Cronaca

Cronaca 27 Maggio 2020

Carabinieri trovano auto con 21 kg di marijuana, denunciato ma irreperibile il proprietario

Operazione dei carabinieri d Imola che hanno recuperato un ingente quantitativo di droga. L’episodio è avvenuto ieri sera in via Ugo La Malfa.

I militari dell’Arma hanno notato una Fiat Punto sospetta parcheggiata lungo la strada, la stessa auto che era stata vista compiere giri sospetti in centro nei giorni scorsi. A quel punto i carabinieri hanno provveduto ad ispezionarla rinvenendo, a bordo del veicolo di proprietà di un ventinovenne residente a Faenza, ben 20 pacchi di marijuana del peso complessivo di 21 kg.

Il proprietario dell’auto, già noto alle forze dell’Ordine e al momento irreperibile, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Carabinieri trovano auto con 21 kg di marijuana, denunciato ma irreperibile il proprietario
Cronaca 27 Maggio 2020

Parrucchieri ed estetisti si adeguano al post-Covid

Le prime teste «rimesse a nuovo», finalmente in ordine dopo il lungo periodo di lockdown, hanno cominciato a girare. Da lunedì 18, infatti, in Emilia Romagna parrucchieri ed estetisti hanno ripreso le attività secondo le direttive regionali emanate la settimana precedente. Sono numerose le novità per le quali si sono dovuti organizzare in vista della ripartenza. Abbiamo chiesto ad alcuni professionisti locali di raccontarci come hanno vissuto la tanto attesa riapertura e come si sono riorganizzati.

Per molti centri estetici non è cambiato molto. «Noi utilizzavamo prodotti monouso come guanti e lenzuolini già prima, così come i prodotti scelti per la pulizia dei locali erano già dotati di idonea certificazione medica – spiega Michela Tarabusi, del centro Estetica 2.0 a Imola –. A questo abbiamo aggiunto mascherine e postazioni di gel igienizzante; di quest’ultima novità sono molto felice perché mi sembra utile in termini di sicurezza ad ampio spettro e non solo per il Coronavirus. Avevamo già ordinato un pannello in plexiglass per la reception, pur non obbligatorio, per una maggiore sicurezza nostra e dei clienti».

Il salone Esser Bella a Imola, invece, ha optato per modificare gli orari di apertura, proponendo anche il lunedì a orario continuato, per andare incontro alle esigenze dei clienti. «Ho acquistato tutto quanto richiesto dalle linee guida per la riapertura, nella speranza che poi venga definita una qualche forma di aiuto economico per le spese sostenute – spiega Manuela Sentimenti –. Si tratta di mantelle e kimono monouso, disinfettanti per la sanificazione dei locali e degli strumenti, mascherine monouso, pannelli in plexiglas per separare le postazioni al lavabo dove non c’era la distanza minima di sicurezza. I guanti li abbiamo sempre utilizzati e per fortuna avevo già lo sterilizzatore per gli strumenti».

Donatello Del Gallo ha due saloni nel nostro territorio, a Imola e Ozzano, in entrambi i casi in via Emilia. «Non abbiamo problemi di spazi, perché i nostri saloni sono grandi – spiega il titolare –. Ci siamo attrezzati secondo le linee guida nazionali, acquistando igienizzanti, mascherine e occhiali, a volte anche difficili da trovare; inoltre, abbiamo stilato un nostro protocollo interno per la sicurezza nostra e dei clienti, ad esempio individuando i corridoi più trafficati, cui prestare particolare attenzione. Nella zona di lavaggio utilizziamo per il momento solo postazioni alterne, ma stiamo valutando la possibilità di installare i divisori». (mi.mo.)

Le interviste complete sul numero del Sabato sera del 21 maggio

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Parrucchieri ed estetisti si adeguano al post-Covid
Cronaca 26 Maggio 2020

Furgone prende fuoco in A14, in fiamme anche 1.000 mq di vegetazione

Intervento dei vigili del fuoco oggi pomeriggio, poco prima delle 13.30, a causa di un incendio divampato nel tratto autostradale dell’A14 direzione Sud tra Imola e Faenza.

A prendere fuoco un furgone che trasportava saldatrici e materiale elettrico. Le fiamme, oltre a bruciare buona parte del cassone del mezzo, si sono propagate anche alla vegetazione lungo la carreggiata per circa 1.000 mq.

Sul posto i caschi rossi sono intervenuti con due mezzi e sette operatori per mettere in sicurezza il furgone e soffocare in tempo il rogo che aveva ormai interessato le sterpaglie. Presenti anche polstrada e soccorso stradale. (da.be.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Furgone prende fuoco in A14, in fiamme anche 1.000 mq di vegetazione
Cronaca 26 Maggio 2020

Coronavirus, il protocollo della Regione per la riapertura dei centri estivi

Come già scritto sul nostro sito questa mattina, dal prossimo 8 giugno ripartiranno i centri estivi per i bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni. In queste ore poi è stato approvato il protocollo regionale per la riapertura in sicurezza, con la Regione che ha dato il via libera al documento che nei prossimi giorni verrà recepito da un’ordinanza del presidente Stefano Bonaccini. «Con la tanto attesa cornice di regole sanitarie e di distanziamento, possono finalmente partire in sicurezza le attività educative per i bambini e i ragazzi, con un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo di qualità, come è ormai tradizione della nostra regione- sottolinea la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein-. Siamo arrivati a questo risultato grazie a un lavoro approfondito e condiviso, per il quale ringrazio ancora una volta tutti i soggetti che si sono riuniti attorno al tavolo per trovare soluzioni a un problema davvero sentito dalle famiglie e dalle istituzioni. Chiudiamo oggi un percorso che è partito il 24 di aprile con il primo ampio confronto riunendo tra le migliori competenze della Regione, che ci ha permesso di condividere proposte concrete con il Governo che sono state prese ad ampio riferimento per le Linee Guida nazionali uscite insieme al Dpcm 17 maggio, che oggi specifichiamo in questo protocollo».

Tra le novità introdotte i genitori dovranno portare i figli ai centri con orari differenziati: gli ingressi saranno scaglionati per evitare l’affollamento. I punti di accoglienza dovranno essere all’esterno dell’area o della struttura, per evitare l’ingresso degli adulti nei luoghi dove si svolgono le attività. Il triage prevede che venga chiesto all’accompagnatore se il bambino ha avuto febbre, tosse, difficoltà respiratoria, ma non è richiesto il certificato medico per la frequenza del centro estivo. Prima dell’accesso all’area è possibile effettuare il controllo della temperatura, sia per gli educatori che per i bambini, per i quali dovrà anche essere prevista la possibilità di lavarsi le mani con acqua e sapone o gel igienizzante, procedura obbligatoria in ingresso e in uscita. Tutti gli operatori, e i bambini, dovranno indossare la mascherina. Il protocollo prevede misure specifiche per il corretto svolgimento di attività motorie e sportive. (per saperne di più)

La vicepresidente Schlein ha poi gettato lo sguardo sui centri estivi per la fascia d’età 0-3 anni. «Stiamo lavorando a soluzioni anche per questa fascia d’età: il Comitato tecnico scientifico nazionale ha chiesto qualche altro giorno per integrare, come da richiesta fatta insieme alle Ministre Bonetti Azzolina, le Linee guida nazionali in favore dei servizi ai più piccoli. Non si può lasciare la fascia 0-3 anni sguarnita di risposte fino a settembre». (da.be.)

IL PROTOCOLLO DI SICUREZZA REGIONALE SUI CENTRI ESTIVI

Coronavirus, il protocollo della Regione per la riapertura dei centri estivi
Cronaca 26 Maggio 2020

Coronavirus, i vigili del fuoco hanno sanificato gli impianti sportivi comunali di Medicina

In attesa che lo sport riprenda in maniera graduale (le società sportive pensano ad un ritorno alle attività verso settembre), nei giorni scorsi i vigili del fuoco del Comando provinciale di Bologna hanno eseguito un primo intervento di sanificazione agli impianti sportivi comunali di Medicina. Gli impianti coinvolti in questo intervento sono la piscina comunale, il palazzetto del basket, le palestre scolastiche Zanardi e Vannini, il centro polisportivo di Villa Fontana, i tre impianti sportivi in gestione al calcio Medicina-Fossatone.

Per sanificare gli impianti è stato utilizzato un trattamento a base di ipoclorito di sodio. «E’ intenzione dell’Amministrazione comunale supportare le società sportive in questo momento complesso. Dobbiamo tutti abituarci ad avere maggiori attenzioni e a ripensare le nostre attività. Questo però non significa che lo sport non potrà più essere una parte importante del nostro tempo libero e del graduale ritorno alla socialità, specie per i più piccoli- afferma il sindaco con delega allo sport Matteo Montanari-. A breve convocheremo una nuova Consulta dello sport per confrontarci sui nuovi protocolli nazionali e regionali usciti da poco. Chiederemo a ciascuna società che riparte con le attività di comunicare al Comune come intende organizzarsi per attuare al meglio tutte le disposizioni a tutela di chi frequenta gli impianti. Lo sport può e deve ripartire, ma con la massima sicurezza». (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Medicina

Coronavirus, i vigili del fuoco hanno sanificato gli impianti sportivi comunali di Medicina
Cronaca 26 Maggio 2020

L'ex calciatore Giancarlo Marocchi nuovo testimonial della Fondazione Montecatone Onlus

Dopo il passato da calciatore con le maglie di Bologna e Juventus Giancarlo Marocchi scende (metaforicamente) ancora in campo e lo fa per aiutare l’Istituto Montecatone. L’attuale commentatore e opinionista di Sky, infatti, è stato “arruolato” dalla Fondazione Montecatone Onlus come proprio testimonial per la campagna relativa alla raccolta del 5×1000. L’immagine di Marocchi, con lo slogan “facciamo squadra per Montecatone”, sarà veicolata su tutti gli strumenti promozionali che la Fondazione utilizzerà per la campagna 2020.  «Giancarlo Marocchi, oltre che un amico, è sempre stato un esempio di vita dentro e fuori dal campo di gioco e sono felice che abbia accettato la proposta di diventare nostro testimonial. I suoi valori e quelli di Montecatone si intrecciano, dato che l’Ospedale di Montecatone è stato un precursore nell’utilizzo della pratica sportiva come uno dei metodi più efficaci per restituire forza, determinazione e autostima alle centinaia di persone che ogni anno affrontano un percorso di riabilitazione. Anche per questo credo che l’immagine e la storia di Giancarlo Marocchi sapranno aiutare la nostra Fondazione e l’Istituto di Montecatone a crescere ancora di più» commenta Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone Onlus.

Raggiante anche lo stesso Giancarlo Marocchi: «Sono felice di poter contribuire a diffondere e valorizzare le attività dell’Istituto di Montecatone, che io, da imolese, conoscevo già molto bene. Montecatone è una eccellenza che fa onore alla nostra città, dove persone che arrivano da tutta Italia vengono aiutate a ripartire e ad affrontare le difficoltà di una nuova vita, per ritornare ad inserirsi nella vita sociale. Per questo sono orgoglioso di poter rappresentare questa struttura, partendo dalla campagna per il 5×1000, tramite la quale la Fondazione Montecatone finanzia diverse importanti attività dell’Istituto. Confido quindi nel cuore e nel pubblico di tutti gli sportivi e non che ho conosciuto nella mia carriera sportiva e in tutti coloro che vorranno aiutare questa bellissima realtà». 

In chiusura le parole di Mario Tubertini, Direttore Generale del Montecatone Rehabilitation Institute: «L’Istituto di Montecatone è una eccellenza nazionale ed internazionale nel campo della riabilitazione a seguito di lesioni midollari e cerebrali e sono felice che un campione del calibro di Gian Carlo Marocchi abbia accettato la proposta della nostra Fondazione. Il nostro Istituto sta già investendo molto nell’ambito della ricerca sulle lesioni midollari e cerebrali. Sono certo che anche grazie a questa nuova collaborazione potremo dare maggiore visibilità alle nostre attività per attrarre, anche da privati ed aziende, ulteriori finanziamenti che ci permettano di ampliare i nostri progetti». (da.be.)

Nella foto: Giancarlo Marocchi

L'ex calciatore Giancarlo Marocchi nuovo testimonial della Fondazione Montecatone Onlus
Cronaca 26 Maggio 2020

Fiamme in una comunità per minori, 15enne lievemente intossicato

Un incendio si è verificato, qualche minuto prima di mezzanotte, in via Emilia Ponente a Imola, poco distante dal cimitero del Piratello. Le fiamme sono divampate all”’interno di una comunità terapeutica per minori «Il giardino dei ciliegi» e ad andare a fuoco è stata una delle camere da letto al pianoterra dell’edificio. 

Sul posto, per spegnere il rogo che ha fortunatamente danneggiato solo il mobilio della stanza, sono intervenuti sette vigili del fuoco con due squadre e un’autobotte di appoggio. Presenti anche i sanitari del 118. Ad avere la peggio un 15enne ospite della struttura che dormiva proprio nella camera da dove è scaturito l’incendio. Intossicato in modo lieve, è stato trasportato all’ospedale di Imola.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. I militari dell’Arma stanno vagliando tutte le ipotesi, ma a quanto trapela dalle forze dell’ordine l’incendio potrebbe anche essere di natura dolosa. «Nel centro vivono diversi minori con problematiche anche psichiche e non è da escludere che uno di essi, o lo stesso 15enne rimasto intossicato, in un attimo di escandescenza, abbia potuto causare il rogo. Non lasciamo nulla al caso ma al momento, senza riscontri certi, la causa potrebbe anche essere un corto circuito del computer» fanno sapere dalla Compagnia di Imola. (da.be.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Fiamme in una comunità per minori, 15enne lievemente intossicato
Cronaca 26 Maggio 2020

Firmato il protocollo metropolitano per la riorganizzazione dei servizi educativi

Città metropolitana, Unioni/Comuni, Alleanza delle cooperative di Bologna e di Imola e le organizzazioni sindacali di categoria Fp-Cgil, Cisl-Fp, Fisascat Cisl e UilFp di Bologna e di Imola hanno sottoscritto il protocollo per la riprogettazione e la rimodulazione dei servizi educativi sospesi in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19.

L’intesa mira a rendere operative le disposizioni previste dalle norme ministeriali, attivando forme di sostegno concreto a famiglie e utenti attraverso la rimodulazione e riprogettazione dei servizi educativi 0-6 anni (nidi e scuole dell’infanzia); sostegno a bambini con disabilità, servizi socio-educativi per bambini e famiglie, servizi di inclusione e contrasto alla marginalità, servizi di integrazione e convivenza, centri estivi (con contratti in corso) e servizi educativi realizzati in biblioteche e ludoteche.
La riprogettazione può prevedere servizi a distanza, interventi educativi domiciliari, la riapertura (anche “parziale”) di alcuni servizi educativi con progetti individuali o a piccolo gruppo, con massima attenzione alla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e utenti.
Le proposte di rimodulazione dei servizi saranno poi oggetto di specifici accordi formali tra Enti Locali e soggetti gestori che disciplineranno puntualmente impegni, modalità di esecuzione e specifiche clausole necessarie all’avvio dei singoli progetti. (r.cr.)

Firmato il protocollo metropolitano per la riorganizzazione dei servizi educativi
Cronaca 26 Maggio 2020

Coronavirus, la consigliera regionale Marchetti sui centri estivi (0-3 anni): «L’Emilia-Romagna è pronta, ora serve una risposta chiara e veloce dal Governo»

Dopo la riapertura graduale dei centri estivi prevista a giugno, rimane il tema caldo di quelli per la fascia di età da 0 a 3 anni. «La Regione Emilia-Romagna è pronta, ora serve una risposta chiara e veloce dal Governo per la fascia 0-3». A ribadirlo con forza è la consigliera regionale e presidente della commissione scuola Francesca Marchetti.

Discussione che la Marchetti ha lanciato oggi durante la seduta mista dell’Assemblea Legislativa. «In questi mesi di emergenza la nostra Regione, che ha una tradizione nell’ambito del sistema educativo, ha dimostrato il protagonismo politico e istituzionale nel dialogo con il Governo, per farsi carico dell’importanza di dare risposte ai bambini e alle loro famiglie  – spiega Marchetti –. Grazie all’impegno del Presidente Bonaccini e anche della vicepresidente Elly Schlein, colgo positivamente come già a fine aprile la nostra Regione abbia dato un contributo a tutto il Paese. Attraverso il patrimonio di competenze e grazie alle proposte emiliano-romagnole si è arrivati a redigere le linee guida nazionali sui centri estivi per bambini e ragazzi. La proposta regionale poneva già l’attenzione sulla fascia 0-3 anni, per questo ora è necessario che il Governo acceleri i tempi per questa fascia di età, servono risposte a livello nazionale e dal comitato tecnico scientifico per attivare le linee guida anche per i più piccoli. In attesa di queste decisioni continueremo a tenere alta l’attenzione sulla fascia 0-3 che non vogliamo rimanga priva di risposte fino a settembre. Lo dobbiamo ai bambini come portatori di diritti, alle loro famiglie  e anche agli educatori, che rappresentano un prezioso capitale umano di professionalità che si impegna ad accompagnare i più piccoli nei loro primi passi di apprendimento e socialità. Questi sono gli obiettivi nell’ottica di una comunità regionale che cresce insieme, dove la politica e le istituzioni sono parte integrante del sistema educativo». (da.be.)

Nella foto: la consigliera regionale Francesca Marchetti

Coronavirus, la consigliera regionale Marchetti sui centri estivi (0-3 anni): «L’Emilia-Romagna è pronta, ora serve una risposta chiara e veloce dal Governo»
Cronaca 26 Maggio 2020

Centri estivi, la Regione Emilia-Romagna conferma la partenza l'8 giugno

L’Emilia-Romagna è pronta: i centri estivi potranno riaprire in anticipo, già dal prossimo 8 giugno.
«Il protocollo operativo per garantire la sicurezza nelle strutture, mettendo al centro la salute di educatori e bambini, è pronto- annuncia Elly Schlein, la vicepresidente della Regione con delega al Welfare – in queste ore stiamo infatti definendo gli ultimi dettagli con tutti gli interlocutori presenti al tavolo regionale: enti gestori, sindacati, Comuni, oltre alla nostra sanità».

La Regione per prima ha sollevato il tema del recupero della socialità dei bambini e del sostegno alle famiglie, soprattutto nel momento del ritorno al lavoro. Già il 28 aprile, le proposte regionali vennero inviate al Governo, che le ha poi in gran parte recepite nelle Linee guida nazionali allegate al Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri dello scorso 17 maggio, che ha dato il via alla fase 2 con l’uscita dal lockdown. (r.cr.)

Centri estivi, la Regione Emilia-Romagna conferma la partenza l'8 giugno

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