#GeografiaDelleRelazioni – Viaggiare ci allena a non temere le diversità, usciamo dal guscio
Sono appena rientrata da un viaggio e, ancora una volta, ho avuto la dimostrazione che le connessioni e gli intrecci che nascono in queste occasioni siano fondamentali per la crescita personale. Addirittura ho sempre pensato che il viaggio, o scambio culturale che dir si voglia, dovrebbe essere incluso nel programma scolastico. Non nella forma delle gite di istruzione, che vedono i nostri ragazzi muoversi in branco e restare quasi impermeabili ai luoghi e alle persone con cui entrano in contatto.
Quando frequentavo il liceo linguistico, ho partecipato a diversi scambi con studenti stranieri: loro venivano per un certo periodo a vivere con noi e frequentavano le nostre classi, poi noi andavamo da loro. Quale modo migliore, oltre che per imparare la lingua, per capire il modo di vivere, pensare, affrontare la quotidianità se non quello di convivere con loro per giorni interi? La lingua, il cibo, i metodi di studio e di lavoro, l’accoglienza e le abitudini quotidiane ci allenano a conoscere le diversità, a non temerle e, perché no, a prenderne il meglio.
Non c’è stato viaggio dal quale non sia tornata più arricchita; di alcune persone conosciute ho ancora i contatti e, anche se non ci si sente spesso, quando accade è sempre una gioia, quasi il tempo non fosse passato. Intrecciare relazioni con persone di altre nazionalità e apprenderne (e comprenderne) gli usi e i costumi non significa rinnegare le proprie abitudini. Significa capire che la vita può essere affrontata da diversi punti di vista, con differenti metodologie; significa comprendere che strumenti e obiettivi possono essere differenti ma non meno validi.
Certo, è necessario uscire dal proprio guscio e mettersi in gioco. Quando studiavo all’estero, ho notato la tendenza dei miei connazionali a fare gruppo e restare uniti, facendosi spedire cibo dall’Italia e parlando tra loro in italiano. Hanno appreso la lingua e passato gli esami, ma non si sono integrati davvero. Questo le considero opportunità sprecate.
Sabrina Grementieri
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