Cronaca

Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, tutto pronto per la due giorni del glocal innovation forum all'autodromo

Tutto pronto per la due giorni dedicata all’informatica in tutte le sue forme all”autodromo di Imola. La seconda edizione di Imola Programma, appuntamento promosso da Local Focus, azienda di servizi per lo sviluppo digitale delle comunità locali, alla quale da quest’anno si affianca Innovami, incubatore, acceleratore e centro di innovazione a Imola, aprirà i battenti domani venerdì 16 marzo e si concluderà sabato 17.

Questo a grandi linee il programma (l”ingresso è libero). Si parte alle ore 14 con l’inaugurazione alla presenza di Fabio Montefiori, presidente di Local Focus, e Davide Baroncini, Presidente di Innovami. A seguire alle ore 14,30 “Santerno Innovation Valley” speech dedicati al territorio imolese che si caratterizza come distretto dell’innovazione grazie ai suoi tanti attori, dalle imprese alle società di servizi. Intervengono Roberto Cavina di Iprel Progetti (Machine learning), Claudio Guidi di italiana Software, Alessandro Cillario di Cubbit (cloud distributivo) e Leandro Rubbini di Exe.it (data center Green). Alle ore 16,30 “Tecnologie per la sicurezza dei lavoratori in trasferta ”Interviene Marco Federzoni di TomTom Telematics. A seguire una startup per il sociale nato dalla sinergia tra diversi soggetti sviluppatasi nell’edizione 2017 “Comprendiamo” è il primo marketplace per la vendita di prodotti delle imprese sociali.

Alle ore 17,30 “Dall’industry all’impresa 4.0” con Gildo Bosi di Sacmi, Matteo Masi di Cisco, Davide Dall’Osso di Cefla, Luca Cavina di SocialCities, FAV Fondazione Aldini Valeriani di Confindustria Emilia Area Centro, Andrea Bortolotti di Network Consulting e Maria Seralessandri di Imola Informatica. Alle ore 18,30 “Data protection: scenario dopo il 25 maggio” cosa ci attende con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo per il trattamento dei dati sensibili? Delle novità introdotte dal nuovo Regolamento europeo ne parleranno Filippo Campagnoli dello studio legale Avvocati Riuniti, Massimo Bertaccini di Cryptolab e Andrea Puligheddu dello Studio Orlandi & partners. 

Dalle ore 20 alle ore 8 “#HackAMirror, l’hackathon che rispecchia il tuo talento”a cura di Antreem, competizione aperta tra progettisti e sviluppatori che nel corso della nottata daranno corpo alla propria idea per lo Smart Mirror (per iscriversi cliccare qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-hackamirror-43547252003).

Sabato 17 marzo si comincia alle ore 8 con la premiazione dell”#HackAMirror Ai componenti . Alle ore 8,30 “Glocal” Claudio Bergamini di Imola Informatica interviene sul rapporto fra valorizzazione del territorio e globalizzazione, portando ad esempio il virtuoso caso del comparto informatico imolese.

A seguire alcuni progetti innovativi realizzati da ragazzi e studenti come QR Tomb, una app per la memoria dei defunti, ideata da un gruppo di allievi dell’Istituto Paolini-Cassiano di Imola. Infine, Andrea Arcangeli racconterà la sua esperienza,da ragazzo partito da Imola fino a New York, dove è sviluppatore del kernel Linux. Inoltre ”Rebecca Montanari e Luca Foschini (dell”Università di Bologna) approfondiranno i temi legati alle opportunità offerte dalla tecnologia blockchain.

Alle ore 9.30 nuovi modi di produrre beni e servizi, ma anche le nuove figure professionali e competenze digitali, al centro di un dibattito che coinvolgerà Christian Gironi di Innovami, Marco Gasparri di Aepi, Mauro Tozzola di Sacmi, Luca Spadoni di Info Easy, Luca Cappelletti di Imola Informatica e Alberto Tonielli di Arca Tecnologie. Alle ore 10.45 “Tecnologie per lo sviluppo del territorio”Lo speech affronterà il tema degli strumenti tecnologici per lo sviluppo del territorio, in particolar modo legati al turismo, grazie ai contributi di Gabriele Nanni ed Emanuele Taroni di Iccrea Banca e BCC Ravennate, Forlivese e Imolese.

A seguire esperienze di alternanza scuola lavoro e progetti realizzati dagli studenti. Alle ore 12.45 conclusioni e termine manifestazione. 

Nel pomeriggio, a latere della due giorni, si terrà un Coder Dojo, laboratorio innovativo dedicato a bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni, che ha come scopo l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli. L’iniziativa sarà curata da Imola Informatica e si svolgerà nella sala corsi in via Cavour 94.

Tutto il programma è su www.imolaprogramma.it

Imola Programma, tutto pronto per la due giorni del glocal innovation forum all'autodromo
Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, Montefiori (Local Focus): «L’informatica è l’alfabetizzazione di base del futuro»

«L’informatica a breve dovrà essere considerata un’alfabetizzazione di base, come un tempo la stenografia o la dattilografia, a prescindere dal tipo di lavoro che sceglieremo o dovremo fare» dice Fabio Montefiori, presidente di Local Focus, la società che per il secondo anno consecutivo organizza “Imola Programma” l”evento organizzato domani e sabato presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari insieme a Innovami.

Innovazione e formazione sono due delle parole simbolo dell’edizione 2018. Due facce della stessa medaglia che indica sia un’opportunità sia un mondo nel quale siamo già immersi. 

«Quando abbiamo cominciato a cercare informazioni e dati sul territorio per realizzare Imola in Rete, una piattaforma tecnologica che abbiamo messo a disposizione della città, ci siamo accorti che sul territorio c’erano moltissime realtà e persone impiegate nel settore informatico, dall’automazione industriale al web. Da qui l’idea di “Imola Programma”, non solo per conoscerci tra noi e capire cosa poteva essere utile alla città e alle aziende, ma per far sapere ai giovani che non è necessario andare nella Silicon Valley per lavorare nell’informatica. Siamo un settore in continua evoluzione, che offrirà sempre di più prospettive occupazionali. Tra l’altro, abbiamo già anche qualche frutto concreto, ad esempio una ragazza l’anno scorso ha conosciuto proprio durante “Imola Programma” l’azienda per la quale lavora oggi, inoltre sono nati progetti e collaborazioni dall’incontro tra aziende di informatica che non si conoscevano, mentre altre che non avevano mai utilizzato prima lo strumento dell’alternanza scuola lavoro hanno iniziato a farlo. Quest’anno abbiamo anche la partecipazione di Innovami una realtà che può essere scuramente di impulso per l’innovazione del territorio».

l.a. 

Nella foto Fabio Montefiori (a destra) premiato da Confartigianato Assimprese per l”organizzazione di “Imola Programma” edizione 2017

Imola Programma, Montefiori (Local Focus): «L’informatica è l’alfabetizzazione di base del futuro»
Cronaca 15 Marzo 2018

Imola Programma, tra sfide e opportunità. Marco Gasparri: «L'industria 4.0 va avanti e la scuola deve seguirla»

Per le aziende del territorio la quarta rivoluzione industriale, l’utilizzo «spinto» di digitalizzazione e tecnologie web, è ormai una realtà. Per il nostro territorio rappresenta un’opportunità di sviluppo economico e occupazionale. In questo momento, però, le aziende faticano a trovare i giovani ingegneri, gli informatici, i tecnici che occorrono. Marco Gasparri, presidente della delegazione imolese di Confindustria Emilia Area Centro, non ha dubbi: «A fronte di una richiesta in forte aumento, oggi mancano figure ben preparate per soddisfare il mercato».

La richiesta, come detto, riguarda il processo di adozione delle nuove tecnologie dell’Industria 4.0 e il loro sfruttamento per la trasformazione digitale della fabbrica. «Diverse aziende si stanno approcciando a soluzioni come IoT (Internet of Things o “internet delle cose”, cioè lo scambio di informazioni tra oggetti diversi), il cloud (la possibilità di accedere a dati conservati in remoto), la realtà aumentata, strumenti come analytics o i big data, stanno trasformando il modo di fare impresa – elenca Gasparri – e rappresentano solo l’inizio di una rivoluzione tecnologica e culturale sia nell’organizzazione della fabbrica che nel rapporto con i clienti». I benefici del 4.0 per le aziende vanno oltre la semplice produttività: «Con la digital transformation le imprese ottengono un miglioramento del capitale umano e dei processi operativi e collaborativi, poi ci sono benefici sul fronte dell’innovazione di prodotto o di servizio e nuovi modelli di business». Tra l’altro il successo di un’azienda si basa anche su elementi come «il miglioramento delle performance, della reputazione e dell’immagine aziendale stessa».

Per riuscirci, però, alle imprese sono richiesti importanti investimenti in termini di innovazione non solo tecnologica ma organizzativa, pensare ruoli che in alcuni casi prima non esistevano. «Soprattutto devono trovare partner in grado di sostenerli con competenze in merito a tecnologie e processi di integrazione. La criticità maggiore per le aziende manifatturiere sarà quella di riconcepire il modo di interpretare la tecnologia, che non potrà più essere parallela alla strategia ma convergente: l’una  è necessaria per lo sfruttamento dell’altra ed entrambe s’innescano a vicenda» aggiunge Gasparri.  Ed è a questo punto che arriva il tema della formazione. Secondo Gasparri scuola e università sono ancora troppo distanti. «Nei  percorsi universitari  Ict (information and communication technology) stanno via via entrando competenze legate a big data, data science e cybersecurity, ma resta trascurato il cloud.

D’altra parte nelle facoltà non informatiche le competenze digitali sono trascurate: non vi è alcuna formazione in proposito in circa la metà degli oltre quattromila corsi di laurea esistenti. In compenso stanno aumentando, seppur lentamente, le collaborazioni fra scuola, università, imprese e associazioni: è un tema sicuramente da ampliare, superando i problemi normativi, di coordinamento organizzativo o accesso agli incentivi». Stage e l’alternanza scuola-lavoro sono comunque utili: «Le esperienze fatte durante o subito dopo la conclusione degli studi comportano una probabilità di trovare lavoro maggiore del 51 per cento  rispetto a chi non ha svolto né alternanza né stage o tirocini». Il problema è un altro: «Oggi non ci sono ingegneri informatici, meccanici, elettrici e dell’automazione a sufficienza rispetto alle necessità che un distretto come quello imolese richiede» dichiara Gasparri senza mezzi termini. Non solo «manca una strategia di lungo periodo che coinvolga aziende e sistema formativo, una visione d’insieme che coordini i percorsi della trasformazione digitale. Mentre il mercato del lavoro promette una rapida evoluzione, l’istruzione rischia di rimanere indietro, senza riuscire a fornire le figure professionali richieste dalle aziende».

mi.mo.

Nella foto: Marco Gasparri

Imola Programma, tra sfide e opportunità. Marco Gasparri: «L'industria 4.0 va avanti e la scuola deve seguirla»
Cronaca 15 Marzo 2018

Solidarietà, l'associazione La Sfida del Cuore dona un crimescope alla polizia di Imola. IL VIDEO

L”associazione La Sfida del Cuore, come auspicato alla vigilia della ormai tradizionale gara di kart che si disputa ogni anno all”autodromo, è riuscita a raggiungere il ricavato necessario per acquistare e donare alla polizia di Imola un crimescope, ovvero una lampada speciale in grado di individuare fibre, capelli o fluidi biologici e che sarà siscuramente di grande aiuto durante le indagini investigative.

Complessivamente durante l”edizione 2017 della Sfida del Cuore sono stati raccolti 4500 euro. L”apparecchiatura è stata consegnata al Commissariato di imola.

r.c.

Nella foto: il sovrintendente capo Rombaldoni della scientifica di Imola, Luca Laurenzi della scientifica regionale della polizia (area ricerca tracce latenti) mostra come funziona il crimescope per individuare impronte e tracce biologiche, il dirigente del commissariato di Imola Michele Pascarella, Deanna Zaccherini dell”associazione La Sfida del Cuore e vincenzo Rossi dell”associazione Noi giovani

Solidarietà, l'associazione La Sfida del Cuore dona un crimescope alla polizia di Imola. IL VIDEO
Cronaca 15 Marzo 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

Speciale Imola Programma: due giorni all”autodromo dedicati all”informatica e all”innovazione 4.0. A Imola si parla anche di vaccinazioni con l”Ausl che fa il punto su chi non è ancora in regola.

Intanto a Medicina si tiene d”occhio la stazione cinese fuori controllo sullo spazio, mentre a Castello è stata ultimata la rotonda tra Emilia e Torricelli. Sempre nella città termale sono in cantiere due progetti «acquatici», anche se il maltempo ha creato qualche disagio sul ponte di via Mingardona. A Ozzano finalmente dopo dieci anni si farà la bretella, mentre a Borgo Tossignano sono partiti i lavori per la nuova Casa della Salute.

Economia: l”elicottero dell”azienda Curti volerà per la prima volta in Germania.

Spazio anche allo sport: intervista al team manager Fausto Gresini alla vigilia del via del Motomondiale. Nel calcio parola al diesse dell”Imolese Filippo Ghinassi e all”ex bomber Actis Dato.

Infine, su sabato sera due, si guarda al teatro con il Decamerone di Stefano Accorsi sul palco dello Stignani. Passando alla musica è in programma un concerto con protagonista Claudio «Gallo» Golinelli e tanti amici infavore della Fondazione Montecatone onlus. E” tempo di feste e sagre con Lom a merz a Imola e la Sagra del raviolo di Casalfiumanese.

r.c.
Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 14 Marzo 2018

Vaccinazioni e scuola, l'Ausl invia 472 raccomandate ai bambini e ragazzi ancora non in regola

Prosegue l’iter di applicazione della legge nazionale che ha reso obbligatorio il fatto di essere in regola con le vaccinazioni per poter frequentare asili e scuole. Il non rispetto della legge comporta, per i bimbi da 0 a 6 anni, la non ammissione a nidi e materne, mentre per elementari e medie, per la fascia di età 6-16 anni, è prevista una sanzione pecuniaria che va da 100 a 500 euro, in base al numero di vaccinazioni omesse.

Il 10 marzo era il termine entro il quale i genitori dovevano presentare a scuola la documentazione che attestava l’avvenuta vaccinazione (il certificato vaccinale oppure la lettera dell’Ausl con l’appuntamento fissato) o l’esonero per gravi motivi di salute. Ma, a differenza di quanto sta avvenendo in altre regioni, dal 10 marzo sul nostro territorio le porte di nidi e materne non si sono immediatamente chiuse ai bimbi non in regola, così come non sono subito scattate le sanzioni per le famiglie dei bimbi che frequentano le scuole dell’obbligo.

L’Ausl di Imola chiarisce proprio questo punto. «Il 10 marzo – ci spiegano – non era la data a partire dalla quale sarebbe stata interrotta la frequenza dei bimbi non in regola. Il termine valeva per quei genitori che all’inizio dell’anno scolastico hanno presentato alle scuole l’autocertificazione, rimandando a un momento successivo la consegna del certificato vaccinale oppure della lettera che comprovava l’appuntamento fissato con l’Ausl oppure la dichiarazione del pediatra che attestava l’esistenza di specifiche condizioni cliniche che esoneravano il soggetto dall’obbligo vaccinale».

Dunque sarà ancora necessario un po’ di tempo, prima di arrivare all’esclusione dei bimbi non in regola da nidi e materne. Per quanto riguarda la fascia di età 6-16 anni la situazione è la seguente. «Abbiamo spedito 1.393 inviti – dettaglia l’Ausl – e non si sono presentati in 222. Da questa settimana cominceremo quindi a inviare le raccomandate con ricevuta di ritorno per fissare i colloqui». L’Ausl fornisce anche i dati sui livelli di copertura vaccinale. «Stiamo raggiungendo ottimi livelli. Gli ultimi dati, a fine 2017, indicano che, per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie da effettuare entro un anno di età del bambino, la copertura è al 98,4 per cento, mentre sulle vaccinazioni obbligatorie a due anni di età siamo al 96,9 per cento».

La situazione imolese rispecchia quella dell’Emilia Romagna. In un comunicato diffuso nei giorni scorsi la Regione non ha evidenziato criticità sugli adempimenti vaccinali. «Tutto sta procedendo secondo la tabella di marcia prevista – vi si legge – e i percorsi di recupero dei bambini e dei ragazzi non ancora in regola stanno andando avanti, sulla base della programmazione definita dalle Aziende sanitarie». Soddisfatto l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. «Aver approvato una legge regionale sull’obbligatorietà dei vaccini prima di quella nazionale – ha sottolineato – ci ha permesso di giocare d’anticipo, sia sul fronte organizzativo sia su quello delle coperture vaccinali».

lo.mi.

L”articolo completo su “sabato sera” in edicola dal 15 marzo.

Nella foto: immagine d”archivio

Vaccinazioni e scuola, l'Ausl invia 472 raccomandate ai bambini e ragazzi ancora non in regola
Cronaca 14 Marzo 2018

Meno sale in tavola, l'Ausl di Imola in prima linea per la campagna di sensibilizzazione

Anche quest”anno, in occasione della settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale (12-18 marzo) è partita la campagna promossa dalla Wash (World Action on Salt & Health), alla quale ha aderito anche l”Ausl di Imola, insieme alla Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu) ed al Gruppo Intersocietario per la Riduzione del Consumo di Sodio in Italia (Gircsi), che ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini ad un uso più consapevole, appunto, del sale.

Per questo motivo, in questi giorni, saranno distribuiti a medici di base, pediatri, farmacie e associazioni di categoria materiale esplicativo con consigli utili sul tema.  «La campagna 2018 – spiega Chiara Cenni, dietista dell”Azienda Ausl di Imola – è dedicata a sensibilizzare i consumatori sulle modalità pratiche per la riduzione del consumo di sale e sono state identificate 5 “vie” per ridurne il consumo in modo semplice ed alla portata di tutti: controllare sempre l”etichetta, scegliere pane, cracker e prodotti forno meno salati, eliminare la saliera dalla tavola, fare un uso generoso di spezie ed erbe aromatiche al posto del sale e preferire frutta e verdura fresca».

Sembrerà strano, ma la maggior parte del sale entra a far parte della nostra alimentazione in modo non consapevole. «Il primo  passo – continua la professionista dell”Ausl imolese – è quindi evitare i cibi dichiaratamente salati come snack e patatine in busta, ma anche limitare i salumi, i formaggi stagionati e gli alimenti conservati in generale (es. tonno in scatola, verdure sott”olio o sotto aceto, legumi in barattolo ecc), oltre che alimenti “insospettabili” come il pane (escluso il pane insipido tipo toscano) ed i suoi derivati».

Il sale è un elemento indispensabile per la vita di tutti i giorni, ma consumarne in maniera eccessiva può favore l”insorgere di patologie quali l’ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari come infarto e ictus, oltre che disfunzioni renali, osteoporosi e tumore allo stomaco. Basti pensare che in Italia un adulto consuma in media circa 10 grammi di sale al giorno che, di fatto, rappresenta il doppio della quantità raccomandata. «Dimezzare, quindi, l”assunzione di sale – fanno sapere dall”Ausl – riduce del 23% il rischio di avere un ictus e del 17% quello di avere una malattia cardiaca. Su scala mondiale, questa percentuale si traduce in oltre 1 milione di vite salvate ogni anno».

Sempre rimanendo in tempo è nata anche la campagna «Pane meno sale», realizzata nell”ambito dell”accordo tra Regione Emilia Romagna e le associazioni regionali dei panificatori per la produzione di pane a ridotto contenuto di sale. Coloro che aderiscono all”iniziativa sono ben riconoscibili dalle vetrofanie con il logo e lo slogan della campagna.

r.c.

Nella foto: la locandina della campagna sulla riduzione del sale

Meno sale in tavola, l'Ausl di Imola in prima linea per la campagna di sensibilizzazione
Cronaca 14 Marzo 2018

La stazione ferroviaria alla ricerca di un nuovo edicolante. C'è tempo fino al 26 marzo per le offerte

La serranda è abbassata da mesi, ma finalmente è stato pubblicato il bando predisposto da Ferservizi su mandato di Rete Ferroviaria Italiana per cercare qualcuno disposto a rilevare lo spazio occupato dall’edicola e riaprire una rivendita di giornali con spazio anche per altri prodotti, quali oggetti di cartoleria, carte telefoniche, ricariche, piccoli articoli per la persona e per l’igiene personale e prodotti alimentari confezionati (caramelle, biscotti).

La titolare, dopo 37 anni di attività, nel febbraio del 2017 ha deciso di chiudere i battenti. Una «perdita» rilevante per pendolari e non, che oggi non trovano più giornali e riviste da acquistare per poi leggerli durante il tragitto in treno. Da subito Rfi ha confermato di voler «garantire la continuità del servizio». A complicare le cose, però, c’era il fatto che la titolare possedeva solo la licenza, mentre lo stabile è di proprietà di Rfi. Le strade che si aprivano, quindi, erano due. La titolare poteva trovare qualcuno interessato a rilevare l’edicola e a subentrarle. Passati dodici mesi dalla comunicazione della sospensione dell’attività, però, la licenza decade e il nuovo edicolante dovrebbe ricominciare l’iter da capo, con una nuova autorizzazione e nuovi accordi con i fornitori. In alternativa, Rfi poteva fare un bando, cosa che sta avvenendo in questi giorni al termine dei lavori di riqualificazione della stazione. Il contratto prevede un affitto per sei anni, eventualmente rinnovabili di altri sei. La base dell’offerta è fissata in 4.100 euro (Iva esclusa) annui e, per partecipare, è necessario allegare un assegno circolare non trasferibile pari al 20% del canone. Le offerte vanno presentate entro le ore 12 di lunedì 26 marzo a mano o tramite raccomandata al notaio Rita Merone, via Del Monte 8, 40126 Bologna, con la dicitura «Gara per la locazione di un locale sito nel Comune di Imola (BO)». Maggiori informazioni e i moduli da compilare sono sul sito https:// awfp.ferservizi.it/PortaleVendite/ oppure è possibile scrivere all’indirizzo email bologna.immobili@ ferservizi.it.

La speranza è tornare ad avere al più presto un punto vendita dei giornali operativo. Di certo, però, l’universo dell’editoria e dei suoi canali di distribuzione tradizionali si è fatto più complicato: innegabile la contrazione delle vendite della carta stampata. Una crisi generale del settore che oggi deve fare i conti anche con internet, la possibilità di leggere in biblioteca e, per le edicole private, la concorrenza con i corner di giornali dentro ai supermercati, costringendo le redazioni a trovare nuove strade per «stimolare» i lettori e gli edicolanti a vendere anche prodotti che poco hanno a che fare con l’informazione.

gi.gi.

Nella foto: l”edicola della stazione ferroviaria di Imola con la serranda abbassata nel febbraio 2017

La stazione ferroviaria alla ricerca di un nuovo edicolante. C'è tempo fino al 26 marzo per le offerte
Cronaca 14 Marzo 2018

«Stradozza», la pioggia ha costretto le donne a rinviare la camminata, domenica ci riprovano

Dopo il rinvio causa maltempo, il gruppo di donne dozzesi “Rina e le sue Amiche”, in collaborazione con l’Associazione Dozzese Calcio e con il patrocinio del Comune di Dozza, sono pronte domenica 18 ad indossare scarpe da ginnastica e pettorine e scendere in strada per la nona edizione della “StraDozza”, camminata non competitiva per sole donne.

Come da programma la partenza è prevista in Piazza Zotti a Dozza alle ore 9,30 con ritrovo alle ore 8,30 per la distribuzione delle pettorine (da riconsegnare all’arrivo) e di un gadget ricordo. Il gruppo poi attraverserà il paese percorrendo la Via Circonvallazione e la Via Felicione, raggiungerà la via Vigne Nuove e la Via Scossabrillo per giungere alla pista ciclopedonale lungo la via Emilia. Passando quindi da Via Mattarella si arriverà al campo sportivo in via Nenni dove saranno presenti il Sindaco, il Gruppo Folcloristico Bandistico Dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio. 

Verranno messe a disposizione delle navette e un pulman di collegamento fra Toscanella e Dozza con partenza da Piazza Togliatti dalle ore 8,20 e al termine della manifestazione un servizio navetta per il rientro a Dozza. L’iscrizione è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto all”Azienda Usl di Imola per l’acquisto di una attrezzatura per prevenire l”incontinenza femminile da destinare al Reparto di Urologia dell’Ospedale di Imola. In caso di maltempo l”evento sarà rinviato alla domenica successiva.

Per informazioni: Rina 347/3227377. 

«Stradozza», la pioggia ha costretto le donne a rinviare la camminata, domenica ci riprovano
Cronaca 13 Marzo 2018

Maltempo e frane, Bordona e Casolana a senso unico alternato. Ancora chiuso il ponte sul Sillaro in via Mingardona

Continuano i problemi per la viabilità dovuti al maltempo delle scorse settimane tra le valli e le colline della nostra zona. In valle del Sillaro il ponte di via Mingardona a San Clemente è chiuso da venerdì scorso e lo rimarrà per un po’. In vallata del Santerno, invece, il pericolo arriva da frane e smottamenti, problemi seri su Bordona e Casolana

La decisione sul ponte della Mingardona è arrivata in mattinata dopo il previsto sopralluogo dei tecnici della Regione e dei due Comuni confinanti, Castello e Monterenzio. Obiettivo, verificare i danni provocati dalla piena del Sillaro causata dalle forti precipitazioni della settimana scorsa. «Si è deciso di iniziare i lavori di ripristino del tratto di carreggiata danneggiata dal crollo della scarpata in un punto di competenza di Castel San Pietro. Una volta ripulita l’area, si potrà valutare la necessità di eventuali ulteriori lavori al ponte» hanno reso noto dal Comune di Castello. Un anno fa, cinque chilometri più a valle, si è deciso di demolire il ponte analogo di via del Mulino perché l’acqua aveva messo a rischio le fondamenta, ora si attendono risorse della Regione per ricostruirlo. Per attraversare il Sillaro, al momento, l’unico ponte disponibile è quello di San Martino in Pedriolo.  

Spostandosi nel territorio di Calafiumanese sorvegliata speciale è la provinciale Bordona dove al km 0,450 metà carreggiata da giovedì scorso sta letteralmente scivolando a valle per un fronte di circa 50 metri al confine con Castel del Rio. Al momento è in vigore il senso unico con semaforo. Altra provinciale messa in seria difficoltà è la Casolana. Analogamente alla Bordona la scarpata a valle della strada ha ceduto e l’asfalto si è spaccato all’altezza di una curva al chilometro 3, non lontano dall’abitato di Fontanelice. Anche in questo caso, è stato istituito il senso unico alternato regolato da un semaforo. L’obiettivo, fanno sapere dalla Città metropolitana, è «iniziare la messa in sicurezza della scarpata tra fine marzo e inizio aprile», ma per la sistemazione vera e propria della strada occorreranno alcuni mesi.

re.co. gi.gi.

Nelle foto la frana sulla via Casolana, sulla Bordona e il ponte di via Mingardona

Maltempo e frane, Bordona e Casolana a senso unico alternato. Ancora chiuso il ponte sul Sillaro in via Mingardona

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