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Cronaca 10 Marzo 2022

Coronavirus, via libera alle visite di amici e parenti in ospedale ma attenzione al green pass giusto

Le norme per l”accesso dei visitatori in ospedale sono state equiparate a quanto richiesto per le Rsa, come previsto dalla legge 11/22 recepita dalla Regione Emilia-Romagna. Quindi da oggi è possibile andare a trovare un parente o un amico nei reparti non Covid (per almeno 45 minuti al giorno) ma occorre presentare un Green Pass rilasciato a seguito di dose booster oppure ciclo primario completo più guarigione da Covid19, per chi invece ha solo due dosi di vaccino (ciclo primario completo) o la sola guarigione da Covid19 occorre avere un referto negativo di tampone (anche rapido) eseguito nelle 48 ore precedenti l’accesso. Per quanto riguarda l”Ausl di Imola era già possibile far visita ad un ricoverato ma una sola persona alla volta per un”ora al giorno.

“L’accesso ad accompagnatori e caregiver di minori di 12 anni, persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva che richiedono supporto, donne in fase di travaglio, parto e post-partum, over 80, persone allettate o in condizione di fine vita, in presenza di barriere linguistiche, è permesso anche se non vaccinati ma con green pass base da tampone antigenico o molecolare in corso di validità” aggiungono dall”Azienda sanitaria.

Inoltre, i pazienti che accedono al Pronto soccorso saranno sottoposti a test antigenico mentre per gli accompagnatori c’è l’obbligo di green pass anche base (ossia da test antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti).

Ingresso libero, invece, per i pazienti che accedono alla struttura per attività ambulatoriale o di ricovero diurno, ma viene eseguito un test tampone in caso di presenza di sintomi potenzialmente riconducibili a Covid-19 e prestazione non differibile. In caso di ricovero ospedaliero programmato tutti i pazienti saranno sottoposti a test antigenico o molecolare.

Non cambia nulla sul fronte delle consuete precauzioni per limitare la diffusione dell’infezione da Covid-19: misurazione della temperatura corporea, utilizzo della mascherina chirurgica, igienizzazione mani e distanziamento di almeno un metro da altre persone. (r.cr.)

Foto d’archivio dell’ospedale nuovo di via Montericco a Imola (Isolapress)

Coronavirus, via libera alle visite di amici e parenti in ospedale ma attenzione al green pass giusto
Cronaca 28 Febbraio 2022

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni

Ieri sono state consegnate all”Ausl di Imola le 2200 dosi attese del vaccino Nuvaxovid della Novavax e stamattina sono partite le prenotazioni. In giornata sono state 24. Nuvaxovid può essere utilizzato per persone maggiori di 18 anni per l”effettuazione del ciclo vaccinale di base (1° e 2° dose a distanza di 21 giorni l”una dall”altra). La prenotazione segue i soliti canali Cup (FSE, Sportelli aziendali, farmacie,  Cuptel 800040606).

Al contrario, chi invece vuole vaccinarsi in prima dose con vaccino mRNA (Pfizer o Moderna) non serve la prenotazione ma può accedere direttamente ai centri vaccinali nelle giornate/orari di apertura.

Il vaccino della Novavax non contiene mRNA ma sfrutta una tecnologia consolidata da anni: la proteina spike di Sars-CoV-2 assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario all’antigene e, solitamente, di allungare anche la durata del periodo di protezione. La speranza è che la sua metodologia tradizionale possa avvicinare gli ultimi esitanti. Il dubbio è che oramai sia rimasto uno zoccolo duro impossibile da convincere.

Intanto continuano a diminuire i casi attivi, attualmente i positivi sono 648 nel circondario imolese, 8 i ricoverati in terapia intensiva. Esattamente un mese fa i casi attivi erano 5604.

Vaccinazione da supereroe a Imola sabato durante l”open day 5-19 anni in occasione del Carnevale dei Fantaveicoli (dalla pagina Fb dell”Azienda usl di Imola)

Coronavirus, consegnate le dosi del vaccino “tradizionale' Novavax, prime prenotazioni
Cronaca 24 Febbraio 2022

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”

Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna i pazienti oscillano a meno di un centinaio in tutta la regione, nel circondario imolese una decina (9 oggi). I ricoveri ordinari Covid a Imola sono una ventina tanto che l’Ausl in settimana procederà a riconvertire l’area Covid dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Castel San Pietro per riportarlo «ai percorsi di dimissione ospedaliera per patologie no Covid» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Insomma i numeri continuano a far pensare che ci si stia procedendo verso una normalizzazione e una fase di convivenza col virus. Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, visto il decorso della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane rispetto al picco dei contagi. Nella nota odierna dell’Ausl è indicata la morte di un uomo di Dozza di 73 anni e di una donna di 85 anni residente fuori regione.

L’Azienda sanitaria si sta preparando per l’avvio della quarta dose del vaccino a mRna per gli immunodepresse – ad esempio a seguito di un trapianto -, per i quali la terza dose rappresentava il completamento del ciclo primario. Il Commissario straordinario Figliuolo ha fissato per martedì prossimo 1 marzo, l’avvio della nuova campagna vaccinale. Nel dettaglio, i destinatari della quarta dose di richiamo sono i pazienti con fragilità, dai 12 anni in su, che hanno già completato il ciclo con tre dosi da almeno quattro mesi (120 giorni).

E’ raccomandata per i soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria a causa di malattie, trattamenti farmacologici e trapianti di organo solido. Va fatta utilizzando uno dei vaccini a mRNA – Pfizer o Moderna – nei dosaggi autorizzati secondo l’età. In Emilia Romagna dovrebbero essere oltre 53mila. Come avvenuto per le somministrazioni precedenti, saranno contattate direttamente tramite sms o chiamata dalle singole Ausl o struttura sanitaria che le ha in carico per fissare l’appuntamento.

Nel frattempo è in arrivo la prima consegna di vaccino Novavax per l’Emilia Romagna, per l’Ausl di Imola sono attese 2.200 dosi. È destinato ai maggiorenni non ancora vaccinati, con somministrazione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. Si tratta del cosiddetto vaccino “tradizionale”, non contiene mRNA ma la proteina spike del Sars-CoV-2, assieme ad una sostanza adiuvante che permette di potenziare la risposta del sistema immunitario e solitamente di aumentare anche la durata di protezione.

Non può essere utilizzato però né per completare un ciclo iniziato con vaccino a mRNA o a DNA né come dose booster.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha commentato: “La speranza è quella di riuscire a convincere i cittadini esitanti che ancora non si sono vaccinati”. Nel circondario imolese sono circa 2.400 gli over 50 non ancora vaccinati nè guariti dal Covid. (l.a.)

Incontro a sorpresa con i personaggi di Star Wars all’hub vaccinale Osservanza sabato scorso grazie ai volontari dell’associazione ravennate EmpiRa Star Wars Fanclub (foto dalla pagina Fb dell’Ausl di Imola)

Coronavirus, l’OsCo di Castello ritorna noCovid. Quarta dose per immunodepressi. In arrivo Novavax, Donini: “Speriamo convinca gli esitanti”
Cronaca 23 Febbraio 2022

Raid no vax a Imola, vandali imbrattano la sede della Lega, sei autobus e uno scuolabus

Vandali no vax ancora purtroppo attivi a Imola. Dopo i diversi episodi avvenuti nelle scorse settimane, l”ultimo alla scuola Cappuccini nella notte tra il 13 e 14 febbraio, questa notte a essere presi di mira sono stati sei autobus di linea utilizzati per il trasporto pubblico locale e uno scuolabus nel deposito di via Donati della ditta Ricci Bus. Sull”episodio indagano i carabinieri. «Un atto che purtroppo si commenta da solo – fanno sapere dall”azienda -. Per di più all”interno di una proprietà privata, ora le telecamere di videosorveglianza sono al vaglio dei carabinieri. Oggi, comunque, non ci sono state e non ci saranno interruzioni del servizio. Stamattina purtroppo alcuni mezzi sono dovuti uscire con le scritte, mentre in altri siamo riusciti a toglierle, anche se per finire il lavoro ci vorrà del tempo».

Scritte, ad opera della stessa mano oppure no spetterà alle forze dell”ordine cercare di scoprirlo, sono comparse anche nella sede della Lega in via Emilia, già prontamente cancellate. «Condanno fermamente questo gesto inconsulto quanto insensato – ha commentato il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna – che non serve a nulla. La Lega è l’unica forza di Governo a non sostenere la linea “chiusurista” e autoritaria di altri partiti politici. Non comprendiamo, quindi, la ragione di questo atto, prontamente denunciato all’autorità giudiziaria, che risulta solo poco intelligente».

Solidarietà alla Lega è arrivata dagli altri partiti. «Ferma condanna per gli atti vandalici che hanno colpito la  sede imolese della Lega – scrive Francesca Degli Esposti, segretaria del Pd Imola -. I democratici prendono le distanze da qualsiasi atto violento e intimidatorio, che certo non ha nulla a che vedere con la storia e i valori della nostra città». Mentre Aldo Marchese, vicecoordinatore Forza Italia Emilia Romagna, annota: «I soliti antidemocratici che dicono di professare libertà, ma invece seminano soltanto odio. Andiamo avanti con coraggio e senza paura, certi che questi vili attacchi non ci fermeranno e non ci spaventeranno». (r.cr.)

Nella foto: le scritte no vax comparse alla sede della Lega (concessa da Lega Imola) e quelle su un autobus della ditta Ricci Bus

Raid no vax a Imola, vandali imbrattano la sede della Lega, sei autobus e uno scuolabus
Cronaca 18 Febbraio 2022

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars

Il Sars-Cov2 (con la variante Omicron al 98,7%) si conferma in ritirata in tutte le fasce d’età e si alleggerisce la pressione sugli ospedali. Nel circondario imolese i nuovi casi giornalieri sono 89 oggi (18 di età fino a 14 anni, 9 dai 15 ai 24 anni, 25 tra i 25 e i 44 anni, 26 tra i 45 e i 64 anni e 11 dai 65 anni in poi) e 1225 i casi attivi. Nelle terapie intensive dell’Emilia Romagna ci sono, per la prima volta da molte settimane, meno di 100 ricoverati (96 in tutto, comprese 6 persone residenti nel circondario imolese), metà dei quali non sono vaccinati; negli altri reparti Covid i pazienti sono 1.769.

«I modelli previsionali depongono per una fase di ulteriore riduzione della frequenza di malattia e della pressione ospedaliera entro fine mese» ha sottolineato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi nel bollettino settimanale.

Continua, però, l’onda lunga dei decessi che, vista la dinamica della malattia, tendono a diminuire dopo alcune settimane. Oggi l’Ausl di Imola ha reso noti ben tre morti avvenute nei giorni scorsi: una donna di Imola di 64 anni, un uomo di 71 anni di Borgo Tossignano e una donna di 71 anni di Dozza. 

Anche la copertura vaccinale ha raggiunto livelli notevoli (30% nei bambini 5-11 anni, 85% in media per tutti gli altri, 67% col booster), tanto che vista la diminuzione delle prenotazioni, l”Azienda usl sta riducendo l’attività degli hub vaccinali. Chi ha una prenotazione nelle sessioni chiuse riceve un Sms con l’orario di apertura del centro vaccinale di riferimento.

Per incentivare la vaccinazione dei più giovani (la fascia di età con l’incidenza più alta rimane quella della scuola primaria) proseguono gli open day voluti dalla Regione al sabato senza prenotazione per i ragazzi tra i 5 e i 19 anni. Domani a Imola, quindi, dalle ore 8 alle 19 vaccinazioni ad accesso libero presso l”ex Auditorium Osservanza.

Con una curiosità: potranno incontrare “dal vivo” i personaggi di Star Wars grazie all’associazione ravennate “EmpiRa Star Wars Fanclub”. Fondata nel 2010, una delle attività principali dei soci è quella di realizzare e indossare i costumi dei personaggi apparsi all’interno dei film della saga. “Sempre attenta ai temi sociali e con l’obiettivo di portare un sorriso sul volto dei bambini, ha organizzato eventi negli ospedali pediatrici e più recentemente nei centri vaccinali di tutto il Paese” spiegano dall’Ausl con un comunicato. (r.cr.)

Nella foto un’immagine dalla pagina Fb di EmpiRa Star Wars Fanclub e l’interno dell’hib vaccinale Osservanza di Imola

Coronavirus in ritirata ma ancora tre vittime a Imola, Borgo e Dozza. Domani open day 5-19 anni stile… Star Wars
Cronaca 15 Febbraio 2022

Coronavirus, da oggi Super green pass obbligatorio per i lavoratori over 50

Da oggi, 15 febbraio, altro giro di vite contro i no vax. Super green pass (ottenibile con vaccino o guarigione) obbligatorio infatti per i lavoratori over 50 anni o li compie entro il 15 giugno. In pratica gli over 50 che lavorano dovranno dimostrare di aver fatto due dosi di vaccino oppure il «booster», perché l’obbligo vaccinale vale solo per il ciclo completo. Intanto, va ricordato che dal primo febbraio sono scattate le sanzioni per tutti gli over 50 no-vax, ovvero 100 euro di multa in arrivo dall’Agenzia delle Entrate.

A fare i controlli sarà il datore di lavoro che deve verificare il Green pass. Chi è esentato dal vaccino per motivi di salute potrà essere controllato con gli stessi strumenti usati per gli altri lavoratori, perché dal 7 febbraio la certificazione di esenzione è digitalizzata, ed è collegata a un Qr code, come la certificazione verde.

Per i trasgressori sospensione dal lavoro, nessuna retribuzione e multa da 600 a 1.500 euro se il lavoratore viene beccato sul luogo di lavoro senza certificazione rafforzata. Gli ultracinquantenni che non potranno esibire il green pass rafforzato saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto a conservare il posto di lavoro. Potranno essere sostituiti con il ricorso a contratti a termine della durata di 10 giorni, rinnovabili più volte. Chi non controlla i propri dipendenti, invece, rischia una multa da 400 a mille euro. (r.cr.)

 

Coronavirus, da oggi Super green pass obbligatorio per i lavoratori over 50
Cronaca 14 Febbraio 2022

Scritte no vax alla primaria Cappuccini, la condanna del Comune di Imola

Risveglio amaro questa mattina a Imola. Scritte no vax, infatti, sono comparse sui muri esterni della primaria Cappuccini, a distanza di pochi giorni dagli ultimi episodi all’hub vaccinale dell’Osservanza. Nell’arco di circa un’ora e mezza, dopo le segnalazioni della scuola e dei genitori degli alunni, il Comune ha sia provveduto ad attivare il percorso per denunciare alle forze dell’ordine quanto accaduto, che fatto cancellare le scritte e ripulito i muri dell’edificio.   

Qualche ora dopo è arrivata anche la ferma condanna da parte del sindaco Panieri e del vice sindaco e assessore alla Scuola, Castellari. «Con profondo rammarico dobbiamo registrare come siano stati nuovamente e inutilmente imbrattati i muri di un edificio pubblico, con l’aggravante che ancora una volta viene presa a bersaglio una scuola della città, in questo caso una scuola primaria. Simili gesti e coloro che li compiono sono da condannare fermamente, senza se e senza ma, ribadendo ancora una volta che il patrimonio pubblico è patrimonio di tutti i cittadini e offendere il patrimonio pubblico significa offendere l’intera comunità. La scuola è e sarà sempre il primo presidio di crescita di una comunità e delle future generazioni. Pertanto, offendere una scuola è doppiamente grave». (r.cr.)

Nella foto: i muri con le scritte no vax della primaria Cappuccini

Scritte no vax alla primaria Cappuccini, la condanna del Comune di Imola
Cronaca 11 Febbraio 2022

Coronavirus, da oggi stop alle mascherine all’aperto e riaprono le discoteche

Non siamo ancora fuori dall’emergenza Covid è vero, ma il ritorno alla normalità, seppur lento, sembra davvero cominciato. É stata infatti pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’ordinanza, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, che dispone la fine dell”obbligo delle mascherine all”aperto, a partire da oggi, venerdì 11 febbraio. Bisognerà però portarle con sé ed indossarle in caso di affollamenti. Rimane, invece, l’obbligo, fino al 31 marzo, di indossarle nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private.

Sempre da oggi poi anche le discoteche italiane possono riaprire. L’ordinanza del Ministero della Salute che vietava «l’attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati» è scaduta e non prorogata. Per questo nel fine settimana molti locali si sono già attrezzati per ripartire con le loro programmazioni. (r.cr.)

Foto Isolapress

Coronavirus, da oggi stop alle mascherine all’aperto e riaprono le discoteche
News 6 Febbraio 2022

Coronavirus, da domani quarantene scolastiche revocate, in classe senza tampone. Le disposizioni dell'Ausl

Da domani mattina i provvedimenti di quarantena per contatto scolastico attualmente in vigore in tutte le scuole sono da considerarsi revocati. Ai presidi è stato già comunicato che gli alunni possono essere riammessi a scuola in presenza dal 7 febbraio senza esibizione dell’esito del tampone.

Questo è quanto ha stabilito il dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola alla luce dell”entrata in vigore, a partire da ieri, del decreto legge 5 del 2022, che abroga il precedente (decreto 1), e modifica sostanzialmente la gestione delle misure sanitarie dei casi di positività in ambito scolastico.

“Chi ha già un appuntamento per eseguire il tampone potrà comunque usufruirne come da programma” precisa la nota odierna dell’Azienda sanitaria. Il Dipartimento “regolarizzerà eventuali residuali situazioni che esigono l’emissione di un nuovo provvedimento sanitario” assicurano.

Questi i dettagli: nei servizi educativi 0-6 anni e nelle primarie fino a quattro casi di positività accertati l’attività prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Fffp2 (in nidi e materne i soli adulti e nelle primarie anche i bimbi) per 10 giorni dall’ultimo contatto con i casi positivi. Solo se i positivi sono più di 4 è prevista una quarantena di 5 giorni per nidi e materne, mentre per le primarie resta in classe chi ha concluso il ciclo vaccinale o è guarito da meno di 4 mesi (120 giorni) oppure ha eseguito la dose booster o ha un certificato di esenzione dalla vaccinazione. Per gli altri scatta la didattica integrata a distanza per 5 giorni.

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado con un caso di positività si prosegue in presenza con l’utilizzo di Fffp2 per 10 giorni dall’ultimo contatto con il positivo, mentre con due o più casi le misure sono distinte per stato vaccinale: i vaccinati con ciclo primario o guariti da meno di 4 mesi, i vaccinati con booster e gli esenti certificati restano in classe con Ffp2 per 10 giorni, per gli altri si applica la didattica digitale integrata per la durata di cinque giorni.

In tutti i casi in cui si prosegue l’attività in presenza c’è l’autosorveglianza, ovvero l’obbligo di eseguire un tampone in caso di primi sintomi. Mentre laddove si prevede la misura della quarantena di 5 giorni è sempre previsto un tampone antigenico o molecolare per la riammissione a scuola.

E a proposito di tamponi, a breve dovrebbe risolversi anche l”inghippo che ha fatto sì che nella fascia 0-11 anni i tamponi non fossero gratuiti o a costo calmierato come accade invece per gli altri minori. “I tamponi di fine quarantena nella fascia 0-11 anni saranno a carico del servizio sanitario regionale, come già annunciato”. Ha dichiarato oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“L’effettiva applicazione di questa misura, sollecitata tra l’altro proprio dalle Regioni – continua – era vincolata alla pubblicazione del decreto legge che ne elenca tutte le caratteristiche e le categorie che ancora saranno assoggettate all’obbligo del tampone per uscire dalla quarantena, decreto pubblicato solo ieri in tarda serata”.

Definita la cornice normativa, la misura verrà rapidamente avviata: “Lunedì – quindi domani – è in programma un incontro con la direzione dell”Ufficio scolastico regionale proprio per definire operativamente le modalità e attuarle già dal giorno successivo”. (r.c.)

Foto d”archivio Isolapress

Coronavirus, da domani quarantene scolastiche revocate, in classe senza tampone. Le disposizioni dell'Ausl
Cronaca 4 Febbraio 2022

Coronavirus rallenta, ma ancora tre morti a Imola e Castel San Pietro. “Virus circola tra 0-19 anni”. Domani open day a Imola

In Emilia Romagna prosegue la diminuzione dei ricoverati, oggi sono 149 nelle terapie intensive (-3), di cui 90 non vaccinati, 2.430 negli altri reparti Covid (-89). Scendono anche i casi attivi, cioè le persone positive, oggi 213.232 (-44.486), il 98,7% in isolamento a casa.

La situazione è analoga nel circondario imolese: il virus continua a rallentare. Sono scesi a 3.797 i casi attivi oggi, 9 i ricoverati in terapia intensiva. Ma l’onda lunga delle vittime continua. Nel bollettino regionale oggi sono conteggiati ben 49 decessi, 18 nel Bolognese, di cui due donne imolesi di 61 e 59 anni e una di Castel San Pietro di 76 anni. Nel Ravennate c”è anche un 27enne, affetto da più patologie. In totale, dall’inizio dell’epidemia in Emilia Romagna i decessi sono stati 15.251.

Il presidente dell”Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, commentando i dati odierni del monitoraggio settimanale a livello nazionale, ha confermato quanto si sta vedendo nell’Imolese dall’inizio dell’anno: «Ancora le fasce d”età più giovani, da 0 a 9 anni e da 10 a 19 anni, sono quelle caratterizzate da un livello di circolazione del virus più elevato».

La buona notizia è che «tutte le fasce d”età hanno una curva che indica una decrescita». L”età media di chi contrae l”infezione, ha indicato, è di 36 anni, mentre per ricoveri e decessi le età restano più elevate, rispettivamente sopra i 70 anni e sopra gli 80 anni.

«La situazione sembra disegnare una fase nuova dell”epidemia, ma a causa dei numeri ancora elevati, è bene continuare a mantenere comportamenti prudenti e completare il ciclo vaccinale».

Per questo motivo la Regione, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, ha deciso di proseguire sulla strada degliopen day vaccinali dedicati alla popolazione in età scolastica -trasformandoli in un appuntamento fisso del sabato.

Per domani sabato 5 febbraio l’Ausl di Imola ha deciso che la fascia 5-11 anni potrà accedere liberamente alla vaccinazione per prima o seconda dose (se passati almeno 21 giorni dalla prima), dalle ore 8.30 alle 18.30, presso il Padiglione 12 dell”area ex Lolli (ospedale vecchio di Imola, via Caterina Sforza). Invece i ragazzi tra i 12 anni compiuti e i 19 accederanno dovranno rivolgersi all”ex Auditorium Osservanza di via Padovani 9, sempre dalle 8.30 alle 18.30, senza prenotazione e per fare la prima, seconda o terza dose. In entrambi i casi l”accesso sarà garantito in ordine di arrivo. (r.cr.)

Nell’immagine i grafici con il numero delle classi in quarantena in Emilia Romagna nelle quattro settimane di gennaio suddivisi tra nidi, materne, primarie, medie e superiori (fonte RER Emilia Romagna)

Coronavirus rallenta, ma ancora tre morti a Imola e Castel San Pietro. “Virus circola tra 0-19 anni”. Domani open day a Imola

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