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Cronaca 25 Giugno 2021

Coronavirus, situazione stabile per Imola. Timori variante delta: in Emilia Romagna sequenziati tutti i positivi e spinta sui vaccini

I dati dell’epidemia nel circondario di Imola continuano ad essere confortanti così come quelli del resto dell’Italia (da lunedì anche l’ultima regione, la Valle d’Aosta sarà bianca, l’Rt nazionale resta stabile a 0,69 e cala l”incidenza).

Nel circondario imolese i casi attivi sono scesi a 67. Oggi l’Ausl di Imola ha registrato 5 guarigioni e solo 2 nuovi positivi al Coronavirus su poco meno di 500 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi; entrambi presentano sintomi (uno è nella fascia d’età 25-44 anni e l’altro nella fascia d’età 45-64). In ospedale per Covid rimane una sola persona ricoverata in terapia intensiva a Bologna.

È ritornata attiva (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 10) anche l”entrata su viale Oriani della Casa della Salute di Castel San Pietro grazie all”aiuto dei volontari dell”Auser al check point per misurare la febbre, igienizzare le mani e controllare l”utilizzo corretto delle mascherine.  

Però la variante delta (indiana) preoccupa non poco per la sua capacità di diffusione e l’impatto che sta avendo nei due Paesi occidentali attualmente più colpiti: Regno Unito e Israele (che oggi a reintrodotto l’uso delle mascherine al chiuso) con aumento dei casi e dei ricoveri. Al momento solo chi ha completato il ciclo vaccinale è considerato protetto.

L’invito quindi è vaccinare sempre più rapidamente le persone. Nel circondario imolese sono già 102.442 vaccinazioni totali fatte da inizio campagna, ma mentre più del 55% della popolazione con più di 12 anni ha già ricevuto la prima dose, solo il 27% ha completato il ciclo (seppur la percentuale sale a oltre l’80% nella popolazione over 70).   

Nel frattempo oggi è arrivata la circolare del ministero della Salute che chiede di rafforzare il tracciamento. E la Regione Emilia Romagna ha comunicato che i laboratori da questa settimana procederanno al sequenziamento su tutti i nuovi casi di positività rilevati per individuare eventuali varianti presenti (finora il sequenziamento era svolto solo su alcuni dei casi rilevati). L’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, spiega: «Rispetto alla variante Delta sarà possibile fare una valutazione più approfondita sul suo reale impatto dalla prossima settimana, dopo avere valutato almeno una serie settimanale di dati».  (l.a.) 

Nella foto anche per  il sindaco di Imola Marco Panieri è arrivato il giorno della vaccinazione

Coronavirus, situazione stabile per Imola. Timori variante delta: in Emilia Romagna sequenziati tutti i positivi e spinta sui vaccini
Cronaca 21 Giugno 2021

Coronavirus e sanità del futuro, 3 milioni per la Casa della salute di Imola, Stato e Regione firmano l’accordo

C’è anche il primo stralcio della Casa della salute di Imola nel pacchetto di 38 interventi contenuti nell’Accordo di Programma V Fase I Stralcio siglato oggi tra Governo e Regione. Si tratta di un totale 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali. In programma, Case della salute (nuove o ristrutturate), nuovi Hospice, acquisto e ammodernamento di tecnologie che interesseranno i territori di tutte le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna.

Un impegno già annunciato che ora vede un passo in avanti sul fronte del necessario iter burocratico e di financiamento anche per l’Ausl imolese, che sta lavorando da tempo sul progetto della Casa della salute da realizzare in parte dell’ospedale vecchio di Imola. Nel finanziamento sono previsti 3 milioni di euro per il 1° stralcio. La firma tra Stato e Regione è arrivata a Carpi, in occasione della visita in Emilia del ministro Speranza. «In Emilia Romagna abbiamo il numero più alto di Case della salute attive nel Paese – sottolinea il presidente Stefano Bonaccini nella nota della Regione – è un percorso che abbiamo iniziato da tempo, ma è fondamentale rafforzarlo per non far cadere la prima lezione che ci è venuta dalla pandemia, qui e nel Paese. La nostra sanità pubblica è un valore in sé e va tutelato con interventi concreti».

“Un”ottima notizia – ha commentato il sindaco di Imola, Marco Panieri -. Il dialogo fra Istituzioni porta risultati concreti. Un passo avanti nella qualità dei nostri servizi. Così possiamo incrementare il rapporto ospedale e territorio”.

Nel frattempo la situazione epidemiologica si conferma più che positiva per il circondario imolese così come per tutta la regione e in generale per l’Italia. I casi attivi nel circondario di Imola sono 78 e rimane ancora una persone in terapia intensiva a Bologna, oggi 6 guariti e 5 nuovi casi da sabato 19 ad oggi compreso (1 asintomatico; 1 è nella fascia 15-24 anni, 1 nella fascia 25-44, 2 nella fascia 45-64, 1 ha più di 65 anni). Le vaccinazioni proseguono: complessivamente sono 97.996 le vaccinazioni totali dall”inizio della campagna tra prime e seconde dosi (91.552 nei centri vaccinali, 4.265 eseguite dai medici di medicina generale, 2.179 all’hub di Sacmi-Cefla nel Medical center dell”Autodromo).

«Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, siamo al lavoro per costruire un futuro che veda al centro una sanità ancora più forte: pubblica, al servizio del cittadino e per tutti, senza distinzioni fra il povero e il ricco. Lo facciamo investendo sulla medicina di territorio, portando i servizi direttamente nelle comunità locali, allargando la rete della prevenzione e della cura» ha concluso Bonaccini. (l.a.)

Coronavirus e sanità del futuro, 3 milioni per la Casa della salute di Imola, Stato e Regione firmano l’accordo
Cronaca 15 Giugno 2021

Coronavirus, richiami Astrazeneca, via al «cocktail» di vaccini anche a Imola. Rossi (Ausl) fa il punto della situazione

Domani si aprono le agende per le prenotazioni dei 20-24enni. E’ l’ultimo scaglione d’età in attesa di vaccinarsi contro il Coronavirus. E sono 91.427 le vaccinazioni complessive fatte ad oggi nel circondario di Imola dall”inizio della campagna, tra prime e seconde dosi: 86.514 nei centri vaccinali, 3.413 eseguite dai medici di medicina generale, 1.500 all’hub dell’autodromo promosso dalle coop. Sacmi-Cefla.

L’Ausl di Imola ha cominciato anche ad ottemperare a quanto deciso a livello nazionale per i vaccini a vettore virale Astrazeneca (ora Vaxzevria) e il «cugino» Johnson&Johnson. Entrambi prima erano raccomandati solo per gli over 60, mentre ora tale raccomandazione è diventata stringente. Non solo. Per gli under 60 che hanno fatto la prima dose e sono in attesa della seconda, l’indicazione è farla con un siero diverso, a Rna messaggero o mRna (Pfizer o Moderna). È il famoso «cocktail» o più tecnicamente la vaccinazione eterologa. 

L’Ausl di Imola non ha mai fatto open day vaccinali (dove Astrazeneca era il vaccino più usato) ma ci sono comunque alcune centinaia di under 60 vaccinati con Astrazeneca che devono fare il richiamo con Pfizer. Inoltre ci sono circa 120 operatori dei centri estivi per i quali l’Ausl di Imola aveva previsto il siero monodose Johnson&Johnson, per garantire immediata copertura. Anche in questo caso si terrà conto delle nuove indicazioni sui vaccini a vettore virale sostituendoli col Pfizer.

A complicare ulteriormente le cose, va ricordato che chi deve fare la seconda dose di Astrazeneca può rifiutare il cambio (firmando) e al netto che non presenti patologie e controindicazioni specifiche.  A fare il punto sulle novità e i dettagli della situazione è stato Andrea Rossi, il direttore generale dell’Ausl di Imola nella commissione consigliare Sanità di Imola di oggi pomeriggio.  

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, nel circondario si conferma il trend che ha portato alla zona biana, con la giornata odierna che non vede nuovi casi o decessi e una sola persona ancora ricoverata in terapia intensiva a Bologna. I casi attivi sono 79; oltre il 65% sono asintomatici, quindi non presentano sintomi e gli altri hanno forme leggere della Covid-19. L”incremento anomalo registrato nel fine settimana è dovuto ad focolaio (8 casi) in una squadra di pallavolo femminile giovanile di Medicina. (l.a.)

Coronavirus, richiami Astrazeneca, via al «cocktail» di vaccini anche a Imola. Rossi (Ausl) fa il punto della situazione
Cronaca 14 Giugno 2021

Coronavirus, più di un terzo dei 25-29enni prenotano il vaccino a Imola. Donini: “Confermata l’adesione dei più giovani”

Su un target di 6434 cittadini tra i 25 e i 29 anni di età, sono stati 1510 quelli che si sono prenotati in questa prima giornata di apertura delle agende nel circondario imolese. Ulteriori 930 erano prenotati o avevano già avviato il ciclo vaccinale contro il Coronavirus in quanto appartenenti ad altre categorie prioritarie per patologia o professione (es. insegnanti o sanitari). Le prenotazioni per la loro fascia d”età si sono aperte in Emilia Romagna a mezzanotte; saranno somministrati a tutti Pfizer o Moderna dopo le nuove indicazioni nazionali che stabiliscono l’utilizzo di AstraZeneca e Johnson & Johnson solo per chi ha 60 anni e oltre. I canali prenotativi sono i soliti (Cuptel, Farmacie e parafarmacie abilitate, Sportelli aziendali, Fascicolo Sanitario e CupWeb).

Si tratta del penultimo scaglione anagrafico fissato dai 40 anni in giù, mercoledì 16 si apriranno le agende per i 20-24enni. A quel punto la possibilità di prenotarsi rimarrà aperta per tutti, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.“Confermata la voglia di farsi vaccinare anche dei più giovani – commenta con una nota l”assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. La risposta è stata pronta, come è avvenuto per tutte le fasce d’età”. 

Nel frattempo nel circondario sono state superate le 90.000 vaccinazioni (tra prima e seconde dosi), per la precisione, l’Azienda usl di Imola dettaglia che 85.713 somministrazioni sono state fatte nei centri vaccinali, 3.263 eseguite dai medici di medicina generale e 1.200 nel Medical center dell’autodromo nell’hub promosso dalle cooperative Sacmi e Cefla.Si “procede nel migliore dei modi con grande impegno di tutti” scrive l’Ausl. 

“Ci stiamo avvicinando ai 3,2 milioni di cittadini con almeno una dose ricevuta, e sono già oltre 1 milione e 100mila quelli completamente immunizzati. Numeri – aggiunge l’assessore Donini – che ci permettono di guardare con fiducia all’estate che sta entrando nel vivo, senza abbassare la guardia sul fronte della prevenzione e delle misure di contenimento del rischio che ognuno di noi deve responsabilmente continuare a rispettare”.  

Per quanto riguarda la situazione epidemiologica, nel fine settimana tra sabato 12 e oggi, sono 18 i nuovi positivi registrati dall’Azienda sanitaria, di cui 3 il 12 giugno, 10 il 13 giugno e 5 lunedì 14 giugno. Dei nuovi casi, 13 sono asintomatici individuati tramite tracciamento, 8 casi sono riferibili a focolai già individuati; 2 hanno meno di 14 anni, 6 sono nella fascia 15-24 anni, 2 nella fascia 25-44 anni, 8 nella fascia 45-64 anni. Ci sono però anche 31 guarigioni (negativizzazioni), quindi i casi attivi scendono a 79. Ad oggi rimane un solo cittadino del circondario in terapia intensiva a Bologna. (l.a.) 

Coronavirus, più di un terzo dei 25-29enni prenotano il vaccino a Imola. Donini: “Confermata l’adesione dei più giovani”
Cronaca 10 Giugno 2021

Coronavirus, le vaccinazioni a Imola corrono e l'Ausl deve chiedere dosi “in prestito” a Bologna e Romagna

Superata quota 81.000 vaccinazioni eseguite da inizio campagna nei siti vaccinali dell’Ausl di Imola: per la precisione 81.123, di cui 55.161 prime dosi e 25.962 seconde dosi.

In questi giorni però un ulteriore cospicuo numero di vaccinazioni vengono eseguite anche dall”hub Medical Centre Autodromo Sacmi-Cefla, con circa 300 vaccinazioni al giorno da lunedì, e dai medici di medicina generale sui 50-54enni lunedì che hanno già vaccinato ben 2075 assistiti, circa la metà del target prenotato presso di loro.  

Domani si aprono le prenotazioni presso i consueti canali (Cup, Fse e farmacie) per la classe di età 30-34 anni, oltre 6700 le persone potenzialmente interessate, di cui 1039 hanno già avviato il loro ciclo vaccinale. Per quanto riguarda la fascia 35-39 anni che si è aperta ieri l’altro, sono 1930 i cittadini che si sono già prenotati su un target di 7455 (di cui circa 1300 hanno già ricevuto almeno la prima dose perché inseriti in altre categorie per patologia o professione).

Inoltre sempre ieri hanno sono cominciate le prenotazioni per gli operatori dei centri estivi, per i quali la Regione ha chiesto di anticipare, l’Ausl di Imola ha previsto delle sedute dedicate presso la Tozzona con il siero Johnson&Johnson «in modo da garantire immediata copertura totale». Sono 120 quelli già prenotati; la vaccinazione vale per coloro che lavorano per almeno 15 giorni, che devono mostrare la dichiarazione del datore di lavoro su carta intestata o timbrata.

Il problema è che la programmazione, come si temeva, inizia a risentire della mancanza di dosi. Nonostante la spinta ad accelerare, poi occorre fare i conti con quanto arriva dalle case farmaceutiche. «Di volta in volta che si aprono nuove fasce di età si allungano i tempi di attesa» avverte il direttore dell’Ausl di Imola Andrea Rossi. Per garantire «quanti hanno già prenotato abbiamo dovuto richiedere un prestito di 500 dosi all’Ausl di Bologna e 500 dosi all’Ausl della Romagna» ammette il direttore generale.

Quindi per i ventenni e i trentenni l’attesa si prospetta lunga, a meno che non approfittino delle «finestre» che si aprono ogniqualvolta qualcuno rinuncia o sposta il proprio appuntamento. Tener d’occhio giornalmente il Fascicolo elettronico è una buona idea per approfittarne e ottenere una vaccinazione al volo. 

Nel frattempo la situazione epidemiologica prosegue sull’onda di numeri da zona bianca. Su 387 test molecolari e 276 antigenici, si registrano oggi solo 2 nuovi positivi per il circondario imolese: 1 nella fascia d’età 45-64 e 1 sopra i 65 anni; entrambi con sintomatici. Sono 3 i guariti, quindi i casi attivi scendono a 92. In terapia intensiva a Bologna rimane un solo ricoverato. (l.a.)

ALTRI DETTAGLI E INFORMAZIONI SUL “SABATO SERA” IN EDICOLA DA OGGI 10 GIUGNO

Nella foto l”ingresso dell”hub vaccinale delle aziende presso il Centro medico dell”autodromo di Imola

Coronavirus, le vaccinazioni a Imola corrono e l'Ausl deve chiedere dosi “in prestito” a Bologna e Romagna
Cronaca 7 Giugno 2021

Coronavirus, 14 nuovi positivi a Imola. Vaccino per i giovani: in poche ore quasi 3000 prenotazioni per 12-19enni

Anche nel circondario di Imola gli adolescenti si mettono in fila per la vaccinazione: non per un open day bensì per prenotare l’appuntamento. Oggi si sono aperte le prenotazioni per la fascia 12-19 anni e alle ore 13 erano già 2951 i prenotati su un totale di 10176 potenziali interessati.

Nel frattempo sono saliti ad oltre 8.300 i residenti nel circondario imolese tra i 40 ed i 49 anni che hanno l’appuntamento per la vaccinazione (attraverso l’email dell’Ausl o il contatto del medico di famiglia per chi si era candidato oppure tramite i normali canali Cup). Nel circondario sono ora 52.653 le prime dosi somministrate e 25104 coloro che hanno ricevuto anche la seconda, quindi potenzialmente immunizzati su un totale di poco più di 130 mila abitanti (di cui oltre 12 mila haavuto il Covid). 

La scelta di iniziare con i giovanissimi nasce dalla volontà di garantire con ampio margine temporale per l”immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola. Dopo di loro si procederà mercoledì 9 con le prenotazioni per i 35-39enni, venerdì 11 per i 30-34enni e poi via a seguire con finestre distanziate di due o tre giorni per le altre fasce di età dei ventenni. La possibilità di prenotarsi resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.  

Sempre oggi si sono aperte le registrazioni anche per i lavoratori e gli operatori del comparto turistico regionale attraverso il sito della Regione https://candidaturacovid.lepida.it/. Saranno quindi contattati direttamente dalle Aziende usl per ottenere la somministrazione nei punti vaccinali dei territori. L’obiettivo è raggiungere il più velocemente possibile gli addetti delle strutture ricettive, compreso quello del servizio di pulizia e gli animatori, anche delle strutture all’aria aperta (camping, villaggi turistici, ecc) e degli stabilimenti balneari – operatori del servizio di salvamento inclusi – degli impianti termali e dei parchi tematici in fase di registrazione devono compilare l’autocertificazione relativa alla mansione svolta e portare il documento al momento della vaccinazione. È stata approvata dalla Giunta regionale la convenzione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo (Confesercenti e Confcommercio, Legacoop, Agci, Confcooperative) per la ripartizione dei costi marginali della campagna.  

“I giovani vogliono vaccinarsi – ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini. Il 41% degli emiliano-romagnoli, più di un milione e 800mila persone, hanno già ricevuto una somministrazione, e circa il 24%, oltre un milione e 60mila, ha già completato il ciclo. “Siamo vicini a una massa critica significativa di persone vaccinate almeno con una dose – ha aggiunto Donini -, se aggiungiamo anche i guariti dal Covid possiamo ben sperare sia per la zona bianca lunedì prossimo, considerando i dati sull’incidenza delle ultime due settimane, sia per l’estate alle porte. Non dobbiamo però dare l’idea che la ‘guerra’ sia finita e che non siano più necessarie tutte le misure di prevenzione e sicurezza per limitare i rischi di contagio- ha concluso”. 

Tra ieri e oggi, ad esempio, sono 14 i nuovi positivi refertati dall’Ausl di Imola (10 ieri e 4 oggi). Dei nuovi casi, 4 sono asintomatici individuati tramite tracciamento; 3 positivi hanno meno di 14 anni, 3 sono nella fascia 15-24 anni, 3 nella fascia 25-44 anni, 8 nella fascia 45-64 anni. Si registrano anche 18 guarigioni, i casi attivi scendono a 102. I ricoverati sono attualmente 3 in terapia intensiva e 2 nel reparto Malattie infettive del Sant’Orsola, tutti sono centralizzati a Bologna dato che da sabato scorso il Santa Maria della Scaletta di Imola è Covid free. Nel corso della seconda e terza ondata pandemica (da novembre 2020 a maggio 2021) il reparto Covid internistico del terzo piano dell’ospedale imolese ha ricoverato ben 709 pazienti. (l.a.)

Nella foto il centro vaccinale della Tozzona a Imola

Coronavirus, 14 nuovi positivi a Imola. Vaccino per i giovani: in poche ore quasi 3000 prenotazioni per 12-19enni
Cronaca 3 Giugno 2021

Coronavirus, pochi ricoveri Covid, si va al Sant’Orsola. Vaccino: 7800 mail con l’appuntamento per i 40enni

Dopo la giornata a zero nuovi casi di ieri (la prima dopo tanto tempo) ci sono 4 nuovi positivi registrati oggi su poco più di 500 tamponi; 2 sono asintomatici individuati per tracciamento; 2 hanno tra i 15 e i 24 anni, 1 tra i 25 e i 44 anni, 1 nella fascia 45-64 anni. Sono 13 i guariti, 144 i casi attivi.

In ospedale a Imola rimangono solo 3 persone ricoverate per Covid e altre 3 sono in terapia intensiva a Bologna. E dall’1 giugno i residenti nel circondario imolese che necessitano di ricovero causa Covid vengono trasferiti direttamente dal Pronto soccorso di Imola all”Unità operativa di Malattie infettive del Sant’Orsola di Bologna. Resterà comunque attiva l”area dedicata ai pazienti sospetti in attesa di referto del tampone. “Considerando l”esiguo numero di persone che attualmente necessitano di ricovero Covid (appena 2 negli ultimi dodici giorni), la loro centralizzazione presso un unico reparto garantisce un più efficiente utilizzo delle risorse – spiegano dall’Azienda usl di Imola -, come peraltro già avvenuto al termine della prima ondata epidemica”. Nel contempo il Santa Maria della Scaletta potrà accogliere al bisogno eventuali pazienti non Covid provenienti dal Sant’Orsola.  

Ma in questi giorni tutti gli occhi sono puntati sulle vaccinazioni. Tra l”1 ed il 2 giugno sono state fatte altre 2038 somministrazioni, portando ad un totale di 48.853 prime dosi e 24.393 seconde dosi dall’inizio della campagna vaccinale.

Soprattutto oggi era il giorno in cui era attesa la comunicazione dell’appuntamento ai 40enni che nei giorni scorsi si sono registrati sul form regionale (7800 circa per quanto riguarda i dieci comuni dell’imolese): l’Ausl informa che “saranno raggiunti da una mail che comunica data e luogo del loro appuntamento vaccinale”. Da domani, venerdì 4 giugno, potranno prenotarsi tramite consueti canali Cup o farmacie anche i 40-49enni che non si sono preiscritti al form. 

Nel pomeriggio, inoltre, con l’apertura delle vaccinazioni anche ai più giovani, sono partite le chiamate automatiche per i ragazzi estremamente vulnerabili o disabili gravi tra i 12 ed i 15 anni. Sono circa 250 gli interessati. La procedura è quella analoga già vista per i più grandi: rispondendo alla chiamata automatica, viene inviato un sms che da diritto alla prenotazione prioritaria rivolgendosi presso gli sportelli Cup o farmacie.  

Per tutti gli altri giovani e giovanissimi, la tabella di marcia delle agende – sempre tramite Cup e farmacie – nel territorio imolese non prevede open day bensì le date fissate dalla Regione: il 7 ed 8 giugno si apriranno le agende per chi ha tra 12 e 19 anni; il 9 e  il 10 giugno potranno prenotarsi i 35-39enni; l”11, 12 e 13 giugno i 30-34enni; il 14 e 15 giugno i 25-29enni e il 16-17-18 giugno i 20-24enni. Il link alla pagina dedicata sul sito dell”Azienda usl di Imola.

Ma attenzione, la data dell’appuntamento e il tipo di vaccino dipenderanno dalle consegne, che, ad oggi, per Imola non sembrano differire nelle quantità da quanto giunto finora. Quindi i tempi potrebbero essere lunghi. Non a caso la Regione ha specificato che la priorità è la fascia 12-19 anni ma garantendo “la completa immunizzazione di chi a settembre dovrà tornare tra i banchi di scuola”. (l.a.) 

Coronavirus, pochi ricoveri Covid, si va al Sant’Orsola. Vaccino: 7800 mail con l’appuntamento per i 40enni
Cronaca 21 Maggio 2021

Coronavirus, 7 nuovi positivi per Imola. Primo caso di variante indiana a Medicina. “Per ora non ci preoccupa. Spingiamo sulle vaccinazioni”

Sono 7 i nuovi positivi oggi, su quasi 700 test tra molecolari e antigenici rapidi refertati dall’Ausl di Imola. I guariti sono 5, i casi attivi 225. I ricoveri internistici rimangono solo 3, scendono a 7 (-1) i ricoveri in terapia intensiva (2 ad Imola). Dei nuovi casi, 2 sono asintomatici individuati tutti tramite tracciamento; 2 sono nella fascia 25-44 anni, 4 nella fascia di età 45-64 anni e uno ha più di 65 anni.  

Nel resto dell’Emilia Romagna sono 412 i nuovi casi di Coronavirus individuati su quasi 21.800 tamponi. Si contano ancora sette morti, tutti nel Bolognese, di età compresa fra i 56 e i 93 anni. Ma scendono sotto quota mille i ricoveri complessivi per Covid-19: in terapia intensiva ci sono ad oggi 127 pazienti (-10) e negli altri reparti sono 851 (-36). Le guarigioni sono 903, i casi attivi scendono ancora a 21.208. Dei nuovi positivi 154 sono asintomatici, 113 individuati attraverso screening e contact tracing, 232 sono stati individuati all’interno di focolai già noti; l”età media dei contagiati è di 36 anni. Le province con il maggior numero dei casi sono Bologna (100 compresi i 7 dell’Imolese) e Parma (79), seguono Modena (66), Reggio Emilia (38) e Ravenna 31; poi Rimini (27 casi) e Cesena (23 casi), quindi Forlì (20), Piacenza e Ferrara (entrambe con 14 casi). 

Un caso di variante indiana è stato identificato ieri in una persona che abita a Medicina e lavora a Budrio. Si tratta del primo caso di Sars CoV-2  variante indiana di tutta l’area bolognese. Il sequenziamento dei materiali biologici fatto dalla Microbiologia del Policlinico di Sant’Orsola ha visto poi l’intervento dell’unità operativa di Microbiologia dell’Ausl della Romagna che ha identificato il ceppo virale come appartenente al lineaggio  B.1.617.1 (uno dei tre che compongono il mosaico genetico della variante indiana). Al momento “non rappresenta una situazione di potenziale peggioramento epidemiologico in quanto il virus non ha, allo stato attuale delle conoscenze, dimostrato caratteristiche di maggiore trasmissibilità rispetto alla variante inglese (B.1.1.7) ora predominante in Italia” precisano dall’Ausl della Romagna. 

Le informazioni ufficiali dei laboratori hanno confermato l’ipotesi avanzata qualche giorno fa dal direttore generale dell’Ausl, Andrea Rossi sul “sabato sera” in edicola questa settimana. “Per ora non ci preoccupiamo. Il numero delle malattie, in particolare gravi, rimane minimo” aveva dichiarato Rossi.

“Ad oggi anche le varianti del Coronavirus rispondono al vaccino – ha ricordato Rossi -. Per questo spingiamo per accelerare le vaccinazioni”. Prosegue a pieno ritmo la campagna vaccinale dell’Ausl di Imola con altre 1241 vaccinazioni eseguite ieri, quasi un record, con un totale di complessive 38952 prime dosi somministrate e 22149 persone che hanno ricevuto anche la seconda dose. (l.a)

Coronavirus, 7 nuovi positivi per Imola. Primo caso di variante indiana a Medicina. “Per ora non ci preoccupa. Spingiamo sulle vaccinazioni”
Cronaca 20 Maggio 2021

Coronavirus, solo 8 nuovi casi a Imola. L’Ausl oggi chiude il reparto Ecu e domani la tenda del pre-triage esterno

Numeri da virus in ritirata nel circondario imolese, tanto che oggi l’Azienda usl annuncia la chiusura dopo otto mesi anche del reparto Ecu dell’ospedale di Imola, quello dedicato alla ventilazione non invasiva dei pazienti Covid.

Sono solo 8 i nuovi positivi oggi, su quasi 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi refertati dall’Ausl di Imola. I guariti sono 26, quindi i casi attivi scendono a 223. Dei nuovi casi, 4 sono asintomatici, 3 individuati tramite tracciamento; 3 hanno meno di 14 anni, 1 è nella fascia 15-24 anni, 3 in quella 45-64 anni e 1 ha più di 65 anni. Da giorni non si registrano altri decessi e i ricoveri, quindi i casi gravi, continuano a calare nettamente: sono solo 3 le persone ricoverati nel reparto internistico del Santa Maria della Scaletta, rimangono 8 quelli in terapia intensiva (2 a Imola). “Nelle ultime 24 ore non ci sono state segnalazioni all”Usca per sintomi da sospetto Covid” annunciano dall’Ausl.

In tutto questo sta giocando indubbiamente l’effetto delle vaccinazioni che proseguono a pieno ritmo: 1099 quelle eseguite ieri, per un totale oramai di 38.269 prime dosi e 21.591 seconde dosi somministrate dall’Azienda sanitaria imolese. 

Situazione analoga nel resto dell’Emilia Romagna dove continua il calo di contagi e ricoveri per Covid: i nuovi positivi di oggi sono 464 su circa 21.700 tamponi; l’età media è di 36 anni, 163 sono asintomatici, 127 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 280 sono stati individuati all’interno di focolai già noti. In terapia intensiva ci sono 137 pazienti (-8) e nei reparti Covid 887 (-50). Altre sei le vittime, età media 85 anni. I guariti sono 762, i casi attivi, cioè i malati o positivi, scendono a 21.707.   

La situazione dei contagi nelle province vede Modena in testa con 108 nuovi casi, poi Bologna con 94 (più 8 del circondario imolese), a seguire Parma (61), Reggio Emilia e Rimini (entrambe con 53 casi); Ravenna e Cesena (21 casi ognuna), Forlì (17), Piacenza (16), Ferrara (12). 

A Imola, con l’ultima dimissione del pomeriggio, oggi è stato chiuso l’l’Emergency care unit dell”ospedale e, con la fine dei lavori in Pronto soccorso, da domani sarà tolta anche la tenda del pre-triage, divenuta un simbolo del “fronte pandemico ospedaliero”. Ora sono previsti percorsi dedicati interni per accedere al Pronto soccorso in caso di Covid o sospetta infezione. Oltre 8000 persone sono state sottoposte al pre-triage nella tenda durante la seconda e terza ondata, ma la sua apertura risale al 3 marzo 2020, all’inizio della prima. “Siamo stati i secondi in Regione, dopo Piacenza, ad aprire la tenda” ricorda Rodolfo Ferrari, direttore di Pronto soccorso e Medicina di urgenza e, in questi mesi, dell’Emergency care unit.

“L’Emergency care unit è stata un atto di coraggio, responsabilità, impegno e competenza, per colmare quel territorio di mezzo tra la terapia intensiva e il reparto Covid internistici”, spiega, da un lato per chi era colpito dalla forma più critica del CoViD-19, “ma a cui si poteva evitare terapia intensiva, intubazione o tracheostomia” e dall’altra parte per accogliere “chi proveniva dalla terapia intensiva ma non era ancora pronto per un reparto per acuti non intensivo”. 128 i pazienti accolti, con età media di 63 anni (il più anziano è stato un 92enne il più giovane un 40enne), con degenza media di 10 giorni e un tasso di decessi del 9% circa (inclusi i casi accolti per cure palliative). 

Con la chiusura dell’Ecu parte la fase dei lavori per la creazione di 2 posti letti per isolamento nell’area di Osservazione breve intensiva, che resterà quindi chiusa nel mese di giugno per poi riaprire gradualmente da luglio.  Nel corso della prossima settimana sarà invece smontata la tensostruttura, così sarà nuovamente operativo l’eliporto di via Belpoggio. (r.cr.)

Nella foto i sanitari dell”Azienda sanitaria imolese salutano la chiusura dell”Ecu e l”addio alla tenda del pre-triage esterno, simbolo dei momenti più difficili della pandemia

Coronavirus, solo 8 nuovi casi a Imola. L’Ausl oggi chiude il reparto Ecu e domani la tenda del pre-triage esterno
Cronaca 19 Maggio 2021

Coronavirus, 13 nuovi positivi a Imola. Rossi (Ausl): “La curva scende. Ma vaccino rimane unica soluzione”

Gli indici dell’epidemia continuano a calare nei dieci comuni dell’imolese tanto che il direttore dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi, ha confermato oggi che il “circondario ha numeri da zona bianca. La curva scende ancora e non abbiamo rimbalzi, l’incidenza settimanale scende così come le ammissioni CoviD da pronto soccorso”.

In controtendenza solo Medicina e Castel Guelfo, soprattutto per piccoli focolai scolastici e familiari sui quali Rossi ha avviato una “verifica sul genoma del virus alla ricerca di varianti”.

Oggi sono 13 i nuovi positivi refertati dall’Ausl di Imola, su circa 600 tamponi tra molecolari e antigenici rapidi. Ma i guariti sono 21, i casi attivi quindi scendono a 241. I ricoveri sono 5 (-1) nei reparti internistici e 1 (-1) in ECU, 8 (+1) i ricoveri in terapia intensiva (di cui 2, cioè uno in meno, a Imola). Dei nuovi positivi solo 2 sono asintomatici individuati tutti tramite tracciamento; 3 hanno meno di 14 anni, 1 è nella fascia 15-24, 4 sono tra i 25 ed i 44 anni, 2 sono nella fascia di età 45-64 e 2 hanno più di 65 anni.

Situazione analoga nel resto dell’Emilia Romagna dove calano ancora i casi giornalieri di positività: 328, individuati sulla base di 23.121 tamponi, fra molecolari e antigenici. Le persone guarite sono 583, i casi attivi scendono a 22.014. Calano ancora i ricoverati: 145 (-4) i pazienti in terapia intensiva e 937 (-66) quelli negli altri reparti Covid. Ci sono però altri 9 morti, di età compresa fra i 62 e gli 89 anni. Dei nuovi casi, 131 sono asintomatici, 188 sono stati individuati all’interno di focolai già noti, 86 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing. L”età media è di 37,8 anni. 

Prosegue nel frattempo la campagna vaccinale con ben 1114 vaccinazioni eseguite ieri dall’Ausl di Imola, per un totale di complessive 37.426 prime dosi e 21.335 seconde dosi somministrate. “Il vaccino rimane l’unica soluzione” conclude Rossi che aggiunge «nel circondario imolese un terzo della popolazione è stato già immunizzato con almeno una dose». (l.a) 

SUL “SABATO SERA” IN EDICOLA DA DOMANI 20 MAGGIO L’INTERVISTA AL DIRETTORE DELL’AUSL ROSSI CON I DETTAGLI E LE RISPOSTE AI QUESITI SU UN’EPIDEMIA CHE PARE IN RITIRATA

Nella foto l”assesore regionale alla Salnità Raffaele Donini con (a destra) il direttore dell”Ausl di Imola Andrea Rossi. Nella tabella le persone vaccinate comune per comune nel circondario di Imola in base alle fasce di età (fonte Ausl di Imola)

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