta di Imola al tramonto. Si partirà domani, giovedì 6 agosto, dalle 18.30 alle 20.30, con «La forma del potere. La “nuova” Rocca dei Riario Sforza», in cui si racconteranno l’ascesa e il declino della famiglia Riario Sforza attraverso le architetture della fortezza rinnovata: il potere, la passione, le lotte, e gli intrighi alla corte di Caterina, Signora di Imola, tra Quattrocento e Cinquecento.

Il secondo evento è invece in programma giovedì 20 agosto, dalle 18.30 alle 20.30, con “Una fortezza per la città. I primi secoli della Rocca”. Dalle origini della fortezza medievale alla dominazione degli Alidosi e dei Manfredi, si proporrà un percorso alla scoperta delle tracce nascoste della prima e più antica edificazione della Rocca, accompagnato dal racconto delle vicende storiche imolesi e del territorio tra duecento e quattrocento. Conclusione, giovedì 27 agosto dalle 18.30 alle 20.30, con «Echi di romanità tra le mura della fortezza». In questa serata si andrà alla scoperta dei reperti archeologici esposti nel cortile del Soccorso, i quali testimoniano la ricchezza delle sepolture che, a partire dalla metà del I secolo a.C., si affollavano lungo la via Aemilia nel tratto che dalla città di Forum Corneli procedeva verso Bononia. Le modalità di visita sono le seguenti: ogni appuntamento si svolgerà in due turni di visita guidata, il primo dalle 18.30 alle 19.30 e il secondo dalle 19.30 alle 20.30. Potranno partecipare a ciascun turno al massimo 20 persone. L”ingresso sarà gratuito previa prenotazione telefonando al 0542.602609 dal lunedì al venerdì 9-13 o inviando una mail a musei@comune.imola.bo.it, scrivendo nome e numero di telefono per ricevere conferma. Tutti i partecipanti dovranno indossare la mascherina e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro. 

Per la Rocca sono inoltre previste altre aperture straordinarie. Oltre alla mattinata di sabato 1° agosto, le date sono: sabato 8, martedì 11, mercoledì 12, giovedì 13, venerdì 14,  sabato 15,  sabato 22 e sabato 29 agosto dalle ore 10 alle ore 13. Durante l”estate restano inoltre le regolari aperture dei Musei civici, Museo di San Domenico,  Palazzo Tozzoni e la Rocca Sforzesca, il sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. In questo caso l’accesso dei visitatori sarà di 10 persone ogni ora il sabato mattina e domenica mattina alle ore 10, 11, 12; sabato e domenica pomeriggio alle ore 15, 16, 17 e 18. La domenica mattina l”ingresso ai musei imolesi è gratuito per i residenti a Imola, sempre con obbligo di mascherina e mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro . 

Per quanto riguarda le mostre in corso, prosegue quella fotografica nel Museo di San Domenico, «Ristorante San Domenico di Imola 1970-2020», un percorso lungo 50 anni, in occasione del 50° anniversario di attività del ristorante San Domenico che offre, al piano terra del museo, le immagini fotografiche che ripercorrono le tappe fondamentali, ritraendo gli chef Valentino Marcattilii e il nipote Massimiliano Mascia insieme a personaggi famosi tra attori, politici, amici che si sono susseguiti nelle sale del ristorante.  Gli ingressi saranno consentiti a un massimo di cinque persone alla volta. L”ingresso è gratuito e la prenotazione non è obbligatoria. Per info e prenotazioni: Musei civici di Imola (via Sacchi 4), tel. 0542 602609, indirizzo email musei@comune.imola.bo.it.

«Musei più aperti» nell'estate imolese, ad agosto tre appuntamenti con la Rocca al tramonto
Cronaca 19 Maggio 2020

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista

Oltre 900 mila accessi complessivi, un programma di 370 titoli tra spettacoli, concerti, film e visite ai musei e alle collezioni, con oltre 435.000 accessi dalle piattaforme regionali e 480.000 provenienti dalle 105 dirette streaming sulle pagine Facebook dei soggetti organizzatori e dei singoli artisti.
Sono i dati del successo dei due mesi di programmazione, dal 13 marzo al 13 maggio, di #lacultranonsiferma, il grande festival multimediale realizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli operatori culturali del territorio, con l’obiettivo di mantenere vivo il rapporto con i cittadini nel momento di lockdown di cinema e teatri, dovuto alle misure restrittive per il Covid-19.

E Imola ne è stata grande protagonista. Ad essere trasmesso nella giornata inaugurale è stato Gian Marco Pezzoli, regista del cortometraggio Mon clochard, con Roberto Citran e Giovanni Calcagno, girato in città nell’ottobre di tre anni fa.
Lo ha seguito prima Mauro Bartoli, che ha proposto i due documentari Archivi Mazzini-Il lato nascosto della moda, girato in occasione dell’omonima esposizione che la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha organizzato a palazzo Tozzoni fra il dicembre del 2017 e l’aprile del 2018, e Taste Memory-Il sapore emiliano-romagnolo nel mondo. La storia di Michael White, che vede fra gli intervistati il fondatore del ristorante San Domenico Gianluigi Morini e lo chef Valentino Marcattilii.
E’ stata poi la volta di Giangiacomo De Stefano e Lara Rongoni, registi del documentario A casa non si torna-Storie di donne che svolgono lavori maschili, con -fra le altre protagoniste- l’attrice Reina Saracino e la partecipazione straordinaria di Franca Rame.
La panoramica cinematografica si è chiusa con Stefano Farolfi, regista e protagonista della web serie fantasy folk Bruciare violini (per vendere la cenere), con la partecipazione straordinaria di Pippo Santonastaso.

Passando alla musica, Emilia-Romagna Festival e il suo direttore artistico Massimo Mercelli hanno proposto il concerto Richard Galliano & Friends, ospitato alla Rocca sforzesca il 17 luglio del 2019, in occasione della diciannovesima edizione della manifestazione.
La cantante Lisa Manara e il pianista Pietro Beltrani, invece, hanno partecipato rispettivamente alla “rubrica” I live del Mei e a quella Jazz a domicilio-La maratona del jazz.

Arrivando al teatro, Stefano Randisi ed Enzo Vetrano sono “andati in scena” con i due spettacoli Totò e Vicè e Ombre folli di Franco Scaldati.
E gli studenti delle scuole di Imola che hanno partecipato al progetto “Futuri maestri” del Teatro dell’Argine di San Lazzaro, conclusosi con nove serate di rappresentazioni all’Arena del sole, hanno avuto la possibilità di rivedersi nel documentario che ripercorre l’esperienza.

Per recuperare quello che interessa, è sufficiente andare a curiosare nel motore di ricerca nella sezione “Video on demand” del sito di Lepida Tv. Per saperne di più non perdetevi l’articolo su «sabato sera» del 14 maggio. (r.c.)

Grande successo per #laculturanonsiferma. E Imola grande protagonista
Cronaca 20 Aprile 2020

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti

Medicina riparte anche dalla cultura. E per tenere compagnia ai propri cittadini la pagina Facebook “Medicina cultura” si organizza con una programmazione quotidiana per tutti i gusti.

La settimana comincia con la rubrica Medicina in musica: brani musicali eseguiti dalle scuole di musica del territorio (in collaborazione con la scuola di musica classica Medardo Mascagni, la scuola di musica moderna “Enrico Larry Buttazzi e la Banda municipale).
Il martedì è la volta di Medicina nel cassetto: curiosità per grandi e piccini, aneddoti, storie e leggende della città del Barbarossa (in collaborazione con il Museo civico del Risorgimento di Bologna).
Il mercoledì è dedicato Alla scoperta del Museo civico di Medicina: visite virtuali alla sezione archeologica, al laboratorio di liuteria di Ansaldo Poggi, agli erbari seicenteschi dei Padri carmelitani, alla ricostruzione dell’antica Farmacia dell’Ospedale e alla Pinacoteca Aldo Borgonzoni, ma anche un laboratorio o un’attività didattica (in collaborazione con l’archeologa Serena Sarti, volontaria del gruppo Acrasma.
Il giovedì arriva Medicina racconta: storie per i più piccoli lette dalle volontarie del progetto “Nati per leggere” della biblioteca comunale.
Il venerdì c’è Ragazzi, si legge!: consigli di lettura per ragazzi a cura delle insegnanti Sarah Giordano e Francesca Boschi.
Il sabato sera, infine, Medicina va a teatro: schetch comici o piece teatrali sotto la direzione artistica di Dario Criserà dell’associazione Eclissidilana.

«La cultura può essere un importante aiuto per affrontare questa periodo straordinariamente difficile della nostra storia – commenta Enrico Caprara, presidente del Consiglio comunale di Medicina con delega alla Cultura –. Siamo da sempre le città della musica, dell”arte, del teatro e della storia. Dimostriamo insieme il nostro valore». (r.cr.)

Medicina riparte anche dalla cultura. Ogni giorno una proposta social per tutti i gusti
Cultura e Spettacoli 26 Marzo 2020

In tempo di Coronavirus il museo si visita virtualmente: l'iniziativa dell'Hermitage di San Pietroburgo

L”iniziativa, bellissima, è del museo russo dell”Hermitage di San Pietroburgo, che stamattina alle 10 ha aperto virtualmente le sale nobili del Palazzo d”Inverno per una visita guidata in lingua italiana dedicata ai milioni di confinati in casa per via dell”emergenza Coronavirus. La dottoressa Olga Macho, capo del settore per l”Educazione pubblica del museo, ha accompagnato i visitatori collegati con il canale Youtube del museo attraverso la sala piccola del trono di Pietro il Grande, la grandiosa sala degli stemmi (mille metri quadrati di superficie) con l”esposizione di oggetti di porcellana attualmente in corso, la galleria della guerra patriottica del 1812 combattuta dalle truppe dello zar contro Napoleone, piena di ritratti di generali e ufficiali russi, infine l”immensa sala del trono dedicata a San Giorgio.

Oltre 11 mila, secondo il numero fornito al termine della diretta dalle operatrici dell”Hermitage, sono i visitatori che hanno seguito la visita guidata. L”iniziativa è stata offerta dall”istituzione culturale russa in segno di solidarietà ai cittadini dell”Italia «che vive adesso un periodo non facile». «Non possiamo prestarvi un aiuto medico o finanziario – si legge nella presentazione sotto al video -, ma speriamo di fare almeno qualcosa per abbellire questo momento duro attenuandolo con la bellezza infinita dell”arte. E” il nostro modo per dirvi che siamo insieme a voi, anche se virtualmente». (mi.ta.)

Per chi se la fosse persa, il video della visita si può recuperare cliccando qui.

Di seguito altre idee per tour virtuali tra i musei più belli del mondo: Pinacoteca di Brera – MilanoGalleria degli Uffizi – FirenzeMusei Vaticani – RomaMuseo Archeologico – AtenePrado – MadridLouvre – ParigiBritish Museum – LondraMetropolitan Museum – New YorkNational Gallery of art – Washington 

In tempo di Coronavirus il museo si visita virtualmente: l'iniziativa dell'Hermitage di San Pietroburgo

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