Articoli dell'autore: Riccardo Isola

Cronaca 3 Dicembre 2022

Oltre 250mila euro dal crowdfunding con i cittadini per potenziare il fotovoltaico sull’autodromo. Obiettivo una Comunità energetica

Oltre 250 mila euro raccolti tramite il crowdfunding per sostenere il potenziamento e ammodernamento dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto del Museo Checco Costa dell’Autodromo di Imola.

Oggi l’impianto ha una potenza di 297,68 kWp di picco e verrà incrementata di 74,64 kWp. L’energia prodotta è immessa in rete e lo sarà anche appena finito l’intervento di revamping e repowering che sarà fatto da Bryo, la Spa che opera nel fotovoltaico costituita da ConAmi insieme a Sacmi, Cti e Cefla.

In un secondo tempo l’energia verrà messa a disposizione di Formula Imola, la società che gestisce l’impianto “Enzo e Dino Ferrari” per conto del ConAmi (la proprietà è del Comune di Imola che l’ha affidato al Consorzio).

L’obiettivo è poi di dare vita ad una Comunità energetica. Indicativamente i lavori sono previsti nel mese di febbraio 2023 in modo da non intralciare l’attività dell’autodromo. «Stiamo lavorando per permettere alla nostra città di essere sempre più ‘verde’ e conforme alla sensibilità ambientale» sottolinea Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico.

Dai dati emerge che circa il 50% delle risorse raccolte dal crowdfunding provengono da cittadini residenti nei 21 comuni del ConAmi. «Questo progetto – sottolinea Davide Gavanelli, Ceo di Bryo – si è andato ad innestare in un edificio pubblico innovativo, caratterizzato da riduzione dei consumi energetici e ampia introduzione di impianti efficienti alimentati ad energie rinnovabili, ottenendo nello stesso tempo un rendimento finanziario molto vantaggioso».

Il sindaco di Imola, Marco panieri, commenta: «Risultato straordinario. Questo – prosegue il primo cittadino – si aggiunge all’insieme di azioni messe in campo nel progetto Autodromo Sostenibile, che hanno fatto valere al tracciato la massima certificazione ambientale della Fia». (r.cr.)

Nella foto di archivio il tetto fotovoltaico all’Autodromo

Cronaca 3 Dicembre 2022

Agroalimentare, la Regione a Bruxelles: “Il semaforo degli alimenti non ha senso, meglio una dieta equilibrata'

L’Emilia-Romagna ribadisce il suo no al Nutriscore. Il sistema di etichettatura a semaforo di origine francese che contrassegna gli alimenti con una scala colorata da A verde (equilibrato) a E rosso (sbilanciato). Per l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi «è un sistema fuorviante, le nostre Dop e Igp sono più sicure e salutari e su un altro piano rispetto ai prodotti alimentari ultra-lavorati».  Basti pensare che tra i prodotti che rientrerebbero nel «bollino rosso» ci sarebbero alcuni dei simboli della dieta mediterranea come l’olio extravergine d’oliva e il Parmigiano reggiano.

Questa semplicistica tipologia di certificazione per gli alimenti, per ora, è stata rinviata da parte delle Commissione europea dopo la contrarietà dell’Italia. Prima fra tutte l’Emilia-Romagna. «Trascura il contenuto di additivi artificiali al punto che alcuni prodotti alimentari ultra-processati potrebbero risultare migliori. Sosteniamo invece – aggiunge l’assessore regionale – sistemi di etichettatura informativi e non direttivi, quali il Nutrinform Battery, che hanno lo scopo di informare i consumatori nel quadro di una dieta equilibrata e non di condizionarne le scelte classificando gli alimenti in buoni e cattivi per la salute».

Durante la visita europea l’assessore regionale all’Agricoltura ha incontrato esponenti di Commissione e Parlamento europeo, tra cui l’europarlamentare Paolo De Castro relatore della proposta di regolamento sulle Dop e Igp. Lo ha fatto con un obiettivo chiaro «fare il punto su alcuni dossier e individuare azioni concrete di sostegno per le imprese agricole e agroalimentari regionali».

Tra i principali argomenti affrontati ci sono la revisione del regolamento dei fitofarmaci che impone agli agricoltori italiani misure non sostenibili per la difesa delle produzioni, l’aumento dei costi energetici e dei materiali, la necessità di sostenere le produzioni ortofrutticole, il rafforzamento delle regioni rurali e, infine, la tutela delle Dop e Igp. Non è poi mancato anche un momento di confronto, con la richiesta dell’Emilia-Romagna di una deroga alla soglia minima di pesca delle vongole in Adriatico. (r.cr.)

Nella foto il patrimonio Dop e Igp dell’Emilia-Romagna

Agroalimentare, la Regione a Bruxelles: “Il semaforo degli alimenti non ha senso, meglio una dieta equilibrata'
Cronaca 3 Dicembre 2022

Natale, il 3 e 4 dicembre luminarie accese, seppur al risparmio, a Imola, Castel San Pietro, Dozza e Mordano

L’aumento generalizzato delle bollette non ferma la magia del Natale. Tutti i comuni o quasi hanno cercato di contenere i costi utilizzando led e riducendo la quantità di luci, ma, seppur con le dovute differenze, luminarie e alberi verranno accesi un po’ ovunque a partire già da questo fine settimana.
A Imola è già stato posizionato in piazza Matteotti e verrà acceso per la prima volta, assieme alle luminarie, sabato 3 dicembre alle ore 17 l’abete rosso da 13,5 metri donato dal Comune di Folgaria, un albero vero, proveniente dal bosco certificato Pefc Italia. è addobbato con 8150 led (consumo 586 watt). Sempre sabato, ci sarà un momento musicale a cura del Santiago Gospel Choir e la benedizione del presepe in piazza Matteotti.
L’accensione delle luminarie, così come delle frasi di Vasco Rossi e Cesare Cremonini in via Emilia e via Appia, si protrarrà solo fino all’1 gennaio (l’anno scorso rimasero accese fino al 10), anticipando lo spegnimento serale rispetto agli anni precedenti: alle ore 20 nei giorni feriali, mentre al sabato a mezzanotte e mezza (compresi 24 e 31 dicembre) e la domenica alle ore 23 (compresi 25 dicembre e 1 gennaio). Ritorna, però, la pista del ghiaccio, allestita nel cortile degli ex Circoli. La pista sarà aperta dall’1 dicembre al 13 gennaio, dal lunedì al venerdì ore 15-24, invece nei giorni festivi ore 10.30-13 e 15-24.
Anche Castel San Pietro accenderà il Natale sabato 3. Alle ore 17 in via Cavour partirà la fiaccolata accompagna dalle note della banda cittadina e alle 17.30 ci sarà la tradizionale cerimonia di accensione delle luminarie e dell’albero in piazza XX Settembre. Sempre sabato verrà acceso anche il presepe sul lago a Osteria Grande.
Seppur senza una vera e propria cerimonia, anche Dozza sabato 3 accenderà le luminarie.
Domenica 4, invece, tocca a Mordano. Nella principale frazione cittadina è in programma «Illuminiamo Bubano», con negozi aperti, mercatini e tante sorprese per i più piccoli, che culminerà con l’accensione delle luminarie del comune alle 16.30. (r.cr.)

Nella foto di repertorio luminarie in centro a Imola

Natale, il 3 e 4 dicembre luminarie accese, seppur al risparmio, a Imola, Castel San Pietro, Dozza e Mordano
Cronaca 3 Dicembre 2022

Giornata mondiale delle persone con disabilità, eventi a Imola, Castel San Pietro e Medicina

Per la ricorrenza della Giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre) il territorio imolese offre una riflessione sul diritto all’inserimento lavorativo. L’ASP organizza, infatti, il convegno «Disabilità cura della comunità», che si svolgerà mercoledì 14 dicembre, dalle 9.30 alle nella sala grande di Palazzo Sersanti. Il convegno sarà un momento di studio e scambio di esperienze di inserimento lavorativo sul territorio. Si partirà dalla legislazione regionale che offre opportunità di tirocini formativi, per arrivare agli inserimenti lavorativi come step imprescindibile per pensare ad una inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità. «Crediamo che una piena integrazione nella società non possa prescindere dalla tutela del diritto al lavoro, nel rispetto delle proprie competenze e autonomie.  Le nostre comunità – sottolinea Daniela Spadoni, presidente dell’assemblea del Circondario – hanno bisogno di ricominciare a prendersi cura gli uni degli altri. La disabilità ha bisogno della cura di ciascuno, perché quando le risorse pubbliche non aumentano devono aumentare la qualità delle relazioni e la forza della condivisione». Per Susi Lamieri, responsabile servizio sociale dell’Asp spiega come «la nostra realtà costruisce progetti di qualità attraverso tirocini, interventi educativi e veri e propri inserimenti lavorativi, qualora siano possibili. Questi progetti sono fondamentali per costruire percorsi giusti ed equi per le persone con disabilità, per favorire l’integrazione nella società e nel mondo del lavoro».


Nella giornata di sabato a Castel San Pietro dalle 14 al Teatro Cassero si tiene il convegno «Il sapere nell’inclusione», all’interno della settimana del benessere scolastico promossa dall’Istituto comprensivo di Castel San Pietro Terme in collaborazione con l’ I.I.S. Bartolomeo Scappi, la Direzione Didattica e il Comune.

Anche Medicina organizza un evento che si terrà alla palestra comunale “G. Simoni” dalle 17.30 alle 19 con un open day – (BASKet Integrato) promosso dall’associazione Germoglio Odv di Medicina. Venerdì 9 dicembre dalle 15 alle 17 apertura mensile dello sportello telefonico Informhand (377 2913452), servizio mensile gestito da volontari dell’associazione Germoglio per dare informazioni utili alle persone con disabilità e ai loro familiari. Prossime aperture il 13 gennaio, 10 febbraio e 10 marzo 2023

(r.cr.)

Giornata mondiale delle persone con disabilità, eventi a Imola, Castel San Pietro e Medicina
Cronaca 2 Dicembre 2022

Medicina, 20 anni di storia del Magazzino Verde, spazio teatrale che ha coinvolto decine di ragazzi

Il Magazzino Verde taglia il traguardo dei vent’anni. Si festeggeranno il prossimo 3 dicembre in occasione dell’apertura della stagione teatrale e, come da tradizione, il via sarà una performance che coinvolgerà il Gruppo laboratorio Icaro, che proprio al Magazzino Verde ha trovato la sua casa. Nel pomeriggio alle ore 16.30 uno spettacolo per bambini, alle 21 la performance del «ventennale». La storia del Magazzino Verde inizia nel 1984 grazie ad una collaborazione tra la compagnia bolognese La Baracca Testoni Ragazzi e l’Amministrazione comunale. «Al tempo, i giovani attori del territorio non avevano un luogo dove poter provare e portare avanti un loro progetto culturale legato al teatro e all’arte in generale – racconta Lorenzo Monti, assessore alla Cultura –. C’era solo l’auditorium di via Pillio, che però andava prenotato per tempo, perchè utilizzato da varie realtà. Così nacque l’idea, da parte del Comune, di creare un posto per i giovani».
Il vecchio Magazzino, un edificio immerso nel meraviglioso parco delle Mondine in via dell’Osservanza, venne ristrutturato nel 2002, al suo interno è nata una sala teatrale da 99 posti. Oggi, accanto alla rassegna teatrale per le scuole, i bambini e le famiglie, curata sempre da La Baracca, c’è l’attività del laboratorio teatrale Icaro, così chiamato dal 1990, ma che affonda le radici nelle esperienze iniziate dalla scuola media Simoni a partire dall’anno scolastico 1983-1984 e poi nel 1997 nelle elementari. Un’esperienza che ha coinvolto e continua a coinvolgere decine di ragazzi di Medicina. «Ogni anno partecipano una trentina di ragazzi tra i 14 e i 30 anni» si legge sul sito del Magazzino.

Medicina, 20 anni di storia del Magazzino Verde, spazio teatrale che ha coinvolto decine di ragazzi
Cronaca 2 Dicembre 2022

Sanità, per gli screening oncologici da dicembre inviti direttamente sul fascicolo elettronico

Da inizio di dicembre, l’Azienda USL di Imola avvierà una nuova modalità di invio degli inviti per l’adesione agli screening oncologici. I cittadini che possiedono ed utilizzano regolarmente il Fascicolo sanitario elettronico non riceveranno più anche la classica lettera tramite posta ordinaria ma saranno invitati esclusivamente attraverso il supporto digitale.

Grazie a questa iniziativa, nel solco della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale, sarà possibile ridurre l’uso di carta, la stampa e il ricorso al servizio postale per le oltre 75.000 lettere che vengono inviate ogni anno per gli screening gratuiti della cervice uterina, della mammella, e del colon-retto. Questa innovazione, inoltre, aumenta l’efficienza del servizio grazie a tempi più brevi e certi, evitando il rischio di mancata ricezione delle lettere, e consentendo un risparmio sia economico che energetico.

Oltre agli inviti, anche i solleciti e le lettere di risposta in caso di esito negativo saranno disponibili nel proprio Fascicolo. Ricordiamo che tutti coloro che non hanno il Fascicolo Sanitario Elettronico o non hanno espresso il consenso alla pubblicazione e al ritiro del referto attraverso FSE, rimane comunque garantito l’invio cartaceo postale.

Il nuovo percorso, come detto, partirà a dicembre e sarà sui programmi Cervice Uterina, Colon e Mammella. (r.cr.)

Sanità, per gli screening oncologici da dicembre inviti direttamente sul fascicolo elettronico
Cronaca 2 Dicembre 2022

Al cimitero San Cristoforo di Ozzano partono i lavori per la messa in funzione di un acsensore

 Sono partiti nell’area cimiteriale di San Cristoforo, nel capoluogo di Ozzano, i lavori per l’installazione dell’ascensore a servizio delle porzioni del cimitero poste al primo piano, così da consentirne l’accesso in maniera agevole anche alle persone con disabilità o con difficoltà di deambulazione. I lavori di cantiere verranno gestiti dalla società Solaris srl che, dal 2010, ha in gestione i servizi cimiteriali comunali.  

Il nuovo ascensore verrà posizionato in prossimità del vano centrale dove ci sono le scale principali di distribuzione ai loculi situati negli spazi superiori. L’intervento richiederà alcune settimane di lavori e ha un costo complessivo di 42.800 euro, coperto interamente dal Comune di Ozzano. 

«Dopo i lavori di sistemazione della pavimentazione, afferma Mariangela Corrado, vice sindaca con delega ai lavori pubblici e ambiente, ora andiamo ad aggiungere questo significativo intervento a servizio dei visitatori del cimitero. Da tempo questo intervento ci veniva richiesto dai cittadini ai quali andiamo così ad assicurare una piena accessibilità agli spazi cimiteriali, in particolare a quelli posti al primo piano, senza limiti fisici dati dalle barriere architettoniche, e con un maggiore comfort rispetto all’esistente servoscala già datato». (r.cr.)

Nella foto del Comune di Ozzano l’area interessata dai lavori di messa in opera dell’ascensore

Al cimitero San Cristoforo di Ozzano partono i lavori per la messa in funzione di un acsensore
Cronaca 1 Dicembre 2022

Sanità, oggi è la Giornata mondiale contro l’Aids, in Emilia Romagna sempre meno contagi, incidenza maggiore a Rimini

Nella Giornata mondiale contro l’Aids, che si festeggia oggi, una buona notizia interessa l’Emilia Romagna: l’Hiv, negli ultimi 16 anni, i contagi vedono un calo costante sia tra gli uomini che tra le donne. Le nuove diagnosi si sono più che dimezzate, passando da 368 del 2006 a 175 del 2021. Resta alta, invece, la percentuale di chi arriva con una diagnosi tardiva: il 57%.

Ad attestarlo, i dati del Report curato dall’assessorato regionale alle Politiche della Salute. «In Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore Raffaele Donini- il trend in calo delle infezioni da Hiv conferma l’impegno della sanità pubblica e il grande lavoro delle associazioni. Questi dati, però, non ci devono far abbassare la guardia, perché resta ancora alta la percentuale di chi scopre tardi di aver contratto il virus. Per questo dobbiamo continuare a sensibilizzare le persone, promuovere l’uso del test e far sì che aumenti la consapevolezza dei rischi, superando stereotipi e pregiudizi».

In Emilia-Romagna nel 2021 sono state registrate 175 nuove diagnosi di infezioni da Hiv in persone residenti, con un’incidenza pari a 3,9 casi ogni 100.000 abitanti; incidenza che si mantiene più alta nel sesso maschile (6,4 rispetto a 1,5 del sesso femminile).

Nel periodo 2006-2021, l’incidenza media è risultata di 7 casi per 100.000 abitanti: il trend è in calo in entrambi i sessi. L’unico lieve rialzo è stato registrato nel 2021, rispetto alle 145 diagnosi del 2020. L’ipotesi è che siano state recuperate diagnosi non effettuate l’anno precedente a causa della pandemia. 

Nell’intero periodo considerato le persone sieropositive diagnosticate sono prevalentemente di sesso maschile (74%), nella fascia di età 30-39 anni (31%) e di nazionalità italiana (68%). La modalità di trasmissione principale risulta essere nell’88% dei casi quella sessuale (52% eterosessuale e 36% omo-bisessuale). Nel 2021, la trasmissione omo-bisessuale risulta più alta rispetto a quella eterosessuale (rispettivamente 47% e 43%). In quasi un quinto dei casi (19%) di sesso femminile, la sieropositività è stata scoperta in corso di gravidanza in genere si tratta di donne straniere (84%).

Nel periodo 2006-21, oltre la metà (52%) delle persone era già in Aids, o in una fase molto avanzata dell’infezione. Nel 2021 tale quota è pari al 57%.

L’incidenza per classi di età mostra come le più colpite siano quelle tra i 20 e 49 anni: il fenomeno è appena rilevabile per i giovanissimi sotto i 20 anni e di minor impatto negli ultracinquantenni. Le persone straniere con diagnosi di infezione da Hiv rappresentano poco meno di un terzo (32%).

Nel 2021 i nuovi casi di Aids tra residenti in Emilia-Romagna sono stati 47. L’incidenza biennale 2020-21 (più stabile, vista la scarsa numerosità) è pari a 1,0 casi per 100.000 abitanti. Dal 1996, anno di introduzione delle terapie antiretrovirali (ARV), si è osservato un forte calo delle diagnosi e dei decessi, con un incremento progressivo del numero delle persone che vivono con una diagnosi di Aids.

Le nuove diagnosi di Hiv nel 2021 sono state 50 a Bologna (con un’incidenza di 4,9 casi ogni centomila abitanti), 22 a Rimini (incidenza 6,5), 20 a Reggio Emilia (incidenza 3,8) e a Modena (incidenza 2,8), 19 a Parma (incidenza 4,2), 12 a Ferrara (incidenza 3,5) e a Forlì-Cesena (incidenza 3,0), 10 a Piacenza (incidenza 3,5) e a Ravenna (incidenza 2,6).  (r.cr.)

Sanità, oggi è la Giornata mondiale contro l’Aids, in Emilia Romagna sempre meno contagi, incidenza maggiore a Rimini
Cronaca 1 Dicembre 2022

Imola vince il premio «Vivere a spreco zero» con il progetto Un s’bota veja gnet

La lotta allo spreco, messa in campo dal Comune di Imola, vince il premio «Vivere a spreco zero 2022». Nello specifico si tratta del progetto «Un s’bota veja gnet» che promuove una campagna per il recupero delle eccedenze alimentari, in collaborazione con Hera e Last Minute Market,e che ha coinvolto i tre assessorati Ambiente, Politiche Sociali e Sviluppo Economico. Doppio obiettivo è quello di prevenire e ridurre la produzione di rifiuti alimentari e, allo stesso tempo, sostenere gli enti del territorio che assistono le fasce deboli della comunità. Il tutto grazie al contributo e all’impegno indispensabile di aziende ed enti no profit locali che in questa prima fase sono la Coop.Soc. Mano Tesa e Associazione No Sprechi Odv,

La cerimonia di premiazione si è svolta a Bologna, a Palazzo D’Accursio alla presenza degli Ambasciatori di buone pratiche 2022, Massimo Cirri ed Eliana Liotta. A ritirare il premio, per il Comune di Imola, c’erano Elisa Spada, assessora all’Ambiente e Mobilità Sostenibile e l’ing. Federica Ferri, dell’Ufficio Ambiente, insieme all’ing. Marco Poli di Hera Ambiente.

Il primo premio è stato conferito al Comune di Imola per il Progetto «Un s’bota veja gnet – Non si butta via niente», frutto del lavoro trasversale dei tre assessorati all’Ambiente, Sviluppo Economico e Politiche Sociali, con la seguente motivazione: «primo premio al progetto del Comune di Imola, “Non si butta via niente”, che alimenta sul territorio una fitta rete di recupero, prevenzione degli sprechi e solidarietà alle famiglie bisognose, coniugando l’attenzione alla sostenibilità e quella alle fasce deboli della popolazione».

Nell’ambito della fase sperimentale durata 6 mesi, il progetto ha già portato al recupero di circa 5 tonnellate di prodotti alimentari. I donatori sono i diversi attori della filiera alimentare, ad esempio esercizi commerciali, mense aziendali, aziende di produzione. Questi, aderendo al progetto, si impegnano a gestire correttamente gli alimenti e i beni donabili, in particolare per quanto riguarda corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti. La prima fase di sperimentazione si è conclusa nel giugno scorso, con il coinvolgimento di tre aziende e due enti no-profit con un esito molto positivo. Da gennaio a giugno 2022, infatti, sono state recuperate 5 tonnellate di eccedenze alimentari perfettamente utilizzabili, tra cui 1.600 porzioni di pasti pronti al consumo, donate dalle attività Interspar ed Ecu localizzate ad Imola, a cui si aggiunge il recupero nell’ambito dell’iniziativa Cibo Amico di Hera, che dona da 12 anni i pasti cotti non serviti presso la mensa aziendale di Via Casalegno. Da luglio hanno poi aderito con le donazioni anche altri punti vendita del territorio: CLAI con le Macellerie del contadino di Imola Pedagna e Imola centro, Natura sì, Crai di Sesto imolese, e i tre Conad di Imola in via Carducci, via Baruzzi e via Montericco. Ha inoltre aderito anche l’Autodromo di Imola nell’ambito delle azioni dell’Imola Living Lab.

«Siamo orgogliosi per questo prestigioso premio che ha riconosciuto l’efficacia e la concretezza di questo progetto frutto del lavoro trasversale dei tre assessorati, per ridurre lo spreco e le perdite alimentari coniugando sostenibilità ambientale, sociale ed economica, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030. Grazie alla collaborazione con Hera e Last Minute Market – dichiarano le assessore Elisa Spada, assessora all’Ambiente e Mobilità Sostenibile, Daniela Spadoni, assessora al Welfare e Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico – e in sinergia le associazioni del terzo abbiamo potuto aumentare la raccolta di eccedenze alimentari e permettere il loro utilizzo da parte di persone che vivono situazioni di fragilità». (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa del Comune di Imola le premiazioni a Bologna

Imola vince il premio «Vivere a spreco zero» con il progetto Un s’bota veja gnet
Cronaca 29 Novembre 2022

«Sguardi sul cinema»: i rifiuti diventano opere d’arte, con i volti delle star del cinema italiano

Da Massimo Troisi ad Anna Magnani passando per Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci, Diego Abatantuono, Sophia Loren e tante altre icone del cinema italiano. C’ anche una statua alta 250 cm dedicata a Federico Fellini ripreso in uno dei momenti della sua regia. Sono questi i ritratti che si potranno ammirare all’interno del Teatro comunale Ebe Stignani (in via Verdi 1/3) dal 30 novembre al 15 gennaio 2023. Caratteristica unica è che ogni singola opera è realizzata rigorosamente con rifiuti. Bottoni, sfridi di gomma, flaconi di plastica, ritagli di tessuto, pulper di cartiera, fili di rame e tanti altri materiali riproducono sguardi e rughe, giochi di luce e ombre, con il suggestivo effetto ottico tipico della pittura macchiaiola.

Tutte le opere esposte sono state realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna, nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori Scart, presso l’impianto di trattamento rifiuti Herambiente di Santa Croce sull’Arno (PI). Scart è il progetto del Gruppo Hera che da oltre vent’anni trasforma gli scarti in opere d’arte: ad esempio statue, arredi, installazioni, o, come in questo caso, quadri. La finalità dell’iniziativa, che in due decenni ha dato vita a circa mille opere, non è solo artistica, ma anche ambientale: promuovere, attraverso il linguaggio universale del bello, una diffusa cultura del recupero e dell’uso consapevole delle risorse.

Attraverso la manipolazione e l’accostamento dei rifiuti industriali presenti nella materioteca Scart, gli studenti hanno riprodotto su quadri di notevoli dimensioni (70 x 100 cm o 160 x 200 cm) le foto di attrici e attori italiani. Da vicino, ogni volto appare confuso, quasi indistinguibile nel mosaico di oggetti diversi fra loro che si accavallano in ogni ritratto. Ma allontanandosi, magicamente, ogni dettaglio va al proprio posto e l’occhio percepisce il ritratto nella sua interezza, nitido e inconfondibile.

Sguardi sul cinema sarà visitabile, con accesso gratuito, dal 30 novembre 2022 al 15 gennaio 2023, dal venerdì alla domenica dalle 17 alle 21. Dal 24 dicembre 2022 al 1 gennaio 2023 la mostra sarà visitabile tutti i giorni (ad esclusione del 25 dicembre) dal lunedì alla domenica, sempre dalle 17 alle 21

 «Scart promuove, grazie all’arte e al coinvolgimento di centinaia di giovani artisti, la nostra idea di sostenibilità – spiega Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera -. Viviamo tempi in cui è ben chiaro quanto sia importante tutelare le risorse naturali del Pianeta. E il modo che tutti abbiamo a disposizione è quello del riuso e del recupero, in ogni forma possibile».

Anche il Con.Ami è «grato al Gruppo Hera per la condivisione di questo importante progetto, in cui emergono le capacità di innovare e la creatività propria delle nuove generazioni. Il valore di Scart risiede in questo sguardo avanti, filtrato dalla lente dell’arte, verso un futuro più sostenibile – commenta Fabio Bacchilega, Presidente Con.Ami -. Questa iniziativa ci offre anche un richiamo forte al grande tema della cura e della tutela dei nostri territori, molto sentito nelle nostre comunità e dal nostro Consorzio».

Infine il sindaco Marco Paniere sottolinea come sia «motivo di soddisfazione ospitare la mostra in uno dei nostri più prestigiosi luoghi della cultura, il teatro comunale “Ebe Stignani”, che si apre a questa esposizione nel segno di una “contaminazione” artistica che dai quadri passa al cinema per arrivare al teatro. E forse non è un caso che nella galleria degli attori ritratti ci sia anche Stefano Accorsi, che di recente abbiamo insignito del premio Garganello d’oro, al Baccanale 2022 e che ritirerà il riconoscimento proprio in questo teatro, in occasione della messa in scena del suo nuovo spettacolo, Azul, dal 24 al 29 gennaio 2023». (r.cr.)

Nella foto dell’Ufficio Stampa Hera alcune opere presenti al Teatro Stignani

«Sguardi sul cinema»: i rifiuti diventano opere d’arte, con i volti delle star del cinema italiano

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