Calcio

Calcio 18 Ottobre 2020

Tonetto pennella, l’Imolese vince e vola a 10 punti, neppure Dionisi partì così bene

Cosa dire? Sono 10 punti in 5 partite, un ruolino da grande per una squadra bella, vivace, tonica, reattiva. Una squadra che fa errori di gioventù a cui riesce a rimediare con grande temperamento. È il caso della rete presa da Siano da 70 metri, che avrebbe steso un ippopotamo, ma che invece ha fatto reagire il giovane portiere che dopo ha fatto almeno 3 interventi decisivi. È il caso di un gruppo che non cala dopo i cambi, anzi spesso cresce, con ragazzi che da dietro scalpitano per farsi notare nel calcio dei grandi. Tipo Tonetto, dal cui piede sono partite due pennellate che poi hanno significato due gol. Insomma, tutto fieno in cascina in attesa di tempi peggiori, che potranno arrivare. Basti dire che 10 punti un anno fa l’Imolese li aveva dopo 13 giornate e due anni fa, nella grande stagione di Dionisi, dopo 6 turni. Quindi siamo di fronte ad un inizio da record.

La cronaca. L’inizio è benaugurante. L’Imolese sfodera al 2’ un’azione tutta di prima, che si conclude con il gol di Provenzano; peccato che lo stesso centrocampista fosse in fuorigioco nel passaggio precedente. Le due squadre stanno ancora annusandosi a vicenda che arriva il patatrac. All’8’ Cargnelutti è decentrato sulla destra, una ventina di metri dietro la linea di centrocampo e vede Siano fuori dai pali. Tenta un tiro alla Maradona e gli riesce, infilando la sfera sotto la traversa, indirizzando il match in maniera netta, anche perché non si può prendere un gol simile a questi livelli. La reazione è però immediata e un giro di lancette più tardi Morachioli sulla destra colpisce il palo opposto con un bel fendente rasoterra. Poi il match si sgonfia un po’, a parte due occasioni marchigiane ben bloccate da Siano. Altra occasione grossa per i padroni di casa al 34’ con una punizione che Parlati indirizza sotto la traversa, ma stavolta Siano si riscatta e con una zompata di grande riflesso devia in angolo. L’ultimo choc del primo tempo lo subisce il Fano: cross di Ingrosso, respinta corta del portiere sui piedi di Morachioli, che si mangia un gol piuttosto evidente.

La ripresa. C’è subito Tonetto sulla fascia sinistra al posto di Ingrosso. E questo sarà un fattore decisivo. Al 56’ però è il Fano a mangiarsi il gol del match, quello che probabilmente avrebbe chiuso ogni discorso: bella palla per Baldini che da pochi passi alza il pallone al cielo col piatto destro. Manco a farlo apposta, l’Imolese parte in velocità, Tonetto dalla sinistra crossa per Rondanini, sponda per Polidori che tira e la sfera viene deviata dal braccio di Zigrossi in scivolata. Espulsione e rigore (minuto 59), che stavolta Polidori infila rasoterra sulla sinistra di Meli, che intuisce ma non arriva a deviare. Cevoli inserisce Ventola e Masala per Morachioli e Provenzano, poi al 78’ Siano compie un bell’intervento a terra. L’Imolese ha l’uomo in più e ci vuole provare, infatti si invola ancora Tonetto sulla sinistra, altro bel cross, testa di Polidori e assist per Stanco, che di testa infila la rete della vittoria al 79’. I rossoblù avrebbero anche la possibilità di arrotondare, ma Polidori, dopo essersi liberato alla perfezione, si fa intercettare il tiro da Meli. Da qui alla fine saranno solo minuti senza emozioni, ma con tante ammonizioni (5 totali), soprattutto per i ragazzi di Cevoli, che però tornano da Fano con altri 3 punti pesantissimi. (paolo zanelli)

Fano – Imolese 1-2 (1-0)

Imolese (3-4-1-2): Siano; Pilati (85’ Boccardi), Rinaldi, Carini; Rondanini, Torrasi, Provenzano (71’ Masala), Ingrosso (46’ Tonetto); Morachioli (66’ Ventola); Polidori (85’ D’Alena), Stanco. All. Cevoli.

Gol: 8’ Cargnelutti (F), 59’ Polidori (rig.) (I), 79’ Stanco (I).

Nella foto: il gol vittoria di Stanco (Isolapress)

Tonetto pennella, l’Imolese vince e vola a 10 punti, neppure Dionisi partì così bene
Calcio 11 Ottobre 2020

Imolese come un anno fa, batte il Carpi 2-1 e vola sotto la pioggia

Un grande risultato per l’Imolese, ora quinta in classifica a 7 punti, che ha battuto il Carpi per il secondo anno consecutivo, ancora una volta 2-1. Stavolta è toccato segnare a due difensori: Rondanini al 16’ e Pilati al 71’, con la rete nel mezzo di Giovannini al minuto 60. Dicevamo di due difensori, quelli di cui avrà bisogno anche ElevenSports per giustificare il funzionamento vergognoso della sua piattaforma. A quanto ci risulta, nessuno è riuscito a vedere la propria squadra del cuore, nonostante i soldi siano arrivati regolarmente in cassa. Vedremo fino a quando la Lega di serie C continuerà ad affidarsi a loro per trasmettere le partite, soprattutto in un momento come questo, dove il servizio dovrebbe essere impeccabile, vista l’impossibilità di recarsi allo stadio.

La cronaca. L’Imolese parte bene, come le è solito fare e al 16’ la palla giunge a Rondanini che tira dal limite dell’area: il pallone viene deviato da un difensore, si alza e beffa il portiere Rossini proprio sotto la traversa. Il Carpi prova a reagire, ma i rossoblù si difendono bene. Anzi, al 24’ è la squadra di Cevoli che va vicina al gol con Lombardi che colpisce il palo di mancino. La pioggia non dà tregua e i cartellini gialli sono già 3 nel primo tempo: Stanco e Provenzano per l’Imolese.

La ripresa. Sotto 1-0 il Carpi non vuole mollare, seguendo anche la carica di mister Pochesci. Fa tremare la caduta in solitaria di Lombardi, che si tocca una gamba, ma pochi minuti dopo è costretto a chiedere il cambio (al suo posto Masala). Il Carpi sfiora il gol in mischia, ma lo trova al 60’ con Giovannini, appena entrato, che batte Siano con un preciso rasoterra. Non c’è niente da fare, gli emiliani vogliono vincere, perché si stanno accorgendo che l’Imolese è un po’ calata, ma succede l’inverso. Al 68’ Torrasi lascia partire una sventola che batte sul lato basso della traversa e finisce poco fuori dalla linea di porta: Polidori è pronto a ribattere in rete, ma in posizione di fuorigioco. È solo l’antipasto del gol valido, quello di Pilati al 71’: un tiro da fuori che rimbalza davanti al portiere e si infila in rete. Il Carpi barcolla, infatti Ventola potrebbe mettere al sicuro il risultato al 76’, ma la sua girata (assist di Provenzano) termina fuori di pochissimo. Un altro paio di conclusioni da brivido per gli ospiti, un altro giallo (D’Alena), ma i 3 punti d’oro sono in saccoccia. (p.z.)

Imolese – Carpi 2-1 (1-0)

Imolese (3-5-2): Siano; Pilati, Rinaldi, Carini; Rondanini (79’ Boccardi), Lombardi (55’ Masala), Torrasi, Provenzano, Ingrosso; Polidori (79’ D’Alena), Stanco (70’ Ventola). All. Cevoli.

Gol: 16’ Rondanini (I), 60’ Giovannini (C), 71’ Pilati (I).

Imolese come un anno fa, batte il Carpi 2-1 e vola sotto la pioggia
Calcio 7 Ottobre 2020

Gioca bene ma regala troppo, l’Imolese perde 2-1 a Salò

Con 4 regali grossi non si vince, anzi spesso si perde, come è successo stasera all’Imolese di Cevoli (2-1), che ha comunque disputato una bella partita a Salò. I momenti clou sono stati il gol mangiato all’inizio, il rigore sbagliato da Polidori al 50’ (un bravissimo Alboni si era procurato il penalty), la rete mangiata da Stanco al 66’ che avrebbe dato il momentaneo 1-1 che poi si è trasformato in 2-0 nel giro di 2 minuti (indecisione di Siano, l’ultima donazione gratuita). Dopo i cambi, un ispiratissimo Morachioli (gol all’83’) ha fatto tremare i leoni del Garda, ma non c’era più tempo per risalire.

La cronaca. L’Imolese per la prima volta si schiera in maglia bianca e mostra subito di non avere timori reverenziali. Anzi, proprio al 2’ da una azione confusa la palla giunge a Rondanini che colpisce il palo con un tocco ravvicinato. Pian piano la Feralpi prende quota, sia pure alle sue basse velocità, e al 12’ un cross dalla destra diventa pericoloso: dunque bravo Siano a spedirlo sopra la traversa. L’Imolese si abbassa un po’, ma al 17’ fa una incursione sulla destra e Stanco crossa bene in mezzo per la testa di Polidori, che però non riesce a dare forza. A questo punto arrivano 4 occasioni consecutive per i padroni di casa (anche per errori di Torrasi e Rinaldi), che però non risultano pericolosissime, a parte un bolide di Carraro molto centrale e ben parato e una saetta di Scarsella che finisce sull’esterno della rete. A questo punto (minuto 42) l’Imolese, un po’ schiacciata nella sua metà campo, esce bene in velocità e trova la superiorità numerica. Lombardi al centro serve Provenzano sulla sinistra, ma il suo tiro di sinistro finisce fuori di poco sul palo opposto. Ancora una parata di Siano e si va negli spogliatoi.

La ripresa. È successo di tutto. L’Imolese tiene il campo con autorità e al 49’ Alboni sulla destra fa un numero da giocoliere. Entra in area palla al piede, la perde, la recupera e subisce fallo da rigore, che però Polidori spreca tirando debole, centrale e rasoterra. Al 60’ la Feralpi si fa vedere in avanti e su una palla indirizzata a centro area Rinaldi tocca col braccio largo. Era molto vicino all’avversario, ma ormai questi rigori li assegnano d’ufficio. Morosini va sul dischetto e non sbaglia, nonostante Siano avesse intuito l’angolino basso alla sua destra. Si doveva essere in vantaggio e invece si è sotto, ma si continua a giocare bene, soprattutto con l’ingresso di Morachioli. Al 66’ il difensore Legati scivola nella sua area, Stanco recupera un pallone impensabile e batte a rete tutto solo davanti al portiere, buttando però incredibilmente fuori di esterno. Gol mangiato, gol subìto al 68’, con Petrucci che tira due volte dopo una prima ribattuta e spedisce tra le gambe di un Siano già a terra. La palla entra dopo qualche incertezza. Cevoli cambia tutto l’attacco, mettendo Sall e Ventola, e all’83’ è proprio Ventola a servire Morachioli che spara un gran tiro segnando il 2-1, E all’86’ è ancira Morachioli a sfiorare un 2-2 che sarebbe stato pazzesco, ma anche più giusto per quello che si è visto in campo. Peccato davvero. (paolo zanelli)

Feralpisalò – Imolese 2-1 (0-0)

Imolese (3-5-2): Siano; Pilati, Rinaldi, Carini; Rondanini (75’ Boccardi), Lombardi (65’ Morachioli), Torrasi, Provenzano, Alboni (75’ Tonetto); Polidori (80’ Sall), Stanco (80’ Ventola). All. Cevoli.

Gol: 61’ Morosini (rig.) (F), 68’ Petrucci (F), 83’ Morachioli (I).

Gioca bene ma regala troppo, l’Imolese perde 2-1 a Salò
Calcio 4 Ottobre 2020

L’Imolese evita la beffa, Masala trova l’1-1 nel finale

Per fortuna che all’88’ è sbucata la testa di Masala, perché sarebbe stata una beffa atroce perdere in casa (o fuori?) contro la Virtus Verona con un gol di Pittarello (minuto 83), proprio quello che qualche anno fa non sembrava neppure un giocatore adatto alla serie D. Oggi invece si è mosso bene ed è stato uno dei più pericolosi per la squadra ospite (o ospitante?). L’Imolese si è mossa meglio dei veneti, soprattutto nel primo tempo, quando avrebbe meritato il vantaggio con Morachioli, Lombardi, Rondanini, ma soprattutto con Ingrosso. Nella ripresa i rossoblù di Cevoli sono calati vistosamente, soprattutto dopo le uscite di pilastri come Lombardi, Morachioli e Rinaldi. Ma vediamo cos’è successo.

La cronaca. Al 3’ c’è subito Morachioli che ci prova, ma il portiere Sibi è pronto. Come è pronto al 7’ su conclusione di Lombardi. Al 15’ c’è un contatto in area: niente rigore, ma la sfera arriva a Rondanini che sfiora la porta. Al 25’ ci prova la squadra di Gigi Fresco, ma Siano non si fa sorprendere, fra i pali sembra davvero bravo, come conferma al 37’ su un colpo di testa di Arma, sia pure in fuorigioco. Al 40’ c’è l’occasione più ghiotta: bel giro palla fino a liberare Ingrosso, che però spara fortissimo e centrale, proprio in bocca al portiere africano.

La ripresa. Dentro Stanco per Ventola, poi a seguire entreranno pure Sall, Masala e Cerretti (per l’infortunio al centralone Rinaldi). Purtroppo non si vedono più le belle azioni dell’Imolese, mentre la Virtus Verona ci prova ripetutamente. Sono almeno 3 le azioni pericolose, considerando anche un rigore (non c’era) chiesto da Danti. Il match sembra scivolare verso lo 0-0, ma all’83’ Pittarello si fa trovare di testa, giusto pochi minuti dopo l’uscita dal campo di Rinaldi. Non sembra esserci lo spazio per una replica, invece la squadra di Cevoli non ci sta e un lancio di Carini imbecca la testa di Masala, per il più giusto pareggio finale. Sono 4 punti in 2 partite. Un bell’inizio, non c’è che dire. (p.z.)

Imolese – Virtus Verona 1-1 (0-0)

Imolese (3-5-2): Siano; Pilati, Rinaldi (76’ Cerretti), Carini; Rondanini, Lombardi (69’ Sall), Torrasi, Provenzano, Ingrosso; Morachioli (73’ Masala), Ventola (46’ Stanco). All. Cevoli.

Gol: 83’ Pittarello (V)m 88’ Masala (I).

L’Imolese evita la beffa, Masala trova l’1-1 nel finale
Imola 27 Settembre 2020

Lombardi come Lulù, l’Imolese vince a Padova il suo Mondiale

Tra vincere a Padova (rete di Lombardi al 35’) e perdere a Rimini passa un oceano. Soltanto un anno fa stavamo a piangere, stavolta invece l’anno è iniziato in maniera strepitosa, a casa di una delle favorite del girone, nel giorno in cui Lulù Alaphilippe indossa la maglia iridata sul Santerno. L’Imolese, che praticamente non abbiamo mai osservato a causa delle restrizioni, è parsa pimpante fisicamente, concentrata, solida in difesa e pericolosa nelle ripartenze fulminanti. Con un calo prevedibile nella ripresa, quando ha dovuto metterci l’anima per arrestare la voglia di vincere dei veneti in un Euganeo senza popolo.

“Meglio di così si faceva fatica, anche se avevo fiducia. Mi aspettavo una prestazione importante. Possiamo fare ancora meglio, perché nella ripresa ci siamo impauriti e allungati, smettendo di giocare. L’espulsione di Polidori? L’arbitro ha esagerato, ha valutato male il fallo”.

Parole e musica di mister Cevoli, quasi senza voce a fine match, ma che con l’Imolese inizia a prenderci gusto, dopo la salvezza ai play-out contro l’Arzignano.

La cronaca. Cevoli schiera il suo 3-5-2 con solo 3 giocatori che già avevano indossato il rossoblù, cioè Carini, Ingrosso e Provenzano. Come dicevamo, Imolese quadrata, con grande densità a centrocampo, mentre il Padova inizia a provarci, con un colpo di testa di Della Latta al 14’. Mandorlini è costretto a togliere Paponi per infortunio e inserire Jefferson, ma al 35’ ci pensa Lombardi, proprio nell’istante in cui Pogacar tenta la fuga sulla Gallisterna nel Mondiale di ciclismo. Tutto solo si fa largo sul centrodestra e prima di entrare in area lascia partire un fendente imprendibile sul secondo palo. Vantaggio incredibile per una squadra che ha avuto il coraggio di tenere fuori uno come Chinellato (oltre a Padovan e Della Giovanna), in attesa di una punta sul mercato che possa fare la differenza.

La ripresa. Qua l’Imolese cala. Non si vedono più le belle ripartenze, ma la squadra tiene botta e non si fa sorprendere nelle 4 occasioni grosse che ha il Padova. Al 46’ tira Jefferson e Siano para (da rivedere le uscite però…), al 52’ ancora il brasiliano naturalizzato di testa, ancora presente l’ex portiere della Juve. Al 54’ Rondanini esce dalla sua zona di competenza e perde palla. L’Imolese è sbilanciata e infatti va bene che i padroni di casa non sfruttano il vantaggio numerico, forse con un passaggio di troppo. Ancora qualche timore, ma i veneti non sfondano, neppure negli ultimi 10’ in vantaggio numerico, per colpa dell’espulsione a Polidori, forse esagerata, come ha detto Cevoli. (Paolo Zanelli)

Padova – Imolese 0-1 (0-1)

Imolese (3-5-2): Siano; Pilati (30’ st Boccardi), Rinaldi, Carini; Rondanini, Lombardi (21’ st Masala), Torrasi, Provenzano (47’ st Alboni), Ingrosso; Morachioli (21’ st Polidori), Ventola (30’ st Sall). All. Cevoli.

Gol: 35’ Lombardi (I).

Lombardi come Lulù, l’Imolese vince a Padova il suo Mondiale
Imola 27 Giugno 2020

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina

È finita 2-1 per l’Imolese, con la rete di Chinellato al 6’ e il raddoppio su autogol di Piccioni su un cross dalla destra di Padovan al 25’. Meglio di così non poteva andare la prima sfida di play-out. Anzi, poteva andare meglio solo se non si fosse preso gol al minuto 91, lasciando Barzaghi tutto solo a colpire di testa dopo un angolo battuto dalla sinistra.

Se vogliamo essere onesti, l’Arzignano ha prodotto molto di più dell’Imolese, soprattutto nella ripresa, quando i cambi rossoblù non sono stati all’altezza dei titolari e un gol se lo meritava tutto, se non di più.

Cevoli parte con una formazione coraggiosa e poco tattica. Dentro tutti insieme Belcastro, Padovan e Chinellato. Poi la difesa a tre con Boccardi, Checchi e Carini. E il centrocampo a 4 con Garattoni, Tentoni, Marcucci e Ingrosso.

Il primo tempo è subito favorevole all’Imolese grazie alla rete in avvio (6’ minuto). La palla giunge a un Chinellato molto defilato sulla destra che lascia partire un bolide sotto la traversa. Errore del portiere Tosi? Può anche darsi, ma il tiro è stato davvero potente e difficile da immaginare. L’Arzignano, privo di Maldonado, prova subito a rimediare con Piccioni, ma la difesa rossoblù è attenta. Al 16’ arriva la mazzata per i veneti. Belcastro batte una punizione rasoterra per Padovan sulla destra: parte il cross e Piccioni stavolta il gol lo fa, ma nella sua porta, con una svirgolata degna di «Mai dire gol» (25’ minuto). Al 27’ Balestrero tira addosso a Rossi da pochi passi, mentre dopo qualche periodo di stanca al 42’ ci prova Perretta, ancora una volta addosso a Rossi, ben piazzato.

Inizia la ripresa e ci si attende un calo dei veneti, che hanno una settimana in meno di preparazione nelle gambe. Ma non succede, anzi, abbiamo contato 7 occasioni da gol contro le zero dell’Imolese, senza parlare dei due rigoretti che reclamano i giocatori in giallo. La beffa (piccola, ma pur sempre beffa) arriva al 91’, con il difensore Barzaghi che salta in assoluta libertà e infila la sfera alle spalle di Rossi.

Martedì 30 giugno, sempre alle 17.30, si giocherà il ritorno al Romeo Galli, con l’Imolese che è sempre salva, a patto che non perda con 2 gol di scarto. (p.z.)

Arzignano – Imolese 1-2 (0-2)

Imolese: Rossi; Boccardi, Checchi, Carini (78’ Della Giovanna); Garattoni, Tentoni (78’ D’Alena), Marcucci (68’ Alimi), Ingrosso; Belcastro (68’ Sall); Chinellato, Padovan (61’ Artioli). All. Cevoli.

Gol: 6’ Chinellato (I), 25’ Piccioni (A, autogol), 46’ s.t. Barzaghi (A).

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina
Calcio 22 Febbraio 2020

Imolese, pessima sconfitta, ma c'erano 2 rigori

Una sconfitta per 2-0 a Fano (ultima in classifica) che sembra una condanna per l’Imolese, almeno in ottica play-out. Parlati e Barbuti, entrambi di testa, firmano la vittoria nel secondo tempo, anche se dalle immagini la squadra di Atzori può recriminare per due rigori non concessi, uno su atterramento di Belcastro (sul risultato di 1-0) e uno per mano dopo un tiro di Chinellato (ancora sull’1-0).

Senza Atzori in panchina, senza Ferretti, senza Valeau, senza Garattoni, senza Padovan. Viene scelto il solito modulo, ma stavolta la difesa è quella classica, con Alimi riportato a centrocampo, mentre Tentoni viene riportato sulla destra e Ingrosso a sinistra. Vicino a Belcastro viene scelto Maniero. Questa è insomma la formazione che inizia la partita a Fano.

La cronaca. Brividi? No, sbadigli. Questo è il primo tempo di una partita che dovrebbe valere tanto per entrambe le sfidanti. Nessuna corre rischi e se vogliamo estrarre proprio qualche occasione, diciamo che la bilancia pende dalla parte dei padroni di casa. Al primo minuto c’è subito una punizione dal limite dell’area per i granata che si conclude con un nulla di fatto, mentre al 16’ arriva un tiro discretamente pericoloso di Barbuti. Infine al 40’ un’altra punizione per il Fano, ma spaventa solo la posizione, non certo l’azione che ne deriva. E l’Imolese? Molto timida, abbottonata, che a parte qualche calcio d’angolo non fa mai paura.

La ripresa. Ovviamente non si poteva continuare con quella sonnolenza, ma a svegliarsi di più è stato il Fano. Al 48’ ci prova Belcastro, con un tiro altissimo scoccato da fuori area. E al 55’ c’è il patatrac. Cross dalla sinistra e Parlati, tutto solo in area, fa secco Rossi di testa. Al 60’ Belcastro viene atterrato in area con una spinta, ma per l’arbitro Meraviglia non è rigore. Per noi lo era. Al 74’ ancora un episodio assai dubbio. Chinellato tira e la palla colpisce il braccio di un avversario, ma per l’arbitro Meraviglia non è rigore. Per noi lo era. L’occasione più grossa per l’Imolese arriva al 75’, ancora con Chinellato che colpisce al volo dopo un calcio d’angolo. Ma la sua girata da vicinissimo è alta. Al 76’ si rivede il Fano, ma Rossi è pronto. Al 79’ Barbuti chiude la partita: cross dalla destra e ancora colpo di testa, saltando più alto di Garattoni, con un gol che fa male alla squadra di Atzori. Sono 6 minuti di recupero e proprio all’ultimo giro di lancette ci prova Vuthaj, ma Viscovo fa vedere che è un portiere. (p.z.)

Fano – Imolese 2-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Carini, Della Giovanna (58’ Valeau); Tentoni, Marcucci (52’ Garattoni), Alimi, Ingrosso; Belcastro (73’ Padovan), Maniero (58’ Vuthaj); Chinellato.

Gol: 55’ Parlati (F), 79’ Barbuti (F).

Imolese, pessima sconfitta, ma c'erano 2 rigori
Calcio 16 Febbraio 2020

L’Imolese parte forte, ma alla fine dilaga il Cesena (1-4)

La fiammata dell’Imolese è violenta, peccato che duri solo un quarto d’ora. Poi il Cesena prende in mano la partita e dilaga con l’andare del tempo, chiudendo sul 4-1, senza che la squadra di Atzori riesca a reagire. Peccato per il gol del 3-0 ad inizio ripresa, che non era da convalidare per un fallo, ma sono quisquilie. Il tutto alla vigilia di una partita chiave a Fano (il prossimo sabato sera, ore 20.45), dove il mister rossoblù dovrà essere bravo a far dimenticare questo derby disastroso ai suoi giocatori.

Ci sono circa 900 cesenati, che prima della partita appendono uno striscione dedicato a Marco Pantani, scomparso nel giorno di San Valentino del 2004: “Se puoi vincere… Devi farlo!”. Romeo Galli dunque quasi interamente bianconero, con le due tribunette dei distinti stipate, poca gente nella curva del Tamburello, ma tanti tifosi ospiti anche nella tribuna centrale, a fronte di circa 600 imolesi. Insomma circa 1.500 persone totali, per un incasso di 11.200 euro, escludendo gli oltre 200 abbonati rossoblù.

La cronaca. Parte molto bene l’Imolese, con svariate percussioni sulla destra grazie alla verve di Garattoni. Una combinazione Chinellato – Belcastro si conclude con un tiro rimpallato del numero 10 rossoblù. Poca concretezza, è vero, ma è il Cesena che deve difendersi. Al 7’ c’è un dialogo bellissimo tra Belcastro e Ferretti, ma il sinistro del Principe rossoblù è deviato all’ultimo in corner dal portiere Marson. Pian piano il Cesena conquista campo, la verve iniziale dei rossoblù si attenua e il vertice della parabola si nota al 21’, quando Marcucci perde palla: incredibilmente però Caturano si mangia un’occasione con una botta altissima da posizione favorevole. Al 24’ si rivede la squadra di Atzori. Combinazione Valeau-Belcastro, ma il tiro è fuori. Pochi secondi dopo Garattoni spara in porta, ma il suo tiro viene bloccato dal portiere. Un altro tiro in porta giunge al 34’ con Ferretti, che però ha la palla sul destro e la conclusione risulta debole, direttamente sui guantoni di Marson. La partita si sblocca al 37’, quando il Cesena si distende sulla destra. Cross e zampata di Zerbin da pochi passi. Vantaggio non molto giusto per quello che si è visto, ma è la fine che fanno le squadre che non sanno concretizzare tutto quello che costruiscono. Il Cesena prende coraggio, diventa sempre più pressante e al 40’ si guadagna un rigore per fallo di Garattoni su Valeri. E Caturano la butta dentro dal dischetto al 41’.

La ripresa. Al 49’ arriva la doccia freddissima. Il Cesena triplica con Capellini, che si ritrova da solo davanti a Rossi dopo un’azione stile rugby, clamorosamente non fermata dall’arbitro. Tanti a terra, senza nessun fallo sanzionato e gol finale. Al 52’ è ancora il Cesena a provarci, ma il pallonetto termina fuori. E un minuto dopo ci prova Garattoni dall’altra parte, senza sussulti. Al 59’ è poker. Azione in velocità (dopo palla persa di Carini) e Caturano che da solo si invola davanti a Rossi, segnando senza pietà. La partita è finita, soprattutto dopo la sarabanda dei cambi, ma al 78’ l’Imolese salva il cappotto, andando a segno con Valeau, che raccoglie una ribattuta corta del portiere dopo un tiro di Padovan. Un derby da dimenticare in fretta, se ci si vuole salvare. (p.z.)

Imolese – Cesena 1-4 (0-2)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Alimi (74’ Della Giovanna), Carini; Garattoni, Marcucci (63’ Maniero), Tentoni, Valeau; Belcastro (63’ Scarlino), Ferretti (51’ Padovan); Chinellato (63’ Vuthaj). All. Atzori.

Gol: 37’ Zerbin (C), 41’ Caturano (rig.) (C), 49’ Capellini (C), 59’ Caturano (C), 78’ Valeau (I).

L’Imolese parte forte, ma alla fine dilaga il Cesena (1-4)
Calcio 9 Febbraio 2020

Imolese 0-0 a Verona, ma quel rigore sembrava netto

Finisce dunque 0-0 tra Virtus Verona e Imolese. Una partita dai volti differenti tra primo e secondo tempo. Molto più vivaci i primi 45’ con occasioni da entrambe le parti. Molto più chiusa la seconda parte del match. Si può certamente dire che il pareggio è giusto, anche se l’Imolese ha probabilmente giocato meglio e può lamentare un calcio di rigore non assegnato a metà primo tempo, quando un tiro-cross di Garattoni ha colpito di netto il gomito di Manfrin. Imolese oggi quartultima, che ha avvicinato il Ravenna, ma che sarebbe obbligata a disputare i play-out contro l’Arzignano.

La cronaca. Si parte subito a ritmi altissimi, da entrambe le parti. Le occasioni fioccano, anche se nessuna è pericolosa più di tanto. Al 2’ Belcastro serve bene Chinellato, che però tira fuori. Un minuto dopo Magrassi ci prova da distanza ravvicinata, ma Rossi riesce a deviare in angolo. Al 10’ è ancora Belcastro, dal limite dell’area, ma il suo tiro a scendere non inquadra la porta di Giacomel. Stessa cosa dall’altra parte al 15’, con Onescu che spara alto. Ma da questo punto in avanti, dopo le scorribande alternate, è l’Imolese ad imporsi, con palleggio e possesso palla. Al 21’ c’è un colpo di testa di Chinellato che va fuori. Al 23’ Garattoni mette un pallone in mezzo dalla destra e la sfera colpisce netto il gomito di Manfrin. Sarebbe rigore netto, ma la terna non se ne accorge e si prosegue. Al 24’ prova a mettere a posto le cose Ferretti, ma il suo mancino è ben parato da Giacomel, che spedisce in corner. Ancora pericolosa la squadra di Atzori al 27’, ma in mischia Chinellato viene anticipato all’ultimo istante a pochi passi dalla linea di porta. Tanta Imolese dunque, anche se l’ultimo pericolo del primo tempo è di marca veronese, con Danti che colpisce da pochi passi, ma Rossi è prontissimo con i suoi riflessi da gatto.

La ripresa. Sembra un’altra partita. I ritmi calano parecchio, c’è più traffico a centrocampo e la spettacolarità ne risente, visto che le occasioni calano da entrambe le parti. Qualcosina comunque si vede. Per esempio un tiro fuori di Odogwu al 56’. Un corner dei padroni di casa al 64’, con Visentin che schiaccia il pallone di testa, ma talmente forte che il rimbalzo fa alzare il pallone sopra la traversa. Come l’Imolese che prova ad attaccare con azioni avvolgenti, che rilascia un paio di traversoni mai intercettati dalle punte per una deviazione. Un’altra occasione arriva al 69’ con Tentoni che spara alto dopo una miriade di passaggi. Nonostante i cambi, Padovan per Ferretti al 60’, con quest’ultimo che non la prende benissimo, Ingrosso per Valeau al minuto 80, infine l’esordio di Scarlino e l’ingresso di Maniero al posto di Tentoni e Belcastro. Dicevamo, nonostante i cambi le squadre sembrano stanche e non succede più nulla di rilevante per 20 minuti. A parte il brivido allo scadere, con Odogwu che raccoglie di testa un traversone, ma il suo tentativo di incrociare esce di pochissimo. Tutti a casa, con uno 0-0 che va bene a tutti ma non va bene a nessuno. (p.z.)

Virtus Verona – Imolese 0-0 (0-0)

Imolese (3-4-2-1): Rossi; Boccardi, Alimi, Della Giovanna; Garattoni, Marcucci, Tentoni (89’ Maniero), Valeau (80’ Ingrosso); Ferretti (60’ Padovan), Belcastro (89’ Scarlini); Chinellato. All. Atzori.

Imolese 0-0 a Verona, ma quel rigore sembrava netto
Calcio 1 Febbraio 2020

Pareggia allo scadere (1-1) una Imolese in serata no

Un gol di Chinellato allo scadere regala all’Imolese un pareggio che non sembrava possibile. La squadra rossoblù ha sfornato una prestazione deludente, facendosi mettere sotto nel gioco dal Ravenna nel primo tempo e non riuscendo a scardinare il match neppure nella ripresa, senza mai tirare in porta. Per fortuna si è svegliato qualcosa nei 4 minuti di recupero con un assedio che ha rimediato alla rete di Mokulu a metà primo tempo

La tradizione comunque non cambia, visto che i rossoblù non battono il Ravenna in casa da oltre 40 anni, in una partita dove era sicuramente sugli spalti Romano Marocchi, conosciuto da tutti in città come Herrera, grande tifoso dell’Imolese e scomparso proprio questa mattina.

La cronaca. Il primo rischio lo corre subito l’Imolese al minuto 5. Da una punizione di Giovinco, Cauzdi testa riesce ad infilare Rossi, ma il segnalinee giudica l’azione in fuorigioco. In effetti il Ravenna è partito forte, molto aggressivo, anche se l’Imolese pian piano conquista terreno. Spreca una punizione da buona posizione scegliendo di non tirare in porta e poi al 18’ scatta un contropiede, con Belcastro che opta per il passaggio a Chinellato, che però tira male verso la porta. Al 21’ c’è un altro rischio grosso verso il Tamburello. Ferretti perde palla banalmente e i giallorossi riescono ad andare al tiro con Giovinco, che però colpisce la traversa con una bordata. Due minuti dopo arriva la rete. Da un lancio lungo di Caidi, la sfera attraversa tutto il campo e rimbalza sulla testa di Mokulu (congolese col passaporto belga), facendone uscire un pallonetto beffardo che scavalca un Rossi probabilmente troppo fuori dai pali. Oltre al danno, la beffa, visto che attorno alla mezzora Carini in zona d’attacco cade a terra abbracciato ad un avversario e ha la peggio (problemi ad un braccio). E’ costretto ad uscire proprio in una sera in cui Checchi lamenta dolori al ginocchio, quindi Atzori mette al centro Della Giovanna e inserisce Ingrosso sulla sinistra. Niente da fare, l’Imolese sta sfornando una prestazione assai insufficiente e al 40’ viene fischiato un altro fuorigioco al Ravenna, con la palla già dentro al sacco. Per gli ospiti due gol annullati, uno realizzato, una traversa colpita contro zero tiri rossoblù nello specchio della porta. Si può solo migliorare…

La ripresa. Si rischia di vedere una non-partita. Brutte giocate da entrambe le parti, gioco spezzettato. Al 59’ Ferretti prova a servire Alimi, ma il suo sinistro va lontanissimo dai pali. Circa a metà ripresa Atzori inserisce Tentoni per Valeau, con il conseguente passaggio di Alimi nel terzetto difensivo, al posto di Ingrosso. Al 71’ Alimi ne combina una grossa, perde palla in favore di Giovinco, che lancia Nocciolini solo verso la rete. Ma la punta ex Parma, entrata nella ripresa, spara malamente a lato. Atzori prova a cambiarne altri tre al minuto 73. Dentro Padovan, Vuthaj e Maniero al posto di Ferretti, Belcastro e Marcucci. Ma cambia poco, diciamo la verità. Almeno fino al minuto 87, quando l’Imolese si distende in velocità sulla destra e arriva al tiro con Chinellato, ribattuto all’ultimo istante. E’ comunque stata l’azione più bella della partita. L’Imolese si sta svegliando negli ultimi giri di lancette e al 90’ ci prova dalla sinistra con una conclusione di Ingrosso, fermata dalla prima parata della serata da parte di Cincilla.

Il recupero. Quattro minuti. Si parte forte e Garattoni crossa dalla destra, ma la testa di Vuthaj fa uscire la palla, da posizione assai favorevole. Al 92’ è Padovan a scaldare le mani del portiere ravennate. E al 93’ ci pensa Chinellato, proprio allo scadere: Padovan tira verso la porta tra una selva di gambe, la palla rimbalza su Vuthaj e quindi su Chinellato (in sospetto fuorigioco), che si porta a casa il terzo gol in tre partite. Meglio di così non poteva andare. (p.z.)

Imolese – Ravenna 1-1 (0-1)

Imolese (3-4-2-1): Rossi;Boccardi, Carini (34’ Ingrosso), Della Giovanna; Garattoni, Marcucci (73’ Maniero), Alimi, Valeau (64’ Tentoni); Belcastro (73’ Padovan), Ferretti (73’ Vuthaj); Chinellato. All. Atzori.

Gol: 22’ Mokulu (R), 93’ Chinellato (I).

Pareggia allo scadere (1-1) una Imolese in serata no

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