Posts by tag: sindacati

Cronaca 25 Ottobre 2021

Morti sul lavoro, anche a Imola e circondario lo sciopero «per fermare la strage»

Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese hanno proclamato due ore di sciopero per domani, martedì 26 ottobre, aderendo alla mobilitazione proclamata dalle organizzazioni confederali di Bologna, dopo l’ennesima morte sul lavoro, accaduta lo scorso 21 ottobre all’Interporto di Bologna. «La sicurezza sul lavoro è un’urgenza che va affrontata subito per fermare la strage quotidiana di lavoratori e lavoratrici. Non si deve morire lavorando» affermano le categorie sindacali, che valuteranno le modalità di svolgimento delle due ore di sciopero.

Sempre martedì 26 ottobre, alle ore 16.30, le organizzazioni sindacali sono state convocate dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, per discutere della qualità del lavoro nel settore della logistica, in particolare dell’Interporto di Bologna.

Cgil, Cisl e Uil imolesi hanno presentato già da diverse settimane una piattaforma sulle buone pratiche per i nuovi e vecchi insediamenti nel settore della logistica, proprio per scongiurare la mancanza di diritti e di sicurezza nei luoghi di lavoro. «Siamo in attesa di un incontro specifico» concludono. (lo.mi.) 

Foto d’archivio

Morti sul lavoro, anche a Imola e circondario lo sciopero «per fermare la strage»
Cronaca 21 Ottobre 2021

Infortuni e sicurezza sul lavoro, la situazione nel circondario per Ausl di Imola e sindacati

La ripartenza dell’economia ha portato di nuovo sotto i riflettori il tema degli incidenti sul lavoro. Secondo i dati Inail, nei primi otto mesi di ’anno le morti sul lavoro in Italia sono state oltre 770 e gli infortuni aumentati dell’8,5%. Il Governo Draghi ha appena varato un nuovo decreto proprio per porre un freno al problema. Questa settimana abbiamo fatto il punto con l’Ausl di Imola e i sindacati territoriali per capire qual è la situazione nel circondario imolese, se e come si differenzia dal resto d’Italia e quali sono le criticità a cui porre attenzione, in particolare dopo l’entrata in vigore del Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro. 

Approfondimenti sul «sabato sera» del 21 ottobre

Infortuni e sicurezza sul lavoro, la situazione nel circondario per Ausl di Imola e sindacati
Economia 2 Agosto 2021

Economia, centrali coop e sindacati uniti per i workers buy out, salvezza delle aziende in crisi

Il recupero d’impresa in forma cooperativa, con la partecipazione diretta dei lavoratori, è una modalità sempre più strategica per la salvaguardia delle attività produttive, in particolare per le imprese in crisi e per quelle con mancato ricambio generazionale, e dell’occupazione. Questo il punto centrale di un protocollo d’intesa firmato tra Alleanza delle cooperative di Bologna e di Imola (Legacooop, Confcooperative, Agci) e Cgil di Bologna, Cgil di Imola e Cisl e Uil del territorio della Città metropolitana.
Per i firmatari del protocollo, i Wbo (workers buyout) sono «esperienze con ricadute positive su tutti i soggetti coinvolti, nonché sulle comunità locali e sulle istituzioni. In primo luogo, sui lavoratori, che integrando la posizione di lavoratore dipendente con quella del socio imprenditore e tutelano la loro occupazione. Per le comunità locali e le istituzioni si tratta di un punto produttivo che riparte. Per lo Stato è un risparmio di contributi figurativi sui periodi di ammortizzatori sociali ed una ripresa di gettito fiscale».
I firmatari si sono impegnati a dar vita ad un osservatorio, composto da esponenti della cooperazione e del sindacato, che, oltre alle attività di monitoraggio e promozione, avrà il compito di definire una lista di condizioni utili per avviare un percorso di Wbo. L’osservatorio produrrà materiale divulgativo sul Wbo e promuoverà iniziative, seminari e percorsi formativi. Centrali cooperative e sindacati intendono individuare situazioni da esaminare per l’attivazione concreta di un percorso di Wbo, una fase che sarà approfondita dalle parti firmatarie e seguita dalle strutture di servizio delle centrali cooperative.
Il protocollo prevede anche la valorizzazione di idee condivise dalle parti, l’applicazione dei contratti nazionali di categoria sottoscritti dalle organizzazioni firmatarie e il mantenimento ai lavoratori in cooperativa delle coperture contributive che garantiscano gli ammortizzatori sociali conservativi.
Nell’ambito del percorso che ha portato alla firma del protocollo, l’Alleanza delle cooperative ha concordato con le organizzazioni sindacali di svolgere un percorso di formazione comune sui Workers buyout, relativo sia agli aspetti legali che agli strumenti finanziari del sistema cooperativo a supporto dei Wbo. L’obiettivo è quello di far crescere le competenze in materia e rilanciare l’iniziativa per lo sbocco cooperativo di situazioni di crisi d’impresa in cui è a rischio la continuità produttiva e l’occupazione.
Il protocollo è stato firmato oggi da: Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Bologna, Legacoop Bologna, Legacoop Imola e Cgil Bologna, CGIL Imola e Cisl e Uil del territorio della Città metropolitana di Bologna.

I firmatari dell”accordo

Economia, centrali coop e sindacati uniti per i workers buy out, salvezza delle aziende in crisi
Cronaca 10 Giugno 2021

Sciopero nazionale del lavoro privato venerdì 11 giugno, Hera annuncia possibili disservizi

Usb Lavoro privato ha proclamato per domani, venerdì 11 giugno, uno sciopero nazionale di 8 ore nei settori e nelle aziende private, «come prima risposta – motiva il sindacato – all’attacco al mondo del lavoro voluto dal governo Draghi, che toglie il divieto di licenziamento al 30 giugno, insieme al peggioramento del codice degli appalti previsto nel decreto Semplificazioni». In programma anche un presidio presso la prefettura di Bologna dalle ore 10.30.

Alla luce di ciò, Hera informa che per tutta la giornata potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali. Inoltre la società multiservizi ricorda che «saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività». (lo.mi.) 

Nella foto: la centrale Hera in via Casalegno a Imola

Sciopero nazionale del lavoro privato venerdì 11 giugno, Hera annuncia possibili disservizi
Cronaca 31 Maggio 2021

Trasporti pubblici di nuovo in sciopero martedì 1 giugno

Prosegue la protesta del comparto dei trasporti pubblici, che dallo scorso novembre ha già indetto sette scioperi. L’ultimo in ordine di tempo, previsto per domani martedì 1 giugno, è stato indetto dalle segreterie territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna, Usb e Sgb. Per il personale viaggiante di bus e corriere Tper, in servizio nei bacini di Bologna e Ferrara, lo sciopero si svolgerà dalle ore 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio.

Per le linee urbane di Imola verranno garantite tutte le corse complete in partenza dalla stazione ferroviaria, o dall’autostazione, fino alle ore 8.20 al mattino e fino alle ore 19.20 alla sera. Per i mezzi urbani, suburbani ed extraurbani del bacino di Bologna saranno garantite solamente le corse dal capolinea centrale verso periferia, e viceversa, con orario di partenza fino alle ore 8.15 al mattino e fino alle ore 19.15 alla sera.

Le motivazioni dello sciopero riguardano la trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale Autoferrotranvieri Internavigatori, scaduto a fine 2017, e la gara indetta dal Comune di Bologna per l’affidamento dei servizi e attività complementari alla mobilità, gara da cui Tper è stata esclusa. Lo scorso aprile il Tar ha peraltro rigettato il ricorso presentato da Tper. I sindacati chiedono quindi chiarimenti sulle ricadute per gli oltre 130 lavoratori coinvolti nella procedura di gara e che si troveranno a cambiare datore di lavoro. (lo.mi.)

Trasporti pubblici di nuovo in sciopero martedì 1 giugno
Cronaca 28 Maggio 2021

Vaccini e farmaci anti Covid, in piazza a Imola si firma la petizione per chiedere la sospensione dei brevetti

«No profit on pandemic» è lo slogan della giornata di mobilitazione europea in programma per domani, sabato 29 maggio, finalizzata a ottenere la sospensione temporanea dei brevetti su vaccini e farmaci anti Covid-19. L’obiettivo è far sì che vaccini e cure anti-pandemiche diventino un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti. Si tratta di una iniziativa dei cittadini europei (Ice), che in Italia è sostenuta da oltre cento associazioni.

Per l’occasione anche Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese domani organizzano un banchetto, in piazza Matteotti a Imola (ore 9.30-12), per informare e raccogliere le firme a sostegno della petizione europea. È possibile firmare anche online, sul sito https://noprofitonpandemic.eu/it/. Affinché un’Ice possa essere presa in considerazione dalla Commissione europea, è necessario che 1 milione di persone provenienti da tutta la Ue firmi a suo sostegno.

Vaccini e farmaci anti Covid, in piazza a Imola si firma la petizione per chiedere la sospensione dei brevetti
Economia 22 Maggio 2021

Incidenti e morti sul lavoro, le richieste dei sindacati al Governo e la mobilitazione sul territorio

Prosegue la mobilitazione di Cgil, Cisl, Uil contro gli incidenti e i morti sul lavoro. Nel circondario imolese, come in tutta Italia, si stanno svolgendo nelle aziende le assemblee con i lavoratori, all’insegna dello slogan «Fermiamo la strage nei luoghi di lavoro».

Il 20 maggio, in occasione dell’approvazione dello Statuto dei diritti dei lavoratori avvenuta nel 1970, i sindacati hanno organizzato in centro a Imola un banchetto informativo sulle richieste avanzate in modo unitario al Governo: definire un accordo per la sicurezza tra esecutivo, enti locali, enti preposti e parti sociali; condizionare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinate alle imprese al rispetto dei contratti e delle norme su salute e sicurezza e prevedere una patente a punti; formazione e assunzioni per garantire prevenzione, ispezioni e controlli. I sindacati confederali chiedono inoltre di valorizzare la contrattazione e rafforzare la rappresentanza sindacale in tutti i luoghi di lavoro.

Venerdì 28 maggio, dalle ore 9 in videoconferenza, si svolgerà un Attivo unitario dei delegati e delle delegate sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, a cui interverrà anche l’Ausl di Imola. (lo.mi.) 

Nella foto: una delle assemblee che Cgil, Cisl e Uil territoriali stanno svolgendo nelle aziende del circondario

Incidenti e morti sul lavoro, le richieste dei sindacati al Governo e la mobilitazione sul territorio
Economia 29 Aprile 2021

Alla Foundry Er di Dozza niente licenziamenti fino al 31 dicembre 2021

Un importante accordo è stato siglato questa mattina tra i sindacati (Fiom e Uilm territoriali) e Foundry Er di Dozza, nome nuovo della storica Fonderia Fer presente sul territorio da oltre 60 anni. Un accordo, il primo di questo genere sul territorio nazionale nel settore metalmeccanico, che prevede il blocco dei licenziamenti fino al 31 dicembre 2021, andando quindi oltre la scadenza nazionale fissata attualmente dal Governo al prossimo 30 giugno

«L’accordo odierno rientra in un contesto di salvaguardia generale che prevede anche la programmazione della riduzione dell’orario di lavoro collettivo in Fonderia durante il periodo estivo, a vantaggio anche della sicurezza dei lavoratori – si legge nel comunicato firmato dai sindacati -. Inoltre, si è raggiunto un accordo ponte relativamente al servizio mensa, che veniva originariamente garantito in azienda e che sino al 31 dicembre 2021 prevederà in sostituzione l’erogazione di un buono pasto quotidiano per ogni giorno di presenza. È stato possibile raggiungere questo accordo grazie ad una convergenza di disponibilità dei lavoratori e dell’azienda, attraverso il ruolo chiave di mediazione esercitato da Fiom e Uilm, insieme alla Rsa».

«Riteniamo sia un accordo che tutela i 18 lavoratori della fonderia perché tiene conto delle condizioni di lavoro soprattutto nei periodi più caldi – commentano Marco Valentini della Fiom Cgil e Giuseppe Rago della Uilm di Imola -. Inoltre, in un momento così complicato è secondo noi importante dare uno strumento che offre una maggiore tutela occupazionale ai lavoratori». «Speriamo che l’accordo siglato oggi sia da esempio per altre aziende non solo sul nostro territorio, ma anche a livello regionale e nazionale – auspicano Stefano Moni della Fiom e Giuseppe Rago della Uilm -, dal momento che ad oggi il Governo continua a non dare risposte alle ripetute richieste dei sindacati di prorogare il blocco dei licenziamenti». (r.e.)

Foto dal sito della Foundry Er di Dozza

Alla Foundry Er di Dozza niente licenziamenti fino al 31 dicembre 2021
Cronaca 9 Aprile 2021

Presidio davanti all’ospedale di Imola contro la riduzione degli stipendi nella sanità

Prosegue oggi la mobilitazione in Emilia Romagna contro la riduzione degli stipendi nella sanità, con presidi davanti a tutti gli ospedali della Regione. A Imola si terrà dalle 12 alle 13.30 negli spazi antistanti l’ingresso del Santa Maria della Scaletta.

«Assunzioni=calo del salario accessorio. Un paradosso inaccettabile – si legge nel comunicato firmato dai sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl -. L’Ausl di Imola per fronteggiare la pandemia ha assunto circa 180 unità: questo si deve trasformare in perdita di salario per tutti? Norme prive di senso bloccano il valore complessivo del salario accessorio all’anno 2018 e conseguentemente, se gli operatori e le operatrici aumentano di numero, il livello pro capite cala.  Per questa ragione abbiamo aperto la mobilitazione del personale sanitario dell’Emilia Romagna, perché servono risposte strutturali per il salario delle donne e degli uomini che lavorano nel comparto sanitario, le colonne portanti delle nostre Ausl. Stiamo raccogliendo anche all’Ausl di Imola le firme dei lavoratori e delle lavoratrici che presenteremo all’assessore regionale assieme a quelle dei lavoratori di tutte le aziende sanitarie della Regione.  All’Ausl di Imola si assiste poi ad un ulteriore paradosso: nonostante la situazione emergenziale l’Ausl propone alle organizzazioni sindacali di procedere con un sistema di valutazione individuale per verificare le performance di ogni singolo lavoratore.  Non è sufficiente il fatto che da un anno a questa parte si siano visti bloccare le ferie, saltare i normali turni di lavoro e di riposo, si siano visti trasferire da un reparto all’altro per gestire le emergenze, anche nella prima fase in cui i rischi erano molto alti per il personale? A nostro avviso sì. Questo per noi è inaccettabile».

Nella foto, l’ospedale Santa Maria della Scaletta a Imola

Presidio davanti all’ospedale di Imola contro la riduzione degli stipendi nella sanità
Cronaca 24 Febbraio 2021

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»

Da domani, giovedì 25 febbraio, con l’introduzione della zona «arancione scura» a Imola e in tutto il circondario le scuole rimarranno chiuse, ad eccezione degli asili nido e delle materne. Ma chi starà a casa con i bambini che saranno in didattica a distanza? A sollevare il tema i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

«La tutela della salute deve essere la priorità di tutti. Detto questo, nel momento in cui si decide di intervenire per scongiurare l’incremento dei contagi da Covid-19 in determinate aree a rischio, bisogna accompagnare le misure di lockdown con adeguati interventi, sia per quanto riguarda i ristori delle attività economiche sospese o limitate, sia per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie. Per due settimane le attività economiche proseguiranno come da zona arancione “semplice”, ma chi starà a casa con i bambini che saranno in dad? Non tutti i genitori possono lavorare in smartworking e attualmente non sono previsti congedi straordinari per le zone arancioni. Non possiamo dimenticarci dei bambini e non possiamo mettere in difficoltà le famiglie. Il vuoto normativo deve essere immediatamente colmato, i congedi straordinari devono essere reintrodotti. L’ordinanza regionale entra in vigore domani e tuttavia nessuno si fa carico di istanze e difficoltà delle famiglie, genitori e lavoratori. Abbiamo già denunciato la mancata proroga per il 2021 dei congedi straordinari Covid nei casi di quarantena e sospensione della scuola in presenza per singole classi con casi positivi, frequenti anche in zona gialla. Ora ci troviamo di fronte ad un provvedimento, legittimato dall’andamento epidemiologico, che va a restringere ulteriormente le misure anche della zona rossa “classica”, che dispone la chiusura solo a partire dalla seconda e terza media». 

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani scuole chiuse. I sindacati: «Chi starà a casa con i bambini in dad? Reintrodurre subito i congedi straordinari»

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