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Sport 29 aprile 2018

Imolese, un raro 0-0, si attende l’avversaria ai play-off

Che l’Imolese chiuda una partita 0-0 è già di per sé una notizia. Quest’anno infatti era capitato solamente in casa contro il Mezzolara. Ed è finita 0-0 anche a Villabiagio, in un turno inutile per i rossoblù, già sicuri del secondo posto finale. Il turno, semmai, è servito a ratificare che tra le quattro ci saranno anche Forlì, Fiorenzuola e Sangiovannese.

Non si sa ancora comunque chi sarà l”avversaria dei rossoblù al ptìrimo turno, servirà l”ultima giornata per capire se al Galli arriverà la Sangiovannese o il Fiorenzuola.

Per la trasferta umbra è stato schierato in porta Rossi, quindi Boccadamo, Boccardi, Garattoni e Guatieri in difesa (ultimi due esterni), Carraro play, quindi Borrelli, Valentini e Miotto a centrocampo e infine Titone e Pittarello in attacco. Una delle poche occasioni del match è capitata sulla testa di Ferretti, subentrato nella ripresa. (p.z.)

Villabiagio

Imolese, un raro 0-0, si attende l’avversaria ai play-off
Sport 29 aprile 2018

Terzo lunedì di camminate a Casalfiumanese, da Parco Manusardi verso la «StraVallata»

Domani proseguono le «camminate per la salute» in preparazione della «StraVallata» del 20 maggio. Il ritrovo (ore 20) è previsto al Parco Manusardi di Casalfiumanese, si percorrerà via Pineta, «Granarolo» e ritorno. 

Ogni lunedì alle ore 20, per 5 settimane (con ripresa il 21 maggio), un nuovo gruppo di cammino promosso da alcuni cittadini e supportato dalle associazioni di volontariato di Casalfiumanese, prenderà il via da Parco Manusardi per svagarsi e stare in salute tra i magnifici paesaggi delle serate primaverili offerti dalla Vallata. Partecipare a queste passeggiate avrà anche l’obiettivo di arrivare preparati ed in forma per la 1ª «StraVallata», una camminata di gruppo che si svolgerà domenica 20 maggio, con partenza alle 9.30 dal gazebo di Parco Manusardi fino al campo sportivo di Borgo Tossignano e ritorno, circa 12 km che si snodano tra le campagne che uniscono i due Comuni. 

Per informazioni, tel. 333-9893607.

r.s.

Nella foto: Parco Manusardi

Terzo lunedì di camminate a Casalfiumanese, da Parco Manusardi verso la «StraVallata»
Sport 29 aprile 2018

Calcio, l'imolese Alessio Petti ha vinto la serie D con il Rimini. «Il nostro segreto? Lo spogliatoio»

Coincidenze… Quelle che un anno fa videro Alfonso Selleri segnare con il Delta Rovigo la rete che divenne decisiva per la promozione del suo Ravenna, quelle che un mese fa hanno visto Alessio Petti segnare una doppietta con il Mezzolara buona per tenere avanti il Rimini sull’Imolese. Un anno dopo, quindi, ancora una volta per una Imolese che non ha vinto il campionato, c’è un imolese che quella D l’ha vinta: Alessio Petti adesso si gode il primato. «Abbiamo vinto un campionato con una cavalcata che nessuno questa estate avrebbe messo in conto: quando scelsi il Rimini a metà agosto, dopo l’infortunio di Marco Vesi e dopo aver capito che non avrei trovato l’ingaggio in quella serie C nella quale volevo giocare dopo Gubbio, non pensavo certo sarebbe finita così. Fare la serie D a Rimini come seguito ed ambiente, però, vale quella serie C che abbiamo conquistato riuscendo ad essere, partita dopo partita, sempre più compatti, riuscendo così a passare anche momenti di flessione come quello dei tre pareggi di fila con i quali sembrava che l’Imolese potesse arrivare ad agganciarci».

La sfida al Neri è stata impietosa.

«Ha detto che siamo più forti: il segreto è stato nello spogliatoio, siamo stati sempre in sintonia pensando che giocavamo per il Rimini e per noi, riuscendo così a superare anche il momento difficile della sostituzione fra Muccioli e Righetti in panchina, oppure i giorni dopo la partita di andata con l’Imolese. Dopo quella cinquina siamo stati toccati nel nostro orgoglio, da lì abbiamo capito che dovevamo resettare e ripartire, così è stato. Grassi, poi, è un presidente che fa calcio perché gli piace stare nel calcio, vuole provare a portare divertimento alla gente senza strafare, dando un progetto solido al Rimini: spero di farne parte anche il prossimo anno, la mia priorità è giocare in C a Rimini».

E chissà che le strade del calcio non portino nuovamente all’incrocio con l’Imolese.

«Se l’Imolese riuscirà a recuperare gli infortunati e sarà se stessa, è la squadra più forte, quindi è la mia favorita per i play-off che non sono semplici ma nei quali comunque i valori credo verranno fuori. Quest’anno ci sono sempre stati dietro, quindi non ci sono grandi rimpianti da parte loro: ai nastri di partenza pensavo che avrebbero potuto starci davanti, ma poi c’è stato qualcosa che ha fatto la differenza a nostro favore. Consigli all’Imolese per provare a vincere il campionato? No, io adesso faccio il calciatore, certo tutto dipenderà dalla categoria nella quale i rossoblù giocheranno il prossimo anno».

an.mir.

L”intervista completa su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto (Isolapress): l”imolese Alessio Petti con la maglia del Rimini in questa stagione al Galli

Calcio, l'imolese Alessio Petti ha vinto la serie D con il Rimini. «Il nostro segreto? Lo spogliatoio»
Sport 28 aprile 2018

Basket Andrea Costa, il bilancio finale di Domenicali: «Adesso la società è sana, serve un palazzo e se avessimo lo sponsor…»

C’è una equazione alla base di questa stagione dell’Andrea Costa, vissuta nettamente sopra le righe. Se la settimana scorsa Demis Cavina (artefice principale delle fortune biancorosse) disse che… «Se sono tornato a Imola, il merito e di Gianpiero Domenicali», vuol dire che anche il numero uno di via Valeriani lo è stato (artefice), per la proprietà transitiva. A bocce quasi ferme vediamo quali sono i pensieri del numero uno biancorosso su quello che è stato e su quel che sarà.

Cavina va o resta?

«Ho le idee ben chiare, ma lui ha bisogno di una ventina di giorni per staccare la spina e riflettere. A metà maggio ci rivediamo e ne parliamo. Lui resta il nostro primo e unico obiettivo e nelle prossime settimane non parlerò con altri tecnici o procuratori. Però non voglio aspettare giugno per decidere».

Come giudica questa stagione?                     

«La metto sul podio insieme alla seconda di Ticchi di due anni fa. Quest’anno non abbiamo raggiunto i play-off, ma si è creata una simbiosi tra squadra, tecnico e pubblico, che mai si era vista in passato. Cavina ci ha spinti a fare una scommessa che abbiamo vinto. Abbiamo puntato su giovani come Simioni, Alviti e Toffali (per i più sconosciuti) e sul più conosciuto Penna, ed è stato un successo. Per contro c”è stata una differenza nel rendimento tra le partite in casa e quelle fuori, dove si è vista una diversa carica agonistica e una concentrazione non sempre ottimale».

Quanto valgono i vostri 30 punti e come si spiegano le 13 vittorie in casa e solo due fuori? ?

«Andate a vedere quante volte in passato abbiamo raggiunto questo traguardo e se ne comprenderà il valore. Però è amaro constatare che, pur avendo fatto così bene, siamo solo decimi in classifica. Vincere fuori è bello, ma mai come in casa. Le tante vittorie hanno creato una simbiosi perfetta tra squadra e pubblico e, dopo la vittoria con Montegranaro, ho visto in tanta gente il dispiacere per la fine della stagione e per non poter rivedere questa squadra».

Come giudica i due «Usa»?

«Si sono rivelati utili per le strategie del tecnico, senza essere mai troppo ingombranti. Bell, che aveva fama di primattore, è stato bravo a mettersi a disposizione della squadra e Wilson, dopo l’ottimo campionato e il passaporto comunitario, può ambire a qualcosa di più importante».

Un primo sponsor aiuterebbe?

«Con uno sponsor di spessore nel giro di qualche anno potremmo puntare anche ai primi posti».

Oggi qual è lo stato di salute del club?

«A differenza di un anno fa, è buono. Dall’assemblea d’inizio settimana si è cominciato a parlare di futuro, sperando che la base sociale (che non finirò mai di ringraziare) confermi il proprio impegno».

L’avvento del nuovo sindaco a Imola cosa cambierà per voi?

«Daniele Manca è stato un interlocutore assai positivo, facendoci sentire sempre vicina l’Amministrazione comunale. Chi ne prenderà il posto, a prescindere dal colore politico, dovrà tenere in considerazione l’Andrea Costa come la società sportiva più importante della città. Ai candidati alla prima poltrona di via Mazzini faccio presente l’esigenza di un nuovo palasport, perché dover fare due o più partite a Faenza e turni d’allenamento difficili da gestire sono grossi problemi. Serve un impianto migliore».

p.p.

L”intervista completa su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto (Isolapress): Gianpiero Domenicali esulta assieme a Jeremiah Wilson

Basket Andrea Costa, il bilancio finale di Domenicali: «Adesso la società è sana, serve un palazzo e se avessimo lo sponsor…»
Sport 28 aprile 2018

Attorno a Campiuno con il Cai alla scoperta di «Erbe e fiori della Vena del Gesso»

Domani la sezione imolese del Cai organizza una passeggiata nella zona di Campiuno «Alla scoperta delle erbe e dei fiori della Vena del Gesso». Il ritrovo è alle ore 8.30 al parcheggio Bocciofila in viale Saffi, oppure alle 9 al parcheggio della quercia scolpita di Tossignano. Si camminerà per circa 3 ore affrontando un lieve dislivello di circa 200 metri. Sono necessari abbigliamento e calzature adatte per muoversi su sentieri.

Per informazioni: Antonio (tel. 339-5748308).

r.s.

Nella foto: paesaggio della Vena del Gesso

Attorno a Campiuno con il Cai alla scoperta di «Erbe e fiori della Vena del Gesso»
Sport 28 aprile 2018

Ciclismo Allievi, tutto pronto per il «Memorial Benfenati» a Osteria Grande

La primavera ripropone ogni anno tante abitudini e tradizioni, che si risvegliano con la bella stagione. Tra le più belle c’è la «due giorni» ciclistica delle colline castellane, organizzata come ogni anno dalla società Sergio Dalfiume di Osteria Grande. Anche nel 2018, come già accaduto negli ultimi anni, la «due giorni» ciclistica delle colline castellane si sviluppa in due diversi week-end: domani il 31° Memorial Benfenati per Allievi (15-16 anni), poi la 67ª Coppa Varignana per Elite e Under 23, domenica 13 maggio. Il Memorial Benfenati, denominato anche 11° Trofeo Vifermeca, sarà anche valevole come prima prova della Sprinter Cup, classifica riservata alla categoria Allievi nell’ambito della Bologna Cycling Cup, challenge ideato e promosso dal comitato provinciale bolognese della Federciclismo. Il via della gara per gli Allievi è previsto alle 14.30 dallo stabilimento Vifermeca (via Calabria 27/29) che ospita anche il ritrovo di partenza e le operazioni preliminari; dopo 7 giri del circuito pianeggiante locale di 7,8 km, l’arrivo è previsto attorno alle ore 16, sempre davanti allo stabilimento Vifermeca.

ma.ma.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: arrivo di una precedente edizione

Ciclismo Allievi, tutto pronto per il «Memorial Benfenati» a Osteria Grande
Sport 28 aprile 2018

Biciclettata ambientalista «Ermes Sasso», genitori e bimbi con l’Avis dal Prato della Rocca

Domani, la Polisportiva Avis Imola, in collaborazione con l’Ufficio Sport del Comune di Imola, Area Blu, Conami ed Hera, col patrocinio del Comune, organizza la 21ª biciclettata ambientalista «Ermes Sasso» (il suo ideatore, più conosciuto come «Ermo»), che partirà dal Prato della Rocca alle ore 10. Come al solito saranno coinvolti bambini, genitori e nonni e a tutti i bimbi sarà offerto dall’Avis un omaggio alla partenza ed all’arrivo un gelato dalla Polisportiva. L’obiettivo della biciclettata è far crescere nei bambini la consapevolezza del rispetto dei beni comuni dei luoghi importanti della nostra città, oltre ai valori morali e civili che sono fondamento dell’Avis. Il tema del 2018 è: «Energia pulita da fonti rinnovabili», il percorso si snoderà per il Parco dell’Osservanza e per quello delle Acque Minerali tra verde e piste ciclabili per arrivare dopo circa 5 km alla centrale idroelettrica del ponte della Tosa. 

r.s.

Nella foto biciclettata dell”Avis (dal programma della manifestazione) 

Biciclettata ambientalista «Ermes Sasso», genitori e bimbi con l’Avis dal Prato della Rocca
Sport 28 aprile 2018

A Castello oggi e domani la gara nazionale del «Lancio del ruzzolone»

Oggi e domani a Castel San Pietro, nel Parco Lungo Sillaro, è in programma la gara nazionale del «Lancio del ruzzolone» (per saperne di più), disciplina sportiva riconosciuta dal Coni e promossa dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (Figest).

Il ruzzolone è giocato principalmente sull’Appennino ed ha origini molto antiche. Nato prima del XV secolo, deriva dal lancio della forma di formaggio e viene effettuato con un disco di legno e una cordella. «Ci fa molto piacere ospitare per la prima volta una gara nazionale di questo sport minore, davvero molto coinvolgente, che porterà a Castel San Pietro Terme oltre 400 persone – afferma il sindaco Fausto Tinti –. E’ anche grazie a iniziative come questa, che Castel San Pietro Terme si candida sempre più a divenire un polo multifunzionale sportivo e turistico. E’ la prima collaborazione con la Figest e speriamo possa essere l’inizio di un percorso, con l’organizzazione di altre gare sul nostro territorio».

La gara riguarderà le categorie A, B, C, a coppie. Il via, come detto, questa mattina dalle ore 11 con le eliminatorie che proseguiranno anche domani alle 8. Alle 12 sono previste le finali e alle 14 le premiazioni.

r.s.

Nella foto: il tradizionale «Lancio del ruzzolone»

A Castello oggi e domani la gara nazionale del «Lancio del ruzzolone»
Sport 28 aprile 2018

Basket C Gold, dopo due overtime la Vsv Imola stacca il «pass» per le semifinali play-off

Gara-2 play-off tra Vsv Imola e Montecchio si apre subito con un colpo di scena. A tre minuti dalla palla a due, infatti, un canestro del palazzo reggiano cede e la sfida viene “spostata” a 10 km di distanza circa sul parquet di Cavriago. La parola poi passa al basket giocato. Ai gialloneri servono ben due overtime per superare 99-92 i padroni di casa e, con il 2-0 nella serie, conquistare le semifinali dove affronteranno, nel prossimo weekend, Ozzano.

Nel primo quarto regna l”equilibrio, mentre è nel secondo parziale che i gialloneri allungano chiudendo avanti di 8 punti trascinati da Nucci. Nel secondo tempo iniziano i problemi di falli per la Vsv con Casadei, Sangiorgi e Dal Fiume già a quota 4. Montecchio ne approfitta e rientra con un terzo quarto, offensivamente parlando da «paura». Nell”ultimo parziale la gara va avanti punto a punto e alla sirena il punteggio dice parità a quota 71. Come in regular season al Ruggi servono i supplementari per decretare la fine dei giochi. Nel primo i padroni di casa allungano, Imola rimane in scia e passa avanti con i liberi di Ranocchi, ma Di Noia impatta a trenta secondi dalla fine e il match va al secondo overtime. La Vsv litiga con il canestro, Montecchio con i liberi, ma a decidere la contesa è prima Boero con sette punti consecutivi poi gli ultimi due punti di Nucci.

d.b.

Tabellino

Montecchio-Npc 92-99 d2ts (19-19, 31-39, 57-55, 71-71, 82-82)

Montecchio: Seclì 10, Di Noia 26, Basso 15, Vanni 15, Negri 9, Grisendi 3, Borghi ne, Guidi 9, Guardasoni 2, Corrias, Gruosso, Ghezzi, Giglioli 3. All. Cavalieri.

Vsv: Dal Fiume 2, Nucci 26, Casadei 12, Zhytaryuk 17, Dalpozzo 2, Boero 13, Creti ne, Murati ne, Ranocchi 21, Sassi ne, Sangiorgi 6. All. Tassinari.

Nella foto (dalla pagina facebook della Vsv Imola): Luigi Boero

Basket C Gold, dopo due overtime la Vsv Imola stacca il «pass» per le semifinali play-off
Sport 27 aprile 2018

Calcio, ecco la nuova Dozzese targata Leonardo Vanni

Un passato nel futsal, prima da giocatore e poi da allenatore. Un presente da imprenditore e da uomo copertina di una realtà che vuole rilanciarsi alla grande. Leonardo Vanni è il nome nuovo della Dozzese Calcio, che nel 2018/2019 ripartirà con un nuovo progetto di cui farà parte, dopo due anni di stop, la prima squadra. «Per ben 19 anni ho allenato nel calcio a 5, vincendo alcuni campionati di serie D e C2 – commenta Vanni -. Poi mi sono collocato principalmente in C1 e ad Imola ho allenato alla Young Line, con Vanni Pedrini come vice. Lui è bravissimo e giustamente ha fatto carriera, mentre io dall’anno scorso ho dovuto mollare per una questione di tempi. Oggi faccio l’imprenditore a tempo pieno, la mia attività sta crescendo e non potevo più allenare».

Così si è lanciato in questo nuovo progetto a Dozza.

«Ho voluto fare qualcosa per il mio paese. Il calcio ha molto più appeal del futsal, soprattutto nei bambini. La Dozzese deve rappresentare la comunità e vorrei che tornasse a livelli importanti, soprattutto a livello giovanile, con un prodotto professionale da offrire. Sono molto contento di questi primi passi: la Dozzese è molto amata e tante persone si stanno proponendo di aiutarci».

Ha parlato di settore giovanile: quali saranno gli investimenti principali?

«La nostra idea è di fare investimenti importanti, con figure trasversali che si occuperanno dei ragazzi dal punto di vista tecnico e coordinativo. Inoltre vorrei inserire anche la figura dello psicologo nei giovani».

La grande novità però sarà rappresentata dalla prima squadra.

«Si inizierà con la Terza categoria, ma vogliamo essere ambiziosi e arrivare velocemente ai campionati regionali. Non faremo spese folli, la rosa sarà formata principalmente da ragazzi di Dozza che sentiranno il peso della maglia. Ci sarà un forte investimento sui campi, come l’impianto di illuminazione a Monte del Re».

an.cas.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: Leonardo Vanni, l”uomo nuovo della Dozzese

Calcio, ecco la nuova Dozzese targata Leonardo Vanni

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