Economia

Economia 16 Agosto 2021

Dopo 15 anni cambio al vertice di Trascoop, Alsen Martelli subentra a Bruno Baroncini nel ruolo di presidente

Cambio al vertice della cooperativa Trascoop di Castel San Pietro. Dopo 15 anni e cinque mandati, Bruno Baroncini ha lasciato la carica di presidente ad Alsen Martelli. Baroncini, prossimo ai 65 anni, è in azienda dal 1982. «Alsen era il mio vice da sei anni e mio collaboratore da una vita, è cresciuto con me, come gli altri ragazzi – spiega Baroncini -. Non abbiamo quasi mai “pescato” dall’esterno, ma abbiamo fatto crescere le figure nostre, tramandando filosofia e valori della cooperativa, anche se è sempre più difficile».

Martelli, che compirà 48 anni a novembre, proviene da una famiglia di cooperatori. Suo padre Paolo, scomparso poche settimane fa, era infatti tra i fondatori, e per 30 anni presidente, della cooperativa che ha rilanciato lo Zappettificio Muzzi, facendone un’azienda leader nei ricambi di macchine agricole. «La cooperativa è la mia vita – racconta Alsen -. Ho ricevuto questa carica con molto orgoglio, perché la nostra azienda rappresenta la cooperazione sana. Sono grato a chi mi ha preceduto, se non ci fosse stato chi ha fatto nascere e crescere la Trascoop e senza le lotte di oltre cento anni fa, noi non ci saremmo». Il rinnovamento è completato dall’elezione di Daniele Roncassaglia, 45 anni, a nuovo vicepresidente. (mi.ta.) 

Approfondimenti su «sabato sera» del 29 luglio 

Nella foto: Alsen Martelli (a sinistra) e Bruno Baroncini

Dopo 15 anni cambio al vertice di Trascoop, Alsen Martelli subentra a Bruno Baroncini nel ruolo di presidente
Economia 15 Agosto 2021

Estate «in bianco» per i produttori locali di latte, latticini e formaggi

Nel 2020 la domanda mondiale di prodotti lattiero-caseari è complessivamente cresciuta del 2%, nonostante le difficoltà legate al Covid. Ma il riscontro che arriva dai produttori locali non è altrettanto positivo. «La crisi è iniziata a gennaio di quest’anno – racconta Claudia Caboi, titolare dell’Azienda agricola Caboi, di Fontanelice -. La gente ha pochi soldi e preferisce spenderli in altri alimenti e in altri modi. Durante la pandemia le vendite sono andate bene grazie alla consegna a domicilio, ma poi tutto si è fermato. Noi vendiamo solo la ricotta ad una gelateria e gli altri prodotti durante i mercati dei contadini».

Nel comune di Casalfiumanese c’è l’Azienda agricola biologica Bordona, che produce formaggi dal 2003. «Nell’aprile 2020, a inizio Covid – racconta il titolare, Alvaro Prantoni -, ci siamo salvati grazie alle consegne a domicilio, poi, con la chiusura di ristoranti e pizzerie, le richieste sono drasticamente diminuite. A giugno, luglio e agosto le persone vanno in ferie, quindi poche richieste. Meno male che il settore Horeca (che comprende strutture ricettive, della ristorazione e del catering, Ndr) è stato nuovamente aperto, assieme a loro il punto di via Mazzini a Imola e i mercati».

E c’è chi, da 14 anni, si dedica a rifornire sette distributori automatici di latte e formaggi, quattro dei quali a Imola. «Andiamo discretamente – precisa Angelo Scala, titolare dell’Azienda agricola che ha sede nella frazione di San Martino in Pedriolo, nel comune di Casalfiumanese -. Nella stalla le nostre cento mucche danno 10 quintali di latte per i formaggi e i restanti 400 litri di latte li vendiamo al minuto. Arriva l’estate e saranno i mesi più difficili, la gente mangia meno questi prodotti. Vedremo». 

Approfondimenti su «sabato sera» del 29 luglio

Nella foto: Claudia Caboi

Estate «in bianco» per i produttori locali di latte, latticini e formaggi
Economia 11 Agosto 2021

Cogne macchine tessili, trasloco in corso sempre all’interno dello stesso complesso di via Selice a Imola

Come annunciato a inizio anno, La Cogne macchine tessili sta cambiando sede, sempre però all’interno del complesso ex Cognetex in via Selice. « L’indirizzo rimane lo stesso di prima – conferma Mario Ploner, che gestisce Cogne macchine tessili per conto della proprietà francese, il gruppo alsaziano Nsc -.  Abbiamo firmato il contratto di affitto per una nuova sede ridimensionata rispetto ai precedenti 9 mila metri quadri, ma ben strutturata, con uffici adeguati all’organico (una decina di addetti, Ndr), una zona magazzino carico sacri o merci e controllo qualità. In concreto, siamo in quella che era l’ex sala prove dello stabilimento. Abbiamo un normale contratto di quattro più quattro anni e non abbiamo al momento previsioni di ulteriori spostamenti». (lo.mi.) 

Nella foto: l’insegna all’esterno dell’ex sede di Cogne macchine tessili in via Selice (foto d’archivio)

Cogne macchine tessili, trasloco in corso sempre all’interno dello stesso complesso di via Selice a Imola
Economia 9 Agosto 2021

L’azienda Farma di Fossatone continua a crescere con i milanesi di F&P4biz

L’azienda medicinese Farma, tra i leader mondiali nella produzione di sistemi di rifornimento (tappi, bocchettoni, filtri e accessori) destinati a chi produce serbatoi per veicoli industriali, commerciali e agricoli, ha ceduto il controllo alla società di investimento milanese F&P4biz, che lo scorso aprile ha acquisito il 74% delle quote. «Investiamo in aziende di successo – spiega Guglielmo Fiocchi, ingegnere ed ex top manager, fondatore della società F&P4biz assieme all’esperto di finanza Maurizio Perroni – e facciamo un percorso di crescita assieme agli imprenditori che le gestiscono».

Armando Poma, alla guida dell’azienda dal 1987, resta presidente. Al suo fianco, il figlio Andrea. «La ricerca di potenziali investitori è motivata dalla mia carta di identità – così spiega la sua decisione -. Lavoro ormai da 53 anni e in prospettiva non vorrei più fare 100 mila chilometri all’anno o essere impegnato per 12 ore al giorno.  Volevo dare continuità all’azienda, garantire posti di lavoro e farla prosperare nel tempo. Proprio per questo ho rifiutato proposte più allettanti da parte di persone del mondo della finanza. Uno degli obiettivi è potenziare la crescita dell’azienda nei mercati internazionali. Consegnamo in Cina, India, Australia, Giappone, tutta Europa, Brasile. Mancano gli Stati Uniti e questa potrebbe essere una delle vie di sviluppo percorribili». (lo.mi.) 

Approfondimenti su «sabato sera» del 29 luglio 

Nella foto: da sinistra, Guglielmo Fiocchi, Armando e Andrea Poma

L’azienda Farma di Fossatone continua a crescere con i milanesi di F&P4biz
Economia 9 Agosto 2021

Coop Reno, una «postazione umarell» al cantiere del nuovo centro direzionale a Castel Guelfo

Nell’area industriale di Castel Guelfo proseguono da novembre i lavori per la realizzazione del nuovo centro direzionale di Coop Reno. Sulla recinzione lungo via Fornace nei giorni scorsi è spuntata anche una «postazione Umarell», con due oblò da cui i curiosi possono seguire l’avanzamento dei lavori. «Se passate – questo lo spiritoso appello postato sulla pagina Facebook della cooperativa di consumatori, accompagnato dall’hashtag “umarellcoopreno” – mandateci almeno una foto da Umarell “seria”, quindi rigorosamente con le mani dietro la schiena».

Il complesso comprenderà quattro edifici principali, connessi tra loro all’interno di un grande parco dedicato ad attività ricreative e sportive e dotato di aree gioco per bambini. Il termine dei lavori è previsto per la prossima primavera. (lo.mi.) 

Nella foto: la «postazione umarell» al cantiere del nuovo centro direzionale di Coop Reno a Castel Guelfo

Coop Reno, una «postazione umarell» al cantiere del nuovo centro direzionale a Castel Guelfo
Economia 6 Agosto 2021

Terremerse, attivato il welfare aziendale e bonus a tutti i dipendenti

Terremerse, dando seguito a quanto definito nel contratto integrativo aziendale siglato sul finire del 2020 con le organizzazioni sindacali, è entrata ufficialmente nel mondo Welfare. Un processo avviato già da qualche anno che permetterà a tutti i 378 dipendenti della Cooperativa di usufruire di diversi servizi, tra i quali: il rimborso di spese già sostenute nel corso dell’anno (es. trasporti pubblici, rette scolastiche, assistenza anziani, ecc.), acquisto di servizi e beni tramite voucher e buoni acquisto (es. abbonamenti palestre e piscine, prestazioni sanitarie, corsi, libri di testo, buoni carburanti, shopping, viaggi, cinema e teatri, acquisti online, ecc.) e versamenti a fondi pensionistici integrativi.

Il 2020 è comunque stato un anno eccezionale sotto molti punti di vista, in primis ovviamente la pandemia di Covid-19. Terremerse ha gestito al meglio la situazione riuscendo a chiudere un bilancio molto positivo, con un risultato economico di oltre 1 milione di euro ed un fatturato in crescita di oltre 10 milioni di euro rispetto al 2019, raggiungendo i 160 milioni (179 milioni il bilancio consolidato). (r.e.)

Nella foto: la sede di Terremerse

Terremerse, attivato il welfare aziendale e bonus a tutti i dipendenti
Economia 6 Agosto 2021

Confesercenti, Sabina Quarantini ed Enzo Scardovi confermati alla guida dell’associazione imolese

L’Assemblea elettiva della Confesercenti del territorio imolese, riunitasi lo scorso 28 luglio, ha nominato gli organismi dirigenti dell’associazione e i componenti negli organismi regionali e nazionali. Alla carica di presidente è stata confermata, anche per il mandato 2021/2024, la commerciante imolese Sabina Quarantini. Nel ruolo di direttore è stato confermato Enzo Scardovi.

«La pandemia, il lockdown e il calo dei consumi – fa sapere l’associazione di via Cavour – hanno lasciato dei segni evidenti sulle imprese. Fortunatamente si stanno aprendo nuove attività. Siamo contenti di questo trend, ma vi sono ancora delle vetrine spente e bisogna evitare che si consolidi un processo di desertificazione della città, anzi bisogna renderla più attrattiva per l’insediamento di micro e piccole imprese, che dovranno, a breve, competere con il nuovo polo commerciale di viale Marconi. Non si può attendere oltre, occorre attrarre nuovi imprenditori, per ridare vita ai negozi sfitti, creando le condizioni di una fiscalità locale che renda sostenibile fare impresa. Serve un agire comune a cui tutti gli attori, amministratori, imprenditori, cittadini partecipino, per mettere al primo posto le micro e piccole imprese, rendendole partecipi di decisioni di natura urbanistica, tributaria, viabilistica e di accessibilità». (lo.mi.) 

Nella foto: Sabina Quarantini ed Enzo Scardovi 

Confesercenti, Sabina Quarantini ed Enzo Scardovi confermati alla guida dell’associazione imolese
Economia 4 Agosto 2021

L’economia è in ripresa, sarà un agosto di lavoro

Agosto di lavoro per molte aziende del territorio, che a differenza degli anni scorsi dovranno ridurre, se non azzerare, le normali chiusure estive.

Un fenomeno che riguarda in particolare il settore ceramico, per effetto, come conferma il delegato metropolitano alle Politiche del lavoro, Fausto Tinti, del successo dei bonus in edilizia.

Ottimismo anche tra le imprese cooperative, come emerge dal rapporto congiunturale di Legacoop nazionale, che registra un primo semestre 2021 in ripresa. (r.e.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 5 agosto e l’intervista a Fausto Tinti (Politiche del lavoro metropolitane) che conferma il trend positivo.

Nella foto: la Florim 
L’economia è in ripresa, sarà un agosto di lavoro
Economia 2 Agosto 2021

Economia, centrali coop e sindacati uniti per i workers buy out, salvezza delle aziende in crisi

Il recupero d’impresa in forma cooperativa, con la partecipazione diretta dei lavoratori, è una modalità sempre più strategica per la salvaguardia delle attività produttive, in particolare per le imprese in crisi e per quelle con mancato ricambio generazionale, e dell’occupazione. Questo il punto centrale di un protocollo d’intesa firmato tra Alleanza delle cooperative di Bologna e di Imola (Legacooop, Confcooperative, Agci) e Cgil di Bologna, Cgil di Imola e Cisl e Uil del territorio della Città metropolitana.
Per i firmatari del protocollo, i Wbo (workers buyout) sono «esperienze con ricadute positive su tutti i soggetti coinvolti, nonché sulle comunità locali e sulle istituzioni. In primo luogo, sui lavoratori, che integrando la posizione di lavoratore dipendente con quella del socio imprenditore e tutelano la loro occupazione. Per le comunità locali e le istituzioni si tratta di un punto produttivo che riparte. Per lo Stato è un risparmio di contributi figurativi sui periodi di ammortizzatori sociali ed una ripresa di gettito fiscale».
I firmatari si sono impegnati a dar vita ad un osservatorio, composto da esponenti della cooperazione e del sindacato, che, oltre alle attività di monitoraggio e promozione, avrà il compito di definire una lista di condizioni utili per avviare un percorso di Wbo. L’osservatorio produrrà materiale divulgativo sul Wbo e promuoverà iniziative, seminari e percorsi formativi. Centrali cooperative e sindacati intendono individuare situazioni da esaminare per l’attivazione concreta di un percorso di Wbo, una fase che sarà approfondita dalle parti firmatarie e seguita dalle strutture di servizio delle centrali cooperative.
Il protocollo prevede anche la valorizzazione di idee condivise dalle parti, l’applicazione dei contratti nazionali di categoria sottoscritti dalle organizzazioni firmatarie e il mantenimento ai lavoratori in cooperativa delle coperture contributive che garantiscano gli ammortizzatori sociali conservativi.
Nell’ambito del percorso che ha portato alla firma del protocollo, l’Alleanza delle cooperative ha concordato con le organizzazioni sindacali di svolgere un percorso di formazione comune sui Workers buyout, relativo sia agli aspetti legali che agli strumenti finanziari del sistema cooperativo a supporto dei Wbo. L’obiettivo è quello di far crescere le competenze in materia e rilanciare l’iniziativa per lo sbocco cooperativo di situazioni di crisi d’impresa in cui è a rischio la continuità produttiva e l’occupazione.
Il protocollo è stato firmato oggi da: Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Bologna, Legacoop Bologna, Legacoop Imola e Cgil Bologna, CGIL Imola e Cisl e Uil del territorio della Città metropolitana di Bologna.

I firmatari dell”accordo

Economia, centrali coop e sindacati uniti per i workers buy out, salvezza delle aziende in crisi
Economia 27 Luglio 2021

Il Consorzio Bonifica della Romagna occidentale accantona 1,8 milioni per i futuri investimenti

Il Consorzio di Bonifica della Romagna occidentale ha chiuso il 2020 con un fattutato di 18,3 milioni di euro e accantonamenti per 1,8 milioni. «Il ruolo degli accantonamenti – sottolinea l’ente – è importantissimo, in quanto costituiscono una disponibilità per futuri investimenti in manutenzione straordinaria delle opere e ammodernamenti degli impianti, che sempre più si rendono necessari con il passare degli anni».

Nel 2020 le attività sono proseguite senza soste «per garantire appieno lo svolgimento della funzione a beneficio dei consorziati, la sicurezza idraulica del territorio, la fornitura dell’acqua irrigua per l’agricoltura. Senza tralasciare la fondamentale attività di progettazione delle opere atte ad ampliare la rete irrigua e a ridurre il rischio idraulico nel territorio e la successiva direzione lavori durante la loro esecuzione».

Il Consorzio «cercherà di cogliere anche le opportunità che scaturiranno dal Piano nazionale di ripresa e resilienza – aggiunge il presidente, Antonio Vincenzi – per attingere le risorse necessarie per realizzare i progetti indispensabili nell’interesse del territorio e di tutti i consorziati». La Bonifica della Romagna Occidentale opera in un comprensorio di oltre 2.000 km quadrati (con una rete canali di 962 km), tra i fiumi Sillaro a ovest, Lamone a est, Reno a nord e il crinale appenninico tosco-romagnolo a sud. Comprende 35 Comuni, tra cui Imola. 

Nella foto: un tratto del Canale emiliano romagnolo

Il Consorzio Bonifica della Romagna occidentale accantona 1,8 milioni per i futuri investimenti

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