Posts by tag: Castel San Pietro

Cronaca 15 Ottobre 2019

Il Cassero di Castel San Pietro si tinge di rosa e azzurro per la Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale

Nella notte fra oggi e domani la torretta alta del Cassero di Castel San Pietro si illuminerà con i colori rosa e azzurro per testimoniare l’adesione del Comune alla Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale (Babyloss Awareness Day), che ricorre oggi.

Un’iniziativa organizzata in sedici regioni italiane, in simultanea con cinquanta paesi in tutto il mondo, dall’associazione “CiaoLapo onlus”, da tempo presente a Castel San Pietro Terme con iniziative e incontri tenuti al Giardino degli Angeli e al Cassero Teatro Comunale.
Dal 2006 CiaoLapo si occupa di prestare assistenza alle famiglie colpite dalla morte di un bambino durante la gravidanza e dopo la nascita, promuovendo la ricerca e le attività di prevenzione e di sensibilizzazione sociale.
In questi tredici anni di attività ha offerto sostegno a più di cinquemila famiglie, e formato oltre ottomila operatori sugli aspetti psicologici e psicosociali dell’assistenza al lutto in gravidanza. (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito internet del Comune di Castel San Pietro

Il Cassero di Castel San Pietro si tinge di rosa e azzurro per la Giornata internazionale della consapevolezza sulla morte perinatale
Cronaca 15 Ottobre 2019

Via ai lavori per riaprire il ponte di via Mingardona a Castel San Pietro

L’attesa sembra finalmente finita. A breve, condizioni meteo permettendo, partiranno i lavori che consentiranno finalmente di riaprire il ponte sul Sillaro di via Mingardona, al confine tra Castel San Pietro e Monterenzio, all’altezza della frazione di San Clemente.
«A  realizzarli sarà la ditta Edilbenincasa Srl di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, che ha vinto la procedura negoziata per l’affidamento dell’appalto – aggiorna l’assessore castellano ai Lavori pubblici, Giuliano Giordani –. L’intervento dovrebbe iniziare nel giro di un mese».

Tanto per rinfrescare la memoria, il ponte è chiuso al transito dal 2018, dopo che le piene occorse tra febbraio e marzo di quell’anno l’avevano seriamente danneggiato. Il manufatto, realizzato nel 1957 dalla Bonifica Renana, è costituito da cinque campate con un interasse di 15 metri.
Nel 1994 era già stato oggetto di manutenzione a causa del crollo del muro a monte della spalla, lato San Clemente.
Ora il progetto redatto dalla società piacentina Geo&Domus Infrastrutture Srl prevede una serie di interventi, in particolare dal lato della frazione di San Clemente, tra cui la ricostruzione del muro d’ala di valle della spalla, la realizzazione di muro in gabbioni formati da reti metalliche e il ripristino della viabilità d’accesso, che comprende il rifacimento della strada e l’installazione di un breve tratto di guardrail metallici. Inoltre, per consentire l’intervento, l’alveo del Sillaro verrà deviato sotto la seconda campata per indurre il passaggio della corrente sotto le campate centrali.

Complessivamente, l’intervento ha un costo di 240 mila euro ed è stato interamente finanziato dalla Regione Emilia Romagna. (gi. gi.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 10 ottobre

Fotografia tratta dai documenti tecnici del Comune di Castel San Pietrp

Via ai lavori per riaprire il ponte di via Mingardona a Castel San Pietro
Cronaca 3 Ottobre 2019

A Castel San Pietro maggioranza e Movimento 5 stelle uniti sulle tematiche ambientali

Movimento 5 stelle e coalizione di centrosinistra di Castel San Pietro fianco a fianco sulle tematiche ambientali. Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 30 settembre, il Gruppo consiliare di maggioranza (Partito democratico-Uniti al centro per Castello-Castello in comune) ha votato favorevolmente i due ordini del giorno presentati dalla capogruppo grillina Elisa Maurizzi e dal consigliere Pietro Latronico che chiedevano al Comune di dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica (voto contrario del gruppo Prima Castello), e di valutare sgravi per coloro che promuovono eventi “plastic free” (approvazione all’unanimità).

Da notare che i documenti approvati hanno visto l”inserimento di alcuni emendamenti presentati dai Dem, in particolare «abbiamo aggiunto nel testo i numerosi passi compiuti dalla Regione Emilia Romagna e degli strumenti adottati» precisa la capogruppo nonché consigliera regionale Francesca Marchetti. Ad esempio l”invito a modificare il regolamento per concedere spazi e patrocinio solo agli eventi plastic free è stato modificato in senso meno coercitivo di promozione di una campagna di sensibilizzazione, con l”ipotesi di sgravi per chi evita la plastica monouso.

«Bene la sensibilità ambientale mostrata dai 5 Stelle – aggiunge Marchetti, che è anche segretaria del Pd castellano –. Surreale il motivo che ha portato al voto contrario del gruppo consiliare Prima Castello su un tema così delicato e drammaticamente attuale. La Lega poteva limitarsi al solo voto negativo, senza arrivare a motivare in maniera un po’ grottesca e patetica che il termine “emergenza” è esagerato mettendone in dubbio l’esistenza». L”Odg approvato dal Consiglio castellano impegna la Giunta ad atti concreti, tra le altre cose, ad attivare entro il mese di novembre una commissione speciale ambiente che affronti tematiche connesse all”emergenza climatica e ambientale.

Decisamente meno contrastato è sato il documento sul plastic free approvato, come detto, in modo unanime. «In questo caso – conclude il gruppo di maggioranza – si tratta sostanzialmente della riproposizione delle analoghe iniziative intraprese da molti altri Comuni e Regioni, come l’Emilia Romagna, sul tema dell’inquinamento da plastiche monouso. Fa piacere rilevare come, su questo tema, anche il Gruppo Prima Castello abbia avuto un sussulto ambientalista». (r.cr.)

A Castel San Pietro maggioranza e Movimento 5 stelle uniti sulle tematiche ambientali
Cronaca 2 Ottobre 2019

Clara Ghelli in mostra a Castel San Pietro fino al 6 ottobre

“Per fili e per segni” è il titolo della mostra dell’artista bolognese Clara Ghelli allestita nello spazio espositivo Studio d’Arte Fc in via Tanari 1445/B a Castel San Pietro fino al 6 ottobre.

Nata a Medicina, Clara Ghelli vive e lavora a Bologna. Dipinge sin da bambina e, a metà degli anni ‘80, l’incontro con Mario Nanni determina una svolta nella sua attività artistica.

«La fase iniziale del suo lavoro è caratterizzata da una meditazione sul tema degli alberi tradotti in linee verticali e masse geometriche – si legge nel comunicato stampa – che costituiscono il tramite verso la successiva esperienza astratta. L’attenzione viene poi rivolta al tema del volto ripreso dai fumetti o da frammenti di cartoons disneyani che si sviluppano entro uno sfondo di matrice cubo-futurista. Negli ultimi anni le opere si arricchiscono di un ulteriore elemento, il collage. Frammenti dei suoi quaderni di prima elementare entrano a far parte dell’opera in un gesto di riappropriazione dell’infanzia».

Numerose le mostre personali in Italia. Quella a Castello, realizzata con il patrocinio di Comune e Pro Loco, è a cura di Anna Boschi, che scrive: «L’artista da tempo ha intrapreso un viaggio nella propria infanzia. Nei quadri, installazioni o ambienti ricreati, si rincorrono frammenti dei suoi quaderni di prima elementare, personaggi di fiabe, di fumetti o di figurini utilizzati dal padre sarto. Non manca mai una parte astratta che ci riconduce alla vita attuale e che dialoga con i ricordi» (r.cr.)

Clara Ghelli in mostra a Castel San Pietro fino al 6 ottobre
Cronaca 2 Ottobre 2019

Al via il Censimento permanente: coinvolte Imola, Castel San Pietro, Medicina e Fontanelice

Al via la seconda rilevazione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Interessati ventisei comuni della Città metropolitana, fra cui Imola, Castel San Pietro e Medicina (coinvolti in modo continuativo) e Fontanelice.

A differenza delle tornate precedenti, il Censimento permanente non interessa più tutte le famiglie nello stesso momento, ma esclusivamente un campione di esse. Nella Città metropolitana, quelle coinvolte per il 2019 saranno circa 16mila.
Se una famiglia riceve una lettera che la invita a compilare il questionario online, significa che fa parte del campione della rilevazione da lista.
Se, invece, la famiglia viene informata dell’arrivo di un rilevatore attraverso una lettera non nominativa e una locandina affissa negli androni o nei cortili delle abitazioni e dei palazzi, vuol dire che fa parte del campione della rilevazione areale.
La partecipazione al Censimento è un obbligo di legge, la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione.

Il nuovo censimento è comunque in grado di restituire informazioni rappresentative dell’intera popolazione, grazie all’integrazione dei dati raccolti nelle diverse rilevazioni campionarie svolte con quelli provenienti dalle fonti amministrative. (r.cr.)

Al via il Censimento permanente: coinvolte Imola, Castel San Pietro, Medicina e Fontanelice
Cronaca 18 Settembre 2019

Fiera del miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia a Castel San Pietro – IL VIDEO

Miele e agricoltura protagonisti nel terzo fine settimana di settembre a Castel San Pietro Terme con la trentanovesima edizione Fiera del Miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia.

A dimostrare il successo della manifestazione sono i numeri del concorso “Grandi mieli d’Italia-3 Gocce d’oro 2019”, condotto da Patrizio Roversi.
«Nell’anno della grande crisi produttiva sono stati ben 1.011 i mieli presentati al Concorso da parte di 440 apicoltori – ha spiegato l’Osservatorio nazionale miele-. Tutte le regioni sono state rappresentate. Quelle con il maggior numero di campioni sono state Lombardia e Puglia (112 campioni ciascuna), seguite da Piemonte (94 campioni), Sardegna (80 campioni), Emilia Romagna (77 campioni) e Sicilia (68 campioni)». (r.cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Fiera del miele, dell’agricoltura e dell’enogastronomia a Castel San Pietro – IL VIDEO
Cronaca 16 Settembre 2019

La Lagosteria chiude solo provvisoriamente. Autorizzazione per i lavori imminente

Da oggi la Lagosteria, “l’osteria dei ragazzi speciali” di Castel San Pietro, è chiusa. Ma soltanto provvisoriamente, fino alla conclusione dei lavori di ripristino dei locali a seguito del furto e dell’incendio doloso che il locale sulle rive del Laghetto Scardovi ha subito il 18 marzo.
«Appena riusciamo a fare i lavori riapriamo», spiega Andrea Grillini, uno dei due titolari. Circa 77.000 euro la spesa prevista, secondo il preventivo che le compagnie assicurative della Lagosteria e del Comune hanno fornito a giugno.

Tregua fra gestori e Amminstrazione
A riportare la pace fra Grillini e l’Amministrazione (dopo le polemiche scatenate da un post del gestore che annunciava la chiusura definitiva) è stato il Consiglio comunale di giovedì 12 settembre, nel corso del quale il primo cittadino Fausto Tinti ha risposto ai question time pervenuti assicurando la conclusione dell’iter autorizzativo per la realizzazione dei lavori di ripristino nell’immediato futuro.
«Massima collaborazione e disponibilità possibili – ha ribadito il sindaco –. E profondo dispiacere sulla vicenda e sui ritardi nel ripristinare la piena operatività del Lagosteria, soprattutto verso quei ragazzi con fragilità e per le loro famiglie, ragazzi che sono stati inseriti dal concessionario in un percorso lavorativo, migliorando la loro autonomia e la loro inclusione sociale».
«Accogliamo l’invito del sindaco a ritornare in buoni rapporti e ad abbassare i toni – ha replicato lo staff del locale, attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook della Lagosteria –, speranzosi in una accelerazione della pratica e a far partire i lavori il prima possibile come da lui promesso. Noi non molliamo».

Solidarietà
Molti i messaggi di solidarietà ricevuti dal locale, e tante le presenze agli ultimi due appuntamenti organizzati prima della chiusura, la festa Old School Party di venerdì 13 e l’Aperitivo di chiusura di ieri.
A dimostrazione che l’intera città ha a cuore la Lagosteria e i suoi “ragazzi speciali”, che non vedono l’ora di tornare ad accogliere e a servire i propri clienti affezionati. (r. cr.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook della Lagosteria

La Lagosteria chiude solo provvisoriamente. Autorizzazione per i lavori imminente
Cronaca 10 Settembre 2019

Chiude la Lagosteria a Castel San Pietro: troppe spese dopo l'incendio. Polemica social tra gestori e Comune

Pessime notizie per la Lagosteria, “l’osteria dei ragazzi speciali” di Castel San Pietro, e per i suoi clienti affezionati. Domenica prossima la serranda del locale sulle rive del Laghetto Scardovi si abbasserà definitivamente.
«Non abbiamo più la forza economica di resistere – si è sfogato Andrea Grillini, uno dei due titolari, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, nel primo pomeriggio di ieri –. E sarebbe infattibile comunque, visto che sta arrivando il freddo e non si può lavorare con una cucina esterna. Venerdì facciamo la festa (annullata venerdì scorso a causa del maltempo, ndr), domenica sera l’aperitivo di chiusura, poi smontiamo tutto, e grazie e arrivederci».

Le ragioni del locale
La decisione arriva dopo sei mesi di grandi difficoltà seguiti al furto e all’incendio doloso che la Lagosteria ha subito il 18 marzo scorso. «Dopo i primi attestati di solidarietà, avevamo solo una scelta: riaprire il prima possibile – ripercorre la vicenda Grillini –. Ci facciamo fare il preventivo per una cucina da campo dopo appena tre giorni. Il Comune viene a visionare il danno, ci garantisce che entro un mese partiranno i lavori e quindi, visto il costo elevato di una cucina da campo a noleggio, decidiamo di aspettare. Dopo vari solleciti non accade nulla, e decidiamo di montare la cucina da campo e riaprire il 25 aprile».
La Lagosteria nomina un ingegnere strutturale, che concorda sulla demolizione del tetto del magazzino, ed effettua le prove strutturali richieste dal Comune, nell’attesa dell’incontro con i liquidatori delle assicurazioni, fissato per il 27 giugno. Incontro che non va assolutamente come sperato: «Si trova l’accordo per il 90% del danno richiesto e accettiamo – spiega il titolare –. Ma tra le spese non riconosciute ci sono le prove di carico fatte da noi ma richieste dal Comune (2.600 euro), i costi dell’ingegnere per progetti di ristrutturazione coperti solo in parte, e gli affitti che invece di essere annullati sono stati sospesi e a fine settembre li dobbiamo versare».
Non finisce qua: «Intanto le assicurazioni chiedono al Comune di comunicare chi fa i lavori – aggiunge Grillini –. A oggi, dopo due mesi e mezzo, il Comune deve ancora mandare quella comunicazione. Peccato perché dentro a quel rimborso, oltre ai soldi per i lavori, ci sono i nostri soldi di tutte la roba bruciata che abbiamo dovuto ricomprare per riaprire l’attività».
Lo sfogo è anche un dito puntato contro l’Amministrazione: «Ci avete lasciato cinque mesi con una cucina da campo che costa un occhio della testa, che ci ha svenati – attacca il titolare –. Vi avevo chiesto se ci potevate dare in prestito un tendone della Festa dell’unità per risparmiare un po’ sul noleggio, anche li ci avete detto di no».

La risposta del Comune
La risposta dell’Amministrazione non si fa attendere: «Il contratto con cui la Lagosteria (il locale è di proprietà del Comune, ndr) è stata affidata in gestione all’associazione temporanea di imprese Agi Centro Studi, di cui Grillini è capofila, il 7 giugno dello scorso anno non lascia alcun dubbio: il concessionario subentra in toto al concedente – precisa Fausto Tinti, primo cittadino di Castel San Pietro -, quindi il ripristino dei locali è completamente a carico del concessionario». Anche in un caso eccezionale come un incendio.
Fatta questa premessa, «l”Amministrazione ha comunque dimostrato attenzione al problema e disponibilità a risolverlo, prima sospendendo il pagamento del canone di locazione fra il 26 marzo e la fine di settembre, per non gravare ulteriormente sulle spese per i lavori di ripristino dei locali che il concessionario avrebbe dovuto sostenere – aggiunge Tinti –, poi mettendo in campo anche la propria polizza assicurativa, per riuscire a coprire interamente i costi, in quanto la sola polizza assicurativa del concessionario non lo consentiva. Due interventi che, secondo il contratto, non erano neanche dovuti».
Dunque, «questa Amministrazione non ha trascurato niente – rivendica il sindaco –. Abbiamo, però, delle tempistiche da rispettare che sono molto differenti rispetto a quelle dei privati. In quanto ente pubblico non possiamo fare niente fino a quando le due compagnie di assicurazione non ci garantiscono che le spese sono completamente coperte».
Per ultimo, un “sassolino nella scarpa” dopo l”attacco del gestore su Facebook: «Prima che Grillini prendesse una decisione di questo genere, mi sarei aspettato che mi interpellasse – prosegue Tinti –. E’ venuto spesso in Comune per parlare con gli uffici, ma l’ultima volta che mi ha contattato è stata il 6 agosto. Non si è dimostrato all”altezza di interloquire con l”Amministrazione. (lu.ba.)

Fotografia tratta dalla pagina Facebook della Lagosteria

Chiude la Lagosteria a Castel San Pietro: troppe spese dopo l'incendio. Polemica social tra gestori e Comune
Cronaca 14 Agosto 2019

Grazie a “Farmaco amico', Castel San Pietro recupera 18.000 euro di farmaci

Circa 1.650 confezioni recuperate, pari a 59 kg, per un valore complessivo di oltre 18.000 euro. Questo il bilancio del primo anno di attività di “Farmaco amico” nel comune di Castel San Pietro. 

Da dicembre 2017 (partenza del progetto) a tutto il 2018, sono state depositate negli appositi contenitori collocati nelle farmacie coinvolte, oltre 2.600 confezioni di farmaci, di cui -appunto- circa 1.650 recuperate. Un ottimo risultato, ottenuto grazie alla sensibilità e attenzione da parte dei numerosi cittadini che hanno donato i propri farmaci.
Circa il 38% delle confezioni è stato scartato perché non rispondente ai requisiti richiesti, soprattutto perché già scadute, mal conservate o prive del foglietto illustrativo.

Il progetto per la raccolta e il riutilizzo dei farmaci non scaduti attualmente coinvolge la Farmacia comunale Bertella, la Farmacia comunale Ospedale, la Farmacia del Borgo, la Farmacia Sarti, e le farmacie San Nicolò e Salus nella frazione di Osteria Grande. (r.cr.)

Fotografia di Hera

Grazie a “Farmaco amico', Castel San Pietro recupera 18.000 euro di farmaci
Cronaca 27 Luglio 2019

Il circondario accoglie la staffetta “Insieme per non dimenticare la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980″

Imola e il circondario si preparano per accogliere la staffetta podistica “Insieme per non dimenticare la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980”, partita da San Marino questa mattina e in arrivo nel capoluogo domani pomeriggio.

La prima tappa sarà a Imola, con arrivo previsto alle 13.40 di domani e partenza alle 14.10. Gli atleti verranno scortati da una pattuglia della Polizia municipale per tutto il corso del tratto imolese della staffetta, e verranno accolti nell’androne del Palazzo comunale dall’assessore agli Affari istituzionali Mirella Fini. Le società Polisportiva Avis, Polisportiva Ceramica Imola e Atletica Imola Sacmi offriranno un piccolo ristoro. E alcuni fra i loro podisti parteciperanno alla staffetta dando il cambio agli atleti arrivati a Imola.

Seconda tappa a Medicina, con passaggio nella frazione di Crocetta (ore 14.50) e in municipio (ore 15). «La memoria è un dovere – spiega Matteo Montanari, primo cittadino di Medicina, che accoglierà gli atleti –, poiché quanto accaduto alla Stazione centrale di Bologna non deve essere dimenticato, né da parte nostra, né da parte delle giovani generazioni». Fra le vittime della strage si conta anche la medicinese Euridia Bergianti, alla cui memoria è stata dedicata una via della città nel 2006.

Terza tappa, infine, a Castel San Pietro, con passaggio dal Cassero alle 16.20. Ad accogliere i podisti saranno i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e il Gruppo Alpini. Una curiosità: il tratto Castello-Ozzano, di 10 chilometri e 840 metri, è il più lungo della parte “bolognese” di questa particolare staffetta, superiore di soli 55 metri a quello Medicina-Castello. (r.cr.)

Fotografia tratta dal sito internet del Comune di Castel San Pietro

Il circondario accoglie la staffetta “Insieme per non dimenticare la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980″

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