Cronaca

Cronaca 2 Aprile 2018

Giornata mondiale autismo, Imola e Castello si colorano di blu

Oggi, lunedì 2 aprile, è la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, ricorrenza istituita dall”Onu nel 2017 e nella quale, per l”occasione, ogni città del mondo provvede a illuminare piazze, edifici pubblici e monumenti di blu, il colore simbolo dell’autismo.

A Imola, in serata, toccherà come da tradizione a piazza Matteotti illuminarsi di questo colore grazie alla collaborazione con l’Associazione onlus Imola Autismo – Anche noi ci siamo, mentre a Castel San Pietro la stessa sorte spetterà alle 19 alla torretta del Cassero. «L’autismo è un disturbo generalizzato dello sviluppo al quale la scienza e la ricerca non hanno, ad oggi, attribuito cause certe – dichiara Elvira Noferini, referente dell”Associazione onlus Imola Autismo-Anche noi ci siamo- e coinvolge quotidianamente l’intero nucleo familiare sui versanti dell’accudimento, dell’educazione, della conquista e del mantenimento delle autonomie di base che conferiscono dignità e qualità al tempo di vita della persona autistica. Ma con grande forza il 2 aprile, vogliamo cantare a voce alta che il cielo è sempre più blu».

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook del Comune di Castel San Pietro): la torretta del Cassero illuminata di blu in una precedente edizione

Giornata mondiale autismo, Imola e Castello si colorano di blu
Cronaca 31 Marzo 2018

Spazio, ultimi aggiornamenti sulla Tiangong-1. Esclusa dai detriti l'Emilia-Romagna

Ormai ci siamo. Nelle prossime ore la ormai famosa stazione spaziale cinese Tiangong-1, come si legge sul sito della Protezione civile (ultimo aggiornamento alle 18.15 di oggi) farà il suo rientro in atmosfera domani, giorno di Pasqua, alle 22.34 (00:34 ora italiana del 2 aprile), con un intervallo tra le 5 e le 10 ore di variazione. Lo slittamento della stima rispetto ai precedenti aggiornamenti è dovuto al rallentamento della stazione cinese a causa delle condizioni atmosferiche.

Per capire dove potrebbero cadere i detriti nel nostro Paese basta osservare la mappa emessa dall”Asi (Azienda Spaziale Italiana) nel comunicato n° 15 dove vengono evidenziate, con colori differenti, le fasce orarie e le varie zone potenzialmente interessate. Nello specifico risultano quattro: la prima dalle 04:25 alle 04:55, la seconda dalle 05:58 alle 06:28, la terza dalle 07:30 alle 08:00 e l’ultima dalle 09:02 alle 09:32.

In base a questa previsione e all”interno di questo arco temporale, come riferisce la nota della Protezione civile, saranno escluse la Liguria e l”Emilia-Romagna, diversamente da quanto era stato ipotizzato in un precedente aggiornamento. Potrebbero essere, invece, interessate tutte le regioni a sud dell”Emilia-Romagna, anche se le probabilità che i detriti possano cadere sul territorio italiano, mari esclusi, è pari allo 0.2%.

Ulteriori aggiornamenti comunque saranno disponibili nelle prossime ore sul sito della Protezione civile.

Aggiornamento dell”1 aprile (ore 20.00). Il rientro della Tiangong-1 è previsto per domani, 2 aprile, alle 00.39 (02:39 ora italiana), con un intervallo tra le 2 e le 4 ore di variazione. Secondo la Protezione civile, come si legge sul loro sito, le fasce che interesserebbero l”Italia si ridotte da quattro a due e riguardano il Lazio, l”Abruzzo, il Molise, la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Sardegna e l”isola di Lampedusa (guarda mappa). Inoltre la possibilità che i frammenti cadano sul territorio italiano si è ridotta allo 0.1%.

d.b.

Nella foto: la mappa sulle opportunità di rientro della Tiangong-1 

Spazio, ultimi aggiornamenti sulla Tiangong-1. Esclusa dai detriti l'Emilia-Romagna
Cronaca 31 Marzo 2018

Partiti i lavori agli spogliatoi dei campi da calcio di Ozzano

Sono partiti la scorsa settimana i lavori di consolidamento degli spogliatoi realizzati negli anni Sessanta, che sono a servizio dei campi da calcio di via dello Sport, in gestione alla Polisportiva Ozzanese. Un’opera attesa da tempo, da quando, nell’ottobre del 2016, una parte era stata dichiarata inagibile per la presenza di crepe ben visibili. «Il sottosuolo è argilloso e mancava un’adeguata fondazione» spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Mariangela Corrado.

Da quel momento, i calciatori si sono «adattati» utilizzando anche gli spogliatoi a servizio del vicino campo da baseball, che sospende l’attività nei mesi più freddi, da ottobre a marzo. «Si tratterà sostanzialmente di consolidare le fondazioni, realizzare micropali e rinforzare le pareti verticali con fibre di vetro – dettaglia l’assessore Corrado -. Contestualmente, sostituiremo le piastrelle e le docce».

Complessivamente, si tratta di un’opera da 190 mila euro, interamente finanziata dal Comune di Ozzano. Ad aggiudicarsi i lavori, con un ribasso del 23%, è stata la ditta Tekna Immobiliare Srl di Portici, in provincia di Napoli, che avrà tre mesi di tempo per completare l’intervento. Durante i lavori, e ricominciata la stagione del baseball, «verranno posizionati tre container provvisori per consentire ai calciatori di cambiarsi mentre la ditta lavorerà sui vecchi spogliatoi».

gi.gi.

Nella foto: l”esterno degli spogliatoi di via dello Sport a Ozzano

Partiti i lavori agli spogliatoi dei campi da calcio di Ozzano
Cronaca 31 Marzo 2018

A Casalfiumanese l'idea è un campo polivalente per calcio e pallavolo

Potrebbero esserci miglioramenti in vista per gli impianti sportivi di Casalfiumanese. In febbraio, infatti, la Giunta ha deliberato di partecipare a un bando regionale per la riqualificazione degli impianti sportivi.

L’idea sarebbe quella di realizzare, accanto al campo da calcio a undici di viale XXV Aprile, un campetto in erba sintetica in cui si potrebbe giocare sia calcio a cinque che pallavolo. Questo nuovo impianto sarebbe a disposizione per far allenare i ragazzi del settore giovanile della scuola calcio. «Si trattava di un progetto a cui avevamo già pensato, quando è uscito il bando regionale noi eravamo pronti a cogliere l’occasione» motiva il sindaco Gisella Rivola.

La Regione, infatti, ha destinato 20 milioni di euro a progetti di qualificazione o miglioramento degli impianti sportivi. A Casale l’intervento ha un costo di 155 mila euro, una bella sommetta. Se arrivasse il finanziamento, il 70% della cifra sarebbe coperto dalla Regione, mentre all’ente locale resterebbe in carico il restante 30%. In maggio si dovrebbe sapere qualcosa sulla graduatoria e «quando sapremo se avremo accesso ai finanziamenti decideremo cosa fare» conclude la Rivola.

re.co.

Nella foto (dalla pagina facebook del Comune): una veduta aerea del centro di Casalfiumanese

A Casalfiumanese l'idea è un campo polivalente per calcio e pallavolo
Cronaca 31 Marzo 2018

Il campo da calcio a 7 di via Battisti a Medicina verrà rifatto in sintetico

Campi da calcio in erba naturale o sintetica? A Medicina è in arrivo una novità importante riguardo l’area sportiva di via Cesare Battisti. «Nel piano triennale delle opere è stato inserito un progetto che coinvolge quella zona – precisa il vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Matteo Montanari -. Gli interventi interesseranno, infatti, la riqualificazione del campo da calcio a 7 già esistente, nel quale il manto in erba verrà sostituito da uno in sintetico».

Il costo si aggirerà sui 200 mila euro e sarà interamente coperto dal Comune. Una bella cifra che, tuttavia, negli anni consentirà un risparmio sia sulle manutenzioni del campo da calcio che sul riscaldamento del «pallone». «A breve pubblicheremo il bando di gara e i lavori dovrebbero terminare prima del prossimo inverno – conclude Montanari –. Il progetto, inoltre, comprende anche la sostituzione dell’illuminazione con un impianto a led che garantirà un maggior risparmio energetico e una miglior visibilità. Saranno installate due nuove panchine a bordocampo e verrà posata una platea per una eventuale tribuna».

Musica dolce, quindi, per le orecchie della società che gestisce l’impianto, ovvero il Medicina Fossatone. I giallorossi, infatti, sfruttano quell’area anche per l’attività del settore giovanile che si divide tra il campo a 7 e quello a 5, quest’ultimo già in sintetico, ma usurato dal tempo e bisognoso anch’esso di alcune migliorie. «E’ un progetto che inseguiamo da due anni e mezzo – commenta Cristian Moroni, direttore generale del Medicina Fossatone –. Il Comune di Medicina è sempre in prima linea quando si parla di sport e, per questo, auspichiamo che tutto sia pronto per l’inizio della nuova stagione calcistica nel mese di settembre».

Ovviamente i benefici saranno molteplici soprattutto ripensando al maltempo di questi mesi che, inevitabilmente, ha causato qualche grattacapo organizzativo, a partire dal fango creatosi dove il manto erboso è più rado. «Siamo una realtà importante – prosegue Moroni – con circa 250 bambini che sommati alla prima squadra e alla Juniores fanno, complessivamente, circa trecento tesserati. In quell’area si allenano già i bambini delle annate dal 2006 al 2012 e il campo sintetico ci permetterà di gestire al meglio gli allenamenti, accontentare i genitori e rappresentare un valore aggiunto per la nostra società».

d.b.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo.

Nella foto: il campo da calcio a 7 dove l”erba naturale verrà sostituita da quella sintetica

Il campo da calcio a 7 di via Battisti a Medicina verrà rifatto in sintetico
Cronaca 30 Marzo 2018

Spazio, gli echi radar della Tiangong-1 raccolti dalla Croce del Nord

Continua il monitoraggio quotidiano della Tiangong-1 da parte dei ricercatori della Stazione radioastronomica di Medicina. Il radiotelescopio Croce del Nord viene utilizzato come parte ricevente di un radar bi-statico, che rileva e rielabora gli echi radar riflessi dalla stazione spaziale cinese che sta ricadendo sulla Terra. 

Per riuscire a catturare la riflessione delle onde radio sulla Tiangong-1 (i cosiddetti echi radar), questa viene irradiata da un trasmettitore che è stato appositamente costruito dalla ditta Essat di Bagnara di Romagna, a dimostrazione che una buona sinergia tra ricerca ed industria riesce a portare buoni risultati.

I dati di Medicina sono poi condivisi con quelli degli altri sensori nazionali ed europei, ottici e radar, che partecipano al progetto Space sourveillance and tracking, per la sorveglianza e il tracciamento dei detriti spaziali. La fusione dei dati ottenuti da questa sofisticata rete di sensori, migliora considerevolmente la conoscenza della traiettoria e l’accuratezza delle stime dell’area di rientro della stazione spaziale cinese.

La Tiangong-1 infatti sta procedendo nella sua caduta incontrollata, talvolta attraversando la nostra penisola sotto i 44 gradi di latitudine, cioè rimanendo sempre a sud dell”Emilia romagna. Le ultime stime prevedono come momento del rientro domenica 1 aprile alle 2.12 della notte, ma con una variabilità ancora alta. Solo domani pomeriggio si saprà con certezza ora e luogo. In questo momento la Tiangong-1 sta letteralmente rotolando, cioè ruotando su se stessa nel rapido avvicinamento con l”atmosfera.

r.c.

Nella foto l”immagine dell”area interessata dalla caduta della Tiangong-1 pubblicata sul sito della Protezione civile

Spazio, gli echi radar della Tiangong-1 raccolti dalla Croce del Nord
Cronaca 30 Marzo 2018

L'ozzanese Flavia Valentini star della web cucina con le ricette al Grana Padano

«Inventare» è la parola d’ordine di Flavia Valentini, ozzanese, vincitrice la scorsa estate del primo premio della giuria nel concorso indetto dal Consorzio di tutela Grana Padano Dop. Oltre che sul sito www. granapadano.it, le sue ricette sono ora visibili anche su www.foodmadeinitaly.eu, che raccoglie le eccellenze della cucina italiana rivolte prevalentemente a un pubblico straniero. L’ozzanese, affiancata dalla critica gastronomica Roberta Schira, ne ha preparate una dozzina (per ora ne sono visibili cinque), tra cui il risotto con brodo di grana padano dop al profumo di limone e cannella e il merluzzo in conchiglia al Grana Padano.

La Valentini è però molto conosciuta per aver inventato gli imbutini. Un modello di pasta, brevettato, per il quale a fine aprile si completerà la macchina per la produzione. È infatti alle battute finali l’assemblaggio, affidato a una ditta di San Pietro in Casale, di una macchina automatica in grado di produrre 70 chili di impasto alla volta. La progettazione è stata completata dalla ditta Cad Project Srl di Argelato. «Alta 1,6 metri, ingombra 2 per 1,5 metri e funziona a 220 e 380 volt – afferma Luca Tommasi, titolare di Cad Project -. Può lavorare il singolo rotolo di sfoglia con carico manuale o in linea con un’altra sfogliatrice».

Per svelare qualche immagine, però, bisognerà aspettare che il macchinario sia ultimato. «Il prossimo passo – conclude Tommasi -, sarà trovare un pastificio che voglia ospitare la nostra macchina, utilizzando così l’esperienza di un’azienda già attiva nel settore alimentare specie per quanto concerne i vari tipi di impasto» conclude Tommasi.

ti.fu.

Nella foto: Flavia Valentini

L'ozzanese Flavia Valentini star della web cucina con le ricette al Grana Padano
Cronaca 30 Marzo 2018

Quarta corsia A14, nuove rotonde e strade più larghe miglioreranno la viabilità nei Comuni

Rotonde, strade e, più in generale, nuova viabilità di scorrimento. La realizzazione della quarta corsia dell’A14 per i comuni interessati dal tracciato significa la possibilità di incassare quanto previsto per le opere accessorie o di adduzione che, inevitabilmente, coincidono con interventi molto importanti ma costosi, ergo rimasti nel libro dei sogni degli enti locali.

Per Castel San Pietro, ad esempio, significherà vedere la realizzazione di due (o forse tre) rotonde davvero attese da anni. Autostrade Spa, infatti, progetterà e realizzerà la rotatoria sulla San Carlo all’uscita dal casello. Inoltre, girerà all’ente locale 2 milioni di euro con i quali verrà realizzata la rotonda all’incrocio tra le vie Emilia-Roma-Cova, un’opera davvero importante per un incrocio molto trafficato e nel quale le fasi dei semafori sono, inevitabilmente, molto lente. Se, come sperano sul Sillaro, avanzerà qualche spicciolo, l’idea è quella di realizzare un’altra rotatoria tra via Cova e via Flavio Gioia (dove c’è, tra gli altri, lo stabilimento Comellini).

A Toscanella di Dozza, invece, l’apertura di un nuovo casello accanto a via Di Mezzo porterà in dote la creazione del collegamento con la via Emilia. Nell’accordo iniziale, era previsto che Autostrade finanziasse la nuova viabilità verso ovest mentre quella in direzione dell’incrocio con via Scossabrillo, dove è prevista una rotonda, rientrava nelle opere di urbanizzazione di una lottizzazione privata. I capannoni però non sono mai stati costruiti, così l’Amministrazione dozzese ha proposto ad Autostrade di rivedere il progetto, utilizzando la viabilità esistente (allargando però le strade) verso Castel San Pietro e sfruttando il cavalcaferrovia già realizzato in via Corlo, strada attraverso la quale si sbucherebbe sulla via Emilia con una nuova rotatoria già alle porte di Castello. Così facendo, la speranza è che avanzino i soldi necessari per realizzare anche la nuova viabilità dal lato opposto, verso Imola.

A Imola, infatti, i 18 milioni previsti per realizzare un secondo ponte sul fiume Santerno sono stati dirottati su altre opere. Di questi, 11 (su 14 complessivi del progetto) serviranno per completare la bretella da dove si interrompe oggi, all’incrocio con via Salvo D’Acquisto, fino alla rotonda di via Punta. I restanti 7 milioni legati all’accordo con Autostrade, invece, serviranno per realizzare tre rotonde tra via Lughese e via Lasie (2 milioni e 450 mila euro, che comprendono anche l’allargamento di via Lasie), tra le vie Lughese- San Prospero- Valverda (900 mila euro) e tra la via Emilia e via Zello (2 milioni e 100 mila euro). Inoltre, verranno riqualificate viale D’Agostino e via Montanara nel tratto compreso tra l’incrocio con via Pirandello e quello con via Punta (1 milione e 450 mila euro). Infine, è previsto uno studio di fattibilità (100 mila euro) per trovare una nuova collocazione più a nord al ponte sul Santerno.

Infine Ozzano Emilia. Qui sono previsti interventi di compensazione pari a 2 milioni di euro, con i quali si farà la rotonda tra via Tolara di Sotto e Stradelli Guelfi e si allargherà il ponte sul Quaderna a Ponte Rizzoli.

Per quanto riguarda i tempi, i lavori sulla quarta corsia dovrebbero partire nella primavera del 2019 e si concluderanno nel giro di tre anni. Sarà quindi fondamentale che, arrivati al 2022, anche i comuni abbiano completato la viabilità all’esterno, altrimenti si rischia di congestionare il traffico cittadino. Per questo motivo, la speranza degli enti locali è che le risorse necessarie per progettare e realizzare le opere arrivino il prima possibile.

gi.gi.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo

Nella foto: il trafficato incrocio tra le vie Emilia, Roma e Cova a Castel San Pietro dove dovrà essere realizzata una rotonda finanziata da Autostrade Spa

Quarta corsia A14, nuove rotonde e strade più larghe miglioreranno la viabilità nei Comuni
Cronaca 30 Marzo 2018

Quarta corsia A14, tra demolizioni e indennizzi. I timori di chi dovrà traslocare

Una certa rassegnazione per non poter evitare l’abbattimento, ma anche qualche malumore e una grande volontà di voler conoscere al più presto quale sarà l’indennizzo previsto. E’ questo lo stato d’animo delle 14 famiglie, tutte imolesi, che nei prossimi anni dovranno abbandonare la loro casa perché verrà demolita in seguito alla realizzazione della quarta corsia dell’autostrada A14.

Autostrade Spa, infatti, il 7 marzo ha reso noto il progetto esecutivo che porterà alla realizzazione della quarta corsia dell’A14 nel tratto tra Ponte Rizzoli e lo svincolo con Ravenna (come è noto, invece, tra Ponte Rizzoli e San Lazzaro verrà realizzata la tanto attesa Complanare nord al posto della quarta corsia dinamica prevista inizialmente). Assieme al progetto, sono stati resi noti gli espropri (di case e terreni, sia temporanei per la durata del cantiere che definitivi). Gli interessati hanno 40 giorni di tempo per eventuali osservazioni, come già accaduto nel 2015 quando venne presentato il progetto definitivo. Complessivamente, nel nostro territorio, si tratta di 221 proprietari tra enti pubblici, aziende e cittadini di Imola (127 nominativi in tutto), Dozza (20), Castel San Pietro (62) e Ozzano Emilia (12). Le case da demolire perché troppo vicine al nuovo tracciato sono rimaste le stesse, tutte a Imola, spalmate tra le vie Sellustra, del Condotto e San Prospero.

Per interfacciarsi con Autostrade Spa il gruppo ha scelto di affidarsi all’architetto Moreno Daini, dirigente in pensione del Comune di Imola e del Circondario, oggi libero professionista e docente presso l’Università di Bologna. L’abitazione più antica tra quelle da abbattere risale alla fine dell’Ottocento, ben prima quindi della costruzione dell’autostrada, e si trova al civico 6/a di via del Condotto. Ma l’esproprio che interesserà il maggior numero di persone è quello al civico 135 di via San Prospero, un vecchio casolare ristrutturato nel 2001, dove abitano nove famiglie. «Le procedure per la realizzazione della quarta corsia sono partite nel 2009 – ricorda Daini -. Per questo, i proprietari negli ultimi dieci anni non hanno fatto migliorie ben sapendo che, prima o poi, quei fabbricati gli sarebbero stati espropriati».

Una situazione di stallo che si trascina da anni e che, finora, non ha consentito a queste persone di guardarsi attorno per cercare una nuova abitazione. Finora, però, Autostrade Spa non ha ancora reso noti gli importi degli indennizzi. E questo sebbene il cantiere della quarta corsia dovrebbe partire nella primavera del 2019 e concludersi nel giro di tre anni. Ergo, i residenti delle vie Sellustra, del Condotto e San Prospero dovranno «sloggiare» entro il 2022, ma possibilmente anche prima, visto che avere il cantiere sotto casa è poco piacevole, specie se, come sembra, alcune lavorazioni verranno effettuate in orario notturno. «Faremo presente che non è stata ancora indicata alcuna cifra e, arrivati a questo punto, è importante conoscerla – aggiunge Daini -. Sono punti fermi che abbiamo intenzione di rimarcare». Una volta conosciuto l’indennizzo, infatti, si può decidere di accettare l’offerta oppure, se non la si ritiene congrua, fare ricorso. Ma i tempi si allungherebbero e, a quel punto, le famiglie si vedrebbero costrette a comprare una nuova casa prima di aver incassato l’indennizzo.

gi.gi.

L”articolo completo su sabato sera del 29 marzo

Nella foto: i fabbricati da abbattere in via San Prospero

Quarta corsia A14, tra demolizioni e indennizzi. I timori di chi dovrà traslocare
Cronaca 30 Marzo 2018

Telefoni Telecom isolati da venti giorni a Gesso, “disagi per i cittadini, la Regione intervenga'

I disagi provocati dalle continue interruzioni telefoniche nella rete fissa  Telecom a Sassoleone arrivano in Regione. I consiglieri Roberto Poli e Francesca Marchetti (Pd) hanno presentato alla Giunta un”interrrogazione urgente per chiedere una risposta in merito ad un problema che sta di fatto isolando i residenti della frazione del comune di Casalfiumanese.

“Da molti mesi, in particolare nella zona denominata Gesso, si verificano continue interruzioni telefoniche che hanno impedito l’utilizzo della linea telefonica fissa creando enormi disagi ai cittadini e pesanti perdite economiche alle attività del territorio – scrivono Poli e Marchetti in una nota –. Nella zona sono insediate imprese agricole, agriturismi, e cosa ancor più grave, residenti anziani, per cui tale mancanza di servizio, che perdura in modo continuativo da oltre 20 giorni, genera non poche problematiche. Tutto questo si aggrava se si pensa che la zona registra insufficienti livelli di copertura della telefonia mobile”. In pratica i telefoni collegati alla rete fissa Telecom sono muti e i cellulari non prendono bene.

“Nonostante le ripetute segnalazioni, il problema persiste e risulta evidente una mancanza di attenzione da parte di Telecom. Per questo abbiamo chiesto alla Giunta regionale di intervenire nei confronti della società per risolvere in modo definitivo il problema evitando l’isolamento di un territorio».

“Non sono molte le utenze della zona, lo so, ma ci sono anziani e pure la farmacia, se dovesse succedere qualcosa chi ne risponde? – aggiunge Poli -. I guasti possono capitare ma la soluzione non può avere una tempistica del genere”.

Telefoni Telecom isolati da venti giorni a Gesso, “disagi per i cittadini, la Regione intervenga'

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