Temi caldi in copertina

Cronaca 19 Gennaio 2022

Coronavirus, da domani Green pass «base» obbligatorio per andare dal parrucchiere ma non solo

Con il Covid si sa le scadenze sono importanti. Ed è così anche in questo 2022. Da domani, 20 gennaio, infatti, sarà necessario il Green pass «base» (ottenibile anche con il solo tampone) per andare dal barbiere, dalla parrucchiera e nei centri estetici, compresi i tatuatori. Una misura raggiunta dopo le insistenze della Lega durante il Consiglio dei ministri dello scorso 5 gennaio per evitare in queste attività l’uso del Green pass rafforzato. (r.cr.)

Foto Isolapress

Coronavirus, da domani Green pass «base» obbligatorio per andare dal parrucchiere ma non solo
Cronaca 18 Gennaio 2022

L’hub vaccinale Osservanza di Imola preso di mira dai vandali No vax

A distanza di un mese dagli episodi avvenuti all’ospedale vecchio ed in alcune scuole della città un altro increscioso atto di vandalismo è avvenuto questa volta ai danni dell’hub vaccinale Osservanza di Imola, dove questa mattina sono apparse scritte che paragonano il sistema sanitario e il Governo al sistema mafioso e nazista. «Un’altra inaccettabile e vergognosa aggressione No vax, stavolta contro le nostre strutture di vaccinazione – ha commentato il sindaco Marco Panieri -. Questi gesti a Imola non saranno tollerati e le forze dell’ordine, che ringrazio, sono già al lavoro per individuare i responsabili e garantire anche una riparazione alla collettività per i danni commessi. Un grazie anche agli operatori già all’opera. La modalità è indecente, e battersi contro i vaccini significa voler tornare indietro, ai mesi di lockdown, di restrizioni, di ricoveri e di morti continui dai quali, grazie al vaccino, siamo usciti. Alla loro irresponsabilità pericolosa, rispondiamo con il buonsenso e la fiducia che tanti imolesi, oltre il 90%, hanno avuto nel presentarsi agli open day e fare la fila o nel prenotarsi la propria dose, esercitando un dovere civico di grande importanza che oggi ci concede più libertà, sicurezza e salute».

Dura condanna anche da parte di tefano De Pandis, segretario territoriale Fials Imola. «Dentro agli hub vaccinali, lo vogliamo ricordare, lavorano donne e uomini che quotidianamente si adoperano con impegno per garantire il diritto costituzionale alla salute e che lo fanno in un clima difficile ma con impegno e dedizione. Gli operatori sanitari si vedono costretti per l’ennesima volta al blocco di ferie e permessi a garanzia della continuità assistenziale ai cittadini, tutto questo ormai è intollerabile. In Sanità c’è bisogno di assunzioni, investimenti e più strumenti di valorizzazione professionale. Le nostre priorità sono il rilancio del Servizio sanitario nazionale e la garanzia del diritto universale alla salute. Questi attacchi rappresentano un intollerabile atto di vandalismo. Purtroppo all’hub Osservanza, dopo l’inserimento dell’obbligo vaccinale agli over 50, gli episodi spiacevoli stanno aumentando, diversi sono i comportamenti messi in atto da chi non vuole vaccinarsi, dal rifiuto della compilazione della modulistica alla pretesa della prescrizione medica, dalla ricerca una qualsivoglia esenzione a veri e proprie aggressioni verbali che sfociano in vere e proprie interruzioni di pubblico servizio». (r.cr.)

Nella foto (Isolapress): le scritte no vax all’hub vaccinale Ossevanza

L’hub vaccinale Osservanza di Imola preso di mira dai vandali No vax
Cronaca 17 Gennaio 2022

Coronavirus, autotest fai-da-te per entrare e uscire dall’isolamento. Dettagli e tutorial della procedura

L’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini questa mattina ha fatto vedere in diretta alla stampa, tampone compreso, come funzionerà la procedura di autotesting. La modalità fa-da-te a casa con il tampone antigenico rapido che da mercoledì 19 gennaio permetterà di caricare in autonomia l’eventuale positività al Coronavirus e avviare formalmente il periodo di isolamento.

Non sarà per tutti, ma solo per gli assistiti in Emilia Romagna che hanno già fatto la terza dose di vaccino (booster) e hanno attivato il Fascicolo sanitario elettronico.

“Per tanti vaccinati asintomatici – ha detto – la positività è un problema più amministrativo che clinico: la sperimentazione è volta proprio a semplificare la vita a queste persone, permettendoci di fare più vaccini e meno tamponi. È ovvio che invece per chi ha sintomi resta il consiglio di contattare il proprio medico”.

Il risultato della positività certificata attraverso il tampone dovrà essere caricata sul Fascicolo sanitario elettronico e questo permetterà l’invio automatico ai Dipartimenti di Sanità Pubblica per l’attivazione dell’isolamento fiduciario. Allo stesso modo, dopo sette giorni (contati dal giorno successivo a quello della positività), sarà possibile effettuare un ulteriore tampone da soli per verificare e certificare l’esito in caso di negatività, ottenendo in questo modo entro 24 ore la certificazione di fine isolamento.

Il sistema fai-da-te è una novità in campo nazionale e ha come obiettivo quello di semplificare le procedure di tracciamento e presa in carico da parte del Servizio sanitario regionale. “In questo modo ampliamo la possibilità di testare la popolazione, confidando sul senso di responsabilità dei cittadini che, consapevoli del proprio stato, si metteranno in condizione di isolamento per non contagiarne altri. Contiamo, con questo progetto, di liberare energie per i dipartimenti di sanità pubblica che, effettuando meno tamponi, potranno intensificare gli sforzi per la vaccinazione”.

Dopo una prima sperimentazione, durante la quale saranno fatti controlli a campione per verificare la coincidenza del risultato del test rapido con quello molecolare, l’obiettivo della Regione è fare un ulteriore passo avanti, d’accordo con il ministero della Salute: estendere cioè questa modalità anche a coloro che hanno fatto la seconda dose da meno di quattro mesi. (r.cr.)

La procedura passo passo

La persona asintomatica che ha già ricevuto la dose booster e ha la necessità di fare un tampone, perché teme di essere entrata in contatto con un positivo, può sottoporsi da solo, in casa propria, all’autotest.

Può utilizzare uno dei test antigenici rapidi per il self-testing disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi di vicinato.
I test, per essere validi ai fini dell’autocertificazione, devono riportare il marchio CE seguito da un codice di 4 cifre che certifica che quel test è valido per l”uso a domicilio, senza assistenza da parte di un operatore sanitario. E il prodotto deve avere le istruzioni sulle modalità d’uso e sull’interpretazione del test anche in italiano, per garantire che sia valido sul nostro territorio. La lista in continuo aggiornamento, è disponibile a questo indirizzo: https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting

Se il tampone darà un esito positivo, la persona potrà registrarlo sul Fascicolo sanitario elettronico e dare così avvio al periodo di isolamento.
Sarà necessario indicare sul Fascicolo sanitario elettronico – oltre ai propri contatti – l’esito del test, la data e l’ora di esecuzione, il test utilizzato ricercando il numero del codice a barre riportato sulla confezione del test, il lotto e la sua data di scadenza.
A quel punto bisognerà caricare sul sito la foto in cui sia evidente il nome commerciale del test utilizzato e il codice a barre riportati sulla confezione, e il risultato del test.
La persona che ha avviato la procedura, dopo aver inviato l’esito del test, riceverà il documento di inizio isolamento fiduciario da parte dell’Ausl entro 24 ore.
Da questo momento, parte il conteggio che – secondo indicazioni ministeriali – dura 7 giorni per chi ha ricevuto la dose booster.

Trascorso questo periodo, il cittadino può ripetere l’autotest e registrare sul Fascicolo sanitario elettronico l’esito negativo.
Dovrà inoltre sottoscrivere una autodichiarazione di assenza di sintomi riconducibili alla fase acuta della malattia (febbre, tosse, rinite, raffreddore) da almeno 3 giorni prima di aver effettuato il test.

Se il test risulterà ancora positivo, sarà possibile fare altri tamponi nei giorni successivi e trasmetterne l’esito non appena si ottiene il negativo. L’isolamento, in assenza di sintomi, viene in ogni modo interrotto dall’Ausl al 21º giorno dall’esecuzione del primo test positivo, senza necessità di ricorrere a ulteriori test.

IL LINK AL VIDEO TUTORIAL CON LA PROCEDURA DI AUTOTESTING

Nella foto l”assessore Raffaele Donini mostra come fare il test

Coronavirus, autotest fai-da-te per entrare e uscire dall’isolamento. Dettagli e tutorial della procedura
Cronaca 16 Gennaio 2022

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento

Tanta partecipazione anche a Imola all”open day vaccinale dei ragazzi tra i 5 ed 19 anni organizzato oggi in tutta la regione. L”Ausl riporta che sono state 368 le vaccinazioni eseguite (il totale disponibile era di 400). Nel dettaglio, sono state somministrate 129 prime dosi, 51 seconde e 188 terze dosi o booster. Un terzo delle vaccinazioni, cioè 116, hanno interessato i più piccoli, i bimbi tra i 5 e gli 11 anni (110 le prime dosi e 6 le seconde).

Intanto tutto è pronto in Emilia Romagna per la partenza, da mercoledì 19 gennaio, della piattaforma di autotesting al Coronavirus in caso di positività. Sarà la prima regione italiana a sperimentare questa modalità fai-da-te che promette di velocizzare e semplificare le pratiche.

Diversamente da quanto annunciato in un primo momento non potranno farlo tutti ma solo le persone che hanno fatto il booster, ovvero le tre dosi, e si partirà un paio di giorni dopo, cioè mercoledì e non domani, però la procedura fai-da-te sarà valida sia per avviare che per terminare l’isolamento.

Il sistema, per il quale un paio di giorni fa è stato necessario aggiornare la piattaforma del Fascicolo sanitario elettronico, prevede di certificare la propria positività con un tampone antigenico rapido eseguito in autonomia a domicilio, purchè di quelli validati (ad esempio acquistato in farmacia). I risultati verranno registrati sul portale regionale e il giorno dopo riceveranno l”attestato di isolamento. La stessa cosa sarà fatta dopo 7 giorni e se il tampone sarà negativo dopo 24 ore si otterrà il documento per la fine dell”isolamento.

Interessa circa 2 milioni di persone in regione cioè le persone che hanno già fatto il booster, persone che non devono neppure fare la quarantena in caso di contatto con un positivo. Nel caso contraessero il virus potrebbero sviluppare un decorso asintomatico e spesso vengono a trovarsi bloccati dalle pastoie burocratiche” ha spiegato l”assessore regionale alla salute Raffaele Donini oggi a Rainews24. In Emilia Romagna sono 1.862.000 le terze dosi somministrate; i numeri dicono che si è superato il 93% di vaccinati con prima dose e raggiunto il 91% con ciclo completo.

A chi teme eventuali abusi, Donini ha definito sin dall”inizio questa sperimentazione “un”alleanza coi cittadini per ridurre la circolazione del virus da subito e per alleggerire la sanità pubblica, permettendole di concentrarsi sulle vaccinazioni”. Donini garantisce “che il sistema accetti solo la popolazione che ha fatto tre dosi e per le quali avevamo chiesto da tempo che l”uscita dall”isolamento avvenisse anche senza tampone. Comunque faremo random dei controlli per verificare che ci sia corrispondenza tra tampone rapido e molecolare ma voglio dire che tutte le volte che un rapido dà esito positivo il tampone molecolare lo conferma”.

Domani, in una conferenza stampa, Donini illustrerà i dettagli del funzionamento della piattaforma. (l.a.)

Nella foto Isolapress un momento dell”open-day vaccinale odierno a Imola

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento
Cronaca 15 Gennaio 2022

Coronavirus, domani anche a Imola open-day vaccinale dai 5 ai 19 anni. “Per proteggerli e proseguire l’attività scolastica in presenza'

Anche Imola parteciperà domani alla giornata open-day vaccinale voluta dalla Regione Emilia Romagna per la popolazione scolastica. Bambini e ragazzi dai 5 ai 19 anni potranno presentarsi senza prenotazione al Padiglione 12 dell”ex Lolli per ottenere la somministrazione anti-Covid sia sotto forma di prime dosi (avvio del ciclo primario) sia per effettuare il booster (terza dose per chi ha ricevuto la seconda dose da almeno 120 giorni). Possono partecipare anche ragazzi non assistiti dall”Azienda usl di Imola. Per i minori occorre la presenza di un genitore (o di chi ne fa le veci).

Le dosi disponibili saranno dalle 350 alle 400. Per evitare assembramenti e garantire un accesso ordinato, l”Ausl ha deciso di procedere in due momenti: dalle ore 8.30 alle 10 del mattino saranno distribuiti i numeri e gli orari indicativi per le somministrazioni che saranno fatte nell”arco della mattinata; invece dalle ore 12 alle 13.30 saranno distribuiti i numeri per il pomeriggio. “In questo modo si procederà in modo più ordinato e si eviterà di restare per troppo tempo in fila all”esterno dell”hub con i bimbi” motivano dall”Azienda sanitaria.

“In questa fase pandemica vaccinare i più piccoli ed i giovanissimi è fondamentale per proteggerli e poter proseguire l”attività scolastica in presenza e in maggior sicurezza. All’hub saranno presenti medici e pediatri a disposizione dei genitori per sciogliere eventuali dubbi sul tema vaccinale”.

Per chi effettuerà la prima dose, sarà poi necessario prenotare la seconda presso il Cup telefonico 800040606 o le farmacie del territorio indicando che la prima dose è stata ricevuta nell”open day del 16 gennaio (non è possibile fare questa prenotazione tramite il Fascicolo sanitario).

“Se vogliamo che la scuola sia in presenza e sicura è indispensabile, oltre al rispetto dei protocolli, che tra i banchi siedano più vaccinati possibili” hanno dichiarato Stefano Bonaccini e Raffaele Donini, presidente dell”Emilia Romagna e assessore alle Politiche per la salute, nel lanciare la giornata regionale. “Confidiamo che siano in tanti a cogliere questa opportunità, messa in campo grazie a un ulteriore sforzo di tutta la macchina organizzativa, a partire dalle Aziende sanitarie”.

In Emilia Romagna la copertura vaccinale è tra le più alte d”Italia, “ora “chiediamo ai genitori di affidarsi alla scienza anche per i loro figli, per evitare i rischi di una malattia che purtroppo vediamo può colpire anche i più piccoli e per consentire ai nostri ragazzi di vivere una vita fatta di socialità, che sicuramente si meritano dopo due anni di pandemia”. (r.cr.)

Foto d’archivio Isolapress di un precedente open-day vaccinale al Padiglione 12

Coronavirus, domani anche a Imola open-day vaccinale dai 5 ai 19 anni. “Per proteggerli e proseguire l’attività scolastica in presenza'
Cronaca 12 Gennaio 2022

Coronavirus, record casi attivi. Rossi (Ausl Imola): «Con apertura scuole più casi e ricoveri». I nuovi protocolli scuola. A Ozzano hub vaccinale all’Ima

Omicron dilaga: in Emilia Romagna la variante del Sars-Cov2 interessa ormai tre casi su quattro. Questo ha portato ad un’impennata di contagi: siamo ad oltre 4.800 positivi nel circondario di Imola e altrettante sono le persone sono in quarantena su un totale di 140 mila abitanti. Una cifra record. A comunicarlo è stato ieri il direttore dell’Azienda usl nell’aggiornamento settimanale. Andrea Rossi ha aggiunto: «Con l”apertura delle scuole sono probabili più casi e ricoveri».

In Emilia Romagna attualmente un abitante su venti ha attualmente il Covid. Il 99% sono in isolamento domiciliare perché non necessitano di cure particolari. Il rischio di finire in ospedale si è ridotto di due terzi con la variante Omicron rispetto alla Delta, ma vista la molte di contagi aumentano comunque i ricoveri. Nel circondario imolese ad oggi sono 47 i pazienti nei reparti ordinari e salgono a 10 (+2) in terapia intensiva, 13 sono nell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro. Ieri si sono aggiunti all’elenco delle vittime con e per Covid anche un uomo di 70 anni di Imola e una donna di 78 anni residente a Bologna isolata nel nostro territorio. «La vaccinazione rimane architrave contro il virus» dice Rossi. È ben vero che Omicron si è dimostrata in grado di «bucare» le due dosi trascorsi appena 120 giorni, ma l’efficacia delle tre dosi (o booster) è stimabile fra il 55% e l’80% mentre la protezione sale comunque al 94% contro i casi gravi.

Così si spinge ancora sui vaccini: a Imola domenica 16 gennaio dalle ore 9 alle 19 al Padiglione 12 dell”area ex Lolli ospedale vecchio un altro open-day senza prenotazione per la fascia di età 5 – 19 anni. Oltre all”equipe vaccinale saranno presenti anche i dottori della Pediatria e Nido per rispondere ad eventuali domande.

Mentre per gli over 50 non ancora vaccinati – meno di 1900 in tutto nel circondario imolese, di cui 280 già prenotati – l’Ausl prevede la possibilità di accedere senza appuntamento all’hub Osservanza o a quello della Casa della salute di Castel San Pietro durante gli orari di apertura, come già accade per gli under 18.

E da questa mattina la ditta Ima ha riaperto il suo hub vaccinale aziendale a Ozzano (in via Nobel  28C), l’accesso è riservato a dipendenti, fornitori e ditte consociate e ai loro familiari. “Comunque di un importante servizio a disposizione del territorio in quanto sono veramente tantissimi gli ozzanesi che lavorano per Ima e ditte consociate” ha commentato il sindaco Luca Lelli.

Sempre oggi si è svolto un incontro con i referenti Covid scolastici del circondario di Imola per tracciare un primo bilancio dopo la riapertura dei plessi e approfondire le nuove regole per la gestione dei casi di positività nelle scuole (decreto-legge del 7 gennaio 2022 e Circolare ministeriale 11 dell”8 gennaio 2022).
Questo il dettaglio:

Scuola dell’infanzia e servizi educativi per l’infanzia – Con un caso di positività si applica la quarantena al gruppo classe/alla sezione con sospensione delle attività per una durata di dieci giorni. Casi positivi e contatti rientrano a scuola con test negativo, la cui programmazione è organizzata dall’Igiene pubblica. I pediatri monitorano clinicamente i casi. Se un contatto manifesta sintomi si potrà prenotare un test molecolare rivolgendosi al pediatra.

Primarie – Con un caso di positività l’attività prosegue in presenza con autosorveglianza; dopo cinque giorni, i contatti saranno sottoposti a tampone antigenico rapido o molecolare. Con due o più positivi via alla didattica a distanza per tutta la classe con quarantena della durata di dieci giorni. Le altre fasi sono le medesime della Scuola dell’infanzia.

Scuole medie e superiori – Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto sorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata (o dad), quarantena di 10 giorni con tampone antigenico rapido o molecolare per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto sorveglianza e l’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe. (l.a.) 

Sul “sabato sera” in edicola domani il vademecum con le novità in tema di procedure, quarantene e norme in vigore e relative tempistiche.

IL LINK ALLA PAGINA DELL’AZIENDA USL DI IMOLA CON LE FAQ A TEMA

Nelle foto il sindaco di Ozzano Luca Lelli nell’hub vaccinale dell’Ima e i casi attivi (positivi) nel circondario imolese comune per comune

Coronavirus, record casi attivi. Rossi (Ausl Imola): «Con apertura scuole più casi e ricoveri». I nuovi protocolli scuola. A Ozzano hub vaccinale all’Ima
Cronaca 10 Gennaio 2022

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola

Oggi è il primo giorno in zona gialla per l’Emilia Romagna che coincide con l’entrata in vigore dell’obbligo al super green pass pressoché ovunque, quindi in sostanza le cose coincidono.

Da oggi sono in vigore le ulteriori novità che semplificano e garantiscono maggiore tempestività nella gestione di isolamenti e quarantene.

A partire dalla possibilità di effettuare l’antigenico rapido in farmacia per uscire dall’isolamento dopo la positività, ovvero di guarigione. Da ricordare che possono accedere in farmacia per effettuare i tamponi solo persone senza alcun sintomo da Covid, è necessario telefonare alla farmacia prescelta per prendere un appuntamento e occorre presentarsi portando con sé la lettera del Dipartimento di Sanità Pubblica che determina l”avvio dell’isolamento o almeno il referto del primo tampone positivo. “Non potranno essere effettuati tamponi di controllo se non vengono esibiti questi documenti” precisano dall’Ausl di Imola. Inoltre i tamponi per la guarigione potranno essere fatti solo rispettando i tempi previsti: dopo 7 giorni di isolamento se vaccinato con dose booster o con il ciclo vaccinale primario completo o guarito da meno di 120 giorni. Negli altri casi (persone non vaccinate; vaccinate con due dosi o guarite da più di 120 giorni; che non hanno completato il ciclo vaccinale primario o hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni) il tampone di guarigione va eseguito dopo 10 giorni di isolamento. Da ricordare che il referto negativo del tampone di guarigione eseguito in farmacia certifica la fine dell”isolamento in attesa dell”invio del provvedimento vero e proprio di chiusura isolamento da parte dell”Ausl e della riattivazione del Green pass, “pertanto va esibito in caso di controlli” ricordano dall’Ausl. Il costo di questo tipo di tampone è a carico del Sistema sanitario quindi è gratuito per il cittadino. Se il tampone è ancora positivo, è possibile prenotarne un altro dopo 7 giorni; se anche il secondo risultasse positivo non si fanno altri test si riceve il provvedimento di fine isolamento dell”Ausl (dopo 21 giorni di isolamento).

Occorrerà attendere invece lunedì prossimo, 17 gennaio, per l’avvio della nuova procedura di autotesting fai da te a casa per l’accertamento della positività tramite la piattaforma regionale.

Nel frattempo prosegue l’ondata di contagi 486 i nuovi casi ieri e 411 oggi nei comuni del circondario imolese. La nota positiva è che scendono a 7 le persone ricoverate in terapia intensiva. La situazione continua ad essere complicata in Emilia Romagna dove i casi attivi hanno superato i 200 mila e aumentano ancora i ricoveri, sono oltre 2 mila nei reparti ordinari e 151 nelle terapie intensive. E si allunga l’elenco delle vittime, oggi sono 16 tra cui un uomo di 51 anni nel Bolognese.

Oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini riferendo alla in Commissione assembleare ha confermato la pressione sul sistema sanitario e invitato per l’ennesima volta a vaccinarsi: “Oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate”.

Imola per domani pomeriggio e mercoledì pomeriggio ha organizzato altri due open day dedicati ai più piccoli della fascia d’età 5-11 anni. Dalle ore 14 alle 18 bambini e genitori potranno recare senza prenotazione al Centro prelievi dell’ospedale vecchio a Imola (padiglione 8).

L’altro invito è per chi ancora deve vaccinarsi meno di 1800 persone nel circondario imolese, per loro – anche in vista dell’obbligo vaccinale o meglio di Super green pass che scatterà il 15 febbraio per i lavoratori – l’Ausl prevede la possibilità di accedere senza appuntamento durante gli orari di apertuna all’hub Osservanza o alla Casa della salute di Castel San Pietro. (l.a)

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola
Cronaca 10 Gennaio 2022

Coronavirus, il premier Draghi: «Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipendono dai non vaccinati»

Non vaccinati, scuola e chiusure. Sono questi i temi Covid toccati dal premier Draghi nella conferenza stampa di questa sera.

Sui no vax la sua posizione è netta. «Gran parte dei problemi che sta affrontando l’Italia dipendono dai cittadini non vaccinati che occupano i due terzi delle terapie intensive». A cui ha fatto seguito l’appello a vaccinarsi «a chi non l’ha ancora fatto, anche con la terza dose. Obbligo vaccinale per gli over 50? Lo abbiamo fatto sulla base dei dati, essenzialmente, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi».

E la scuola, tema «caldo» di questi giorni tra contagi e ritorno all’attività didattica? «La scuola è fondamentale, va protetta e non abbandonata» – ha spiegato il premier -. I ragazzi dopo la scuola vanno a fare sport, vanno in pizzeria, non ha senso chiudere la scuola se tutto il resto rimane aperto. La priorità è che la scuola stia aperta in presenza: basta vedere gli effetti di disuguaglianza tra studenti, scolari della Dad lo scorso anno per convincersi che questo sistema scolastico che può essere necessario in caso di emergenze drammatiche provoca disuguaglianze destinate a restare tra chi ci sta di più e di meno, tra nord e sud e che si riflettono su tutta la vita lavorativa».

Sulle chiusure «il Governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione».

Infine, tutta la fiducia di Draghi sul futuro. «Abbiamo tutti i motivi per pensare che ci riusciremo anche stavolta. Abbiamo affrontato tante sfide, le abbiamo superate grazie alla determinazione, all”impegno dei cittadini, delle parti sociali, delle istituzioni e del Parlamento. Il 2022 lo dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità».

Coronavirus, il premier Draghi: «Gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipendono dai non vaccinati»
Cronaca 9 Gennaio 2022

Coronavirus, dai bar e ristoranti ai trasporti: da domani le nuove regole con il «Super» green pass

Da domani, lunedì 10 gennaio, scatteranno le nuove regole sull’uso del «Super» green pass (quello ottenibile con due dosi di vaccino o guarigione dal virus da meno di sei mesi) che in pratica darà una stretta, in quello che alcuni hanno chiamato lockdown light, ai non vaccinati.

Nel dettaglio,  il «Super» green pass sarà praticamente obbligatorio quasi ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali come alimentari e farmacie. Bisognerà dunque essere vaccinati o guariti per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare o bere nei locali all”aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago nei quali fino ad oggi si poteva accedere anche con il solo tampone come palestre, piscine, spogliatoi, sport di squadra, mostre, musei, centri termali e benessere, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi al chiuso, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. (r.cr.)

Coronavirus, dai bar e ristoranti ai trasporti: da domani  le nuove regole con il «Super» green pass
Cronaca 7 Gennaio 2022

Coronavirus, positivi oltre quota 3.500 a Imola. Emilia Romagna passa in giallo. Terze dosi per 12-15 anni

Hanno raggiunto il numero record di 3509 i casi attivi nei dieci comuni del circondario imolese. In due giorni sono oltre 1300 le nuove positività isolate con provvedimento del Dipartimento di Sanità Pubblica. Questi i dati resi noti dall’Azienda usl di Imola, che precisa come quanto si legga nel bollettino regionale odierno sia una sottostima dovuta ad “un disguido informatico dovuto all”allineamento dei nuovi sistemi automatici di tracciamento”, il “sistema sarà riallineato domani”. Visti questi numeri, nonostante la minor percentuale di casi gravi provocata dalla variante Omicron, crescono i ricoveri: rimangono 9 le persone in terapia intensiva (di cui 4 a Imola), ma salgono a 41 i pazienti nel reparto Covid ordinario e 9 nell’OsCo di Castel San Pietro. 

Questa ennesima ondata pandemica sta portando ancora una volta a rallentare alcune attività sanitarie non-Covid. A Imola da lunedì 10 gennaio gli ambulatori della Medicina dello Sport del dipartimento di Sanità Pubblica rimarranno chiusi perché il personale medico ed assistenziale sarà a disposizione per l’attività di tracciamento e le vaccinazioni. Nel contempo verrà invece riattivato l”Ufficio relazioni con il pubblico ma solo tramite telefono (0542604121) ed e-mail (urp@ausl.imola.bo.it). 

La situazione dell’Imolese è analoga a quella del resto dell’Emilia Romagna dove l’occupazione dei posti letti ordinari ha sfondato quota 18% (soglia limite 15%) e quella delle terapie intensive il 15% (soglia il 10%). Nel dettaglio, nelle terapie intensive ci sono 140 pazienti, età media 62 anni (109 non sono vaccinati, età media 60 anni), mentre i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid sono 1.848, età media 69 anni.

La conseguenza di ciò è che da lunedì 10 gennaio passeremo in zona gialla, a comunicarlo è la Regione stessa con una nota. In verità sono ormai poche le differenze con le regole attuali, pressoché tutte le attività sono determinate dal possesso del green pass rafforzato, tranne nei negozi e nei servizi essenziali, come indicato dalla tabella del Governo da intrecciare con le novità introdotte dal decreto del 5 gennaio.

La variante Omicron del Sars-Cov2 sta dilagando. Con questi numeri, non solo il sistema sanitario sta andando in tilt, ma aziende e attività economiche si trovano anch’esse in difficoltà, con i dipendenti in quarantena o isolamento. Da qui la corsa ad accelerare le vaccinazioni, in particolare le dosi booster dato che Omicron si è dimostrata in grado di “bucare” le due dosi dopo appena 120 giorni, mentre l’efficacia delle tre dosi è stimabile fra il 55% e l’80% che sale al 94% contro i casi gravi. E l’avvio della scuola è alle porte.

Così, a partire da domani, sabato 8 gennaio, si aprono le prenotazioni delle terze dosi dei ragazzi dai 12 ai 15 anni che hanno eseguito la seconda dose da almeno 120 giorni, mentre gli over 50 non ancora vaccinati potranno presentarsi negli hub vaccinali ed essere vaccinati senza prenotazione, come già accade con gli under 18. (l.a.)

Coronavirus, positivi oltre quota 3.500 a Imola. Emilia Romagna passa in giallo. Terze dosi per 12-15 anni

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