Posts by tag: sanità

Cronaca 30 Giugno 2021

Oggi sciopero nazionale della Sanità, l’Ausl di Imola garantisce vaccinazioni e solo prelievi urgenti

Sciopero generale nazionale di tutto il personale del comparto Sanità Pubblica e privata su tutto il territorio nazionale per 12 ore (dalle 8 alle 20) è stato proclamato per oggi, mercoledì 30 giugno, proclamato dall’associazione sindacale Fisi-Federazione italiana Sindacati Intercategoriali.

«L’Ausl di Imola – si legge nella nota – garantisce le urgenze ed i livelli minimi di attività previsti dal contratto in caso di sciopero. Il Centro Vaccinale garantisce gli appuntamenti prestabiliti. I Centri Prelievi garantiranno esclusivamente prelievi urgenti, Tao, Percorso Nascita (Bitest) e Controllo Terapia. Tutte le altre attività di prelievo, anche se già prenotate, non saranno effettuate. Si ricorda che le prestazioni non erogabili per sciopero dovranno essere riprenotate». (r.cr.)

Nella foto: l’ospedale di Imola 

Oggi sciopero nazionale della Sanità, l’Ausl di Imola garantisce vaccinazioni e solo prelievi urgenti
Cronaca 25 Giugno 2021

Coronavirus, situazione stabile per Imola. Timori variante delta: in Emilia Romagna sequenziati tutti i positivi e spinta sui vaccini

I dati dell’epidemia nel circondario di Imola continuano ad essere confortanti così come quelli del resto dell’Italia (da lunedì anche l’ultima regione, la Valle d’Aosta sarà bianca, l’Rt nazionale resta stabile a 0,69 e cala l”incidenza).

Nel circondario imolese i casi attivi sono scesi a 67. Oggi l’Ausl di Imola ha registrato 5 guarigioni e solo 2 nuovi positivi al Coronavirus su poco meno di 500 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi; entrambi presentano sintomi (uno è nella fascia d’età 25-44 anni e l’altro nella fascia d’età 45-64). In ospedale per Covid rimane una sola persona ricoverata in terapia intensiva a Bologna.

È ritornata attiva (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10) anche l”entrata su viale Oriani della Casa della Salute di Castel San Pietro grazie all”aiuto dei volontari dell”Auser al check point per misurare la febbre, igienizzare le mani e controllare l”utilizzo corretto delle mascherine.  

Però la variante delta (indiana) preoccupa non poco per la sua capacità di diffusione e l’impatto che sta avendo nei due Paesi occidentali attualmente più colpiti: Regno Unito e Israele (che oggi a reintrodotto l’uso delle mascherine al chiuso) con aumento dei casi e dei ricoveri. Al momento solo chi ha completato il ciclo vaccinale è considerato protetto.

L’invito quindi è vaccinare sempre più rapidamente le persone. Nel circondario imolese sono già 102.442 vaccinazioni totali fatte da inizio campagna, ma mentre più del 55% della popolazione con più di 12 anni ha già ricevuto la prima dose, solo il 27% ha completato il ciclo (seppur la percentuale sale a oltre l’80% nella popolazione over 70).   

Nel frattempo oggi è arrivata la circolare del ministero della Salute che chiede di rafforzare il tracciamento. E la Regione Emilia Romagna ha comunicato che i laboratori da questa settimana procederanno al sequenziamento su tutti i nuovi casi di positività rilevati per individuare eventuali varianti presenti (finora il sequenziamento era svolto solo su alcuni dei casi rilevati). L’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, spiega: «Rispetto alla variante Delta sarà possibile fare una valutazione più approfondita sul suo reale impatto dalla prossima settimana, dopo avere valutato almeno una serie settimanale di dati».  (l.a.) 

Nella foto anche per  il sindaco di Imola Marco Panieri è arrivato il giorno della vaccinazione

Coronavirus, situazione stabile per Imola. Timori variante delta: in Emilia Romagna sequenziati tutti i positivi e spinta sui vaccini
Cronaca 22 Giugno 2021

Coronavirus, quattro comuni Covid free. Novità per gli accessi in ospedale e i centri diurni per anziani e disabili

I numeri dell’epidemia rimangono confortanti. L’aggiornamento dell’Azienda usl per i dieci sindaci del circondario imolese vede oggi per la sesta volta consecutiva dati da «settimana bianca»: in discesa l’incidenza settimanale, la proporzione dei positivi al test e nessun decesso. Nessun nuovo positivo oggi. I casi attivi rimangono sotto gli 80 (con Castel Guelfo, Casalfiumanese, Fontanelice e Borgo Tossignano ad oggi Covid free) e c’è solo un ricoverato, in terapia intensiva a Bologna.  

Metà della popolazione vaccinabile (dai 12 anni in su) ha già ricevuto una prima dose, il 27 per cento anche la seconda (ampiamente sopra il 75 per cento negli over 75). Sono 98.909 le iniezioni totali da inizio campagna 92.448 fatte nei centri vaccinali, 4.312 dei medici di medicina generale e 2.179 nel Medical center dell”Autodromo gestito da Sacmi-Cefla, quest”ultimo hub, tra l”altro, ha concluso il “giro” delle prime dosi, quindi ora chiuderà per ritornare attivo a metà luglio per i richiami di conclusione del ciclo vaccinale. 

Da oggi, sono entrate in vigore anche le nuove regole, previste dalla Regione, per l’accesso dei visitatori negli ospedali. Di fatto cambia poco o nulla, l’unica novità è che i visitatori possono essere 2 in caso di pazienti che presentino condizioni di non autosufficienza fisica, psichica o cognitiva con necessità della presenza di un familiare di supporto (ad esempio cargiver). Inoltre l’Autodichiarazione viene fatta una sola volta all’accesso, con l’impegno della persona a comunicare eventuali variazioni negli accessi successivi. Per finire, da ricordare che il «green pass» non elimina l’obbligo di mascherine e distanziamento.  Inoltre la Regione ha dato il via libera alla ripresa anche delle attività ordinarie dei Centri diurni per anziani e disabili. (l.a.)

Coronavirus, quattro comuni Covid free. Novità per gli accessi in ospedale e i centri diurni per anziani e disabili
Cronaca 21 Giugno 2021

Coronavirus e sanità del futuro, 3 milioni per la Casa della salute di Imola, Stato e Regione firmano l’accordo

C’è anche il primo stralcio della Casa della salute di Imola nel pacchetto di 38 interventi contenuti nell’Accordo di Programma V Fase I Stralcio siglato oggi tra Governo e Regione. Si tratta di un totale 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali. In programma, Case della salute (nuove o ristrutturate), nuovi Hospice, acquisto e ammodernamento di tecnologie che interesseranno i territori di tutte le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna.

Un impegno già annunciato che ora vede un passo in avanti sul fronte del necessario iter burocratico e di financiamento anche per l’Ausl imolese, che sta lavorando da tempo sul progetto della Casa della salute da realizzare in parte dell’ospedale vecchio di Imola. Nel finanziamento sono previsti 3 milioni di euro per il 1° stralcio. La firma tra Stato e Regione è arrivata a Carpi, in occasione della visita in Emilia del ministro Speranza. «In Emilia Romagna abbiamo il numero più alto di Case della salute attive nel Paese – sottolinea il presidente Stefano Bonaccini nella nota della Regione – è un percorso che abbiamo iniziato da tempo, ma è fondamentale rafforzarlo per non far cadere la prima lezione che ci è venuta dalla pandemia, qui e nel Paese. La nostra sanità pubblica è un valore in sé e va tutelato con interventi concreti».

“Un”ottima notizia – ha commentato il sindaco di Imola, Marco Panieri -. Il dialogo fra Istituzioni porta risultati concreti. Un passo avanti nella qualità dei nostri servizi. Così possiamo incrementare il rapporto ospedale e territorio”.

Nel frattempo la situazione epidemiologica si conferma più che positiva per il circondario imolese così come per tutta la regione e in generale per l’Italia. I casi attivi nel circondario di Imola sono 78 e rimane ancora una persone in terapia intensiva a Bologna, oggi 6 guariti e 5 nuovi casi da sabato 19 ad oggi compreso (1 asintomatico; 1 è nella fascia 15-24 anni, 1 nella fascia 25-44, 2 nella fascia 45-64, 1 ha più di 65 anni). Le vaccinazioni proseguono: complessivamente sono 97.996 le vaccinazioni totali dall”inizio della campagna tra prime e seconde dosi (91.552 nei centri vaccinali, 4.265 eseguite dai medici di medicina generale, 2.179 all’hub di Sacmi-Cefla nel Medical center dell”Autodromo).

«Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, siamo al lavoro per costruire un futuro che veda al centro una sanità ancora più forte: pubblica, al servizio del cittadino e per tutti, senza distinzioni fra il povero e il ricco. Lo facciamo investendo sulla medicina di territorio, portando i servizi direttamente nelle comunità locali, allargando la rete della prevenzione e della cura» ha concluso Bonaccini. (l.a.)

Coronavirus e sanità del futuro, 3 milioni per la Casa della salute di Imola, Stato e Regione firmano l’accordo
Cronaca 18 Giugno 2021

Coronavirus, in calo i casi attivi a Imola. L’Italia sarà bianca da lunedì ma mini quarantena e tampone per chi viene dalla Gb

La situazione epidemiologica del circondario imolese continua ad essere buona con appena 79 casi attivi, sostanzialmente stabili negli ultimi giorni, con i 4 nuovi positivi odierni ampiamente compensati dalle 6 guarigioni. Rimane ancora una persona ricoverata in terapia intensiva a Bologna. I nuovi positivi sono tutti asintomatici e individuati tramite tracciamento; 1 è nella fascia d’età 15-24 anni, 1 nella fascia 25-44 anni, 2 nella fascia 45-64 anni. 

Poi c’è il tema caldo delle vaccinazioni: 88.735 quelle fatte nei centri vaccinali dell’Azienda usl di Imola tra prime e seconde dosi, 3.815 quelle eseguite dai medici di medicina generale e 2.178 all’hub Medical Centre Autodromo Sacmi-Cefla per i dipendenti delle due coop. e un’altra quarantina di aziende. Dopo l’apertura delle agende per la fascia dei 20-24enni due giorni fa (sono 1676 quelli che hanno prenotato tra i residenti del circondario imolese), ora è possibile prenotare la vaccinazione a prescindere dall’età. Per chi ha meno di 60 anni sono previste esclusivamente dosi di vaccino Pfizer o Moderna, come da indicazioni nazionali. Sono state somministrate complessivamente oltre 3 milioni e 370 mila dosi in Emilia Romagna, sul totale, sono circa 1 milione e 200 mila le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. 

Anche nella nostra regione continua il calo dei ricoverati e dei casi attivi con appena 71 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 286 ricoverati, di cui 40 in terapia intensiva. Continua però l’onda lunga dei decessi altri 6 oggi tra cui un uomo di 56 anni del Bolognese e non va dimenticato il 15enne modenese deceduto ieri per le conseguenze della Covid-19 dopo tre mesi in terapia intensiva.  

La decrescita dei casi riguarda tutte le regioni italiane, tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza ha comunicato oggi in conferenza stampa di aver firmato l’ordinanza che decreta da lunedì il passaggio in zona bianca per tutte le regioni tranne la Valle d”Aosta che rimarrà gialla. L”Rt dell’Italia è passato da 0,68 della scorsa settimana a 0,69, un lievissimo aumento che secondo gli esperti della cabina di regia vede comunque ancora stabile l”indice di trasmissibilità delle infezioni . Continua invece la riduzione dell”incidenza, che scende a 16.7 casi ogni 100 mila abitanti rispetto a 25 di 7 giorni fa. 

Il problema è la variante delta (indiana) che imperversa in Inghilterra e in altri Paesi europei. Per ora si sono registrati pochi casi in Italia (con un piccolo focolaio in Sardegna) ma la sua capacità di diffondersi preoccupa, così oggi il ministro Speranza oggi ha firmato un’altra ordinanza che introduce la quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna. L”ordinanza entra in vigore da lunedì 21 giugno. Inoltre vengono prolungate le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka. (l.a.)

Coronavirus, in calo i casi attivi a Imola. L’Italia sarà bianca da lunedì ma mini quarantena e tampone per chi viene dalla Gb
Cronaca 17 Giugno 2021

L’anno del Covid alla Casa di accoglienza «Anna Guglielmi» raccontato dalla presidente Gasperini

«Riusciremo a far fronte alle difficoltà del Covid, ma abbiamo una perdita di 50 mila euro che ha eroso le riserve della cooperativa». Claudia Gasperini, presidente della Casa di accoglienza Anna Guglielmi Scs Onlus, non nasconde le difficoltà di questo anno difficile. L’indice medio di occupazione dei posti letto della struttura nel 2020 è stato del 48% contro il 68% del 2019. «Ora si sta rialzando e la cosa ci fa ben sperare».

Parlare dell’ospedale di Montecatone significa anche raccontare della realtà nata una trentina di anni fa proprio con lo scopo di offrire un alloggio alle famiglie che dovevano assistere i loro cari ricoverati per i lunghi periodi di riabilitazione oppure per coloro che effettuavano le terapie in day hospital. All’epoca in zona non c’erano possibilità ricettive e la meravigliosa posizione collinare a cinque chilometri da Imola rappre- sentava un vero scoglio per chi non aveva un’auto, poi c’era il tema dei costi.

Da qui l’idea della casa di accoglienza, ristrutturando quello che era uno dei vecchi edifici del complesso ospedaliero. «Oggi abbiamo 82 posti letto e quasi 3 mila metri quadri su quattro piani, ma l’obiettivo rimane fornire un servizio di qualità ad un prezzo accessibile». L’Anna Guglielmi è una cooperativa con otto dipendenti soci, tre volontari soci e due soci fruitori (famiglie di pazienti), più una ventina di volontari che ruotano più o meno stabilmente e danno una mano nelle attività come i ragazzi del servizio civile.

Approfondimenti su «sabato sera» del 10 giugno.

Nella foto: la visita del presidente della Regione Stefano Bonaccini in febbraio (prima da destra Claudia Gasperini)

L’anno del Covid alla Casa di accoglienza «Anna Guglielmi» raccontato dalla presidente Gasperini
Cronaca 15 Giugno 2021

Coronavirus, richiami Astrazeneca, via al «cocktail» di vaccini anche a Imola. Rossi (Ausl) fa il punto della situazione

Domani si aprono le agende per le prenotazioni dei 20-24enni. E’ l’ultimo scaglione d’età in attesa di vaccinarsi contro il Coronavirus. E sono 91.427 le vaccinazioni complessive fatte ad oggi nel circondario di Imola dall”inizio della campagna, tra prime e seconde dosi: 86.514 nei centri vaccinali, 3.413 eseguite dai medici di medicina generale, 1.500 all’hub dell’autodromo promosso dalle coop. Sacmi-Cefla.

L’Ausl di Imola ha cominciato anche ad ottemperare a quanto deciso a livello nazionale per i vaccini a vettore virale Astrazeneca (ora Vaxzevria) e il «cugino» Johnson&Johnson. Entrambi prima erano raccomandati solo per gli over 60, mentre ora tale raccomandazione è diventata stringente. Non solo. Per gli under 60 che hanno fatto la prima dose e sono in attesa della seconda, l’indicazione è farla con un siero diverso, a Rna messaggero o mRna (Pfizer o Moderna). È il famoso «cocktail» o più tecnicamente la vaccinazione eterologa. 

L’Ausl di Imola non ha mai fatto open day vaccinali (dove Astrazeneca era il vaccino più usato) ma ci sono comunque alcune centinaia di under 60 vaccinati con Astrazeneca che devono fare il richiamo con Pfizer. Inoltre ci sono circa 120 operatori dei centri estivi per i quali l’Ausl di Imola aveva previsto il siero monodose Johnson&Johnson, per garantire immediata copertura. Anche in questo caso si terrà conto delle nuove indicazioni sui vaccini a vettore virale sostituendoli col Pfizer.

A complicare ulteriormente le cose, va ricordato che chi deve fare la seconda dose di Astrazeneca può rifiutare il cambio (firmando) e al netto che non presenti patologie e controindicazioni specifiche.  A fare il punto sulle novità e i dettagli della situazione è stato Andrea Rossi, il direttore generale dell’Ausl di Imola nella commissione consigliare Sanità di Imola di oggi pomeriggio.  

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, nel circondario si conferma il trend che ha portato alla zona biana, con la giornata odierna che non vede nuovi casi o decessi e una sola persona ancora ricoverata in terapia intensiva a Bologna. I casi attivi sono 79; oltre il 65% sono asintomatici, quindi non presentano sintomi e gli altri hanno forme leggere della Covid-19. L”incremento anomalo registrato nel fine settimana è dovuto ad focolaio (8 casi) in una squadra di pallavolo femminile giovanile di Medicina. (l.a.)

Coronavirus, richiami Astrazeneca, via al «cocktail» di vaccini anche a Imola. Rossi (Ausl) fa il punto della situazione
Cronaca 14 Giugno 2021

Coronavirus, più di un terzo dei 25-29enni prenotano il vaccino a Imola. Donini: “Confermata l’adesione dei più giovani”

Su un target di 6434 cittadini tra i 25 e i 29 anni di età, sono stati 1510 quelli che si sono prenotati in questa prima giornata di apertura delle agende nel circondario imolese. Ulteriori 930 erano prenotati o avevano già avviato il ciclo vaccinale contro il Coronavirus in quanto appartenenti ad altre categorie prioritarie per patologia o professione (es. insegnanti o sanitari). Le prenotazioni per la loro fascia d”età si sono aperte in Emilia Romagna a mezzanotte; saranno somministrati a tutti Pfizer o Moderna dopo le nuove indicazioni nazionali che stabiliscono l’utilizzo di AstraZeneca e Johnson & Johnson solo per chi ha 60 anni e oltre. I canali prenotativi sono i soliti (Cuptel, Farmacie e parafarmacie abilitate, Sportelli aziendali, Fascicolo Sanitario e CupWeb).

Si tratta del penultimo scaglione anagrafico fissato dai 40 anni in giù, mercoledì 16 si apriranno le agende per i 20-24enni. A quel punto la possibilità di prenotarsi rimarrà aperta per tutti, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.“Confermata la voglia di farsi vaccinare anche dei più giovani – commenta con una nota l”assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. La risposta è stata pronta, come è avvenuto per tutte le fasce d’età”. 

Nel frattempo nel circondario sono state superate le 90.000 vaccinazioni (tra prima e seconde dosi), per la precisione, l’Azienda usl di Imola dettaglia che 85.713 somministrazioni sono state fatte nei centri vaccinali, 3.263 eseguite dai medici di medicina generale e 1.200 nel Medical center dell’autodromo nell’hub promosso dalle cooperative Sacmi e Cefla.Si “procede nel migliore dei modi con grande impegno di tutti” scrive l’Ausl. 

“Ci stiamo avvicinando ai 3,2 milioni di cittadini con almeno una dose ricevuta, e sono già oltre 1 milione e 100mila quelli completamente immunizzati. Numeri – aggiunge l’assessore Donini – che ci permettono di guardare con fiducia all’estate che sta entrando nel vivo, senza abbassare la guardia sul fronte della prevenzione e delle misure di contenimento del rischio che ognuno di noi deve responsabilmente continuare a rispettare”.  

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, nel fine settimana tra sabato 12 e oggi, sono 18 i nuovi positivi registrati dall’Azienda sanitaria, di cui 3 il 12 giugno, 10 il 13 giugno e 5 lunedì 14 giugno. Dei nuovi casi, 13 sono asintomatici individuati tramite tracciamento, 8 casi sono riferibili a focolai già individuati; 2 hanno meno di 14 anni, 6 sono nella fascia 15-24 anni, 2 nella fascia 25-44 anni, 8 nella fascia 45-64 anni. Ci sono però anche 31 guarigioni (negativizzazioni), quindi i casi attivi scendono a 79. Ad oggi rimane un solo cittadino del circondario in terapia intensiva a Bologna. (l.a.) 

Coronavirus, più di un terzo dei 25-29enni prenotano il vaccino a Imola. Donini: “Confermata l’adesione dei più giovani”
Cronaca 10 Giugno 2021

Coronavirus, le vaccinazioni a Imola corrono e l'Ausl deve chiedere dosi “in prestito” a Bologna e Romagna

Superata quota 81.000 vaccinazioni eseguite da inizio campagna nei siti vaccinali dell’Ausl di Imola: per la precisione 81.123, di cui 55.161 prime dosi e 25.962 seconde dosi.

In questi giorni però un ulteriore cospicuo numero di vaccinazioni vengono eseguite anche dall”hub Medical Centre Autodromo Sacmi-Cefla, con circa 300 vaccinazioni al giorno da lunedì, e dai medici di medicina generale sui 50-54enni lunedì che hanno già vaccinato ben 2075 assistiti, circa la metà del target prenotato presso di loro.  

Domani si aprono le prenotazioni presso i consueti canali (Cup, Fse e farmacie) per la classe di età 30-34 anni, oltre 6700 le persone potenzialmente interessate, di cui 1039 hanno già avviato il loro ciclo vaccinale. Per quanto riguarda la fascia 35-39 anni che si è aperta ieri l’altro, sono 1930 i cittadini che si sono già prenotati su un target di 7455 (di cui circa 1300 hanno già ricevuto almeno la prima dose perché inseriti in altre categorie per patologia o professione).

Inoltre sempre ieri hanno sono cominciate le prenotazioni per gli operatori dei centri estivi, per i quali la Regione ha chiesto di anticipare, l’Ausl di Imola ha previsto delle sedute dedicate presso la Tozzona con il siero Johnson&Johnson «in modo da garantire immediata copertura totale». Sono 120 quelli già prenotati; la vaccinazione vale per coloro che lavorano per almeno 15 giorni, che devono mostrare la dichiarazione del datore di lavoro su carta intestata o timbrata.

Il problema è che la programmazione, come si temeva, inizia a risentire della mancanza di dosi. Nonostante la spinta ad accelerare, poi occorre fare i conti con quanto arriva dalle case farmaceutiche. «Di volta in volta che si aprono nuove fasce di età si allungano i tempi di attesa» avverte il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi. Per garantire «quanti hanno già prenotato abbiamo dovuto richiedere un prestito di 500 dosi all’Ausl di Bologna e 500 dosi all’Ausl della Romagna» ammette il direttore generale.

Quindi per i ventenni e i trentenni l’attesa si prospetta lunga, a meno che non approfittino delle «finestre» che si aprono ogniqualvolta qualcuno rinuncia o sposta il proprio appuntamento. Tener d’occhio giornalmente il Fascicolo elettronico è una buona idea per approfittarne e ottenere una vaccinazione al volo. 

Nel frattempo la situazione epidemiologica prosegue sull’onda di numeri da zona bianca. Su 387 test molecolari e 276 antigenici, si registrano oggi solo 2 nuovi positivi per il circondario imolese: 1 nella fascia d’età 45-64 e 1 sopra i 65 anni; entrambi con sintomatici. Sono 3 i guariti, quindi i casi attivi scendono a 92. In terapia intensiva a Bologna rimane un solo ricoverato. (l.a.)

ALTRI DETTAGLI E INFORMAZIONI SUL “SABATO SERA” IN EDICOLA DA OGGI 10 GIUGNO

Nella foto l”ingresso dell”hub vaccinale delle aziende presso il Centro medico dell”autodromo di Imola

Coronavirus, le vaccinazioni a Imola corrono e l'Ausl deve chiedere dosi “in prestito” a Bologna e Romagna
Cronaca 9 Giugno 2021

La scommessa del direttore Turbertini per il futuro dell’Istituto Montecatone

Il Coronavirus non ha risparmiato Montecatone ma ora, come tutte le strutture sanitarie, sta ritornando alla nuova normalità. A tal proposito il direttore Turbertini ha parlato sul futuro del centro di riabilitazione imolese «per non perdere il treno del futuro».

L’intervista su «sabato sera» del 10 giugno.

Nella foto: il direttore dell’Istituto Montecatone, Mario Tubertini

La scommessa del direttore Turbertini per il futuro dell’Istituto Montecatone

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