Calcio

Sport 28 Gennaio 2023

Finalmente l’Imolese: gol dopo 12 ore, vittoria dopo 3 mesi

Finalmente una vittoria, un eccellente 2-1 a Fiorenzuola. Finalmente 1 gol, anzi 2, di Simeri e Mamona (al 42’ e al 50’), dopo 732 minuti di digiuno. Finalmente un sorriso per la nuova società di Deni, Coppa e Cutrufo, che per la prima volta assaporano i 3 punti. Ma per l’ottava volta su 24 partite l’Imolese finisce in 10 e stavolta Zanini l’ha combinata grossa al 70’ colpendo un avversario a gioco fermo sul 2-0. Se avessi rotto la tivù gli avrei mandato il conto, mentre la società dovrà dargli una bella lavata di capo, perché ha messo in pericolo il risultato, fra l’altro restando a terra un’eternità e regalando 8’ di recupero a un Fiorenzuola che ha creato un vero e proprio assedio per pareggiare.

Il punto. C’è Simeri solo là davanti, supportato ai due lati da Mamona e D’Auria, con Zanini spesso avanzato; ci sono Zanon e Bertaso a centrocampo più bassi e poi c’è la difesa a 4 con Cerretti ed Eguelfi terzini, con Serpe e l’esordiente Maddaloni centrali. Nel prosieguo esordiscono pure Bani e Doda.

La partita. Un buon primo tempo, molto meglio del solito, che infatti sfocia con un gol che mancava da oltre 12 ore di gioco, una digiuno incredibile. Lo segna Simeri al 42’, dopo un batti e ribatti nato da corner. C’è un colpo di testa, poi un tiro al volo di Zanini, una ribattuta di Serpe e la zampata vincente della punta ex Bari. Fino a quel momento le occasioni erano spartite, circa 3 a testa. Aveva iniziato il Fiorenzuola al 3’ con una traversa colpita da una palombella di testa di Sartore, da un cross proveniente dalla sinistra. Poi un tiro di Simeri ribattuto, ancora lui al 12’ prova a deviare di testa in tuffo, con la palla che finisce a lato. Sempre Imolese pochi istanti dopo con Mamona, che ci prova dal limite dell’area di destro, con la mira leggermente imprecisa. Si stendono i padroni di casa e Morello costringe Rossi alla parata al 16’, poi ancora al 24’. L’ultimo sussulto è proprio il gol, prima che il Fiorenzuola chieda un rigore su intervento di Maddaloni (già ammonito).

La ripresa. Si inizia forte, al 47’ una roba clamorosa: D’Auria tira forte, colpisce il palo interno e la sfera finisce tra le braccia del portiere. Ma l’Imolese ci crede e al 50’ Simeri recupera palla e si fa parare il tiro, la recupera ancora, serve Zanini, che dà un assist perfetto per Mamona, che trafigge i suoi vecchi compagni. C’è da contenere la sfuriata dei casalinghi, che però al 54’ trovano un super Rossi (gran parata su Currarino) Occasioni da entrambe le parti, una traversa di Stronati, fino alla cacciata di Zanini. Pochi minuti dopo, al 76’, c’è il rigoretto per un falletto di Cerretti su Mastroianni: Scardina si fa toccare il tiro da Rossi, ma segna. Da qui inizia l’assedio, che culmina al 90’ con un gran tiro di Morello (fuori di pochissimo) e al 98’ su una botta di Cavalli che non centra la porta. Si respira un po’. (p.z.)

Fiorenzuola – Imolese 1-2 (0-1)

Imolese (4-5-1): Rossi; Cerretti, Serpe, Maddaloni, Eguelfi (67’ Doda); Mamona (67’ Faggi), Bertaso (62’ Bani), Zanini, Zanon (88’ Agyemang), D’Auria; Simeri. All. Anastasi.

Gol: 42’ Simeri (I), 50’ Mamona (I).

Ammoniti Imolese: Maddaloni, Rossi, Zanon, D’Auria.

Finalmente l’Imolese: gol dopo 12 ore, vittoria dopo 3 mesi
Sport 26 Gennaio 2023

Imolese: nuove cariche, nuovo direttore sportivo e la ciliegina sul mercato

Una redistribuzione delle cariche societarie, un direttore sportivo che verrà annunciato nei prossimi giorni e una ciliegina sulla torta per chiudere il mercato. Questa è la massima sintesi della conferenza stampa dell’Imolese, che ha visto protagonisti Deni, Coppa e Cutrufo.

Dopo i saluti a Emanuele Righi e Luigi Conte, Giuseppe Deni diventa l’amministratore delegato, Francesco Coppa resta il presidente, mentre il nuovo direttore generale sarà Gaetano Cutrufo.

Deni ha sottolineato: «Durante l’ultima conferenza condivisa con De Sarlo sembravano tutte rose e fiori, ma quando ci siamo insediati abbiamo trovato il disastro: stipendi e tasse non pagati, debiti incancreniti, oltre all’atto truffaldino di prolungare i contratti a 6 persone proprio mentre facevamo il closing societario. In queste settimane abbiamo messo tutto a posto perché crediamo che la tranquillità societaria debba essere al primo posto. Ringraziamo Conte e Righi perché hanno dato un grande contributo, mentre Giuseppe Cammarata resterà in società».

Francesco Coppa ha focalizzato l’attenzione sul calcio giocato, sottolineando il fatto che Anastasi non si tocca… «Crediamo nel gruppo e nell’allenatore. Tutti insieme ci porteranno alla salvezza».

I fuochi d’artificio sono arrivati con il d.g. Cutrufo: «Ho vinto tanti campionati e mi sento ottimista anche adesso. Ci salveremo evitando i play-out. Cercheremo di fare un’ultima operazione sul mercato, ma poi pretenderò tanto dai giocatori. Qua a Imola bisogna lanciare il brand, rimodernare il centro sportivo e dal prossimo anno puntare ad obiettivi più importanti».

Nel frattempo la squadra punta a farsi conoscere il più possibile in città, con iniziative che vanno dal donare il sangue (7-8 febbraio), fino al presenziare ad alcuni eventi in autodromo, come il Minardi Day, avendo già iniziato una sinergia col Ferrari Club Italia. (p.z.)

IL VIDEO – https://www.facebook.com/SabatoSeraSettimanale/videos/2681522578656268/

Imolese: nuove cariche, nuovo direttore sportivo e la ciliegina sul mercato
Sport 22 Gennaio 2023

L’Imolese perde ancora, la società aspetta che passi la nuvoletta di… Anastasi

Imolese – Torres, 23ª partita di questa stagione di serie C, finisce con un’altra sconfitta degli imolesi, la decima nelle ultime 12 partite, con 690 minuti senza gol e una squadra che cambia uomini ma non sostanza.

Il presidente Coppa a fine partita difende i giocatori e l’allenatore Anastasi, parla di sfortuna e cita la nuvoletta di Fantozzi. Onestamente più che una nuvola sull’Imolese pare stazionare una tempesta che dura dal 29 ottobre dell’anno scorso (vittoria a Fermo). Le prime quattro sconfitte della serie furono con Antonioli in panchina, ora Anastasi è arrivato al quinto k.o. consecutivo, sesto della sua gestione che ha fatturato solo due punti.

Aspettiamo pure che ci siano tutti i nuovi giocatori e che ritornino alcuni infortunati, come dice Coppa, ma sempre onestamente l’Imolese non sappiamo come si possa salvare.

La cronaca di Imolese – Torres nel primo tempo è portatrice di spunti già dopo due minuti: Simeri scappa verso la porta sassarese, dal limite tira un diagonale di sinistro troppo largo. Dopo 5 minuti è invece un contropiede iniziato da Mamona, proseguito da Bertaso che apre per D’Auria da cui parte un cross in mezzo all’area. Il portiere ospite Salvato è fedele al suo cognome e anticipa tutti.

Sono passati 17 minuti quando Lora si impappina come ultimo uomo e Simeri lo sta per beffare. La sbracciata del centravanti imolese per superare il centrocampista avversario richiama il fischio dell’arbitro per fallo dell’attaccante. Di questo l’Imolese si lamenta.

Sono passati 20 minuti quando Bertaso fa vedere di avere un bel calcio da fuori. Purtroppo la mira è imprecisa. Passano ancora due minuti e la Torres si fa sentire: Lombardo crossa, Lisai di testa anticipa tutti ma non vede la porta.

Un altra protesta, più fondata, l’Imolese la presenta dopo 27 minuti: combinazione Eguelfi – Agyemang che viene toccato su una spalla da Gianola e va giù in area di rigore. L’arbitro ignora, Bensaja invece dalla panchina sbraita e si prende un cartellino giallo.

Comincia il secondo tempo e dopo due minuti i fari si accendono ma l’Imolese inizia a spegnersi. La Torres invece cresce. Liviero, dopo un primo tempo in sordina, inizia ad affondare sulla fascia sinistra e infila Cerretti al 13° con un cross che scorre senza intralci fino al piede di Diakite che insacca da 3 metri. Può andare peggio? Sì, dopo 5 minuti Camilleri, che aveva preso un cartellino giallo 82 secondi prima, salta a centrocampo con un gomito largo. Secondo giallo, espulsione e partita verso l’archiviazione. Il resto del tempo è una piccola corrida, con alcune sostituzioni che lasciano perplessi e solo una corrida finale in area di rigore ospite dove l’Imolese era finita per caso. Ma forse è tutta colpa della nuvoletta…

A proposito, nella nuvoletta si sono perse le tracce anche di Annan e Castellano che non sono andati in panchina per una scelta del mister (così l’ha spiegata il presidente Coppa). Speriamo, soprattutto per loro, che i due dispersi si ritrovino in un’altra squadra alla fine del mercato. (Paolo Bernardi)

Imolese – Torres 0-1

Gol: Diakite 13’ s.t.

IMOLESE: Rossi; Cerretti, Serpe, Camilleri, Eguelfi; Mamona (dal 30’ s.t. Likendja), Zanini, Bertaso (dal 9’ s.t. Faggi), Agyemang (dal 17’ s.t. Rocchi); D’Auria (dal 17’ s.t. Perez); Simeri.

All. Sintini (Anastasi squalificato).

Nella foto di Isolapress: Anastasi, squalificato, era in tribuna con il direttore Righi.

L’Imolese perde ancora, la società aspetta che passi la nuvoletta di… Anastasi
Sport 17 Gennaio 2023

Calcio, basket, volley e pallamano: il «su e giù» della settimana

Calcio Imolese – L’allenatore Giuseppe Anastasi sembra poco adeguato nella situazione attuale. La società continua a fornirgli giocatori, ma la squadra peggiora e non ha idee. Il pollice in alto va invece proprio ai dirigenti, che si stanno sforzando di irrobustire il gruppo per provare almeno ad arrivare ai play-out.

Basket Virtus – In due sole presenze ha già prodotto molto più di Pellegrini. Stiamo parlando di Edoardo Ronca, che nel ritorno potrà essere parecchio utile. Nel marasma piacentino 6 punti (3/3) in 7 minuti. I zero rimbalzi di Milos Milovanovic è un dato che si fa fatica a commentare. Nel frattempo Cecchetti ha fatto il bello e il brutto tempo, soprattutto nell’ultimo quarto.

Basket Andrea Costa – Pietro Agostini, l’uomo da «sbolognare» sul mercato, questa volta ha fatto partita. Dopo 14 giornate, Grandi ha finalmente capito che, finché ce l’ha, deve metterlo in quintetto, anche per non penalizzare ulteriormente Trentin. La vecchia guardia è in difficoltà e il trio Fazzi, Corcelli e Trentin non sembra più quello dell’anno scorso.

Basket Flying Balls Ozzano – Simone Lasagni si traveste da Bradley Cooper in American Sniper e, con 19 punti, 2/2 da due e 5/8 dall’arco, si dimostra un cecchino (quasi) infallibile. Da mani nei capelli tutta la squadra nel terzo parziale: non è sempre domenica che dal -16 poi si può recuperare e stappare lo spumante.

Volley Clai – Benedetta Rizzo è la più incisiva di un attacco decisamente spuntato. Quando le esterne non mettono la palla a terra, è difficile vincere le partite. Nel complesso sotto al 20% in attacco sia l’opposto Moretto che le bande Cammisa e Missiroli.

Pallamano Romagna – Martino Redaelli entra e para due rigori nel primo tempo (saranno tre in tutto). Quando nella seconda metà della ripresa prende il posto di Lombes si fa trovare pronto dopo un periodo in cui era stato meno brillante. Alex Rotaru finisce per perdere troppi palloni e solo nel finale trova il gol.

Calcio, basket, volley e pallamano: il «su e giù» della settimana
Sport 15 Gennaio 2023

Nuovi ingredienti, vecchia Imolese: 600 minuti senza gol

Se un ristorante che non ha più clienti compra ingredienti di prima qualità, deve anche saperli cucinare. Inutile spendere soldi per l’aragosta se poi la porti cruda al tavolo. Ecco allora che l’Imolese si presenta a Siena con tante novità ma vecchi difetti. Primo dei quali prendere gol senza marcare o non segnare mai (600 minuti a secco, incredibile). Finisce quindi 1-0 per Paloschi e compagni, che avrebbero potuto tranquillamente ingrossare il punteggio.

Il punto. Con Paponi infortunato (cos’avrà fatto? Non ce lo dicono), in attacco esordisce Mamona, giocatore mai annunciato dalla società che giocava nel Fiorenzuola e segnò al Galli nel 2-0 degli emiliani di qualche mese fa. Davanti a Rossi, la linea a 4 vede Cerretti ed Eguelfi terzini, poi Serpe centrale assieme alla novità Camilleri (dal Messina). A centrocampo Annan, Zanini, Zanon e D’Auria, prelevato dalla Carrarese..

La partita. Pur senza cose eclatanti, nel generale equilibrio si vede un po’ più Siena che Imolese nel primo quarto d’ora. Uno spunto rossoblù arriva poco prima del 20’ con un tiro sbilenco di Camilleri, che va in inserimento su calcio d’angolo. L’Imolese cresce, con Mamona che si gira in area e manda la sfera a fil di palo al 23’. Ma è un fuoco di paglia, perché al 24’ la sblocca Paloschi, indisturbato in mezzo all’area a colpire di testa un cross che sbuca dalla sinistra. Si chiede a gran voce il fuorigioco (che però non c’è) e mister Anastasi viene espulso. I rischi proseguono al 41’ quando Silvestri spedisce alto di testa un corner battuto dalla destra. E poi ancora al 45’, con Rossi che devia in corner una conclusione forte ma defilata di Di Santo, servito di tacco da un compagno. L’Imolese non c’è più, è durata un alito di vento nei primi 45 minuti.

La ripresa. Dentro Faggi per Annan. Subito Siena, ancora con Paloschi che si allunga con la punta e colpisce, pur senza riuscire a superare Rossi. Sembra di giocare a Porta Romana, come una volta ai campetti. Poi uno sprazzo con Zanini, che tira da fuori e almeno prende in porta al 51’. Basta poco per cambiare rotta e al 62’ su calcio piazzato sbuca di testa Favalli, che la manda fuori di poco. Entrano Bertaso e Rocchi (per Zanon e Mamona) e Simeri di testa colpisce malissimo da due passi, non raccogliendo bene un cross dalla sinistra. Finisce anche la partita di D’Auria, che al 71’ lascia il posto ad Agyemang. Ultimo tentativo all’81’ mettendo su Likendja, attaccante della Primavera, al posto del terzino Eguelfi. Ma nell’Imolese non di vede niente: né uno straccio di gioco, né la fotta di chi vuole provare a pareggiare a tutti i costi. Domenica prossima arriva la Torres alle ore 14.30. (p.z.)

Siena – Imolese 1-0 (1-0)

Imolese (4-4-2): Rossi; Cerretti, Serpe, Camilleri, Eguelfi (81’ Likendja); Annan (46’ Faggi), Zanon (62’ Bertaso), Zanini, D’Auria (71’ Agyemang); Simeri, Mamona (62’ Rocchi). All. Anastasi.

Gol: 24’ Paloschi (S).

Ammoniti Imolese: Simeri, Zanon, Annan, Faggi.

Nuovi ingredienti, vecchia Imolese: 600 minuti senza gol
Sport 10 Gennaio 2023

Calcio, basket e volley: il «su e giù» della settimana

Calcio ImoleseSimone Simeri all’esordio cerca subito di dare valore aggiunto ad una squadra tutta da rifare. Speriamo non si chieda «Ma dove sono capitato?». Giù dovremmo mettere tutto il resto, ma scegliamo il terreno di gioco: una volta il campo del Romeo Galli era un gioiello, oggi si è adeguato alle prestazioni della squadra. Inguardabile.

Basket Virtus – La premiata ditta Galassi & Mladenov. Non solo per averla vinta una volta, bensì per essere riusciti a spaccarla per la seconda volta, dopo aver subìto un parziale di 26-7. Due triple a testa nel momento più difficile e quarto posto in classifica. Sempre più difficile trovare segni negativi. Stavolta la colpa se la prende l’influenza stagionale, che ha un po’ fermato le prestazioni di Morara e Aglio.

Basket Andrea Costa – Senza Luca Montanari non c’è Andrea Costa. Anche se sbaglia, almeno ci prova e se a Rieti Imola se l’è giocata fino in fondo, è merito suo. L’anno è cambiato e pure Lorenzo Restelli. Il match winner con San Miniato è rimasto nel presepe e quel 1/2 (e 3 punti) di Rieti dimostra totale mancanza di leadership.

Basket Flying Balls Ozzano – Non sappiamo come sarà il nuovo anno per i nati sotto il segno della Bilancia, ma quello di Tommaso Felici (17 ottobre) è partito nel migliore dei modi: 17 punti (5/8 da due, 2/2 dall’arco) in soli 21’. Ai liberi però c’è da lavorare (1/4). A Ozzano mancano come il pane i punti degli esterni. Per capirci, sempre in 21’, Simone Lasagni ha infilato soltanto 6 punti (0/3 da due e 2/7 dai 6,75). Insomma, una guardia che «spara» a salve.

Volley Clai – È Ilenia Cammisa a dare la zampata decisiva nel tie-break, firmando 6 punti con 4 ace consecutivi. Non poteva che essere lei a chiudere il match. Prima luci e ombre. Si vede poco Sofia Migliorini, che non entra mai in partita. Sempre in difficoltà a muro e quelle poche volte che viene servita non incide.

Calcio, basket e volley: il «su e giù» della settimana
Sport 6 Gennaio 2023

Imolese: nella calza ci sono Paponi, Simeri e Bertaso

L’Imolese fa sul serio. Nella calza della Befana è arrivata la notizia ufficiale di due attaccanti e un centrocampista: Daniele Paponi, Simone Simeri e Alessio Bertaso. Paponi è nato ad Ancona, ha 34 anni e arriva dal Bari, dopo una carriera che lo ha portato a segnare anche 3 gol in serie A, nel Bologna e nel Parma. Il suo rendimento in serie C racconta di 43 reti in 167 partite. Il patron Saputo lo aveva girato anche al Montreal (2 gol), dove ha giocato con Di Vaio e Nesta. Anche Simone Simeri arriva dal Bari, ma è di Napoli, ha 29 anni e ha segnato una trentina di gol in circa 150 match, sempre nel girone sud. Nella prima metà di questa stagione ha segnato 1 gol nel Monopoli. Infine Bertaso, 24enne di Verona che ha appena chiuso la sua esperienza a Trento, dove ha giocato pochissimo. La società rossoblù non si ferma qui sul mercato, dove dovrebbe puntare anche su un attaccante esterno e un difensore, nel frattempo saluta Attys.

Imolese: nella calza ci sono Paponi, Simeri e Bertaso
Sport 23 Dicembre 2022

Imolese, disastro natalizio ad Alessandria

Era una finale? Una partita da non sbagliare? Bene, il 2-0 per l’Alessandria racconta tutto, di una sfida sbagliata fin dal fischio d’inizio, con una formazione assai discutibile e un atteggiamento più natalizio che da battaglia. Tutti bocciati, altro che buone feste, dall’allenatore in giù.

Il punto. Senza lo squalificato Cerretti, mister Anastasi si affida a una linea difensiva a 4 formata da Scremin, Milani, Zagnoni e De Vito; a centrocampo dalla destra Faggi, i due centrali Bensaja e Zanini e alla sinistra Eguelfi; davanti De Feo e Stijepovic. In porta ovviamente Rossi. Una formazione con giocatori fuori ruolo e con giocatori in panchina davvero poco considerati, come Fonseca, Fort e soprattutto Annan.

La partita. Al 3’ l’Alessandria si divora subito un gol. Prima c’è Sylla che tira forte in porta, Rossi respinge e Ghiozzi spara altissimo a porta vuota. L’Imolese risponde quasi allo stesso modo al 7’: Faggi mette la palla dalla destra al centro dell’area e Stijepovic centra il portiere, poi si ripete pochi secondi dopo, con un’altra scarponata di sinistro. La partenza è subito pimpante. Non c’è che dire, la partita è viva, tanto che all’11’ Sylla si beve Eguelfi e cade a terra, ma per l’arbitro non è rigore. Il penalty arriva al 19’: sempre Sylla, stavolta sulla sinistra, dribbla Milani (un disastro oggi) e Rossi lo atterra. Sul dischetto Galeandro, che porta in vantaggio i piemontesi al 21’. Il raddoppio dell’Alessandria arriva al 28’: punizione dalla destra di Sini e Galeandro di testa trova la doppietta (con Zanini a terra che reclama fallo). Un colabrodo, con Sylla a tirare fuori tutto solo al 33’. Dopo avere sbagliato la formazione, Anastasi al 39’ prova a cambiare le carte inserendo Fonseca per Eguelfi. Nel recupero addirittura Zagnoni esce in barella (ginocchio) e De Feo è acciaccato (spalla), così Anastasi decide di arrivare alla fine in 9, senza fare cambi. Una mezza follia, che però gli va bene.

La ripresa. Entrano dunque Fort e Agyemang per i due infortunati Zagnoni e De Feo. Ovviamente la partita è molto più bloccata e l’Imolese non ha armi per cercare di avvicinarsi ai padroni di casa. Anzi, al 58’ Sylla si beve per l’ennesima volta Milani e va vicino al gol. E arriva il cambio: Zanon per Scremin. Siamo già al minuto 83 e c’è una punizione al limite dell’area per un fallo su Stijepovic: batte lo stesso attaccante, forte ma centrale e il portiere si salva coi pugni. Ancora Imolese al 93’ con Zanini che si inserisce e tira fortissimo, ma trova il miracolo di Liverani. Nel mezzo due rovesciate in area, prima di Fort e poi di Fonseca. L’Imolese non fa mai mai mai gol. Buone feste. (p.z.)

Alessandria – Imolese 2-0 (2-0)

Imolese (4-4-2): Rossi; Scremin (59’ Zanon), Milani, Zagnoni (46’ Fort), De Vito; Faggi (74’ Rocchi), Bensaja, Zanini, Eguelfi (39’ Fonseca); De Feo (46’ Agyemang), Stijepovic. All. Anastasi.

Gol: 21’ Galeandro (rig.) (A), 28’ Galeandro (A).

Ammoniti Imolese: Milani, Stijepovic, Fort.

Imolese, disastro natalizio ad Alessandria
Sport 17 Dicembre 2022

L’Imolese non sfigura contro la capoclasse Reggiana, ma porta a casa zero punti

Una bella Imolese, soprattutto nel primo tempo, che però vede vincere la Reggiana, cinica al massimo, con un gol nell’unico tiro in porta della partita. Davanti a circa 900 spettatori la squadra di Anastasi non ha di certo sfigurato contro la capoclasse e lamenta un possibile rigore (o anche due), ovviamente non considerati dall’arbitro, e un paio di occasioni non sfruttate da De Feo nei primi 45’. L’inizio è dedicato a Sinisa Mihajlovic, con un minuto di silenzio particolarmente sentito da Mattia Pagliuca, che esordì in serie A nella partita Bologna-Roma del 2020 proprio sotto le cure dell’allenatore serbo.

Il punto. Avanti col 4-4-2, come ha dichiarato Anastasi in settimana. Dunque davanti a Rossi c’è la linea a 4 con Cerretti, Zagnoni, Milani e De Vito; centrocampo con Faggi e Zanon esterni, oltre al cuore costituito da Bensaja e Zanini; in avanti De Feo e Stijepovic.

La partita. Pronti via e c’è subito un sussulto, con Stijepovic che serve De Feo in orizzontale. La battuta di prima intenzione però smorza le velleità, perché vola in cielo. La partita ristagna in un sostanziale equilibrio, ma al 13’ Stijepovic viene spinto alle spalle in area e nasce il dubbio del possibile rigore, anche se l’arbitro lascia proseguire. Quest’anno all’Imolese non è stato concesso davvero nulla a livello di fischiate e siamo già al giro di boa della stagione. L’Imolese sta comunque giocando bene ed è un bel biglietto da visita contro la prima della classe. Al 29’ la Reggiana perde palla, De Feo ne approfitta, si avvicina all’area e lascia partire un bolide, che però si perde a lato di poco, sulla destra di Venturi. La forza delle grandi squadre è però segnare quando meno te l’aspetti e così capita anche oggi, al 32’, quando Cremonesi spariglia le carte, con una deviazione di testa su cross di Kabashi dalla sinistra.

La ripresa. L’Imolese continua con una certa predominanza, anche se sterile, poi al quarto d’ora entrano Pagliuca e Fonseca per Faggi e Stijepovic. Lo schieramento dovrebbe essere diventato un 4-3-3. Altri 10 minuti e spunta Attys per De Feo. Altri 6 e ci sono Agyemang ed Eguelfi per Bensaja e De Vito. Al 35’ Cerretti mette una palla dentro e chiede fallo di mano della difesa, mettendosi le mani nei capelli. Un altro possibile rigore? Evidentemente no. Si chiude quindi la partita con una ripresa senza nessuna occasione, da entrambe le parti. Si chiude anche il girone d’andata, ma non il 2022, visto che venerdì 23 ci sarà la trasferta ad Alessandria. (p.z.)

Imolese – Reggiana 0-1 (0-1)

Imolese (4-4-2): Rossi; Cerretti, Milani, Zagnoni, De Vito (77’ Eguelfi); Zanon, Bensaja (77’ Agyemang), Zanini, Faggi (61’ Pagliuca); De Feo (71’ Attys), Stijepovic (61’ Fonseca). All. Anastasi.

Gol: 32’ Cremonesi (R).

Ammoniti Imolese: Cerretti, Faggi, De Feo.

L’Imolese non sfigura contro la capoclasse Reggiana, ma porta a casa zero punti
Sport 2 Novembre 2022

Imolese calcio: Deni presenta la nuova società, De Sarlo si commuove e c’è un cinese al tavolo

La commozione di Antonio De Sarlo, la professionalità di Luigi Conte, lo sguardo un po’ stranito del futuro socio Yuan Cheng. Sono queste le tre istantanee che escono dalla presentazione della nuova società dell’Imolese calcio.

Una stretta di mano per i fotografi tra Antonio De Sarlo e Giuseppe Deni ha segnato il passaggio di proprietà. Si chiude l’era De Sarlo (il padre ex presidente e il figlio centravanti, quest’ultimo presente alla cerimonia d’addio con le stampelle e un ginocchio inabile). La voce dell’uscente è rotta da una inatteso singhiozzo che ha frenato una lacrima. «Avevo deciso di cedere la società per il malcontento maturato lo scorso anno verso chi ha lucrato nella precedente gestione sportiva. Ora lascio con dispiacere, visto il buon lavoro fatto dal direttore Emanuele Righi, da mister Antonioli e dagli altri addetti. Vedo umiltà, spirito di aggregazione e serietà che non c’erano la scorsa stagione. Lascio l’Imolese in buone mani e mi commuovo…».

La voce si spezza e subentra Deni che da venerdì scorso è il proprietario dell’Imolese (non ne sarà il presidente perché già a capo dell’Akragas, la squadra di Eccellenza della sua città, Agrigento). «Volevamo sbarcare in una piazza che non avesse pressioni da parte della tifoseria per sviluppare un programma che fosse sintesi tra calcio e business. Questa è la ragione per cui siamo venuti a Imola. Vogliamo fare bene e abbiamo subito messo in campo alcune idee. Per primo vogliamo che l’Imolese mantenga la categoria, per secondo vogliamo rafforzare la società. Abbiamo avuto richieste di gruppi cinesi e americani per entrare».

La presenza di Yuan Cheng al tavolo d’onore è la prova che Deni ha portato per avvalorare la teoria dei nuovi soci stranieri pronti ad entrare.

Luigi Conte, che in società è già entrato da alcuni giorni, sarà il plenipotenziario, affiancato da Giuseppe Cammarata (club manager) e Pierluigi Di Già (più vicino alla squadra). In attesa di individuare il presidente, sono stati resi noti i due vice: Franco Coppa e Sandro di Benedetto.

Luigi Conte va più a fondo nel progetto di lavoro: «Mi ha colpito la commozione del presidente De Sarlo e per noi è un impegno a mantenere alto il contributo ad una piazza che merita dedizione perché è in un contesto geografico importante per il calcio, tra Bologna e Cesena. Cercheremo di organizzare al meglio la macchina per far funzionare la squadra societaria. Il completamento avverrà passo dopo passo».

Conte non si ferma qui. «L’Imolese non è solo la prima squadra, che nelle ultime settimana sta facendo bene, ma c’è un settore giovanile e un brand che devono essere valorizzati. È un obiettivo a tendere, come lo è creare un accordo con la città per appassionare i tifosi, riportarli allo stadio e per collegarsi con le altre eccellenze della città, dall’autodromo alle altre realtà sportive. Vogliamo dimensionare il brand Imolese nel calcio ad alto livello».

Sul fronte sportivo nei prossimi giorni si capirà il destino di Righi e Antonioli. «Ci incontreremo – dice Conte -. Capiremo se il nostro progetto per l’Imolese sarà condiviso da chi ha questi ruoli».

(Paolo Bernardi)

Nella foto: in alto la commozione di De Sarlo e Deni. Sotto, da sinistra Yuan Cheng, Sandro Di Benedetto, Antonio De Sarlo, Giuseppe Deni, Beppe Cammarata, Luigi Conte, Franco Coppa (Isolapress)

Imolese calcio: Deni presenta la nuova società, De Sarlo si commuove e c’è un cinese al tavolo

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