Calcio

Calcio 20 Ottobre 2019

L’Imolese gioca ma non segna mai e alla Feralpi basta poco

Non è neanche male l’Imolese vista dai 500 presenti contro la presunta corazzata Feralpisalò, anche se perde 1-0 per un rigore (trasformato da Ceccarelli) evitabile all’81’ per un fallo di Schiavi su Scarsella, imbeccato dall’ex Carraro. I rossoblù di Atzori reggono l’urto possente dei lombardi, che via via si spengono. Soprattutto nella ripresa il pareggio sarebbe stato più che meritato, ma il problema dell’Imolese è sempre lo stesso da inizio anno. Non c’è un attaccante degno di questo nome, uno che la butta dentro. E non si può neanche sperare di fare 28 volte 0-0 da qui a fine stagione.

La cronaca. Inizia con uno spunto l’Imolese, che grazie a Latte Lath sulla sinistra riesce ad arrivare al tiro (ribattuto) con Bismark. Ma al 3’ la Feralpi ha l’illusione del gol (in effetti la palla entra), con una rovesciata di Giani che però è in posizione di fuorigioco. All’8’ ancora i lombardi che provano a sfondare con un batti e ribatti che, tra una parata miracolosa di Rossi e una ribattuta della difesa, non riesce a sfociare nel vantaggio ospite. E’ bravo Rossi anche al 13’, a bloccare un tiro cross dalla sinistra in quello che sta diventando un mezzo assedio. Al 19’ si innesca un contropiede con Maiorino che a tu per tu con Rossi spara a fil di palo. Un altro rischio sventato. La Feralpi sembra essersi un po’ scaricata e l’Imolese prende campo, con un discreto possesso, che però è piuttosto sterile. Almeno fino al 38’, quando Tentoni si ritrova in area col pallone: riesce a girarsi ma il portiere De Lucia non si fa sorprendere.

La ripresa. Il primo brividino è al 49’, quando Maiorino scarica un rasoterra, con Rossi che blocca a terra. Poi al 51’, con un passaggio al bacio di Caracciolo, che però Scarsella spara alto con un pallonetto un po’ troppo pretenzioso. Al 54’ ci prova Valeau, che la offre dentro a Bismark. Per una volta il ghanese si comporta da vera punta, difende la palla in area, si gira, ma il tiro è centrale ed il portiere ospite la ferma a terra. In tempi di carestia ci si accontenta anche di queste piccole cose. Al 61’ un’altra azione simil-pericolosa dei rossoblù, con Bismark che serve Alimi, ma il suo tiro dal limite dell’area termina sul monumento dedicato a Senna, o nelle vicinanze. Al 70’ tocca a Latte Lath provarci con un debol-rasoterra, mentre al 72’ Padovan, appena entrato, spara il tiro più insidioso del match, parato. L’Imolese spinge forte e nel prosieguo dell’azione Bismark, su assist di Latte, la butta dentro, ma in posizione di fuorigioco. All’81’ il fattaccio: su un bel cross di Carraro, Pio Schiavi atterra Scarsella. Rigore che Ceccarelli infila alla destra di Rossi. Un peccato, perché la Feralpi si meritava davvero poco in questa ripresa. Poi si aprono un po’ le acque e all’85’ Rossi è costretto ad una bella parata su un tiro insidiosissimo di Maiorino. Al 95’, a partita abbondantemente finita, Bismark si fionda in contropiede e serve un solitario Padovan che si incarta su se stesso e poi cade a terra per un probabile contatto. Rigore? Solo quando arbitro fischia. (p.z.)

Imolese – Feralpisalò 0-1 (0-0)

Imolese (3-4-1-2): Rossi; Checchi, Carini, Della Giovanna (84’ Vuthaj); Schiavi, Marcucci, Alimi, Valeau; Tentoni (71’ Padovan); Bismark, Latte Lath (80’ Ingrosso). All. Atzori.

Gol: 81’ Ceccarelli (rig.) (F).

Nella foto: il portiere Rossi (Isolapress)

L’Imolese gioca ma non segna mai e alla Feralpi basta poco
Calcio 13 Ottobre 2019

La prima vittoria: Sall fa respirare l’Imolese

La prima vittoria arriva da Fermo, un gol nel finale del neo-entrato Abdoulaye Sall, che devia in rete un cross di Pio Schiavi, anche grazie alla mancata deviazione di Latte Lath. Tre punti d’oro, che fanno lasciare l’ultimo posto solitario (l’Imolese è pari all’Arzignano) e che la mettono addirittura a soli 3 punti dalla salvezza diretta. Insomma, sarà una lotta acerrima per non retrocedere con squadre che faticano assai a fare punti, proprio come i rossoblù.

Un successo nato da una partita che aveva dato zero emozioni e quasi zero tiri in porta. Una specie di match-sonnifero fino agli ultimi giri di lancetta. Atzori aveva cambiato molto, schierando la difesa a 3 (Checchi, Carini e Della Giovanna), il centrocampo a 4 (Schiavi, Marcucci, Alimi e Valeau) e quindi Provenzano e Tentoni a supporto di uno spento Bismark. Insomma un pareggio quasi scritto che è stato cancellato per due motivi: il rosso diretto a Mane e l’iniziativa finale che ha portato al gol. Non abbiamo paura di smentite se diciamo che l’unica vittoria è arrivata dalla peggior partita dell’anno, almeno dal punto di vista estetico.

La cronaca. Zero emozioni, zero gioco, zero di tutto. Se proprio vogliamo grattare il fondo del barile, al 10’ c’è una discesa con tiruccio di Valeau parato da Gemello. Al 15’ una mischia dopo un angolo fa avvicinare la Fermana al gol, ma Checchi si getta a terra e blocca mezza porta col suo corpo. Al 34’ ci prova Maistrello senza tante ambizioni e così fa Cognigni al 47’. Due squadre di una pochezza disarmante.

La ripresa. Fino al 71’ non succede davvero nulla. Poi la palla giunge a Persia, che lascia partire un gran tiro da fuori area. Ma la botta è centrale e Rossi molto attento. L’unica vera cosa da segnalare è al 77’ il rosso diretto a Mane, per un fallo su Alimi. Per un po’ l’Imolese sembra non approfittare del vantaggio numerico, ma poi, anche grazie all’ingresso di Padovan e Sall, riesce a trovare uno spunto, con l’unico tiro in porta della partita. Cross dalla destra di Schiavi, Latte Lath colpisce male (o non colpisce affatto) di testa e la sfera termina addosso a Sall e quindi in rete da pochi passi. (p.z.)

Fermana – Imolese 0-1 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Checchi, Carini, Della Giovanna (87’ Padovan); Schiavi, Marcucci, Alimi, Valeau; Provenzano (62’ Latte Lath), Tentoni (80’ Sall); Bismark. All. Atzori.

Gol: 88’ Sall (I).

La prima vittoria: Sall fa respirare l’Imolese
Calcio 6 Ottobre 2019

Buona notte Imolese, anche il Fano sbanca il Galli

Questa sconfitta casalinga per 1-0 contro il Fano (reputata la squadra più scarsa del girone B) sancisce definitivamente la debolezza dell’Imolese. Abbiamo visto partite senza tiri in porta, altre più concrete, ma stavolta la squadra rossoblù ha sbagliato l’impossibile contro una difesa che lasciava anche abbondanti spazi. Per poi venire accoltellata a pochi minuti dalla fine da Parlato. Tra Belcastro e Vuthaj non sappiamo a chi spetti il premio del gol più mangiato. E si continua all’ultimo posto solitario, non c’è altro da fare, con la consapevolezza che questa estate, in sede di mercato, tante scelte sono state sbagliate.

La cronaca. Atzori ripropone il modulo visto inizialmente a Cesena, cioè il 4-3-2-1, con la novità Della Giovanna, centrale al posto di Carini. L’Imolese parte bene, con Vuthaj che al 3’ dalla sinistra crossa per Tentoni, ma il tiro finisce fuori. E l’incredibile succede un minuto dopo, con Belcastro lanciato in solitudine da Provenzano. Ma il numero 10 rossoblù spreca clamorosamente, tirando addosso al portiere già mezzo abbattuto. Al 5’ un’altra occasione: Provenzano cross da destra per Marcucci e tiro altissimo al volo. Tre occasioni sprecate in pochi giri di lancette. Poi la partita si spegne un po’, anche il Fano si fa vedere dalle parti di Rossi e al 22’ ci sarebbe una punizione favorevole per Belcastro, ma il cross è sprecato dalla testa di Vuthaj, che non gira bene e Viscovo blocca. Occhio però a sbagliare così tanto, perché il Fano ci riprova con un’azione pericolosissima al 26’, con una zuccata di Barbuti che termina alta di poco. Barbuti? Sì, quello che torna a sparare fuori di testa al 33’, per la fortuna dell’Imolese. Niente da fare, i marchigiani hanno rialzato la testa: al 39’ Baldini si beve Garattoni e il suo cross taglia rasoterra tutta l’area, facendo venire i brividi freddi ai circa 600 tifosi presenti al Romeo Galli. Siamo al 45’ e Belcastro posiziona il pallone nello stesso punto dal quale aveva segnato contro la Virtus Verona, ma stavolta la pennellata è alta. Si va a bere il tè, con tanti rimpianti.

La ripresa. Si riparte senza cambi e al 49’ c’è una punizione per l’Imolese. Provenzano però la spara direttamente sulla schiena di Vuthaj e non c’è nemmeno il calcio d’angolo. Al 51’ un’azione di contropiede con Vuthaj sulla fascia sinistra: serve Belcastro che dopo un mezzo dribbling casca in area, ma l’arbitro vede bene e ammonisce il trequartista rossoblù per simulazione. Al 57’ la palla arriva a Sarli che ci prova, ma Rossi è bravissimo a distendersi in tuffo. Al 59’ c’è un’altra occasione gigantesca per l’Imolese. Belcastro si libera sulla sinistra, la palla termina a Valeau che crossa perfettamente per la testa di Vuthaj, ma tocca la palla direttamente addosso al portiere. Al 65’ Di Francesco entra come una furia e crossa per Carpani, ma il suo tiro finisce alto. E’ il momento di Bismark, che entra al posto di Provenzano e l’Imolese si schiera col 4-3-1-2. Al 67’ un’altra punizione poco oltre il limite per Belcastro, ma il tiro è centrale e debole. Viscovo la prende a due mani. Il Fano non è granché, ma sa rendersi pericoloso. E infatti all’85’ c’è la beffa. L’Imolese perde palla e il Fano si distende bene. Cross dalla sinistra, buco tremendo della difesa rossoblù e Parlato punisce. Buona notte. (p.z.)

Imolese – Fano 0-1 (0-0)

Imolese (4-3-2-1): Rossi; Garattoni, Checchi, Della Giovanna, Valeau (72’ Ingrosso); Tentoni (82’ Alimi), Bolzoni, Marcucci (72’ Maniero); Provenzano (65’ Bismark), Belcastro (82’ Latte Lath); Vuthaj. All. Atzori.

Gol: 85’ Parlato (F).

Buona notte Imolese, anche il Fano sbanca il Galli
Calcio 29 Settembre 2019

L’Imolese meritava di più, la sconfitta a Cesena è amara

L’Imolese raccoglie la quinta sconfitta dell’anno. Al Manuzzi di Cesena è finita 1-0 per i bianconeri di casa, che hanno raccolto il massimo possibile (2 tiri in porta, 1 gol). Mai come questa volta però la squadra del presidente Spagnoli meritava qualcosa in più, con un ottimo secondo tempo fatto di grinta e voglia di recuperare. Senza parlare degli episodi, con l’incrocio dei pali colpito da Provenzano e il rigore non dato per un fallo su Vuthaj. Quindi c’è un punto fermo dal quale ripartire, con il grosso dubbio che però resta irrisolto. L’Imolese non segna mai, soprattutto su azione e sulla prolificità degli attaccanti potrà fare poco anche Atzori.

La cronaca. Parte fortissimo l’Imolese di Atzori, ma non realizza e dopo 10 minuti si spegne. L’occasione più grossa arriva al 2’ con Garattoni che crossa per Vuthaj, ma il suo tiro al volo viene parato da Agliardi. A quel punto esce il Cesena, spinto dal suo favoloso pubblico, e gli basta poco per prendere in mano le redini del match. Valencia si beve Tentoni, dà una gran palla rasoterra a Rossini, che tira a botta sicura. Rossi è bravo a deviarla, ma il Cesena ha una punta vera, cioè Butic, che arriva a rimorchio e segna a porta vuota al minuto 15. Al 19’ ci prova ancora Butic, ma Rossi è pronto. Poi non succede più nulla, anche perché i bianconeri si accontentano di spezzare il gioco dell’Imolese e di non farla palleggiare come sa. L’unico spunto arriva al 41’ con Provenzano che subisce fallo in area. Ma invece di cadere a terra resiste all’urto e infila un rasoterra che taglia tutta l’area. Dici mai che un attaccante rossoblù ci arrivi? No, non ci arriva nessuno. Sipario.

La ripresa. Lo diciamo subito. Una buona Imolese, molto meglio del Cesena nella ripresa. La squadra rossoblù però non riesce a segnare ed è anche sfortunata negli episodi. Al 53’ Belcastro subisce un fallo 2 metri fuori area, sulla destra. La punizione è battuta da Provenzano e si stampa all’incrocio dei pali, con Agliardi battuto. Sugli sviluppi dell’azione, Vuthaj viene toccato e cade in area, ma evidentemente quest’anno non si possono avere rigori a favore (anche questioni di classifica, è evidente che gli arbitri ci guardano). Al 60’ Belcastro alza un pallonetto perfetto verso Vuthaj che spara al volo di sinistro, ma svirgola davanti alla porta. Infine all’82’ Latte Lath inventa un gran tiro, ma il portiere del Cesena non ha fatto la serie A per caso. Finisce così, col Cesena che raccoglie zero occasioni nella ripresa. (p.z.)

Cesena – Imolese 1-0 (1-0)

Imolese: Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau (80’ Bismark); Tentoni, Bolzoni, Marcucci (58’ Latte Lath); Provenzano (58’ Maniero), Belcastro (71’ Ingrosso); Vuthaj. All. Atzori.

Gol: 15’ Butic (C).

L’Imolese meritava di più, la sconfitta a Cesena è amara
Calcio 25 Settembre 2019

Padovan è imperdonabile, l’Imolese crolla alla distanza

Cala il buio sul Romeo Galli. L’Imolese non c’è e la sconfitta contro la Virtus Verona sancisce una crisi dalla quale sarà difficile uscire. Padovan è l’emblema dello sbando: inguardabile in campo, si fa pure espellere, lasciando la squadra in grave difficoltà. Addirittura il presidente Spagnoli lascia lo stadio nel corso del primo tempo, infuriato. Uno stadio con appena 350 spettatori presenti.

Il rosso delle poltroncine dei distinti spicca forte contro il cielo nero, visto che non c’è nessuno seduto. Gli unici tifosi veronesi (una decina a stare larghi) si sono accomodati in tribuna. Per fortuna che la serata è calda e piacevole, perché alle 20.45 ci si accorge che manca l’ambulanza e l’inizio della partita è rimandato di 24 minuti. Quasi un segnale.

La cronaca. Come detto, si parte tardissimo: alle 21.09, quando l’orario previsto era alle 20.45. L’Imolese inizia con buona lena e prova due conclusioni nei primi minuti con Marcucci e Vuthaj. Al 4’ è ancora Marcucci a sparare alle stelle, su un cross ben calibrato da Garattoni. I rossoblù sono entrati in area tre volte in 5 minuti, buona cosa certo, ma bisognerebbe anche concretizzare. Purtroppo la palla ogni tanto arriva anche a Padovan… Al 17’ si fa anche vedere la squadra veronese: Marcandella spara un tiro pericolosissimo, che finisce alto di un soffio. Al 18’ c’è ancora l’Imolese in avanti, con Vuthaj che ci prova da pochi passi, ma è defilato e il portiere riesce a chiudere bene lo spicchio di porta. E Belcastro continua a prendere dei calci, ma non bastano per fermarlo, perché è un campione (quando sta bene) e al 21’ da 25 metri inventa un gol splendido su una punizione centrale. L’Imolese è in vantaggio in casa per la prima volta. Ma purtroppo dura poco, solo 5’, perché al 26’ Magrassi fa un bel gol, deviando di testa il cross di Rossi. Ma Checchi dov’era? Al 32’ Padovan, assolutamente imbarazzante, riesce anche a farsi espellere (doppia ammonizione) per una gomitata in attacco. Il primo giallo era stato per simulazione: insomma, un ricettacolo di nefandezze. E al 36’ c’è una parata a terra di Rossi (su tiro di Manfrin) che finisce nei piedi di Cazzola: vantaggio Verona da due passi. Al 42’ Carini fa un bel lancio per Vuthaj: assist per Belcastro e tiro in porta, ma il portiere Sibi fa vedere tutte le sue doti.

La ripresa. La squadra è in 10, ma Coppitelli decide di non fare cambi. Lo fa dopo 10 minuti, inserendo Latte e Alimi, al posto di Tentoni e Bolzoni. Dal 4-3-2 al 4-2-1-2. Sperando che cambi qualcosa, anche se l’unico pericolo è arrivato dai piedi di Sirignano. Poi altri due cambi, Provenzano e Bismark al posto di Belcastro e Vuthaj. E si torna al 4-3-2. Ma l’Imolese si è spenta. La botta psicologica dello svantaggio è stata pesante. Se ne accorge anche il dio del pallone, perché al 61’ arriva il terzo gol del Verona, con Rossi che infila di testa su corner. Il bianco domina al Galli e al 62’ su contropiede Odogwu va vicinissimo al poker. Ancora più vicino ci va Danieli (Rossi respinge di piede). E’ un assedio. La gente se ne va prima del triplice fischio.

Imolese – Virtus Verona 1-3 (1-2)

Imolese: Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau (78’ Ingrosso); Tentoni (54’ Latte Lath), Bolzoni (54’ Alimi), Marcucci; Belcastro (58’ Provenzano); Vuthaj (58’ Bismark), Padovan. All. Coppitelli.

Gol: 21’ Belcastro (I), 26’ Rossi (V), 36’ Cazzola (V), 61’ Rossi (V).

Espulso: 32’ Padovan (I).

Padovan è imperdonabile, l’Imolese crolla alla distanza
Calcio 21 Settembre 2019

Terza sconfitta per l’Imolese, mercoledì sarà uno spartiacque

Ancora 2 punti in classifica e terza sconfitta nelle prime 5 partite. L’Imolese non segna mai e agli altri, anche ad una squadra (scarsa) come il Ravenna, basta un tiretto in porta per sbloccare il risultato. Ci si può lamentare un po’ per due falli in area non fischiati, ma la realtà è che le punte (fin qui) non sono all’altezza del campionato. Gli unici tiri in porta li ha scoccati Tentoni. E anche i cambi non hanno modificato l’andamento della partita, anzi, l’Imolese è peggiorata. L’impressione è assai negativa, soprattutto in vista di una partita spartiacque come quella di mercoledì sera contro la Virtus Verona, che non si potrà sbagliare.

La cronaca. La prima occasione è per il Ravenna, con Giovinco che al 4’ batte direttamente in porta una punizione molto defilata sulla sinistra, ma Rossi respinge coi pugni. Poi c’è un quarto d’ora di nulla assoluto, con due squadre molto imprecise. Al 20’ Garattoni fa una delle sue solite scorribande e scodella nel mezzo: la palla è diretta sui piedi di Latte Lath, ma viene anticipato all’ultimo secondo. Sul corner successivo c’è un fallo dubbio su Checchi, che vorrebbe il rigore. La sfida si accende un po’ e al 26’ si fa vedere il Ravenna, con un tiretto debole che Rossi blocca. Ancora un altro quarto d’ora di nulla fino ai minuti finali. Al 41’ c’è un corner per l’Imolese, dopo un tocco tra Maniero e Belcastro la palla arriva a Tentoni che dal limite dell’area lascia partire un sinistro che si abbassa all’ultimo, ma si infrange sulla traversa. E’ l’occasione più grossa del match, ma solo perché 2 minuti dopo Checchi è bravissimo a sventare un pericolo su Nocciolini.

La ripresa. Parte assai bene l’Imolese, ha un quarto d’ora di fuoco che però non produce nulla. Al 49’ ci prova ancora Tentoni da oltre 30 metri, ma il suo tiro a spiovere è deviato in corner. Al 54’ ancora Tentoni fa una incursione in area. Viene toccato e crolla disteso a terra, ma oggi i rigori non si possono dare. Finisce praticamente qui la verve rossoblù, perché al 57’ Giovinco tira e Rossi respinge (poi un altro tiro di Papa, ancora respinto), ma è l’antipasto del gol, perché 3 minuti dopo c’è una dormita colossale della retroguardia di Coppitelli. Cross dalla destra che attraversa tutta l’area senza che nessuno intervenga, contro cross dall’altro lato e Giovinco che da solo in mezzo all’area batte la sua ex squadra. Nulla la reazione dell’Imolese dopo lo svantaggio, nonostante ci sia ancora mezzora da giocare. Arrivano 5 cambi per Coppitelli ma, se fa qualcosa, la squadra peggiora. (p.z.)

Ravenna – Imolese 1-0 (0-0)

Imolese: Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau; Tentoni (72’ Provenzano), Alimi (64’ Bolzoni), Maniero; Belcastro (72’ Sall); Latte Lath (61’ Bismark), Vuthaj (61’ Padovan). All. Coppitelli.

Gol: 60’ Giovinco (R).

Terza sconfitta per l’Imolese, mercoledì sarà uno spartiacque
Calcio 15 Settembre 2019

Più Modena che Imolese, ma la partita è decisa da una deviazione

L’ha decisa Rossetti al 26’ del primo tempo, con una deviazione che ha spiazzato Rossi. Ma c’è stata troppa poca Imolese per poter rimpiangere un pareggio. Forse i rossoblù avrebbero meritato il gol, ma la bilancia delle occasioni sprecate pende decisamente dalla parte dei canarini.

Ancora 2 punti in classifica dopo 4 giornate, con un problemino da non sottovalutare. A noi è sembrato che l’Imolese abbia fatto un passo indietro rispetto alla partita di Reggio. E l’ennesimo tempo regalato (il primo, da dimenticare), come era già successo in almeno altre due partite. Stavolta non si è trattato delle poche occasioni da gol, quanto del dominio lasciato al Modena, che se ha segnato un solo gol è solo perché non ha certo un attacco stellare.

Qualche curiosità. Tra i 1.017 spettatori al Romeo Galli c’era anche Morgan De Sanctis, ex portiere della Roma e attualmente osservatore giallorosso, venuto per ammirare i suoi Valeau e Marcucci, mentre la terna arbitrale (scarsa) indossava una insolita tenuta rossa.

La cronaca. C’è Belcastro titolare. C’è Bolzoni dal primo minuto, entrambi non al top fisicamente. Parte bene il Modena, molto pericoloso, sfruttando errori in disimpegno dei rossoblù. Non si esce dall’area e ci sono due conclusioni pericolose, prima di Rossetti (fil di palo a 2’), poi di De Grazia (buon intervento di Rossi al 6’) e quindi di Spagnoli (di testa, fuori di poco al 12’). Al 13’ c’è un timido contropiede dell’Imolese, con Marcucci che serve in profondità Padovan, ma il suo tiro rasoterra non è un problema per Gagno. Al 15’, dopo l’ennesima conclusione canarina (Spagnoli, parata), arriva un corner rossoblù: Marcucci la scodella bene, Latte Lath colpisce di testa da vicino e, sulla ribattuta miracolosa del portiere, Bolzoni spara fuori. Al 26’ Carini rischia grosso, non controlla il pallone e lancia il contropiede per Spagnoli, che spara alto la sua terza occasione pulita. Ma prima o poi… il gol doveva arrivare e infatti al 26’ ci prova De Grazia da fuori: tiro deviato da Rossetti e classico gol dell’ex (un mezzo scaraffione). Ma non si può evocare la sfortuna, bisognerebbe giocare un po’ meglio. Al 30’ ci prova ancora il Modena su punizione dai 25 metri e Bearzotti impegna Rossi, che respinge. Al 32’ trova un po’ di coraggio l’Imolese, c’è un velo e la palla giunge a Belcastro in area, che stramazza a terra. Rigore? No, fallo in attacco. Boh. In ogni caso sono episodi isolati. La partita la fa il Modena e infatti piovono altre occasioni (soprattutto Bearzotti al 37’).

La ripresa. Entra Vuthaj per Padovan, per dare un po’ di verve ad un attacco spento. Dopo 10 minuti di quasi nulla entrano anche Tentoni e Provenzano, al posto di Belcastro e Bolzoni. A parte la difesa, la squadra è ridisegnata, soprattutto a centrocampo. Al 60’ la scintilla prova ad accenderla Latte Lath, con una serpentina che semina il panico nel giallo modenese. Tiro fulmineo, ma Gagno è bravo a deviare in corner. Al 63’ l’Imolese prova a distendersi in contropiede, due passaggi e la palla che arriva a Vuthaj. Il gol lo fa, ma viene segnalato un fuorigioco che dalle tribune è parso dubbio. C’è anche il tempo per far esordire Bismark, ma al 76’ il Modena sforna un’altra clamorosa occasione, stavolta in velocità, con una palla al bacio scodellata per la testa di Mattioli, che però la passa a Rossi. L’occasione del pareggio arriva all’82’, con un bel traversone di Garattoni. Ma il tiro di Provenzano a botta sicura è deviato fortunosamente dalla difesa ospite. Ancora un tentativo, con Valeau all’86’, ma il suo rasoterra termina fuori di poco. Ciao mare. (p.z.)

Imolese – Modena 0-1 (0-1)

Imolese: Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau; Alimi, Bolzoni (55’ Provenzano), Marcucci (28’ Maniero); Belcastro (55’ Tentoni); Padovan (46’ Vuthaj), Latte Lath (72’ Bismark). All. Coppitelli.

Gol: 26’ Rossetti (M).

Più Modena che Imolese, ma la partita è decisa da una deviazione
Calcio 8 Settembre 2019

Ottimo punto dalla Reggiana per la miglior Imolese dell’anno

Un buon punto al Mapei Stadium (2-2). Non solo per la grandeur ambientale (5.600 spettatori presenti) o per la forza della Reggiana, che aveva vinto le prime due partite, ma soprattutto perché l’Imolese ha giocato la sua miglior partita, ben sopra ai livelli mostrati a Rimini o in casa contro l’Arzignano. Tanti palloni recuperati, gioco in velocità e vantaggio meritato nel primo tempo (colpo di testa del difensore Checchi su calcio d’angolo). Le uniche note negative sono state la scarsa pericolosità degli attaccanti (Padovan e Vuthaj) e un Rossi rivedibile in entrambi i gol subiti, anche se nel primo (tiro da fuori di Varoni), si intravede una leggera deviazione. A nostro parere si va comunque con più ottimismo verso la sfida col Modena (domenica 15, ore 15), altra grande decaduta di questo girone.

La cronaca. Padovan e Vuthaj in avanti, Tentoni trequartista. Provenzano e Marcucci esterni di centrocampo con Alimi play. E solita collaudata difesa per mister Coppitelli. La partita inizia con pochi sussulti, uno dei quali è per Checchi, sempre pericoloso quando si affaccia in area per i calci d’angolo. Sono pungenti anche i padroni di casa, ma la prima vera occasione è al 25’ per lo stesso Checchi, il cui colpo di testa è deviato proprio sulla riga di porta. Pochi minuti dopo Garattoni salva una conclusione pericolosa e ugualmente fa Rossi al 35’ su un tiro-cross di Rodriguez. Lo stesso argentino al 38’ reclama un rigore, ma l’arbitro fa proseguire e al 43’ arriva lo stacco imperioso di Checchi, che infila centralmente la porta reggiana su angolo di Tentoni.

La ripresa. Nessun cambio per Coppitelli in avvio, che a poco a poco farà entrare Belcastro (per Tentoni), Latte Lath (per Provenzano), Bolzoni e Maniero (per Marcucci e Padovan). I primi 10 minuti sono infernali per l’Imolese, che non riesce ad uscire dalla propria difesa. Si annota un salvataggio di Carini, una parata di Rossi (su tiro di Varone da fuori) e poi arriva la rete, ancora con Varone, sempre dalla stessa posizione di qualche istante prima, con una leggera deviazione che frega il portiere rossoblù, che era comunque sulla traiettoria del pallone. Finalmente l’Imolese esce da quel lembo di prato e si distende, con Vuthaj che al 55’ va vicino al 2-1 di testa. Ma al 60’ corrono i brividi sulle schiene imolesi, perché Scappini di testa colpisce il palo alla destra di un Rossi battuto. Al 65’ Belcastro alza di poco una punizione da buona posizione, mentre al 68’ arriva il raddoppio della Reggiana, con Scappini che di testa fa uno strano pallonetto che beffa ancora un Rossi stranamente disattento. Sembra difficile raddrizzare la partita, ma l’ingresso di Latte Lath colpisce al cuore i granata locali. Bella iniziativa al 76’ in velocità sulla trequarti e tiro che, anche grazie a una deviazione importante, si insacca per il 2-2 finale. Da qui alla fine pochi sussulti, se non due iniziative reggiane nei minuti di recupero con Scappini. (p.z.)

Reggiana – Imolese 2-2 (0-1)

Imolese: Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau; Provenzano (74’ Latte Lath), Alimi, Marcucci (79’ Bolzoni); Tentoni (61’ Belcastro); Padovan (79’ Maniero), Vuthaj. All. Coppitelli.

Ottimo punto dalla Reggiana per la miglior Imolese dell’anno
Calcio 1 Settembre 2019

L’Imolese non tira in porta, 0-0 scialbo contro l’Arzignano

Sarà stato colpa del caldo asfissiante e dell’umidità amazzonica, ma l’Imolese ha fatto vedere poco anche nell’esordio casalingo, dopo il ko di Rimini. Non è riuscita a battere la neopromossa Arzignano, venuta alle Acque Minerali solo per difendersi, ma che è riuscita anche a rendersi più pericolosa dei rossoblù, che non hanno mai tirato nello specchio della porta. O almeno il portiere Tosi non ha fatto capire se sia bravo oppure no. I tre tifosi dell’Arzignano presenti in tribuna, a fine partita si sono abbracciati come se avessero vinto la Champions. Tra le note, da segnalare in tribuna la presenza di Nicola Di Matteo, presidente dell’Imolese in C2 prima di abbandonare la nave, che poi fu traghettata da Mauro Lelli.

La partita. Al 5’ c’è la prima occasione della partita, coi 500 tifosi imolesi che tremano (poche sparute unità venete in tribuna, nessun ospite nei distinti). Dunque da una uscita sbagliata di Rossi, che perde la palla al limite dell’area, l’ex Rocco scocca un tiro che finisce alto a porta vuota. Circa alla mezz’ora c’è pure il cooling break, un paio di minuti per dissetarsi, mentre continuano a girare le F.4 all’autodromo. Al 32’ ancora Rocco pericoloso, addirittura da un passaggio che arriva da una rimessa laterale a centrocampo. Al 36’ arriva qualche applauso per due corner consecutivi guadagnati. Segno che fin qui si è visto davvero poco. Al 38’ Cais fa una mezza girata in area che gli vale un calcio d’angolo. Più Arzignano che rossoblù nel primo tempo, almeno dal punto di vista della pericolosità. Al 45’ finalmente c’è l’Imolese. Cross da sinistra di Valeau, contro cross di Maniero e Vuthaj va alla conclusione, ma la difesa respinge da pochi passi. Al 48’, da un corner di Maniero, Vuthaj la sprizza fuori di testa. Peccato, il tempo è finito e l’Imolese si è vista solo negli ultimi giri di lancetta.

La ripresa. Al 2’ ancora Arzignano vicino al vantaggio, con Carini che salva su un tiro di Rocco a botta sicura. Attorno al quarto d’ora la squadra di Coppitelli prova a scuotersi, fa anche un paio di azioni apprezzabili, ma senza tirare in porta diventa dura fare gol. Al 64’, dopo che Belcastro e Padovan hanno preso il posto di Maniero e Latte Lath, Rocco si invola in contropiede, la difesa non è proprio impeccabile, ma Rossi salva il risultato. Al 66’ un angolo di Marcucci viene deviato bene dalla testa di Checchi, ma la palla termina fuori di poco. Al 69’ arriva l’occasione più ghiotta. Garattoni (tra i migliori) scodella dentro, c’è un rimpallo e Belcastro spara a fil di palo, sia pure con deviazione. Al 40’ ci riprova l’Arzignano, squadra scarsissima che però ogni tanto fa sporcare le mani a Rossi. Al 44’ Padovan si guadagna una punizione al limite dell’area. Tutti aspettano il piede fatato di Belcastro, ma la palla non si alza abbastanza. Tutti a casa, piuttosto delusi. (p.z.)

Imolese – Arzignano 0-0 (0-0)

Imolese: Rossi; Garattoni, Checchi, Carini, Valeau; Tentoni (77’ Provenza-no), Alimi, Marcucci; Maniero (58’ Belcastro); Vuthaj, Latte Lath (60’ Padovan). All. Coppitelli.

L’Imolese non tira in porta, 0-0 scialbo contro l’Arzignano
Calcio 1 Settembre 2019

Calcio C, per la prima al Romeo Galli, contro l'Arzignano, l'Imolese si ispira… all'Atalanta

Alle 17.30 della prima domenica di settembre esordio casalingo per l”Imolese contro la neopromossa Arzignano. Dopo il ko nella prima giornata a Rimini la squadra di Coppitelli cerca i primi punti e propone due novità tra i titolari, entrambi di scuola Atalanta: il giovane attaccante ivoriano Latte Lath e il centrocampista Alimi che a Rimini era squalificato. Difesa intoccabile, centrocampo ancora orfano di D”Alena che dopo l”apparizione di Rimini, ha ancora problemi al ginocchio. Marcucci detterà i tempi con Alimi e Provenzano ai fianchi. Davanti Vuthaj favorito su Padovan per affiancare la freccia Latte Lath. Belcastro partirà ancora dalla panchina in attesa di un pieno recupero.
L”Arzignano allenato da Alberto Colombo propone tra i pali Tosi, reduce da un rigore parato a Paponi che ha congelato lo 0 a 0 dell”esordio con il quotato Piacenza. In difesa, da destra a sinistraTazza, Pasqualoni, Bachini e Barzaghi. A centrocampo occhi puntati su Luis Maldonado, equadoregno classe 1996, con il vizio del gol (27 gol negli ultimi due anni in Serie D). Al suo fianco Balestrero e Perretta. In attacco Cais sarà supportato da Pattarello e Rocco (ex Giana Erminio). Fuori causa Bigolin (il capitano), Ferrara, Russo e Anastasia. (Paolo Bernardi)

Probabili formazioni
IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 23 Garattoni, 5 Checchi, 26 Carini, 27 Valeau; 8 Alimi, 4 Marcucci, 11 Provenzano; 17 Maniero; 7 Latte Lath, 9 Vuthaj.
(1 Libertazzi, 12 Seri, 2 Alboni, 19 Boccardi, 28 Della Giovanna, 29 Ingrosso, 30 Schiavi, 3 Suliani, 8 Tentoni, 18 Padovan, 10 Belcastro, 20 Sall). All. Coppitelli.
ARZIGNANO (4-3-3) 1 Tosi; 17 Tazza, 2 Pasqualoni, 19 Bachini, 3 Barzaghi; 5 Balestrero, 4 Maldonado, 16 Perretta; 21 Pattarello, 9 Cais, 11 Rocco.
(12 Amatori, 6 Antoniazzi, 8 Hoxha, 24 Casini, 13 Bozzato, 14 Russo, 15 Cavalieri, 20 Heatley, 23 Bonalumi, 18 Valagussa). All. Colombo.

Nella foto, Latte Lath con la maglia Atalanta contro lo juventino Mario Mandzukic

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