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Cronaca 10 Gennaio 2022

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola

Oggi è il primo giorno in zona gialla per l’Emilia Romagna che coincide con l’entrata in vigore dell’obbligo al super green pass pressoché ovunque, quindi in sostanza le cose coincidono.

Da oggi sono in vigore le ulteriori novità che semplificano e garantiscono maggiore tempestività nella gestione di isolamenti e quarantene.

A partire dalla possibilità di effettuare l’antigenico rapido in farmacia per uscire dall’isolamento dopo la positività, ovvero di guarigione. Da ricordare che possono accedere in farmacia per effettuare i tamponi solo persone senza alcun sintomo da Covid, è necessario telefonare alla farmacia prescelta per prendere un appuntamento e occorre presentarsi portando con sé la lettera del Dipartimento di Sanità Pubblica che determina l”avvio dell’isolamento o almeno il referto del primo tampone positivo. “Non potranno essere effettuati tamponi di controllo se non vengono esibiti questi documenti” precisano dall’Ausl di Imola. Inoltre i tamponi per la guarigione potranno essere fatti solo rispettando i tempi previsti: dopo 7 giorni di isolamento se vaccinato con dose booster o con il ciclo vaccinale primario completo o guarito da meno di 120 giorni. Negli altri casi (persone non vaccinate; vaccinate con due dosi o guarite da più di 120 giorni; che non hanno completato il ciclo vaccinale primario o hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni) il tampone di guarigione va eseguito dopo 10 giorni di isolamento. Da ricordare che il referto negativo del tampone di guarigione eseguito in farmacia certifica la fine dell”isolamento in attesa dell”invio del provvedimento vero e proprio di chiusura isolamento da parte dell”Ausl e della riattivazione del Green pass, “pertanto va esibito in caso di controlli” ricordano dall’Ausl. Il costo di questo tipo di tampone è a carico del Sistema sanitario quindi è gratuito per il cittadino. Se il tampone è ancora positivo, è possibile prenotarne un altro dopo 7 giorni; se anche il secondo risultasse positivo non si fanno altri test si riceve il provvedimento di fine isolamento dell”Ausl (dopo 21 giorni di isolamento).

Occorrerà attendere invece lunedì prossimo, 17 gennaio, per l’avvio della nuova procedura di autotesting fai da te a casa per l’accertamento della positività tramite la piattaforma regionale.

Nel frattempo prosegue l’ondata di contagi 486 i nuovi casi ieri e 411 oggi nei comuni del circondario imolese. La nota positiva è che scendono a 7 le persone ricoverate in terapia intensiva. La situazione continua ad essere complicata in Emilia Romagna dove i casi attivi hanno superato i 200 mila e aumentano ancora i ricoveri, sono oltre 2 mila nei reparti ordinari e 151 nelle terapie intensive. E si allunga l’elenco delle vittime, oggi sono 16 tra cui un uomo di 51 anni nel Bolognese.

Oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini riferendo alla in Commissione assembleare ha confermato la pressione sul sistema sanitario e invitato per l’ennesima volta a vaccinarsi: “Oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate”.

Imola per domani pomeriggio e mercoledì pomeriggio ha organizzato altri due open day dedicati ai più piccoli della fascia d’età 5-11 anni. Dalle ore 14 alle 18 bambini e genitori potranno recare senza prenotazione al Centro prelievi dell’ospedale vecchio a Imola (padiglione 8).

L’altro invito è per chi ancora deve vaccinarsi meno di 1800 persone nel circondario imolese, per loro – anche in vista dell’obbligo vaccinale o meglio di Super green pass che scatterà il 15 febbraio per i lavoratori – l’Ausl prevede la possibilità di accedere senza appuntamento durante gli orari di apertuna all’hub Osservanza o alla Casa della salute di Castel San Pietro. (l.a)

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola
Cronaca 7 Gennaio 2022

Coronavirus, positivi oltre quota 3.500 a Imola. Emilia Romagna passa in giallo. Terze dosi per 12-15 anni

Hanno raggiunto il numero record di 3509 i casi attivi nei dieci comuni del circondario imolese. In due giorni sono oltre 1300 le nuove positività isolate con provvedimento del Dipartimento di Sanità Pubblica. Questi i dati resi noti dall’Azienda usl di Imola, che precisa come quanto si legga nel bollettino regionale odierno sia una sottostima dovuta ad “un disguido informatico dovuto all”allineamento dei nuovi sistemi automatici di tracciamento”, il “sistema sarà riallineato domani”. Visti questi numeri, nonostante la minor percentuale di casi gravi provocata dalla variante Omicron, crescono i ricoveri: rimangono 9 le persone in terapia intensiva (di cui 4 a Imola), ma salgono a 41 i pazienti nel reparto Covid ordinario e 9 nell’OsCo di Castel San Pietro. 

Questa ennesima ondata pandemica sta portando ancora una volta a rallentare alcune attività sanitarie non-Covid. A Imola da lunedì 10 gennaio gli ambulatori della Medicina dello Sport del dipartimento di Sanità Pubblica rimarranno chiusi perché il personale medico ed assistenziale sarà a disposizione per l’attività di tracciamento e le vaccinazioni. Nel contempo verrà invece riattivato l”Ufficio relazioni con il pubblico ma solo tramite telefono (0542604121) ed e-mail (urp@ausl.imola.bo.it). 

La situazione dell’Imolese è analoga a quella del resto dell’Emilia Romagna dove l’occupazione dei posti letti ordinari ha sfondato quota 18% (soglia limite 15%) e quella delle terapie intensive il 15% (soglia il 10%). Nel dettaglio, nelle terapie intensive ci sono 140 pazienti, età media 62 anni (109 non sono vaccinati, età media 60 anni), mentre i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid sono 1.848, età media 69 anni.

La conseguenza di ciò è che da lunedì 10 gennaio passeremo in zona gialla, a comunicarlo è la Regione stessa con una nota. In verità sono ormai poche le differenze con le regole attuali, pressoché tutte le attività sono determinate dal possesso del green pass rafforzato, tranne nei negozi e nei servizi essenziali, come indicato dalla tabella del Governo da intrecciare con le novità introdotte dal decreto del 5 gennaio.

La variante Omicron del Sars-Cov2 sta dilagando. Con questi numeri, non solo il sistema sanitario sta andando in tilt, ma aziende e attività economiche si trovano anch’esse in difficoltà, con i dipendenti in quarantena o isolamento. Da qui la corsa ad accelerare le vaccinazioni, in particolare le dosi booster dato che Omicron si è dimostrata in grado di “bucare” le due dosi dopo appena 120 giorni, mentre l’efficacia delle tre dosi è stimabile fra il 55% e l’80% che sale al 94% contro i casi gravi. E l’avvio della scuola è alle porte.

Così, a partire da domani, sabato 8 gennaio, si aprono le prenotazioni delle terze dosi dei ragazzi dai 12 ai 15 anni che hanno eseguito la seconda dose da almeno 120 giorni, mentre gli over 50 non ancora vaccinati potranno presentarsi negli hub vaccinali ed essere vaccinati senza prenotazione, come già accade con gli under 18. (l.a.)

Coronavirus, positivi oltre quota 3.500 a Imola. Emilia Romagna passa in giallo. Terze dosi per 12-15 anni
Cronaca 7 Gennaio 2022

Coronavirus, novità tamponi rapidi: in farmacia per il fine malattia, fai da te a casa per avviare l’isolamento

Le novità annunciate oggi dalla Regione Emilia Romagna finalmente fanno chiarezza e soprattutto promettono di rendere più semplici e velocizzare le procedure per entrare ed uscire da quarantene e isolamenti. Prima cosa, da lunedì 10 gennaio per uscire dall’isolamento o dalla quarantena sarà sufficiente un tampone rapido (antigenico nasale) in farmacia, a costo zero per il cittadino. Inoltre, da lunedì 17 gennaio sarà introdotto l’autotesting, ovvero basterà un tampone rapido fatto in autonomia a casa propria con esito positivo per avviare l’isolamento.

“In una fase di forte impennata dei contagi causata dalla variante Omicron, cercando di rendere un po’ più facile la vita delle persone e l’attività delle aziende sanitarie, che stanno facendo un lavoro straordinario ormai da due anni” ha commentato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini durante la conferenza stampa. 

Scendendo nel dettaglio, vi sono alcuni particolari da considererare.

Per quanto riguarda l’uscita dalla quarantena potranno fare il tampone in farmacia le persone asintomatiche contatti stretti Covid; entro 24 ore dal tampone negativo riceveranno automaticamente dalla loro Azienda sanitaria il referto di chiusura del caso e riattivazione del Green pass. Per quanto riguarda invece i casi positivi, per l’uscita dall’isolamento potranno effettuare il tampone in farmacia gli asintomatici dopo 10 giorni oppure dopo 7 giorni se vaccinati con terza dose (booster), con ciclo primario completato o guariti dal Covid da meno di 4 mesi. Il costo di questi tamponi è a carico del Servizio sanitario.

Nell’accordo siglato dalla Regione con le farmacie rientra un ulteriore punto relativo alle scuole: potranno fare il test in farmacia anche gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) nella cui classe si sia verificato un caso Covid, con richiesta del medico di medicina generale o del pediatra (il primo tampone nel momento in cui viene rilevata la presenza di un positivo e il secondo dopo cinque giorni). In questo caso il costo sarà a carico della struttura commissariale nazionale, quindi nulla da pagare per le famiglie. 

Ma la vera novità è l’autotesting, che prevede la possibilità di acquistare e utilizzare da soli a domicilio uno dei test rapidi (antigenici nasali) e l’avvio immediato dell’isolamento in caso di esito positivo. Potranno ricorrere a questa opportunità solo coloro che hanno già ricevuto la seconda dose vaccinale e hanno il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) o, nel caso di minori, siano associati a quello del genitore. Questa procedura “fai da te” partirà lunedì 17 gennaio quando sarà operativo l’apposito portale della Regione: si dovrà caricare la foto con il risultato del tampone e il tipo usato tra quelli validi. In Emilia Romagna si stima che sono circa 2,5 milioni le persone che potenzialmente possono utilzzare questo sistema, cioè quelle che hanno concluso il ciclo primario di vaccinazione. “Sarà impossibile l”autotesting a chi non si è voluto vaccinare per contrarietà alla procedura” precisano dalla Regione. 

“Ci tengo a sottolineare il fatto che siamo la regione che, in rapporto alla popolazione, fa più tamponi molecolari nel Paese, circa 25mila al giorno – ha aggiunto Donini -. Ma non ci fermiamo qui: siamo gli unici in Italia ad attivare l’autotesting, un’alleanza fra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione del virus da subito, dando modo alla persona che dovesse essere positiva di far scattare subito l’isolamento. In questo modo, la sanità pubblica sarà alleggerita e potrà spingere l’acceleratore sulle vaccinazioni”, chiude l’assessore.(r.cr.)

ULTERIORI DETTAGLI DAL SITO DELLA REGIONE

LE FAQ AGGIORNATE DELL’AZIENDA USL CON TUTTE LE INFO UTILI

Coronavirus, novità tamponi rapidi: in farmacia per il fine malattia, fai da te a casa per avviare l’isolamento
Cronaca 5 Gennaio 2022

Coronavirus, ancora contagi record. Ffp2 in ospedale a Imola e novità tracciamento. Donini e la polemica sul costo tamponi per under 12

Ancora un picco dei positivi nei referti odierni dell’Ausl: 637 nei dieci comuni del circondario di Imola (29 hanno meno di 14 anni, 135 dai 15 ai 24 anni, 224 tra i 25 e i 44 anni, 196 tra i 45 e i 64 anni e 53 dai 65 anni in su), solo 251 sono sintomatici, i tamponi ieri sono stati 2006; per fortuna ci sono anche 604 guariti, ma i casi attivi salgono a 2106.

Situazione analoga nel resto della regione dove i nuovi contagi oggi sono stati più di 13.600, ci sono 141 (+6) pazienti nelle terapie intensive con un’età media di 62,2 anni, il 73% non sono vaccinati mentre 38 sono vaccinati con ciclo completo; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.622 (+43 rispetto a ieri), età media 69,1 anni. E ci sono altre 15 vittime, tra cui un 45enne nel Ravennate e una 59enne nel Ferrarese.

Come sappiamo la nuova variante Omicron che sta dilagando è molto contagiosa ma presenta meno casi gravi soprattutto con chi ha una copertura vaccinale completa con booster. Visti i grandi numeri, però, nei giorni scorsi è stato comunque necessario ampliare la disponibilità dei posti letto Covid nell’ospedale imolese: attualmente sono 29 i ricoverati; scendono a 9 (-2) in terapia intensiva (di cui sempre 4 nel reparto di via Montericco).

Vista la situazione e le nuove norme che hanno esteso l”obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in situazioni particolarmente a rischio, l’Ausl ha stabilito che sono tenuti ad indossarla anche i visitatori all”interno dell”ospedale e per accedere ai reparti. Per i servizi ambulatoriali l”utilizzo della Fffp è solo “raccomandato”.  Il gran numero di contagi, come sappiamo, non solo sta mandando in tilt la macchina del tracciamento ma rischia di vanificarla. L’Ausl comunque ha attivato delle nuove procedure informatizzate per l’invio dei provvedimenti di isolamento e degli appuntamenti per i tamponi di controllo. Chi risulta positivo ora riceve un Sms (con una parte del codice fiscale del destinatario del messaggio) che il link al modulo per la raccolta di informazioni (quello che in precedenza veniva fatto telefononicamente con l’operatore). Solo una volta compilato il modulo partono le procedure: l’invio del provvedimento di isolamento vero e proprio, l’Sms con l’appuntamento per il tampone e l’eventuale chiusura del caso se il tampone di controllo risulta negativo. Per questo “è essenziale che il modulo venga compilato non appena si riceve il link” esorta l’Ausl.

Ultima ma fondamentale precisazione: i test antigenici eseguiti in farmacia entrano automaticamente nel sistema di tracciamento e generano l”invio dell”Sms, invece quelli faidatè non sono formalmente riconosciuti pertanto chi risulta positivo deve poi chiamare il proprio medico di famiglia per richiedere all’Ausl un tampone molecolare di accertamento.

Sempre a proposito di tamponi, dall’1 gennaio per i bambini dai 5 agli 11 anni è venuta meno la gratuità dell’antigenico rapido in farmacia, il costo è quello calmierato di 15 euro. “Così come per tutte le categorie e fasce d’età che non potevano vaccinarsi, per i bambini dai 5 agli 11 anni i tamponi rapidi erano gratuiti, con il costo sostenuto per intero dalla Regione Emilia Romagna – ha precisato l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini rispondendo alla Lega che chiedeva spiegazioni sul costo dei tamponi rapidi per gli under12 -. Ora che anche loro possono vaccinarsi, questa esenzione è venuta meno”.

Il problema è che per la fascia 12-18 anni costa solo 8 euro, con la differenza pagata dalla Regione e rimborsata dalla gestione commissariale nazionale. “Come Regione stiamo chiedendo al Governo di allargare la riduzione anche a chi ha meno di 12 anni”. Occorrerà accelerare per evitare cortocircuiti che fanno arrabbiare ulteriormente i cittadini.

“Questo, nell’ambito della richiesta più generale, avanzata da tutte le Regioni, al di là del colore politico, di riconoscimento di tutte le spese sostenute per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia” ricorda Donini. (l.a.)

 

Coronavirus, ancora contagi record. Ffp2 in ospedale a Imola e novità tracciamento. Donini e la polemica sul costo tamponi per under 12
Cronaca 4 Gennaio 2022

Coronavirus, record nuovi casi a Imola. Rossi (Ausl): “Omicron dilaga”. Da domani anticipo terze dosi a 120 giorni

Impennata di nuovi casi e balzo nella trasmissibilità con contagio prevalente nella contagio prevalente nella popolazione giovanile e in quella non vaccinata o vaccinata in modo incompleto. Questa frase contenuta nel bollettino odierno del direttore dell’Azienda usl Andrea Rossi sintetizza l’andamento dell’ultima settimana sul fronte della pandemia da Coronavirus nel circondario imolese, così come nel resto della regione.

La variante Omicron dilaga. La nota confortante è che il rischio di ricovero in ospedale è ridotto di 2/3 con l’Omicron rispetto a Delta, infatti il carico ospedaliero è solo “moderatamente incrementato”: i ricoveri ordinari sono 25 (+5 rispetto alla settimana scorsa) e in terapia intensiva 11 (+5).

E’ però aumentato il carico sul territorio per le persone da seguire sia con tamponi e tracciamento sia a domicilio: i casi attivi sono 2.073 nei dieci comuni dell”imolese (ben 809 i casi registrati oggi, recuperando anche la registrazione di positività refertate nei giorni scorsi), la scorsa settimana è stato fatto un numero di test diagnostici record circa 11.000. Da qui (e dal fatto che il tempo di incubazione di Omicron è sceso a circa 3 giorni) la necessità di modificare modalità di tracciamento e quarantene.

Il sistema su questi numeri va in tilt, la velocità del virus di diffondersi supera di gran lunga quella di rincorrerlo. Anche perché spostare personale al tracciamento e ai tamponi può richiedere scelte drastiche: “Un ulteriore aumento dei ricoveri Covid e la pressione sui servizi territoriali (richieste di test, tracciamento, Usca, ecc.) potrebbe rendere necessario il differimento di attività no Covid, si cercherà per quanto possibile di evitare effetti negativi su patologie tempo-dipendenti” è costretto ad ammettere Rossi.

Primo ufficio a ridurre i servizi per andare in soccorso al tracciamento è stato l’Urp (chiuso dalla scorsa settimana), ora tocca ai Cup aziendali: il Cup dell”ospedale nuovo a Imola sarà chiuso il sabato (in via definitiva), mentre lo Sportello della Casa della Salute di Medicina sarà chiuso il mercoledì e il sabato e quello della Casa della Salute Vallata a Borgo Tossignano rimarrà chiuso il sabato (fino a nuova comunicazione).

“L’architrave principale della strategia contro il virus rimane la vaccinazione” dice Rossi. Omicron, però, si è dimostrato in grado di “bucare” le due dosi trascorsi appena 120 giorni, invece l’efficacia delle tre dosi (o booster) è stimabile fra il 55% e l’80% mentre la protezione sale al 94% contro i casi gravi.

Così, avanti con l’anticipo del booster che scende da 150 a 120 giorni dai 16 anni un su come indicato dal ministero della Salute. A partire da domani, mercoledì 5 gennaio, in Emilia Romagna chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 4 mesi potrà prenotare la somministrazione della terza dose di vaccino. Per il richiamo saranno sempre utilizzati i soli vaccini a m-RNA, cioè Comirnaty di Pfizer/BioNTech o Spikevax di Moderna. Per le prenotazioni i canali sono i soliti: sportelli Cup, Cupweb, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute, farmaCUP.

Oggi la struttura commissariale ha consegnato all’Emilia Romagna anche le prime 840 confezioni del farmaco antivirale Molnupiravir, corrispondenti ad altrettanti trattamenti. Si tratta del farmaco che inibisce la replicazione del virus SARS-CoV-2, ancora in fase di studio ma già utilizzabile nei pazienti (adulti) a domicilio a rischio di evoluzione verso forme gravi. Di queste, 500 confezioni sono state immediatamente distribuite alle aziende sanitarie, le altre 340 rimarranno a disposizione per ricostituire le scorte visto che, per ora, non è stata stabilita la data di consegna di ulteriori quantità.

A Imola arriveranno 10 confezioni. Pochine ma va ricordato che le indicazioni dell’Aifa al momento prevedono come categorie di pazienti: soggetti con tumori solidi o del sangue in fase attiva, insufficienza renale cronica (esclusi pazienti in dialisi), broncopneumopatia severa, immunodeficienza primaria o acquisita, obesità, malattia cardiovascolare grave (scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia), diabete mellito non compensato.

Ogni capsula di Lagevrio® (questo il nome commerciale del medicinale prodotto dalla società Merck Sharp & Dohme) contiene 200 grammi di molnupiravir, un profarmaco che una volta all’interno dell’organismo provoca un accumulo di errori nel genoma del virus fino a impedirgli di replicarsi, si legge nella nota della Regione. Deve essere somministrato il prima possibile, dopo la conferma di diagnosi, al massimo entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.  (l.a.)

Nella foto Andrea Rossi

Coronavirus, record nuovi casi a Imola. Rossi (Ausl): “Omicron dilaga”. Da domani anticipo terze dosi a 120 giorni
Cronaca 31 Dicembre 2021

Coronavirus, ancora un open day domenica a Imola. Quarantene, cosa cambia per i contatti stretti. L’Emilia Romagna rimane “bianca'

Complessivamente sono 91 bimbi dai 5 agli 11 anni vaccinati contro il Covid nei due giorni di open day organizzati dall’Ausl di Imola. Un “buon risultato” secondo l’Azienda sanitaria alla luce anche del poco preavviso. Ma il dilagare dei contagi, spinti dalla contagiosa variante Omicron, porta a spingere il più possibile per convincere gli adulti che ancora devono vaccinarsi e per anticipare il più possibile le terze dosi o booster degli altri (per tutti coloro che hanno già superato i 150 giorni dal ciclo primario o prime due dosi).

Così domenica 2 gennaio verrà attivato un altro open day a Imola dalle ore 14 alle 19 presso l’hub dell’Osservanza; potranno presentarsi senza prenotazione i cittadini dai 16 anni compiuti sia per eseguire la propria dose booster sia per avviare il ciclo vaccinale primario (prima dose). “Sono ancora circa 20mila i cittadini del circondario imolese che non hanno effettuato la terza dose e potrebbero già farlo – dettagliano dall’Ausl – e stante l”andamento del contagio riteniamo di mettere in atto ogni sforzo per garantire loro un appuntamento in tempi rapidi”. Inoltre, a partire da lunedì 3 gennaio saranno disponibili altre 3000 nuove disponibilità per appuntamenti nell”arco del primo mese dell”anno nuovo.

Intanto oggi sono ben 318 i nuovi positivi registrati dall’Ausl (36 fino a 14 anni, 87dai 15 ai 24 anni, 99 tra i 25 e i 44 anni, 68 tra i 45 e i 64 anni e 28 dai 65 anni in poi), che viaggia al ritmo di quasi duemila tamponi al giorno. Un numero record che porta i casi attivi a 1247 nei comuni del circondario imolese. Numeri che riportano alle ondate più intense di un anno fa e della primavera. Rimane però sostanzialmente stabile la situazione per quanto riguarda la pressione sull’ospedale quindi i casi gravi: restano 8 i ricoverati in Terapia intensiva, di cui sempre 4 ad Imola, 9 (-4) nel reparto Covid e 8 (+1) all’OsCo Covid di Castel San Pietro Terme.

Complessivamente in regione i nuovi casi odierni sono leggermente più bassi rispetto ai dati record di ieri ma sono sempre da quattro cifre per Rimini, Ravenna, Modena e Bologna; 9 i morti, tra cui un uomo di 66 anni del Ferrarese. Continua quindi la forte crescita, cui corrisponde però – e per fortuna – un aumento dei ricoveri non altrettanto esponenziale, tanto che l’Emilia Romagna rimane zona bianca, grazie proprio al numero dei ricoveri ordinari che sfiora (14%) ma non supera la soglia critica del 15% (mentre le terapie intensive sono già di un paio di punti oltre il 10%).

Detto ciò, oramai il tracciamento è diventato una rincorsa che fa affidamento sul buonsenso e la responsabilità delle persone. Non a caso l”Ausl di Imola oggi ha inviato un Sms a tutti i nuovi positivi “per raccomandare loro l”isolamento in attesa della telefonata degli operatori di contact tracing”. Le nuove regole sulla quarantena in vigore da oggi di fatto seguono la stessa linea insieme a quella di minori restrizioni per i vaccinati. Le regole sono contenute nel decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri (insieme all”obbligo del Super green pass esteso ad altre attività compresi i mezzi pubblici) e dettagliate nella circolare operativa del ministero della Salute.

Cosa cambia in concreto?

Le novità riguardano i contatti stretti dei casi positivi confermati.

La quarantena preventiva non si applica a coloro che hanno avuto contatti con un positivo entro 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Queste persone dovranno effettuano solo un’auto-sorveglianza e utilizzare le mascherine Ffp2 per 10 giorni; nel caso insorgano sintomi dovranno effettuare un test antigenico rapido o molecolare.

Nel caso il contratto stretto sia una persona vaccinata con due dosi o guarita da più di 120 giorni se asintomatica è tenuta a fare 5 giorni di quarantena quindi eseguire un tampone molecolare o antigenico con esito negativo per uscirne.

Se i contatti sono persone non vaccinate o vaccinate con una sola dose o un ciclo primario (due dosi) completato da meno di 14 giorni, dovranno fare 10 giorni di quarantena seguiti da un test che dimostri la negatività.

Inoltre per la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza basta l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati, in quest’ultimo caso la trasmissione all’Ausl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

Questo, di fatto, segue quanto già deciso dalla Regione Emilia Romagna il 28 dicembre scorso: per l’accertamento della positività ora basta un antigenico rapido (ovviamene in tutti i casi non vale il faidatè casalingo).

Da notare che per i casi positivi non cambia nulla con il nuovo decreto: rimangono 10 giorni di quarantena e tampone negativo per uscire se asintomatici, mentre per i sintomatici il tampone va fatto dopo almeno 3 giorni senza sintomi. (l.a.)

Il testo della circolare sulle quarantene e chi sono i contatti stretti ad alto e a basso rischio

Coronavirus, ancora un open day domenica a Imola. Quarantene, cosa cambia per i contatti stretti. L’Emilia Romagna rimane “bianca'
Cronaca 30 Dicembre 2021

Coronavirus, pochi vaccinati nel primo open day 5-11 anni, domani si replica. Record di contagi nel circondario di Imola e in regione

Nessuna corsa a vaccinare i più piccoli nel primo dei due open day senza prenotazione organizzato dall’Azienda usl di Imola. Oggi solo 27 bambini dai 5 agli 11 anni ne hanno approfittato nonostante i posti a disposizione fossero 65. Certo il preavviso è stato minimo, l’informazione è arrivata solo ieri pomeriggio, e c’è ancora domani per recarsi nei locali della Pediatria di comunità dell”ospedale vecchio (in viale Amendola 8) con le stesse procedure a libero accesso, gli orari sono sempre dalle ore 8.30 alle 13.

I bambini dai 5 agli 11 anni prenotati nelle prossime settimane per la vaccinazione sono 1260 nel circondario e non vi sono più appuntamenti disponibili per questa fascia di età fino alla fine di gennaio. A segnalarlo è la stessa l’Ausl che invita i genitori ad anticipare la vaccinazione tramite l’open day per “proteggere i più piccoli dall”ondata intensa del contagio e permettere loro di riprendere in maggior sicurezza la frequentazione scolastica”.

I dati della situazione epidemiologica, infatti, mostrano senza alcun dubbio una diffusione esponenziale dei contagi: 157 i nuovi casi registrati oggi nel circondario di Imola (20 fino a 14 anni, 31 dai 15 ai 24 anni, 48 tra i 25 e i 44 anni, 43 tra i 45 e i 64 anni e 15 dai 65 anni in su), 7.088 i contagi complessivi in regione che hanno polverizzato ogni record raddoppiando la media già molto alta dei giorni precedenti. La provincia con più contagi oggi è Modena con 1.057, seguita da Ravenna (1.051), Bologna (816 a cui vanno aggiunti i 157 di Imola), Rimini (904), Reggio Emilia (707), Ferrara (575) e Parma (503); seguono Cesena (472), Forlì (433) e Piacenza (413).

È la conferma che il virus corre, spinto sia dalla variante Delta che dalla ben più contagiosa Omicron. Da due giorni, tra l’altro, in Emilia Romagna basta il test antigenico rapidi positivo per l’indicazione diagnostica di infezione da Covid anche senza la conferma del tampone molecolare. L’ha deciso la Regione vista la situazione per accelerare la presa in carico da parte dei Dipartimenti di sanità pubblica e per semplificare un po’ la vita del personale decisamente sotto pressione per cercare di espletare tutte le procedure e un tracciamento che oramai è una rincorsa pressoché impossibile (Imola ha deciso anche di chiudere l’Urp in questi giorni per inviare operatori ad aiutare i colleghi).

La nota positiva è che la percentuale dei casi gravi rimane comunque abbastanza contenuta (98% a livello regionale non necessita di cure ospedaliere), ma il numero dei ricoveri è comunque in lieve crescita: restano 8 i cittadini del circondario in terapia intensiva, di cui 4 ad Imola, 13 (+3) sono ricoverati nel reparto Covid ordinario dell’ospedale di via Montericco a Imola e 7 (+1) all”OsCo Covid di Castel San Pietro.

Purtroppo oggi l’Ausl comunica anche il decesso di un uomo di 88 anni residente a Mordano, che allunga l’elenco delle vittime per e con Covid. In regione sono altre 19 i morti oggi, tra cui un uomo di 57 anni a Bologna e uno di 56 a Rimini, una donna di 68 a Parma e uno di 65 nel Ferrarese. (l.a.)

Coronavirus, pochi vaccinati nel primo open day 5-11 anni, domani si replica. Record di contagi nel circondario di Imola e in regione
Cronaca 29 Dicembre 2021

Coronavirus, due giorni di open day vaccinale 5-11 anni. Troppi casi, Ausl: “Priorità isolare positivi e autoisolamento dei contatti”

Due giorni di open day vaccinale anti-Covid dedicati ai bambini a Imola. Domani 30 dicembre e venerdì 31 dicembre, a partire dalle ore 8.30 fino alle 13, i piccoli dai 5 anni compiuti agli 11 anni avranno libero accesso senza prenotazione per fare le prime dosi vaccinali. I posti a disposizione sono 65 per domani e 75 per il 31 dicembre, presso i locali della Pediatria di comunità presso l”ospedale vecchio in viale Amendola 8. All”accoglienza, come nel caso degli adulti, verrà fornito un numero progressivo ed un orario di massima di accesso. “Nel caso domani si presentino più candidati rispetto alle disponibilità, sarà consegnato loro il numero progressivo e l”orario in cui presentarsi il giorno successivo” precisano dall’Ausl.

I bambini potranno essere accompagnati da un solo genitore (o da un altro adulto con delega). La documentazione richiesta per le vaccinazioni dei minori è scaricabile dal sito aziendale al link https://www.ausl.imola.bo.it/Campagna_Vaccinale.

Intanto oggi il dato dei nuovi contagi registra un record assoluto in Emilia Romagna da inizio pandemia (4.134), nel circondario di Imola ci si attesta su 68 nuovi casi (19 fino a 14 anni, 14 dai 15 ai 24 anni, 17 tra i 25 e i 44 anni, 14 tra i 45 e i 64 anni e 4 dai 65 anni in su), un dato più o meno costante. Oggi è Modena la provincia in testa con 756 nuovi casi, seguita da Rimini (624) e Reggio Emilia (522). Ma è il dato complessivo regionale a fotografare un andamento dei contagi evidentemente senza alcun dubbio diverso dal passato e da affrontare quindi in modo diverso.

L’assessore alle Politiche della salute Raffaele Donini e coordinatore della Commissione sanità delle Regioni non ha dubbi: “La gestione dell”emergenza – scrive in una nota a latere della riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni – dato lo straordinario volume dei nuovi casi rende evidente la sproporzione che si è creata tra fabbisogno di tamponi, provvedimenti di isolamento, quarantene e attività di contact tracing, e le risorse di personale a nostra disposizione”. “Questa situazione impone a tutte le Regioni di ottimizzare e finalizzare al meglio tutte le azioni di contrasto alla pandemia, gestione dei casi e vaccinazione”.

Tradotto, visti questi numeri pensare di arginare la diffusione del virus con il tracciamento e a seguire i tamponi oramai è tempo perso, ora occorre ridurre prima possibile i contatti per limitare i contagi. Da qui la decisione della Regione che ieri ha dato il via libera ai tamponi rapidi per accertare le positività. Mentre oggi l’Ausl di Imola comunica che “la priorità del Dipartimento di sanità pubblica è oggi quella di isolare quanto prima i positivi confermati, confidando che i contatti stretti di autoisolino in attesa del provvedimento di quarantena”. 

“Nonostante i dati ospedalieri in proporzione non stiano seguendo la stessa intensità dei contagi – ha aggiunto Donini – e siano di gran lunga inferiori persino ai ricoveri registrati durante i picchi pandemici precedenti, assistiamo comunque ad un costante aumento delle pressione nei reparti Covid e, in misura minore, nelle terapie intensive, occupate peraltro al 75% da persone non vaccinate”. Le percentuali di occupazione dei letti sono del 14,49% (1305) nei reparti ordinari Covid (soglia critica 15%) e del 12,7% (113) nelle terapie intensive (10%).

Ad oggi restano 8 i cittadini del circondario in Terapia intensiva, di cui 4 a Imola, mentre sono 10 (+1) le persone sono ricoverate nel reparto Covid Medicina B di Imola e 6 (+1) all”OsCo di Castel San Pietro. (l.a.)

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Sono andati esauriti nel giro di un’ora e mezza i posti disponibili dell’open-day vaccinale di questa mattina a Imola. Alle 9.30 le 260 disponibilità erano finite: 248 le vaccinazioni effettuate agli adulti e 12 a minori. “In grandissima parte si è trattato di terze dosi booster” comunicano dell’Ausl di Imola. Quindi soprattutto persone che hanno approfittato dell’occasione per anticipare l’appuntamento nonostante la lunga fila mattutina al freddo all’esterno del Padiglione 12 dell’ex Lolli, che ha portato anche qualche critica. Comunque, nel circondario imolese (circa 140 mila abitanti) sono salite a oltre 36000 le terze dosi già erogate (comprese le 1500 circa effettuate dai medici di medicina generale).

A questo si accompagnano le file registrate in varie farmacie del territorio per eseguire un tampone o per acquistare un kit per un antigenico a domicilio. L”Ausl di Imola dichiara di essere in affanno su tamponi e tracciamento ma non da allarme rosso (al contrario a Lugo oggi si è registrata una fila di oltre un chilometro per i tamponi). Ma la rapidissima diffusione dei contagi spinti dalla variante Omicron del Sars-Cov2 preoccupa e complica la vita a tutti (in regione siamo al 16,5% di prevalenza ma il trend è di aumento costante e per l”inizio di gennaio ci si aspetta un dato “significativamente più alto”).

Così, nel pomeriggio di oggi l”Emilia Romagna ha deciso che, stante la situazione epidemiologica, i test antigenici rapidi saranno sufficienti, in caso di risultato positivo, per l’indicazione diagnostica di infezione da Covid anche senza la conferma del tampone molecolare. “Così semplifichiamo e acceleriamo la presa in carico dei casi positivi e dei contatti stretti, alleggerendo il lavoro dei Dipartimenti di Sanità pubblica” ha chiarito l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini con una nota. Ovviamente i tamponi devono essere stati eseguiti dai soggetti autorizzati alla diagnostica rapida o dalle farmacie convenzionate. La Regione ha inviato una circolare in merito alle strutture sanitarie. Questo velocizzerà i provvedimenti di isolamento e quarantena “riducendo i tempi d’attesa per i cittadini” ha aggiunto Donini.  In attesa degli annunciati pronunciamenti a livello nazionale sulle modifiche delle quarantene (la richiesta delle Regioni è ridurle per i vaccinati con terza dose).

Intanto i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna hanno superato anche oggi i 3.400, l’area metropolitana di Bologna ha raggiunto il record di 1032 a cui vanno aggiunti gli 88 di Imola, seguita da Modena (548 positivi) e Reggio Emilia (378). Si contano altre 16 vittime tra cui un 50enne nel Ferrarese e cinque 70enni. Soprattutto c’è il conseguente aumento dei casi gravi che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario. Salgono a 8 i cittadini del circondario imolese ricoverati in Terapia intensiva, di cui 4 a Imola; altre 9 persone sono nel reparto Covid Medicina B sempre a Imola e 7 all”OsCo di Castel San Pietro.

Sempre pochi rispetto ad anno fa, ma in regione il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è salito complessivamente a 112 (+5) e 1.286 (+50) quelli negli altri reparti Covid. L’Emilia Romagna fino ad ora è rimasta “bianca” grazie al numero di ricoveri ordinari ancora sotto la soglia critica dell’occupazione dei posti letto del 15%. Ma ora “siamo attorno al 13-14%, quindi potrebbe essere che tra qualche giorno si possa superare questa criticità” ha ammesso l’assessore Donini. “La possibilità c”è” che anche l”Emilia Romagna possa diventare “gialla”. (l.a)

La lunga fila questa mattina per l”open-day (foto Ausl di Imola)

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Cronaca 27 Dicembre 2021

Coronavirus, riattivata la terapia intensiva Covid a Imola. Un anno fa i primi vaccinati. Domani a Imola open-day straordinario

La variante Omicron si sta diffondendo con la rapidità temuta. Oggi i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia-Romagna sono stati 3.482, la provincia di Bologna, con 857 casi è quella, in termini assoluti, con i numeri più alti, a cui vanno aggiunti i 68 di Imola, seguita da Modena (727 positivi) e Rimini (412).

Si contano anche altre 14 vittime compresa una donna di 54 anni in provincia di Ravenna e una di 63 in quella di Forlì-Cesena.I casi attivi sono in tutto 880 nel circondario imolese, mentre esattamente un anno fa erano 1167.

Detto ciò, i casi gravi continuano comunque ad essere contenuti grazie alla copertura offerta dai vaccini, ma questo non toglie che aumentando enormemente il numero delle persone contagiate crescono anche coloro che sviluppano gli effetti più severi, quindi i ricoverati, ingolfando gli ospedali e l”attività dei sanitari.

Fino ad ora, chi necessitava di ricovero in terapia intensiva Covid veniva portato negli ospedali di Bologna, ma nel corso del week natalizio l”Azienda usl ha dovuto riattivare anche presso l”Area Critica dell”ospedale di Imola la rianimazione Covid (4 posti letti, tutti occupati; sono 6 in tutto i cittadini del circondario ricoverati nelle Terapie intensive Covid), che si aggiungono alle 11 persone attualmente nel reparto ordinario Covid imolese.

Esattamente un anno fa, il 27 dicembre 2020, venivano somministrate anche le prime vaccinazioni in Italia: a Imola la prima dose era andata a Stefano Pasquali, direttore della Medicina B e del reparto internistico Covid, la seconda “puntura” fu quella del direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, Gabriele Peroni.

Per domani 28 dicembre l”Ausl ha organizzato un open-day vaccinale straordinario a libero accesso (senza prenotazione) presso l”hub del Padiglione 12 (area Ex Lolli) a Imola dalle ore 8 alle 14; chi vorrà approfittarne dovrà ritirare il numero dall”elimina code posto all”ingresso. L”open-day è riservato a chi ha più di 16 anni e vale sia per chi deve fare ancora la prima dose sia per chi deve fare la vaccinazione booster (nel qual caso l”Ausl ricorda poi di disdire la prenotazione precedente chiamando il CUPtelefonico 800040606).

Tra l”altro, come prevede la circolare ministeriale del 24 dicembre scorso, ora è possibile fare la dose booster (terza dose) dai 16 anni in su.

Il booster vale anche per gli adolescenti (12 -15 anni) inseriti nell”elenco dei fragili. La procedura in queso caso è come sempre in capo all”Azienda sanitaria. Imola ha inviato oggi i primi 50 Sms ai genitori, nei prossimi giorni toccherà ad altri 100. “Mostrando l”SMS i ragazzi potranno vaccinarsi senza prenotazione presso l”Hub ex Auditorium Osservanza o la Casa della Salute di Castel San Pietro” precisano dall”Ausl. (l.a.)

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