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Cronaca 3 Febbraio 2022

Coronavirus, oltre 2000 bambini in quarantena a Imola. Sabato open day 5-19 anni

Da qualche giorno i contagi da Covid-19 frenano e anche sul fronte dei ricoveri si registra un rallentamento, ma il virus in Emilia Romagna continua a circolare tanto soprattutto tra i più giovani. Nei dieci comuni del circondario imolese oltre un terzo dei casi attivi riguarda l’età scolare. I bambini in quarantena tra i 5 e gli 11 anni sono più di 2.000.

Per questo motivo la Regione, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, ha deciso di proseguire sulla strada degli open day vaccinali dedicati alla popolazione in età scolastica -trasformandoli in un appuntamento fisso del sabato.

Per sabato 5 febbraio, l”Ausl di Imola ha deciso che la fascia 5-11 anni potrà accedere liberamente alla vaccinazione per prima o seconda dose (se passati almeno 21 giorni dalla prima), dalle ore 8.30 alle 18.30, presso il Padiglione 12 dell”area ex Lolli (ospedale vecchio di Imola, via Caterina Sforza). Invece i ragazzi tra i 12 anni compiuti e i 19 accederanno dovranno rivolgersi all”ex Auditorium Osservanza di via Padovani 9, sempre dalle 8.30 alle 18.30, senza prenotazione e per fare la prima, seconda o terza dose. In entrambi i casi l”accesso sarà garantito in ordine di arrivo.

«La sfida adesso è vaccinare i bambini – commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -. Nella fascia 5-11 anni, che è partita con le vaccinazioni per ultima, la somministrazione della prima dose ha raggiunto circa il 31% della popolazione, considerando che 60mila bambini positivi negli ultimi tre mesi non possono essere vaccinati, di fatto uno su cinque. Ma è necessario accelerare».

Nel circondario imolese la fascia 5-11 anni – che ha visto le somministrazioni iniziare il 16 dicembre – siamo al 27% di copertura. «Siamo sul secondo gradino del podio dopo Modena – ha dichiarato il direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi -. Non a senso andare a vaccinare chi è in quarantena, per non renderla inutile qualora sviluppassero l’infezione, così come non credo nel vaccinare a scuola per non creare ulteriori effetti divisivi. Piuttosto cerchiamo di parlare con le famiglie, garantire che il valore comune è la migliore salute possibile per i nostri figli, senza creare radicalizzazioni dal confronto. L’esitazione o la contrarietà ai vaccini è un sentimento radicato nella cultura e nella testa delle persone perchè controintuitivo in un bambino che gode di buona salute mentre siamo disposti ad accettare procedure anche molto invasive in caso di tumore o patologie gravi. Ma la sicurezza di questi vaccini è comprovata nella popolazione pediatrica e le conseguenze gravi del non vaccinarsi sono possibili anche nei bambini». (l.a.)

Open day vaccinale a Imola – Foto Isolapress

Coronavirus, oltre 2000 bambini in quarantena a Imola. Sabato open day 5-19 anni
Cronaca 2 Febbraio 2022

Coronavirus, Green pass illimitato per chi ha la dose booster. Scuola e quarantena, vaccinati non in Dad

I contagi sono in calo un pò in tutte le Regioni e, come previsto, oggi il Governo ha presentato il decreto con le nuove norme anti-Covid riguardanti Green Pass, scuola e restrizioni per i vaccinati in zona rossa. Il documento, approvato dal Consiglio dei Ministri sarà a breve pubblicato in Gazzetta ufficiale, per entrare in vigore il giorno successivo. «Oggi riapriamo di più l’Italia, soprattutto per i nostri ragazzi – ha commentato il premier Draghi -. Nelle prossime settimane annunceremo un calendario di superamento delle restrizioni vigenti».

GREEN PASS ILLIMITATO. Chi ha fatto la terza dose booster di vaccino e chi è guarito del Covid dopo aver fatto due dosi avrà il Green pass illimitato, ovvero senza alcuna scadenza. Anche nelle zone rosse varranno per i vaccinati con dose booster le regole di zone bianche, gialle e arancioni e quindi per loro non scatterà il lockdown.

SCUOLA PER L’INFANZIA. Fino a 4 casi di positività le attività proseguono in presenza; dal quinto caso di positività, le attività didattiche sono sospese per cinque giorni per tutti, vaccinati e non.

SCUOLA ELEMENTARE. Fino a quattro casi di positività, si continuano a seguire le attività didattiche in presenza con l’utilizzo di mascherina Ffp2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età e fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso accertato positivo al Covid-19. Inoltre, è obbligatorio effettuare un test antigenico rapido o autosomministrato o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto; dal quinto caso coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 da parte di docenti e alunni con più di 6 anni di età per dieci giorni; per i non vaccinati le attività proseguono in Dad per 5 giorni.

SCUOLA MEDIA E SUPERIORE. Con un caso di positività tra gli alunni, l’attività prosegue per tutti in presenza con l’utilizzo della mascherina di tipo Ffp2 da parte di alunni e docenti; con due o più casi di positività tra gli alunni, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni o che sono guariti da meno di 120 giorni o che hanno effettuato la dose di richiamo, l’attività didattica prosegue in presenza con l’utilizzo di mascherine Ffp2 per dieci giorni; per i non vaccinati le attività scolastiche proseguono in Dad per 5 giorni. (r.cr.)

Coronavirus, Green pass illimitato per chi ha la dose booster. Scuola e quarantena, vaccinati non in Dad
Cronaca 31 Gennaio 2022

Coronavirus: da domani scattano obbligo vaccinale over 50 e Green pass nei negozi. Il 10 febbraio riaprono le discoteche

Da domani scatta l’obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni. Per chi non ha ancora fatto neppure una dose arriverà una “multa” di 100 euro. Analoga sanzione ci sarà anche per chi non ha effettuato la seconda dose di completamento del ciclo primario o quella booster (richiamo o terza dose) entro sei mesi dalla seconda. Nel circondario imolese risultano esserci circa 1400 persone con più di 50 anni non vaccinate su un totale di 130 mila.

A decorrere dal 15 febbraio, inoltre, gli over 50 che non avranno il Green pass rafforzato, quello che si ottiene solo con vaccinazione o guarigione dal Covid, non potranno accedere al posto di lavoro. Le procedure e le sanzioni sono analoghe a quelle già viste per le altre categorie per le quali vige già l’obbligo (scuola, sanità, forze dell’ordine).

Sempre domani la validità del Green pass in Italia scende da 9 a 6 mesi. Una situazione che crea difficoltà vista la discrepanza con il certificato verde a livello europeo (che ha durata 9 mesi). Dal Consiglio dei ministri di oggi si attendeva il prolungamento per chi ha la dose booster, ma la questione è stata rinviata insieme al tema caldo delle quarantene scolastiche ad un nuovo decreto atteso in settimana.

Uniche novità odierne la riapertura delle discoteche fissata al 10 febbraio. Per quella data è prevista anche la fine dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto anche in zona bianca.

Intanto l’Azienda usl di Imola nel pomeriggio ha inviato oltre 3500 Sms ad altrettante persone che hanno già trascorso 120 giorni dalla seconda dose o dalla guarigione dal Covid, quindi che possono fare il richiamo vaccinale secondo le indicazioni ministeriali, ricordando loro di effettuare la prenotazione e la vaccinazione il prima possibile per non rischiare di far scadere il Green pass.

Domani entra in vigore anche l’obbligo di Green pass per accedere a buona parte di negozi e uffici. In questo caso è sufficiente avere il documento verde base (quindi anche col tampone). È obbligatorio per entrare nelle edicole (al chiuso), cartolerie e librerie; negozi di abbigliamento, giocattoli e prodotti cosmetici; tabaccai; banche, poste e uffici pubblici.

Non serve il certificato verde, invece, per fare acquisti al mercato o per «esigenze alimentari e di prima necessità» nei supermercati, mercati e negozi di alimentari. Niente Green pass neppure per farmacie, ottici e negozi per animali, per rifornirsi di carburante o acquistare il combustibile per la casa, legna e pellet. Non serve Green pass per dal medico di base, dal veterinario o in ospedale (per i visitatori dei ricoverati, invece, possono esserci restrizioni, ad esempio a Imola dal 15 dicembre devono avere il Green Pass rafforzato). Nessun obbligo per chi deve recarsi dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia o per chi è imputato o testimone in un processo. (r.cr.)

Foto Isolapress

Coronavirus: da domani scattano obbligo vaccinale over 50 e Green pass nei negozi. Il 10 febbraio riaprono le discoteche
Cronaca 28 Gennaio 2022

Coronavirus, ancora tanti contagi, l’Ausl precisa le modalità delle “quarantene scuola'. Domenica open day 5-19 anni

Domenica 30 gennaio un altro appuntamento con gli open day vaccinali senza prenotazione per bambini e ragazzi da 5 a 19 anni. A Imola l’appuntamento è presso il Padiglione 12 (ospedale vecchio area ex Lolli) dalle ore 9 alle 19; l’accesso è libero in ordine di arrivo ma non saranno distribuiti numeri e orari come nelle precedenti occasioni. “Mi piacerebbe che in tanti cogliessero questa occasione, un gesto di responsabilità verso se stessi e verso la comunità intera” ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini. All”hub saranno presenti ache medici e pediatri per sciogliere eventuali dubbi dei genitori sul vaccino.

“Oltre la metà dei ragazzi in età scolastica dell’Emilia Romagna è già vaccinata – ha aggiunto Donini -, uno su quattro ha meno di 11 anni: sono numeri che fanno ben sperare per il futuro”. Nel dettaglio, si tratta di 287.481 persone per la fascia 12-19 anni, per i quali le prenotazioni si sono aperte a giugno, pari all’87,7% della platea, mentre sono 62.643 nella fascia 5-11 anni, che ha visto le somministrazioni iniziare il 16 dicembre, pari al 22,5% della platea.

Nel circondario imolese la copertura nella fascia dai 12 ai 19 anni è addirittura del 74%, mentre tra i più piccoli un quarto è stato già vaccinato.

Ma in questa fase la circolazione del virus Sars-Cov2 variante Omicron continua ad essere davvero molto alta. Sono 646 i nuovi positivi anche oggi per il circondario di Imola, i casi attivi nei dieci comuni sono oltre i 5.600, un dato costante oramai da un paio di settimane.

Il gran numero di positività, come noto, ha mandato in tilt la gestione di isolamenti e quarantene. Soprattutto quelle legate alla popolazione scolastica, con aggiornamenti pressoché continui e quotidiani. L’Ausl di Imola da mercoledì ha introdotto nuove procedure di tracciamento automatiche più rapide (con link on line e Sms) ma la situazione è ancora complicata e confusa. “Impossibile tracciare tutti” ha ammesso nei giorni scorsi il direttore generale Andrea Rossi.

Oggi l’Ausl ha aggiornato ulteriormente alcune parti delle procedure per le scuole. In particolare, per quanto riguarda i più piccoli, la fascia 0-6 anni, rimane l’impegno ad essere il riferimento principale per i tamponi di chiusura quarantena, ma si precisa che è comunque possibile usufruire gratuitamente del test antigenico in farmacia qualora l”Azienda sanitaria non invii l”appuntamento per il molecolare in tempo utile (basta portare con sé il provvedimento individuale).

La buona notizia è che i ricoveri rimangono stabili: su 382.007 positivi in regione il 99,2% è in isolamento domiciliare. Questo non toglie che si contino oggi altri 30 decessi in Emilia Romagna, tra i quali un 44enne e una 46enne in provincia di Rimini.

Anche nell’Imolese si segnalano oggi alcuni decessi: due donne di Castel San Pietro di 77 anni e 88 anni e un uomo di Imola di 80 anni. Questi si aggiungono ai tre uomini (uno di Castel San Pietro di 96 anni, uno di Imola di 92 anni, uno di Borgo Tossignano di 85 anni) di ieri, ai due di ieri l’altro (una donna di 88 anni residente a Mordano, e una di 91 anni di Castel Guelfo) e dei giorni precedenti (una donna di 77 anni di Mordano e un imolese di 86 anni). Già la settimana precedente avevamo avuto alcuni decessi per e con Covid di persone residenti nel circondario: tre uomini di 70, 83 e 86 anni di Imola, due donne imolesi di 87 e 95 anni, due uomini di Castel San Pietro di 84 e 83 anni. (l.a.)

IL LINK ALLA PAGINA WEB DELL”AUSL DI IMOLA CON LE NUOVE MODALITA” PER LE QUARANTENE DELLE SCUOLE

Coronavirus, ancora tanti contagi, l’Ausl precisa le modalità delle “quarantene scuola'. Domenica open day 5-19 anni
Sport 27 Gennaio 2022

Coronavirus, «Return to play»: 30 giorni di attesa ridotti a 7 per gli atleti non professionisti guariti

Il Ministero della Salute ha aggiornato il «return to play», cioè la ripresa delle attività agonistica per gli atleti non professionisti guariti dal Covid. Vengono ridotti drasticamente i tempi di attesa per i tesserati colpiti dal virus, che prima dovevano osservare un tempo raccomandato di 30 giorni dal momento della guarigione per accedere agli esami diagnostici necessari alla ripresa dell’attività.

Ora sono 7 giorni, per gli atleti sotto i 40 anni, con anamnesi negativa per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare e che abbiano ricevuto la terza dose, oppure abbiano completato il ciclo vaccinale nei 120 giorni precedenti, oppure siano guariti  dal  Covid,  sempre  nei 120 giorni precedenti.

I giorni da attendere diventano 14 per gli atleti sopra i 40 anni, per quelli con anamnesi positiva per patologie individuate come fattori di rischio cardiovascolare e per gli altri che non abbiano ricevuto la dose «booster» o non siano guariti nei 120 giorni precedenti. Acquisita l’idoneità o l’attestazione di «Ritorno all’attività», l’atleta potrà riprendere gradualmente gli allenamenti e l’attività, sotto l’attento controllo del medico sociale o del responsabile sanitario della società sportiva. (r.s.)

Coronavirus, «Return to play»: 30 giorni di attesa ridotti a 7 per gli atleti non professionisti guariti
Cronaca 25 Gennaio 2022

Coronavirus e caos quarantene a scuola, nuove procedure dell’Ausl di Imola per velocizzare provvedimenti e tamponi

La gran mole dei contagi scolastici ha mandato in tilt la macchina della Sanità pubblica. A dirlo è l’Ausl stessa che, con una nota inviata alla stampa, oggi ha ammesso quanto nelle ultime tre settimane veniva segnalato da più parti: il rapido aumento dei casi di positività tra studenti e personale scolastico «hanno grandemente rallentato la determinazione dei provvedimenti» inoltre «non è sempre stato possibile inviare alle famiglie il provvedimento di quarantena, né programmare tutti i tamponi nei tempi indicati».

Per correre ai ripari, da un lato in questi giorni è stata ampliata la struttura del drive through dell’ospedale nuovo per aumentare in maniera sensibile il numero dei tamponi eseguibili nella giornata, dall”altro si è adottata una nuova modalità per semplificare e velocizzare la gestione di isolamenti e quarantene scolastiche. Una procedure definita in accordo con le scuole del territorio.

A partire da domani, mercoledì 26 gennaio, l’Ausl automatizza le procedure di tracciamento, l’invio dei provvedimenti di quarantena e di programmazione dei test molecolari di uscita. La modalità prevede la collaborazione delle famiglie attraverso la compilazione di un modulo on line tramite un link che sarà comunicato ai referenti scolastici e da questi ai genitori. Il modulo, a cui sarà associato un «codice classe», raccoglie le informazioni per l’invio automatico dei provvedimenti individuali agli studenti.

Di seguito la sintesi delle varie casistiche e procedure in base alle fasce di età.

SERVIZI EDUCATIVI 0-6 ANNI (NIDI E MATERNE): con 1 positivo quarantena di 10 giorni per i bambini; al termine i genitori ricevono un Sms con l’appuntamento per il molecolare di chiusura. Non è possibile usufruire del test gratuito in farmacia.

SCUOLE PRIMARIE (ELEMENTARI): con 1 positivo in classe sorveglianza sanitaria con didattica in presenza e tampone molecolare intermedio da parte della Ausl di Imola; con 2 o più casi positivi quarantena di 10 giorni, i genitori ricevono al termine un Sms con l’appuntamento per il molecolare di chiusura, ma è possibile scegliere di effettuare in farmacia un test rapido gratuito presentando il provvedimento individuale di quarantena.

SCUOLE MEDIE E SUPERIORI: con 1 caso di positività auto-sorveglianza di 5 giorni con attività didattica in presenza e mascherina Ffp2 per 10 giorni. Non c’è obbligo di tampone. Qualora insorgessero sintomi si passa all’isolamento e si contatta il medico per prenotare un molecolare presso l’Ausl (non in farmacia). Con 2 casi positivi in classe: i non vaccinati e quelli con una sola dose (o con seconda da meno di 14 giorni) ed i vaccinati con ciclo completo da oltre 120 giorni fanno quarantena di 10 giorni e tampone alla fine da effettuarsi anche in farmacia (presentando il provvedimento di quarantena); i vaccinati con 3 dosi o con ciclo base completo o guariti da meno di 120 giorni fanno autosorveglianza per 5 giorni e mascherina Ffp2 per 10 giorni. Gli studenti in auto-sorveglianza rimangono a scuola; quelli in quarantena didattica a distanza. Dai 3 casi positivi in su, tutti gli studenti vanno in attività didattica a distanza (dad), ma per i vaccinati quarantena di soli 5 giorni con tampone finale anche in farmacia (gratuito con il provvedimento di quarantena).

Da ricordare che, in generale, qualora non venga effettuato un tampone di chiusura quarantena, gli studenti asintomatici possono essere riammessi a scuola al quindicesimo giorno.

Inoltre guariti dal Covid di recente non devono ripetere il test per la ricerca di Sars-Cov-2 nei 4 mesi successivi alla data di inizio sintomi o del primo referto positivo e non saranno sottoposti alla misura sanitaria di quarantena. (r.cr.)

Foto Azienda usl di Imola durante un”open-day vaccinale per bambini e adolescenti

Coronavirus e caos quarantene a scuola, nuove procedure dell’Ausl di Imola per velocizzare provvedimenti e tamponi
Cronaca 21 Gennaio 2022

Coronavirus, nuove norme sull’uso del Green pass «base» nei negozi. Dove servirà e dove no

Oggi il premier Draghi ha firmato il nuovo Dpcm legato all”ultimo decreto che ha introdotto, il 5 gennaio scorso, l’obbligo vaccinale per gli over 50. Il documento riguarda le nuove norme sull’uso del Green pass «base» (ovvero quello rilasciato per vaccinazione, guarigione dal Covid o tampone negativo) nei negozi. Il Dpcm entrerà in vigore il prossimo 1° febbraio.

Ecco dove, nello specifico, sarà e non sarà necessaria la certificazione verde per accedere, fermo restando che da ieri, giovedì 20 gennaio, è diventato obbligatorio avere almeno il Green pass «base» per l’accesso ai servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Anche nelle attività dove non sarà obbligatorio verranno effettuati controlli a campione per garantire che chi accede in quelle attività e servizi esentati dal pass lo faccia solo per soddisfare le esigenze primarie.

Non obbligatorio

Supermercati, mercati e negozi di alimentari. Per soddisfare le «esigenze alimentari e di prima necessità» si potrà accedere, oltre che nei negozi di alimentari, anche in ipermercati, supermercati, discount e minimercati. Non serve nemmeno per fare la spesa al mercato rionale o nelle bancarelle degli ambulanti.

Farmacie, ottici e cura della persona e degli animali. Niente Green pass base per acquistare farmaci o prodotti per la cura della persona (creme, bagno schiuma, shampoo, deodoranti, spazzolini, dentifrici e prodotti per la prima infanzia) in farmacie e parafarmacie. Stessa cosa per i negozi di ottica e per gli esercizi commerciali specializzati nel commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici.

Edicole. Niente certificato verde ma solo per le edicole all’aperto, i cosiddetti chioschi.

Benzinai e pellet. Sarà possibile rifornirsi di carburante per moto o auto senza alcun Green pass.  Lo stesso varrà per acquistare il combustibile per la casa, compresi anche legna e pellet.

Ospedale, medico, veterinario e studi dentistici. Non serve per andare in ospedale, nell”ambulatorio del medico di base e dal veterinario. Stessa cosa negli studi dentistici dove però odontoiatri, igienisti e assistenti sono già obbligati al vaccino, in quanto personale sanitario.

Denunce  e processi. Nessun obbligo per chi deve sporgere denuncia dalle forze dell’ordine o per chi è imputato o testimone in un processo.

Obbligatorio

Edicole, cartolerie, librerie. Servirà per i negozi che al loro interno vendono giornali e per entrare nelle cartolerie o nelle librerie.

Negozi di abbigliamento, giocattoli e cosmetici. Obbligatorio nei negozi che vendono capi di abbigliamento, giochi per bambini e prodotti cosmetici.

Tabaccai. A differenza dei lockdown, dove questi negozi erano stati considerati essenziali e dunque accessibili senza pass, ora per accedervi servirà la certificazione verde. Questo perché alcune tabaccherie hanno anche all’interno slot machine e altri apparecchi di gioco.

Banche, poste e uffici pubblici. Come noto da tempo il certificato «base» sarà necessario per tutti gli uffici pubblici, in banca o in posta anche per ritirare la pensione.

Coronavirus, nuove norme sull’uso del Green pass «base» nei negozi. Dove servirà e dove no
Cronaca 19 Gennaio 2022

Coronavirus, da domani Green pass «base» obbligatorio per andare dal parrucchiere ma non solo

Con il Covid si sa le scadenze sono importanti. Ed è così anche in questo 2022. Da domani, 20 gennaio, infatti, sarà necessario il Green pass «base» (ottenibile anche con il solo tampone) per andare dal barbiere, dalla parrucchiera e nei centri estetici, compresi i tatuatori. Una misura raggiunta dopo le insistenze della Lega durante il Consiglio dei ministri dello scorso 5 gennaio per evitare in queste attività l’uso del Green pass rafforzato. (r.cr.)

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani Green pass «base» obbligatorio per andare dal parrucchiere ma non solo
Cronaca 18 Gennaio 2022

L’hub vaccinale Osservanza di Imola preso di mira dai vandali No vax

A distanza di un mese dagli episodi avvenuti all’ospedale vecchio ed in alcune scuole della città un altro increscioso atto di vandalismo è avvenuto questa volta ai danni dell’hub vaccinale Osservanza di Imola, dove questa mattina sono apparse scritte che paragonano il sistema sanitario e il Governo al sistema mafioso e nazista. «Un’altra inaccettabile e vergognosa aggressione No vax, stavolta contro le nostre strutture di vaccinazione – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. Questi gesti a Imola non saranno tollerati e le forze dell’ordine, che ringrazio, sono già al lavoro per individuare i responsabili e garantire anche una riparazione alla collettività per i danni commessi. Un grazie anche agli operatori già all’opera. La modalità è indecente, e battersi contro i vaccini significa voler tornare indietro, ai mesi di lockdown, di restrizioni, di ricoveri e di morti continui dai quali, grazie al vaccino, siamo usciti. Alla loro irresponsabilità pericolosa, rispondiamo con il buonsenso e la fiducia che tanti imolesi, oltre il 90%, hanno avuto nel presentarsi agli open day e fare la fila o nel prenotarsi la propria dose, esercitando un dovere civico di grande importanza che oggi ci concede più libertà, sicurezza e salute».

Dura condanna anche da parte di tefano De Pandis, segretario territoriale Fials Imola. «Dentro agli hub vaccinali, lo vogliamo ricordare, lavorano donne e uomini che quotidianamente si adoperano con impegno per garantire il diritto costituzionale alla salute e che lo fanno in un clima difficile ma con impegno e dedizione. Gli operatori sanitari si vedono costretti per l’ennesima volta al blocco di ferie e permessi a garanzia della continuità assistenziale ai cittadini, tutto questo ormai è intollerabile. In Sanità c’è bisogno di assunzioni, investimenti e più strumenti di valorizzazione professionale. Le nostre priorità sono il rilancio del Servizio sanitario nazionale e la garanzia del diritto universale alla salute. Questi attacchi rappresentano un intollerabile atto di vandalismo. Purtroppo all’hub Osservanza, dopo l’inserimento dell’obbligo vaccinale agli over 50, gli episodi spiacevoli stanno aumentando, diversi sono i comportamenti messi in atto da chi non vuole vaccinarsi, dal rifiuto della compilazione della modulistica alla pretesa della prescrizione medica, dalla ricerca una qualsivoglia esenzione a veri e proprie aggressioni verbali che sfociano in vere e proprie interruzioni di pubblico servizio». (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): le scritte no vax all’hub vaccinale Ossevanza

L’hub vaccinale Osservanza di Imola preso di mira dai vandali No vax

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