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Cronaca 29 Novembre 2019

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano

E’ tutto pronto per la Giornata nazionale della Colletta alimentare. Chi andrà a fare la spesa domani, sabato 30 novembre, troverà infatti, nella stragrande maggioranza dei supermercati (sono 44 i punti vendita aderenti quest’anno all’iniziativa nel circondario imolese più Ozzano), i gilet gialli del Banco alimentare, impegnati nella 23ª edizione della ben nota raccolta solidale di alimenti a lunga conservazione destinati alle persone bisognose. Un rito che nella nostra regione, nel 2018, ha coinvolto poco meno di 20 mila volontari in 1.164 punti vendita. Un anno fa, la giornata ha permesso di raccogliere quasi 844 tonnellate di prodotti, che sono poi stati successivamente redistribuiti a mense e associazioni convenzionate a beneficio delle famiglie assistite.

«Per noi il gesto della Colletta alimentare – ha dichiarato il presidente della Fondazione Banco alimentare, Giovanni Bruno, nel presentare l’edizione 2019 dell’iniziativa – ha innanzitutto una valenza educativa che dà senso all’azione sociale. La Colletta alimentare ci educa e testimonia a tutti che è possibile cambiare pezzi di vita, restituirli alla dignità e alla speranza, spezzando l’indifferenza. Vogliamo ricordare a noi stessi, ai volontari che si adoperano per renderla possibile, e quindi a tutti i nostri concittadini, che solo la gratuità, la solidarietà e il dono rendono realmente umana la convivenza civile e vincono l’indifferenza, causa vera di tante ingiustizie. Per questo proponiamo a tutti di partecipare alla Colletta, gesto semplice di straordinaria solidarietà e carità».

Le modalità di svolgimento della Colletta sono le stesse degli altri anni: all’ingresso dei punti vendita, i volontari consegneranno ai clienti i sacchetti per gli alimenti, che dovranno essere a lunga conservazione per poter essere stoccati nei magazzini del Banco (a Zello, lo ricordiamo, si trova il magazzino principale del Banco Emilia Romagna) ed essere poi consegnati in un secondo tempo, in qualche caso anche a distanza di alcuni mesi. I generi oggetto della raccolta sono, in particolare, alimenti per l’infanzia, tonno in scatola, riso, olio, legumi, sughi e pelati, biscotti. (r.cr.)

Torna l'ultimo sabato di novembre la Colletta Alimentare in 44 punti vendita nel circondario imolese più Ozzano
Cultura e Spettacoli 29 Novembre 2019

Proseguono i concerti dell'Accademia con l'esibizione del Quartetto Indaco su musiche di Beethoven

Eleonora Matsuno e Jamiang Santi al violino, Francesca Turcato alla viola e Cosimo Carovani al violoncello. Sono i musicisti che formano il Quartetto Indaco e che si esibiranno venerdì 29 novembre alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani a Imola nell’ambito della stagione dei concerti dell’Accademia internazionale di Imola. L’esibizione, dedicata alle musiche di Beethoven nel preludio dei festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita del compositore che avverranno nel 2020, è stata realizzata in collaborazione conl’Accademia Musicale Chigiana di Siena per la kermesse imolese degli eventi artistici del progetto speciale Chigimola 2019.

Il Quartetto Indaco nasce presso la Scuola di musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Successivamente la formazione ha seguito masterclasses con diversi quartetti (Quartetto Artemis,Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da componenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle-Quartetto Alban Berg, Rainer Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski-Quartetto Belcea). Nel 2017 il Quartetto Indaco ha conseguito il master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss). Ospite di rassegne, festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia, il Quartetto si è anche esibito in Paesi europei come Germania, Svizzera, Irlanda, Lettonia, Svezia, e Olanda. Dal 2017 prende parte al Progetto Le Dimore del Quartetto in collaborazione con Adsi e Associazione Piero Farulli.

L’ingresso al concerto è previo ritiro obbligatorio dell’invito presso l’Accademia «Incontri con il maestro» (Rocca Sforzesca, entrata laterale, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 12) dal lunedì al giovedì ore 9-19, venerdì ore 9-17. Contestualmente al ritiro dell’invito sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero del Complesso Conventuale dell’Osservanza. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 novembre

Proseguono i concerti dell'Accademia con l'esibizione del Quartetto Indaco su musiche di Beethoven
Cronaca 28 Novembre 2019

Al ristorante Ristorico di palazzo Monsignani la cena per finanziare i «pasti sospesi» per i poveri

In occasione del 70° anniversario della cooperativa «Lavoratori cristiani – Mensa Prof. Sergio Buscaroli», stasera giovedì 28 novembre, presso il ristorante Ristorico in via Emilia 69 a Imola, è in programma una Cena solidale per sostenere i pasti «sospesi» per gli ospiti della mensa. La prenotazione è obbligatoria (contributo di 30 euro); info e prenotazioni: tel. 334 9446390 e 348 2453150. La cena sarà preceduta, alle ore 18.30 da una Santa messa celebrata dal vescovo Mosciatti nella sala Verde di palazzo Monsignani. La cooperativa Lavoratori cristiani Imola è da sempre conosciuta in città per la storica mensa peri poveri (erroneamente chiamata mensa o ristorante Acli) tuttora in funzione a palazzo Monsignani. «In realtà la cooperativa fu fondata in gran parte da iscritti all’associazione Lavoratori Cristiani- precisa l’attuale presidente Roberto Capucci -. L’associazione continua a supportarci ma non c’entra in realtà con la gestione della mensa».

La cooperativa è nata nel 1949 per rispondere ad un bisogno diffuso nell’immediato dopoguerra. Molte persone non avevano la cucina in casa e quindi venne aperto lo spaccio a palazzo Monsignani con la vicina cucina, dove la gente andava con i buoni Eca (Ente comunale di assistenza) o con i pochi soldi che si aveva nel borsellino per acquistare gli ingredienti (farina, uova, zucchero,ecc.) che poi si facevano cucinare alla porta accanto. All’inizio i pasti venivano portati a casa e lì consumati. Quando le famiglie non ebbero più bisogno del servizio di cottura perché le case erano ormai complete di cucina, lo spaccio continuò l’attività e il servizio di cucina si trasformò in mensa per i poveri. All’inizio pochi mangiavano il pasto sul posto, ma lo mettevano nelle marmitte e lo portavano a casa o al lavoro. Poi si aggiunsero tavoli e attrezzature e da quel momento cominciò ad essere conosciuto come ristorante Acli.

Per tanti anni l’anima della mensa è stato il professor Sergio Buscaroli, in qualità di presidente, direttore, cuoco e cameriere insieme. Negli anni Settanta era frequentata anche da studenti a fine orario scolastico e chiunque si presentasse dicendo di essere senza soldi riceveva comunque un pasto caldo. I primi ricordi di Capucci risalgono proprio a quegli anni. «Buscaroli era il mio insegnante di matematica e faceva tutto – racconta -. E quando andò in pensione ancora di più, anche se allora c’erano anche due dipendenti, un cameriere e un cuoco. Dopo di lui la presidenza fu assunta da Lorenzo Gasparri, un altro personaggio imolese che ha dato davvero l’anima per tutti gli ospiti della nostra mensa». Nel 2014 è arrivata la svolta, con la chiusura dello spaccio e un’opera di ristrutturazione che è stata compiuta grazie anche alle scelte patrimoniali fatte da Buscaroli che, sottolinea Capucci: «Ci ha lasciato un tesoretto, che ci ha permesso di risistemare tutto a norma, con una cucina invidiata e con ben 100 coperti a sedere». Fu in quel periodo che si decise di dividere l’attività in due: la mensa per i poveri e il ristorante. L’obiettivo diventò di usare i proventi dell’attività commerciale ristorativa per sostenere la mensa per le persone sole, bisognose e affamate (aperta tutti i giorni dalle ore 11.30). (r.cr.)

Nella foto: l”ingresso di palazzo Monsignani (tratta dal sito visitareimola.it)

Al ristorante Ristorico di palazzo Monsignani la cena per finanziare i «pasti sospesi» per i poveri
Cronaca 12 Novembre 2019

“Agosto con noi' da record, 64 mila euro donati al Ramazzini

Edizione dei record per «Agosto con noi». La manifestazione organizzata dai soci e dalle socie dell’Istituto Ramazzini e che si tiene nel piazzale antistante il palazzetto dello sport in viale Due Giugno, si è svolta dal 3 al 16 agosto scorsi ed è giunta ormai alla trentatreesima edizione.
Giovedì 24 ottobre la coordinatrice della sezione, Loretta Masotti, ha consegnato nelle mani del presidente dell’Istituto Ramazzini, Simone Gamberini, un assegno da 64 mila euro, ben 15 mila euro in più rispetto al 2018.

Il Ramazzini, fondato dal professor Cesare Maltoni, da oltre trent’anni è impegnato nella ricerca per la lotta al cancro e alle malattie ambientali. Proprio a Maltoni, è dedicato il documentario Vivere, che rischio.

Durante le 14 serate di «Agosto con noi», nello stand ristorante, che ha raggiunto 700 coperti ogni sera, sono stati serviti 6.060 primi piatti, tra cui 1.707 piatti di tagliatelle e 2.110 porzioni di polenta. Inoltre, ai tavoli sono arrivati 1.819 piatti di ranocchi, 878 cosce di pollo e 2.060 porzioni di patatine. Piatto forte della festa le crescentine: ne sono state servite 13.439, utilizzando circa 90 chili di impasto ogni sera. Infine, durante la festa sono stati serviti 1.827 gelati e 3.254 caffè.

All’arena spettacoli, inoltre, si è registrato il sold out tutte le sere: sul palco, diretto da Umberta Conti, sono saliti quasi 200 artisti. (r.cr.)

“Agosto con noi' da record, 64 mila euro donati al Ramazzini
Cultura e Spettacoli 1 Novembre 2019

Da Jin Ju all'omaggio a Beethoven, al via la stagione concertistica 2019-2020 dell'Accademia

Nove concerti che avranno il clou nell’esibizione di Jin Ju, dieci anni dopo il concerto che tenne per Papa Benedetto XVI, che si intrecciano con il progetto Chigimola e che avranno anche una finalità solidale-artistica. La diciassettesima edizione dei Concerti dell’Accademia è ricca di qualità e novità: il cartellone invernale organizzato dalla Fondazione Accademia Internazionale di Imola «Incontri con il Maestro» avrà inizio il 6 novembre e terminerà l’8 maggio e, nella sua prima parte (fino alla fine del 2019) ospiterà i concerti organizzati in sinergia con la Chigiana di Siena nel progetto Chigimola Musica che vede le due accademie unite in un’iniziativa formativa e concertistica, mentre la seconda parte vedrà una serie di appuntamenti che si concluderà con l’integrale dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven eseguiti dai brillanti pianisti dell’Accademia nel duecentocinquantesimo anno dalla nascita del compositore.

La rassegna, inoltre, vuole sostenere il restauro del complesso dell’Osservanza attualmente in corso: con il ritiro dell’invito per accedere ai concerti, che va effettuato presso la sede dell’Accademia nella Rocca, sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero dell’ex convento. «L’Accademia è nata a Imola con il sostegno della città – afferma, nel comunicato stampa della rassegna, il fondatore e direttore dell’Accademia, Franco Scala -.Nel corso dei suoi trent’anni di vita, pur non mancando momenti di difficoltà, non ha mai sentito venir meno la vicinanza dei cittadini, dei sostenitori imolesi e dell’amministrazione comunale. Crediamo quindi che l’Accademia debba ricambiare con segno riconoscente ciò che ha ricevuto. Per tale motivo abbiamo pensato quest’anno di dedicare la stagione dei concerti 2019-2020 al recupero del complesso conventuale dell’Osservanza di Imola, un gioiello della nostra città che merita di essere restituito al suo originario splendore. Con il ritiro degli inviti ai concerti sarà possibile donare un’offerta libera direttamente al comitato RestauroOsservanza onlus che si occupa della valorizzazione del complesso conventuale. Tale sinergia evidenziale potenzialità dell’Accademia quale volano di crescita e di sviluppo culturale a beneficio del territorio».

«Imola presenta molteplici eccellenze, tra queste, dal punto di vista storico-artistico, l’ex convento dell’Osservanza nonché, per il mondo della musica Internazionale, l’Accademia “Incontri con il Maestro”. Dalla stima e dall’amicizia tra queste due realtà, che ripetutamente hanno già collaborato in passato, è nata l’idea di entrare in sinergia in modo ancor più sostanziale favorendola raccolta fondi per il recupero del complesso architettonico ex convento dell’Osservanza – spiega Maurizio Barelli, responsabile del Comitato RestaurOsservanza-. Le opere di restauro sono incorso e riguardano gli ambienti più legati alla vita e alla storia cittadina tra cui la sede del Circolo Silvio Pellico, la sala Gardi, la sede del primo gruppo Scout di Imola nato sessant’anni fa, le aule adibibili a zona studio e catechismo e il famoso «hortus conclusus». RestaurOsservanza onlus ringrazia Franco Scala e la sovrintendente Angela Maria Gidaro per aver pensato di dedicare al recupero del complesso conventuale questa stagione concertistica; saremo inoltre grati a tutti coloro che aderiranno alla proposta partecipando ai concerti e compiendo un gesto importante per la città con la donazione di un’offerta».

I primi quattro concerti della stagione si terranno alla Sala Mariele Ventre a palazzo Monsignani con inizio alle 20.45. Il 6 novembre vedrà l’esibizione di due talentuosi dell’Accademia Chigiana- Giuseppe Gibboni al violino, accompagnato da Stefania Redaelli al pianoforte – che eseguiranno musiche interamente dedicate a Beethoven. Il secondo appuntamento, il 19 novembre, si svolgerà sulle note di Boccherini, Beethoven e Schubert interpretate sempre da giovani artisti emergenti: la violoncellista Emanuela Mosa e il pianista Alberto Ferro. Il 29 novembre il Quartetto Indaco proporrà una scelta di quartetti di Beethoven, mentre il 12 dicembre l’acclamato pianista internazionale Alessandro Taverna,già allievo dell’Accademia di Imola, si esibirà con il Quartetto Nous con musiche di Brahms e Schumann. Il 23 dicembre, per l’evento conclusivo del Chigimola, ci si sposterà al teatro Stignani dove Jin Ju sarà protagonista del Gran Concerto di Natale esibendosi su sette strumenti originali, fortepiano e pianoforte romantico, e riproponendo, a dieci annidi distanza, il Concerto in Vaticano eseguito per Papa Benedetto XVI alla Sala Nervi di Roma quando l’Accademia vi venne invitata nel 2009. Gli strumenti che la talentuosa pianista suonerà,originali d’epoca, saranno concessi all’Accademia imolese dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e dall’Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze.

I concerti inizieranno tutti alle 20.45. L’ingresso sarà possibile previo ritiro dell’invito recandosi presso la sede dell’Accademia (Rocca Sforzesca, entrata laterale, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 12) dal lunedi al giovedi dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 17. Con il ritiro dell’invito sarà possibile donare un’offerta libera destinata al recupero del Complesso Conventuale dell’Osservanza, opera alla quale l’Accademia dedica la stagione dei concerti 2019-2020. (r.c.)

Nella foto la pianista Jin Ju

Da Jin Ju all'omaggio a Beethoven, al via la stagione concertistica 2019-2020 dell'Accademia
Cultura e Spettacoli 28 Settembre 2019

«Marco Bonechi. Storia di un burattino» in mostra alla Salannunziata di Imola a cura dell'Aim Croce Coperta

Marco Bonechi. Storia di un burattino» è la mostra che l’Associazione interparrocchiale missionaria Croce Coperta propone alla Salannunziata di Imola a partire da oggi, sabato 28 settembre. Un viaggio nel mondo del burattino che diventerà un bambino nato dalla fantasia di Carlo Collodi che è simbolo di amore, possibilità, fiducia, fede nella bontà. «L’Aim Croce Coperta opera a sostegno delle missioni gestite dalle Piccole Suore di Santa Teresa di Gesù Bambino di Imola in Kenya, Messico, Brasile e Tanzania – spiega il presidente Dino Costa – e questa mostra si inserisce nelle attività che organizziamo per farci conoscere e far conoscere ciò che facciamo».

In esposizione ci saranno venti terracotte policrome invetriate dell’artista fiorentino, che racconteranno il mondo di Pinocchio dalla sua creazione da parte di Geppetto al suo diventar bambino. Allestita fino al 27 ottobre, la mostra sarà inaugurata oggi alle ore 17 con un evento di arte e musica curato da Luigi Iacobone: «Sarà un evento di testimonianza alternato a musiche originali composte da me – spiega -. Io sono un polistrumentista di musica ambient per cui creerò dei momenti musicali che rappresentano gli incontri che Pinocchio fa nella sua avventura, alternati a racconti e immagini. Vogliamo rendere partecipe chiunque voglia partecipare, ma soprattutto i ragazzi, di un’esperienza e della voglia di condividerla, pensando a quanto bene possiamo fare ogni giorno».

La mostra è aperta fino al 27 ottobre, nei seguenti orari: giovedì, venerdì e sabato 16-19, domenica 10-12 e 16-19. Info 0542/44294o (www.aimimola.it). (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 settembre

Nella foto l”opera raffigurata nella locandina della mostra

«Marco Bonechi. Storia di un burattino» in mostra alla Salannunziata di Imola a cura dell'Aim Croce Coperta
Cronaca 25 Settembre 2019

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo

L”Amministrazione comunale di Imola ha indetto per oggi pomeriggio, dalle 17.30, un Consiglio comunale straordinario dedicato ai 30 anni del comitato São Bernardo, nato nel 1989 per volere dell’Amministrazione comunale e della Curia nelle persone del sindaco Marcello Grandi e del vescovo Luigi Dardani a sostegno dei progetti di promozione sociale e riscatto della cittadinanza attivati dai missionari imolesi a Sao Bernardo do Campo (Brasile). Da allora, l’attività del comitato non si è mai interrotta; sul territorio imolese il comitato promuove iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema dei diritti umani, della pace, della solidarietà, di conoscenza dei contenuti dei progetti che sostiene in Brasile e in Senegal.

«E’ una data importante da festeggiare, perché il progetto di solidarietà e il comitato che lo porta avanti da 30 anni sono nati dall’impegno congiunto del Comune e della Curia. Per questo rivolgo l’invito ai cittadini ad essere presenti al Consiglio comunale straordinario – sottolinea Stefania Chiappe, presidente del Consiglio comunale, che aggiunge – sono certa dell’impegno degli attuali amministratori e di quelli futuri, per raggiungere il prossimo traguardo dei 50 anni del progetto». Nella seduta del Consiglio sono previsti gli interventi della sindaca Manuela Sangiorgi, di Marcello Grandi, di Nadia Bassi, presidente del comitato, del vescovo Giovanni Mosciatti, degli ex sindaci di Lugo, Maurizio Roi, di Castel del Rio e di Imola, Massimo Marchignoli oltreché di rappresentanti dei gruppi consiliari. Interverrà anche un familiare di don Leo Commissari, il missionario imolese ucciso nelle favelas di Sao Bernardo nel 1998. (r.cr.)

Nella foto: allievi della scuola di formazione professionale Don Leo Commissari

Consiglio comunale straordinario per celebrare i 30 anni dalla nascita del comitato São Bernardo
Cronaca 9 Settembre 2019

Partito a Ozzano Emilia «FarmacoAmico», i medicinali raccolti nelle quattro farmacie del territorio comunale

Ha preso il via nei giorni scorsi a Ozzano Emilia il progetto «FarmacoAmico», che coinvolge l’Amministrazione comunale, Hera, Ausl di Bologna, associazione Sentieri di pace onlus, Federfarma Bologna e Ordine dei Farmacisti di Bologna. L’obiettivo è raccogliere farmaci inutilizzati e non scaduti e, attraverso una rete solidale sul territorio, metterli a disposizione delle onlus locali che si occupano di assistenza e che sono già accreditate nel progetto, come Sokos ed Ant Bologna. Del coordinamento e della supervisione si occupa Last Minute Market, società dell’Università di Bologna che ha creato un modello per il recupero dei beni alimentari non consumati e che ha lo poi esteso ad altre categorie di beni, tra cui prodotti parafarmaceutici e medicinali.

Concretamente, i cittadini possono depositare i farmaci che non usano, in perfetto stato di conservazione e con una validità residua di almeno sei mesi (lotto e data di scadenza devono essere leggibili), presso le farmacie di Ozzano associate a Federfarma Bologna, utilizzando appositi contenitori verdi forniti da Hera, da non confondere con i ben distinti contenitori di farmaci scaduti destinati allo smaltimento. Tutte e quattro le farmacie ozzanesi (Ghigi e Farmacia Nuova nel capoluogo, Mattioli a Mercatale e Ponte Rizzoli a Ponte Rizzoli) sono associate Federfarma e hanno aderito al progetto. Sono esclusi i medicinali che richiedono particolari condizioni di conservazione, come la catena del freddo, quelli di solo impiego ospedaliero e gli stupefacenti.Tutti i prodotti raccolti saranno consegnati all’associazione Sentieri di pace onlus, con modalità di stoccaggio, conservazione e riutilizzo concordate con l’Ausl di Bologna.  

«Noi come Amministrazione comunale – dichiara il sindaco di Ozzano, Luca Lelli -abbiamo deciso fin dalla presentazione del progetto di patrocinare l”iniziativa e di farci carico dell”onere di informare i nostri cittadini attraverso tutti i nostri canali (sito, facebook, periodico comunale).  FarmacoAmico rappresenta sicuramente un’azione concreta per la prevenzione dei rifiuti, l’estensione del ciclo di vita dei beni e, soprattutto, il riutilizzo per la stessa finalità per cui sono stati concepiti e si inserisce pienamente in un’esperienza concreta di responsabilità sociale condivisa a livello territoriale: istituzioni, imprese, società civile condividono un’iniziativa che coniuga la sostenibilità (meno rifiuti) e la solidarietà (più aiuti ai bisognosi)». (r.cr.)

Nella foto il contenitore di Ponte Rizzoli

Partito a Ozzano Emilia «FarmacoAmico», i medicinali raccolti nelle quattro farmacie del territorio comunale
Cronaca 22 Agosto 2019

Eliana, imolese e unica italiana contro l'intolleranza nella campagna di Momondo

E’ imolese Eliana, la sola italiana protagonista di “The World Piece”, la campagna contro l’intolleranza lanciata da “Momondo”, il motore di ricerca per la ricerca e la prenotazione di voli, alberghi e veicoli a noleggio.

Il progetto, primo e unico nel suo genere, ha preso il via a giugno e ha coinvolto sessantuno partecipanti provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di creare sulla loro pelle un unico tatuaggio, formato da una linea continua sulle loro schiene che li collega tra loro, disegnato dal tatuatore di fama mondiale Mo Ganji.
«Ho scelto di farlo pensando al futuro, alle nuove generazioni, per trasmettere loro un messaggio positivo, di speranza – racconta Eliana –. Perché se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo essere partecipi del cambiamento, fare la nostra parte».

Dopo aver ricevuto il proprio tatuaggio, tutti i partecipanti si sono poi riuniti per condividere le proprie esperienze di vita, ritrovandosi fianco a fianco per creare “The World Piece”, un’opera d’arte incredibile, mai realizzata prima.
«E’ stata un’esperienza unica, carica di emozioni e che mi ha dato davvero la possibilità di creare un legame forte con tutte le persone che stavano vivendo con me quel momento – aggiunge –. Guardo il mio tatuaggio e sento che siamo tutti uniti, parte dello stesso percorso, un legame indelebile, per sempre». (r.cr.)

Eliana, imolese e unica italiana contro l'intolleranza nella campagna di Momondo
Cronaca 19 Giugno 2019

Il comico Paolo Cevoli mattatore della festa per il trentennale del Banco Alimentare al magazzino di via Zello

«Dopo le tue battute di questa sera, abbiamo perso molti dei nostri stakeholders». Così il presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna, Stefano Dalmonte, ha salutato Paolo Cevoli e concluso la tappa imolese di «Compagni di Banco», il tour per i trent”anni della Rete Banco alimentare in Italia, che martedì 18 giugno si è svolta nel magazzino e sede logistica regionale del Banco a Zello.

L”attore romagnolo che ha creato il personaggio dell”assessore Cangini, è stato il mattatore della serata. Travolgente nelle sue battute rivolte a molti degli amici e sostenitori del Banco Alimentare che sono stati applauditi da amici, ospiti e volontari del Banco presenti alla serata. Piccoli scherzi in perfetto stile Cevoli che il comico ha riservato a chi sostiene il lavoro del Banco.

Cosa che anche lo stesso Paolo Cevoli fa da anni per aiutare una istituzione nata 30 anni fa per volontà del cavaliere Danilo Fossati, fondatore della azienda alimentare Star, e di Don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione. A Zello è stata una festa salutata anche da Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, l”associazione imprenditoriale che fa capo proprio a CL. Stefano Dalmonte ha spiegato nel video che segue il prezioso lavoro di aiuto svolto dal Banco Alimentare per il recupero del cibo e la sua distribuzione alle associazioni caritatevoli per dare un pasto a chi più ne ha bisogno. (pb)

Nella foto da sinistra: Paolo Cevoli, il presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna Stefano Dalmonte e Claudia Penoni

Il comico Paolo Cevoli mattatore della festa per il trentennale del Banco Alimentare al magazzino di via Zello

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