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Sport 20 Aprile 2019

Basket A2: Le Naturelle ci provano, ma a Ferrara vince Ravenna. Niente play-off

L”intreccio emiliano romagnolo dell”ultima giornata di stagione regolare si chiude con la soluzione più logica: Ravenna ai play-off (84-77 a Ferrara) e Imola (100-97 il punteggio di Forlì) a godersi le meritate vacanze dopo un campionato più nobile delle aspettative di agosto. Di Paolantonio ha portato i suoi lontani dalla zona rossa, perfino a sperare di giocare qualche altra partita oltre le 30. Una squadra, Le Naturelle, dove si sono viste la duttilità di Bj Raymond, l”intelligenza di Bowers e l”apporto di un pacchetto di italiani andato oltre le richieste. Una squadra logica e concreta che merita un plauso per come è stata assembleta, diretta e condotta al massimo delle sue potenzialità. Il sabato di Pasqua offre altri verdetti per la A2 che aveva già mandato la Fortitudo nel suo campionato di elezione, la A1. Ravenna è l”ultima invitata ai play-off, Cagliari è salva senza play-out dove vanno Bakery Piacenza e Cento, lasciando a Jesi la posizione dell”approdo in B (tutte e tre hanno finito con 18 punti, la classifica avulsa ha differenziato i destini).
Imola ha fatto il suo a Forlì, perdendo al supplementare dopo aver guidato molti frangenti di una partita equilibrata.
La cronaca
Primo quarto di sostanza con Le Naturelle che stanno avanti un po” di più ma senza poter decollare. Raymond è infallibile, Bowers sostanzioso, Crow positivo. Insomma Imola insegue il play-off per davvero e Forlì cerca invece di costruire il suo play-off dalla piattaforma migliore. Si va all”intervallo 44 pari. A Ferrara invece Ravenna vince di 16. La partita del PalaFiera vale sempre di più come una amichevole. A dare sostanza al match il punteggio con Le Naturelle che tirano al 62% e Forlì al 68%. Lo spettacolo non è da saldi di fine stagione come invece a Ferrara dove Ravenna domina di quasi 20 punti. Imola chiude avanti il terzo quarto con una azione disegnata dal timeout e conclude da tre con un Crow dalla inusitata efficacia. 22-25 il punteggio dei terzi 10 minuti, lo stesso che si realizza a Ferrara. Mai i primi 20 minuti hanno ormai scritto il copione. Nell”ultimo quarto Imola continua a spanierare, Ferrara rende la sua sconfitta meno sanguinolenta, ma sono Forlì e Ravenna ad allungare la loro stagione nella post-season. Forse per invidia allora Le Naturelle  si accucciano a quota 84 aspettando Forlì per altri 5 minuti di show, già sapendo che non avranno ripercussioni sull”esito della stagione imolese. Una stagione positiva merita questo bicchiere della staffa anche se alla fine sono i forlivesi a vincere. Buona Pasqua a tutti.  (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Unieuro Forlì -Le Naturelle Imola 100-97 dts (21-24, 23-20, 22-25, 18-15, 16-13).
Forlì: Marini 16, Lawson 17, Giachetti 35, Signorini, De Laurentiis 12; Diliegro 7, Bonacini 9, Donzelli 4, Dilas, Flan. Ne. Fabiani. All. Nicola.
Imola: Fultz 4, Bowers 17, Crow 24, Raymond 30, Simioni 7; Rossi 8, Magrini 7, Montanari. Ne. Prato, Calabrese, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Nella foto Isolapress coach Dipaolantonio.

Basket A2: Le Naturelle ci provano, ma a Ferrara vince Ravenna. Niente play-off
Sport 14 Aprile 2019

Basket A2: Le Naturelle onorano il PalaRuggi, Montegranaro si gioca il secondo posto

Montegranaro è più forte e motivata a rincorrere il secondo posto (comunque complicato, Udine è 2-0 nei confronti diretti), un obiettivo più pesante di quanto possa sognare Imola. Nell”ultima stagionale al PalaRuggi Le Naturelle cedono con l”onore delle armi contro la terza forza del campionato. Per Imola una stagione comunque positiva, vissuta nella porta girevole che entrava ai play-off e ancora ci potranno provare ad entrare. Conteranno i derby pasquali in programma sabato sera a Forlì (gioca Imola) e Ferrara (ospite Ravenna). L”intreccio è grande e anche l”Assigeco può cercare nell”uovo qualche sorpresa.
La cronaca
La «solita» coppa di Mvp del mese nella A2 Est (stavolta è per marzo) per Bj Raymond e si può partire. Le Naturelle vanno avanti 7-2 dopo 3 minuti. Poi Montegranaro entra in partita è mette un parziale di 8-0 in 90 secondi. La sfida torna equilibrio e diventa più ispida e nervosa. Imola si tiene a ruota di Montegranaro, ma sembra difficile possa fare altro contro una squadra che ad inizio secondo quarto ha già messo in campo 10 giocatori su 10. Pancotto ha la panchina lunga e la usa, mentre Di Paolantonio si ritrova Rossi con tre falli in meno di 2 minuti giocati. Magrini deve inventarsi il fisico che non ha e porta pure a casa un fallo di Simmons in attacco. Sono le piccole perline di una partita che non dà mai l”impressione di poter avere un destino diverso dalla vittoria ospite.
Il terzo quarto è un”altalena dove prima sale Montegranaro (30-47 dopo 22 minuti) poi tocca a Le Naturelle andare su (45-51 dopo 26 minuti). Fiammate di Imola che Corbett spegne con due triple consecutive corroborate da un tecnico a Bowers che Corbett trasforma in 2 punti (45-59). Dopo 30 minuti Imola è dietro di 13 (54-67).
Il divario si allarga nell”ultimo quarto poi Imola con orgoglio disegna un punteggio onorevole. Come lo è stata la stagione. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Le Naturelle Imola – Montegranaro 79-84 (16-20, 14-20, 24-27, 25-17).
Imola: Fultz 20, Bowers 11, Crow 8, Raymond 23, Simioni 10; Rossi 3, Magrini 4, Montanari.
Ne. Prato, Calabrese, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Montegranaro: Palermo 5, Corbett 20, Negri 7, Simmons 10, Amoroso 5; Traini, Mastellari 6, Treier 11, Testa 10, Petrovic 10. All. Pancotto.

Nella foto Isolapress la schiacciata di Alessandro Simioni.

Basket A2: Le Naturelle onorano il PalaRuggi, Montegranaro si gioca il secondo posto
Sport 7 Aprile 2019

Basket A2: i cinque minuti di Gasparin condannano Le Naturelle

Il Palasavena di San Lazzaro non è una trasferta lunga, ma è lunga la partita con Cento che Le Naturelle guidano per 35 minuti. Peccato che siano i primi e che alla Baltur prendano i 5 minuti quando serve davvero, cioè alla fine. Il protagonista della vittoria è un volto noto, Giovanni Gasparin che infila 23 punti, ma soprattutto ne mette 9 negli ultimi 4 minuti. Cento spera ancora nei play-out, Imola invece esce dai giochi e con Montegranaro e Forlì saranno le ultime fatiche di un gruppo che ha fatto il suo.
Taylor scatta dai blocchi come una molla (6 punti in 2 minuti) ma la partita è in equilibrio. Verso fine quarto Le Naturelle trovano punti da tre con Crow e Magrini e allungano fino a +6 (15-21) stabilizzandosi sul +5. Imola fa un altro scalino fino al +8 (18-26), ma anche Cento con Benfatto (9 punti alla pausa) si rimette a scalare e chiude alla sirena di metà partita con appena un canestro di debito (38-40).
In avvio di ripresa è un duello Taylor – Crow che non cambia gli equilibri (Imola sempre avanti di due o tre possessi). Bj Raymond si muove e Le Naturelle arrivano fino a +9 (57-65), ma ancora Taylor evita la fuga quando mancano ancora 10 minuti (61-67 all”ultima pausa).
L”ultimo tempo scorre liscio per 5 minuti con Imola sempre al comando. Cento poi ricorda di doverla vincere per salvarsi e passa quando mancano meno di 4 minuti (77-76 con due liberi di Chiumenti). L”ex Gasparin mette 7 punti di fila e tocca a Bowers tenere Le Naturelle in scia, ma il traguardo è troppo vicino e un altro ex, Moreno, mette il canestro del +6 (87-81) prima di due liberi finali della figurina più nitida di giornata, ovvero Gasparin. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Baltur Cento – Le Naturelle Imola 89-82 (15-23, 20-17, 23-27, 28-15)
Cento: Taylor 21, Taflaj 3, White 10, Gasparin 23, Benfatto 11; Moreno 8, Chiumenti 13. Ne Di Bonaventura, Ebeling, Invidia, Balducci. All. Bechi.
Imola: Fultz 5, Bowers 19, Crow 16, Raymond 23, Simioni 11; Magrini 3, Rossi 5, Montanari. Ne. Prato, Wiltshire, Ndaw. All. Di Paolantonio.
Nella foto Isolapress Bowers.

Basket A2: i cinque minuti di Gasparin condannano Le Naturelle
Sport 31 Marzo 2019

Basket A2: l'Andrea Costa butta via partita e play-off con 5 minuti da incubo

Un finale di gara tra i più incredibili della storia biancorossa condanna l’Andrea Costa ad una clamorosa sconfitta casalinga (82 a 85 il finale) al cospetto di un’Aurora Jesi coriacea e coraggiosa, abile nel non mollare pure quando i due punti sembravano in mano ai ragazzi allenati da Di Paolantonio, estromettendo di fatto Imola dalla corsa per un posto play-off. I biancorossi infatti hanno condottto a lungo, pure con la doppia cifra di vantaggio, prima di crollare miseramente nei 5’ finali. Pensare che Bowers e soci al 32’ si trovavano in vantaggio sul 75 a 60: da lì in poi, ha avuto inizio una nuova partita. Imola ha smesso di difendere ma soprattutto ha gettato alle ortiche una grande quantità di possessi offensivi, subendo un clamoroso parziale di 20 a 0 che ha consentito a Jesi di portare a casa due punti d’oro per la salvezza. Decisivo per i marchigiani il canestro da tre punti di Rayvonte Rice a poco più di 2 secondi dal gong. Non bastano all’Andrea Costa i 23 punti di Bowers e i 16 più 11 falli subiti dell’altro americano BJ Raymond.
Brutta partenza dei biancorossi che, come nella gara di andata, faticano a contenere l’esuberanza di Totè, autore di 6 punti in un amen. Imola reagisce con il solito BJ Raymond e mette per la prima volta il naso avanti sul 7 a 6, ma commette qualche leggerezza di troppo in attacco e non riesce a firmare il primo allungo. Di Paolantonio beneficia di un Fultz in versione deluxe e un Rossi in grado di fare la voce grossa nel pitturato e a meno di 120 secondi i padroni di casa vanno a +6 (19-13) costringendo coach Cagnazzo al time out. Il primo quarto si chiude sul 23 a 13 per i romagnoli, che tengono saldamente in mano le redini della gara. Nella seconda frazione, subito la reazione di Jesi, brava a sfruttare un piccolo calo di concentrazione di Imola. I marchigiani si portano ad un possesso pieno di distanza e coach Di Paolantonio si affida così al suo quintetto titolare: gli effetti però non sono quelli sperati, perché Rinaldi e Baldasso puniscono dai 6 e 75 e firmano il controsorpasso arancio blu sul 29 a 31 (16 minuti sul cronometro). La partita poi scorre sul filo dell’equilibrio fino all’intervallo lungo, con i biancorossi che ritrovano il vantaggio trascinati dal professor Bowers e chiudono i primi venti minuti sul 38 a 37. Al rientro dagli spogliatoi, Imola segna 10 punti in meno di 3 minuti che consentono a Rossi e compagni di andare sul +7. Un paio di scelte offensive poco lucide vanificano parzialmente l’ottimo lavoro anche difensivo dei biancorossi, Fultz inventa un canestro e fallo da campione ma sono ancora le palle perse il tallone d’Achille di Imola, che lascia colpevolmente Maspero e Totè liberi di segnare due triple che valgono il -1 marchigiano. Il rientro in campo di Bowers però è ossigeno puro per i padroni di casa che riescono a riprendere il controllo delle operazioni, chiudendo il terzo quarto in vantaggio sul 67 a 57. In apertura di quarto finale, Bowers inventa 8 punti di puro talento che fanno esultare il Ruggi, ma Jesi non molla l’osso e prova la clamorosa rimonta (75-65 al 33°). Quattro incredibili palle perse consecutive di Imola permettono a Jesi di rientrare a due sole lunghezze di distanza, costringendo Di Paolantonio a chiamare il secondo time out nel giro di pochi minuti. Bowers e compagni però sembrano aver perso definitivamente la bussola, tanto che Jesi scappa addirittura a +5. Rossi prova a fermare l’emorragia con due punti dal pitturato, Fultz segna ancora dalla lunga e trova il pari, ma Totè è un rebus per la difesa biancorossa e Jesi va ancora a +2. A 12 secondi dalla fine, Knowles perde ingenuamente il pallone, Crow si invola in contropiede e segna il pari. Ma è fuoco di paglia: Rice infatti, nell’ultimo possesso marchigiano del match, si inventa una tripla no sense che regala i due punti a Rinaldi e compagni. (Tommaso Mazza)
Le Naturelle Imola – Jesi 82-85 (23-13; 38-37; 67-57)
Imola: Ndaw NE, Montanari, Crow 12, Wiltshire NE, Fultz 13, Prato NE, Bowers 23, Rossi 8, Simioni 5, Raymond 16, Magrini 5. All. Di Paolantonio.
Jesi: Kouyate NE, Knowles 17, Mentonelli NE, Mascolo 4, Baldasso 5, Rinaldi 10, Maspero 3, Rice 23, Montanari NE, Totè 21, Lovisotto 2. All. Cagnazzo.

Nella foto Isolapress lo sconforto di Bowers e la gioia di Jesi.

Basket A2: l'Andrea Costa butta via partita e play-off con 5 minuti da incubo
Sport 17 Marzo 2019

Basket A2: il pirata Logan affonda Imola che si prende l'onore delle armi

Imola gioca bene, Treviso è più forte. La partita dura tre quarti e due minuti. Le Naturelle la guidano più degli avversari, ma quando conta la squadra di Menetti alza la voce. Logan, nome da pirata e mano da arrembaggio, affonda il galeone biancorosso nel mare aperto dell”ultimo quarto con tre cannonate consecutive da tre che fanno ammainare bandiera anche a Bj Raymond e Bowers, premiati come Mvp della serie A2 Est di gennaio e febbraio. A marzo non bastano nemmeno loro.
A metà primo quarto Le Naturelle sono avanti 13-9 (da tre Fultz) ma è il primo vantaggio oltre il possesso e dura poco (da tre Logan, 13-12). Fultz si ripete l”azione dopo, ma Treviso è vigile e ha la panca profonda. Burnett firma il nuovo pareggio (18-18) a 2 minuti dalla fine del quarto. Fultz fa tripletta da tre su quattro tentativi (21-18) e Bj dalla lunetta scrive il massimo vantaggio (23-18) che tiene alla fine del quarto.
Magrini allunga con tre liberi (26-18) dopo un minuto del secondo quarto. Menetti dalla panchina rimette Imbrò e alza la pressione in difesa per evitare la fuga di Imola. Chillo, Logan e Alviti infilano da tre in sequenza (32-31 dopo 16 minuti). Logan dalla lunetta firma il 32-33. Treviso è avanti, ma Simoni da tre la ricaccia indietro, e Logan ancora da tre lo imita. Bella partita.  
Nel terzo quarto tocca alla De Longhi provare la fuga (44-49 dopo 23 minuti). Le Naturelle tornano dentro (49-49) con Bj. Dagli italiani arriva poca roba (Rossi è l”unico segnalabile), dalla zona 2-3 di fine quarto arrivano un paio di palle da giocare in attacco che tengono Imola dentro al match (56-60 dopo 30 minuti).
L”ultimo quarto inizia con una difesa sbagliata e una palla persa di Imola che danno a Treviso il +8 (58-66). Treviso la vince qui. Raymond e Fultz erano in panca. A 8 minuti tondi dalla fine si arriva sul 58-69 grazie al solito Logan da tre. Ancora Logan due volte oltre l”arco. Sembra una sentenza senza appello (60-75 a 6 minuti dalla fine). Le Naturelle ci provano e arrivano a -7 con 110 secondi da giocare. De Longhi congela la partita. Imola si mangia anche al palla del -4. Il ferro spegne anche questo ultimo sogno. L”onore delle armi Le Naturelle se lo sono guadagnato. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Le Naturelle Imola – De Longhi Treviso 76-84 (23-18, 21-25, 12-17, 20-24)
Imola: Fultz 9, Bowers 15, Crow 9, Raymond 24, Simioni 9; Rossi 4, Magrini 6, Montanari. Ne. Ndaw, Whiltshire, Calabrese. All. Di Paolantonio.
Treviso: Imbrò 3, Burnett 4, Logan 32, Lombardi 11, Tessitori 14; Uglietti 4, Severini 6, Chillo 5, Alviti 5. Ne. Sarto, Barbante. All. Menetti.
Nella foto Isolapress, Bj Raymond contro Severini e Tessitori.

Basket A2: il pirata Logan affonda Imola che si prende l'onore delle armi
Sport 10 Marzo 2019

Basket A2: Le Naturelle naufragano e gli… squali di Roseto le divorano

Una partita che dura poco meno di 10 minuti. Roseto ha dato complessivamente 82 tiri, Imola appena 48. I numeri assoluti sconfessano quindi le percentuali (48,8% Roseto, 54,2% Imola). L”unica soddisfazione per Le Naturelle è aver tenuto sotto i 100 punti gli squali rosetani. Ovviamente è un paradosso per nascondere la deludente prova dei biancorossi.
Il primo quarto è equilibrato. Le Naturelle stanno anche davanti nell”altalena dei parziali ma negli ultimi due minuti e mezzo arriva il parziale di 11-3 che indirizza la partita con Pierich e Akele che mettono due coppie di canestri (da 3 per l”americano) mortifere per Imola. Nel secondo quarto Roseto continua a far male a Imola con Sherrod che guida una squadra capace di tirare il doppio delle volte degli avversari. Nel terzo quarto Imola annega nel mare e gli Shark azzannano la preda arrivando anche ad un +29 (71-42 dopo 25 minuti) che segna la virtuale fine della partita. L”ultimo quarto è un modo per assestare qualche numero personale. Imola alla fine avrà quattro giocatori in doppia cifra e fra questi non ci sarà Raymond, un termometro di una serata no.
Il tabellino
Roseto – Le Naturelle Imola 99-78 (31-24, 26-18, 22-17, 20-19)
Roseto: Eboua 8, Nikolic 5, Akele 20, Person 25, Sherrod 26; Pierich 5, Rodriguez 5, Bayehe 3, Iannelli 2, Pené. Ne. Pedicone, Cocciaretto. All. D”Arcangeli.
Imola: Fultz 22, Bowers 16, Crow, Raymond 9, Simioni 14; Rossi 6, Magrini 11, Montanari. Ne. Ndaw, Calabrese. All. Di Paolantonio.
Nella foto Isolapress, Di Paolantonio.

Basket A2: Le Naturelle naufragano e gli… squali di Roseto le divorano
Sport 24 Febbraio 2019

Basket A2: Le Naturelle stravincono sotto gli occhi di Vincenzino Esposito

Non c’è molto da scrivere per una partita che finisce dopo meno di 18 minuti quando il tabellone è palindromo: 52-25. Imola – Sassari passerà agli annali forse per qualche numero che potrà scovare il nostro collega del sabato sera di carta, Pietro Petrini, probabilmente per non essere stata la più combattuta, di sicuro per avere confermato il grande affetto che c’è tra Imola e Vincenzo Esposito, presente in tribuna.
Inizia bene Imola che va 18-10 dopo 6 minuti. E’ una marcia serena per Le Naturelle e l’attenzione di tutti va a Vincenzino Esposito che siede in tribuna, due file sopra Maggioli. Per Il Diablo è una ovazione di tutto il palazzo alla fine del primo quarto che Imola chiude 27-21. Il vantaggio si dilata con lo scorrere del cronometro. Imola segna da tre, Cagliari risponde (non sempre) da due. Le Naturelle sono ispirate comunque anche in difesa. L’altro numero è il parziale del secondo quarto: 30-8. Difficile ricordare 20 minuti così spumeggianti, anche risalendo ai tempi gloriosi di Esposito.
Il terzo parziale è un esercizio di stile che Imola gioca troppo rilassata e Cagliari invece rivendica con l’orgoglio di chi vuol salvare la faccia. Ad inizio dell’ultimo quarto il tabellone si spegne per una manciata di secondi. Un invito a finire questa partita che avrebbe poco da dire. Ci sono i numeri che deve confezionare Piero Petrini, i minuti concessi a Ndaw, Wiltshire e Calabrese e la festa per una squadra che in casa ha vinto le ultime quattro (ultima sconfitta il 23 dicembre con Cento). Per oggi basta così. (Paolo Bernardi)

Il tabellino
Le Naturelle Imola – Cagliari 96-72 (27-21, 30-8, 14-26, 25-17)
Imola: Fultz 5, Bowers 12, Crow 14, Raymond 25, Simioni 10; Rossi 8, Magrini 13, Montanari 9, Ndaw, Calabrese, Wiltshire. All. Di Paolantonio.
Cagliari: Miles 14, Rullo 2, Johnson 20, Picarelli 2, Janelidze 2; Allegretti 6, Bucarelli 16, Diop 10, Rovatti, Gallizzi. Ne: Matrone. All. Iacozza.
Nella foto Isolapress, Esposito e Maggioli.

Basket A2: Le Naturelle stravincono sotto gli occhi di Vincenzino Esposito
Sport 17 Febbraio 2019

Basket A2, il terzo quarto condanna Le Naturelle a Ravenna

All’andata finì con un supplementare che Ravenna vinse. Stavolta l’equilibrio si è rotto nel terzo quarto quando Imola ha abbassato le sue percentuali di tiro e l’OraSì è scappata per non farsi più riprendere. Pesano nell’economia della partita la brutta serata al tiro di Bj Raymond (1/5 da 2, 1/3 da 3) e i 9 rimbalzi in meno catturati da Le Naturelle (40-31).
Equilibrio e altalena nel primo quarto dove la partita si gioca sotto canestro. E proprio Imola lancia la fuga a cavallo del primo e secondo quarto, con il solito Bowers e un Simioni di sostanza (finirà con una doppia doppia, 19 punti e 10 rimbalzi), corroborati da Rossi. Il massimo vantaggio è il +11 (27-38) dopo 15 minuti. Ravenna però non si squaglia e il secondo quarto si chiude in perfetta parità, con Imola che replica i 22 punti del primo quarto. Imola tira con il 58% complessivo. Non è male ma non basta a scavare il fosso.
Nella seconda metà del terzo quarto va in fuga l’OraSì. La percentuale al tiro de Le Naturelle si affloscia, Bj non innesta la marcia giusta (appena 7 punti in 30 minuti) e Smith con una tripla firma il +10 (63-53 dopo quasi 29 minuti). Di Paolantonio chiude il quarto con i tre cambi italiani in campo (Rossi, Montanari, Magrini) e Imola finisce sotto di 8 (65-57). Gli ultimi 10 minuti iniziano in salita con Raymond che manca il primo canestro, brutto segnale. Torna in campo Fultz, da 3 si riaccende Bj ma non si spegne Smith e Ravenna resiste. E’ il capitano Rossi con due canestri di fila (due assist di Fultz) a guidare la rimonta (70-64 dopo 34 minuti). Ravenna incassa il colpo e allunga ancora. Montano mette 6 punti di seguito e l’OraSì va al massimo vantaggio (80-64 a 4 minuti dalla fine). Il coriaceo Bowers (due cesti da 3 a fila) e Simioni danno l’ultimo assalto al fortino bizantino (85-79). Stavolta è il cronometro a non dare altro respiro a Le Naturelle che perdono il secondo derby in trasferta dopo Ferrara. (p.b.)
Il tabellino
OraSì Ravenna – Le Naturelle Imola 87-79 (19-22, 22-22, 24-13, 22-22)
Ravenna: Smith 27, Rubbini, Hairston 13, Masciadri 12, Cardillo 6; Marino 6, Montano 16, Gandini 7, Jurkatamm. Ne. Tartamella, Baldassi, Montigiani. All. Mazzon.
Imola: Fultz 6, Bowers 19, Crow 2, Raymond 14, Simioni 19; Rossi 10, Magrini 7, Montanari 3. Ne: Ndaw, Calabrese, Wiltshire. All. Di Paolantonio.

Nella foto dell”archivio Isolapress il capitano Rossi.

Basket A2, il terzo quarto condanna Le Naturelle a Ravenna
Sport 10 Febbraio 2019

Basket A2, Imola inizia a giocare dopo 20 minuti e Ferrara si prende il derby

Le Naturelle arrivano in ritardo a Ferrara che vince perché nei primi due quarti uccide la partita. Nel tabellino si legge che Imola ne manda quattro in doppia cifra mentre gli estensi “ingordi” sono appena tre. Ma sono i numeri che contano di meno, quello che ha pesato di più è stata la fame di punti di Ferrara. Le Naturelle perdono dopo 3 vittorie consecutive e rimandano l’appuntamento con una stagione più nobile, accontentandosi di guidare la pancia della classifica del girone Est della A2. Sopratutto condannandosi a dover ancora giocare partite di qualità per raggiungere spiagge sicure.
Il primo quarto è un massacro per Imola con la difesa che prende un parziale di 18-2 dopo un inizio incoraggiante (8-7 dopo 3 minuti). Anche il secondo quarto per Le Naturelle è un calvario che inchioda i biancorossi (30 punti in 10 minuti sono una condanna senza appello). Non va nulla così come invece va quasi tutto nel terzo parziale che Imola trasforma in una speranza grazie ai due americani e a Simioni che gioca una partita dai numeri importanti (solo un errore al tiro, 2/3 da due e 2/2 da tre). L’ultimo quarto inizia con un quintetto guidato in regia da Montanari. Le certezze di Ferrara iniziano a scricchiolare e un tecnico a Fantoni consente a Imola di arrivare a -7 quando mancano 5 minuti alla fine. Le Naturelle ci provano, ma i danni della prima metà di partita sono troppo pesanti. Ferrara con Panni, Molinaro e il solito Ganeto rimette due cifre tra lei e Imola quando di minuti ne mancano meno di 3. Pochi per raddrizzare il punteggio anche se i secondi 20 minuti rimettono in ordine almeno l’onore. (Paolo Bernardi)
Bondi Ferrara – Le Naturelle Imola 105-91 (33-20, 30-18, 18-28, 24-25)
Ferrara: Panni 11, Swann 9, Calò 8, Molinaro 8, Fantoni 5; Campbell 29, Liberati 6, Ganeto 23, Barbon 6, Mazzoleni. Ne Conti, Petrolani. All. Leka.
Imola: Fultz 10, Bowers 26, Crow 9, Raymond 24, Simioni 19; Rossi 3, Magrini, Montanari. Ne: Ndaw, Calabrese, Wiltshire. All. Di Paolantonio.
Nella foto Isolapress Simioni.

Basket A2, Imola inizia a giocare dopo 20 minuti e Ferrara si prende il derby
Sport 3 Febbraio 2019

Basket A2, Le Naturelle in 50 minuti si prendono la partita e la terza vittoria in otto giorni

Terza vittoria consecutiva per Le Naturelle in otto giorni. Dopo due supplementari i ragazzi di Di Paolantonio hanno ragione di Mantova. Imola ha vinto perché ha un giocatore decisivo come Bj Raymond (34 punti, 7 rimbalzi, 43 di valuazione), perché Bowers è una guardia solida in ogni fondamentale (26 punti, 5/8 da tre punti, 7 rimbalzi, 6 recuperi), perché la squadra ha saputo tirare fuori scampoli preziosi anche dagli italiani. Il settimo posto in classifica solitario per Le Naturelle può essere un prezioso trampolino.
La cronaca della partita ci ha offerto un primo quarto di ritmo e intensità. Imola tira meno ma meglio (58% totale), Mantova però sta quasi sempre avanti nel punteggio. Si difende morbido, ma la partita è gradevole. Bowers è in palla e Le Naturelle stanno a ruota con le sue iniziative (oltre che con il solito Bj Raymond) e a metà quarto mettono anche il naso avanti. Nel secondo quarto la fisicità di Mantova alza l”adrenalina della partita, ma dalla guerriglia sottocanestro Imola non si tira indietro. Morse è dominante sottocanestro e dopo 17 minuti è già in doppia doppia (13 punti, 10 rimbalzi). Imola sprinta in avvio di terzo quarto è si porta a +10 (59-49 dopo 24 minuti). Mantova ci mette una pezza e appena Le Naturelle riducono le percentuali tornano sotto (65-62 dopo 28 minuti e mezzo).
Bowers rallenta e la parità arriva a quota 69 dopo 32 minuti. Si torna al punto a punto dei primi due quarti, ma la partita è meno fluida e i viaggi in lunetta aumentano. Nell”altalena prima Imola va a +3, poi ci va Mantova quando mancano 120 secondi alla fine. Imola ne sbaglia 3 a fila, ma la Pompea la imita. Bowers pareggia all”alba degli ultimi 60 secondi (81 pari). Crow stoppa Visconti e a 31 secondi dalla fine Mantova ha palla in mano con 4 secondi per il tiro. Sbaglia Valdeman, rimbalzo Imola che ha virtualmente l”ultimo tiro. Bowers è corto e si va ai supplementari.
Il primo overtime comincia con Bj Raymond protagonista, prima canestro in entrata, poi rimbalzo in difesa (84-81). Veideman, Visconti da tre e Morse rovesciano il vantaggio (84-88). Imola da tre con Magrini si riavvicina (87-88). Morse in lunetta a 78 secondi dalla fine fa 1/2 (87-89). Imola perde palla a 58 secondi dalla fine. Mantova si incarta, Bj in contropiede prende fallo e fa 2/2. Parità a quota 89 con 35 secondi da giocare. Veideman la mette in entrata a 15 secondi dalla fine (89-91). Raymond in entrata fa pareggio a 7 secondi e 6 decimi dalla fine. Morse non imbuca e la partita si allunga di 5 minuti ancora.
Il secondo supplementare si sblocca dopo due minuti con due liberi di Crow (93-91). Una tripla benedetta di Simioni a 2 minuti dalla fine firma il 96-91. Raspino perde palla e Bowers a 78 secondi dalla fine va in lunetta per un 2/2 che chiude i conti (98-91). Visconti e Raymond confezionano il 102-96 che si legge a 12 secondi dalla fine. Veideman dalla lunetta fa 2/2 ma Bj prende il pallone e lo porta fino all”ultimo punto della partita. (Paolo Bernardi)
Il tabellino
Le Naturelle Imola – Pompea Mantova 103-98 (23-25, 21-20, 23-17, 14-19, 22-17, 12-7)
Imola: Fultz 3, Bowers 27, Crow 13, Raymond 34, Simioni 7; Rossi 16, Magrini 3, Montanari, Calabrese. Ne: Ndaw, Wiltshire. All. Di Paolantonio.
Mantova: Maspero 7, Veideman 16, Raspino 10, Morse 20, Ghersetti 6; Visconti 23, Ferrara 7, Metreveli 4,Vencato 5. Ne Guerra. All. Finelli.

Nella foto Isolapress Tim Bowers.

Basket A2, Le Naturelle in 50 minuti si prendono la partita e la terza vittoria in otto giorni

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