Posts by tag: sindacati

Cronaca 10 Giugno 2021

Sciopero nazionale del lavoro privato venerdì 11 giugno, Hera annuncia possibili disservizi

Usb Lavoro privato ha proclamato per domani, venerdì 11 giugno, uno sciopero nazionale di 8 ore nei settori e nelle aziende private, «come prima risposta – motiva il sindacato – all’attacco al mondo del lavoro voluto dal governo Draghi, che toglie il divieto di licenziamento al 30 giugno, insieme al peggioramento del codice degli appalti previsto nel decreto Semplificazioni». In programma anche un presidio presso la prefettura di Bologna dalle ore 10.30.

Alla luce di ciò, Hera informa che per tutta la giornata potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali. Inoltre la società multiservizi ricorda che «saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività». (lo.mi.) 

Nella foto: la centrale Hera in via Casalegno a Imola

Sciopero nazionale del lavoro privato venerdì 11 giugno, Hera annuncia possibili disservizi
Cronaca 31 Maggio 2021

Trasporti pubblici di nuovo in sciopero martedì 1 giugno

Prosegue la protesta del comparto dei trasporti pubblici, che dallo scorso novembre ha già indetto sette scioperi. L’ultimo in ordine di tempo, previsto per domani martedì 1 giugno, è stato indetto dalle segreterie territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna, Usb e Sgb. Per il personale viaggiante di bus e corriere Tper, in servizio nei bacini di Bologna e Ferrara, lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.

Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall’autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Le motivazioni dello sciopero riguardano la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale Autoferrotranvieri Internavigatori, scaduto a fine 2017, e la gara indetta dal Comune di Bologna per l’affidamento dei servizi e attività complementari alla mobilità, gara da cui Tper è stata esclusa. Lo scorso aprile il Tar ha peraltro rigettato il ricorso presentato da Tper. I sindacati chiedono quindi chiarimenti sulle ricadute per gli oltre 130 lavoratori coinvolti nella procedura di gara e che si troveranno a cambiare datore di lavoro. (lo.mi.)

Trasporti pubblici di nuovo in sciopero martedì 1 giugno
Cronaca 28 Maggio 2021

Vaccini e farmaci anti Covid, in piazza a Imola si firma la petizione per chiedere la sospensione dei brevetti

«No profit on pandemic» è lo slogan della giornata di mobilitazione europea in programma per domani, sabato 29 maggio, finalizzata a ottenere la sospensione temporanea dei brevetti su vaccini e farmaci anti Covid-19. L’obiettivo è far sì che vaccini e cure anti-pandemiche diventino un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti. Si tratta di una iniziativa dei cittadini europei (Ice), che in Italia è sostenuta da oltre cento associazioni.

Per l’occasione anche Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese domani organizzano un banchetto, in piazza Matteotti a Imola (ore 9.30-12), per informare e raccogliere le firme a sostegno della petizione europea. È possibile firmare anche online, sul sito https://noprofitonpandemic.eu/it/. Affinché un’Ice possa essere presa in considerazione dalla Commissione europea, è necessario che 1 milione di persone provenienti da tutta la Ue firmi a suo sostegno.

Vaccini e farmaci anti Covid, in piazza a Imola si firma la petizione per chiedere la sospensione dei brevetti
Economia 22 Maggio 2021

Incidenti e morti sul lavoro, le richieste dei sindacati al Governo e la mobilitazione sul territorio

Prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil contro gli incidenti e i morti sul lavoro. Nel circondario imolese, come in tutta Italia, si stanno svolgendo nelle aziende le assemblee con i lavoratori, all’insegna dello slogan «Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro».

Il 20 maggio, in occasione dell’approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori avvenuta nel 1970, i sindacati hanno organizzato in centro a Imola un banchetto informativo sulle richieste avanzate in modo unitario al Governo: definire un accordo per la sicurezza tra esecutivo, enti locali, enti preposti e parti sociali; condizionare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinate alle imprese al rispetto dei contratti e delle norme su salute e sicurezza e prevedere una patente a punti; formazione e assunzioni per garantire prevenzione, ispezioni e controlli. I sindacati confederali chiedono inoltre di valorizzare la contrattazione e rafforzare la rappresentanza sindacale in tutti i luoghi di lavoro.

Venerdì 28 maggio, dalle ore 9 in videoconferenza, si svolgerà un Attivo unitario dei delegati e delle delegate sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a cui interverrà anche l’Ausl di Imola. (lo.mi.) 

Nella foto: una delle assemblee che Cgil, Cisl e Uil territoriali stanno svolgendo nelle aziende del circondario

Incidenti e morti sul lavoro, le richieste dei sindacati al Governo e la mobilitazione sul territorio
Economia 29 Aprile 2021

Alla Foundry Er di Dozza niente licenziamenti fino al 31 dicembre 2021

Un importante accordo è stato siglato questa mattina tra i sindacati (Fiom e Uilm territoriali) e Foundry Er di Dozza, nome nuovo della storica Fonderia Fer presente sul territorio da oltre 60 anni. Un accordo, il primo di questo genere sul territorio nazionale nel settore metalmeccanico, che prevede il blocco dei licenziamenti fino al 31 dicembre 2021, andando quindi oltre la scadenza nazionale fissata attualmente dal Governo al prossimo 30 giugno

«L’accordo odierno rientra in un contesto di salvaguardia generale che prevede anche la programmazione della riduzione dell’orario di lavoro collettivo in Fonderia durante il periodo estivo, a vantaggio anche della sicurezza dei lavoratori – si legge nel comunicato firmato dai sindacati -. Inoltre, si è raggiunto un accordo ponte relativamente al servizio mensa, che veniva originariamente garantito in azienda e che sino al 31 dicembre 2021 prevederà in sostituzione l’erogazione di un buono pasto quotidiano per ogni giorno di presenza. È stato possibile raggiungere questo accordo grazie ad una convergenza di disponibilità dei lavoratori e dell’azienda, attraverso il ruolo chiave di mediazione esercitato da Fiom e Uilm, insieme alla Rsa».

«Riteniamo sia un accordo che tutela i 18 lavoratori della fonderia perché tiene conto delle condizioni di lavoro soprattutto nei periodi più caldi – commentano Marco Valentini della Fiom Cgil e Giuseppe Rago della Uilm di Imola -. Inoltre, in un momento così complicato è secondo noi importante dare uno strumento che offre una maggiore tutela occupazionale ai lavoratori». «Speriamo che l’accordo siglato oggi sia da esempio per altre aziende non solo sul nostro territorio, ma anche a livello regionale e nazionale – auspicano Stefano Moni della Fiom e Giuseppe Rago della Uilm -, dal momento che ad oggi il Governo continua a non dare risposte alle ripetute richieste dei sindacati di prorogare il blocco dei licenziamenti». (r.e.)

Foto dal sito della Foundry Er di Dozza

Alla Foundry Er di Dozza niente licenziamenti fino al 31 dicembre 2021
Cronaca 9 Aprile 2021

Presidio davanti all’ospedale di Imola contro la riduzione degli stipendi nella sanità

Prosegue oggi la mobilitazione in Emilia Romagna contro la riduzione degli stipendi nella sanità, con presidi davanti a tutti gli ospedali della Regione. A Imola si terrà dalle 12 alle 13.30 negli spazi antistanti l’ingresso del Santa Maria della Scaletta.

«Assunzioni=calo del salario accessorio. Un paradosso inaccettabile – si legge nel comunicato firmato dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl -. L’Ausl di Imola per fronteggiare la pandemia ha assunto circa 180 unità: questo si deve trasformare in perdita di salario per tutti? Norme prive di senso bloccano il valore complessivo del salario accessorio all’anno 2018 e conseguentemente, se gli operatori e le operatrici aumentano di numero, il livello pro capite cala.  Per questa ragione abbiamo aperto la mobilitazione del personale sanitario dell’Emilia Romagna, perché servono risposte strutturali per il salario delle donne e degli uomini che lavorano nel comparto sanitario, le colonne portanti delle nostre Ausl. Stiamo raccogliendo anche all’Ausl di Imola le firme dei lavoratori e delle lavoratrici che presenteremo all’assessore regionale assieme a quelle dei lavoratori di tutte le aziende sanitarie della Regione.  All’Ausl di Imola si assiste poi ad un ulteriore paradosso: nonostante la situazione emergenziale l’Ausl propone alle organizzazioni sindacali di procedere con un sistema di valutazione individuale per verificare le performance di ogni singolo lavoratore.  Non è sufficiente il fatto che da un anno a questa parte si siano visti bloccare le ferie, saltare i normali turni di lavoro e di riposo, si siano visti trasferire da un reparto all’altro per gestire le emergenze, anche nella prima fase in cui i rischi erano molto alti per il personale? A nostro avviso sì. Questo per noi è inaccettabile».

Nella foto, l’ospedale Santa Maria della Scaletta a Imola

Presidio davanti all’ospedale di Imola contro la riduzione degli stipendi nella sanità
Cronaca 24 Febbraio 2021

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»

Da domani, giovedì 25 febbraio, con l’introduzione della zona «arancione scura» a Imola e in tutto il circondario le scuole rimarranno chiuse, ad eccezione degli asili nido e delle materne. Ma chi starà a casa con i bambini che saranno in didattica a distanza? A sollevare il tema i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

«La tutela della salute deve essere la priorità di tutti. Detto questo, nel momento in cui si decide di intervenire per scongiurare l’incremento dei contagi da Covid-19 in determinate aree a rischio, bisogna accompagnare le misure di lockdown con adeguati interventi, sia per quanto riguarda i ristori delle attività economiche sospese o limitate, sia per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie. Per due settimane le attività economiche proseguiranno come da zona arancione “semplice”, ma chi starà a casa con i bambini che saranno in dad? Non tutti i genitori possono lavorare in smartworking e attualmente non sono previsti congedi straordinari per le zone arancioni. Non possiamo dimenticarci dei bambini e non possiamo mettere in difficoltà le famiglie. Il vuoto normativo deve essere immediatamente colmato, i congedi straordinari devono essere reintrodotti. L’ordinanza regionale entra in vigore domani e tuttavia nessuno si fa carico di istanze e difficoltà delle famiglie, genitori e lavoratori. Abbiamo già denunciato la mancata proroga per il 2021 dei congedi straordinari Covid nei casi di quarantena e sospensione della scuola in presenza per singole classi con casi positivi, frequenti anche in zona gialla. Ora ci troviamo di fronte ad un provvedimento, legittimato dall’andamento epidemiologico, che va a restringere ulteriormente le misure anche della zona rossa “classica”, che dispone la chiusura solo a partire dalla seconda e terza media». 

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»
Economia 12 Febbraio 2021

Crisi, Confindustria e sindacati avviano una raccolta di contributi volontari tra aziende e lavoratori

Confindustria Emilia Area Centro e i sindacati Cgil, Cisl e Uil della Città metropolitana di Bologna hanno deciso di sostenere insieme un impegno di solidarietà, per garantire a tutte le persone in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria parità di accesso ai beni primari.

L’accordo è finalizzato a promuovere una raccolta di contributi volontari tra i lavoratori, l’equivalente di un’ora di lavoro, e l’equivalente contributo, dove si registrino le condizioni, da parte delle imprese. Tali contributi verranno raccolti tramite un conto corrente bancario dedicato al Fondo sociale di comunità, iniziativa avviata lo scorso dicembre dalla Città metropolitana di Bologna. Informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sul sito www.dareperfare.it

Nella foto: il logo dell’iniziativa metropolitana Dare per fare

Crisi, Confindustria e sindacati avviano una raccolta di contributi volontari tra aziende e lavoratori
Cronaca 5 Gennaio 2021

Trasporti, sciopero del personale Tper l'8 gennaio, i servizi garantiti

Dopo gli scioperi del 13 novembre e del 7 dicembre, la protesta del personale Tper proseguirà venerdì 8 gennaio con uno sciopero di 24 ore, indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna, per la tutela della sicurezza degli operatori. «Tper – spiegano i sindacati – in concerto con la Regione Emilia Romagna, ha dato seguito dallo scorso 11 settembre al superamento dell’inibizione della zona autista e l’apertura della porta anteriore dei bus, in un periodo in cui la curva dei contagi ha nettamente superato i livelli drammatici dello scorso marzo e la regione Emilia Romagna è stata dichiarata “zona arancione” a partire dal 15 novembre».

Lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio per il personale viaggiante dei servizi automobilistici e filoviari Tper dei bacini di servizio di Bologna e Ferrara (bus e corriere). Negli orari di sciopero, i servizi di trasporto pubblico urbano, suburbano ed extraurbano non saranno garantiti. Più precisamente, per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Nel rispetto delle fasce di garanzia previste, per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall”autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Durante lo sciopero, al call center telefonico 051 290290 sarà garantita la presenza di un operatore. Lo sciopero riguarda anche il personale addetto all’area Sosta e Mobilità di Tper, per il quale saranno garantite le prestazioni, riferite alle attività di prevenzione e accertamento delle violazioni, relative a tre turni mattinali e tre turni pomeridiani di Operatori qualificati della Mobilità, nonché quello dedicato al servizio  Marconi Express. «L”azienda – fa sapere Tper – adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile ad agevolare, al termine dello sciopero, un più celere ed integrale ripristino del servizio». 

Le percentuali di adesione degli ultimi analoghi scioperi del personale Tper proclamati dalle stesse organizzazioni sindacali, svoltisi il 13 novembre e il 7 dicembre, sono state rispettivamente del 34,18% e del 47,55%. (lo.mi.)

Trasporti, sciopero del personale Tper l'8 gennaio, i servizi garantiti
Economia 12 Novembre 2020

Trasporti, domani sciopero di quattro ore del personale Tper

«Dopo la riduzione della capienza sugli autobus al 50%, mentre i dati della pandemia salgono in modo preoccupante, siamo costretti a scioperare per tutelare la sicurezza del personale di guida».

Così le segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Autoferro annunciano lo sciopero di 4 ore del personale Seta e Tper, indetto per domani, venerdì 13 novembre. Una azione di protesta volta a chiedere «l’immediato ripristino della chiusura della porta anteriore, nonché il divieto per i passeggeri a oltrepassare l’area antistante il posto guida in tutti i bus urbani ed extraurbani».

Tale provvedimento era già stato adottato nella prima fase della pandemia. Successivamente però alcune aziende di trasporto pubblico locale hanno unilateralmente modificato questa modalità. Nello specifico, Seta e Tper hanno riaperto la porta, mentre Start Romagna e Tep hanno mantenuto la porta anteriore chiusa. «In più occasioni – spiegano i sindacati – con Tper e Seta (che gestiscono il servizio di trasporto nelle province di Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia e Modena) abbiamo sostenuto la necessità di ripristinare la chiusura della porta anteriore per consentire la separazione del posto guida e il distanziamento di almeno un metro tra utenti e conducente. Siamo convinti, infatti, che per la salita e discesa dei passeggeri si possano utilizzare le sole porte centrali e posteriori, con tempi di attesa idonei ad evitare il contatto tra chi scende e chi sale. Se la porta anteriore dei bus rimane chiusa non si compromette in alcun modo la sicurezza dei passeggeri e dei conducenti e non si pregiudica lo svolgimento regolare del servizio». (lo.mi.)

Trasporti, domani sciopero di quattro ore del personale Tper

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