Calcio

Imola 27 Giugno 2020

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina

È finita 2-1 per l’Imolese, con la rete di Chinellato al 6’ e il raddoppio su autogol di Piccioni su un cross dalla destra di Padovan al 25’. Meglio di così non poteva andare la prima sfida di play-out. Anzi, poteva andare meglio solo se non si fosse preso gol al minuto 91, lasciando Barzaghi tutto solo a colpire di testa dopo un angolo battuto dalla sinistra.

Se vogliamo essere onesti, l’Arzignano ha prodotto molto di più dell’Imolese, soprattutto nella ripresa, quando i cambi rossoblù non sono stati all’altezza dei titolari e un gol se lo meritava tutto, se non di più.

Cevoli parte con una formazione coraggiosa e poco tattica. Dentro tutti insieme Belcastro, Padovan e Chinellato. Poi la difesa a tre con Boccardi, Checchi e Carini. E il centrocampo a 4 con Garattoni, Tentoni, Marcucci e Ingrosso.

Il primo tempo è subito favorevole all’Imolese grazie alla rete in avvio (6’ minuto). La palla giunge a un Chinellato molto defilato sulla destra che lascia partire un bolide sotto la traversa. Errore del portiere Tosi? Può anche darsi, ma il tiro è stato davvero potente e difficile da immaginare. L’Arzignano, privo di Maldonado, prova subito a rimediare con Piccioni, ma la difesa rossoblù è attenta. Al 16’ arriva la mazzata per i veneti. Belcastro batte una punizione rasoterra per Padovan sulla destra: parte il cross e Piccioni stavolta il gol lo fa, ma nella sua porta, con una svirgolata degna di «Mai dire gol» (25’ minuto). Al 27’ Balestrero tira addosso a Rossi da pochi passi, mentre dopo qualche periodo di stanca al 42’ ci prova Perretta, ancora una volta addosso a Rossi, ben piazzato.

Inizia la ripresa e ci si attende un calo dei veneti, che hanno una settimana in meno di preparazione nelle gambe. Ma non succede, anzi, abbiamo contato 7 occasioni da gol contro le zero dell’Imolese, senza parlare dei due rigoretti che reclamano i giocatori in giallo. La beffa (piccola, ma pur sempre beffa) arriva al 91’, con il difensore Barzaghi che salta in assoluta libertà e infila la sfera alle spalle di Rossi.

Martedì 30 giugno, sempre alle 17.30, si giocherà il ritorno al Romeo Galli, con l’Imolese che è sempre salva, a patto che non perda con 2 gol di scarto. (p.z.)

Arzignano – Imolese 1-2 (0-2)

Imolese: Rossi; Boccardi, Checchi, Carini (78’ Della Giovanna); Garattoni, Tentoni (78’ D’Alena), Marcucci (68’ Alimi), Ingrosso; Belcastro (68’ Sall); Chinellato, Padovan (61’ Artioli). All. Cevoli.

Gol: 6’ Chinellato (I), 25’ Piccioni (A, autogol), 46’ s.t. Barzaghi (A).

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina
Calcio 22 Febbraio 2020

Imolese, pessima sconfitta, ma c'erano 2 rigori

Una sconfitta per 2-0 a Fano (ultima in classifica) che sembra una condanna per l’Imolese, almeno in ottica play-out. Parlati e Barbuti, entrambi di testa, firmano la vittoria nel secondo tempo, anche se dalle immagini la squadra di Atzori può recriminare per due rigori non concessi, uno su atterramento di Belcastro (sul risultato di 1-0) e uno per mano dopo un tiro di Chinellato (ancora sull’1-0).

Senza Atzori in panchina, senza Ferretti, senza Valeau, senza Garattoni, senza Padovan. Viene scelto il solito modulo, ma stavolta la difesa è quella classica, con Alimi riportato a centrocampo, mentre Tentoni viene riportato sulla destra e Ingrosso a sinistra. Vicino a Belcastro viene scelto Maniero. Questa è insomma la formazione che inizia la partita a Fano.

La cronaca. Brividi? No, sbadigli. Questo è il primo tempo di una partita che dovrebbe valere tanto per entrambe le sfidanti. Nessuna corre rischi e se vogliamo estrarre proprio qualche occasione, diciamo che la bilancia pende dalla parte dei padroni di casa. Al primo minuto c’è subito una punizione dal limite dell’area per i granata che si conclude con un nulla di fatto, mentre al 16’ arriva un tiro discretamente pericoloso di Barbuti. Infine al 40’ un’altra punizione per il Fano, ma spaventa solo la posizione, non certo l’azione che ne deriva. E l’Imolese? Molto timida, abbottonata, che a parte qualche calcio d’angolo non fa mai paura.

La ripresa. Ovviamente non si poteva continuare con quella sonnolenza, ma a svegliarsi di più è stato il Fano. Al 48’ ci prova Belcastro, con un tiro altissimo scoccato da fuori area. E al 55’ c’è il patatrac. Cross dalla sinistra e Parlati, tutto solo in area, fa secco Rossi di testa. Al 60’ Belcastro viene atterrato in area con una spinta, ma per l’arbitro Meraviglia non è rigore. Per noi lo era. Al 74’ ancora un episodio assai dubbio. Chinellato tira e la palla colpisce il braccio di un avversario, ma per l’arbitro Meraviglia non è rigore. Per noi lo era. L’occasione più grossa per l’Imolese arriva al 75’, ancora con Chinellato che colpisce al volo dopo un calcio d’angolo. Ma la sua girata da vicinissimo è alta. Al 76’ si rivede il Fano, ma Rossi è pronto. Al 79’ Barbuti chiude la partita: cross dalla destra e ancora colpo di testa, saltando più alto di Garattoni, con un gol che fa male alla squadra di Atzori. Sono 6 minuti di recupero e proprio all’ultimo giro di lancette ci prova Vuthaj, ma Viscovo fa vedere che è un portiere. (p.z.)

Fano – Imolese 2-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna (58’ Valeau); Tentoni, Marcucci (52’ Garattoni), Alimi, Ingrosso; Belcastro (73’ Padovan), Maniero (58’ Vuthaj); Chinellato.

Gol: 55’ Parlati (F), 79’ Barbuti (F).

Imolese, pessima sconfitta, ma c'erano 2 rigori
Calcio 16 Febbraio 2020

L’Imolese parte forte, ma alla fine dilaga il Cesena (1-4)

La fiammata dell’Imolese è violenta, peccato che duri solo un quarto d’ora. Poi il Cesena prende in mano la partita e dilaga con l’andare del tempo, chiudendo sul 4-1, senza che la squadra di Atzori riesca a reagire. Peccato per il gol del 3-0 ad inizio ripresa, che non era da convalidare per un fallo, ma sono quisquilie. Il tutto alla vigilia di una partita chiave a Fano (il prossimo sabato sera, ore 20.45), dove il mister rossoblù dovrà essere bravo a far dimenticare questo derby disastroso ai suoi giocatori.

Ci sono circa 900 cesenati, che prima della partita appendono uno striscione dedicato a Marco Pantani, scomparso nel giorno di San Valentino del 2004: “Se puoi vincere… Devi farlo!”. Romeo Galli dunque quasi interamente bianconero, con le due tribunette dei distinti stipate, poca gente nella curva del Tamburello, ma tanti tifosi ospiti anche nella tribuna centrale, a fronte di circa 600 imolesi. Insomma circa 1.500 persone totali, per un incasso di 11.200 euro, escludendo gli oltre 200 abbonati rossoblù.

La cronaca. Parte molto bene l’Imolese, con svariate percussioni sulla destra grazie alla verve di Garattoni. Una combinazione Chinellato – Belcastro si conclude con un tiro rimpallato del numero 10 rossoblù. Poca concretezza, è vero, ma è il Cesena che deve difendersi. Al 7’ c’è un dialogo bellissimo tra Belcastro e Ferretti, ma il sinistro del Principe rossoblù è deviato all’ultimo in corner dal portiere Marson. Pian piano il Cesena conquista campo, la verve iniziale dei rossoblù si attenua e il vertice della parabola si nota al 21’, quando Marcucci perde palla: incredibilmente però Caturano si mangia un’occasione con una botta altissima da posizione favorevole. Al 24’ si rivede la squadra di Atzori. Combinazione Valeau-Belcastro, ma il tiro è fuori. Pochi secondi dopo Garattoni spara in porta, ma il suo tiro viene bloccato dal portiere. Un altro tiro in porta giunge al 34’ con Ferretti, che però ha la palla sul destro e la conclusione risulta debole, direttamente sui guantoni di Marson. La partita si sblocca al 37’, quando il Cesena si distende sulla destra. Cross e zampata di Zerbin da pochi passi. Vantaggio non molto giusto per quello che si è visto, ma è la fine che fanno le squadre che non sanno concretizzare tutto quello che costruiscono. Il Cesena prende coraggio, diventa sempre più pressante e al 40’ si guadagna un rigore per fallo di Garattoni su Valeri. E Caturano la butta dentro dal dischetto al 41’.

La ripresa. Al 49’ arriva la doccia freddissima. Il Cesena triplica con Capellini, che si ritrova da solo davanti a Rossi dopo un’azione stile rugby, clamorosamente non fermata dall’arbitro. Tanti a terra, senza nessun fallo sanzionato e gol finale. Al 52’ è ancora il Cesena a provarci, ma il pallonetto termina fuori. E un minuto dopo ci prova Garattoni dall’altra parte, senza sussulti. Al 59’ è poker. Azione in velocità (dopo palla persa di Carini) e Caturano che da solo si invola davanti a Rossi, segnando senza pietà. La partita è finita, soprattutto dopo la sarabanda dei cambi, ma al 78’ l’Imolese salva il cappotto, andando a segno con Valeau, che raccoglie una ribattuta corta del portiere dopo un tiro di Padovan. Un derby da dimenticare in fretta, se ci si vuole salvare. (p.z.)

Imolese – Cesena 1-4 (0-2)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Alimi (74’ Della Giovanna), Carini; Garattoni, Marcucci (63’ Maniero), Tentoni, Valeau; Belcastro (63’ Scarlino), Ferretti (51’ Padovan); Chinellato (63’ Vuthaj). All. Atzori.

Gol: 37’ Zerbin (C), 41’ Caturano (rig.) (C), 49’ Capellini (C), 59’ Caturano (C), 78’ Valeau (I).

L’Imolese parte forte, ma alla fine dilaga il Cesena (1-4)
Calcio 9 Febbraio 2020

Imolese 0-0 a Verona, ma quel rigore sembrava netto

Finisce dunque 0-0 tra Virtus Verona e Imolese. Una partita dai volti differenti tra primo e secondo tempo. Molto più vivaci i primi 45’ con occasioni da entrambe le parti. Molto più chiusa la seconda parte del match. Si può certamente dire che il pareggio è giusto, anche se l’Imolese ha probabilmente giocato meglio e può lamentare un calcio di rigore non assegnato a metà primo tempo, quando un tiro-cross di Garattoni ha colpito di netto il gomito di Manfrin. Imolese oggi quartultima, che ha avvicinato il Ravenna, ma che sarebbe obbligata a disputare i play-out contro l’Arzignano.

La cronaca. Si parte subito a ritmi altissimi, da entrambe le parti. Le occasioni fioccano, anche se nessuna è pericolosa più di tanto. Al 2’ Belcastro serve bene Chinellato, che però tira fuori. Un minuto dopo Magrassi ci prova da distanza ravvicinata, ma Rossi riesce a deviare in angolo. Al 10’ è ancora Belcastro, dal limite dell’area, ma il suo tiro a scendere non inquadra la porta di Giacomel. Stessa cosa dall’altra parte al 15’, con Onescu che spara alto. Ma da questo punto in avanti, dopo le scorribande alternate, è l’Imolese ad imporsi, con palleggio e possesso palla. Al 21’ c’è un colpo di testa di Chinellato che va fuori. Al 23’ Garattoni mette un pallone in mezzo dalla destra e la sfera colpisce netto il gomito di Manfrin. Sarebbe rigore netto, ma la terna non se ne accorge e si prosegue. Al 24’ prova a mettere a posto le cose Ferretti, ma il suo mancino è ben parato da Giacomel, che spedisce in corner. Ancora pericolosa la squadra di Atzori al 27’, ma in mischia Chinellato viene anticipato all’ultimo istante a pochi passi dalla linea di porta. Tanta Imolese dunque, anche se l’ultimo pericolo del primo tempo è di marca veronese, con Danti che colpisce da pochi passi, ma Rossi è prontissimo con i suoi riflessi da gatto.

La ripresa. Sembra un’altra partita. I ritmi calano parecchio, c’è più traffico a centrocampo e la spettacolarità ne risente, visto che le occasioni calano da entrambe le parti. Qualcosina comunque si vede. Per esempio un tiro fuori di Odogwu al 56’. Un corner dei padroni di casa al 64’, con Visentin che schiaccia il pallone di testa, ma talmente forte che il rimbalzo fa alzare il pallone sopra la traversa. Come l’Imolese che prova ad attaccare con azioni avvolgenti, che rilascia un paio di traversoni mai intercettati dalle punte per una deviazione. Un’altra occasione arriva al 69’ con Tentoni che spara alto dopo una miriade di passaggi. Nonostante i cambi, Padovan per Ferretti al 60’, con quest’ultimo che non la prende benissimo, Ingrosso per Valeau al minuto 80, infine l’esordio di Scarlino e l’ingresso di Maniero al posto di Tentoni e Belcastro. Dicevamo, nonostante i cambi le squadre sembrano stanche e non succede più nulla di rilevante per 20 minuti. A parte il brivido allo scadere, con Odogwu che raccoglie di testa un traversone, ma il suo tentativo di incrociare esce di pochissimo. Tutti a casa, con uno 0-0 che va bene a tutti ma non va bene a nessuno. (p.z.)

Virtus Verona – Imolese 0-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Alimi, Della Giovanna; Garattoni, Marcucci, Tentoni (89’ Maniero), Valeau (80’ Ingrosso); Ferretti (60’ Padovan), Belcastro (89’ Scarlini); Chinellato. All. Atzori.

Imolese 0-0 a Verona, ma quel rigore sembrava netto
Calcio 1 Febbraio 2020

Pareggia allo scadere (1-1) una Imolese in serata no

Un gol di Chinellato allo scadere regala all’Imolese un pareggio che non sembrava possibile. La squadra rossoblù ha sfornato una prestazione deludente, facendosi mettere sotto nel gioco dal Ravenna nel primo tempo e non riuscendo a scardinare il match neppure nella ripresa, senza mai tirare in porta. Per fortuna si è svegliato qualcosa nei 4 minuti di recupero con un assedio che ha rimediato alla rete di Mokulu a metà primo tempo

La tradizione comunque non cambia, visto che i rossoblù non battono il Ravenna in casa da oltre 40 anni, in una partita dove era sicuramente sugli spalti Romano Marocchi, conosciuto da tutti in città come Herrera, grande tifoso dell’Imolese e scomparso proprio questa mattina.

La cronaca. Il primo rischio lo corre subito l’Imolese al minuto 5. Da una punizione di Giovinco, Cauzdi testa riesce ad infilare Rossi, ma il segnalinee giudica l’azione in fuorigioco. In effetti il Ravenna è partito forte, molto aggressivo, anche se l’Imolese pian piano conquista terreno. Spreca una punizione da buona posizione scegliendo di non tirare in porta e poi al 18’ scatta un contropiede, con Belcastro che opta per il passaggio a Chinellato, che però tira male verso la porta. Al 21’ c’è un altro rischio grosso verso il Tamburello. Ferretti perde palla banalmente e i giallorossi riescono ad andare al tiro con Giovinco, che però colpisce la traversa con una bordata. Due minuti dopo arriva la rete. Da un lancio lungo di Caidi, la sfera attraversa tutto il campo e rimbalza sulla testa di Mokulu (congolese col passaporto belga), facendone uscire un pallonetto beffardo che scavalca un Rossi probabilmente troppo fuori dai pali. Oltre al danno, la beffa, visto che attorno alla mezzora Carini in zona d’attacco cade a terra abbracciato ad un avversario e ha la peggio (problemi ad un braccio). E’ costretto ad uscire proprio in una sera in cui Checchi lamenta dolori al ginocchio, quindi Atzori mette al centro Della Giovanna e inserisce Ingrosso sulla sinistra. Niente da fare, l’Imolese sta sfornando una prestazione assai insufficiente e al 40’ viene fischiato un altro fuorigioco al Ravenna, con la palla già dentro al sacco. Per gli ospiti due gol annullati, uno realizzato, una traversa colpita contro zero tiri rossoblù nello specchio della porta. Si può solo migliorare…

La ripresa. Si rischia di vedere una non-partita. Brutte giocate da entrambe le parti, gioco spezzettato. Al 59’ Ferretti prova a servire Alimi, ma il suo sinistro va lontanissimo dai pali. Circa a metà ripresa Atzori inserisce Tentoni per Valeau, con il conseguente passaggio di Alimi nel terzetto difensivo, al posto di Ingrosso. Al 71’ Alimi ne combina una grossa, perde palla in favore di Giovinco, che lancia Nocciolini solo verso la rete. Ma la punta ex Parma, entrata nella ripresa, spara malamente a lato. Atzori prova a cambiarne altri tre al minuto 73. Dentro Padovan, Vuthaj e Maniero al posto di Ferretti, Belcastro e Marcucci. Ma cambia poco, diciamo la verità. Almeno fino al minuto 87, quando l’Imolese si distende in velocità sulla destra e arriva al tiro con Chinellato, ribattuto all’ultimo istante. E’ comunque stata l’azione più bella della partita. L’Imolese si sta svegliando negli ultimi giri di lancette e al 90’ ci prova dalla sinistra con una conclusione di Ingrosso, fermata dalla prima parata della serata da parte di Cincilla.

Il recupero. Quattro minuti. Si parte forte e Garattoni crossa dalla destra, ma la testa di Vuthaj fa uscire la palla, da posizione assai favorevole. Al 92’ è Padovan a scaldare le mani del portiere ravennate. E al 93’ ci pensa Chinellato, proprio allo scadere: Padovan tira verso la porta tra una selva di gambe, la palla rimbalza su Vuthaj e quindi su Chinellato (in sospetto fuorigioco), che si porta a casa il terzo gol in tre partite. Meglio di così non poteva andare. (p.z.)

Imolese – Ravenna 1-1 (0-1)

Imolese (3-4-2-1): Rossi;Boccardi, Carini (34’ Ingrosso), Della Giovanna; Garattoni, Marcucci (73’ Maniero), Alimi, Valeau (64’ Tentoni); Belcastro (73’ Padovan), Ferretti (73’ Vuthaj); Chinellato. All. Atzori.

Gol: 22’ Mokulu (R), 93’ Chinellato (I).

Pareggia allo scadere (1-1) una Imolese in serata no
Calcio 22 Gennaio 2020

L'Imolese batte 1-0 il Rimini, Chinellato è subito protagonista

La quarta dell’anno è una vittoria che conta, un gol che pesa, quello di Chinellato col Rimini al 38’ e che porta l’Imolese a +5 dall’ultimo posto. Ma i biancorossi ci hanno provato fino alla fine, trovando più occasioni da gol nei 5 minuti di recupero rispetto ai 90 della partita. L’Imolese ha sofferto ma comunque meritato, dimostrando che gli acquisti di gennaio faranno assai comodo. Bella la notizia di un ritrovato Checchi titolare, padrone dell’area, un po’ in ombra Belcastro, ma è da capire dopo le fatiche extra degli ultimi tempi. Più che discreta anche la prova di Ferretti, nonostante abbia abusato di qualche tocco lezioso: forse deve capire che non è più alla Triestina.

La partita è di quelle che si potrebbero ricordare a fine stagione. Insomma, di quelle importanti, anche se usare la parola decisiva sembra un po’ esagerato, con quasi tutto il girone di ritorno da giocare. Atzori non ha dubbi e mette dentro i rinforzi di gennaio, Ferretti e Chinellato. In porta c’è Rossi. Indifesa manca lo squalificato Della Giovanna, quindi resta Boccardi a destra, Carini trasla a sinistra e Checchi ritrova il centro. A centrocampo torna titolare Garattoni sulla destra, mentre dall’altro lato corre Valeau e in mezzo i consueti Marcucci e Alimi. Ferretti fa coppia con Belcastro nella trequarti campo, con Chinellatoil più avanzato del reparto offensivo.

La cronaca. Bum bum, parte forte il Rimini, che non si sposta dall’area imolese. Al 3’ batte un cross che Cigliano mette in mezzo e Ambrosini devia sulla traversa. Un bello spavento per la squadra di Atzori. Pian piano l’Imolese cresce, si vede subito che Ferretti gioca la palla ad un livello superiore. Al 19’ i rossoblù si fanno largo sulla sinistra, Valeau crossa e proprio Ferretti spara al volo, ma trova l’esterno della rete. Al 24’ l’Imolese ci riprova. Il corner di Marcucci serve la testa di Checchi, ma il suo pallonetto, ormai dentro, viene respinto da una zuccata del difensore Ambrosini. Tra qualche esitazione le occasioni dell’Imolese vanno ad aumentare e al 38’ Garattoni (dopo essersi liberato benissimo dell’uomo) spara un cross rasoterra dalla destra, però Chinellato non riesce a fare la deviazione vincente. Il gol era nell’aria e al 41’ Chinellato, servito direttamente dal portiere Rossi, corre come una locomotiva sulla destra (stile De Marchi lo scorso anno), va da solo e fulmina il portiere Sala con un tiro effettato che entra sul primo palo.

La ripresa. Si dormicchia per 10 minuti, quando l’arbitro improvvisamente si ricorda di avere i cartellini in tasca. Ne ammonisce tre del Rimini in pochi giri di lancette, ma i biancorossi non smettono di crederci e di spingere. Ecco allora che al 56’ Letizia spara dal limite dell’area e trova una paratona di Rossi, che devia in angolo. Al 58’ l’Imolese riesce finalmente a tornare in attacco, ma Valeau tutto solo dentro l’area non trova il passaggio giusto per ben due volte. Inizia la girandola dei cambi e al 65’ Atzori toglie uno spento Belcastro, ma anche l’autore del gol, per inserire Latte Lath e Vuthaj. Al 70’ Latte riesce a raccogliere un fallo interessante (quinto giallo per gli ospiti) e Ferretti su punizione ci prova da lontanissimo, con una botta che sorvola di poco la traversa. La partita avanza senza particolari scosse, per questo possiamo segnalare anche il tiruccio di Latte Lath verso la porta al minuto 82.

Il recupero. Collu di Cagliari concede 5 minuti e c’è da soffrire al freddo. L’Imolese ha effettuato tutti e 5 i cambi e di qualità ce n’è meno rispetto all’inizio. Il Rimini ci prova, con cross e angoli senza interruzione. Il pericolo più grosso arriva al 94’ con un colpo di testa di Messina bloccato da Rossi. L’ultimo batticuore è ancora con Rossi che blocca a terra un tiro di Remedi al 95’, giusto 10 secondi prima della fine. E’ andata.

Imolese- Rimini 1-0 (1-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Checchi, Carini; Garattoni, Marcucci (85’ Tentoni), Alimi, Valeau (85’ Ingrosso); Belcastro (65’ Latte Lath), Ferretti (76’ Maniero); Chinellato (65’ Vuthaj). All. Atzori.

Gol: 38’ Chinellato (I).

L'Imolese batte 1-0 il Rimini, Chinellato è subito protagonista
Calcio 18 Gennaio 2020

L’Imolese svanisce nella ripresa e la Reggiana festeggia

Una Imolese più che discreta nel primo tempo e una squadra irriconoscibile nella ripresa, nonostante gli ingressi dei nuovi arrivati, Chinellato e Ferretti. Finisce così 2-1 per la Reggiana, che era andata in vantaggio con Kargbo e ha chiuso con l’autorete di Della Giovanna, nel tentativo di anticipare Zamparo. Nel mezzo una bellissima punizione di Belcastro, che non è servita per raccogliere punti in classifica. La punizione è ancora più dolorosa se si considera che i rossoblù hanno giocato in superiorità numerica per 25 minuti (doppio giallo per lo stesso Zamparo), senza produrre nulla.

Ci voleva un sabato pomeriggio per ritrovare il tutto esaurito (almeno nel settore ospiti, con 700 granata emiliani e 1.300 totali), ma soprattutto ci voleva una Reggiana al terzo posto in classifica da neopromossa.

La cronaca. Ci sono 10 minuti senza troppe scosse al fischio d’inizio, con un’Imolese molto attenta e una Reggiana che ci prova a sprazzi. La prima occasione grossa però capita sui piedi rossoblù di Belcastro. Liberato da un bel passaggio profondo di Ingrosso, si trova a tu per tu con Venturi, legger-mente defilato e non riesce a fare meglio che sparargli addosso. Ancora Imolese al 17’, con un bel corner di Marcucci che la serve sulla testa di Vuthaj: il colpo di testa però è troppo minimale per centrare la porta ed infatti la sfera si spegne a fil di palo. La partita si sblocca però al 28’, quando c’è un cross sulla sinistra di Kirwan per Kargbo che la mette alle spalle di Rossi alla prima vera occasione granata della partita (con qualche responsabilità di Boccardi). Per fortuna che l’Imolese ha un fuoriclasse come Belcastro, che al 36’ pareggia le sorti. Bravo Tentoni (uno dei migliori) a prendere un fallo al limite dell’area e punizione d’autore del numero 10, che entra nonostante il tocco del portiere. Un’altra occasione ghiotta spunta al 44’, ma per ricostruirla servirebbe rivedere il video più volte. Il succo è che da un angolo di Marcucci ne esce un batti e ribatti incredibile, con la palla che non ne vuole sapere di entrare, nonostante le conclusioni di Della Giovanna, Carini (ben due volte) e Alimi. Si va al riposo.

La ripresa. Attenzione, entra in campo Chinellato subito prima del fischio d’inizio al posto di un inconsistente Vuthaj. Al 49’ ci prova la Reggiana, con Kargbo che si fuma Boccardi e arriva al tiro: un rasoterra insidiosissimo che si spegne a fil di palo sulla sinistra di Rossi. La Reggiana cresce e al 53’ raddoppia: da un tiro di Kargbo nasce un contrasto tra Della Giovanna e Zamparo e la palla si infila in rete con il probabile tocco finale del difensore rossoblù. Al 57’ è il momento anche di Ferretti, che entra al posto di Maniero, mentre Valeau sostituisce Della Giovanna. Il modulo resta comunque quello iniziale anche dopo l’ingresso di Garattoni dopo il lungo infortunio, il 3-4-2-1, con Chinellato più avanzato rispetto a Belcastro e Ferretti. Al 71’ non ci sono occasioni da gol, ma c’è l’espulsione di Zamparo (doppio giallo) che lascia la Reggiana in 10. Staremo a vedere se produrrà qualcosa, anche se la bella Imolese del primo tempo (4 occasioni da gol, solo 1 sfruttata) non si vede più. Nella ripresa quasi solo maglie bianche col tricolore, come al minuto 81, quando Staiti scocca un tiro pericoloso che Rossi devia in angolo.

Il recupero. L’arbitro concede 6 minuti e pure giustamente, visti i tanti cambi e i momenti di pausa che la Reggiana furbescamente continua a ricercare. L’Imolese è comunque stanchissima e tutti i tentativi risultano vani. Finisce così… Con un’altra sconfitta. (p.z.)

Imolese – Reggiana 1-2 (1-1)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna (57’ Valeau); Tentoni (85’ Latte Lath), Marcucci (68’ Garattoni), Alimi, Ingrosso; Belcastro, Maniero (57’ Ferretti); Vuthaj (46’ Chinellato). All. Atzori.

Gol: 28’ Kargbo (R), 36’ Belcastro (I), 53’ Della Giovanna (autogol) (R).

L’Imolese svanisce nella ripresa e la Reggiana festeggia
Calcio 12 Gennaio 2020

L’Imolese ne scavalca tre grazie alla “vecchia guardia”

La terza vittoria dell’Imolese è arrivata da Vicenza. Da quel “Menti” spettrale dove gioca l’Arzignano, uno stadio vuoto per una partita a tratti poco bella, ma che si è svegliata nel finale. Questi tre punti sono più che fondamentali per la squadra di Atzori, visto che nel pomeriggio avevano vinto Rimini e Fano e i rossoblù si sono presentati al fischio d’inizio ultimissimi in classifica. Alla fine invece l’Imolese è addirittura quartultima, e se il campionato finisse oggi avrebbe i play-out proprio contro l’Arzignano, ma con la seconda partita in casa, quindi col vantaggio del risultato. E’ stata una partita più di cuore che di tecnica quella vista a Vicenza, con la “vecchia guardia” sugli scudi, poiché Belcastro ha segnato ed è stato il migliore in campo, mentre il portiere Rossi ha fatto due parate decisive, una sul rigore di Maldonado e l’altra al 94’, poco prima del gol annullato ai padroni di casa.

La partita. Atzori schiera l’ormai consueto 4-3-2-1, con Boccardi, Carini e Della Giovanna in difesa, poi Schiavi, Marcucci, Alimi e Valeau a centrocampo, quindi Latte Lath e Belcastro rifinitori e Vuthaj unica punta. La partita nel primo tempo è bruttissima da ambo le parti, con l’Arzignano leggermente più pericoloso. Al 9’ c’è subito un colpo di testa insidioso dei gialli veneti. Al 13’ arriva l’azione più bella del match, con Belcastro che dai 25 metri lascia partire un tiro a giro che il portiere Tosi toglie dall’angolino alla sua sinistra. Al 19’ ancora Arzignano pericoloso: cross dalla destra e sforbiciata volante del nicaraguense Flores Heatleym, che termina fuori di poco. Ultimo brivido a favore dell’Imolese, ancora con Belcastro, che prima raccoglie una punizione qualche metro fuori dall’area, poi tira un fendente che finisce alto di poco.

La ripresa. Si rischia il pisolino nei primi 20 minuti. Poi inizia la sarabanda dei cambi e la partita si sveglia. La prima vera occasione si trasforma in gol: l’azione parte da Rossi, si sviluppa sulla destra con Schiavi che butta dentro il pallone. La sfera ritorna fuori e Marcucci la rimette in mezzo dalla destra, servendo un Belcastro che va dentro alla porta col pallone. Neanche il tempo di festeggiare che, 5 minuti dopo, l’arbitro assegna un rigore per l’Arzignano, con Rossi che atterra Ferrara. Però Maldonado tira centrale dal dischetto e Rossi addirittura riesce a bloccare, in due tempi. I veneti spingono, ma al 77’ in contropiede c’è un bello scambio tra Padovan e Vuthaj, con il primo che tira e sfiora la rete del raddoppio. Si arriva ai minuti di recupero, con l’Imolese che ha adottato la difesa a 4, con l’entrata di Checchi. Prima al 93’ l’ex Daniele Rocco tira violentemente verso la porta, ma colpisce la nuca di Carini, che crolla a terra. Poi al 94’ c’è un’azione convulsa attorno all’area rossoblù. Prima arriva una paratona di Rossi a fil di palo, e sulla ribattuta il tiro di Pasqualoni finisce in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Si può tornare a respirare, finalmente. (p.z.)

Arzignano – Imolese 0-1 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna; Schiavi (79’ Checchi), Marcucci, Alimi, Valeau (61’ Ingrosso); Belcastro (79’ Maniero), Latte Lath (61’ Padovan); Vuthaj (88’ Provenzano). All. Atzori.

L’Imolese ne scavalca tre grazie alla “vecchia guardia”
Calcio 15 Dicembre 2019

Il Vicenza è troppo forte, l’Imolese ne incassa 3

Davanti ad un migliaio di spettatori, 500 dei quali vicentini, l’Imolese nulla ha potuto contro la capolista, perdendo 3-0. Davvero troppo forte rispetto ai rossoblù di quest’anno, la squadra di mister Di Carlo ha comunque sofferto nella prima mezzora, quando l’Imolese è arrivata al tiro 5 volte, con Padovan e Vuthaj. Soprattutto quest’ultimo si è mangiato un gol che grida vendetta in contropiede. Poi è arrivato il fattaccio, l’autogol di Della Giovanna che in pratica ha chiuso il match, visto che un minuto dopo ha raddoppiato Arma. Secondo tempo senza più storia, dove il Vicenza poteva fare bottino ancora più grosso, ma si è accontentata dell’eurogol di Giacomelli, protagonista assoluto.

La cronaca. Parte forte il Vicenza, che nei primi minuti conclude con un tiro di Giacomelli, ben parato da Rossi a centro porta. Siamo solo al 3’, ma i biancorossi di Mimmo Di Carlo spingono senza sosta, arrivando addirittura a reclamare un rigore per un sospetto fallo di mano. All’8’ ci prova con coraggio l’Imolese, che arriva al tiro con Padovan, ma la traiettoria è centrale e Grandi blocca. Ma il cambio di fronte è repentino e da un cross del Vicenza si avventa Marotta da pochi passi: però il suo esterno piede colpisce Rossi, che devia in angolo. Bella partita, i rossoblù crescono e all’11’ Belcastro si propone in avanti, per poi lasciare la palla a Vuthaj che si fa parare il suo apprezzabile tiro. Come succede al 12’ ancora con Padovan (tiro parato dal limite dell’area), apparentemente tornato ai livelli migliori. La partita è piacevole, l’Imolese non ci sta a fare la vittima sacrificale e al 16’ Alimi entra in area dopo una serie di dribbling, ma il tiro finale non fa paura. Al 18’ c’è una coincidenza che fa tremare il portiere Rossi: con un rinvio colpisce Arma e la traiettoria si spegne sul fondo: stile “foto” nel calciobalilla. Al 20’ lo spettacolo riguarda ancora Padovan, che con un gioco di prestigio si sistema la palla sul sinistro e spara a rete al volo, anche se esce di poco. Tanta Imolese e al 21’ ne esce un contropiede per Vuthaj. Si libera dell’ultimo difensore e tira a botta sicura, ma neanche stavolta arriva il gol, con il tiro parato. L’Imolese non sta demeritando, anzi, ma al 30’ arriva la beffa. Da un cross sulla sinistra, Della Giovanna, temendo che la palla arrivasse ad Arma, la devia in rete di sinistro, alle spalle di un incolpevole Rossi. Al 32’ il raddoppio ospite: corner dalla sinistra di Giacomelli e stavolta Arma anticipa i difensori di testa. Al 37’ è ancora pericoloso il Vicenza, che ormai banchetta sull’erba del Galli, con un tiro di Arma che termina fuori di pochissimo.

La ripresa. Il primo brivido lo provoca l’Imolese al 53’, quando Valeau lascia partire un tiro che impegna Grandi, portiere delle nostre parti, in tuffo. Mentre al 54’ ci prova un ispiratissimo Arma da fuori, ma Rossi blocca a terra. Al 58’ da un errore in disimpegno di Checchi, il Vicenza si butta in avanti con Giacomelli, ma il suo tiro esce a fil di palo. Al 64’ arriva il terzo gol vicentino. Invenzione di Giacomelli, che salta Schiavi sulla fascia sinistra e la mette dietro a Rossi con un fantastico tiro a girare. La partita sembra avviarsi pigramente verso la fine, tanto che Atzori mette in campo pure i baby Suliani e Arlotti. Ma al 44’ il Vicenza prova il poker, colpendo il palo da lontano con Zarpellon. (p.z.)

Imolese – Vicenza 0-3 (0-2)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Checchi, Carini, Della Giovanna; Schiavi (71’ Ingrosso), Alimi, Marcucci (85’ Suliani), Valeau (85’ Alboni); Padovan (65’ Bismark), Belcastro (71’ Sall); Vuthaj. All. Atzori.

Gol: 30’ Della Giovanna (autogol) (V), 32’ Arma (V), 64’ Giacomelli (V).

Il Vicenza è troppo forte, l’Imolese ne incassa 3
Calcio 8 Dicembre 2019

L'Imolese cade a Padova, ma è un 2-0 assai bugiardo

L’Imolese ha perso 2-0 a Padova, con 2 gol subiti negli ultimi 10 minuti (Ronaldo e Mandorlini), ma non ha demeritato, anzi, poteva anche vincere, se avesse buttato dentro una delle 8 occasioni da gol avute. La squadra di Atzori ha giocato meglio dei padroni di casa, soprattutto nel primo tempo, ma sembra un peso mosca che va sul ring contro un peso massimo. Spara tanti pugni, è veloce, ma non fa male. Invece l’avversario quando sferra il primo diretto al volto ti butta a terra e non ti rialzi più.

La cronaca. Tante occasioni da gol in un pimpante primo tempo: ne abbiamo contate 9, cioè 5 per l’Imolese e 4 per il Padova. Si parte subito al 3’, con l’Imolese che dipana un’azione sulla sinistra e con Belcastro che tira debolmente sul portiere. Al 6’ tocca ai padroni di casa, che si distendono in velocità: Piovanello serve un pallone al bacio per Bunino, che però spara sul palo a pochi passi da Rossi. Da qui emerge la squadra di Atzori, che ha tre occasioni consecutive, dominando sul piano del gioco. Al 9’ Valeau crossa benissimo a centro area, Vuthaj prova la sforbiciata volante e sull’avanzare dell’azione Schiavi la infila in rete, ma viene segnalato un fuorigioco (dubbio). Al 17’ Bismark avanza palla al piede, viene murato dalla difesa, ma la sfera termina ad un meraviglioso Belcastro, che tira a botta sicura, ma il pallone esce a fil di palo, alla destra di Minelli. Ancora il numero 10 rossoblù al 24’, con il suo tiro deviato all’ultimo dalla difesa veneta. Non c’è un attimo di sosta e al 29’ il Padova crossa dalla destra, sulla linea di fondo: il pallone sembra innocuo, ma supera Rossi e va a sbattere sulla parte alta della traversa: brividi. Ancora Imolese in avanti, con una punizione dai 25 metri. Il punto, decentrato sulla destra, non è il massimo per i piedi di Belcastro, ma tira ugualmente, il pallone rimbalza davanti al portiere che la respinge come può: purtroppo Carini non ha il guizzo della punta e non riesce a cogliere l’attimo per buttarla in rete. Siamo al 40’ e il Padova prova a sbloccare il risultato con due tiri da fuori. Il primo ha poche pretese, ma Germano ci prova lo stesso e Rossi blocca a terra. Il secondo è più pericoloso con Piovanello che al 43’ tira una botta che Rossi devia in tuffo. Si va ad un riposo meritato, per entrambe le squadre, ma soprattutto per l’Imolese.

La ripresa. Cambia il campo, ma purtroppo cambia anche il ritmo, con l’Imolese che infastidisce meno il pachiderma Padova, anche se le sue occasioni le costruisce lo stesso. Ad esempio al 57’, quando va al tiro con Belcastro con parata di Minelli. Ma sugli sviluppi dell’azione parte un contropiede in maglia bianca concluso da un tiro sprecato da Piovanello, che spara fuori. Iniziano i cambi, entra Provenzano per Bismark e subito al 69’ prova un tiro a giro che impegna il portiere veneto. Ancora l’Imolese da fuori con Alimi al 72’, ma la palla esce di poco. Al 78’ c’è una punizione per il Padova: il tiro sembra innocuo, ma filtra in una selva di zampe e Rossi la para proprio all’ultimo istante. Il match sembra avviarsi allo 0-0, che potrebbe anche stare stretto alla squadra di Atzori, ma in 10 minuti cambia tutto. All’80’ Pelagatti scodella un cross altissimo dalla destra e Ronaldo la colpisce di testa indisturbato al centro dell’area, battendo Rossi. Ma purtroppo non basta, perché al 92’ la difesa rossoblù spazza fuori e il pallone termina nei piedi di Mandorlini che, un passo dentro l’area, la spara in rete. Risultato rotondo ma bugiardo, il più bugiardo della stagione. (p.z.)

Padova – Imolese 2-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Ingrosso; Schiavi, Tentoni (86’ Marcucci), Alimi, Valeau (86’ Padovan); Belcastro (76’ Maniero), Bismark (68’ Provenzano); Vuthaj. All. Atzori.

Gol: 80’ Ronaldo (P), 92’ Mandorlini (P).

L'Imolese cade a Padova, ma è un 2-0 assai bugiardo

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