Economia

Economia 24 Marzo 2021

L’ananas Dolcetto a marchio Alce Nero fa crescere l’agricoltura cooperativa in Togo

Bilancio positivo per il primo anno del progetto «Ananas Dolcetto», nato per sviluppare l’agricoltura cooperativa in Togo. L’iniziativa è promossa da Coopermondo, la Ong del sistema Confcooperative, con il contributo dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo assegnato nell’ambito del Bando Profit 2018, e vede tra i soggetti convolti anche la cooperativa Agrintesa, come partner industriale e agronomico, e Alce Nero, con sede a Castel San Pietro, come partner commerciale.

Nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, 500 giovani sono stati avviati all’agricoltura e oltre 1.500 agricoltori togolesi, di cui oltre un terzo donne,  hanno ottenuto la certificazione Bio e Fairtrade. Centrato anche il bersaglio della giusta remunerazione per l’ananas. Dall’inizio del progetto, l’ananas biologico del Togo, venduto a marchio Alce Nero, ha raggiunto oltre 250 mila consumatori italiani. (lo.mi.) 

Nella foto: produzione dell’ananas Dolcetto in Togo

L’ananas Dolcetto a marchio Alce Nero fa crescere l’agricoltura cooperativa in Togo
Economia 23 Marzo 2021

Il gruppo Curti confeziona il vaccino russo anti-Covid EpiVacCorona

Le macchine del gruppo Curti costruzioni meccaniche di Castel Bolognese confezionano uno dei vaccini anti-Covid messi a punto dalla Russia. Non il noto Sputnik V, sviluppato dall’Istituto Gamaleya di Mosca, ma l’EpiVacCorona del centro di ricerca siberiano Vector.

Vector-BiAlgam è cliente di Famartec, azienda del gruppo Curti specializzata in macchine per il settore farmaceutico. A breve in Russia verrà prodotto il vaccino già all’interno delle siringhe, che verranno confezionate con macchine termoformatrici Famartec. «La linea di produzione Vector-BiAlgam (finora solo per il mercato russo) – fa sapere l’azienda – è in grado di produrre 11 mila siringhe all’ora. Da aprile il vaccino EpiVacCorona sarà inserito nelle siringhe, mentre è già in corso la produzione in fiale». 

Nella foto: il vaccino russo EpiVacCorona

Il gruppo Curti confeziona il vaccino russo anti-Covid EpiVacCorona
Economia 19 Marzo 2021

Rumore e vibrazioni nella borgata Chiavica, nota congiunta del Comune di Mordano e Florim

Nota congiunta del Comune di Mordano e dell’azienda Florim dopo il colloquio tra il sindaco Tassinari ed il presidente Claudio Lucchese riguardante i disagi ambientali (rumore e vibrazioni) di cui da anni si lamentano i residenti della borgata Chiavica. 

«Confermo per dovere istituzionale, la disponibilità ad un confronto positivo verso i temi sollevati dall”azienda – ha scritto sulla sua pagina Facebook il primo cittadino Tassinari -. Confermo anche che questo procedimento e decisioni non sono ricondicibili alla figura del sindaco. Molti saranno gli enti istituzionalmente coinvolti.
Tuttavia riteniamo che il percorso tracciato nel documento congiunto possa portare ai positivi risultati che i cittadini del Comune di  Mordano, i residenti della borgata Chiavica, i dipendenti della Florim e la proprietà si aspettano. Florim è una importante azienda del territorio che ha la volontà di essere ben integrata sul territorio. Stante la disponibilità dell”azienda lavoreremo insieme, ognuno nel rispetto del proprio ruolo e competenze, per far sì che le soluzioni proposte siano positive per tutti gli attori che parteciperanno a questo processo. Siamo qui per sciogliere i nodi e con impegno e buona volontà sancita nel documento ce la faremo». (r.e.)

Tutti gli aggiornamenti su «sabato sera» del 25 marzo.

LA NOTA CONGIUNTA

Nella foto: lo stabilimento della Florim; sotto la nota congiunta del Comune di Mordano e Florim 

Rumore e vibrazioni nella borgata Chiavica, nota congiunta del Comune di Mordano e Florim
Economia 19 Marzo 2021

L’imolese Cogne si fonde con Sant’Andrea Novara, trattative per sede in affitto per altri 4 anni

Fusione in vista tra l’imolese Cogne macchine tessili e Sant’Andrea Novara, entrambe aziende meccanotessili controllate dal gruppo francese Nsc. Di questo si è parlato lo scorso 17 marzo durante il Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo della Città metropolitana, presieduto dal Consigliere metropolitano delegato, Fausto Tinti. «Dando valore al percorso condiviso con il territorio e per fugare fraintendimenti sull’azione che si appresta a compiere – spiega la Città metropolitana in una nota – l’azienda ha riferito che sta negoziando un nuovo contratto di affitto della durata di 4 anni, in funzione del quale si potrebbero evincere le prerogative per cui la permanenza si estenda anche oltre al periodo dell’impegno sottoscritto».

Quando Nsc ha acquisito la Cogne nel 2019 si era infatti impegnata a mantenere a Imola attività produttiva e occupazione per almeno tre anni. Nel frattempo, però, la forza lavoro è stata ridimensionata a 6 addetti, mentre la produzione e il conto terzi sono stati chiusi. A Imola restano le attività di progettazione, sviluppo e post-vendita e magazzino.

Al termine dell’incontro le istituzioni hanno dichiarato che «l’azienda ha riconosciuto che perdere un marchio storico come Cognetex sarebbe un errore strategico magistrale, non lo faranno. Mai come in questo periodo, però, è importante guardare alla sostanza dei fatti ed è quindi un elemento positivo il rinnovo dell’affitto, oltre gli impegni precedentemente formalizzati. Come istituzioni continueremo a monitorare la vicenda». (lo.mi.)

L’imolese Cogne si fonde con Sant’Andrea Novara, trattative per sede in affitto per altri 4 anni
Economia 19 Marzo 2021

Curti si supera e cresce, miglior bilancio degli ultimi dieci anni e un nuovo capannone

«La strategia sta sempre nell’impegnarsi a fare cose difficili, in settori quindi dove non c’è troppa concorrenza. E poi, bisogna farle bene». Così Alessandro Curti, amministratore delegato della Curti costruzioni meccaniche di Castel Bolognese, commenta i risultati positivi ottenuti nel 2020, nonostante il Covid. Il bilancio infatti consolida, migliorandolo, il risultato del 2019, con un fatturato di 82 milioni e mezzo di euro solo per Curti (in crescita del 2% rispetto al 2019) e di circa 130 milioni per l’intero gruppo.

«I risultati dell’esercizio 2020 sono tra i migliori degli ultimi dieci anni – conferma Curti – ma sono frutto di investimenti di lunga data. Il grande balzo c’è stato fra il 2018 e il 2019, quando il nostro fatturato è cresciuto del 30 per cento. Il Covid non ci ha consentito di lavorare al meglio, abbiamo avuto degli extra costi, abbiamo dovuto “rincorrere” tanti fornitori che, soprattutto all’inizio, tendevano a rimanere chiusi e a non consegnare il  materiale. Noi siamo rimasti sempre aperti e non abbiamo perso neanche un minuto. Avendo razionalizzato ciò che era stato fatto nel 2019, siamo così riusciti a ottenere un risultato economico migliore, nonostante le tante inefficienze provocate dalla pandemia».

Per far fronte ai tanti ordini, a breve a Castel Bolognese partiranno i lavori di costruzione di un nuovo capannone di 5.300 metri quadri, dietro lo stabilimento attuale, già ampliato nel 2016. «Da contratto – aggiunge Curti – dovremmo avere il capannone ultimato per il 15 settembre. Nel frattempo, abbiamo preso in affitto altri mille metri quadri presso la ex Cogne a Imola». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: su sfondo verde, il rendering del nuovo capannone Curti a Castel Bolognese (progetto a cura dell’ingegner Carlo Giovannini)

Curti si supera e cresce, miglior bilancio degli ultimi dieci anni e un nuovo capannone
Economia 19 Marzo 2021

A Castello presentato il progetto per migliorare la mobilità sostenibile dell’area industriale San Carlo

E’ stato presentato oggi, in modalità online, li progetto del Comune di Castel San Pietro dal titolo «Mobility Performance contract (MPC): migliorare la mobilità sostenibile dell”area industriale San Carlo» che rientra tra i 12 selezionati per un finanziamento, tra gli oltre 250 presentati da 27 paesi europei, dal consorzio European City Facility (Eufc) istituito nell”ambito del programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea. All’evento hanno partecipato il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti, la responsabile servizio sviluppo economico e del territorio del Comune di Castel San Pietro Barbara Emiliani, il sindaco di Castel Guelfo Claudio Franceschi, Claudia Carani dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (Aess) e Mabel Valli, responsabile Area Mobilità e Area Affari legali, societari e comunicazione-Area Blu.

L”obiettivo del progetto è quello di progettare e realizzare la sostenibilità ambientale dei trasporti e dei servizi di mobilità per il polo San Carlo, gestito dai comuni di Castel San Pietro e Castel Guelfo per i servizi pubblici. Inoltre punta a ridurre gli inquinanti in atmosfera e le emissioni di CO2 causate dalla mobilità e trasporti, oltre a promuovere stili di vita più sostenibili. Come? Attraverso ad esempio car-sharing e car-pooling, colonnine di ricarica, bike sharing e incremento della mobilità ciclabile, trasporto pubblico e collettivo ed espansione e integrazione delle piste ciclabili. (r.cr.)

Tutti gli approfondimenti su «sabato sera» del 18 marzo.

Nella foto: l’area industriale Cà Bianca 

A Castello presentato il progetto per migliorare la mobilità sostenibile dell’area industriale San Carlo
Economia 19 Marzo 2021

Il Bilancio di sostenibilità del gruppo Caviro, risparmiate 82 mila tonnellate di anidride carbonica

Il gruppo cooperativo Caviro, di cui fanno parte 27 cantine sociali e 12.400 viticoltori (anche nel circondario imolese) per una produzione di 195 milioni di litri di vino, ha presentato il proprio Bilancio di sostenibilità.

Questi in sintesi i numeri del bilancio: 555 mila tonnellate annue di scarti agroindustriali processati; crescita del 99% della quota di recupero e valorizzazione degli scarti; totale autosufficienza energetica (il gruppo utilizza solo energia elettrica verde, autoprodotta da fonti rinnovabili e certificata); 82 mila tonnellate di anidride carbonica di origine fossile (equivalenti alla capacità di assorbimento di una foresta di 19 mila ettari, un’estensione superiore alla città di Milano) risparmiate all’ambiente, grazie all’energia e ai biocarburanti prodotti. Solo nella campagna vitivinicola 2019-20 si sono trasformate 73 mila tonnellate di vinaccia e 24 mila tonnellate di feccia in prodotti nobili, in un’ottica di economia circolare.

«Lo sviluppo sostenibile, l’impegno costante, concreto e crescente del gruppo – commenta il presidente, Carlo Dalmonte – è un concetto insito nel Dna Caviro, derivante dalla sua configurazione fondante di cooperativa: al centro non c’è solo la massimizzazione del profitto, ma anche e soprattutto le persone e la volontà di assicurare il soddisfacimento dei loro bisogni senza compromettere quelli delle generazioni future». (lo.mi.) 

Nella foto: lo stabilimento Caviro a Forlì

Il Bilancio di sostenibilità del gruppo Caviro, risparmiate 82 mila tonnellate di anidride carbonica
Economia 16 Marzo 2021

Colf, badanti e baby sitter con la «patente di qualità», le novità del contratto nazionale

Novità per colf, badanti e baby sitter. Il nuovo Contratto collettivo nazionale dei lavoratori domestici, entrato in vigore lo scorso ottobre e valido fino al 31 dicembre 2022, riconosce a questa categoria di lavoratori l’importante ruolo che ha nella casa e nella società, soprattutto in questo periodo di pandemia dove la cura della famiglia, dei bambini e in particolare degli anziani è molto importante al fine di evitare pericolosi contagi che possono avvenire in luoghi diversi dall’abitazione privata. «D’ora in poi – riassume la consulente del lavoro Gabriella Donati, dell’Osservatorio professionale imolese (Opi) – colf, badanti e baby sitter diventano “assistenti familiari” e per offrire un servizio migliore la formazione diventa fondamentale: per i domestici che in un prossimo futuro potranno dimostrare di essere in possesso della cosiddetta “patente di qualità”, cioè della certificazione delle competenze, il contratto collettivo nazionale ha già prospettato un aumento retributivo a seconda dei livelli di inquadramento. Al momento non è ancora possibile accedere all’esame per ottenere la certificazione delle competenze, ma è comunque possibile partecipare a corsi di formazione qualificanti presso Ebincolf, l’ente bilaterale nazionale del comparto datori di lavoro collaboratori familiari». (lo.mi.) 

Ulteriori novità nell’articolo pubblicato sul «sabato sera» dell’11 marzo

Foto Isolapress

Colf, badanti e baby sitter con la «patente di qualità», le novità del contratto nazionale
Economia 15 Marzo 2021

Tavolo delle imprese imolesi, Marco Gasparri subentra a Gianfranco Montanari alla presidenza

Passaggio di consegne alla presidenza di turno del Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese. Marco Gasparri, presidente della Delegazione imolese di Confindustria Emilia area centro, subentra a Gianfranco Montanari, vicepresidente di Confartigianato Imprese Bologna metropolitana. Resterà in carica per i prossimi due anni. «Nell’imolese è stata data una buona prova di resilienza – così Montanari commenta il suo mandato, che ha coinciso con la crisi istituzionale imolese e l’avvio della pandemia – pur non mancando le sofferenze nei comparti turistici, fieristici e del business legato alle aziende. Serviranno azioni di rilancio efficaci e massive una volta superata la crisi. La conferma del Gran Premio di F1 è importante, partiamo da questo per individuare nuove opportunità». 

Gasparri delinea così le priorità: «Va riequilibrato da subito il peso politico del Circondario imolese a livello metropolitano per presidiare i tavoli che contano. Occorre lavorare su una serie di temi del territorio rivolti alle istituzioni e di temi economici rivolti alle imprese. In questi anni poi si è persa un po’ l’abitudine di coinvolgere il Tavolo delle imprese prima di prendere le decisioni. In questo modo rischia di essere inefficace. Il modello è il Tavolo dell’economia metropolitana di Bologna, che viene convocato in forma preventiva. Bisogna quindi oliare quegli ingranaggi che si sono un po’ arrugginiti col tempo». (lo.mi.) 

Nella foto: Marco Gasparri e Gianfranco Montanari

Tavolo delle imprese imolesi, Marco Gasparri subentra a Gianfranco Montanari alla presidenza
Economia 13 Marzo 2021

Vaccini anti-Covid, Castel San Pietro polo produttivo ideale grazie a Ima e Bio-on

Castel San Pietro potrebbe diventare un polo di rilievo nazionale per la produzione e il confezionamento di vaccini anti-Covid. Quella che per ora è un’ipotesi, potrebbe realizzarsi grazie a una serie di condizioni favorevoli già presenti sul territorio. La prima: il colosso del packaging Ima ha avviato a fine 2020 il trasferimento della propria divisione Ima Life da Ozzano allo stabilimento ex Decathlon in via degli Artigiani (zona Ca’ Bianca), 32 mila metri quadri destinati a produzione, più una nuova palazzina uffici da 10 mila metri quadri che sarà ultimata nel 2021. A regime vi lavoreranno circa 500 addetti, ma all’interno ci sono già reparti operativi.

C’è poi il caso della fallita Bio-on, con stabilimento produttivo nella frazione castellana di Gaiana. L’intero complesso, come spiegato sul sabato sera della scorsa settimana, andrà all’asta il 5 maggio. Anche la Regione Emilia Romagna nei giorni scorsi ha richiamato l’attenzione del Governo sulla possibilità di riconvertire le attrezzature esistenti alla produzione di vaccini. In un post su Facebook, il presidente Stefano Bonaccini ha commentato: «Cinque bioreattori di fermentazione farmaceutica e chimica più che adatti per produrre vaccini anti-Covid. Si trovano alla Bio-on di Castel San Pietro, nel bolognese, azienda all’asta a inizio maggio. Abbiamo già fatto presente al Governo l’esistenza di questo patrimonio. Così come numerose imprese del nostro territorio nel comparto farmaceutico, biomedicale e della meccanica possono dare il loro contributo. Qui può nascere un distretto produttivo di sieri anti-Covid all’avanguardia, al servizio del Paese. E la Regione è pronta a fare la sua parte». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 marzo.

Nella foto: a sinistra una linea per la ripartizione in asettico di prodotti farmaceutici liquidi, realizzata dalla divisione Ima Life; a destra laboratori Bio-on a Gaiana

Vaccini anti-Covid, Castel San Pietro polo produttivo ideale grazie a Ima e Bio-on

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