Posts by tag: rifiuti

Cronaca 12 Febbraio 2021

Gev con l'imbragatura raccolgono rifiuti alla salita Scortichina di Castel San Pietro

Quaranta sacchi di rifiuti raccolti in una sola mattina, quella di giovedì 11 febbraio, nel tratto di via Viara detto salita Scortichina a Castel San Pietro, tra la zona del golf e il campo da rugby. A occuparsene sono stati una quindicina di volontari del corpo specializzato di Protezione civile e ambientale Gev di Bologna provenienti dai gruppi di Bologna est, San Lazzaro e Imola, in collaborazione con Federgev Emilia Romagna e il Comune di Castel San Pietro.

L’intervento di pulizia e recupero rifiuti ha interessato l’intera scarpata a lato della strada, dove «numerosi sacchi e sacchetti erano intrappolati nella fitta vegetazione della scarpata, anche su rami e rovi – spiega la castellana Paola Bacchi delle Gev imolesi -. Per questo alcuni volontari hanno utilizzato imbragature per scendere in sicurezza nel tratto scosceso fino a 30 metri sotto il livello della strada. Per aprirci la strada fra la vegetazione abbiamo usato machete, seghe elettriche e cesoie. Un’operazione a tratti difficoltosa ma necessaria per ridare decoro alla zona».

Al termine della mattinata, come detto, la squadra comunale ha portato via quaranta sacchi di rifiuti. L’intervento, che le Gev avevano programmato da settimane, era infatti autorizzato dall’Amministrazione comunale che ha una convenzione attiva con le Gev di San Lazzaro, con cui collaborano anche quelle imolesi. (mi.mo.)

Nella foto: un momento della pulizia dai rifiuti della salita Scortichina (foto concessa dalle Gev)

Gev con l'imbragatura raccolgono rifiuti alla salita Scortichina di Castel San Pietro
Cronaca 6 Febbraio 2021

«Abbiamo spento il computer, mettiamo i guanti e puliamo i fossi», l’iniziativa di un gruppo di imolesi nato su Facebook

Se c’è chi abbandona rifiuti per strada o fuori dai cassonetti, c’è chi, al contrario, dà il suo contributo e dedica parte del suo tempo libero a raccoglierli. Gli imolesi Marco Galassi e Gianluca Galeati, amministratori e moderatori del gruppo Facebook «Puliamo i fossi» di Imola, stanno creando più di una semplice comunità. Il gruppo, nato un paio di mesi fa, oggi conta 289 iscritti. Il numero dei partecipanti è praticamente raddoppiato nel giro di pochi giorni, dopo l’organizzazione del primo evento collettivo domenica 17 gennaio.

Una giornata di pulizia di strade e fossi che ha avuto successo: una ventina di persone si sono impegnate, ognuna per conto suo per non creare assembramenti, a raccogliere ben oltre 50 sacchi dell’immondizia in diverse zone imolesi, dalla via Montanara a Ponticelli fino ad arrivare a Zello. Tutto ciò, per quanto possibile, viene separato per categoria e poi riposto nei relativi cassonetti. Lo sforzo collettivo crea una collaborazione che mira a rendere Imola più pulita, oltre che rendere il futuro più verde. «Premetto che il nostro gruppo è totalmente apolitico e indipendente da qualsiasi tipo di associazione. Stiamo trasmettendo un messaggio importante, sono coinvolti anche i bambini. A volte le persone svolgono questa attività come un passatempo coi loro figli o nipoti, è un grosso investimento sul futuro» dice Galassi, barbiere di professione, entusiasta di come si sta sviluppando l’iniziativa nata ai tempi del primo lockdown nazionale. Ma Marco non è solo. Con lui c’è anche Gianluca Galeati, runner imolese e campione di ultratrail. Durante gli allenamenti nel nostro territorio, non può fare a meno di notare il problema dei rifiuti. «Abbiamo un solo obiettivo – dice Gianluca –, sensibilizzare le persone riguardo a questo brutto vizio. I social uniscono spiritualmente e ci permettono di condividere il bene comune attraverso piccoli gesti che possono fare la differenza». (r.f.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 febbraio.

Nella foto: in alto Gianluca Galeati con la figlia Cecilia e la compagna Giada; sotto Marco Galassi

«Abbiamo spento il computer, mettiamo i guanti e puliamo i fossi», l’iniziativa di un gruppo di imolesi nato su Facebook
Cronaca 6 Febbraio 2021

A Imola in arrivo dieci telecamere contro i «furbetti» dei rifiuti

Si chiude con 455 sanzioni la lotta all’abbandono dei rifiuti del Comune di Imola nel corso del 2020. «Il dato è in linea con quello del 2019 – osserva Elisa Spada, assessora all’Ambiente –, nonostante l’emergenza Covid».

Guardando al futuro più immediato, «a seguito dell’approvazione del bilancio, si ripartirà con l’installazione di dieci telecamere (il servizio a noleggio attivato nel 2019 dall’Amministrazione Sangiorgi è scaduto nel corso del 2020, ndr) – annuncia –. Ed Hera ha già apportato modifiche al servizio di pulizia del centro storico, al fine di gestire meglio i rifiuti impropriamente abbando- nati fuori dai contenitori».

L’attività di prevenzione e sanzione, oltre a coinvolgere la polizia locale, si sviluppa su più versanti contemporaneamente: «È attiva la convenzione con il Cgam (Corpo Guardie ambientali metropolitane), con cui si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione – ricorda Spada –. E già dall’anno scorso è stata organizzata una specifica attività di verifica sui rifiuti abbandonati assieme ad Hera». (lu.ba.)

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 febbraio.

Nella foto: l’assessora all’Ambiente Elisa Spada durante una giornata di raccolta rifiuti al parco dell’Osservanza lo scorso novembre

A Imola in arrivo dieci telecamere contro i «furbetti» dei rifiuti
Cronaca 29 Dicembre 2020

Hera, per un Natale green il giusto posto a tutti i rifiuti

Imballaggi in polistirolo, carta e nastri colorati, involucri in cartone e plastica: il Natale, ogni anno, porta con sé anche tanti rifiuti da smaltire. Anche questa festività può essere vissuta in modo sostenibile se si mettono in pratica pochi accorgimenti per smaltirli correttamente. Basta un po’ di attenzione per non riempire i cassonetti dell’indifferenziato, evitare l’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico e avviare a corretto recupero la maggior parte degli scarti. Hera ricorda alcuni consigli di semplice applicazione.

Rifiuti organici. Corrispondono a circa il 30% di tutti i rifiuti prodotti: dove è presente il servizio di raccolta, è necessario conferirli nel contenitore della frazione organica. In alternativa, possono essere riutilizzati nella compostiera, un contenitore che trasforma gli scarti di cucina, piccoli sfalci e potature in concime attraverso un processo di degradazione naturale. Per chi dispone di un’area verde di proprietà la compostiera può essere richiesta in uso gratuito a Hera, chiamando il Servizio Clienti 800.999.500, e il suo utilizzo permette di ottenere uno sconto nella bolletta dei rifiuti. Carta regalo. Se argentata o dorata, va nel contenitore dell’indifferenziato, così come i nastri e i fiocchi che decorano i pacchi dono. Se però la carta è ancora in buone condizioni, può essere conservata e riutilizzata per incartare altri regali, dando così una mano all”ambiente. Luci di Natale. Ogni anno si scopre che qualche fila di luci colorate, che hanno abbellito alberi di Natale, presepi o l’esterno di abitazioni, non funziona più. Se non sono più utilizzabili, le ‘luminarie’ casalinghe diventano Raee (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono essere portate alla stazione ecologica. Scatoloni e imballaggi. In cartone devono essere ridotti di volume e gettati insieme alla carta. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece inseriti nella raccolta della plastica. Se si tratta di imballaggi di grandi dimensioni, la loro destinazione è la stazione ecologica. Vecchie apparecchiature elettroniche. A Natale capita spesso di ricevere (o donare) cellulari, pc, palmari, televisori. Come comportarsi con quelli vecchi? Innanzitutto, è opportuno verificare se siano riutilizzabili, magari regalandoli, se ancora funzionanti. La seconda opzione è consegnarli alla stazione ecologica Hera presente sul territorio, dove vengono avviati a recupero. Queste apparecchiature, infatti, contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto, risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono invece essere recuperate e riutilizzate. I metalli sono interamente riciclabili: possono essere usati varie volte, riducendo le nuove estrazioni e l’impatto ambientale delle trasformazioni delle materie vergini. Vetro. Dopo aver esaurito i brindisi, le bottiglie vuote vanno conferite negli appositi contenitori per il vetro. Si ricorda che il vetro è un materiale che può essere riciclato all’infinito. 

In caso di dubbi sul corretto conferimento dei rifiuti è possibile consultare il Rifiutologo, l’app di Hera scaricabile gratuitamente e oggi integrata con Alexa, l’intelligenza artificiale di Amazon che ora può dirci anche in quale contenitore gettare ogni singolo rifiuto o indicarci la stazione ecologica più vicina. Nel Rifiutologo sono riportate informazioni dettagliate sulla gestione di ogni materiale, è possibile cercare il rifiuto scrivendo il nome del prodotto da buttare o anche fotografando il suo codice a barre. (da.be.)

Hera, per un Natale green il giusto posto a tutti i rifiuti
Cronaca 5 Novembre 2020

Tari, emessa la seconda ed ultima rata 2020

È in consegna in questi giorni, anche a Imola, l’avviso di pagamento della seconda rata della Tari, la tassa che copre i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani la cui gestione per il 2020 è stata affidata dal Comune a Hera, a copertura del periodo maggio-dicembre 2020, con scadenza prossimo 2 dicembre. 

Quest’anno, in considerazione della emergenza sanitaria, sono stati emessi due soli avvisi di pagamento della Tari: il primo avviso è scaduto in data 30 settembre, mentre quello in emissione consisterà nella seconda ed ultima rata del 2020, fatto salvo l’usuale conguaglio previsto al 30 giugno dell’anno successivo. Le tariffe nel 2020 non hanno subito alcun incremento.Inoltre, in questa rata sono riconosciute le riduzioni previste dalla delibera Arera 158/20 per le Utenze Non Domestiche che hanno avuto sospensione delle attività nel periodo di marzo e aprile causa lockdown. 

Dal 1° ottobre 2017, la L.225/16 prevede l’incasso diretto della Tari nel conto di tesoreria del Comune.  Non è pertanto più consentito il servizio di pagamento automatico della tassa con domiciliazione bancaria. L’unico metodo di pagamento consentito prevede l’utilizzo del modulo F24 precompilato per tutti. Il modulo sarà unito all’avviso di pagamento e potrà essere pagato presso un qualsiasi sportello bancario o postale, oltre che in via telematica direttamente o mediante gli intermediari abilitati per i titolari di Partita Iva. (da.be.)

Tari, emessa la seconda ed ultima rata 2020
Cronaca 12 Ottobre 2020

A Castel San Pietro già multati 61 «furbetti» dei rifiuti

Da gennaio 2018 su tutto il territorio di Castel San Pietro è entrato in vigore il nuovo sistema di raccolta rifiuti. In pratica, come accade ad esempio anche a Imola, tutti i cassonetti, tranne la campana del vetro, sono apribili solo utilizzando la tessera nominativa. Un sistema che purtroppo non è servito a debellare completamente il triste fenomeno dell’abban- dono dei rifiuti al di fuori dai cassonetti.

E dire che per i cosiddetti «furbetti del rusco», se individuati, è prevista una sanzione che va da 52 a 312 euro, oppure da 83 a 500 euro se la violazione è avvenuta fuori dal proprio Comune di residenza. «Il problema esiste, ma non è preoccupante – commenta il comandante della polizia locale di Castello, Leonardo Marocchi -. Parliamo di 61 sanzioni dall’inizio del 2020 e per di più nei confronti di persone che sono residenti in città. Il controllo dei rifiuti abbandonati è comunque una delle priorità inserite da quest’anno nella nostra Campagna sicurezza». (da.be.)

L‘articolo completo su «sabato sera» dell’8 ottobre.

Nella foto: vigili urbani impegnati nei controlli sul conferimento corretto dei rifiuti

A Castel San Pietro già multati 61 «furbetti» dei rifiuti
Economia 6 Ottobre 2020

Rifiuti, in tutti i Comuni del circondario agevolazioni Tari per le imprese rimaste chiuse durante il lockdown

Tutti i Comuni del circondario hanno approvato nei giorni scorsi le agevolazioni Tari per emergenza da Covid 19 a favore delle attività produttive che hanno dovuto osservare la chiusura di legge durante il lockdown. Sono state perciò previste riduzioni del 15% e del 25% sulla quota variabile della tariffa che, in relazione alla chiusura obbligatoria, saranno applicate da Hera, concessionario della gestione della tassa, direttamente nella bolletta Tari con scadenza il 2 dicembre.

Dopo Dozza anche Mordano, gli unici comuni in cui vige il sistema di tariffazione puntuale, ha deliberato analoghe agevolazioni. Il Comune al confine con la provincia di Ravenna ha stanziato per le utenze non domestiche circa 40 mila euro, che alleggeriranno le tariffazioni. Ha inoltre previsto un successivo trasferimento di 40 mila euro, per ridurre ulteriormente i costi del servizio. «Oltre a questo – anticipa l’assessore all’Ambiente di Mordano, Federico Squassabia –  l’Amministrazione si impegnerà a coprire un eventuale conguaglio fra i costi relativi del servizio al 2020 e i costi determinati per l’anno 2019». (r.e.)

Rifiuti, in tutti i Comuni del circondario agevolazioni Tari per le imprese rimaste chiuse durante il lockdown
Cronaca 31 Agosto 2020

Il Comune di Imola contro i «furbetti» dei rifiuti, Guardie Ambientali Metropolitane elevano 90 verbali

Anche il Comune di Imola è sceso in campo contro i «furbetti» dei rifiuti. Nelle scorse settimane, infatti, ovvero da metà luglio a poco prima di metà agosto, il Comune ha organizzato, in collaborazione con le Guardie Ambientali Metropolitane ed Hera, un’attività straordinaria sull’intero territorio comunale per l’individuazione dei responsabili degli abbandoni di rifiuti o dei conferimenti non corretti. Tra le zone critiche via Bucci, via Cavour, via dei Mille, via Cesena, via Correcchio solo per citarne alcune.

In particolare si sono svolte delle ispezioni specifiche nelle postazioni di raccolta, dove sono presenti bidoni e cassonetti, sia nel centro storico che nei quartieri e nelle periferie e sono stati elevati dalle Guardie Ambientali circa 90 verbali, che sono in corso di notifica da parte della polizia locale. Le sanzioni applicabili nei casi di violazione del regolamento comunale vanno da 104 euro in su.

L’appello del Comune di Imola è quindi di «non abbandonare i rifiuti e di conferirli agli appositi contenitori. I comportamenti scorretti non hanno alcun tipo di giustificazione in quanto i cittadini hanno a disposizione una serie di servizi e strumenti che garantiscono il corretto conferimento di ogni tipologia. Si continuerà a operare per contrastare chi, per pigrizia o ignoranza, porta degrado lungo le strade, causando dei costi che poi ricadono sulle bollette Tari di tutti. A questo proposito, ogni anno a Imola vengono spesi circa 150 mila euro per le raccolte suppletive di quanto lasciato fuori dai cassonetti: una somma che potrebbe essere risparmiata, a vantaggio di tutti i cittadini» si legge nel comunicato stampa. (da.be.)

Foto d’archivio

Il Comune di Imola contro i «furbetti» dei rifiuti, Guardie Ambientali Metropolitane elevano 90 verbali
Cronaca 16 Luglio 2020

La stazione ecologica di Medicina si rinnova

A partire da metà luglio, la stazione ecologica di Medicina (nella foto) sarà oggetto di un intervento di rinnovo, concordato da Hera con l’Amministrazione comunale, per la sistemazione e manutenzione degli spazi che renderà più agevole per i cittadini utilizzare questo servizio.
L’intervento si concluderà, salvo inconvenienti, entro l’anno. In questo lasso di tempo i lavori saranno organizzati per permettere alla stazione ecologica di funzionare senza interruzioni, a parte alcuni giorni di chiusura strettamente indispensabili per poter effettuare dei lavori di scavo e che saranno comunicati per tempo.

Gli interventi di maggiore impatto previsti sono la sostituzione completa dell’attuale guardiania, dei box per i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e per i rifiuti urbani pericolosi e il rifacimento completo della pavimentazione dell’area.
Hera installerà anche un sistema di pesatura con una pesa ponte carrabile, per consentire ai mezzi che trasportano quantitativi voluminosi di materiali di passarvi agevolmente sopra sia in entrata, a pieno carico, che in uscita, con la registrazione automatica del peso conferito.
Accanto a questi progetti principali, saranno effettuate alcune opere di manutenzione straordinaria, ad esempio il rifacimento dell’impianto d’illuminazione e una nuova recinzione perimetrale. (r.cr.)

La stazione ecologica di Medicina si rinnova
Cronaca 10 Luglio 2020

Cattivi odori, rifiuti e animali morti al laghetto Mariver di Osteria Grande

Osteria Grande abbiamo un problema. La frase del celebre film «Apollo 13» ben si addice, infatti, alla situazione che si sta verificando da un po’ di tempo al laghetto Mariver, lo specchio d’acqua incastonato nel parco della piccola frazione di Castel San Pietro tanto amato da famiglie, grandi e piccini. A finire nell’occhio del ciclone lo stato in cui si presenta oggi il laghetto, tra sporcizia, rifiuti, fango, muffa, tartarughe morte e un odore nauseabondo talmente forte che purtroppo aumenta di intensità con il caldo estivo. A denunciare quanto sta accadendo, un post corredato da un paio di foto sulla pagina Facebook della Consulta territoriale di Osteria Grande, a cui hanno fatto eco, oltre ai commenti dei cittadini, anche le parole di alcuni gestori delle attività com- merciali presenti nell’area a pochi passi dall’acqua. «Sono due anni che siamo in questa situazione – commenta Elisa Casacci, titolare da otto anni insieme al fratello William del bar gelateria Gelaterio -. Purtroppo, a causa di questi odori tremendi, alcuni clienti preferiscono non venire da noi e, avendo un’attività, questo non me lo posso permettere».

Il laghetto Mariver, alimentato da un pozzo artesiano, è di proprietà del Comune ed è gestito ormai da una trentina d’anni dall’autoscuola Scarani di Bologna, che nello specchio d’acqua di Osteria Grande rilascia le patenti nautiche. Nel 2019 Scarani si è aggiudicato nuovamente il bando di concessione per altri sei anni, a fronte di un canone di affitto annuo pari a circa duemila euro. «Abbiamo da sempre un ottimo rapporto con il Comune – ammette Pietro Scarani, titolare dell’omonima autoscuola – ed insieme stiamo cercando una soluzione al problema». Sull’argomento è intervenuto anche il vice sindaco ed assessore con delega all’Ambiente, Andrea Bondi. «A breve è in programma un incontro con il servizio Veterinario dell’Ausl ed il servizio di Igiene pubblica. Una della cause principali, comunque, è l’abbandono illegale nel lago di numero- se tartarughe alloctone che negli anni hanno provocato un calo drastico del livello di ossigenazione dell’acqua e danni all’ecosistema». (da.be.)

Nella foto: la situazione al laghetto Mariver (Elisa Casacci) e l’esemplare di tartaruga morta postata sulla pagina Facebook della Consulta territoriale di Osteria Grande (Mauro Patty Ferri Galanti)

Cattivi odori, rifiuti e animali morti al laghetto Mariver di Osteria Grande

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA