Cronaca

Cronaca 15 Maggio 2020

Coronavirus, a Imola esenzione Cosap più ampia e procedure più semplici per le concessioni di occupazione di suolo pubblico

Ampliamenti e nuove concessioni gratuiti di suolo pubblico a disposizione dei dehor e procedure semplificate per il rilascio delle concessioni necessarie. Sono questi i due risultati raggiunti a Imola con le due nuove delibere approvate oggi dal Commissario straordinario Nicola Izzo.

Per quanto riguarda gli spazi, rispetto a quanto anticipato qualche giorno fa, la delibera stabilisce che per bar e ristoranti «l’ampliamento dei dehor per l’adeguamento alle norme sul distanziamento sociale è possibile fino ad un massimo del 50% della superficie attualmente concessa, mentre le nuove concessioni di spazi dedicati alla somministrazione sono possibili per massimo 50 mq, integrabile del 50 %». Sia l’ampliamento, che le nuove concessioni suddette saranno esenti dal pagamento del canone Cosap, come stabilito dal Decreto Rilancio. Quindi, per i mercati ambulanti viene stabilito che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico (Cosap) per il periodo di sospensione dei mercati derivante dalle disposizioni di contenimento del contagio da Covid-19 e il periodo di sospensione non è da conteggiare come assenza delle singole imprese concessionarie». Sempre per i bar e ristoranti, è riconfermato che «l’esenzione prevista per le attività di somministrazione alimenti e bevande per superfici fino a 30 mq e di durata inferiore a 180 giorni situate in centro storico è estesa a tutte le attività (di somministrazione) del territorio comunale». Inoltre, che «non è dovuto il canone di occupazione suolo pubblico per l’installazione di sistemi di gestione della fila e fornitura alla clientela di dispositivi per la prevenzione del contagio (es. gel mani e guanti monouso) fino al 31 ottobre 2020 e comunque fino a quando saranno necessarie misure di prevenzione del contagio».

Procedure semplificate inoltre per il rilascio delle concessioni di occupazione suolo pubblico necessarie per i dehor, grazie come detto ad un’apposita delibera approvata sempre nella giornata odierna. La delibera, che in sostanza dimezza i tempi necessari per l’istruttoria delle pratiche, stabilisce che siano attuate le seguenti disposizioni: «avvio del procedimento da parte di Area Blu che riceve la domanda in via ordinaria entro 2 giorni dal ricevimento; nell’attività istruttoria, prevedere l’acquisizione in via ordinaria da parte di Area Blu S.p.A. del parere da parte degli uffici competenti, sia della società in house che di quelli comunali o gestiti in forma associata tramite NCI, entro tre giorni, trascorsi i quali si intendono acquisiti”. Inoltre, “nel caso l’occupazione necessiti di ordinanza per la disciplina della circolazione, Area Blu S.p.A. provvede a predisporre la proposta di ordinanza dirigenziale di competenza della Polizia Locale (nel cui ambito è individuato il responsabile del procedimento) ed a tal fine si concede ad Area Blu S.p.A. un accesso alla procedura informatizzata del Comune di Imola SICR@WEB, nominando Area Blu quale responsabile di trattamento esterno dei dati personali, come da modello allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): via Appia a Imola

Coronavirus, a Imola esenzione Cosap più ampia e procedure più semplici per le concessioni di occupazione di suolo pubblico
Cronaca 15 Maggio 2020

Per ridurre le code all'ingresso delle stazioni ecologiche ora c’è un operatore in più a Imola, Castello, Medicina e Mordano

La riapertura di tutte le stazioni ecologiche del circondario ha generato parecchie code all’accesso perché, in questa fase, l’accesso è limitato a due persone alla volta. Da qui la richiesta di alcuni enti locali al gestore Hera di potenziare il servizio, inserendo un terzo operatore al mattino, operazione che consente di accedere contemporaneamente a tre persone alla volta, quindi una in più.

Il potenziamento è in vigore da ieri, giovedì 14 maggio, nelle stazioni ecologiche di Imola in via Brenta, Castel San Pietro in via Meucci, Mordano in via Zaniolo e Medicina in via San Rocco. «Ringraziamo Hera – ha commentato il vicesindaco castellano Andrea Bondi, con delega all’Ambiente – per aver accolto la nostra richiesta di potenziare il servizio del centro raccolta del capoluogo per rispondere adeguatamente alle esigenze della cittadinanza in questa “fase 2” dell’emergenza Covid-19. Un doveroso ringraziamento va anche ai cittadini castellani per l’impegno che continuano a dedicare alla raccolta differenziata». (gi.gi.)

Nella foto (Isolapress): la stazione ecologica di Imola

Per ridurre le code all'ingresso delle stazioni ecologiche ora c’è un operatore in più a Imola, Castello, Medicina e Mordano
Cronaca 15 Maggio 2020

Al Comune di Ozzano un nuovo mezzo per il trasporto di anziani e disabili

Questa mattina, nel piazzale del Municipio, al Comune di Ozzano sono state consegnate ufficialmente le chiavi del nuovo mezzo, un Ford Custom, destinato ai servizi sociali e che verrà utilizzato, dai volontari, allo scopo di garantire una migliore mobilità ai soggetti più deboli della comunità, alle persone svantaggiate, ai disabili ed agli anziani. La raccolta fondi presso le aziende del territorio, curata dalla Ditta PMG Italia per conto del Comune, si e’ svolta nei mesi di gennaio e febbraio 2020 e, a seguito delle restrizioni da Covid-19 e’ proseguita e terminata, fra molte difficoltà, ai primi di marzo, sostituendo i contatti diretti con le aziende, con delle telefonate e dei contatti social.

«La pandemia da COVID-19 ha sicuramente influenzato e rallentato il lavoro della ditta PMG Italia, incaricata di contattare e raccogliere i fondi dalle Aziende del territorio, ma non e” riuscita a fermare questo importante progetto. Ringrazio la referente di PMG Italia Antonietta Schembri per il prezioso lavoro svolto e ringrazio soprattutto le 27 aziende del nostro territorio che hanno creduto in questo progetto di “mobilità sociale” donando un contributo economico che ci ha permesso l”acquisto e la sistemazione del mezzo rendendolo idoneo anche al trasporto di disabili e carrozzine. I loghi delle aziende che hanno aderito  sono stati applicati al Ford Custom permettendo loro, cosi”, di farsi pubblicità, anche se la pubblicità piu” bella se la sono gia” fatta da soli aderendo al progetto e dimostrando una grande sensibilità verso il nostro Comune ed  in particolare verso la parte piu” debole della nostra Comunità». (da.be.)

Nella foto: il sindaco Luca Lelli e Antonietta Schembri di PMG Italia

Al Comune di Ozzano un nuovo mezzo per il trasporto di anziani e disabili
Cronaca 15 Maggio 2020

«Un salto in edicola» va a Castel del Rio dove Luca e Iliana vendono giornali sognando la Spagna

Castel del Rio è un comune di circa 1.200 abitanti, con i suoi riferimenti ben precisi. Per mangiare ci sono il ristorante Il Gallo e l’osteria Il Palazzaccio; per un buon caffè ci si può fermare al bar H, al B 57 o al bar Fantasy; per i quotidiani e le sigarette, invece, non si può sbagliare. L’indirizzo è piazza della Repubblica 10, dove è situata l’edicola e tabaccheria di Luca Ravaglia. Luca, 57enne nato e cresciuto a Castel del Rio, è sposato dal 2011 con Iliana Bogdan e con lei gestisce l’attività. È lo stesso Ravaglia a raccontarci come è iniziata la sua vita da giornalaio. «Prima di acquistare l’edicola nel 2006, facevo l’elettricista. Ho lavorato in una cooperativa imolese, poi ho cambiato un paio di volte, tra Imola e Borgo Tossignano. In quel periodo, purtroppo, è venuto a mancare mio padre e ho ereditato un po’ di soldi; nel frattempo sono venuto a conoscenza che l’edicola/tabaccheria di Castel del Rio era stata messa in vendita e ho deciso di cogliere l’opportunità al volo, assieme al mio socio di allora, Christian Bertozzi».

Fare questo mestiere comporta grossi sacrifici e pochi giorni di ferie.
«In realtà non abbiamo mai chiuso per ferie. Siamo l’unica edicola/tabaccheria di Castel del Rio, non possiamo permettercelo. Se proprio io e mia moglie vogliamo prenderci 10 giorni per rilassarci, dobbiamo farli in maniera separata, in modo che l’altro possa mandare avanti l’attività. In tutto l’anno ci sono 5 giorni in cui i giornali non escono: in quelle occasioni, riusciamo a dormire un po’ di più. Le racconto un aneddoto: persino il giorno del mio matrimonio sono stato in negozio fino alle 12, poi mi sono sposato e alle 15.30 ero di nuovo a vendere giornali e sigarette. Non abbiamo nemmeno potuto fare il viaggio di nozze»

Prima elettricista, poi giornalaio e tabaccaio. Dove vede la sua terza vita?
«Nel sud della Spagna. Io e mia moglie culliamo questo sogno da un po’, vogliamo trasferirci in un posto più caldo, magari con meno umidità rispetto a Castel del Rio. Entrambi abbiamo buone capacità manuali, potremmo trovarci un lavoretto là». (an.ca.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 maggio

«Un salto in edicola» va a Castel del Rio dove Luca e Iliana vendono giornali sognando la Spagna
Cronaca 15 Maggio 2020

Novità dall'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario anche per il comparto Fossatone

La modifica dell’Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario imolese riguarda anche il comparto medicinese di Fossatone, un’area di circa 39 ettari tagliata in due dalla San Vitale: la parte con più aziende è a nord della provinciale ed è compresa tra lo scolo Fossatone e il torrente Quaderna, mentre a sud comprende l’area «ex Agip». Nel comparto ora potranno insediarsi anche attività di logistica di dimensioni inferiori o uguali a 10 mila metri quadri. L’accordo specifica che i nuovi insediamenti dovranno avvenire all’interno di strutture esistenti, dovranno avere i requisiti di Aree produttive ecologicamente attrezzate (Apea), per ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente, e saranno condizionati alla «necessità imprescindibile di realizzare le dotazioni territoriali mancanti».

«Era importante che Fossatone fosse all’interno di questo accordo – commenta il sindaco, Matteo Montanari -. Sappiamo che ci sono alcune aziende interessate a questa area, anche se al momento siamo ancora alle fasi preliminari. La novità riguarda superfici limitate rispetto a quelle di zone industriali di altri comuni del circondario e soprattutto riguarda capannoni già esistenti. È quindi un tentativo di riconversione di immobili artigianali in questo momento sottoutilizzati. Sicuramente il comparto Fossatone ha bisogno di alcuni interventi. In questa fase non stiamo parlando di interventi importanti, come può essere la rotonda fuori dal casello dell’autostrada nel caso di Castel San Pietro. Per quanto riguarda Medicina si tratta di analisi che dovremo fare nel momento in cui si vedrà chi vuole insediarsi, quanti metri quadri di logistica vorrà fare. Dovremo capire assieme quali opere realizzare. In ogni caso, si tratta di interventi minimali». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 maggio

Nella foto una veduta aerea del comparto Fossatone a Medicina

Novità dall'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del circondario anche per il comparto Fossatone
Cronaca 15 Maggio 2020

Con le modifiche all'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi grandi aziende di logistica anche a Imola e Castel San Pietro

Le grandi aziende di logistica, con superfici superiori a 10 mila metri quadri, potranno insediarsi anche a Imola e nel comparto San Carlo (tra Castel San Pietro e Castel Guelfo), non più soltanto all’Interporto di Bologna come finora. La novità fa seguito all’approvazione, avvenuta a fine aprile da parte della Città metropolitana e, a seguire, dal Circondario imolese, delle modifiche all’Accordo territoriale per gli ambiti produttivi del Circondario, in linea con il Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums). In particolare, il Pums identifica sull’intero territorio della città metropolitana, oltre all’Interporto, quattro ambiti produttivi sovracomunali (Martignone, Altedo, San Carlo e Imola) ritenuti adatti a ospitare grandi aziende di movimentazione merci, poiché situati in prossimità di un casello autostradale e di una stazione del servizio ferroviario metropolitano.

Questi insediamenti consentiranno ai Comuni di attuare una serie di opere di mitigazione, come, nel caso di Castel San Pietro, la tanto attesa rotonda all’uscita del casello autostradale. Abbiamo chiesto a Fausto Tinti, vicesindaco della Città metropolitana e sindaco di Castel San Pietro, di spiegarci meglio le opportunità introdotte dalle modifiche all’accordo territoriale. «L’accordo – premette – ha innanzitutto una portata di carattere metropolitano, con una visione politica di fondo. Finalmente la città di Bologna e l’area metropolitana lavorano insieme, adattandosi l’una all’altra. La logistica pesante si fermerà alle porte del capoluogo, mentre dai quattro nuovi poli una logistica leggera porterà il materiale alle varie destinazioni finali. Là dove c’è una facilitazione nel trasporto merci, c’è la possibilità che le aziende produttive si insedino più volentieri. Inoltre, è evidente che si potranno sviluppare nuove sinergie con le imprese già sul territorio. L’accordo dà quindi una energia ulteriore al settore produttivo e può tramutarsi anche in un importante volano di sviluppo economico, occupazionale e anche demografico per questo territorio, messo a dura prova da una crisi economico-sanitaria inedita quanto inaspettata». (lo.mi.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 14 maggio

Nella foto l’area Ca’ Bianca 5 a Castel San Pietro, su cui si insedierà una azienda di logistica di circa 60 mila metri quadri

Con le modifiche all'Accordo territoriale per gli ambiti produttivi grandi aziende di logistica anche a Imola e Castel San Pietro
Cronaca 15 Maggio 2020

Coronavirus, alla Logimatic di Ozzano la febbre si controlla grazie ad app e QR Code

L’hanno chiamata «Logithru» ed è l’app che monitora la temperatura dei dipendenti prima che questi entrino in stabilimento. L’invenzione è della Logimatic Srl, ditta ozzanese della galassia Ima Spa operante nel settore macchine automatiche. Il sistema per ora è agli inizi, ma il team che l’ha creata ritiene che possa essere adottata anche da altre compartecipate del gruppo Ima. «A onor del vero in questi due mesi non ci siamo fermati – racconta al telefono Stefano Bignami, responsabile settore marketing, che ha guidato il team di programmatori e tiene d’occhio i dati giornalieri –, perché la nostra ditta fa parte del settore alimentare e farmaceutico. Ma come tutti avevamo bisogno di lavorare nella massima sicurezza».

Va chiarito che non si tratta di una rilevazione della temperatura a distanza. È piuttosto «uno storico delle condizioni fisiche dei dipendenti – spiega Bignami –. Ogni dipendente viene fornito di un badge elettronico contenente un QR code di riconoscimento. Una volta arrivato al cancello dello stabilimento, prima di parcheggiare, dovrà presentare il proprio QR code personale e sottoporsi al controllo della temperatura tramite rilevatori termo-scanner e senza scendere dall’auto».

Un operatore adibito, grazie a Logithru che è installabile su qualsiasi smartphone, scansiona l’identità del dipendente, ne riconosce la validità e procede alla rilevazione della temperatura corporea. «Se la temperatura è inferiore a 37,5 gradi, gli è consentito l’accesso, mentre se è superiore si apre una finestra in cui si decide quale azione intraprendere, cioè dare o meno il consenso all’accesso, oppure procedere con altri accertamenti» dettaglia Bignami. (ti.fu.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 14 aprile.

Nella foto: da sinistra l’app «Logithru» e l’accesso alla Logimatic

Coronavirus, alla Logimatic di Ozzano la febbre si controlla grazie ad app e QR Code
Cronaca 14 Maggio 2020

Coronavirus, un nuovo positivo e 8 guariti nel circondario di Imola. In regione lieve aumento di positivi e decessi

Continua il trend positivo nei dieci comuni del circondario di Imola: i guariti superano di gran lunga i casi positivi. Oggi un solo caso in più (un imolese) e 8 nuovi guariti (6 residenti a Imola, 1 a Medicina e 1 a Castel San Pietro). In regione, invece, c’è stato un lieve aumento dei casi oggi: 77 in più mentre ieri erano stati 52 e martedì 53. Inoltre ci sono anche 25 decessi (in tutto saliti a 3.930), mentre ieri erano 20 e il giorno prima 18.

Uno dei morti di oggi riguarda il territorio di Ozzano Emilia. A comunicarlo è il sindaco Luca Lelli attraverso la sua pagina Facebook. “Purtroppo il primo decesso ufficiale (sapevamo che ce n’era stato almeno un altro che essendo a Villa Rodriguez – una casa di riposo a San Lazzaro – non è stato imputato a noi). Sappiamo soltanto che era ricoverato/a in ospedale in un reparto ‘normale’ (ovvero non in terapia intensiva). Per ora non sappiamo di più, porgiamo comunque alla famiglia le condoglianze da parte di tutta la comunità ozzanese” scrive Lelli. 47 in tutto i contagi nel comune di Ozzano dall”inizio dell”epidemia.

Tornando all”imolese, complessivamente i casi di Coronavirus refertati dall’Azienda usl sono 390 dall’avvio dell’emergenza, ma solo 53 sono le persone ancora malate (per lo più asintomatiche o con sintomi lievi), 298 quelle già guarite (doppio tampone negativo). Dall’inizio dell’epidemia, in tutta l’Emilia Romagna si sono registrati complessivamente 27.056 malati. Le nuove guarigioni sono 253 (16.825 in totale, 14.798 con doppio tampone consecutivo), continuano quindi a diminuire i casi attivi che passano dai 6.502 di ieri ai 6.301 di oggi.

A Imola le persone ancora ricoverate in ospedale per Covid-19 sono oggi solo due e scendono a 5 gli ospiti dell’Eurohotel in convalescenza in attesa di guarigione (doppio tampone negativo). Continua, però, l’attività delle Usca, le équipe territoriali dedicate ai casi di Covid o sospetti tali. “Ieri sono state 12 le visite a domicilio effettuate in base alle segnalazioni dei medici di famiglia” informano dall’Ausl. L’équipe ha fatto 26 tamponi “da qualche settimana le Usca effettuano i tamponi a tutti i membri del nucleo famigliare della persona per cui è indicata la visita – precisano dall’Azienda sanitaria -, per 3 persone è stata avviata la terapia”.

Dall’inizio della loro attività sono 291 le persone per le quali è stata attivato il ciclo completo di terapia con idrossiclorichina, combinata con antibiotico e/o antivirale; 348 le successive visite effettuate all’Ambulatorio infettivologico presso l’ospedale. (r.cr.) 

Nella foto l’ultimo paziente con Covid-19 lascia la terapia intensiva (dalla pagina Facebook dell’Azienda usl di Imola)

Coronavirus, un nuovo positivo e 8 guariti nel circondario di Imola. In regione lieve aumento di positivi e decessi
Cronaca 14 Maggio 2020

C'è anche Dozza tra i 100 borghi del cuore di SiViaggia, web magazine dedicato al turismo

Il borgo di Dozza è tra i “100 Borghi del Cuore di SiViaggia”, il web magazine che fa capo, insieme ai portali storici Libero e Virgilio, a Italiaonline ed è il più letto del segmento Viaggi&Turismo, con oltre tre milioni di utenti a gennaio 2020. La speciale classifica è stata compilata da SiViaggia tra tutti i borghi italiani, in una sorta di viaggio nella nostra penisola alla scoperta dei paesi più belli e rappresentativi della categoria.

Nel dare la notizia, il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, commenta: «Questo ulteriore risultato in termini di promozione va a premiare le politiche che abbiamo e continuiamo a promuovere in ambito turistico. L’inserimento tra i 100 borghi del Cuore discende dall’attenzione che l’importante rivista Forbes ci ha riservato e il magazine SìViaggia ha realizzato un podcast, audio illustrativo dei borghi, che coinvolge anche Dozza. Siamo convinti che il nostro borgo abbia tutte le caratteristiche per diventare, in un futuro prossimo, una meta sicura e piena di attrattive. Noi continuiamo a lavorare per questo». (r.cr.)

La foto è tratta dal sito www.comune.dozza.bo.it

C'è anche Dozza tra i 100 borghi del cuore di SiViaggia, web magazine dedicato al turismo
Cronaca 14 Maggio 2020

Coronavirus, per la mobilità sostenibile bonus di 500 euro anche ai cittadini della Città metropolitana

Il bonus da 500 euro per gli acquisti di bici, bici elettriche e mezzi di micromobilità elettrica (come ad esempio i monopattini) effettuati a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020 previsto dal “decreto Rilancio” è rivolto a tutti i cittadini della Città metropolitana di Bologna e non solo, come inizialmente previsto, per i residenti nei comuni sopra i 50 mila abitanti o capoluogo di provincia (nel nostro caso sarebbero stati solo Bologna e Imola. «Un risultato importante – spiega Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità Sostenibile di Palazzo Malvezzi – per raggiungere il quale, come Città metropolitana di Bologna, abbiamo lavorato molto con Roma nei giorni scorsi. Ora appunto tutti i cittadini dei 55 comuni della città metropolitana (e delle altre 13 “metropoli” italiane) potranno usufruire di questo rilevante contributo. Viene dunque premiato l’approccio metropolitano alla mobilità sostenibile che come Bologna abbiamo sempre sostenuto e messo in pratica nella Bicipolitana che abbiamo presentato nei giorni scorsi e che sta riscuotendo molto interesse anche a livello nazionale». (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, per la mobilità sostenibile bonus di 500 euro anche ai cittadini della Città metropolitana

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