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Cronaca 17 Febbraio 2021

Hera, nelle sedi imolesi risparmio energetico con la nuova illuminazione esterna

Grazie ad Hera Luce, secondo gestore italiano nel settore illuminazione pubblica, sono stati progettati e realizzati importanti interventi di riqualificazione energetica sull’illuminazione esterna delle sedi aziendali del Gruppo Hera, tra cui anche quelle di Imola in via Casalegno e via Molino Rosso. 

Nelle due sedi, infatti, sono appena terminati i lavori di rinnovo ed efficientamento grazie ai quali gli edifici raggiungeranno un risparmio energetico annuo, rispetto agli impianti di illuminazione esterna precedentemente installati, dell’84% in via Casalegno e del 57% in via Molino Rosso, equivalenti complessivamente al mancato consumo di quasi 23 tonnellate di petrolio e a una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a circa 49 tonnellate. 

In particolare, l’intervento ha interessato le aree esterne di pertinenza delle sedi imolesi: i cortili, i percorsi di entrata e uscita, i parcheggi adibiti ai mezzi aziendali e ai dipendenti. Per coniugare un’illuminazione adeguata con una maggiore efficienza è stata progettata e realizzata un’illuminazione più razionale, funzionale e moderna, con la sostituzione dei corpi illuminanti preesistenti con nuovi apparecchi led, che garantiscono una resa superiore a fronte di un minore assorbimento di energia. È stata integrata l’illuminazione nelle aree che risultavano particolarmente buie e contemporaneamente si è puntato a diminuire l’inquinamento luminoso, mentre l’estetica è stata curata nei dettagli per rendere ancora più gradevole la percezione dell’ambiente da parte di chi ne usufruisce. Inoltre, il sistema realizzato è flessibile, in grado perciò di modulare l”illuminazione, nelle ore notturne, secondo le esigenze visive della singola area. (da.be.)

Nella foto: la sede Hera di via Casalegno a Imola

Hera, nelle sedi imolesi risparmio energetico con la nuova illuminazione esterna
Cronaca 12 Febbraio 2021

Arriva il freddo, attenzione ai contatori dell’acqua: ecco alcune semplici precauzioni di Hera. IL VIDEO

Con l’arrivo del freddo, da domani fino ai prossimi giorni, come annunciato anche dall’Arpae, è bene alzare la soglia di attenzione sugli impianti idrici delle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi. Per questo Hera ricorda alcuni semplici accorgimenti (qui il video con le istruzioni) che possono evitare disagi nella fruizione del servizio e spese impreviste, poiché ai clienti spetta la corretta custodia di questi apparecchi.

I contatori esterni sono i più soggetti a rotture da gelo. I contatori più “a rischio” sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze. Se i misuratori si trovano nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, e se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sottozero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.  

Isolare i vani esterni che contengono i contatori. I bauletti o le nicchie, compresi gli sportelli, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Si può usare polistirolo o poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno due centimetri e mezzo. Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con stracci che, assorbendo l’acqua e ghiacciandosi, possono aumentare il rischio.  

Chiudere l’acqua nelle case disabitate. Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto.

In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono dare immediata comunicazione a Hera, telefonando al numero verde del Pronto Intervento: 800.713.900. (da.be.)

Foto concessa da Hera

Arriva il freddo, attenzione ai contatori dell’acqua: ecco alcune semplici precauzioni di Hera. IL VIDEO
Cronaca 8 Febbraio 2021

A Castello in corso lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica in via Viara

In questi giorni sono in corso a Castel San Pietro i lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica dell”acquedotto in via Viara, a partire dall”incrocio con viale Terme. La nuova tubatura sarà posata in sostituzione dell”attuale per una lunghezza di 1.500 metri e un importo lavori complessivo di circa 100 mila euro.

Il lavoro, che si concluderà a fine febbraio, comprenderà anche il rifacimento dei relativi allacciamenti degli utenti. Il tratto verrà sostituito interamente per ottimizzare la rete acquedottistica con lo scopo di incrementare l”efficienza dell”intero sistema e l”affidabilità delle reti a garanzia della continuità del servizio. (da.be.)

Foto d’archivio

A Castello in corso lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica in via Viara
Cronaca 4 Febbraio 2021

Con CiboAmico di Hera dal 2009 a Imola recuperati oltre 12 mila pasti

In 12 anni più di 12 mila pasti recuperati, per un valore di 48 mila euro e 5,5 tonnellate di rifiuti prodotti in meno, solo a Imola. Sono questi i numeri di CiboAmico, il progetto nato nel 2009 dalla collaborazione tra il Gruppo Hera con Last Minute Market, l’impresa sociale e società spin off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale. I dati, che in generale parlano di 110 mila pasti recuperati per un valore totale che supera i 450 mila euro in 12 anni, sono stati resi noti in occasione della ricorrenza del 5 febbraio: giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.

CiboAmico, nato per recuperare i pasti preparati, ma non consumati, nelle mense aziendali della multiutility, ha permesso finora di non sprecare 48 tonnellate di alimenti, pari alla capienza di oltre 100 cassonetti stradali per la raccolta dei rifiuti. Non solo cibo: grazie all’iniziativa si sono risparmiati acqua, energia e consumo di terreno necessari al confezionamento di quei pasti. Nonostante l’emergenza in corso, che ha portato a un maggiore utilizzo del telelavoro da parte dei dipendenti, lo scorso anno, rispetto al 2019, il numero dei pasti recuperati dalle mense ha subito una flessione contenuta, di circa il 16%.

Attualmente CiboAmico vede coinvolte cinque mense aziendali emiliano-romagnole di Hera: Imola, Bologna, Granarolo dell’Emilia, Rimini e Ferrara. I pasti vengono recuperati nel rispetto di tutte le norme igieniche e sanitarie previste e donati a enti no profit del territorio che danno ospitalità e assistono quotidianamente persone in difficoltà. Il progetto è pensato nell’ottica della lotta allo spreco alimentare e della transizione verso un’economia circolare, con la garanzia di benefici di tipo sociale, economico e ambientale.

PER SAPERNE DI PIU”

Con CiboAmico di Hera dal 2009 a Imola recuperati oltre 12 mila pasti
Cronaca 2 Febbraio 2021

Da domani lo sportello tessere Hera al «Borghetto» raddoppia le aperture

Dopo l’orario continuato alla stazione ecologica di via Brenta a Imola, introdotto a novembre 2020 con l’obiettivo di ridurre le code in ingresso e far rispettare le condizioni di sicurezza dettate dall’emergenza Covid, è in arrivo un”altra modifica ai servizi volta a facilitare i cittadini. A partire da domani, mercoledì 3 febbraio, infatti, su richiesta dell’Amministrazione comunale, si sposta dalla stazione ecologica di via Lasie al Borghetto (Mercato coperto), in via Rivalta, l’apertura del mercoledì mattina dello sportello tessere di Hera. «Questo cambiamento è in linea con l’obiettivo della nuova Amministrazione di ampliare i servizi al cittadino nel centro storico e favorire le fasce più deboli che potrebbero avere difficoltà a raggiungere la stazione ecologica – sottolinea l’assessora all’ambiente Elisa Spada – Inoltre si concentra il lavoro della stazione ecologica sul ritiro dei rifiuti, per agevolare e velocizzare tale servizio».

Attualmente, le tessere dei servizi ambientali che servono ad aprire i cassonetti della raccolta differenziata a Imola e a conferire più velocemente alla stazione ecologica, possono essere ritirate esclusivamente agli sportelli tessere di Hera aperti alla stazione ecologica di Imola, in via Brenta 4 (traversa di via Lasie), il mercoledì dalle 9 alle 12 e il sabato dalle 15 alle 18, e al Borghetto (Mercato coperto), via Rivalta, 1° piano, il giovedì dalle 9 alle 12. Dal 3 febbraio, alla stazione ecologica rimarrà l’apertura del sabato mattina mentre lo sportello tessere al Borghetto raddoppierà e sarà a disposizione il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 12. Allo sportello, insieme alla coppia di tessere in dotazione vengono consegnati anche la pattumella per l’organico, i sacchetti compostabili e, per il servizio di raccolta porta a porta, attivo proprio nel centro storico della città, i sacchi azzurri per la carta, i sacchi gialli per la plastica e i bidoncini grigi individuali per i rifiuti indifferenziati. Si ricorda che, in caso di subentro, trasferimento o cambio di intestazione del contratto Tari, le tessere verranno disabilitate, perciò devono essere sostituite. (da.be.)

Tutte le informazioni utili

Foto dal sito del Comune di Imola

Da domani lo sportello tessere Hera al «Borghetto» raddoppia le aperture
Cronaca 20 Dicembre 2020

A Medicina chiusura temporanea della stazione ecologica dal 21 al 24 dicembre compresi

Da domani, lunedì 21, a giovedì 24 dicembre 2020 compresi la stazione ecologica di Medicina rimarrà chiusa al pubblico per effettuare in sicurezza le lavorazioni inerenti il completo rifacimento delle pavimentazioni. E’ prevista la regolare riapertura al pubblico lunedì 28 dicembre.

L’intervento rientra nell’ambito dell’opera più complessiva di rinnovo, sistemazione e manutenzione della stazione ecologica di via San Rocco, concordata da Hera con l’Amministrazione comunale e partita alcuni mesi fa, che renderà più agevole per i cittadini utilizzare questo servizio. Nello specifico, il rinnovo complessivo della stazione ecologica riguarderà la sostituzione completa della guardiania, dei box per i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e per i rifiuti urbani pericolosi e il rifacimento completo della pavimentazione dell’area.

Hera ha previsto anche un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile, per consentire ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica del peso conferito. Accanto a questi interventi progetti principali, il progetto di rinnovo ha compreso anche opere di manutenzione straordinaria, ad esempio il rifacimento dell’impianto d’illuminazione e una nuova recinzione perimetrale. (da.be.)

Nella foto: la stazione ecologica di via San Rocco a Medicina

A Medicina chiusura temporanea della stazione ecologica dal 21 al 24 dicembre compresi
Cronaca 14 Dicembre 2020

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici

Anche i bacini di Bubano sono citati nel webdoc Adaptation, progetto giornalistico transmediale focalizzato sul tema della convivenza con il cambiamento climatico: dallo scioglimento dei ghiacci ai devastanti periodi di siccità, dalle alluvioni all’avanzata dei deserti. Adaptation è una piattaforma divisa in capitoli, ognuno dei quali affronta un argomento specifico legato ad un Paese di riferimento. Dopo l’Olanda, il lavoro si è concentrato sull’Italia. La prima tappa italiana, dedicata all’Emilia Romagna, è stata presentata oggi in anteprima: nel capitolo dal titolo Acqua per l’uomo e per la natura, è inserita la videointervista a Francesco Maffini, responsabile per l’Emilia dell’acquedotto del gruppo Hera, dedicata proprio ai bacini di Bubano, importante riserva idrica al servizio del circondario imolese, realizzata dal consorzio Ami e oggi gestita da Hera.

Qui viene resa potabile l’acqua prelevata dall’ambiente ma non solo. All’interno del sito, infatti, ci sono dei bacini di accumulo dell’acqua grezza prelevata dal canale dei Molini (derivazione del fiume Santerno) e dal Cer, il Canale emiliano romagnolo, che permettono, in questo modo, di avere a disposizione una consistente riserva di acqua, fino a 4 milioni di metri cubi, per garantire le necessità di circa 60 mila persone per cinque, sei mesi ininterrottamente, nel caso in cui l’acqua dovesse venire a mancare, ad esempio a causa di una siccità prolungata. In un territorio è fondamentale avere a disposizione infrastrutture in grado di utilizzare tutte le acque che quell’ambiente mette a disposizione, sia di superficie che di fiume, lago o altro, per creare un sistema resiliente, in grado di fronteggiare i cambiamenti che dovessero avere luogo e i bacini di Bubano ne sono un esempio, rappresentando una delle azioni concrete che si possono mettere in campo per fornire un servizio di eccellenza e di qualità ai cittadini.

Nel 2019 Adaptation ha vinto il premio Aica, Associazione italiana comunicazione ambientale. Oggi il team è composto da sette professionisti, tra giornalisti, videomakers e sviluppatori web e si avvale della collaborazione tecnica e creativa dell’agenzia The Trip di Roma. Altre puntate in corso di pubblicazione: Trentino Alto Adige e Calabria. (lo.mi.)

Nella foto: una immagine dei bacini di Bubano, tratta dal webdoc Adaptation

Anche i bacini di Bubano protagonisti di Adaptation, webdoc sui cambiamenti climatici
Cronaca 23 Novembre 2020

Black out elettrico a Imola, cosa è successo? La spiegazione della società Inrete che gestisce il servizio

Nel primo pomeriggio di oggi, Imola è stata interessata da un black out che ha lasciato senza corrente elettrica gran parte della città. Una volta ripristinata è stata Inrete, la società di Hera che gestisce la rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas in Emilia-Romagna a spiegare i motivi di quanto accaduto. «Si è trattata di un’interruzione lato alta tensione non gestita dalla nostra società e per questo al momento non è ancora ben chiara la causa del guasto – fanno sapere -. L’episodio si è verificato intorno alle ore 14 ed ha coinvolto la nostra cabina primaria Laguna, la quale alimenta la zona est della città di Imola. Abbiamo così ridato subito energia da altre linee e le utenze sono rimaste disalimentate per un periodo che va dai 5 ai 10 minuti». (da.be.)

Foto dal sito di Inrete

Black out elettrico a Imola, cosa è successo? La spiegazione della società Inrete che gestisce il servizio
Cronaca 4 Novembre 2020

Orario continuato per la stazione ecologica di Imola

Novità importante per la stazione ecologica di Imola, in via Brenta 4. A partire da domani, giovedì 5 novembre, infatti, sarà aperta in orario continuato dal lunedì al sabato e potenziata la domenica con l’aumento da due a tre degli operatori presenti.  Con queste modifiche, il nuovo orario di apertura, sarà dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 18, il sabato dalle ore 7 alle 18 e la domenica mattina dalle ore 9 alle 12. «L’Amministrazione ha raccolto le segnalazioni dei cittadini – sottolinea l’assessora all’Aambiente Elisa Spada – che manifestavano una difficoltà all’accesso a causa dei tempi di attesa e, considerate le caratteristiche specifiche dell’isola ecologica di Imola, ha cercato con Hera soluzioni percorribili. I cittadini imolesi si distinguono per il forte utilizzo di questo sistema e riteniamo importante mettere in campo tutte le azioni possibili per agevolarli».

Lo scopo appunto è di ridurre le code in ingresso causate dalle necessarie limitazioni introdotte per garantire il distanziamento sociale e il rispetto delle condizioni di sicurezza dettate dall’emergenza Covid. Le novità sono state richieste dal Comune di Imola, concordate con Hera e autorizzate da Atersir, l’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti.

In questo modo, eliminando l’intervallo di chiusura a metà giornata, saranno 8,5 in più le ore di apertura settimanali. Alla domenica mattina l’aggiunta del terzo operatore permetterà inoltre di incrementare il numero dei cittadini che potranno essere presenti contemporaneamente all’interno della struttura, portandolo da tre a quattro. (da.be.)

Foto concessa da Hera

Orario continuato per la stazione ecologica di Imola
Cronaca 28 Ottobre 2020

Chiusura temporanea della stazione ecologica di Medicina

E’ partito a metà luglio 2020 e terminerà entro l’anno, salvo inconvenienti o ritardi dovuti alla situazione epidemiologica in corso, l’intervento di Hera, concordato insieme all’Amministrazione comunale, per il rinnovo, la sistemazione e la manutenzione degli spazi della stazione ecologica di Medicina, in via San Rocco, che renderà più agevole per i cittadini utilizzare questo servizio.

In questo lasso di tempo i lavori sono stati organizzati per permetterne il funzionamento senza interruzioni, ad eccezione di alcune giornate in cui sono previsti interventi di particolare rilievo. Per questo nella mattinata di domani, giovedì 29 ottobre, la stazione ecologica rimarrà chiusa al fine di effettuare in sicurezza alcune lavorazioni. La stazione ecologica sarà poi regolarmente riaperta nel pomeriggio, come al solito dalle 14.30 alle 16.30. (da.be.)

Nella foto: la stazione ecologica di Medicina in via San Rocco

Chiusura temporanea della stazione ecologica di Medicina

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