Calcio

Calcio 24 Marzo 2019

Sconfitta in casa (1-3) dopo 19 mesi, ma all’Imolese manca un rigore

Prima o poi doveva succedere di cadere in casa, senza intaccare nulla di questa splendida stagione. Una bellissima Imolese per un’ora, su un terreno di gioco finalmente all’altezza (seminato in settimana e innaffiato poco prima della partita), poi è uscita la forza del Monza, che nel secondo tempo ha legittimato la vittoria, anche se il 3-1 finale (De Marchi, Palazzi, Marchi e Chiricò) è un po’ troppo penalizzante per i rossoblù, che reclamano un rigore non dato ad inizio ripresa (atterrato Saber) sul risultato di 1-1.

Che fosse una delle partite più attese dell’anno lo si è capito quando è stata ufficializzata la proprietà del Monza. Insomma, personaggi del calibro di Berlusconi e Galliani non passano inosservati a livello di Champions League, figurarsi in serie C. Al Romeo Galli però non si sono visti, neppure quel Galliani che fino a qualche giorno prima era stato preannunciato in arrivo in elicottero. Discreto numero di tifosi brianzoli in tribuna, un centinaio di biancorossi in una delle giornate più belle dell’anno, a livello climatico. Circa 800 invece i tifosi totali presenti in tribuna: onestamente un po’ pochi, considerando le temperature e il fatto che non ci fosse neppure la serie A in contemporanea.

In campo, Dionisi è costretto a rinunciare a Garattoni, Lanini, Belcastro e allo squalificato Bensaja, schierando così in attacco la coppia De Marchi-Rossetti e a centrocampo le due mezzali Saber e Gargiulo, con Mosti trequartista e Carraro solito playmaker. Dietro la solita difesa affidabile con Sciacca e Fiore terzini e i due centrali Checchi e Carini.

La cronaca. Squadre molto corte, la partita si preannuncia divertente fin dalle prime battute, ma il primo pericolo arriva sui piedi di Carraro che ritarda di un attimo il tiro e poi da fuori area lo scocca a fil di palo. Al 5’ De Marchi sfrutta un rimpallo poco oltre il centrocampo e come una furia si invola verso la rete, segnando con un tocco morbido che per un pelo non viene ribattuto fuori da un difensore. Il Monza non ci sta, ci prova sempre, fino al tiro di Ceccarelli che termina fuori, attorno al quarto d’ora. Al 25’ la squadra di Brocchi fa vedere tutte le sue qualità, con D’Errico che serve Palazzi, che con un tocco delicato di piattone supera Rossi e la mette all’incrocio dei pali. Un minuto dopo ancora De Marchi si trova solo davanti a Guarna, ma stavolta spara alto da pochi passi. Confermiamo, la partita è bellissima, forse la migliore dell’anno. Al 36’ il Monza è pericolosissimo, prima con Ceccarelli dalla destra, con paratissima di Rossi, il secondo con Anastasio, con parata di piede dello stesso Rossi. Al 42’ si fa pericolosa l’Imolese, con un tiro di Mosti che viene deviato in angolo all’ultimo momento. E dopo un batti e ribatti pericolosissimo nell’area del Monza, c’è un ribaltamento, con Checchi che salva la porta rossoblù.

La ripresa. Si parte subito forte e al 4’ Saber viene atterrato in area. Peccato che un rigore netto non venga assegnato dal signor Zingarelli di Siena. Al 6’ il tiro da fuori di Mosti è debole e viene fermato a terra da Guarna. L’Imolese sta calando, non sarà facile tenere botta con questi ritmi fino al termine. Anche perché iniziano a piovere i cartellini gialli, purtroppo a senso unico (Sciacca, Saber e Checchi). Al 34’ c’è un tiro tanto violento quanto inatteso dai 30 metri di Galli, ma Rossi si fa trovare pronto. Peccato che sul calcio d’angolo Ettore Marchi sia il più lesto di tutti a buttare la palla in rete. Mancano 10 minuti alla fine e il rischio che il Romeo Galli perda la sua imbattibilità (dal settembre 2017) si fa sempre più concreta. Anche perché all’ultimo sospiro Chiricò segna il 3-1 con Rossi fuori dai pali. (paolo zanelli)

Imolese – Monza 1-3 (1-1)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore; Saber (75’ Valentini), Carraro, Gargiulo; Mosti (86’ Ranieri); De Marchi (63’ Cappelluzzo), Rossetti (75’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 5’ De Marchi (I), 25’ Palazzi (M), 79’ Marchi (M), 93’ Chiricò (M).

Sconfitta in casa (1-3) dopo 19 mesi, ma all’Imolese manca un rigore
Calcio 17 Marzo 2019

L’Imolese ritorna superlativa, 3-0 a Terni con doppietta di Rossetti

Un 3-0 secco a casa della Ternana, con le reti di Gargiulo e la doppietta di Rossetti. Forse nessuno si aspettava un risultato così rotondo, fra l’altro maturato nel primo tempo, dove le “fere” di casa, nell’occasione erano piuttosto sdentate. I rossoblù di Dionisi invece hanno iniziato subito fortissimo, con il piglio della squadra che vuole imporre il proprio gioco. E ce l’hanno fatta al meglio, mettendo in cascina altri 3 punti decisivi per la posizione finale ai play-off. Unica nota stonata l’infortunio a Lanini, uscito alla mezz’ora per una botta.

La cronaca. Come dicevamo, l’Imolese è partita subito con la giusta mentalità: Lanini e Rossetti davanti, con Mosti trequartista. Linea mediana con Bensaja sulla destra e un grande Gargiulo sulla sinistra, col solito Carraro a dettare i ritmi. Difesa con le rocce Checchi e Carini al centro e poi Fiore e Sciacca terzini. Al 5’ c’è una parata di Rossi, ma dopo 4’ l’azione si dipana sulla destra, con Sciacca che cede a Mosti: il cross a media altezza viene toccato da Gargiulo, che al primo tentativo non riesce a colpire bene, ma il pallone gli resta nei piedi e con una mezza girata di sinistro lo mette in  rete. Al 19’ ancora Gargiulo protagonista, crossa dalla sinistra rasoterra, nessuno intercetta la sfera e Rossetti tutto solo la spedisce in gol di piattone destro. Al 33’ Frediani fa un timido tentativo, ma al 45’ Rossetti chiude il match. L’azione è un contropiede condotto centralmente da Mosti, che la cede sulla destra a De Marchi (entrato al 32’ per un acciaccato Lanini). La palla sembra persa, ma all’ultimo De Marchi riesce a tenerla in campo e a crossare per Rossetti, che la infila di destro.

La ripresa. Molta più Ternana rispetto al primo tempo, ma c’era da aspettarselo. L’Imolese rischia in un paio di occasioni, ma chiude senza subire gol. Già al 50’ c’è un palo colpito da Frediani, poi ci prova subito Marilungo al volo dal limite dell’area, con palla che termina alta. Al 60’ l’Imolese può fare poker, ma il contropiede di De Marchi non è condotto benissimo, anche se viene concluso prima da Rossetti e poi da Mosti. Lo stesso De Marchi viene servito bene da Bensaja qualche minuto dopo, ma il tiro termina fuori. Il secondo pericolo da raccontare è al minuto 71: tiro di Bifulco e grande parata di Rossi, sulla ribattuta Vantaggiato mette la palla in rete, ma viene fischiato fuorigioco (giustissimo). Ancora Bifulco all’83’, poi arriva il fischio finale, con l’arbitro che, in maniera intelligente, dà solo 3’ di recupero e non li fa neppure terminare. (paolo zanelli)

Ternana – Imolese 0-3 (0-3)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca (81’ Boccardi), Checchi, Carini, Fiore; Bensaja (67’ Valentini), Carraro, Gargiulo; Mosti (81’ Ranieri); Lanini (32’ De Marchi), Rossetti (67’ Cappelluzzo). All. Dionisi.

Gol: 9’ Gargiulo (I), 19’ Rossetti (I), 45’ Rossetti (I).

L’Imolese ritorna superlativa, 3-0 a Terni con doppietta di Rossetti
Calcio 10 Marzo 2019

Imolese in difficoltà, 1-1 con la Renate; Spagnoli si lamenta del campo di casa

Una brutta Imolese, un terreno di gioco peggiore. E’ lo stesso presidente Spagnoli a fine partita a farlo notare: “Abbiamo un campo da amatori, se non ci meritiamo un manto erboso adeguato me ne vado a casa. Buon lavoro a tutti, Comune e Atletica compresi”.

Parole dure, al termine di una partita difficile, dove Dionisi (per la prima volta coi pantaloni lunghi…) si trova a fare i conti con troppe assenze, da Garattoni, a Fiore, a Belcastro.

Che sia stato l’ingresso a 1 euro, che sia stata la presenza dei 400 giovani rossoblù accompagnati dai genitori, oggi al Romeo Galli di gente ce n’era parecchia, sopra le 1.000 presenze, tutte imolesi, visto che dalla Lombardia non si è mosso nessuno e pure i distinti sono stati presi d’assalto dai futuri calciatori rossoblù.

La cronaca. Neppure il tempo di far sedere i bambini del settore giovanile che l’Imolese è già sotto. Qualcosa deve essere andato storto se dopo 25 secondi il Renate è in vantaggio, con Anghileri che, tutto solo davanti a Rossi, non si lascia sfuggire l’occasione. Poi, sinceramente, salta fuori una mezzoretta di nulla, coi bianchi di Diana che stanno ben chiusi e i ragazzi di Dionisi che fanno poco per rimontare. La svolta è al 39’, quando viene assegnato un corner sulla sinistra che Mosti scodella al centro, dove Checchi di testa infila alle spalle di Cincilla. L’ultimo brivido del primo tempo è al 46’, quando Lanini prova a beffare la difesa ospite, con un tiro d’esterno che però il portiere è lesto a parare.

La ripresa. Al 2’ l’Imolese ci prova subito con Mosti, ma il suo tiro viene deviato in angolo e un minuto dopo il Renate va velocemente in attacco, con un’azione che diventa pericolosissima, visto che un tiro deviato da Carini mette in grossa difficoltà Rossi. E’ comunque un’altra partita e l’Imolese comincia a ricordarsi di se stessa e a macinare un po’ di quel gioco che l’ha sostenuta fin qui. Al 14’ c’è l’azione più bella della partita: Carraro serve Lanini sulla destra, ma il suo cross teso non viene intercettato dalla testa di De Marchi per un soffio. Al 35’ c’è una occasionissima, con Boccardi che crossa, la palla termina a Bensaja, ma il suo tiro viene prima deviato e poi parato e sulla ribattuta Saber non riesce a buttarla in rete. (p.z.)

Imolese – Renate 1-1 (1-1)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Tissone (46’ Boccardi); Saber, Carraro, Valentini (71’ Bensaja); Mosti (76’ Ranieri); Rossetti (46’ De Marchi), Lanini (86’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 1’ Anghileri (R), 39’ Checchi (I).

Imolese in difficoltà, 1-1 con la Renate; Spagnoli si lamenta del campo di casa
Calcio 12 Febbraio 2019

Imolese da 0-0, emozioni nel finale: la punizione di Lanini è entrata o no?

Questo 0-0 con la Sambenedettese è stato l’ultimo turno infrasettimanale della stagione, con un centinaio di tifosi ospiti e circa 600 persone totali. La partita però è tra le più brutte ammirate in questa stagione al Romeo Galli (meglio il secondo tempo del primo) e pure la tenuta ospite non aiuta a fare spettacolo: una orribile maglia verdastra stile amatori anni Ottanta. Per non parlare di Nicoletti di Catanzaro, uno dei peggiori arbitri visti quest’anno.

La cronaca. C’è tanta densità a centrocampo, non è facile costruire azioni ficcanti e degne di nota. Appena passato il quarto d’ora però l’Imolese trova qualche spazio e riesce ad andare al tiro in un paio di occasioni: la prima con Bensaja (alto) e la seconda con Carraro al 18’ (parata). La Samb prova a fare un po’ paura, con un tiraccio da fuori, ma al 25’ scatta l’azione più bella per l’Imolese, tutta in velocità, tutta di prima. Si va in corner e sugli sviluppi c’è un atterraggio in area, ma con fallo in attacco (servirebbe il Var…). Al 27’ da una punizione di Carraro sulla trequarti la sfera termina a Cappelluzzo che spara incredibilmente alto da due passi, ma era comunque in fuorigioco. Al 33’ una punizione di Fiore dallo spigolo destro dell’area non gira abbastanza e termina alta. Si torna negli spogliatoi: non sarà freddo come un mese fa, ma non è ancora una serata primaverile, visto che ci sono 4 gradi.

La ripresa. Si riparte sulla falsariga del primo tempo, ma al 4’ c’è una brutta palla persa di Fiore che rischia di mettere in difficoltà la difesa rossoblù: per fortuna Carini è bravo ad intervenire. Anche perché c’è l’impressione che, in una partita simile, un gol sarebbe difficile da rimontare, da entrambe le parti. Al 9’ Bensaja apre benissimo con un cross che attraversa l’area, il tiro di Mosti viene parato, ma il guardalinee segnala la palla fuori, forse terminata out prima ancora del tiro. Al 25’, quasi dal nulla, esce il tiro più pericoloso della partita, con Bensaja che spara di destro, ma il portiere devia con un miracolo. E sull’angolo c’è una invenzione di Saber (migliore in campo) che crossa, ma De Marchi (entrato al posto di un impalpabile Cappelluzzo) non riesce a colpire di testa. Al 36’ c’è un Lanini-show: si procura una punizione dai 25 metri, la tira lui con la palla che termina sulla traversa e sbatte probabilmente oltre la linea. Gol sì o no? Chissà. Ma l’arbitro fischia fallo sul portiere nella mischia che segue. All’ultimo sospiro un colpo di testa di Carini termina alto. Tutti a casa. (Paolo Zanelli)

Imolese – Sambenedettese 0-0 (0-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Boccardi, Carini, Fiore; Saber (90’ Valentini), Carraro, Bensaja; Mosti (77’ Gargiulo); Lanini, Cappelluzzo (64’ De Marchi). All. Dionisi.

Imolese da 0-0, emozioni nel finale: la punizione di Lanini è entrata o no?
Calcio 9 Febbraio 2019

Lanini cannoniere del girone, una bellissima Imolese a Gubbio

Una delle più belle dell’anno, almeno per il primo tempo. L’Imolese ha battuto il Gubbio 3-2 dopo essere andata in svantaggio nei primi minuti, dopo che anche Belcastro era stato costretto ad uscire per un risentimento muscolare. Ha segnato Mosti e poi Lanini ha chiuso con una doppietta che lo porta ad essere il cannoniere del girone con 10 gol. Qualche patema nel finale, quando al 90’ il Gubbio ha accorciato le distanze, ma stavolta la beffa non c’è e la squadra di Dionisi si innalza a quota 41.

La cronaca. Si parte e il Gubbio vuole subito farsi sentire, ha qualche occasione e ben presto trova il gol. Da un cross sulla sinistra il pallone arriva a centro area, dove il piccolo De Silvestro colpisce indisturbato di testa e spedisce il pallone alle spalle di Rossi. Ma dopo la rete c’è solo l’Imolese, con un gioco che ubriaca i padroni di casa, che riescono ad uscire solo per qualche contropiede, uno solo dei quali al 39’ che potrebbe mettere in difficoltà i rossoblù, ma Fiore è bravo in scivolata. Nel mezzo dilaga la squadra di Dionisi, con tanto possesso palla e occasioni a raffica. Al 14’ Saber si fa parare il tiro. Al 18’ la sfera arriva a Mosti che da posizione centrale al limite dell’area lascia partire un tiro a giro sul quale non può nulla Marchegiani. Al 23’ Saber fa un’incursione in area e ci sono molti sospetti per un rigore non concesso. Al 25’ è Lanini a provarci, ma la palla termina fuori, Al 41’ Giovinco (entrato al posto di Belcastro al 6’, probabile problema muscolare) tira dal limite dell’area e la sfera con una parabola tutta sua cade e colpisce la traversa a portiere battuto. Al 43’ Lanini intercetta un pallone e vola in contropiede tutto solo, superando il Gubbio da posizione defilata. Al 46’ un altro contropiede imolese, con Lanini che stavolta tira fuori.

La ripresa. Molta meno Imolese rispetto al primo tempo, ma era prevedibile. Come nel primo tempo, i padroni di casa partono forte, però al 55’ Carraro inventa un lancio perfetto che Lanini stoppa in maniera sublime, allungandosi il pallone quel metro che gli consente di battere il difensore e tirare in porta per il 3-1 della serenità. Tre minuti dopo è Giovinco ad avere un’altra possibilità, ma da lì alla fine c’è molto più Gubbio, che reclama anche un rigore al 67’ per un ipotetico fallo di mano di Carini. Al 70’ c’è poi Cattaneo a sparare alto da posizione favorevole, mentre al 79’ Rossi para tranquillamente un tiro senza pretese. Il misfatto arriva al 90’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo c’è prima un colpo di testa e poi la sfera termina sui piedi di Campagnacci che spara fortissimo in rete. Nei 5’ minuti di recupero però i padroni di casa non fanno più paura. (paolo zanelli)

Gubbio – Imolese 2-3 (1-2)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Boccardi, Carini, Fiore (60’ Varutti); Saber (78’ Gargiulo), Carraro, Valentini; Mosti (78’ Bensaja); Lanini (60’ De Marchi), Belcastro (6’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 9’ De Silvestro (G), 18’ Mosti (I), 43’ Lanini (I), 55’ Lanini (I), 90’ Campagnacci (G).

Lanini cannoniere del girone, una bellissima Imolese a Gubbio
Calcio 6 Febbraio 2019

L’Imolese in rimonta passa ai quarti di Coppa Italia, troverà il Monza

Un 2-1 in rimonta che vale l’ingresso nelle magnifiche 8 di Coppa Italia, grazie alle reti di Giovinco su punizione e di Boccardi su rigore. Mercoledì 27 febbraio si giocherà contro il Monza (che ha eliminato la Pro Vercelli).

L’Imolese sotto il sole? Sembra quasi una roba d’altri tempi. La sfida contro la Carrarese che viaggia al quarto posto del girone A vale l’ingresso nei quarti di finale. Gli stessi toscani già battuti nella Coppa Italia assoluta a fine luglio. Dionisi schiera una squadra un po’ ritoccata, soprattutto nella linea difensiva (Turrin, Boccardi, Tissone, Zucchetti), mentre il nuovo arrivato Ranieri è piazzato sulla mezzala destra.

La cronaca. La partita inizia subito su buoni ritmi, con l’Imolese pericolosa con Rossetti, che al 2’ si fa parare un tiro da distanza ravvicinata. Al 6’ replica Latte Lath, con un tiro respinto da Turrin, mentre all’11’ la Carrarese può recriminare su un rigore non concesso. Ancora Latte Lath al 15’ tutto solo si sbizzarrisce con un pallonetto senza senso che Turrin blocca senza neppure saltare. Al 18’ un altro miracolo di Turrin devia in angolo e sulle conseguenze viene colpita la base del palo da Rosaia. Insomma, è un mini-assedio. Al 25’ c’è una bella azione dell’Imolese, con Gargiulo che offre un bombolone caldo per Rossetti: tiro da posizione centrale a pochi passi del portiere, ma la palla non centra lo specchio della porta. Un peccato sprecare così le poche occasioni avute, anche perché al 42’ la Carrarese non perdona, con Latte Lath. I toscani non mollano e un minuto dopo ci provano con due corner consecutivi.

La ripresa. Il primo quarto d’ora è avaro d’occasioni, ma al 14’ viene fischiata una punizione dai 20 metri e Giovinco è bravissimo ad infilarla in rete, dimostrandosi l’uomo in più dell’Imolese, almeno in Coppa. Poche emozioni, tanti cambi, al punto che a pochi minuti dalla fine dei regolari entrano pure Tavano e Maccarone. Ma all’84’ Belcastro viene atterrato in area e clamorosamente sul dischetto ci va il giovane difensore Boccardi: è gol! Prosegue la crescita rossoblù, con un contropiede di De Marchi fermato in dubbio fuorigioco e con un”altra scorribanda di Belcastro che però termina con un nulla di fatto. (paolo zanelli)

Imolese – Carrarese 2-1 (0-1)

Imolese (4-3-1-2): Turrin; Boccardi, Checchi (53’ Sciacca), Tissone (75’ Fiore), Zucchetti; Ranieri, Bensaja, Gargiulo; Mosti (71’ Belcastro); Rossetti (53’ Cappelluzzo), Giovinco (71’ De Marchi). All. Dionisi.

Gol: 42’ Latte Lath, 59’ Giovinco, 84’ Boccardi (rig.).

Nella foto: Giuseppe Giovinco (Isolapress)

L’Imolese in rimonta passa ai quarti di Coppa Italia, troverà il Monza
Calcio 2 Febbraio 2019

L’Imolese dura un quarto d’ora, il Pordenone vince 2-0 e legittima il primo posto

Troppo poca Imolese. Un quarto d’ora di gran gioco all’inizio non può bastare per spaventare la capolista, che vince 2-0 con le reti di Ciurria e De Agostini. Poi è chiaro, se si fosse andati al riposo sullo 0-0, chissà. Ma l’infortunio di Rossi non può far dimenticare altri 4-5 interventi decisivi. Insomma si è vista molta differenza tra le due squadre, forse per la prima volta con l’Imolese in grande difficoltà: ed è strano, perché eravamo convinti che, con la quasi certezza di non dover più pensare ai bassifondi, la squadra di Dionisi avrebbe giocato libera di testa, esprimendo tutte le sue qualità. Forse anche il campaccio allentato ha influito un po’, mentre ci sono stati 2 minuti anche per il nuovo arrivato Cappelluzzo.

La cronaca. Le varie emittenti televisive non se ne sono accorte, ma questa sfida tra Pordenone e Imolese era il match della settimana. Prima contro seconda, con il gioco spumeggiante dei rossoblù sottolineato da tutti gli avversari. E l’inizio non tradisce le attese. Parte forte la squadra di Dionisi in maglia bianca, con il primo quarto d’ora che è tutto suo, prima con un colpo di testa di Lanini alla fine di un’azione sviluppata sulla destra e poi con una invenzione di Belcastro, che sfiora l’incrocio dei pali con un suo tiro d’effetto da posizione centrale. Pian piano si svegliano i neroverdi friulani, che si rendono pericolosi 3-4 volte tra il 14’ e il 31’, dove il portiere Rossi sventa un paio di occasioni: prima con un’uscita di piede fuori area, poi con altre due parate, una delle quali su tiro di Berrettoni da posizione favorevole. La partita sta per chiudere il suo primo tempo, quando parte un cross dalla sinistra e in questo caso Rossi non è altrettanto abile, visto che la sua ribattuta va proprio a sbattere sui piedi di Ciurria che manda la palla in rete quasi senza accorgersene.

La ripresa. Pochissima Imolese, quasi invisibile al cospetto di un Pordenone sempre più conscio dei propri mezzi. Tre rischi grossi dal 48’ al 59’ ma in qualche modo Rossi riesce sempre a salvarsi, fino al 64’, quando una punizione dalla destra viene deviata benissimo da De Agostini, che la spedisce all’angolino alla destra del portiere rossoblù. Il 3-0 sembra cosa fatta all’81’ dopo un errore di Carini, ma anche qua Rossi salva la goleada. (paolo zanelli)

Pordenone – Imolese 2-0 (1-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore; Saber (76’ Bensaja), Carraro, Valentini (60’ Gargiulo); Belcastro (88’ Cappelluzzo); Lanini (88’ Cappelluzzo), De Marchi (60’ Rossetti). All. Dionisi.

Gol: 44’ Ciurria, 64’ De Agostini.

L’Imolese dura un quarto d’ora, il Pordenone vince 2-0 e legittima il primo posto
Calcio 26 Gennaio 2019

Mosti illumina l’Imolese, Lanini la porta al secondo posto

Lo striminzito 1-0 col Fano (Lanini al 39’, sul filo del fuorigioco) non fotografa per nulla il predominio dell’Imolese, che esce da un trittico delicatissimo di partite con 9 punti: prima volta con tre successi di fila e secondo posto in classifica, miglior risultato della centenaria storia rossoblù.

De Marchi febbricitante, Garattoni con lo scafoide del piede destro rotto (eredità di Teramo), Belcastro convalescente. Sono queste le tegole con le quali ha dovuto impostare la formazione mister Dionisi contro il Fano, su un terreno che per la prima volta in stagione non è in perfette condizioni, dopo la nevicata di mercoledì scorso. Ne esce una partita con una sola protagonista, che ha il solo difetto di non riuscire a raddoppiare, mentre il Fano non riesce a dare nessun tiro in porta.

La cronaca. L’Imolese inizia attaccando verso gli spogliatoi e la partita contro i bianchi fanesi è subito pimpante, anche se i marchigiani sono evidentemente molto chiusi. Corposa anche la presenza dei tifosi ospiti, un centinaio circa spalmato sulle due tribune dei distinti (450 totali). Al 12’ c’è l’occasione più bella di questo inizio, con Carraro che offre un cioccolatino per Giovinco: girata di destro, collo pieno ed eccellente parata del “colored” Sarr. Siamo attorno al 20’ e il Fano ha fatto una ragnatela che non è facile da sbrogliare. E’ proprio qui che arriva una punizione centrale: batte Giovinco, ma la palla termina perfettamente tra le braccia del portiere. Al 21’ Ferrante cade in area, ma l’arbitro Maria Marotta non cade nel tranello. Anzi, viene ammonito Bensaja, richiedente a gran voce il giallo per simulazione. Al 27’ c’è un’altra punizione sui 25 metri, ma la botta di Lanini termina sulla barriera. Al 31’ parte un cross dalla sinistra con Fiore: la palla arriva a Bensaja che spara al volo, ma il tiro ribattuto dal portiere non esce troppo pericoloso. Al 36’, da una punizione subita da Giovinco (in palla stasera) ne esce un cross dello stesso Giuseppe che scodella perfettamente, ma il colpo di testa di Checchi non centra la porta. Al 39’ arriva il gol. Sciacca serve Mosti (il migliore in campo). Palla d’oro per Lanini che alza un pallonetto altissimo contro un arrembante Sarr in uscita. La palla scende e si infila in porta, mentre il portiere travolge lo stesso Lanini. Sarebbe stato rigore, ma è andata meglio così.

La ripresa. Al 6’ c’è un’azione bellissima, tutta di prima, ma il tiro finale di Mosti, deviato dal portiere, finisce sul palo esterno. E sulla ribattuta Giovin-co è in fuorigioco. All’8’, su un disimpegno, Lanini scatta più veloce di Tortu, potrebbe andare in porta da solo, ma serve con l’esterno destro Gargiulo che spreca in maniera ignobile, allungandosela di 4 metri. Peccato, perché il raddoppio avrebbe chiuso la partita. Al 15’ c’è un tiro da fuori di Bensaja che impegna Sarr in una respinta a terra. Al 18’ c’è un altro tiro da fuori pericoloso, stavolta di Mosti, ispiratissimo, sempre ribattuto dal portiere del Fano. La partita si trascina nell’ultima mezzora, con l’Imolese che spreca un altro contropiede micidiale al 43’, con De Marchi servito da Belcastro. (paolo zanelli)

Imolese – Fano 1-0 (1-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini, Fiore (75’ Boccardi); Bensaja (65’ Saber), Carraro, Gargiulo (87’ Valentini); Mosti (75’ Belca-stro); Lanini, Giovinco (65’ De Marchi). All. Dionisi.

Gol: 39’ Lanini.

Nella foto: Nicola Mosti (Isolapress)

Mosti illumina l’Imolese, Lanini la porta al secondo posto
Calcio 19 Gennaio 2019

Belcastro come Maradona, l’Imolese chiude la cinquina con De Marchi

Con un Belcastro così, che sembra Maradona. Ma soprattutto con una squadra che gioca così, l’ottimismo deve regnare sovrano in casa rossoblù, anche se mancano ancora una decina di punti per la certezza di non scivolare in zona play-out, ora lontani 10 lunghezze, dove naviga il Rimini.

Le vacanze sembrano non esserci state. La squadra di Dionisi è sempre quella che avevamo conosciuto nella prima parte di stagione. L’Imolese riparte subito molto bene contro il Giana e la supremazia territoriale è piuttosto marcata. Tra il 9’ e il 10’ si vedono le cose più belle, con Belcastro autore di due passaggi al bacio, prima per Mosti, poi per De Marchi, con azioni che terminano entrambe in calcio d’angolo. Al 13’ c’è l’apoteosi, meritatissima, con Belcastro che apre sulla sinistra e torna a ricevere il pallone dallo stesso Gargiulo e spara un tiro di sinistro imparabile dai 20 metri che supera Leoni. I lombardi soffrono e al 18’ c’è un altro paio di azioni meritevoli di una citazione: nella prima Saber non riesce a chiudere il tiro, nella seconda Mosti sfiora la porta con una bordata ravvicinata. Lo show non si placa. Al 25’ Saber fa un gioco di prestigio sulla linea di fondo, lascia partire un tiro-cross che termina sul palo lontano e poi balla pericolosamente sulla linea di porta. Pochi secondi dopo arriva un lancio per De Marchi che si infila verso la porta e sigla il 2-0. Al 30’ ancora mago Belcastro. Palla strepitosa per Mosti che tira in porta. Sulla miracolosa ribattuta c’è Belcastro che ribadisce in rete il 3-0. Al 41’ c’è il poker: Carraro crossa di sinistro dalla sinistra, la palla supera il portiere, colpisce il secondo palo, ma è pronto De Marchi per la sua doppietta personale.

La ripresa sembra pura accademia, ma al 5’ la difesa del Giana Erminio si impappina, la palla giunge a Saber che non fa l’egoista, anzi la offre a centro area per la tripletta di Belcastro. Ed è proprio il calabrese di scuola Juve a lasciare il campo al 10’ per un applauso sacrosanto e che purtroppo gli hanno dedicato solo i pochi presenti allo stadio (400 circa). Questa era una prestazione che avrebbe meritato almeno mille coppie di mani battenti. Poco altro fino alla fine, tanti cambi anche per Dionisi, soprattutto perché martedì sera si gioca a Teramo, ma al 36’ c’è un contropiede con Giovinco che crossa bene per Rossetti, il quale però non riesce a coordinarsi per il tiro. Al 38’ ancora Giovinco in contropiede da solo sulla destra, lanciato da Gargiulo, ma il suo tiro rasoterra finisce a fil di palo. Peccato, perché sbloccarsi non sarebbe stato male, visto che nel girone di ritorno ci potrebbe essere bisogno anche dei suoi gol. (p.z.)

Imolese – Giana Erminio 5-0 (4-0)

Imolese (4-3-1-2): Rossi; Sciacca, Checchi, Carini (78’ Tissone), Fiore; Saber (78’ Valentini), Carraro, Gargiulo; Mosti (61’ Bensaja); De Marchi (61’ Rossetti), Belcastro (55’ Giovinco). All. Dionisi.

Gol: 13’ Belcastro, 25’ De Marchi, 30’ Belcastro, 41’ De Marchi, 5’ s.t. Belcastro.

Belcastro come Maradona, l’Imolese chiude la cinquina con De Marchi
Calcio 13 Agosto 2018

Nulla in… Palio a Siena, ma lo 0-0 sta stretto all’Imolese

Non c’era nulla in… Palio. Ma c’era la continuazione di un percorso di crescita in vista del campionato. Dopo le due partite di Coppa tra Carrara e Benevento, l’Imolese è tornata in Toscana per un’amichevole di lusso contro il Siena.
La partita è finita 0-0, che sta più stretto agli uomini di Dionisi rispetto ai padroni di casa (sbagliato anche un rigore da Jukic), forse ancora storditi per la mancata serie B.
Nell’Imolese out Belcastro (infiammazione al ginocchio, al suo posto Tattini), mentre partono in panchina i neo-acquisti Lanini e Zommers. Il Siena di mister Mignani è sceso in campo con un 4-3-1-2, con la coppia Gliozzi – Neglia davanti e Lorenzo Di Livio (figlio di Angelo, ex «soldatino» della Juventus) alle loro spalle, pronto a svariare su tutto il fronte offensivo.
Siena – Imolese 0-0 (0-0)
Siena: Nardi, Brumat, Lomolino, Damian, Solini, Rossi, Di Livio, Arrigoni, Gliozzi, Vassallo (c), Neglia. All. Mignani (a disp. Cefariello, Nassi, Imperiale, Romagnoli, Bonechi, Cristiani, Bulevardi, Fontana, Perri, Cianci, Pane, Cecconi).
Imolese: Rossi (dal 73’ Zommers); Ciofi (dal 46’ Patrignani), Boccardi, Carini (dal 60’ Checchi), Sereni (dal 60’ Tissone); Valentini (c) (dal 67’ Giannini), Carraro, Bensaja; Tattini (dal 46’ Rinaldi); De Marchi, Jukic (dal 60’ Lanini). All. Dionisi (a disp. Zommers, Patrignani, Checchi, Tissone, Giannini, Rinaldi, Lanini, Dekanosidze, De Gori).

Nulla in… Palio a Siena, ma lo 0-0 sta stretto all’Imolese

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