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Cronaca 31 Marzo 2020

Sbarca in Thailandia la campagna dell’artista imolese Andrea «Fungo» Pelliconi contro i mozziconi

L’artista «in quarantena» che produce messaggi per il mondo. Parliamo di Andrea «Fungo» Pelliconi, artista imolese classe 1963 noto per i suoi murales in città (come quello che colora la stazione degli autobus o quello alla fermata del bus in viale Carducci entrambi realizzati insieme a Pietro «Piotr» Grandi) e da qualche anno anche per i suoi libri. Una precisazione: Pelliconi non è in quarantena perché malato, semplicemente come tutti ora si trova a casa nel rispetto delle disposizione di sicurezza per l’emergenza sanitaria in atto. Da casa sua, però, lancia messaggi al mondo attraverso i social (e non solo). «Sto vivendo questo periodo di stop forzato dal lavoro e da abitudini sociali quali l’aperitivo con gli amici come un ritiro spirituale ed artistico – racconta al telefono -. Disegno e scrivo, scrivo e disegno. Per via di questo periodo così strano e difficile la creatività esplode in me come in una pentola a pressione sul fuoco vivo. E io cerco di farla confluire nei giusti messaggi così da poter dire la mia nonostante la quarantena a casa».

Ma i messaggi di Fungo non sono solo digitali. Il suo pesciolino, disegnato insieme all’amico e collega Pietro «Piotr» Grandi per la campagna di sensibilizzazione del Comune di Imola contro l’inquinamento da mozziconi Qui comincia il mare, è letteralmente arrivato in Thailandia. A portarlo, con il consenso degli ideatori, è stato l’imolese Lamberto Zelani, amico del Fungo, che ad inizio febbraio si trovava in Thailandia in ferie insieme alla moglie. A Imola, in effetti, la campagna prevede dei tag (disegnini realizzati tramite maschere stencil) vicino ai tombini per sensibilizzare contro l’abbandono a terra dei mozziconi di sigaretta dato che, in un modo o nell’altro, tutti gli scarichi portano realmente o metaforicamente al mare. In Thailandia, invece, il mare da non inquinare è proprio a pochi passi. Il pesciolino di Fungo e Piotr potrebbe prossimamente approdare anche a Genova.

Un altro tema che ha a che fare con l’acqua che Pelliconi ha sentito la necessità di portare all’attenzione dei tanti che lo seguono sui social (e che a loro volta hanno condiviso decine di volte) riguarda il lavarsi le mani: «Mentre ti lavi le mani chiudi l’acqua», suggerisce l’artista ricalcando i messaggi sul risparmio che circolavano negli anni Novanta. «Anche in tempi di Coronavirus non bisogna dimenticare quelle che erano buone abitudini di risparmio – dice -. Sono ovviamente preoccupato come tanti per la pandemia in corso ma mi preoccupa anche l’emergenza idrica che rischiamo dopo un inverno poco piovoso e con un consumo di acqua lievitato alle stelle per la necessità legittima di lavare più spesso le mani. Facciamolo, ma chiudiamo l’acqua mentre ci insaponiamo e sfreghiamo per bene». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 26 marzo.

Nelle foto: l’artista imolese «Fungo» con alcune delle sue creazioni:

Sbarca in Thailandia la campagna dell’artista imolese Andrea «Fungo» Pelliconi contro i mozziconi
Cronaca 31 Marzo 2020

Coronavirus, a mezzogiorno bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio in memoria delle vittime

Bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio in Comune a Imola, oggi a mezzogiorno, in memoria delle vittime del coronavirus.

L’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Anci-Associazione nazionale comuni italiani a cui Imola ha decido di aderire vuole anche «onorare gli operatori sanitari, per darci reciproco sostegno e guadare al futuro con speranza», spiega l’Anci. (r.cr.)

Coronavirus, a mezzogiorno bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio in memoria delle vittime
Cronaca 31 Marzo 2020

Terremoto di magnitudo 3.0 nella notte. Epicentro nel comune di Fontanelice

Scossa di terremoto di magnitudo 3.0 alle ore 3:19 della notte fra lunedì e martedì. L”Ingv-Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha individuato l”epicentro nel comune di Fontanelice, a una profondità di nove chilometri.

La scossa è stata avvertita distintamente anche a Imola. Non sono stati segnalati danni a cose o a persone.

La scossa segue le due del 25 marzo con epicentro nel comune di Casalfiumanese. (r.cr.)

Terremoto di magnitudo 3.0 nella notte. Epicentro nel comune di Fontanelice
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, 30 malati in cura a casa con la terapia farmacologica tra Medicina e il circondario

“A Medicina abbiamo concluso l’intervento, abbiamo visto poco meno di 200 persone durante le visite a domicilio, 18 sono in trattamento a casa con la terapia farmacologica e sono stati effettuati 17 tamponi. Tra qualche giorno sapremo se potremo dichiarare lo spegnimento del focolaio di Medicina, che è stato il primo capoluogo dell’Emilia Romagna a subire il trattamento di contenimento. Quando scadrà l’ordinanza in atto (venerdì 3 aprile) valuteremo, vediamo prima cosa succede in questi giorni”. A fare il punto della situazione è stato Sergio Venturi, commissario regionale per l’Emergenza Coronavirus a corollario del consueto bollettino serale via Facebook.

Nel frattempo il “modello Medicina”, ovvero l’invio di équipe di medici e infermieri a casa di persone malate per l’avvio di una terapia farmacologica antivirale precoce, da oggi è stato esteso a tutto il circondario di Imola. Ben sei le équipe Usca (Unità speciale di continuità assistenziale) coinvolte. In tutto sono state fatte 33 telefonate di triage per l”inquadramento dei casi, visitate 23 person,e fatti 13 tamponi e un”Ecg, infine assegnate 12 terapie.

In tutto sono 30 le persone ad oggi nel circondario che si stanno curando con la terapia farmacologica studiata in accordo con gli infettivologi del Sant”Orsola, cinque hanno già svolto oggi il primo controllo infettivologico in ospedale.

Una modalità d”attacco che il commissario Venturi non ha fatto mistero di voler estendere a tutta la regione. Questa sera ha annunciato l’intenzione di procedere “su tutto il territorio dell’Ausl di Bologna”. Una strategia casa per casa per trattare in maniera precoce con una terapia antivirale le persone e risparmiargli l’evoluzione più grave della malattia o un”insufficienza respiratoria.

Una sperimentazione pilota non tanto per il tipo di cocktail di farmaci utilizzato quanto per le procedure: il modo migliore per individuare le persone che sono a casa malate con la febbre anche se non hanno ancora un referto di positività. (l.a.)

Nella foto l”équipe Usca che oggi ha operato a Castel San Pietro con la responsabile della Casa della Salute e coordinatrice delle attività territoriali di emergenza Coronavirus Sabrina Gabrielli
Coronavirus, 30 malati in cura a casa con la terapia farmacologica tra Medicina e il circondario
Cronaca 30 Marzo 2020

Medicina «zona rossa» contro il virus – La spesa, parte seconda

Lunedì 30 marzo, Medicina «zona rossa». Il sindaco ha concesso la riapertura delle edicole. Mio padre si è catapultato e ha comprato dieci giorni di arretrati di Repubblica. Oggi sono tornato a fare la spesa, l’ultima volta si poteva entrare in 25 alla volta, oggi in 15, c’era un po’ di fila. Una volta dentro, dall’altoparlante una voce molto dolce ha cominciato a ripetere: fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Appena sostavo qualche secondo di troppo davanti a un prodotto venivo ammonito con lo sguardo. Fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Al terzo passaggio nello stesso corridoio un addetto mi ha fulminato. «Bisogna cercare di velocizzare», ha detto. Io l’ho guardato, ero un po’ smarrito: «cerco la farina numero 2». Lui ha sorriso. «Ti comprendo amico», ha detto, «chi cazzo la compra la farina 2?»

Fate presto, non riempite le buste alla cassa, fatelo fuori dal supermercato. Ho buttato l’occhio all’esterno, c’era una fila lunghissima, mi sono salite ansia e senso di colpa. Ho cominciato a frullare come una trottola: pasta, carne, birre, verdure, biscotti. Avanti e indietro. Ad un certo punto mi sono anche tolto la mascherina, come Pantani si toglieva il cappellino prima di scattare in salita. Ma la sudorazione saliva, e non era per la fatica, era perché non avevo ancora affrontato il mio grande avversario: lo scaffale dei prodotti per la casa. Mezz’ora più tardi lo stesso inserviente mi ha scovato fermo immobile davanti a un plotone di candeggine/sgrassatori/ammorbidenti e ammennicoli vari. «Problemi?». Io ero nella stessa posizione del Cristo che domina Rio de Janeiro, con in mano un foglio lungo quanto un rotolo di carta igienica. «Cif, ciof, amuchina, sciantecler, candeggi, sgrassa pure, superfici, bagni, sterilizza, uccide…» Poi non ricordo più nulla.

Mi sono ritrovato fuori dal supermercato, steso per terra, a prendere aria. L’inserviente aveva legato una bistecca surgelata a un manico di scopa e con quella mi colpiva sul volto, per risvegliarmi tenendosi a distanza di sicurezza. «Che è successo?» ho domandato. «È andato in tilt», ha risposto l’infermiere, «ha cominciato a rimbalzare avanti e indietro tra scansie, sembrava un robot aspirapolvere incastrato sotto a un tavolo». «E dopo?» «Le abbiamo preso il telefono e chiamato casa. Sua moglie voleva il Cif sgrassatore, era molto semplice. Ad ogni modo abbiamo completato la spesa, è già nel baule della sua automobile». «Grazie gentilissimi, allora rientro a casa». «Ci sarebbe da pagare». «Ah sì. Quanto?». «Sono solo 930 euro». (Corrado Peli)

Nella foto: un cartello appeso fuori da un negozio a Medicina

Medicina «zona rossa» contro il virus – La spesa, parte seconda
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, 14 positivi nel circondario. Venturi: “Trend in deciso decremento in regione, ma servono conferme'

Sono 14 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario di Imola: 6 residenti a Medicina, 4 a Imola  e 4 a Castel San Pietro. Ma ci son anche due buone notizie per oggi: non si registrano morti e c’è un’altra guarigione a Medicina.

Sale quindi a 253 il numero dei i casi totali (compresi i 6 guariti e i 23 decessi). Si tratta di 159 uomini e 94 donne. Nel dettaglio, 145 residenti a Medicina, 67 a Imola, 22 a Castel San Pietro, 4 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 2 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario (di cui 5 pazienti di Montecatone). Tra i positivi 21 hanno 85 e più anni, 59 tra i 75 e gli 84 anni, 63 tra 65 e i 74 anni, 110 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 27 nella classe d’età 14-39 e 83 tra i 40 e i 64).

“I dati sono positivi, ma servono conferme, comunque abbiamo solo 412 casi in più oggi in tutta la Regione, un terzo rispetto ai test effettuati, un deciso decremento”. Il commissario ad acta all”Emergenza Sergio Venturi non si sbilancia troppo ma il trend sembra confermare anche oggi un rallentamento del numero dei contagi, relativamente contenuto anche l’aumento delle persone ricoverate in terapia intensiva (oggi 18 in più di ieri), anche se il numero dei decessi è pressoché costante (95 oggi che portano il totale a 1.538).

“Non voglio che nessuno si illuda – avverte Venturi – aspettiamo”.  In totale sono 13.531 i casi di positività in Emilia Romagna con 5.896 persone in isolamento a casa con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (170 in più rispetto a ieri). Le guarigioni raggiungono quota 1.227 (86 in più rispetto a ieri). (r.cr.)

Nella foto Sergio Venturi

Coronavirus, 14 positivi nel circondario. Venturi: “Trend in deciso decremento in regione, ma servono conferme'
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, visitare i Musei civici di Imola direttamente da casa con un clic

Nonostante il Coronavirus, che impone la chiusura al pubblico delle sedi espositive, i Musei civici di Imola, così come alcuni dei più famosi musei del mondo, continuano il loro lavoro di promozione dell’arte e della cultura del proprio territorio, aderendo alle campagne nazionali #museichiusimuseiaperti, #laculturanonsiferma e #iorestoacasa con due iniziative, MuseoReplay e Giocamuseo a domicilio. In questo modo, attraverso le tecnologie digitali e il lavoro degli operatori, i Musei civici vogliano portare nelle case le opere d’arte, le storie, le curiosità e i personaggi del Museo di San Domenico, di Palazzo Tozzoni e della Rocca Sforzesca.

MuseoReplay. Si tratta della raccolta di video delle tante attività ed iniziative che negli anni si sono svolte nei Musei civici di Imola, rivolta a tutti, cittadini imolesi e turisti virtuali e rivedendo le tante occasioni nelle quali il pubblico è stato fisicamente presente nelle sedi museali ed espositive. Dal mese di aprile sul sito  sarà disponibile un elenco dei video consigliati con i relativi i link, mentre sui canali social si potranno trovare tante curiosità e approfondimenti alle iniziative organizzate dai musei civici.

Giocamuseo a domicilio. L’iniziativa vuole essere un’occasione di svago per tutti i bambini e i loro genitori. Attraverso alcuni video pubblicati sul canale YouTube e sui social dei Musei civici, verrà data continuità alle proposte educative di Giocamuseo, il già consolidato calendario di appuntamenti pensati per avvicinare i bimbi all’arte, alla storia, alla cultura del proprio territorio in maniera divertente e giocosa.
Nel mese di aprile saranno due gli appuntamenti per imparare e divertirsi insieme: 
domenica 5 aprile con Amuleti portafortuna dall’antico Egitto e domenica 19 aprile con Di volto in volto: dalla tela allo specchio e viceversa.

Per informazioni: Musei civici di Imola (Via Sacchi 4 – 0542 602670) – musei@comune.imola.bo.it – www.museiciviciimola.it – Facebook, Instagram, Twitter, YouTube. (da.be.)

Foto concessa dal Comune di Imola

Coronavirus, visitare i Musei civici di Imola direttamente da casa con un clic
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, la polizia locale di Imola sanziona due automobilisti e due giovani in un parco pubblico

Giornata di controlli e sanzioni anche ieri per la polizia locale di Imola. Sulle 13 persone controllate ieri quattro infatti hanno violato le norme e sono state sanzionate in base a quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, del Decreto Legislativo 25 marzo 2020 n. 19.

Nello specifico, due persone sono state fermate mentre circolavano ciascuna a bordo della propria vettura, senza un giustificato motivo. Ad entrambi è stata elevata la sanzione di 533 euro a testa (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l”utilizzo di un veicolo). Altri due giovani, invece sono stati sanzionati perché si trovavano in un parco pubblico. Entrambi dovranno pagare 400 euro a testa. (da.be.)

Foto Isolapress

Coronavirus, la polizia locale di Imola sanziona due automobilisti e due giovani in un parco pubblico
Cronaca 30 Marzo 2020

Il cinema ai tempi del coronavirus. Dove trovare film con le sale chiuse?

Dove trovare il cinema se le sale sono chiuse? Si può cominciare da LepidaTv (canale 118 del digitale terrestre, www.lepida.tv) e dalla piattaforma EmiliaRomagnaCreativa (www.emiliaromagnacreativa.it), su cui la Regione Emilia-Romagna ha lanciato l’iniziativa #laculturanonsiferma, proponendo cortometraggi e documentari, ma anche spettacoli teatrali, videoclip musicali e concerti dal vivo in diretta streaming.

RaiPlay (www.raiplay.it), la piattaforma digitale della Rai, ha sospeso l’obbligo di accedere ai contenuti on demand attraverso l’attivazione di un account, offrendo così la possibilità di sfogliare immediatamente il proprio catalogo di documentari, film, cartoni animati e serie televisive, ma anche di spettacoli teatrali, concerti e alcune “pillole” delle Teche Rai.

Sky (www.sky.it) offre ai suoi abbonati l’opportunità di fruire senza alcun costo aggiuntivo anche dei contenuti che non fanno parte dell’offerta che hanno sottoscritto: i clienti con i pacchetti sport e/o calcio, dunque, potranno vedere anche i sedici canali compresi nei pacchetti Cinema e Famiglia e una selezione di titoli on demand, mentre chi possiede già tutti i pacchetti potrà vedere in anteprima alcuni film normalmente a pagamento.

La società di produzione e distribuzione Minerva Pictures (www.minervapictures.com) mette a disposizione cento film gratuiti sulla piattaforma di streaming The Film Club, su cui è possibile anche noleggiare diversi titoli.

La piattaforme di streaming a pagamento Dplay Plus (http://it.dplay.com) offre un mese di prova gratuita invece dei tradizionali quattordici giorni, mentre Infinity (www.infinitytv.it) offre due mesi di prova gratuita anziché uno.

Starzplay, “canale” di Apple Channels a cui ci si abbona attraverso la app AppleTv (www.starzplay.it), è al momento disponibile al prezzo speciale di 0,99 euro al mese per tre mesi, dopo una prova gratuita che rimane di sette giorni.

Proseguono normalmente la propria attività le piattaforme di streaming a pagamento Amazon Prime Video (www.primevideo.com), che pure aveva reso il servizio completamente gratuito quando la «zona rossa» era ristretta ad alcune province, Apple Tv+ (www.apple.com/it/apple-tv-plus), Chili (http://it.chili.com), Mediaset Play (www.mediasetplay.mediaset.it), Netflix (www.netflix.com), NowTv (www.nowtv.it), Rakuten Tv (http://rakuten.tv/it) e TIMvision (www.timvision.it).

Il cinema ai tempi del coronavirus. Dove trovare film con le sale chiuse?
Cronaca 30 Marzo 2020

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli

«Indicazioni chiare su come comportarsi con le bambine e i bambini» a fronte dei provvedimenti adottati dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus.
E’ l’imolese Maria Scermino la prima firmataria della petizione online inviata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e all”Autorità garante per l”infanzia e l”adolescenza Filomena Albano.

«A queste delicatissime persone, cui è già stata tolta la scuola e ogni attività e relazione foriera di contatto, quindi in definitiva la totalità della loro vita nonché del loro campo di crescita, non possiamo chiedere di stare completamente recluse in casa sine die – si legge nella petizione –. Soprattutto considerando che non tutti i bambini hanno la fortuna di abitare in case grandi, dotate di giardino o terrazza, o di vivere in borghi sperduti tra i monti».

Ancora, «questa restrizione improvvisa e prolungata della libertà di movimento e di relazione inevitabilmente avrà effetti molto importanti sull’equilibrio psichico delle bambine e dei bambini – aggiungono i firmatari –. Proprio per questo è estremamente importante prenderci cura di loro, cercando di attenuare il più possibile l’impatto di un’esperienza così traumatica ed adottando ogni strategia possibile per allentare la tensione fatalmente presente tra le mura domestiche».

In una settimana, già più di 5.300 persone hanno firmato per sostenere la petizione. (r.cr.)

Il testo completo

Immagine dalla pagina di Change.org della petizione

Coronavirus, da Imola parte una petizione online per chiedere regole chiare per i più piccoli

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