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Cronaca 28 Marzo 2020

Colto da malore in centro storico, 69enne salvato dall’intervento della polizia locale

Solo la tempestività di una pattuglia della polizia locale di Castel San Pietro ha permesso di salvare la vita a una persona colpita da un improvviso scompenso cardiaco. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, venerdì 27 marzo, nel corso di una normale perlustrazione nel centro storico della città per il controllo del rispetto delle disposizioni per contrastare la diffusione dell’epidemia da Covid-19.

I due agenti avevano notato una Fiat Cinquecento parcheggiata al centro di piazza XX Settembre, di fronte al Municipio, in area pedonale. Dopo aver atteso dieci minuti il ritorno del proprietario e visto che l’auto era aperta, hanno controllato i documenti all’interno del veicolo, risultato appartenere a un uomo di 69 anni residente in un Comune limitrofo, trovando anche un certificato rilasciato da un dentista il cui studio è a pochi metri di distanza.

Proseguendo le indagini con l’aiuto del dentista, che aveva curato l’uomo una ventina di minuti prima per un’emergenza odontoiatrica, sono quindi riusciti a rintracciarlo poco distante, in via Cavour, in evidente stato confusionale. Allertato immediatamente il 118, dagli accertamenti sanitari è stato verificato come l’uomo soffrisse di un grave scompenso cardiaco tanto da essere trasportato al pronto soccorso di Imola.  «I medici del 118 hanno affermato che la tempestività dell”intervento della polizia locale, e quindi dei soccorsi da noi allertati, hanno salvato la vita a questa persona – sottolinea l’Ispettore Capo Leonardo Marocchi –. Ieri sera ha chiamato anche il figlio per ringraziarci». (da.be.)

Foto concessa dalla polizia locale di Castel San Pietro

Colto da malore in centro storico, 69enne salvato dall’intervento della polizia locale
Cronaca 28 Marzo 2020

Coronavirus, il supporto psicologico gratuito si aggiorna e si amplia a Castel San Pietro

E’ cambiato in corsa il servizio gratuito di supporto psicologico attivato la scorsa settimana da psicologi e psicoterapeuti castellani. Oltre ai professionisti dell’associazione Sándor Ferenczi  (Sipep-Sf) si sono attivati anche quelli di Percorsi Aps per offrire un supporto di ascolto e supporto telefonico in questo momento di difficoltà per l’emergenza Coronavirus, che si somma a quello analogo messo in campo dell’Azienda usl di Imola. Infine c”è la psicologa e psicoterapeuta Flavia
Adelizzi che svolge l’attività in libera professione a Castel San Pietro.

Nel dettaglio, per quanto riguarda Percorsi APS è possibile telefonare dal lunedi al venerdi dalle ore 20 alle 20.30 al 3883433947 e verrà concordato un appuntamento per il colloquio telefonico o in videochiamata. Le psicoterapeute che collaborano sono: Cristina Carisi, psicologa psicoterapeuta dell’età evolutiva (Centro Studi Martha Harris modello Tavistock); Maura Foresti, psicologa psicoanalista (Società Psicoanalitica Italiana); Daniela Gaddoni, psicologa psicoterapeuta dell’età evolutiva (Scuola Psicoterapia Psicoanalitica); Chiara Ghetti, psichiatra psicoanalista (Società Psicoanalitica Italiana); Daniela Lenzi, psicologa psicoterapeuta (Scuola perfezionamento psicoanalisi coppia e famiglia); Federica Stortoni, psicologa psicoterapeuta transculturale (Scuola Psicoterapia Psicodinamica). 

Flavia
Adelizzi invece si può contattare al numero tel.3471521959

Invariato, invece, il servizio già attivato dall’associazione Sándor Ferenczi  (Sipep-Sf). Nel comune di Castel San Pietro e per la Regione Emilia Romagna  si sono rese disponibili, tra gli altri, le psicologhe e psicoterapeute Lorenza Tosarelli tel. 3471402148, Skype: Lorenza Tosarelli; Manuela Grippo tel. 3471416186, Skype: magra6607; Lina Robertiello tel. 3388531836, Skype: linarobertiello: Caterina Martelli tel. 3398811119, Skype: Caterina Martelli. 

Per quanto riguarda l’Ausl di Imola si può chiamare telefonicamente o videochiamare per un colloquio con gli psicologi, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 11 e dalle ore 14 alle 16 al tel. 334/6687830. Il servizio è gratuito salvo per il costo della chiamata che è a carico del cittadino. (r.cr.)

Coronavirus, il supporto psicologico gratuito si aggiorna e si amplia a Castel San Pietro
Cronaca 28 Marzo 2020

Coronavirus, controlli della polizia stradale in A14. Sanzionati 12 automobilisti

Giornata quotidiana di controlli, anche quella di ieri, per gli uomini della polizia stradale, impegnati a Castel San Pietro lungo l’autostrada A14 per far rispettare i divieti imposti durante l’emergenza Coronavirus.

Nello specifico, gli agenti nel tratto in direzione sud convogliavano il traffico, attraverso la predisposizione di un’uscita obbligatoria, nell’area di servizio «Sillaro Ovest» per poi procedere con i dovuti accertamenti. Nel corso del servizio sono state controllate 262 persone a bordo delle proprie autovetture e 12 sono state sanzionate ai sensi dell’art. 4 D.L. 25.03.2020 n. 19. (da.be.)

Foto concessa dalla polizia di Stato

Coronavirus, controlli della polizia stradale in A14. Sanzionati 12 automobilisti
Cronaca 28 Marzo 2020

Sosta libera per i residenti di Castello con tesserino giallo negli stalli a pagamento fino al termine dell'emergenza Covid-19

Sosta consentita in tutti i parcheggi del centro storico di Castel San Pietro ai cittadini residenti fino alla fine dell”emergenza Covid-19. Lo ha deciso la Giunta comunale, autrice di un provvedimento che dà ai cittadini muniti di tesserino giallo la possibilità di parcheggiare l”auto liberamente non solo negli stalli gialli, ad essi riservati, ma anche in quelli blu, destinati alla sosta a pagamento su strada, oltre che di sostare senza limitazione temporale nel parcheggio di via Oberdan. 

In vigore da giovedì 26 marzo, il provvedimento prevede anche la sospensione delle relative multe. La ragione della sua emissione è così spiegata dal vicesindaco Andrea Bondi: «Per venire incontro alle esigenze dei cittadini e per favorire la rapidità degli spostamenti consentiti all”interno del comune, abbiamo deciso di autorizzare, fino alla fine dell”emergenza Covid-19, la sosta dei residenti, dotati di tesserino giallo, oltre che sui posti riservati anche su qualunque altro stallo presente in centro storico all”interno del piano sosta». (r.cr.)

Nella foto il parcheggio di via Oberdan

Sosta libera per i residenti di Castello con tesserino giallo negli stalli a pagamento fino al termine dell'emergenza Covid-19
Cronaca 28 Marzo 2020

Coronavirus, l'Azienda usl attiva un form online per cambiare medico di base senza spostarsi da casa

Anche cambiare medico di base, in tempo di emergenza da Coronavirus, può essere complicato. Per questo l”Azienda usl di Imola, in vista del pensionamento il 1° aprile della dottoressa Nadia Giovannini, medico di medicina generale, ha previsto modalità agevolate per i suoi assistiti che devono procedere alla scelta di un altro medico. Nell”intento di limitare al massimo gli spostamenti, l’azienda sanitaria ha attivato infatti anche un modulo compilabile (form) online, utilizzando il quale tutta la procedura potrà essere eseguita direttamente da casa, senza necessità di recarsi agli sportelli unici distrettuali.

Il form si trova sul sito internet istituzionale dell”Ausl di Imola (https://www.ausl.imola.bo.it/medici-pediatri) e si può attivare cliccando la frase in verde “Compila il modulo on line per la scelta del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta”. Per chi dispone del fascicolo sanitario elettronico, è possibile invece effettuare la scelta tramite questo strumento cliccando l’icona verde in alto a destra con la scritta “Servizi on line” e scegliendo l’opzione Cambio/Revoca medico di famiglia. Infine, le persone che non possono utilizzare una di queste due modalità possono telefonare all”Ufficio Anagrafe Sanitaria al numero 0542 604313 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.45 ed il sabato dalle 8.30 alle 12. (r.cr.)

Nella foto l”entrata dell”ospedale vecchio, in viale Amendola a Imola, dove ha sede la Direzione del Distretto

Coronavirus, l'Azienda usl attiva un form online per cambiare medico di base senza spostarsi da casa
Cronaca 28 Marzo 2020

Coronavirus, il prezioso lavoro dei vigili del fuoco volontari di Medicina: «Morale alto al servizio della città»

«Forza Medicina andrà tutto bene». È questa la frase scelta dai vigili del fuoco volontari del distaccamento di via Morara per infondere coraggio a tutti i concittadini. Il cartellone, che ha già fatto il giro dei social, ora è appeso «nel piazzale della caserma sotto al pennone del tricolore che abbiamo issato così che tutti possano sentirsi meno soli», spiega il capo distaccamento, Giulio Pancaldi, raggiunto al telefono.

Dalle sue parole si intuisce che, nonostante l’emergenza, «il morale della squadra è alto – prosegue -. Il nostro obiettivo è dare il miglior servizio possibile ai cittadini e, personalmente, devo evitare anche il contagio tra i miei ragazzi». A Medicina tutto è cambiato dal 16 marzo, giorno in cui il capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono diventate «zona rossa» per il focolaio da Covid-19. «Da quella mattina non possiamo uscire dall’area, a differenza di altri corpi che invece possono muoversi libe- ramente – illustra Pancaldi -. Per questo motivo la squadra è formata solo da chi vive all’interno dei confini ed è scesa da 35 a una decina di unità».

I pompieri di Medicina sono gli unici caschi rossi che possono intervenire all’interno della «zona rossa». «Dal Comando provinciale ci hanno fatto capire che se riusciamo dobbiamo cavarcela da soli, ma il loro supporto è fondamentale. Vengono infatti fino al check point sulla San Vitale per consegnarci il materiale nuovo e ritirare quello uti- lizzato che noi, comunque, abbiamo già bonificato – dice Pancaldi -. Alla fine di ogni intervento igienizziamo le tute vaporizzando un disin- fettante a base di ipoclorito di sodio, poi ci passiamo sopra l’acqua delle manichette. Usiamo anche mascherine, tute di vari tipi in base al genere di intervento, autorespiratori, maschere con i filtri e occhiali. In più, ci spostiamo sempre su due automezzi in modo da non stare troppo vicini nelle cabine». (da.be.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 26 marzo.

Nella foto: ii vigili del fuoco con lo striscione 

Coronavirus, il prezioso lavoro dei vigili del fuoco volontari di Medicina: «Morale alto al servizio della città»
Sport 28 Marzo 2020

Lotta, l’imolese Mirco Minguzzi sul rinvio delle Olimpiadi: «Decisione giusta, un anno in più di allenamenti mi farà bene»

Era inevitabile, solo questione di tempo. E così in questa ennesima settimana di emergenza da Coronavirus le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono state spostate. Saranno sempre a Tokyo nel 2021, ancora non è dato sapere esattamente quando.

Così come non si sa, al momento, quali saranno le condizioni per qualificarsi per chi non aveva ancora in tasca un pass ed il biglietto per il Giappone. È il caso del lottatore imolese Mirco Minguzzi, appena uscito dalla quarantena volontaria dopo il rientro dall’Ungheria dove non ha potuto prendere parte al torneo europeo di qualificazione cancellato proprio a causa del Covid-19. «Rimandare le Olimpiadi è sicuramente la scelta giusta sia per motivi di salute sia per rispetto per le squadre che si stavano auto-escludendo per la sicurezza dei propri atleti, come il Canada – commenta Minguzzi -. Dal mio punto di vista potrebbe anche rivelarsi una buona chance: qualificarmi a 21 anni era un’impresa davvero ardua, un anno in più di allenamento, preparazione fisica mentale e incontri internazionali potrebbe farmi bene. Ora devo sfruttare al meglio questo tempo extra, sperando che l’emergenza Coronavirus si risolva in pochi mesi così da poter riprendere a fare incontri all’estero, perchè la materassina è la scuola migliore per un lottatore». (mi.mo.)

Nella foto: Mirco Minguzzi

Lotta, l’imolese Mirco Minguzzi sul rinvio delle Olimpiadi: «Decisione giusta, un anno in più di allenamenti mi farà bene»
Cronaca 27 Marzo 2020

Coronavirus, “modello Medicina' cominciate le visite e la profilassi. Venturi: “Già viste circa 40 persone'

Il commissario all’Emergenza Coronavirus Sergio Venturi oggi ha aggiornato sulla profilassi sperimentale avviata a Medicina.

“Abbiamo cominciato ad andare nelle case, oggi abbiamo già visitato dalle 35 alle 40 persone e soltanto due hanno avuto bisogno di della terapia domiciliare, tra l’altro gli è stato effettuato anche il tampone perché non era stato ancora fatto. Gli altri non ne hanno avuto bisogno perchè la sintomatologia, alla luce dei parametri, sta calando. Altre persone saranno viste sabato e domenica. In una settimana dovremmo essere in grado di controllare tutte le persone sintomatiche di Medicina. Lunedì, invece, le prime saranno viste in ospedale a Imola per un controllo dei parametri clinici”. 

Venturi ha tenuto anche a ricordare: “Non stiamo sperimentando farmaci sconosciuti ma un modello, che se funziona estenderemo a tutta la Regione. Un modello dove siamo noi che andiamo fuori, nelle case, che si sta facendo anche in altri luoghi ma non in un comune con questa estensione. Ma sia chiaro i farmaci sono già conosciuti e li diamo insieme nella speranza che possano dare dei risultati positivi”. (l.a.)

Nella foto (Isolapress) una delle équipe di medici e infermieri dedicati a questa attività a Medicina

Coronavirus, “modello Medicina' cominciate le visite e la profilassi. Venturi: “Già viste circa 40 persone'
Cronaca 27 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – Il dopo

Venerdì 27 marzo, Medicina «zona rossa»Quando usciremo da qui avrò impegni fino a settembre 2021. Grigliate, cene, aperitivi, partite di calcetto e uscite revival, non avrò un minuto libero. Ho voglia di abbracciare gli amici. È un gesto che mi piace l’abbraccio, e mi manca un sacco. Mia moglie non mi abbraccia, se non quando cambio il pigiama, ogni tre giorni, o giù di lì. Ma io voglio abbracciare i miei amici, con quegli abbracci vigorosi conditi da pugni nella schiena che fanno tremare lo sterno. Ho proprio voglia di gente addosso. Spero non venga annullato il concerto dei Pearl Jam, perché sento il bisogno di cantare assieme ad altre settanta, ottantamila persone.

Ogni tanto penso alla prima cosa che farò una volta uscito da qui. Due passi li ho fatti anche oggi, per la verità, a piedi fino alla farmacia, così come ogni tanto vado a fare la spesa, ma sono sprazzi di luce che non fanno sole. Il giorno in cui aprirò la porta di casa sarà come quando Jim Carrey esce dal Truman show. Mi guarderò attorno, smarrito, poi comincerò a correre. Metterò i piedi sotto tutti i portici di questa città, da piazza Garibaldi a piazza Andrea Costa. Mi godrò la mia Medicina, che è bellissima. Poi farò di corsa via San Carlo, all’altezza dell’incrocio con via Piave girerò a destra fino al cancello verde della casa dei miei genitori. Da lì, a un tiro di schioppo, raggiungerò casa Bonetti. Poi tornerò indietro e percorrerò a perdifiato quel rettilineo che porta alla chiesetta della Madonna del Piano, mi fermerò sul ponte che attraversa il Canale emiliano, e mi sembrerà più bello del Po. Arriverò da Carmine, che mi starà aspettando, poi andrò a salutare William, Zico, Cera, Panta, quindi da Triko a Bologna e da Jack a Solarolo.

Andrò fino al campo sportivo, dove magari ci sarà mio figlio che gioca, e con lui quella manica di svitati che sono i genitori dei suoi compagni. «Mauro mi faresti dieci spritz? Mio figlio ha segnato un gol». E tutto questo sempre di corsa, come Forrest Gump. E infine, se avrò le forze, andrò dritto fino al mare. Morirò di fatica, forse, ma non di questo virus.(Corrado Peli)

Nella foto: Corrado Peli si tieni in allenamento saltando la corda in casa

Medicina «zona rossa» contro il virus – Il dopo
Cronaca 27 Marzo 2020

Coronavirus, 2 morti a Medicina e 9 positivi in più nel circondario. Venturi: “Crescono anche i tamponi negativi, è una buona notizia'

Brutte notizie per il circondario di Imola oggi. Il conteggio dei morti si allunga con altri due persone: una 88enne e un 79enne entrambi di Medicina. Il numero dei positivi al Coronavirus, invece, ne vede 9 in più: 3 residenti a Imola, 4 a Castel San Pietro, 1 a Medicina e 1 a Mordano. Da ricordare che questi sono, come sempre, i dati ufficiali della Regione e dell’Ausl di Imola, che coprono le ventiquattrore da mezzogiorno di ieri a mezzogiorno di oggi.  

Il dato complessivo del circondario sale a 228  (comprese le 4 persone guarite clinicamente e i 21 decessi). Nel dettaglio parliamo di 149 uomini e 79 donne; 135 residenti a Medicina, 59 a Imola, 16 a Castel San Pietro Terme, 3 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 2 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario (5 sono pazienti di Montecatone). 

Attualmente sono 3 le persone positive ricoverate nel nuovo reparto sub-intensivo Ecu, 15 in terapia intensiva e 59 nel reparto dedicato dell’ospedale, infine 3 sono stati trasferiti al post-acuti all’Osco di Castello in viale Oriani. 

In tutta l’Emilia Romagna ci sono 762 positivi in più per un totale di 10.816 poco meno della metà sono in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere o sono prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri). Altro dato positivo solo 7 pazienti in più in terapia intensiva (in totale 301), i guariti che continuano ad aumentare e pressoché metà delle persone che si stanno curando a casa loro. Ma crescono purtroppo i decessi, 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne, er un totale oggi di 1.174. 

Il commissario all’Emergenza Sergio Venturi ha tenuto a segnalare come nota positiva che “oggi i tamponi refertati sono stati  5.403 referti e solo 2.130 sono positivi, significa che la grandissima parte dei tamponi comincia ad essere negativa. Una cosa che si registrava solo all’inizio poi man mano che l’epidemia è cresciuta c’era una predominanza dei positivi praticamente al 90%, oggi questa distanza si sta nuovamente riducendo ed è un segno positivo per l’evoluzione dell’infezione. Quando i guariti, ora 960, supereranno il numero dei decessi vorrà dire ceh abbiamo svoltato”. (l.a.)

Coronavirus, 2 morti a Medicina e 9 positivi in più nel circondario. Venturi: “Crescono anche i tamponi negativi, è una buona notizia'

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