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Cronaca 13 Marzo 2021

Coronavirus, 96 nuovi positivi, ampliata la terapia intensiva di Imola. In regione cinque morti da 42 a 59 anni

Nuovi contagi da Sars-Cov-2 scesi in doppia cifra ma situazione sempre complicata sul fronte dei ricoveri per il circondario di Imola. E in regione ci sono altri 31 decessi oggi, non solo grandi anziani ma un uomo di 42 anni e uno di 50 a Parma, una donna di 55 a Reggio Emilia, due uomini di 59 anni tra Bologna e Ravenna.

Su circa 1400 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi, sono 96 i nuovi casi positivi registrati oggi dall”Ausl di Imola; 80 i guariti, i casi attivi risalgono a 2421.

Dei nuovi positivi, 46 sono asintomatici, meno della metà, 40, sono emersi tramite tracciamento, 6 sono riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce di età 17 hanno meno di 14 anni, 13 da 15 a 24 anni, 25 da 25 a 44 anni; 25 da 45 a 64 ani; 16 dai 65 anni in su.

Oggi sono 101 i pazienti con Covid ricoverati nell’ospedale nuovo di Imola: 80 nei reparti internistici 3°, 4° e 5° piano (di cui 2 post acuti), 8 in Ecu e 13 in terapia intensiva (ampliata nei giorni scorsi ora può ospitare fino a 14 pazienti), mentre altre 20 persone del territorio sono ricoverate in altre terapie intensive regionali; inoltre 14 pazienti Covid post acuti sono nell’OsCo di Castel San Pietro. 

Per quanto riguarda le vaccinazioni: sono 7957 le persone che hanno ricevuto una dose di vaccino, di queste 46715 hanno già completato il ciclo vaccinale di due dosi (questi dati non comprendono il personale della scuola vaccino dai medici di famiglia). “Oggi sono state completate le vaccinazioni sulla prima categoria di persone estremamente vulnerabili, pazienti in dialisi e trapiantati” precisano dall’Ausl. Le persone con patologie inserite nell’elenco nazionale come “critiche” per la letalità connessa al Covid-19,vengono chiamate man mano direttamente dalle Aziende sanitarie. 

Nel resto della regione la situazione si conferma analoga a quella dell’imolese, con la criticità dei ricoveri che continuano ad aumentare, giustificando la scelta del passaggio in zona rossa da lunedì di tutta l’Emilia Romagna. Dopo i contagi record registrati ieri, oggi siamo “solo” a 2.950 nuovi casi su 39.228 tamponi, un numero comunque estremamente elevato, le persone guarite sono 1.023, i casi attivi salgono a 64.487. I ricoverati oggi sono 354 (+4) in terapia intensiva e 3.254 (+60) negli altri reparti Covid. 

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,2 anni. Di questi 1.261 sono asintomatici, 983 sono stati individuati all’interno di focolai già noti, 645 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. Bologna si conferma l’area con il maggior numero di casi (858 a cui vanno aggiunti i 96 di Imola), seguita da Modena (509), Reggio Emilia (302), Rimini (261), Ravenna (225), Parma (203), Forlì (180), Cesena (179), Ferrara (171), Piacenza (62). 

Nella foto pazienti e sanitari nella terapia intensiva Covid dell’ospedale di Imola

Coronavirus, 96 nuovi positivi, ampliata la terapia intensiva di Imola. In regione cinque morti da 42 a 59 anni
Economia 13 Marzo 2021

Vaccini anti-Covid, Castel San Pietro polo produttivo ideale grazie a Ima e Bio-on

Castel San Pietro potrebbe diventare un polo di rilievo nazionale per la produzione e il confezionamento di vaccini anti-Covid. Quella che per ora è un’ipotesi, potrebbe realizzarsi grazie a una serie di condizioni favorevoli già presenti sul territorio. La prima: il colosso del packaging Ima ha avviato a fine 2020 il trasferimento della propria divisione Ima Life da Ozzano allo stabilimento ex Decathlon in via degli Artigiani (zona Ca’ Bianca), 32 mila metri quadri destinati a produzione, più una nuova palazzina uffici da 10 mila metri quadri che sarà ultimata nel 2021. A regime vi lavoreranno circa 500 addetti, ma all’interno ci sono già reparti operativi.

C’è poi il caso della fallita Bio-on, con stabilimento produttivo nella frazione castellana di Gaiana. L’intero complesso, come spiegato sul sabato sera della scorsa settimana, andrà all’asta il 5 maggio. Anche la Regione Emilia Romagna nei giorni scorsi ha richiamato l’attenzione del Governo sulla possibilità di riconvertire le attrezzature esistenti alla produzione di vaccini. In un post su Facebook, il presidente Stefano Bonaccini ha commentato: «Cinque bioreattori di fermentazione farmaceutica e chimica più che adatti per produrre vaccini anti-Covid. Si trovano alla Bio-on di Castel San Pietro, nel bolognese, azienda all’asta a inizio maggio. Abbiamo già fatto presente al Governo l’esistenza di questo patrimonio. Così come numerose imprese del nostro territorio nel comparto farmaceutico, biomedicale e della meccanica possono dare il loro contributo. Qui può nascere un distretto produttivo di sieri anti-Covid all’avanguardia, al servizio del Paese. E la Regione è pronta a fare la sua parte». (lo.mi.)

Approfondimenti su «sabato sera» dell’11 marzo.

Nella foto: a sinistra una linea per la ripartizione in asettico di prodotti farmaceutici liquidi, realizzata dalla divisione Ima Life; a destra laboratori Bio-on a Gaiana

Vaccini anti-Covid, Castel San Pietro polo produttivo ideale grazie a Ima e Bio-on
Cronaca 13 Marzo 2021

Coronavirus e vaccino, da lunedì 15 marzo al via per gli over 75. E l'Ausl chiama le persone “vulnerabili'

La campagna vaccinale procede e cerca di alzare i giri. Da lunedì via libera alle prenotazioni anche per i nati dal 1942 al 1946, cioè per chi ha almeno 75 anni.

In partenza anche le chiamate da parte dell’Ausl di Imola per le persone “estremamente vulnerabili” a prescindere dall’età, cioè chi è affetto da una delle patologie croniche identificate dal Comitato scientifico nazionale (Cts) come “critiche” per letalità se associate a Covid-19. Tra questi ci sono anche trapiantati e pazienti in dialisi, ai quali l”Ausl di Imola ha provveduto a somministrare la prima dose nel corso di questa settimana (sono circa 150 nel circondario imolese).

Per quanto riguarda gli over 75 (circa 210 mila in tutta la regione, 6000 nel circondario imolese) la prenotazione va fatta attraverso i canali già utilizzati dagli over 80.

Quali? Recandosi agli sportelli Cup o nelle farmacie, attraverso il Fascicolo sanitario elettronico (Fse), l’App ER Salute e il CupWeb (www.cupweb.it) oppure tramite Cup telefonico chiamando il numero verde 800 040606 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle 12.30.

Per prenotare non serve la prescrizione medica, ma i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o il codice fiscale, ed essere seguiti da un medico di famiglia convenzionato con l’Ausl. Sarà l’Azienda sanitaria a fornire l’appuntamento per il richiamo (seconda dose vaccinale).

Coloro che presentano condizioni di disabilità motoria o che, per problematiche non risolvibili, non hanno la possibilità di essere trasportati al centro vaccinale, devono compilare la richiesta di vaccinazione domiciliare attraverso il form sulla pagina web dell’Ausl a partire da lunedì prossimo (le vaccinazioni domiciliari saranno effettuate previa verifica della sussistenza dei criteri di non trasportabilità al centro vaccinale).  

Per quanto riguarda le persone “estremamente vulnerabili” non dovranno fare nulla, perché saranno contattati uno ad uno dall’Ausl mano a mano che arriveranno i vaccini. Si tratta di persone che presentano patologie definite critiche perchè i danno d’organo preesistente o la compromessa capacità di risposta immunitaria all’infezione da Sars-CoV2 portano a tassi maggiori di letalità di fronte alla Covid-19.

QUESTO L”ELENCO DELLE PATOLOGIE:
malattie respiratorie (Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia); malattie cardiocircolatorie (scompenso cardiaco in classe avanzata; pazienti post shock cardiogeno); condizioni neurologiche e disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica (sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla, paralisi cerebrali infantili, pazienti in trattamento con farmacibiologici o terapie immunodepressive e conviventi, miastenia gravis, patologie neurologiche disimmuni); diabete/altre endocrinopatie severe quali ad esempio mordo di Addison (soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e che necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3); fibrosi cistica (pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base); insufficienza renale/patologia renale (Pazienti sottoposti a dialisi); malattie autoimmuni o immunodeficienze primitive (grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi); malattia epatica (pazienti con diagnosi di cirrosi epatica); malattie cerebrovascolari (evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto; persone che hanno subito uno stroke nel 2020 e per gli anni precedenti con rankin maggiore o uguale a 3); patologia oncologica e emoglobinopatie (pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia); sindrome di Down (in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite); trapianto di organo, persone in lista di attesa e sottoposte a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura (trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi); grave obesità.

Altri dettagli sul sito dell”Azienda usl di Imola

Coronavirus e vaccino, da lunedì 15 marzo al via per gli over 75. E l'Ausl chiama le persone “vulnerabili'
Cronaca 12 Marzo 2021

Coronavirus, 99 nuovi casi a Imola, 3 morti a Castel San Pietro, 34 in terapia intensiva. Lotto AstraZeneca ritirato, “nessuna reazione anomala segnalata”

Sono 99 i nuovi positivi oggi su circa 1400 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. L”Ausl di Imola comunica anche tre decessi, avvenuti nei giorni scorsi, due donne di 76 e 79 anni e un uomo di 85 anni, tutti di Castel San Pietro. Le guarigioni sono 123, quindi i casi attivi oggi scendono leggermente a 2402.

Sempre critica la situazione delle strutture ospedaliere: oggi sono 114 (-4) i ricoveri Covid del Santa Maria della Scaletta, 96 nei reparti internistici, 8 in Ecu e 10 in terapia intensiva (altre 24 persone sono nelle altre terapie intensive regionali). 13 pazienti posti acuti sono stati trasferiti nell’OsCo di Castel San Pietro. Due pazienti non Covid sono stati spostati presso la Cra Venturini. 

Dei nuovi positivi, 45 sono asintomatici, 41 sono emersi tramite tracciamento, 49  persone erano già isolate e 10 sono riferibili a focolaio già noto; per quanto riguarda le fasce d’età 11 hanno meno di 14 anni, 9 da 15 a 24 anni, 30 da 25 a 44 anni, 36 da 45 a 64 anni, 13 dai 65 anni in su. 

Sul fronte della campagna vaccinale, sta tenendo banco il caso del lotto ABV2856 dell’AstraZeneca la cui somministrazione è stato bloccata ieri, non appena ricevuto un”alert “precauzionale” dell’Agenzia italiana del farmaco. A Imola sono 50 i flaconi appartenenti a questo lotto, per circa 550 dosi; di queste sono “345 le dosi già somministrate, senza alcuna segnalazione di reazione anomala” precisano dall’Ausl. Le dosi non utilizzate sono state ritirate. “A oggi – ha dichiarato l’assessorato regionale alla Sanità – in Emilia Romagna non si sono osservate reazioni anomale”.

Il divieto di utilizzo riguarda solo il lotto in questione ed è arrivato dopo la segnalazione di alcuni “eventi avversi gravi” sui quali si sta ancora indagando, Aifa ha precisato che “al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi”. Infatti a Imola continuano secondo la programmazione le vaccinazioni con AstraZeneca, che riguardano, essenzialmente, il personale di scuola e università (presso i medici di medicina generale) e le forze dell’ordine. 

Sono 7719 le persone che hanno ricevuto alcuno una dose di vaccino (tra Pfizer-Biontech, Moderna o AstraZeneca), di queste 4622 hanno già completato il ciclo di due dosi. 

I dati dell”epidemia nell’imolese si confermano nel resto dell’Emilia Romagna dove oggi abbiamo per l’ennesima volta un numero record di nuovi casi: 3.477 su ben 47.160 tamponi. L”età media è 42,7 anni. Anche la situazione degli ospedali è al limite, tanto che pare pressoché certo il passaggio di tutta la regione in zona rossa: 350 (+5) i ricoverati in terapia intensiva e 3.197 (+40) negli altri reparti Covid. E ci sono altri 35 i nuovi decessi, tra cui di un uomo di 50 anni a Modena e uno di 56 a Ferrara.

Contagi record nella città metropolitana di Bologna che da sola ha ben 1.015 nuovi casi a cui vanno aggiunti anche i 99 di Imola, a seguire da Modena (514) e Rimini (430), Reggio Emilia (298), Ravenna (274), Parma (256), quindi Ferrara (188) e Cesena (156), Forlì (140) e Piacenza (107). Dei nuovi, 1.392 sono asintomatici, 1.100 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. I guariti sono 1.457, i casi attivi salgono a quota 62.617. (r.cr.)

Coronavirus, 99 nuovi casi a Imola, 3 morti a Castel San Pietro, 34 in terapia intensiva. Lotto AstraZeneca ritirato, “nessuna reazione anomala segnalata”
Cronaca 11 Marzo 2021

Coronavirus, 118 nuovi positivi e due morti a Imola. Più punti vaccinali sui territori. Donini: “Mi aspetto tutta la regione zona rossa”

La situazione continua ad essere molto complicata sul fronte dell’epidemia da Coronavirus, sia nel circondario di Imola dove sono 118 i nuovi contagi registrati dall’Ausl oggi, su circa 1400 tamponi molecolari e antigenici rapidi. Le guarigioni sono 57, quindi salgono a 2429 i casi attivi.

Situazione stabile per quanto riguarda l’ospedale dopo la riorganizzazione di ieri. A Imola sono presenti 85 ricoveri internistici acuti e 15 post acuti che da domani saranno trasferiti all”Osco Covid di Castel San Pietro Terme, inoltre ci sono 8 pazienti in Ecu e 10 in terapia intensiva (altri 25 sono le persone del territorio presenti in altre terapie intensive della regione). Inoltre oggi si registrano 2 decessi ad Imola, una donna 84 anni ed un uomo di 72. 

Dei nuovi positivi, 54 sono asintomatici, 49 emersi tramite tracciamento, 6 quelle riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 26 hanno fino ai 14 anni, 13 tra i 15 ed i 24 anni, 26 tra i  25 e i 44 anni, 33 da 45 a 64 anni e 20 hanno dai 65 anni in su. 

La buona notizia arriva dalle vaccinazioni. Sono 7544 prime dosi somministrate e di queste 4509 hanno fatto anche la seconda completando il ciclo vaccinale. Oltre ai punti vaccinali dell’Auditorium Osservanza e Teatro Lolli a Imola e della Casa della Salute di Castel San Pietro, si sono avviate anche le vaccinazioni presso la Casa della Salute della Vallata a Borgo Tossignano per persone in assistenza domiciliare, ma trasportabili. Inoltre si è aggiunto un punto vaccinale a Medicina, già operativo presso il centro raccolta sangue, grazie alla collaborazione tra l’Ausl, il Servizio trasfusionale metropolitano e alle locali associazioni Avis e Fidas (le operazioni di vaccinazione non interferiranno con la regolare attività di donazione del sangue). 

Per quanto riguarda la situazione generale dell’Emilia Romagna anche oggi un numero di ben 2.845 nuovi casi sulla base di quasi 40mila tamponi. Età media 43 anni. E salgono ancora i ricoveri: in terapia intensiva sono 345 (+12) e 3.161 (+68) negli altri reparti. I guariti sono 1558, i malati ad oggi superano i 60 mila. Ci sono altre 45 vittime, tra cui un 39enne in provincia di Forlì-Cesena. 

Dei nuovi contagi, 1.146 sono asintomatici, 622 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 890 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. Per quanto riguarda l’andamento territoriale, per l’ennesima volta in testa c’è la Città metropolitana con oltre mille contagi 911 nuovi casi su Bologna a cui vanno aggiunti i 118 del circondario di Imola; poi Modena con 389 e Ravenna (328), poi Rimini (223), Reggio Emilia (190), Cesena (186) e Ferrara (174), Parma (155), Forlì (140), Piacenza (31). 

Una situazione molto complicata che ha portato l”assessore regionale alla Salute Raffaele Donini, su Skytg24 durante la trasmissione “Timeline”, a dichiarare che “dai dati che stanno emergendo” che tutta l’Emilia Romagna passi in zona rossa “è nelle cose”. L”incidenza dei casi è sopra 250 per 100 mila abitanti per settimana e nei reparti abbiamo una saturazione al 45% in terapia intensiva (indice critico 3%) e 49% nei reparti Covid (indice critico 40%). (l.a.)

Nella foto vaccinazioni alla Casa della salute della Vallata del Santerno

Coronavirus, 118 nuovi positivi e due morti a Imola. Più punti vaccinali sui territori. Donini: “Mi aspetto tutta la regione zona rossa”
Cronaca 10 Marzo 2021

Coronavirus, ospedale di Imola saturo, alcuni pazienti Covid trasferiti a Casteldebole, noCovid nella Cra Venturini e a Villa Maria Cecilia

I timori dei giorni scorsi son diventati realtà: la situazione è talmente complicata sul fonte dei ricoveri, che l’Ausl di Imola è stata costretta ad inviare alcuni pazienti positivi in una struttura privata accreditata di Casteldebole e ad avviare una riorganizzare in corsa dell’ospedale.  

Sul fronte dei contagi, invece, oggi i nuovi positivi registrati oggi sono appena 33, ma l’Ausl segnala che, purtroppo, si tratta di un dato sottostimato a causa del “rallentamento della refertazione dei tamponi molecolari”. Inoltre si allunga l’elenco delle vittime per e con Covid per il decesso di una donna di Imola di 95 anni. I guariti sono 11, quindi i casi attivi nel circondario di Imola raggiungono la quota record di 2370. Dei nuovi positivi, metà sono asintomatici, 14 emersi tramite tracciamento, 2 riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 6 si riferiscono a ragazzi fino ai 14 anni, 3 hanno dai 15 ai 24 anni, 7 dai  25 ai 44 anni, 12 da 45 a 64 anni, 5 dai 65 anni in su. 

Come detto, il momento è critico sul fronte ospedaliero: continuano ad arrivare malati Covid, compresi casi gravi, i reparti sono giunti a saturazione e occorre garantire ulteriori posti letto. Oggi sono 107 nei reparti ordinari Covid del Santa Maria della Scaletta, di cui 16 in fase post acuta. Proprio 6 di questi ultimi, oggi “sono stati trasferiti – comunicano dall’Ausl – alla struttura privata Villa Ranuzzi di Casteldebole (nel Bolognese), che accoglie questa tipologia di pazienti anche per altre aziende sanitarie dell’area metropolitana bolognese”.   

Inoltre, si sta riattivando il reparto Covid post acuti presso l’OsCo della Casa della Salute di Castel San Pietro. Così il Santa Maria della Scaletta verrà dedicato ai soli pazienti Covid acuti per tutto il 3°, 4° e 5° piano.

Per fare ciò, domani, 10 persone non affette da Covid, attualmente ricoverate nell’OsCo (dichiarato Covid free un paio di settimane fa), saranno trasferite presso un nucleo dedicato ed isolato nella Cra Venturini di Imola. “Si tratta di pazienti che hanno trascorso già diverse settimane in OsCo e pertanto che hanno beneficiato di un”attenta sorveglianza, effettuato il test molecolare risultato negativo e che sono state vaccinate contro il Covid con prima dose” assicurano dall’Azienda a smorzare eventuali dubbi dopoquanto accaduto nella struttura a fine anno.

La casa di riposo di via Venturini è ufficialmente libera dal Covid già da alcune settimane, anche se proprio ieri sono stati tracciati 2 operatori positivi, ma “non destano particolare preoccupazione – dichiara la stessa Ausl – , in quanto riferibili ad un operatore con funzioni che non implicano contatto con i pazienti vaccinato con la prima dose e un oss che aveva già contratto la malattia a fine 2020, che può quindi essere considerato a basso rischio di contagiosità, e comunque isolato”.    

Nell’ospedale di via Montericco, per il Covid ci sono anche 8 posti letto dell’Emergency care unit (Ecu), tutti occupati, e salgono a 11 le persone in terapia intensiva (altre 22 sono ricoverate nelle terapie intensive di altri ospedali della regione).

Infine, l”Azienda usl ha concordato che i pazienti dell’imolese attualmente presenti presso il Villa Maria Cecilia Hospital per problemi ed interventi cardiaci rimarranno ricoverati nella struttura di Cotignola.    

La situazione critica vissuta dalla sanità imoles è un riflesso di quanto sta accadendo a Bologna e in parte nel resto della regione. In Emilia Romagna oggi sono 2.155 i nuovi positivi sulla base di 41.414 tamponi. Circa la metà, 1.018, sono asintomatici; i casi attivi salgono a 59.448. Crescono a ritmo molto sostenuto i ricoveri che in terapia intensiva sono 333 (+26) mentre negli altri reparti Covid raggiungono quota 3.094 (+53). E si contano 43 morti, compreso un uomo di 47 anni di Bologna e uno di 54 a Ferrara, ben 19 vittime risiedevano nel Bolognese. Sempre l’area metropolitana è in testa per nuovi contagi con 665 casi più i 33 di Imola, seguita da Rimini (282), Reggio Emilia (272) e Ravenna (269).

La piccola buona notizia finale arriva dalle vaccinazioni che proseguono, seppur al ritmo dettato dalle dosi consgnate: a Imola sono 7366 le persone vaccinate con almeno 1 dose, di queste 4420 hanno già completato il ciclo vaccinale. Per quanto riguarda il personale della scuola sono 1588 le prime dosi somministrate dai medici di famiglia. (r.cr.)

Coronavirus, ospedale di Imola saturo, alcuni pazienti Covid trasferiti a Casteldebole, noCovid nella Cra Venturini e a Villa Maria Cecilia
Cronaca 8 Marzo 2021

Coronavirus, 126 nuovi casi e oltre 130 ricoveri per Imola. Scuole: più di mille vaccinati. Incidenza record a Bologna

Anche oggi nell’area della città metropolitana di Bologna si sono sfiorati i mille nuovi casi refertati, di questi 126 riguardano il circondario di imolese individuati grazie a poco più di mille tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. L”Ausl di Imola ha refertato anche 55 guarigioni, quindi i casi attivi hanno raggiunto quota 2278.

Salgono anche i ricoveri: 107 (+4) quelli internistici nei reparti Covid (di cui 16 in fase post acuta e 8 in Ecu) e 24 (+1) in terapia intensiva (di cui 8 ad Imola).

Dei nuovi casi, 66 sono asintomatici, 60 positività sono emerse tramite tracciamento, 62 persone erano già isolate e 11 sono riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 31 hanno meno di 14 anni, 18 da 15 a 24 anni, 16 da 25 a 44 anni, 40 da 45 a 64 anni, 21 dai 65 anni in su. 

La nota positiva arriva dalle vaccinazioni: alla data di ieri erano 7083 le persone vaccinate con almeno una dose, di queste 4261 hanno già completato il ciclo vaccinale di due dosi. Inoltre, i medici di famiglia hanno vaccinato con una prima dose di AstraZeneca 1057 persone che lavorano in ambito scolastico (alla data di venerdì 5 marzo).  

E sono 2.987 i contagi complessivi in Emilia Romagna oggi su poco più di 17400 tamponi. Nell”ultima settimana la provincia con l”incidenza maggiore è ancora Bologna con 613 (615 solo il distretto bolognese, 597 solo quello imolese). Ma l’incidenza è da record per la regione nel suo complesso, tra le più alte a livello italiano. Superato il picco di casi registrato durante la seconda ondata.

Dei nuovi contagiati l’età media oggi è 41 anni; 1.408 sono asintomatici, 956 sono stati individuati all’interno di focolai già noti, 709 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing individuati nell”ambito delle attività di tracciamento e screening. Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 838, mentre i casi attivi salgono a 57.018. Di questi, il 94% sono in isolamento a casa, ovvero prive di sintomi o con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, ma nel contempo c’è anche un incremento notevole dei ricoveri: i pazienti in terapia intensiva sono 286 (+3) e 2.960 (148) quelli negli altri reparti Covid.  

Guardando ai territori, come detto la provincia di Bologna è in testa, seguita da Modena (530), Rimini (380) , Reggio Emilia (312), Cesena (182), Ferrara (177), Forlì (138), Ravenna (130), Parma (129) , Imola (126) e Piacenza (39).

E si registrano anche 50 nuovi decessi: ben 24 in provincia di Bologna tra cui una donna di 47 anni e un uomo di 56 anni. (r.cr.)

Coronavirus, 126 nuovi casi e oltre 130 ricoveri per Imola. Scuole: più di mille vaccinati. Incidenza record a Bologna
Cronaca 5 Marzo 2021

Coronavirus, 114 nuovi positivi e 5 morti a Imola, superati i 2000 casi attivi. Vaccini: novità per chi ha avuto il Covid

Il numero dei casi attivi nel circondario imolese ha superato la quota record di duemila, con altri 114 nuovi positivi certificati oggi dall’Ausl su un migliaio di tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. In lieve calo i ricoverati oggi anche se il numero rimane molto alto 82 (-3) nei reparti Covid dell’ospedale di Imola (di cui 8 in Ecu) e 21 (-3) in terapia intensiva (8 a Imola e gli altri trasferiti negli ospedali della regione).

Inoltre ci sono altre cinque vittime per e con Covid comunicate oggi dall’Ausl, si tratta di quattro donne, due di 81 anni e due di 92 e 83 anni e di un uomo di 81 anni.

I guariti sono 26, i casi attivi (malati/positivi) attualmente sono saliti a 2021 (sono 9.722 i casi totali registrati da inizio pandemia). Dei nuovi casi 52 sono asintomatici, 51 positività sono emerse tramite tracciamento, 52 persone erano già isolate e 9 sono riferibili a focolai già noti; per quanto riguarda le fasce d’età 21 hanno meno di 14 anni, 17 da 15 a 24 anni, 31 da 25 a 44 anni, 28 da 45 a 64 anni, 17 dai 65 anni in su. 

Sul fronte della vaccinazioni: sono 4124 le seconde dosi somministrate e 6663 le prime (mancano le vaccinazioni fatte dai medici di famiglia sul personale della scuola). Inoltre sono oltre 8.426 le persone over 80 prenotate per la vaccinazione (in parte già vaccinati con prima dose).

Oggi si registra una novità per quanto riguarda le procedure per le vaccinazioni: la circolare emessa dal ministero della Salute del 3 marzo definisce che “le persone che hanno contratto la Covid-19 possono essere vaccinate trascorsi almeno 90 giorni dal tampone positivo che diagnostica formalmente la malattia e preferibilmente entro 6 mesi (quindi tra il terzo ed il sesto mese dalla malattia) con una sola dose di vaccino, salvo casi particolari”.Questo modifica parzialmente quanto comunicato ieri dall’Ausl per le categorie che in questo momento devono prenotare la vaccinazione. 

Nel resto dell’Emilia Romagna record assoluto di contagi oggi: 3.246 nuovi casi rilevate con 42.699 tamponi. Le guarigioni sono 989, i casi attivi, cioè i malati effettivi, salgono a 50.314.

Si confermano ancora una volta in testa Bologna (753 più i 114 di Imola), seguita da Modena con 701, a seguire Reggio Emilia (328), Ravenna (268), Rimini (268), Parma (234), Ferrara (192) e Cesena (168), Forlì (143), Piacenza (77). L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,5 anni. Dei nuovi casi, solo 1.278 sono asintomatici individuati nell’ambito di contact tracing e screening, 991 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

Si registrano altri 46 morti, oltre la metà nel Bolognese, a Rimini il più giovane, un uomo di 52 anni. Aumentano ancora i ricoveri: 266 (+7) in terapia intensiva e 2.663 (68) negli altri reparti Covid. (r.cr.)

Coronavirus, 114 nuovi positivi e 5 morti a Imola, superati i 2000 casi attivi. Vaccini: novità per chi ha avuto il Covid
Cronaca 4 Marzo 2021

Coronavirus, 111 nuovi positivi e 2 morti a Imola. Bonaccini: “Rischiamo di essere travolti”. Tutta l’Emilia Romagna rischia il rosso

Record di casi attivi, aumentano i casi gravi e si allunga anche l’elenco delle vittime per e con Covid oggi a Imola. Sono 111 i nuovi positivi al Coronavirus registrati dall”Ausl di Imola su circa 1400 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. Le guarigioni sono 61 quindi i casi attivi superano ampiamente quota 1900, per la precisione sono in tutto 1938.

I ricoverati sono in tutto 85 (-2) nei reparti Covid dell’ospedale di Imola (tra cui 8 in Ecu) mentre salgono a 24 (+1) quelli in terapia intensiva (di cui 8 ad Imola e gli altri in altri ospedali della regione). I decessi comunicati oggi, ma avvenuti nei giorni scorsi, riguardano una donna di 99 anni di Casalfiumanese e un uomo di 72 anni di Imola.

Dei nuovi casi, metà (50) sono asintomatici, 44 sono emersi tramite tracciamento, 43 persone erano già isolate e 10 sono riferibili a focolaio già individuato; per quanto riguarda le fasce d’età 10 hanno meno di 14 anni, 17 nelle fascia da 15 a 24 anni, 24 nella fascia da 25 a 44 anni, 42 nella fascia da 45 a 64 anni, 18 dai 65 anni in su

Per quanto riguarda le vaccinazioni sono 4067 le seconde dosi somministrate quindi le persone potenzialmente immunizzate e 6485 le prime dosi. Mancano i dati dei vaccini eseguiti dai medici di medicina generale sul personale della scuola; a livello complessivo sono circa 11mila le dosi già somministrate al personale scolastico in Emilia Romagna: “Per le prossime settimane i medici di medicina generale, ultimeranno la campagna rivolta al personale della scuola, con le 55mila dosi loro consegnate” comunicano dalla Regione.

L’Ausl comunica anche che nei giorni scorsi si sono verificati molti casi di persone over80 prenotate per la vaccinazione che dalle verifiche sono risultati essere stati contagiati dal Covid da meno di 6 mesi. “Queste persone saranno vaccinate in seguito, in linea con le disposizioni dell”Istituto superiore di sanità recepite dal ministero della Salute”. Sono pertanto richiamate dall”Azienda e “la loro prenotazione è disdetta d”ufficio”.

I numeri nel resto dell’Emilia Romagna sono sempre più preoccupanti. Oggi altri 2.545 nuovi casi di positività sulla base di 38.321 tamponi. Si contano anche 25 vittime, tra cui un uomo di 60 a Forlì-Cesena, e continuano a crescere i ricoveri. Le guarigioni sono 1.070, i casi attivi salgono ancora a 48.128. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 259 (+8 rispetto a ieri) e 2.600 (+75) quelli negli altri reparti Covid. 

Dei nuovi contagiati, 1.101 sono asintomatici individuati nell”ambito delle attività di contact tracing e screening regionali, 621 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 839 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media è 41,7 anni.

Le province con il numero più alto di contagi continuano ad essere Bologna con un totale di 673 (562 più i 111 di Imola) e Modena con 442; poi Ravenna (249), Reggio Emilia (246), Rimini (219), Cesena (208), Parma (169) e Ferrara (152), Forlì (126), Piacenza (61).  

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini a latere della firma sull”ordinanza per istituire la zona rossa nelle province di Bologna e Modena e quella arancione scuro nel Reggiano ha lanciato un forte allarme: “Il contagio è partito molto più veloce di prima a causa delle varianti. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un”accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. Noi come altre parti d”Italia”. A riportarlo è l”Ansa. Bonaccini dopo giorni di interlocuzioni con le aziende sanitarie e le amministrazioni locali è molto preoccupato: “La variante inglese pare quasi essere un nuovo virus per diffusione. Le limitazioni della zona arancione classica non bastano più”. Dal monitoraggio di domani tutta l”Emilia Romagna rischia di diventare zona rossa. (l.a.)

Coronavirus, 111 nuovi positivi e 2 morti a Imola. Bonaccini: “Rischiamo di essere travolti”. Tutta l’Emilia Romagna rischia il rosso
Cronaca 3 Marzo 2021

Coronavirus, 72 nuovi positivi e tre morti a Imola. Prime vaccinazioni per le forze dell’ordine

Sono 72 i nuovi casi positivi registrati dall”Ausl di Imola, su poco più di 1.100 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. I guariti sono 8 e i casi attivi raggiungono quota 1900. Oggi si allunga anche l’elenco delle vittime L’Ausl comunica tre decessi, avvenuti nei giorni scorsi, si tratta di tre uomini residenti a Imola, due di 89 anni e uno di 69 anni.

Dei nuovi positivi 31 sono asintomatici, 25 emersi tramite tracciamento, 31 erano già isolati e 4 sono riferibili a focolai noti; per quanto riguarda le fasce d’età 11 hanno meno di 14 anni, 12 da 15 a 24 anni, 17 da 25 a 44 anni, 13 da 45 a 64 anni, 19 dai 65 anni in su.

Alla luce dell’incremento dei ricoveri che sta accompagnando la crescita dei contagi, la sanità sta rivedendo i reparti ospedalieri. Dopo aver bloccato gli interventi chirurgici programmati, oggi ha completato i trasferimenti dei pazienti Covid positivi dall’Ospedale di Comunità OsCo di Castel San Pietro che ora ospiterà solo pazienti non Covid. Quindi a Imola oggi sono in tutto 87 (-1) i ricoverati nei reparti Covid (tra cui 8 in Ecu) mentre salgono a 23 (+3) quelli in terapia intensiva (di cui 8 ad Imola e gli altri in altri ospedali della regione).  

Nel frattempo proseguono le vaccinazioni. Sono 6291 le prime dosi complessivamente inoculate e 4067 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale (escluso il personale scolastico). Oggi sono partite anche le vaccinazioni alle forze dell”ordine presso il centro vaccinale Auditorium Osservanza.

Continuano a crescere i contagi in Emilia Romagna di pari passo con i ricoveri. Sono 2.456 quelli individuati oggi  sulla base di 40.815 tamponi. Si contano anche 40 morti, tra cui un uomo di 47 anni nel Modenese. Le guarigioni sono 1525, casi attivi salgono a 46.698. I ricoverati in terapia intensiva sono 251 (+12) e 2.528 (+57) quelli negli altri reparti Covid. Dei nuovi casi, 1.026 sono asintomatici, sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali, 494 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 794 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41 anni.

La provincia con più contagi è quella di Bologna, con 818 casi (746 più i 72 di Imola), a seguire in forte crescita Reggio Emilia (293), poi Ravenna (268), Rimini (241), Modena (224), Cesena (181), Ferrara (134), Parma (118), Forlì (115) e Piacenza (64).

Nella foto vaccinazione per le forze dell’ordine all’Auditorium Osservanza

Coronavirus, 72 nuovi positivi e tre morti a Imola. Prime vaccinazioni per le forze dell’ordine

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