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Sport 24 Settembre 2018

L'Imolese e lo sponsor Arredoquattro, dal nome sulle maglie al sogno del nuovo stadio

Gullit, Ronaldo (il Fenomeno), Romario, Robben e Mertens. Sono alcuni dei campioni che hanno portato la maglia del Psv con lo sponsor Philips sul petto. Due anni fa la griffe dell’elettronica sparì dalle casacche della squadra di Eindhoven, ma l’impianto di gioco (un gioiellino fra gli stadi europei) continua a chiamarsi Philips Stadion.

Provate ad immaginare qualcosa di simile per Imola. Arredoquattro è lo sponsor principale dell’Imolese dal 2009 e lo sarà anche quest’anno. In futuro potrebbe essere il nome dell’impianto che la società ha in animo di costruire nel centro sportivo Corso Bacchilega. «I contratti di sponsorizzazione si fanno di anno in anno, lo stadio ha un respiro più ampio». Sandro Baraldi è l’azionista di riferimento della Spa che allestisce boutique nel mondo per i grandi marchi della moda. «Noi crediamo molto in questa sponsorizzazione e ci crediamo di più in serie C – chiarisce Baraldi -. Siamo rimasti scottati dalla mancata promozione di due anni fa, che è stata veramente ad un passo. Eravamo già pronti a quel risultato e anche la società sarebbe stata in grado di salire di categoria. Ora finalmente ci siamo. La nostra presenza a fianco dell’Imolese è molto legata al sogno dello stadio».

Lo definisce sogno, ma ci sembra qualcosa di più concreto.

«Il Romeo Galli è in uno scenario meraviglioso che ha avuto una deroga per questa stagione, ma per varie ragioni non sarà idoneo in futuro: ci saranno sempre delle difficoltà di convivenza con gli altri eventi che si svolgono all’autodromo e per tanti aspetti presenta delle criticità. Per questo non solo condivido l’idea di un nuovo stadio, ma il progetto dell’impianto di proprietà è molto interessante per uno sponsor come noi. Lo dico pensando all’Allianz Stadium della Juventus, alla Dacia Arena dell’Udinese o al Wanda Metropolitano dell’Atletico Madrid».

Parliamo di esempi da Champions, ma può andare bene anche per la serie C?

«L’Imolese ha una proprietà che pensa in modo imprenditoriale. Fare calcio oggi deve significare fare impresa. Una squadra di calcio deve essere gestita come un’azienda e così come un’azienda ha stabilimenti di proprietà, anche una società sportiva che ha un progetto di impresa deve avere una casa propria. L’asset dello stadio darà valore alla squadra».

La sua visione collima con quella dei vertici dell’Imolese. Per questo vi capite così bene?

«Arredoquattro trent’anni fa aveva sede a Villanova di Castenaso e di fronte c’era l’azienda della famiglia Poggi. Spesso ci incontravamo al bar nella pausa pranzo. Ora ci siamo ritrovati all’Imolese. E’ una famiglia di imprenditori e questo è un valore».

La serie C è un passo avanti anche per la visibilità del marchio Arredoquattro?

«La nuova categoria ci porta in territori nuovi e più grandi e la viviamo con orgoglio. Riportare l’Imolese in questa categoria dopo decenni è sempre stato un sogno. Lo era la C, lo è ancora lo stadio nuovo. A maggior ragione in serie C l’impianto del Bacchilega deve partire».

p.b.

L”articolo completo sull”inserto di «sabato sera» del 20 settembre dedicato all”Imolese.

Nelle foto: da sinistra Sandro Baraldi, azionista di riferimento dell’azienda Arredoquattro. Lo stesso Baraldi (il primo a destra) ai box dell’autodromo nel 2015 assieme a Lorenzo Spagnoli e ai giocatori dell’Imolese. Nella circostanza sponsorizzava una Porsche.

L'Imolese e lo sponsor Arredoquattro, dal nome sulle maglie al sogno del nuovo stadio
Sport 24 Settembre 2018

Pallamano A2, esordio amaro per il Romagna contro Parma

Esordio con sconfitta per il Romagna che ha perso 29-22 alla Cavina contro il Parma nella prima giornata di campionato.

Gli ospiti hanno guidato le operazioni fin dall”avvio, mentre i padroni di casa si sono appoggiati soprattutto sulle giocate e le reti di Alex Rotaru (top-scorer del Romagna con 7 marcature). Dopo il 16-11 all”intervallo il Parma in avvio di ripresa ha piazzato il break decisivo che di fatto ha chiuso il match. Nel finale poi gli ospiti hanno controllato agevolmente mantenendo sempre 7 o più gol di vantaggio fino al fischio finale. Unica nota positiva il rientro in campo di Chiarini dopo il lungo infortunio.

r.s.

Romagna – Parma 22-29 (11-16)

Romagna: Martelli, Sami, Andalò 2, O. Boukhris 1, Gollini, La Posta, Panetti, F.Tassinari 4, A. Boukhris 1, Chiarini 1, Folli 2, Salvatori 2, Rotaru 7, Amaroli, Bosi, Babini 2. All. D.Tassinari.

Parma: Bonacini, Ceccarini 4, Cortesi 1, D”Angelo 8, Oppici 3, Raimondi, Salliu 4, Strada 2, Usai 1, Vaccaro 6, Ferrari, Maiavacchi. All. Galluccio.

Nella foto (realizzata da Annalisa Mazzini e di proprietà del Romagna Handball): Fabrizio Tassinari

Pallamano A2, esordio amaro per il Romagna contro Parma
Sport 23 Settembre 2018

Baseball, i Redskins battono Senago e sono promossi in A1

A1. Una lettera e un numero dolce per i Redskins che, dopo il 2017, centrano ancora una promozione nella massima serie nazionale.

Dopo il doppio successo dello scorso weekend in casa del Senago, bastava infatti un sola vittoria agli imolesi per salire di categoria. Ieri, però, nel «diamante» della Tozzona i lombardi hanno sorpreso 9-2 i Redskins. Oggi alle 15 il secondo match-ball con i «Pellerossa» che hanno chiuso gara-4 13-1 e hanno potuto così dare inizio ai festeggiamenti.

r.s.

Foto tratta dal sito dei Redskins

Baseball, i Redskins battono Senago e sono promossi in A1
Sport 23 Settembre 2018

Imolese pimpante, la zampata di Rossetti regala la prima vittoria in serie C

La zampata che ormai non ti aspetti più. Quella di Rossetti, imolese doc, che all’83’ si avventa come un falco sul pallone e lo infila di esterno sinistro per il 2-1 finale, a suo modo storico, che segna la prima vittoria in serie C. Fra l’altro in trasferta, dopo lo 0-0 all’esordio contro l’Albinoleffe.

Dionisi, a due passi da Milano, aveva messo in campo una formazione iniziale molto simile a quella di 5 giorni prima. Stessa difesa, con Rossi in porta, Garattoni e Sereni terzini, Carini e Boccardi centrali, Carraro davanti alla linea difensiva. A centrocampo stavolta c’è Bensaja al posto di Saber e quindi Valentini, poi Belcastro trequartista e davanti Lanini con De Marchi.

La partita è molto viva nelle fasi iniziali e le due squadre calano inevitabilmente alla distanza, anche a causa del caldo opprimente. Forse i rossoblù partono un po’ timorosi e infatti al 13’ subiscono il gol di Perna, e poco dopo rischiano moltissimo su un palo colpito dai bianchi locali. Ma in velocità la squadra di Dionisi è pericolosa e alla mezzora ci pensa De Marchi a girarsi come un vero centravanti e a mettere la palla in rete.

La ripresa è un concentrato di cambi e alla fine l’Imolese si vede rivoltata come un guanto dal centrocampo in su. Ma prima della girandola c’è l’occasione più grossa del match. Belcastro serve rasoterra Valentini che crossa per la testa di De Marchi, che però spedisce a fil di palo. Ecco allora che (dal 50’ al 60’) al posto di Valentini, Bensaja, Belcastro, De Marchi e Lanini spunta un quintetto tutto nuovo. Si vedono in campo Saber, Gargiulo, Mosti, Rossetti e Giovinco.

La squadra non pare pimpante come all’inizio, però all’83’ il pallone arriva a Gargiulo che dalla sinistra lascia partire un cross per Saber. L’italo-tunisino sta per ricevere ma viene atterrato (probabile rigore), la palla termina a Rossetti che infila. Da lì alla fine è solo accademia e l’Imolese rischia davvero poco e si porta a casa i primi 3 punti tutti insieme. (p.z.)

Giana Erminio – Imolese 1-2 (1-1)

Imolese (4-3-1-2): Rossi;  Garattoni, Boccardi, Carini, Sereni; Carraro; Valentini (11’ s.t. Saber), Bensaja (11’ s.t. Gargiulo); Belcastro (22’ s.t. Mosti); Lanini (17’ s.t. Giovinco), De Marchi (17’ s.t. Rosetti). All. Dionisi.

Gorgonzola

Imolese pimpante, la zampata di Rossetti regala la prima vittoria in serie C
Sport 23 Settembre 2018

Basket A2, Le Naturelle Imola oggi impegnata nel Trofeo Andrea Costa

Prima Cento, poi Ravenna, quindi Forlì e Ferrara e ancora Cento. Il precampionato de Le Naturelle Imola Basket ora andrà avanti col «48° Trofeo Andrea Costa» che, oggi alle 18.30, metterà di fronte i biancorossi di coach Di Paolantonio e la Tezenis Verona di Luca Dalmonte, una delle squadre più accreditate della A2 orientale.

Patricio Prato potrebbe essere nuovamente a disposizione, dopo che gli ultimi controlli al polpaccio hanno dato responsi positivi e da questa settimana il capitano biancorosso ha ripreso ad allenarsi coi compagni. Contro i veronesi, che nei pronostici della vigilia stanno dietro al solo trio Treviso, Fortitudo e Udine, l’Andrea Costa (specie se si presentasse al completo) sarà chiamata a dare alcune risposte. «Il calo, più che altro mentale, c’è stato – ammette il tecnico abruzzese – ma non è dovuto ad atteggiamenti sbagliati. Purtroppo, quando le gambe non rispondono (e in questa fase di duro lavoro è normale) dovremmo fidarci l’uno dell’altro ed eseguire le cose che prepariamo in allenamento. Non ci resta che lavorare ancora, perché dobbiamo assolutamente serrare i ranghi e fare un passo avanti. Già con Verona, una squadra forte che costituirà un buon test per capire dove siamo e magari per durare più di 15 minuti».

Purtroppo questa è una squadra dove giocano bene o male sempre gli stessi. Però se a «toppare» è qualcuno dei titolari, la squadra ne patisce in modo clamoroso, mentre se qualcuno tra le seconde linee fa anche più del proprio dovere, non se ne accorge quasi nessuno. Passano le settimane, ma cresce la sensazione che l’Andrea Costa sia ancora lontana dall’essere una squadra e che solo le imprese dei singoli, per ora quelli del «quintetto over» la tengano in carreggiata nelle varie amichevoli. La lunga assenza di Prato ha fatto comprendere ancor più chiaramente la sua importanza e il fatto che probabilmente in questa stagione il capitano sarà costretto a stare in campo ben più del previsto, proprio per colpa del retrobottega. Che già si pensava non fosse attrezzato al massimo, ma che ogni amichevole che passa dimostra un gap evidente sia al confronto col resto della squadra, ma soprattutto con quasi tutte le panchine della categoria.

Passi per Ndaw, quarto lungo che, con l’organico completo, non si alzerà mai dalla panchina. Anche Montanari continua a dimostrare incredibili difficoltà nel vestire i panni del regista di scorta, mentre Magrini comincia a preoccupare per la difficoltà (a parte il grande impegno) di muoversi in una categoria che ancora gli sta troppo stretta. Il problema più grosso per il tecnico abruzzese ha però il nome di Alessandro Simioni, che anche nel ruolo di vice Rossi (e non doveva andare così) sta dimostrando difficoltà ancor più evidenti di quelle esibite nella passata stagione. Senza la sua crescita, Imola rischia parecchio, perché si troverà con sei soli uomini veramente affidabili e forse coi tre Under meno utili della categoria. «In questa squadra – ha concluso il coach biancorosso – tutti devono essere importanti e Simioni deve darci sempre un contributo come con Forlì. Lui e Montanari sono ragazzi del ’98, soggetti ad alti e bassi, ma se abbiamo scelto Rossi per affiancarlo al padovano, l’abbiamo fatto per tutelarlo. I due si completano».

p.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto (Isolapress): Robert Fultz contro Cento

Basket A2, Le Naturelle Imola oggi impegnata nel Trofeo Andrea Costa
Sport 23 Settembre 2018

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Giana Erminio

La prima spiegazione necessaria è quella sul nome e parte da lontano nel tempo, ovvero nei primi anni ’30, quando la città di Gorgonzola rese onore ad Erminio Giana, sottotenente caduto nella Prima Guerra Mondiale e la cui madre donò alla squadra locale di calcio il terreno per costruire lo stadio.

Una squadra che la scorsa estate ha perso un paio di monumenti, partendo dalla panchina dalla quale se n’è infatti andato, dopo 23 anni di onorato servizio, il «Ferguson» (manca così il derby con Fresco della Virtus Verona) Cesare Albè che ha trascinato i biancoazzurri dall’anonimato dei dilettanti fino al professionismo con due salvezze consecutive ed un quinto posto. Se in panchina si è ammainata la bandiera Albè (passato a ruoli dirigenziali e sostituito da Bertarelli), in campo è stata ammainata quella di Salvatore Bruno, «pirata» di C che in 3 anni di Lombardia ha segnato 2 reti in più di quelli che sono sulla carta d’identità (anno di nascita 1979).

La Giana (che Garattoni ha osservato dalla panchina nel 4-0 del Crotone nella gara iniziale di Coppa Italia) sul mercato si è mossa sperando che «il totale faccia la somma», come diceva Totò, avendo inserito là davanti l’attaccante Marzeglia (ex Ravenna, 1 rete lo scorso anno) e Daniele Rocco: sì proprio quello che ad Imola 3 anni fa fece vedere solo a tratti quel potenziale esploso lo scorso anno a Belluno con 22 gol.

In vista del match di oggi pomeriggio al Comunale di Gorgonzola (fischio d”inizio ore 14.30) tutti i giocatori della rosa sono a disposizione di mister Bertarelli. Non convocati Pablo Sanchez e Amin Ababio.

Convocati Giana Erminio

Portieri: 22 Leoni, 12 Taliento. Difensori: 25 Bonalumi, 15 Lanini, 24 Montesano, 2 Perico, 16 Pirola, 13 Rocchi, 8 Seck, 23 Sosio. Centrocampisti: 20 Capano, 4 Chiarello, 6 Dalla Bona, 5 Iovine, 19 Mandelli, 21 Palma, 26 Piccoli, 7 Pinto. Attaccanti: 27 Lunetta, 9 Marzeglia, 28 Mutton, 10 Perna, 11 Rocco.

r.c.

Nella foto (dalla pagina facebook del Giana Erminio): la squadra lombarda

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Giana Erminio
Sport 23 Settembre 2018

Imolese, De Marchi dal primo minuto col Giana Erminio

Una novità certa e una probabile nella formazione dell”Imolese che affronta il Giana Erminio (si gioca a Gorgonzola, nel milanese, alle ore 14.30) nella prima trasferta del campionato di serie C di calcio. Il tecnico Dionisi inserirà nell”undici di partenza l”attaccante Michael De Marchi per affiancare di punta Lanini. Dietro alle due punte agirà Belcastro mentre Mosti, schierato fantasista nella prima di campionato pareggiata in casa con l”AlbinoLeffe, partirà dalla panchina.

L”allenatore imolese ha in serbo un”altra novità a centrocampo dove potrebbe partire fra i titolari Bensaja, rientrato a disposizione dopo aver scontato un turno di squalifica nella prima di campionato. A fargli posto potrebbe essere Saber. Qualche percentuale di essere schierato al fischio di avvio anche per Gargiulo sempre fra i tre di centrocampo dove il solo Carraro è certo del posto.

Paolo Bernardi

Questa la probabile formazione

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 3 Sereni; 4 Bensaja, 21 Carraro, 8 Valentini; 10 Belcastro; 17 Lanini, 30 De Marchi. (1 Zommers, 2 Sciacca, 5 Checchi, 25 Fiore, 24 Saber, 29 Mosti, 20 Gargiulo, 28 Giovinco, 27 Rossetti, 9 Jukic, 7 Tattini). All. Dionisi.

Imolese, De Marchi dal primo minuto col Giana Erminio
Sport 22 Settembre 2018

Calcio serie C, il tecnico Dionisi e la sua Imolese: «Equilibrio in campo e fuori»

L’avventura ha preso il via (con un pareggio a reti bianche all”esordio contro l”AlbinoLeffe), ma c’è ancora tanto da scoprire in questa serie C piena di società blasonate e ambiziose, in grado di mettere in pista squadra ricche di nomi prestigiosi. La neopromossa Imolese, almeno in partenza, non presenta lo stesso target, essendo la salvezza il suo obiettivo, però ha dentro una gran voglia di confrontarsi con la nuova realtà, così come si intuisce dalle parole del tecnico Alessio Dionisi.

Un girone B tosto sulla carta?

«Impegnativo, ma anche molto stimolante. Lo affrontiamo con entusiasmo e con la determinazione a dare il massimo in ogni partita. Me lo aspetto equilibrato sia nell’alta che nella bassa classifica. Con la prima non c’entriamo niente, con la seconda invece sì. Anche se non vedo società in diffcoltà come Modena e Vicenza l’anno scorso, e nemmeno squadre poco attrezzate per la categoria. Penso serviranno almeno due mesi per capire i valori in campo».

Come giudichi il calendario iniziale?

«Per me va bene. Sulla carta sono molte le formazioni più accreditate, quindi dire che ne avremmo preferito una piuttosto che un’altra, equivarrebbe a nasconderci dietro a un dito. E poi con così tante partite ravvicinate cambia poco. Fortunatamente abbiamo parecchi giocatori e quindi più soluzioni».

Qual è il punto di forza di questa Imolese?

«Sono contento della squadra nel suo insieme. Poi è vero che sulla difesa abbiamo lavorato particolarmente, ma quest’ultima non funziona bene se l’attacco e il centrocampo non le danno una mano».

Qual è la difficoltà più evidente in serie C?

«Trovare la via del gol. E questo perché c’è molta fisicità e si sbaglia meno. Noi non abbiamo attaccanti che in serie C hanno la media di 15 gol all’anno. Li dobbiamo costruire attraverso un lavoro di squadra e sfruttando le qualità che non mancano a questa Imolese».

Hai gli uomini adatti a sviluppare il tuo modulo preferito?

«Non ho un modulo preferito. Al contrario, ritengo che bisogna sfruttare al massimo le qualità dei giocatori che si hanno. Io credo nel gioco a terra e non nella palla alta buttata avanti, che è un modo di fare calcio dispendioso e che non forma i calciatori. Il 4-3-1-2 che pratichiamo è semplicemente il modulo più adatto all’Imolese».

Ufficialmente l’Imolese punta alla salvezza. Ma in cuor pensi si possa aspirare a qualcosa in più?

«La mia aspirazione è di allenare con equilibro, sperando che intorno alla squadra prevalga lo stesso concetto. Mi riferisco ai tifosi, all’ambiente vicino alla squadra e anche a voi giornalisti. Che mi auguro non scriviate di un’Imolese che deve vincerle tutte come se fosse ancora in serie D. Perché se saremo tutti equilibrati, aumenteranno le possibilità, non solo di centrare l’obiettivo salvezza, ma anche di ottenere una classifica più tranquilla».

a.d.p.

L”articolo completo sull”inserto speciale di «sabato sera» dedicato all”Imolese del 20 settembre.

Nella foto (Isolapress): Alessio Dionisi e Filippo Boccardi 

Calcio serie C, il tecnico Dionisi e la sua Imolese: «Equilibrio in campo e fuori»
Cronaca 22 Settembre 2018

Passeggiata insieme a Cai e Anpi a Ca’ di Guzzo, 7 km aperti a tutti con il pranzo finale

Domani, domenica 23 settembre, è il giorno della classica passeggiata a Ca’ di Guzzo, aperta a tutti e organizzata dall’Anpi e dal Cai di Imola.

La partenza è alle ore 7.30 dal parcheggio della Bocciofila in viale Saffi, ma la camminata inizierà poco dopo Belvedere e proseguirà fino a Ca’ di Guzzo dove, al monumento, si poserà la corona per i partigiani caduti. Si proseguirà scendendo verso il Rio del Valletto lungo il sentiero segnato dagli Alpini fino alla stele che ricorda il luogo del sacrificio di Gianni Palmieri, medico della 36ª Brigata Garibaldi, quindi si tornerà a Belvedere.

Per completare il percorso (7 km) occorrono circa 3 ore (soste comprese). E’ previsto un pranzo al centro sociale di Belvedere (senza prenotazione). Per informazioni: Romano (tel. 335-6411488).

r.c.

Nella foto (dal sito del Cai di Imola): i ruderi di Ca” di Guzzo

Passeggiata insieme a Cai e Anpi a Ca’ di Guzzo, 7 km aperti a tutti con il pranzo finale
Sport 21 Settembre 2018

Baseball A2, manca solo una vittoria ai Redskins per la promozione

Sono state due partite tirate a Senago, ma alla fine i Redskins l’hanno spuntata in entrambe ed ora manca solo una vittoria nelle partite che si disputeranno alla Tozzona domani e, se necessario, domenica 23 settembre, per entrare a far parte dell’elite del baseball nazionale, la serie A1.

Godo e Redipuglia in casa, Redskins e Castenaso in trasferta, hanno vinto i due incontri e appaiono le favorite per la salita in A1. Voci bene informate parlano però di abbandoni (si dice di Padova e Nettuno, ma anche altre formazioni sfregano gli ometti), per cui sarà interessante assistere nei prossimi mesi come la Federazione risolverà le difficoltà che si creeranno per allestire un campionato 2019 almeno decente, a cui potrebbero partecipare ben sette squadre dell’Emilia Romagna.

Passando ai più giovani, e in particolare agli Under 12, si è fermata sul campo di Staranzano (Gorizia) la sorprendente cavalcata dei piccoli «indiani» della Tozzona, arrivati agli ottavi di finale del campionato nazionale. Sono arrivate due sconfitte con Staranzano, squadre più complete e che schierano anche atleti della Nazionale italiana di categoria. Soddisfazione anche per la società, mai nessuna squadra della categoria è arrivata così in alto.

n.v.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto (di Lauro Bassani): Marino Salas

Baseball A2, manca solo una vittoria ai Redskins per la promozione

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