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Cronaca 31 Gennaio 2022

Coronavirus: da domani scattano obbligo vaccinale over 50 e Green pass nei negozi. Il 10 febbraio riaprono le discoteche

Da domani scatta l’obbligo vaccinale per chi ha più di 50 anni. Per chi non ha ancora fatto neppure una dose arriverà una “multa” di 100 euro. Analoga sanzione ci sarà anche per chi non ha effettuato la seconda dose di completamento del ciclo primario o quella booster (richiamo o terza dose) entro sei mesi dalla seconda. Nel circondario imolese risultano esserci circa 1400 persone con più di 50 anni non vaccinate su un totale di 130 mila.

A decorrere dal 15 febbraio, inoltre, gli over 50 che non avranno il Green pass rafforzato, quello che si ottiene solo con vaccinazione o guarigione dal Covid, non potranno accedere al posto di lavoro. Le procedure e le sanzioni sono analoghe a quelle già viste per le altre categorie per le quali vige già l’obbligo (scuola, sanità, forze dell’ordine).

Sempre domani la validità del Green pass in Italia scende da 9 a 6 mesi. Una situazione che crea difficoltà vista la discrepanza con il certificato verde a livello europeo (che ha durata 9 mesi). Dal Consiglio dei ministri di oggi si attendeva il prolungamento per chi ha la dose booster, ma la questione è stata rinviata insieme al tema caldo delle quarantene scolastiche ad un nuovo decreto atteso in settimana.

Uniche novità odierne la riapertura delle discoteche fissata al 10 febbraio. Per quella data è prevista anche la fine dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto anche in zona bianca.

Intanto l’Azienda usl di Imola nel pomeriggio ha inviato oltre 3500 Sms ad altrettante persone che hanno già trascorso 120 giorni dalla seconda dose o dalla guarigione dal Covid, quindi che possono fare il richiamo vaccinale secondo le indicazioni ministeriali, ricordando loro di effettuare la prenotazione e la vaccinazione il prima possibile per non rischiare di far scadere il Green pass.

Domani entra in vigore anche l’obbligo di Green pass per accedere a buona parte di negozi e uffici. In questo caso è sufficiente avere il documento verde base (quindi anche col tampone). È obbligatorio per entrare nelle edicole (al chiuso), cartolerie e librerie; negozi di abbigliamento, giocattoli e prodotti cosmetici; tabaccai; banche, poste e uffici pubblici.

Non serve il certificato verde, invece, per fare acquisti al mercato o per «esigenze alimentari e di prima necessità» nei supermercati, mercati e negozi di alimentari. Niente Green pass neppure per farmacie, ottici e negozi per animali, per rifornirsi di carburante o acquistare il combustibile per la casa, legna e pellet. Non serve Green pass per dal medico di base, dal veterinario o in ospedale (per i visitatori dei ricoverati, invece, possono esserci restrizioni, ad esempio a Imola dal 15 dicembre devono avere il Green Pass rafforzato). Nessun obbligo per chi deve recarsi dalle forze dell’ordine per sporgere denuncia o per chi è imputato o testimone in un processo. (r.cr.)

Foto Isolapress

Coronavirus: da domani scattano obbligo vaccinale over 50 e Green pass nei negozi. Il 10 febbraio riaprono le discoteche
Cronaca 30 Gennaio 2022

Rinnovato l’accordo tra Montecatone e l’Autodromo, con il «Percorso Mobilità» i pazienti tornano a guidare

È stata rinnovata fino a fine 2023 la convenzione tra l’Autodromo di Imola e l’Istituto Montecatone. Il documento, sottoscritto da Mario Tubertini, direttore generale dell’ospedale, e Pietro Benvenuti, direttore dell’autodromo, disciplina una storica collaborazione che consente all’Istituto di svolgere una parte importante del proprio «Percorso Mobilità», programma propedeutico all’ottenimento, da parte di una persona con lesione midollare, della patente speciale. La convenzione prevede la concessione a Montecatone dell’utilizzo del Paddock 2 ed altri servizi come la guida di mezzi con comandi ausiliari. (r.cr.)

Nella foto: Mario Tubertini, direttore generale dell’ospedale, e Pietro Benvenuti, direttore dell’autodromo

Rinnovato l’accordo tra Montecatone e l’Autodromo, con il «Percorso Mobilità» i pazienti tornano a guidare
Cronaca 28 Gennaio 2022

Coronavirus, ancora tanti contagi, l’Ausl precisa le modalità delle “quarantene scuola'. Domenica open day 5-19 anni

Domenica 30 gennaio un altro appuntamento con gli open day vaccinali senza prenotazione per bambini e ragazzi da 5 a 19 anni. A Imola l’appuntamento è presso il Padiglione 12 (ospedale vecchio area ex Lolli) dalle ore 9 alle 19; l’accesso è libero in ordine di arrivo ma non saranno distribuiti numeri e orari come nelle precedenti occasioni. “Mi piacerebbe che in tanti cogliessero questa occasione, un gesto di responsabilità verso se stessi e verso la comunità intera” ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini. All”hub saranno presenti ache medici e pediatri per sciogliere eventuali dubbi dei genitori sul vaccino.

“Oltre la metà dei ragazzi in età scolastica dell’Emilia Romagna è già vaccinata – ha aggiunto Donini -, uno su quattro ha meno di 11 anni: sono numeri che fanno ben sperare per il futuro”. Nel dettaglio, si tratta di 287.481 persone per la fascia 12-19 anni, per i quali le prenotazioni si sono aperte a giugno, pari all’87,7% della platea, mentre sono 62.643 nella fascia 5-11 anni, che ha visto le somministrazioni iniziare il 16 dicembre, pari al 22,5% della platea.

Nel circondario imolese la copertura nella fascia dai 12 ai 19 anni è addirittura del 74%, mentre tra i più piccoli un quarto è stato già vaccinato.

Ma in questa fase la circolazione del virus Sars-Cov2 variante Omicron continua ad essere davvero molto alta. Sono 646 i nuovi positivi anche oggi per il circondario di Imola, i casi attivi nei dieci comuni sono oltre i 5.600, un dato costante oramai da un paio di settimane.

Il gran numero di positività, come noto, ha mandato in tilt la gestione di isolamenti e quarantene. Soprattutto quelle legate alla popolazione scolastica, con aggiornamenti pressoché continui e quotidiani. L’Ausl di Imola da mercoledì ha introdotto nuove procedure di tracciamento automatiche più rapide (con link on line e Sms) ma la situazione è ancora complicata e confusa. “Impossibile tracciare tutti” ha ammesso nei giorni scorsi il direttore generale Andrea Rossi.

Oggi l’Ausl ha aggiornato ulteriormente alcune parti delle procedure per le scuole. In particolare, per quanto riguarda i più piccoli, la fascia 0-6 anni, rimane l’impegno ad essere il riferimento principale per i tamponi di chiusura quarantena, ma si precisa che è comunque possibile usufruire gratuitamente del test antigenico in farmacia qualora l”Azienda sanitaria non invii l”appuntamento per il molecolare in tempo utile (basta portare con sé il provvedimento individuale).

La buona notizia è che i ricoveri rimangono stabili: su 382.007 positivi in regione il 99,2% è in isolamento domiciliare. Questo non toglie che si contino oggi altri 30 decessi in Emilia Romagna, tra i quali un 44enne e una 46enne in provincia di Rimini.

Anche nell’Imolese si segnalano oggi alcuni decessi: due donne di Castel San Pietro di 77 anni e 88 anni e un uomo di Imola di 80 anni. Questi si aggiungono ai tre uomini (uno di Castel San Pietro di 96 anni, uno di Imola di 92 anni, uno di Borgo Tossignano di 85 anni) di ieri, ai due di ieri l’altro (una donna di 88 anni residente a Mordano, e una di 91 anni di Castel Guelfo) e dei giorni precedenti (una donna di 77 anni di Mordano e un imolese di 86 anni). Già la settimana precedente avevamo avuto alcuni decessi per e con Covid di persone residenti nel circondario: tre uomini di 70, 83 e 86 anni di Imola, due donne imolesi di 87 e 95 anni, due uomini di Castel San Pietro di 84 e 83 anni. (l.a.)

IL LINK ALLA PAGINA WEB DELL”AUSL DI IMOLA CON LE NUOVE MODALITA” PER LE QUARANTENE DELLE SCUOLE

Coronavirus, ancora tanti contagi, l’Ausl precisa le modalità delle “quarantene scuola'. Domenica open day 5-19 anni
Cronaca 25 Gennaio 2022

Coronavirus e caos quarantene a scuola, nuove procedure dell’Ausl di Imola per velocizzare provvedimenti e tamponi

La gran mole dei contagi scolastici ha mandato in tilt la macchina della Sanità pubblica. A dirlo è l’Ausl stessa che, con una nota inviata alla stampa, oggi ha ammesso quanto nelle ultime tre settimane veniva segnalato da più parti: il rapido aumento dei casi di positività tra studenti e personale scolastico «hanno grandemente rallentato la determinazione dei provvedimenti» inoltre «non è sempre stato possibile inviare alle famiglie il provvedimento di quarantena, né programmare tutti i tamponi nei tempi indicati».

Per correre ai ripari, da un lato in questi giorni è stata ampliata la struttura del drive through dell’ospedale nuovo per aumentare in maniera sensibile il numero dei tamponi eseguibili nella giornata, dall”altro si è adottata una nuova modalità per semplificare e velocizzare la gestione di isolamenti e quarantene scolastiche. Una procedure definita in accordo con le scuole del territorio.

A partire da domani, mercoledì 26 gennaio, l’Ausl automatizza le procedure di tracciamento, l’invio dei provvedimenti di quarantena e di programmazione dei test molecolari di uscita. La modalità prevede la collaborazione delle famiglie attraverso la compilazione di un modulo on line tramite un link che sarà comunicato ai referenti scolastici e da questi ai genitori. Il modulo, a cui sarà associato un «codice classe», raccoglie le informazioni per l’invio automatico dei provvedimenti individuali agli studenti.

Di seguito la sintesi delle varie casistiche e procedure in base alle fasce di età.

SERVIZI EDUCATIVI 0-6 ANNI (NIDI E MATERNE): con 1 positivo quarantena di 10 giorni per i bambini; al termine i genitori ricevono un Sms con l’appuntamento per il molecolare di chiusura. Non è possibile usufruire del test gratuito in farmacia.

SCUOLE PRIMARIE (ELEMENTARI): con 1 positivo in classe sorveglianza sanitaria con didattica in presenza e tampone molecolare intermedio da parte della Ausl di Imola; con 2 o più casi positivi quarantena di 10 giorni, i genitori ricevono al termine un Sms con l’appuntamento per il molecolare di chiusura, ma è possibile scegliere di effettuare in farmacia un test rapido gratuito presentando il provvedimento individuale di quarantena.

SCUOLE MEDIE E SUPERIORI: con 1 caso di positività auto-sorveglianza di 5 giorni con attività didattica in presenza e mascherina Ffp2 per 10 giorni. Non c’è obbligo di tampone. Qualora insorgessero sintomi si passa all’isolamento e si contatta il medico per prenotare un molecolare presso l’Ausl (non in farmacia). Con 2 casi positivi in classe: i non vaccinati e quelli con una sola dose (o con seconda da meno di 14 giorni) ed i vaccinati con ciclo completo da oltre 120 giorni fanno quarantena di 10 giorni e tampone alla fine da effettuarsi anche in farmacia (presentando il provvedimento di quarantena); i vaccinati con 3 dosi o con ciclo base completo o guariti da meno di 120 giorni fanno autosorveglianza per 5 giorni e mascherina Ffp2 per 10 giorni. Gli studenti in auto-sorveglianza rimangono a scuola; quelli in quarantena didattica a distanza. Dai 3 casi positivi in su, tutti gli studenti vanno in attività didattica a distanza (dad), ma per i vaccinati quarantena di soli 5 giorni con tampone finale anche in farmacia (gratuito con il provvedimento di quarantena).

Da ricordare che, in generale, qualora non venga effettuato un tampone di chiusura quarantena, gli studenti asintomatici possono essere riammessi a scuola al quindicesimo giorno.

Inoltre guariti dal Covid di recente non devono ripetere il test per la ricerca di Sars-Cov-2 nei 4 mesi successivi alla data di inizio sintomi o del primo referto positivo e non saranno sottoposti alla misura sanitaria di quarantena. (r.cr.)

Foto Azienda usl di Imola durante un”open-day vaccinale per bambini e adolescenti

Coronavirus e caos quarantene a scuola, nuove procedure dell’Ausl di Imola per velocizzare provvedimenti e tamponi
Cronaca 16 Gennaio 2022

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento

Tanta partecipazione anche a Imola all”open day vaccinale dei ragazzi tra i 5 ed 19 anni organizzato oggi in tutta la regione. L”Ausl riporta che sono state 368 le vaccinazioni eseguite (il totale disponibile era di 400). Nel dettaglio, sono state somministrate 129 prime dosi, 51 seconde e 188 terze dosi o booster. Un terzo delle vaccinazioni, cioè 116, hanno interessato i più piccoli, i bimbi tra i 5 e gli 11 anni (110 le prime dosi e 6 le seconde).

Intanto tutto è pronto in Emilia Romagna per la partenza, da mercoledì 19 gennaio, della piattaforma di autotesting al Coronavirus in caso di positività. Sarà la prima regione italiana a sperimentare questa modalità fai-da-te che promette di velocizzare e semplificare le pratiche.

Diversamente da quanto annunciato in un primo momento non potranno farlo tutti ma solo le persone che hanno fatto il booster, ovvero le tre dosi, e si partirà un paio di giorni dopo, cioè mercoledì e non domani, però la procedura fai-da-te sarà valida sia per avviare che per terminare l’isolamento.

Il sistema, per il quale un paio di giorni fa è stato necessario aggiornare la piattaforma del Fascicolo sanitario elettronico, prevede di certificare la propria positività con un tampone antigenico rapido eseguito in autonomia a domicilio, purchè di quelli validati (ad esempio acquistato in farmacia). I risultati verranno registrati sul portale regionale e il giorno dopo riceveranno l”attestato di isolamento. La stessa cosa sarà fatta dopo 7 giorni e se il tampone sarà negativo dopo 24 ore si otterrà il documento per la fine dell”isolamento.

Interessa circa 2 milioni di persone in regione cioè le persone che hanno già fatto il booster, persone che non devono neppure fare la quarantena in caso di contatto con un positivo. Nel caso contraessero il virus potrebbero sviluppare un decorso asintomatico e spesso vengono a trovarsi bloccati dalle pastoie burocratiche” ha spiegato l”assessore regionale alla salute Raffaele Donini oggi a Rainews24. In Emilia Romagna sono 1.862.000 le terze dosi somministrate; i numeri dicono che si è superato il 93% di vaccinati con prima dose e raggiunto il 91% con ciclo completo.

A chi teme eventuali abusi, Donini ha definito sin dall”inizio questa sperimentazione “un”alleanza coi cittadini per ridurre la circolazione del virus da subito e per alleggerire la sanità pubblica, permettendole di concentrarsi sulle vaccinazioni”. Donini garantisce “che il sistema accetti solo la popolazione che ha fatto tre dosi e per le quali avevamo chiesto da tempo che l”uscita dall”isolamento avvenisse anche senza tampone. Comunque faremo random dei controlli per verificare che ci sia corrispondenza tra tampone rapido e molecolare ma voglio dire che tutte le volte che un rapido dà esito positivo il tampone molecolare lo conferma”.

Domani, in una conferenza stampa, Donini illustrerà i dettagli del funzionamento della piattaforma. (l.a.)

Nella foto Isolapress un momento dell”open-day vaccinale odierno a Imola

Coronavirus, tanti bimbi e ragazzi all’open-day vaccinale a Imola. L’Emilia Romagna pronta al via con i tamponi fai-da-te per inizio e fine isolamento
Cronaca 15 Gennaio 2022

Coronavirus, domani anche a Imola open-day vaccinale dai 5 ai 19 anni. “Per proteggerli e proseguire l’attività scolastica in presenza'

Anche Imola parteciperà domani alla giornata open-day vaccinale voluta dalla Regione Emilia Romagna per la popolazione scolastica. Bambini e ragazzi dai 5 ai 19 anni potranno presentarsi senza prenotazione al Padiglione 12 dell”ex Lolli per ottenere la somministrazione anti-Covid sia sotto forma di prime dosi (avvio del ciclo primario) sia per effettuare il booster (terza dose per chi ha ricevuto la seconda dose da almeno 120 giorni). Possono partecipare anche ragazzi non assistiti dall”Azienda usl di Imola. Per i minori occorre la presenza di un genitore (o di chi ne fa le veci).

Le dosi disponibili saranno dalle 350 alle 400. Per evitare assembramenti e garantire un accesso ordinato, l”Ausl ha deciso di procedere in due momenti: dalle ore 8.30 alle 10 del mattino saranno distribuiti i numeri e gli orari indicativi per le somministrazioni che saranno fatte nell”arco della mattinata; invece dalle ore 12 alle 13.30 saranno distribuiti i numeri per il pomeriggio. “In questo modo si procederà in modo più ordinato e si eviterà di restare per troppo tempo in fila all”esterno dell”hub con i bimbi” motivano dall”Azienda sanitaria.

“In questa fase pandemica vaccinare i più piccoli ed i giovanissimi è fondamentale per proteggerli e poter proseguire l”attività scolastica in presenza e in maggior sicurezza. All’hub saranno presenti medici e pediatri a disposizione dei genitori per sciogliere eventuali dubbi sul tema vaccinale”.

Per chi effettuerà la prima dose, sarà poi necessario prenotare la seconda presso il Cup telefonico 800040606 o le farmacie del territorio indicando che la prima dose è stata ricevuta nell”open day del 16 gennaio (non è possibile fare questa prenotazione tramite il Fascicolo sanitario).

“Se vogliamo che la scuola sia in presenza e sicura è indispensabile, oltre al rispetto dei protocolli, che tra i banchi siedano più vaccinati possibili” hanno dichiarato Stefano Bonaccini e Raffaele Donini, presidente dell”Emilia Romagna e assessore alle Politiche per la salute, nel lanciare la giornata regionale. “Confidiamo che siano in tanti a cogliere questa opportunità, messa in campo grazie a un ulteriore sforzo di tutta la macchina organizzativa, a partire dalle Aziende sanitarie”.

In Emilia Romagna la copertura vaccinale è tra le più alte d”Italia, “ora “chiediamo ai genitori di affidarsi alla scienza anche per i loro figli, per evitare i rischi di una malattia che purtroppo vediamo può colpire anche i più piccoli e per consentire ai nostri ragazzi di vivere una vita fatta di socialità, che sicuramente si meritano dopo due anni di pandemia”. (r.cr.)

Foto d’archivio Isolapress di un precedente open-day vaccinale al Padiglione 12

Coronavirus, domani anche a Imola open-day vaccinale dai 5 ai 19 anni. “Per proteggerli e proseguire l’attività scolastica in presenza'
Cronaca 12 Gennaio 2022

Coronavirus, record casi attivi. Rossi (Ausl Imola): «Con apertura scuole più casi e ricoveri». I nuovi protocolli scuola. A Ozzano hub vaccinale all’Ima

Omicron dilaga: in Emilia Romagna la variante del Sars-Cov2 interessa ormai tre casi su quattro. Questo ha portato ad un’impennata di contagi: siamo ad oltre 4.800 positivi nel circondario di Imola e altrettante sono le persone sono in quarantena su un totale di 140 mila abitanti. Una cifra record. A comunicarlo è stato ieri il direttore dell’Azienda usl nell’aggiornamento settimanale. Andrea Rossi ha aggiunto: «Con l”apertura delle scuole sono probabili più casi e ricoveri».

In Emilia Romagna attualmente un abitante su venti ha attualmente il Covid. Il 99% sono in isolamento domiciliare perché non necessitano di cure particolari. Il rischio di finire in ospedale si è ridotto di due terzi con la variante Omicron rispetto alla Delta, ma vista la molte di contagi aumentano comunque i ricoveri. Nel circondario imolese ad oggi sono 47 i pazienti nei reparti ordinari e salgono a 10 (+2) in terapia intensiva, 13 sono nell’Ospedale di Comunità di Castel San Pietro. Ieri si sono aggiunti all’elenco delle vittime con e per Covid anche un uomo di 70 anni di Imola e una donna di 78 anni residente a Bologna isolata nel nostro territorio. «La vaccinazione rimane architrave contro il virus» dice Rossi. È ben vero che Omicron si è dimostrata in grado di «bucare» le due dosi trascorsi appena 120 giorni, ma l’efficacia delle tre dosi (o booster) è stimabile fra il 55% e l’80% mentre la protezione sale comunque al 94% contro i casi gravi.

Così si spinge ancora sui vaccini: a Imola domenica 16 gennaio dalle ore 9 alle 19 al Padiglione 12 dell”area ex Lolli ospedale vecchio un altro open-day senza prenotazione per la fascia di età 5 – 19 anni. Oltre all”equipe vaccinale saranno presenti anche i dottori della Pediatria e Nido per rispondere ad eventuali domande.

Mentre per gli over 50 non ancora vaccinati – meno di 1900 in tutto nel circondario imolese, di cui 280 già prenotati – l’Ausl prevede la possibilità di accedere senza appuntamento all’hub Osservanza o a quello della Casa della salute di Castel San Pietro durante gli orari di apertura, come già accade per gli under 18.

E da questa mattina la ditta Ima ha riaperto il suo hub vaccinale aziendale a Ozzano (in via Nobel  28C), l’accesso è riservato a dipendenti, fornitori e ditte consociate e ai loro familiari. “Comunque di un importante servizio a disposizione del territorio in quanto sono veramente tantissimi gli ozzanesi che lavorano per Ima e ditte consociate” ha commentato il sindaco Luca Lelli.

Sempre oggi si è svolto un incontro con i referenti Covid scolastici del circondario di Imola per tracciare un primo bilancio dopo la riapertura dei plessi e approfondire le nuove regole per la gestione dei casi di positività nelle scuole (decreto-legge del 7 gennaio 2022 e Circolare ministeriale 11 dell”8 gennaio 2022).
Questo il dettaglio:

Scuola dell’infanzia e servizi educativi per l’infanzia – Con un caso di positività si applica la quarantena al gruppo classe/alla sezione con sospensione delle attività per una durata di dieci giorni. Casi positivi e contatti rientrano a scuola con test negativo, la cui programmazione è organizzata dall’Igiene pubblica. I pediatri monitorano clinicamente i casi. Se un contatto manifesta sintomi si potrà prenotare un test molecolare rivolgendosi al pediatra.

Primarie – Con un caso di positività l’attività prosegue in presenza con autosorveglianza; dopo cinque giorni, i contatti saranno sottoposti a tampone antigenico rapido o molecolare. Con due o più positivi via alla didattica a distanza per tutta la classe con quarantena della durata di dieci giorni. Le altre fasi sono le medesime della Scuola dell’infanzia.

Scuole medie e superiori – Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto sorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata (o dad), quarantena di 10 giorni con tampone antigenico rapido o molecolare per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto sorveglianza e l’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe. (l.a.) 

Sul “sabato sera” in edicola domani il vademecum con le novità in tema di procedure, quarantene e norme in vigore e relative tempistiche.

IL LINK ALLA PAGINA DELL’AZIENDA USL DI IMOLA CON LE FAQ A TEMA

Nelle foto il sindaco di Ozzano Luca Lelli nell’hub vaccinale dell’Ima e i casi attivi (positivi) nel circondario imolese comune per comune

Coronavirus, record casi attivi. Rossi (Ausl Imola): «Con apertura scuole più casi e ricoveri». I nuovi protocolli scuola. A Ozzano hub vaccinale all’Ima
Cronaca 10 Gennaio 2022

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola

Oggi è il primo giorno in zona gialla per l’Emilia Romagna che coincide con l’entrata in vigore dell’obbligo al super green pass pressoché ovunque, quindi in sostanza le cose coincidono.

Da oggi sono in vigore le ulteriori novità che semplificano e garantiscono maggiore tempestività nella gestione di isolamenti e quarantene.

A partire dalla possibilità di effettuare l’antigenico rapido in farmacia per uscire dall’isolamento dopo la positività, ovvero di guarigione. Da ricordare che possono accedere in farmacia per effettuare i tamponi solo persone senza alcun sintomo da Covid, è necessario telefonare alla farmacia prescelta per prendere un appuntamento e occorre presentarsi portando con sé la lettera del Dipartimento di Sanità Pubblica che determina l”avvio dell’isolamento o almeno il referto del primo tampone positivo. “Non potranno essere effettuati tamponi di controllo se non vengono esibiti questi documenti” precisano dall’Ausl di Imola. Inoltre i tamponi per la guarigione potranno essere fatti solo rispettando i tempi previsti: dopo 7 giorni di isolamento se vaccinato con dose booster o con il ciclo vaccinale primario completo o guarito da meno di 120 giorni. Negli altri casi (persone non vaccinate; vaccinate con due dosi o guarite da più di 120 giorni; che non hanno completato il ciclo vaccinale primario o hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni) il tampone di guarigione va eseguito dopo 10 giorni di isolamento. Da ricordare che il referto negativo del tampone di guarigione eseguito in farmacia certifica la fine dell”isolamento in attesa dell”invio del provvedimento vero e proprio di chiusura isolamento da parte dell”Ausl e della riattivazione del Green pass, “pertanto va esibito in caso di controlli” ricordano dall’Ausl. Il costo di questo tipo di tampone è a carico del Sistema sanitario quindi è gratuito per il cittadino. Se il tampone è ancora positivo, è possibile prenotarne un altro dopo 7 giorni; se anche il secondo risultasse positivo non si fanno altri test si riceve il provvedimento di fine isolamento dell”Ausl (dopo 21 giorni di isolamento).

Occorrerà attendere invece lunedì prossimo, 17 gennaio, per l’avvio della nuova procedura di autotesting fai da te a casa per l’accertamento della positività tramite la piattaforma regionale.

Nel frattempo prosegue l’ondata di contagi 486 i nuovi casi ieri e 411 oggi nei comuni del circondario imolese. La nota positiva è che scendono a 7 le persone ricoverate in terapia intensiva. La situazione continua ad essere complicata in Emilia Romagna dove i casi attivi hanno superato i 200 mila e aumentano ancora i ricoveri, sono oltre 2 mila nei reparti ordinari e 151 nelle terapie intensive. E si allunga l’elenco delle vittime, oggi sono 16 tra cui un uomo di 51 anni nel Bolognese.

Oggi l’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini riferendo alla in Commissione assembleare ha confermato la pressione sul sistema sanitario e invitato per l’ennesima volta a vaccinarsi: “Oltre il 75% dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone non vaccinate”.

Imola per domani pomeriggio e mercoledì pomeriggio ha organizzato altri due open day dedicati ai più piccoli della fascia d’età 5-11 anni. Dalle ore 14 alle 18 bambini e genitori potranno recare senza prenotazione al Centro prelievi dell’ospedale vecchio a Imola (padiglione 8).

L’altro invito è per chi ancora deve vaccinarsi meno di 1800 persone nel circondario imolese, per loro – anche in vista dell’obbligo vaccinale o meglio di Super green pass che scatterà il 15 febbraio per i lavoratori – l’Ausl prevede la possibilità di accedere senza appuntamento durante gli orari di apertuna all’hub Osservanza o alla Casa della salute di Castel San Pietro. (l.a)

Coronavirus, tampone guarigione in farmacia: vale il cartaceo. Due open day per vaccini 5-11 anni a Imola
Cronaca 7 Gennaio 2022

Coronavirus, novità tamponi rapidi: in farmacia per il fine malattia, fai da te a casa per avviare l’isolamento

Le novità annunciate oggi dalla Regione Emilia Romagna finalmente fanno chiarezza e soprattutto promettono di rendere più semplici e velocizzare le procedure per entrare ed uscire da quarantene e isolamenti. Prima cosa, da lunedì 10 gennaio per uscire dall’isolamento o dalla quarantena sarà sufficiente un tampone rapido (antigenico nasale) in farmacia, a costo zero per il cittadino. Inoltre, da lunedì 17 gennaio sarà introdotto l’autotesting, ovvero basterà un tampone rapido fatto in autonomia a casa propria con esito positivo per avviare l’isolamento.

“In una fase di forte impennata dei contagi causata dalla variante Omicron, cercando di rendere un po’ più facile la vita delle persone e l’attività delle aziende sanitarie, che stanno facendo un lavoro straordinario ormai da due anni” ha commentato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini durante la conferenza stampa. 

Scendendo nel dettaglio, vi sono alcuni particolari da considererare.

Per quanto riguarda l’uscita dalla quarantena potranno fare il tampone in farmacia le persone asintomatiche contatti stretti Covid; entro 24 ore dal tampone negativo riceveranno automaticamente dalla loro Azienda sanitaria il referto di chiusura del caso e riattivazione del Green pass. Per quanto riguarda invece i casi positivi, per l’uscita dall’isolamento potranno effettuare il tampone in farmacia gli asintomatici dopo 10 giorni oppure dopo 7 giorni se vaccinati con terza dose (booster), con ciclo primario completato o guariti dal Covid da meno di 4 mesi. Il costo di questi tamponi è a carico del Servizio sanitario.

Nell’accordo siglato dalla Regione con le farmacie rientra un ulteriore punto relativo alle scuole: potranno fare il test in farmacia anche gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori) nella cui classe si sia verificato un caso Covid, con richiesta del medico di medicina generale o del pediatra (il primo tampone nel momento in cui viene rilevata la presenza di un positivo e il secondo dopo cinque giorni). In questo caso il costo sarà a carico della struttura commissariale nazionale, quindi nulla da pagare per le famiglie. 

Ma la vera novità è l’autotesting, che prevede la possibilità di acquistare e utilizzare da soli a domicilio uno dei test rapidi (antigenici nasali) e l’avvio immediato dell’isolamento in caso di esito positivo. Potranno ricorrere a questa opportunità solo coloro che hanno già ricevuto la seconda dose vaccinale e hanno il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) o, nel caso di minori, siano associati a quello del genitore. Questa procedura “fai da te” partirà lunedì 17 gennaio quando sarà operativo l’apposito portale della Regione: si dovrà caricare la foto con il risultato del tampone e il tipo usato tra quelli validi. In Emilia Romagna si stima che sono circa 2,5 milioni le persone che potenzialmente possono utilzzare questo sistema, cioè quelle che hanno concluso il ciclo primario di vaccinazione. “Sarà impossibile l”autotesting a chi non si è voluto vaccinare per contrarietà alla procedura” precisano dalla Regione. 

“Ci tengo a sottolineare il fatto che siamo la regione che, in rapporto alla popolazione, fa più tamponi molecolari nel Paese, circa 25mila al giorno – ha aggiunto Donini -. Ma non ci fermiamo qui: siamo gli unici in Italia ad attivare l’autotesting, un’alleanza fra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione del virus da subito, dando modo alla persona che dovesse essere positiva di far scattare subito l’isolamento. In questo modo, la sanità pubblica sarà alleggerita e potrà spingere l’acceleratore sulle vaccinazioni”, chiude l’assessore.(r.cr.)

ULTERIORI DETTAGLI DAL SITO DELLA REGIONE

LE FAQ AGGIORNATE DELL’AZIENDA USL CON TUTTE LE INFO UTILI

Coronavirus, novità tamponi rapidi: in farmacia per il fine malattia, fai da te a casa per avviare l’isolamento
Cronaca 4 Gennaio 2022

Coronavirus, record nuovi casi a Imola. Rossi (Ausl): “Omicron dilaga”. Da domani anticipo terze dosi a 120 giorni

Impennata di nuovi casi e balzo nella trasmissibilità con contagio prevalente nella contagio prevalente nella popolazione giovanile e in quella non vaccinata o vaccinata in modo incompleto. Questa frase contenuta nel bollettino odierno del direttore dell’Azienda usl Andrea Rossi sintetizza l’andamento dell’ultima settimana sul fronte della pandemia da Coronavirus nel circondario imolese, così come nel resto della regione.

La variante Omicron dilaga. La nota confortante è che il rischio di ricovero in ospedale è ridotto di 2/3 con l’Omicron rispetto a Delta, infatti il carico ospedaliero è solo “moderatamente incrementato”: i ricoveri ordinari sono 25 (+5 rispetto alla settimana scorsa) e in terapia intensiva 11 (+5).

E’ però aumentato il carico sul territorio per le persone da seguire sia con tamponi e tracciamento sia a domicilio: i casi attivi sono 2.073 nei dieci comuni dell”imolese (ben 809 i casi registrati oggi, recuperando anche la registrazione di positività refertate nei giorni scorsi), la scorsa settimana è stato fatto un numero di test diagnostici record circa 11.000. Da qui (e dal fatto che il tempo di incubazione di Omicron è sceso a circa 3 giorni) la necessità di modificare modalità di tracciamento e quarantene.

Il sistema su questi numeri va in tilt, la velocità del virus di diffondersi supera di gran lunga quella di rincorrerlo. Anche perché spostare personale al tracciamento e ai tamponi può richiedere scelte drastiche: “Un ulteriore aumento dei ricoveri Covid e la pressione sui servizi territoriali (richieste di test, tracciamento, Usca, ecc.) potrebbe rendere necessario il differimento di attività no Covid, si cercherà per quanto possibile di evitare effetti negativi su patologie tempo-dipendenti” è costretto ad ammettere Rossi.

Primo ufficio a ridurre i servizi per andare in soccorso al tracciamento è stato l’Urp (chiuso dalla scorsa settimana), ora tocca ai Cup aziendali: il Cup dell”ospedale nuovo a Imola sarà chiuso il sabato (in via definitiva), mentre lo Sportello della Casa della Salute di Medicina sarà chiuso il mercoledì e il sabato e quello della Casa della Salute Vallata a Borgo Tossignano rimarrà chiuso il sabato (fino a nuova comunicazione).

“L’architrave principale della strategia contro il virus rimane la vaccinazione” dice Rossi. Omicron, però, si è dimostrato in grado di “bucare” le due dosi trascorsi appena 120 giorni, invece l’efficacia delle tre dosi (o booster) è stimabile fra il 55% e l’80% mentre la protezione sale al 94% contro i casi gravi.

Così, avanti con l’anticipo del booster che scende da 150 a 120 giorni dai 16 anni un su come indicato dal ministero della Salute. A partire da domani, mercoledì 5 gennaio, in Emilia Romagna chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 4 mesi potrà prenotare la somministrazione della terza dose di vaccino. Per il richiamo saranno sempre utilizzati i soli vaccini a m-RNA, cioè Comirnaty di Pfizer/BioNTech o Spikevax di Moderna. Per le prenotazioni i canali sono i soliti: sportelli Cup, Cupweb, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute, farmaCUP.

Oggi la struttura commissariale ha consegnato all’Emilia Romagna anche le prime 840 confezioni del farmaco antivirale Molnupiravir, corrispondenti ad altrettanti trattamenti. Si tratta del farmaco che inibisce la replicazione del virus SARS-CoV-2, ancora in fase di studio ma già utilizzabile nei pazienti (adulti) a domicilio a rischio di evoluzione verso forme gravi. Di queste, 500 confezioni sono state immediatamente distribuite alle aziende sanitarie, le altre 340 rimarranno a disposizione per ricostituire le scorte visto che, per ora, non è stata stabilita la data di consegna di ulteriori quantità.

A Imola arriveranno 10 confezioni. Pochine ma va ricordato che le indicazioni dell’Aifa al momento prevedono come categorie di pazienti: soggetti con tumori solidi o del sangue in fase attiva, insufficienza renale cronica (esclusi pazienti in dialisi), broncopneumopatia severa, immunodeficienza primaria o acquisita, obesità, malattia cardiovascolare grave (scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia), diabete mellito non compensato.

Ogni capsula di Lagevrio® (questo il nome commerciale del medicinale prodotto dalla società Merck Sharp & Dohme) contiene 200 grammi di molnupiravir, un profarmaco che una volta all’interno dell’organismo provoca un accumulo di errori nel genoma del virus fino a impedirgli di replicarsi, si legge nella nota della Regione. Deve essere somministrato il prima possibile, dopo la conferma di diagnosi, al massimo entro 5 giorni dall’insorgenza dei sintomi.  (l.a.)

Nella foto Andrea Rossi

Coronavirus, record nuovi casi a Imola. Rossi (Ausl): “Omicron dilaga”. Da domani anticipo terze dosi a 120 giorni

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